lunedì 21 novembre 2022

Diabolik - Ginko all'attacco! (2022): in missione diabolica su Malastrana VHS

Sono molto contento di annunciarvi che oggi, mi trovate ospite sulle pagine di Malastrana VHS, alle prese con un post su “Diabolik - Ginko all'attacco!”.

Trovate il pezzo per intero QUI, mentre per un parere sul primo capitolo invece, vi ricordo il post di Quinto Moro, per non farci mancare niente invece, eccovi anche il post sul film di Mario Bava.

Veloci a leggere Malastrana, o Miriam qui comincia a far volare pallottole su questa Bara (volante)

32 commenti:

  1. Risposte
    1. Non ho capito il soggetto quindi ti ringrazio per il commento ;-) Cheers

      Elimina
    2. Il commento a Diabolik su Malastrana.. dieci minuti (lenti però) di standing ovation.. spero ti legga Mozzino..

      Elimina
    3. Ti ringrazio moltissimo, anche io sono lento di comprendonio, mi sarò fatto influenzare dal ritmo del film ;-) Cheers

      Elimina
  2. Maqquindi Malastrana é il tuo nuovo progettino? Pare proprio ben fatto.. PiaZe all'occhio. CONGRATS.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo ringraziare il mio fratello Raptor Andrea Lanza per l'ospitalità, doppietta perché compare in prima pagina anche il mio post su "Nirvana", che per altro dovrò publiccizzare un po' anche su queste Bare. Cheers!

      Elimina
    2. