martedì 21 febbraio 2023

Ant-Man and the Wasp - Quantumania (2023): spiegoni in quantità


What'cha gonna do when Hulkamania Baramania Quantumania runs wild on you?
Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno in cui la Marvel annuncia l’inizio di una delle sue nuove fasi, per chi si fosse perso, siamo alla quinta, il primo film chiamato ad inaugurare una fase dove a differenza della quarta, dovrebbe succedere effettivamente qualcosa è proprio questo [Cassidy inspira forte] Ant-Man and the Wasp - Quantumania [Cassidy espira forte], sempre con Peyton Reed alla regia.
 
Fino a questo momento i film dell’uomo-formica Scott Lang (Paul Rudd) erano una piccola (ah-ah) area di sosta nella ricerca dell’epica e delle orge di personaggi dell’MCU, titoli a volte fieramente comici per il gusto di esserlo, che dopo aver combattuto lotte intestine (fuori Wright, dentro Reed) si erano attestati sul tono di commedia per famiglie con super poteri. Badate bene, una roba che ha larghissimo mercato nel 2023, infatti anche questo [Cassidy inspira forte] Ant-Man and the Wasp - Quantumania [Cassidy espira forte] è andato oltre i cento milioni di fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti incassati in un Amen, anche se pare aver scontentato tutta la critica, raccogliendo recensioni ben poco lusinghiere, anche per un personaggio come Ant-Man, che di fatto è Spider-Man senza però che a nessuno freghi qualcosa di lui, quindi libero da aspettative di ogni genere.
 
Togliamoci subito il sasso dalla scarpa e parliamo della formica gigante al centro della stanza: il film si chiama "Quantumania" perché quando arrivi con fatica alla fine pensi «Ma QUANTI spiegoni ci sono in questo film!?»

«Ma quelli sono...», «Tranquilla, ora con un altro spiegone ci diranno tutto»
 
La trama regala molto spazio a Janet van Dyne, mi stupiva il fatto che i telegiornali parlassero più di Michelle Pfeiffer che del film, pensavo che fosse per via della popolarità dell’attrice, poi mi sono reso conto che invece in “Ant-Man and the Wasp - Quantumania” sono protagonisti tutti, tranne i titolari con il loro nome di battaglia nel titolo. Finalmente libera di vagare nel mondo reale, nonna Janet può godersi la nipotina Cassie Lang (Kathryn Newton) che ha il doppio compito di rappresentare la generazione Z nel film, ma anche di portare avanti il piano a lungo termine dell’MCU, quello di “svecchiare” i suoi personaggi, tutti intenti a passare idealmente il testimone ad un nuovo personaggio, possibilmente più giovane e con meno cromosoma Y. Si lo so, Yelena Belova, Kate Bishop e Cassie Lang arrivano tutte dalle pagine dei fumetti (molte da “Young Avengers”) però è chiaro che ci sia una strategia per avvicinare i personaggi all’età effettiva del pubblico medio dell’MCU, anche perché vuoi arrivare alla Fase 15, 16 e 17? Bene, allora ci vuole sangue giovane, guardate che è capitato al povero Jeremy Renner.
 
Cassie vorrebbe usare i poteri di Ant-Man ereditati per cambiare il mondo, papà Scott vorrebbe solo vivere tranquillo, visto che ora la sua fidanzata Hope van Dyne (Evangeline Lilly con il capello corto tipo mora dei ricchi e poveri Jamie Lee sua controparte cartacea) ci viene descritta come filantropa, capo d’azienda, imprenditrice, super donna, anche se poi nel film non fa una stramazza di niente, due sviolinate frettolose al concetto di “femminismo”, il protagonista maschile che ad ogni piè sospinto ci dice che grande donna è Hope, anche se nel film Evangeline Lilly si mescola con il brodo di CGI dello sfondo e una paletta cromatica molto scura, che pare avanzata alla fotografia dei film della Distinta Concorrenza. Quindi la mia domanda è: che senso ha sbattersi a mettere il nome della protagonista femminile nel titolo del film, se poi questa non fa effettivamente nulla di significativo ai fini della trama?

«Sei fortissima», «Lo so», «Sei indipendente», «Lo so», «Hai il nome in cartellone», «Lo so», «Non farai una mazza di niente in questo film», «Lo so»
 
Anche perché “Quantumania” ha un solo grande interesse, introdurre Kang il Conquistatore interpretato da Jonathan Majors, che per altro aveva già fatto la sua inutile apparizione per solleticare i fan in Loki, quindi di fatto non è nemmeno questa gran novità.

La mia reazione quando mi dicono che Loki è una serie bellissima.
 
Un portale, tutti risucchiati nel mondo Quantico con nonna Janet che può raccontarci cosa ha fatto negli ultimi trent’anni laggiù (SPOILER: li ha passati tutti con Kang, in solitudine, senza che nessuno accenni alle corna di Henry "Hank" Pym, forse perché lo interpreta sempre Michael Douglas, esperto sulla questione nella vita reale) per un film dove la famiglia Brambilla Lang in trasferta, dovrebbe risolvere i propri problemi, cementando i legami grazie all’azione. Invece sia Scott che Cassie dopo 125 minuti, sono gli stessi identici personaggi dell’inizio del film, solo che ora non litigano più, in una versione ancora più pallosa di “Strange World - Un mondo misterioso” (2022), film Disney molto più attento all’uso dei colori sparati e alla parità tra le varie minoranze, che a raccontare una vera storia d’avventura in grado di far appassionare davvero ai personaggi. Insomma come “Quantumania”.

Una roba tipo i Fantastici Quattro, però meno del fumetto e meglio del film (anche se ci vuole poco)
 
Il mondo Quantico poteva essere un bell’omaggio alle tavole di Jack “The King” Kirby, invece sembra la cantina di Mos eisley, dove gironzolano alieni buffi oppure spunta fuori Bill “Inculafantasmi” Murray, nel ruolo di uno che è qui per incassare l’assegno in attesa di poter tornare a rubare le patatine fritte a chi le sta mangiando tranquillamente all’aperto al ristorante. Utilissimo Bill, spero almeno tu ti sia fatto ben pagare, anche perché di tutta questa porzione di film, ho preferito quasi di più la versione locale del pesce Babele (sottoforma di comoda bevanda) a tutto il resto.

Ciao Bill, ormai più ti vedo e meno ti sopporto.
 
Per vedere quello che io vi ho raccontato in un paio di paragrafi, “Quantumania” impiega mezz’ora, poi attacca seriamente con gli spiegoni: Janet spiega cosa ha fatto negli ultimi trent’anni nel regno Quantico, Kang spiega di qualche “MacGuffin” ha bisogno per far le sue cose da cattivo, persino M.O.D.O.K. entra in scena e spiega come è diventato un’enorme faccia gigante con le gambine, tipo bimbo seduto sul seggiolone e qui vi tocca… Time Out Cassidy!
 
Avete presente quelli che si sono inferociti perché Shane Black ha reso il Mandarino un personaggio ben più interessante nel film, di quanto non lo fosse mai stato nei fumetti? Bene credo che la loro testa esploderà (ah-ah) davanti al destino di Corey Stoll, chiamato ad interpretare un brutto filtro di snapchat, dalle motivazioni labili (perché dovrebbe essere “l’arma definitiva” che si vanta di essere? Non si sa) che è allo stesso tempo una spalla comica ben poco riuscita.

«Ho la testa grossa e le braccia corte, sono imbattibile e tirchio!»
 
M.O.D.O.K. è un personaggio grottesco fin dal suo aspetto, qui la Marvel prima ha voluto inserirlo a tutti i costi, poi pare non sapere esattamente che farsene, se non per qualche lungo spiegone allunga brodo. Posso dirlo? Erano già riusciti a rendere M.O.D.O.K. alla perfezione fuori dai fumetti, peccato che quella bellissima serie animata a passo uno non se la sia filata nessuno, perché dichiarata fuori canone, anche se resta ancora meglio non di questo film (troppo facile), ma anche di una parte della produzione ufficiale dell’MCU, io ve la consiglio caldamente. Fine del Time Out!
 
“Quantumania” si riduce tutto all’esordio sul grande schermo di Kang il Conquistatore, il personaggio che ricoprirà il ruolo di Thanos 2.0 nelle prossime Marvel-Fasi, lo dico fuori dai denti, la prova di Jonathan Majors non solo è forse l’unica parte davvero riuscita del film, ma risulta anche più interessante del personaggio stesso, almeno per ora. Il suo Kang ha la rassegnazione di chi ha già visto (e combattuto) tutti gli scenari possibili, ma anche la fierezza di chi si è guadagnato sul campo il titolo di Conquistatore. Majors è talmente bravo da riuscire a risultare rassegnato e incazzato a seconda del momento, dimostrando di aver davvero capito un personaggio che ha più incarnazioni (la prima delle due scene dopo i titoli di coda è uno “spiegone” su questo concetto, la seconda invece è una scemenza che serva solo a ricordarci che presto ci sarà una seconda stagione di Loki), forse davvero l’unico elemento che lo sceneggiatore Jeff Loveness, che arriva da Rick & Morty, si è portato dietro da quella serie.

Lo scazzo di chi ha già visto tutte le realtà possibile ed in ognuna di queste è sempre lunedì mattina.
 
Anche perché “Quantumania” va sotto bevendo dall’idrante nel confronto proprio con Rick & Morty, quando moltiplica il numero di Scott Lang, non lo fa mai per motivi narrativi, ma con ben poca creatività, per mandare in scena una gag nemmeno particolarmente divertente, in un film che non è disastroso come tante penne hanno scritto, ma ha semplicemente poca personalità, non è leggero al limite dello scemone come i due Ant-Man precedenti (il secondo in particolare) e perde anche la sua qualità principale, ovvero quel giocare sulle dimensioni degli oggetti di uso comune, ridotti o ingigantiti, per creare momenti d’azione o comici. Una caratteristica che va persa perché il mondo Quantico passa come pialla su tutto questo, in un film troppo intento a spiegare cose, da farti pensare: beh almeno ci siamo tolti il dente in 125 minuti di film, invece che in sei puntate da 50 minuti di una miniserie su Disney+, guardiamo il lato positivo. Anche perché tra una settimana di questo “Quantumania” nemmeno mi ricorderò più, ormai il suo compito l’ha svolto, re-introdurre Kang al grande pubblico, possiamo passare alla prossima portata del menù prevista dalla Fase 5 dell’MCU.
 
Anzi, su questo ho ancora un appunto da fare: la prova di Jonathan Majors è la parte più riuscita del film, però secondo me non è una grande idea mostrare come questo imbattibile Kang, finisca a prendere un sacco di botte dai due eroi più microscopici della Marvel. Sicuramente avranno un piano per renderlo minaccioso sfruttando le sue varie incarnazione nel multiverso (quelle che strizzano l’occhio a Immortus e forse anche ad Iron Lad, roba da lettori di fumetti Marvel, potete ignorarla, tranquilli) però il Conquistatore imbattibile che ha già ucciso mille mila Avengers in tutte le realtà del multiverso, qui viene preso a pugni e battuto come un tappeto. Il che da un certo punto di vista quasi mi scalda il cuore, in questo brodo di CGI che pialla tutto, lo scontro finale avviene tra il buono e il cattivo, in una stanza, che sporchi di sangue e con i vestiti strappati come nell’ultima delle risse da bar, si menano quasi come si faceva nei film ai vecchi tempi. Però se un “cristone” (cit.) come Jonathan Majors, le prende da Paul Rudd, uno che ha l’aria del paparino sexy che fa voltare le teste alla mamme quando va a prendere la figlia a scuola con la sua auto elettrica, beh, bene ma non benissimo per il futuro cattivone di Casa Marvel.

Sapete quando i bambini dicono «Il mio papà può picchiare il tuo»? Ecco, stessa cosa.
 
Insomma, mi sta venendo sempre più a noia non tanto i personaggi (a cui comunque voglio bene, anche perché sono un vecchio lettore Marvel) o la soap opera dell’MCU, più che altro mi annoiano sempre di più le sterili polemiche su “Infernet” legate a questi film e il fatto che siamo sempre più rivolti ad un tipo di pubblico che pensa al cinema in un modo che per me, risulta più alieno del mondo Quantico.
 
Un modo tutto basato sull’attesa (il dannatissimo “hype”, odio persino scriverlo questo anglicismo) che il più delle volte è pilotato, perché la Marvel fa trapelare le notizie prima, sfruttando il tam-tam dei Social-Così come pubblicità gratuita. Quindi si va a vedere “Quantumania” perché introdurrà Kang, poi si andrà a vedere “The Marvels” perché introdurrà chi? Photon? Mi sembra che al momento, ci sia più attenzione nel creare l'attesa, che a rendere davvero memorabile il momento in cui uno il film lo guarda per davvero. Ma non vi preoccupate! Nel prossimo marvel-commento sulla Bara, verrò affiancato dal nuovo Cassidy 2.0, più giovane, più motivato, più… Bionda? Boh lo scopriremo, comunque pronta a sostituirmi per le prossime Fasi dell'MCU. La telenovela deve continuare, anzi, la Fase 5 è appena iniziata, quindi palla lunga e pedalare!

26 commenti:

  1. Ti stavo aspettando Capo... L'ho visto giusto giusto ieri sera e che dire? Iniziamo maluccio sta fase 5. Film fiacco, inutile e pasticciato. Con seri problemi di ritmo e con una CGI scarsotta (sarà mica che paghiamo l'effetto "Avatar" e ora tutto pare na mezza ciofeca?). Mille idee buttate alla rinfusa sperando di pescare un jolly dal mazzo ma nessuna di queste viene effettivamente sfruttata e quelle poche cose buone che i primi film di Ant-Man azzeccavano, qua non ci sono. O sono appena accennate. Il paragone con Rick&Morty (ho finito l'altro ieri gli ultimi episodi) ci sta tutto e ti fa capire come le idee a bizzeffe buttate spesso in caciara, nascondono una profondissima trama orizzontale e uno sviluppo costruttivo dei personaggi che evolvono e in qualche modo maturano. Qua alla fine cos'è cambiato in Scott e in sua figlia? O in Hope? Nulla di nulla.

    Film non brutto (non è decisamente il peggiore della Marvel) ma è superficiale e fatto male. Svogliato. Spero in un guizzo perché le pellicole mediocri si stanno accumulando una dietro l'altro e non si vede come possano uscire dal pantano in cui si sono infilati quelli della M-Disney dopo "Endgame".

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    1. Perde quelle caratteristiche che i primi due “Ant-Man” avevano, parliamoci chiaro, non che quella caratteristiche mi facessero girare la testa, ma sono scomparse in favore di un terzo capitolo con molta meno personalità, con la solita lista di “cose da fare Marvel” e personaggi da introdurre. Per ora pagano una quarta fase dove effettivamente non è successo molto, se non un mezzo ricambio generazionale, ma mi sa che ormai puntano tutto sullo Spider-Bimbo, la sensazione mi sembra chiaramente quella. Cheers!

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  2. Lo Zio mi ha "rubato" il commento, nel senso che la penso esattamente come lui. Ormai, per quanto mi riguarda, siamo arrivati nella fase di stanca, si deve portare avanti la baracca, si butta tutto in caciara, però sa tutto di tirato per le orecchie. Anche Scott Lang che sembrava discostarsi un pò dai canoni del solito super eroe, alla fine è stato piallato per esigenze di continuità... Come scrivo sempre, da piccolo forse sarei rimasto entusiasta di tutta quest'orgia superoristica, ora mi sembra che ci sia davvero troppa carne al fuoco, con la difficoltà anche di fare quadrare tutti gli universi narrativi che si sono presentati...
    Infatti attendo con più entusiasmo qualcosa di più slegato, tipo Spawn... Ciao

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    1. Per me un film così risulta ben poco coinvolgente, ma tra molti anni qualcuno lo ricorderà con affetto, inevitabile. Intanto il seguito di “Spawn”? A proposito di orgia di CGI brutta. Meglio non aspettarlo troppo, sono circa trent'anni che Todd lo minaccia ;-) Cheers

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    2. Mi sembrava più di una minaccia, anche perché sembra coinvolto Jamie Foxx... Vedremo, incrociando le dita

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    3. Secondo il Toddster si, anche se Jamie Foxx al momento del coinvolgimento, aveva già l'età di Michael Jai White ai tempi del primo film e di sicuro, nel frattempo non è ringiovanito, vedremo, anche se un giorno vorrei recuperare la vecchia serie animata HBO, ai tempi di Tele+ riuscì a vederla poco e male. Cheers!

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    4. A proposito di Michael Jai White, ma che bestia è dal punto di vista marziale? Combinazione ho letto un pò della sua biografia e non pensavo che fosse così preparato!! Mi sa che è più in forma di Jamie, in ogni caso...

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    5. No è semplicemente l'atleta in più forma per quelli della sua età, facendo ancora sfigurare molti più giovani. Cheers

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  3. Grazie mille Cassidy per avermi già riassunto i concetti essenziali del film perchè già so che lo vedrò ma anche già so che dormirò parecchio. Mi unisco al tuo disappunto per la serie su Loki e mi dispiace molto sapere che in Quantumania non ci sono più i portachiavi carroarmato o quelle altre cose così divertenti. Hai centrato il punto sulla nuova generazione di giovanissimi/e supereroi/ne che ci attende, da quando ho visto l'ultimo Thor ho i brividi al pensiero (beh magari non era l'unica cosa di quel film a mettere i brividi però). Grazie ancora!

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    1. Era la principale caratteristica del personaggio, miniaturizzare o ingigantire la roba, qui succede ad un’auto della polizia per una mezza gag comica e poco altro. Figurati, sono qui per questo ;-) Cheers!

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  4. CGI scarsa? Beh sarà che il secondo Avatar l'ho visto in 2D, perciò non ipnotizzato dagli occhialini, però già li avevo notato parecchia differenza fra attori reali e digitali.
    Non ai livelli di She-hulk per fortuna.
    Volete dire che qui siamo ai livelli di She-hulk? Spero di no

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    1. No guarda, criticare gli effetti speciali di "Avatar 2" no, lasciamo perdere questa moda che piace tanto a chi non ha nulla di serio da criticare a quel film, perché non è proprio un argomentazione che regge. Non mi riferisco a te nello specifico, ma a tanti commenti a buttar via su "Infernet", sparati per farsi notare e basta. Detto questo, dedicato a tutti quelli per cui "Avatar 2, effetti speciali non poi tutto questo granché" che si bevano con il cucchiaio questo brodino di CGI che pialla tutto. Se proprio bisogna lamentarsi, facciamolo su qualcosa che è davvero criticabile ;-) Cheers

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    2. Certo è facile criticare magari senza aver nemmeno visto il film che è un gran bel film senza dubbio alcuno.
      Dico solo che Forse se venivano ritoccati un pochino anche gli attori reali, il tutto sarebbe stato molto più amalgamato.
      Questo intendo.
      È comunque vedrò certamente anche il terzo episodio.

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    3. Può essere, devi dire che anche in 2D questa distanza non l'ho notata. In generale, visto che siamo in argomento, chiaro che la tecnologia usata da Cameron è migliorabile (come tutte le tecnologie) e salirà di colpi con i prossimi film, per assurdo, raccoglie più critiche perché rappresenta una novità, rispetto alla CGI omologata, meno efficace ma conosciuta di che so, queato "Quantumania". Ora, mettiamoci nei panni dei cinematografari di Hollywood, sapendo che la tecnologia di Avatar costa due occhi della testa e magari raccoglie anche il mugugno del pubblico, mi conviene usarla oppure meglio optare per il solito brodo di CGI? Poi dicono che Cameron non porta innovazione, ma bisogna valutare anche come molto pubblico reagisce alle novità. Discorso generale che esula, ma è una riflessione che mi hai avviato nella testa, quindi boh, te la becchi gratis ;-) Cheers!

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    4. Giustissimo.
      L'innovazione di Cameron c'è sempre stata in ogni suo film già con The Abyss e le creature fatte d'acqua che viste adesso mostrano gli anni.
      E penso che nel momento che Cameron girava i due nuovi episodi di Avatar fosse già arrivato all'ultimo ritrovato della tecnologia.
      Tale tecnologia però ormai viaggia a velocità della luce e noi non ne siamo mai sazi e vogliamo sempre di più.
      Perciò appena vedi il minimo "difetto" pare ormai enorme pure quello.
      Ma ammetto che ho le mie colpe e personalmente sono un rompimaroni 😂😂😂.
      Tutto ciò comunque detto con simpatia verso James che rimane uno dei migliori sulla piazza.

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    5. Che per certi versi è uno spirito migliore di chi critica la novità perché fa figo atteggiarsi così, rientra nel discorso di cui sopra, che ribadisco, chiacchiericcio sul tema, perché tanto Cameron ha sempre ragione lui ;-) Cheers

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  5. Carabara, sai che noi della stanza dei bottoni della casa delle idee apprezziamo ed integriamo i tuoi spunti e ci dispiace che tu non abbia colto alcuni spunti, ma questo ci è di sprone per fare meglio nella fase sei e nelle successive. A nostro modo di vedere il messaggio che deve passare è: 1) se sei persa nel microverso, anche Bill Murray può essere un partner 2) anche il broccolo della tua insalata è vivo 3) se sai come va a finire, giochi in un altro modo e non ti diverti. Ciao ciao

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    1. Sto pensando ad un’eternità con Bill Murray, dopo cinque minuti potrei diventare più pazzo di quello che sono. I broccoli li ho rivalutati da poco, spero che mister broccolo sia almeno un lontano cugino di Groot ;-) Cheers!

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  6. Ti ho letto con piacere ma cono sempre più convinto a rimanere a debita distanza dal MC(ecci)Ù :-P

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    1. Tranquillo, vado in esplorazione io, ho letto tanti fumetti degli FQ quindi sono abituato a viaggiare in mondi strambi e immaginari ;-) Cheers

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  7. Aspetta aspetta, com'era quel super potere nuovo che ho scoperto di avere? Ah sì, il N.M.N.F.U.C.
    Io ho mollato. Passi Spiderman perchè resta pur sempre Spiderman, passi Doc Strange perchè c'era Sam Raimi, però non ho più voglia di inseguire i prodotti della Marvel, almeno non quelli su schermi grandi o piccoli, preferirei recuperare più fumetti. Il resto è stato bello finchè è durato.

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    1. Vai tranquillo, ci sono qui io, anche se vuoi qualche consiglio di lettura. Cheers!

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  8. Concordo praticamente su tutto. Mi fa ridere il fatto che solo ora i fan oltranzisti del MCU si accorgano di come tutti i film siano solo dei teaser per altri prodotti e hanno deciso di prendersela con il povero Ant-Man. A bruciare le formichine non ci vuole nulla.

    Ps.: nonna van Dyne più bella e ganza della figlia. E oltre Kang ha cornificato il povero Hank pure con Bill Murray, perché ha gusto per gli uomini simpatici, carismatici e stronzi.

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    1. Per altro perfettamente in linea con la sua controparte cartacea, i maltrattamenti e il suo tormentato rapporto con il marito, sono uno degli argomenti più adulti della Marvel cartacea, tanto che la stessa Marvel fischietta, facendo finta di nulla. Cheers!

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  9. quinta fase? ma come quinta fase? Allora non ho capito niente di come funzionano 'ste fasi! Va beh, sopravvivrò.
    Chiunque dica che Loki è una serie bellissima probabilmente ne ha vista una versione di un universo parallelo.
    Chi diavolo è nonna Janet? No, NON rivedrò il film precedente per rinfrescare i ricordi, se proprio mi verrà la voglia leggerò la trama su Wikipedia, ma lo ritengo improbabile.
    Il film quindi è principalmente incentrato sul personaggio di Kang, che non conosco minimamente dai fumetti e ho ODIATO nella serie di Loki? E devo vederlo per forza perché è tutto interconnesso con la rava e la fava? Oh, per carità.
    Mi lamento, ma so che alla fine lo guarderò, un paio d'ore a una baracconata Marvel gliele si può concedere sempre anche solo per farsi due risate, ma di sicuro non avranno i soldi del mio biglietto.

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    1. Strategia che condivido, va bene Raimi, ma così no. Buone notizie, il tuo amato Kang sarà ovunque nella Fase 5,che spasso eh? ;-) Cheers

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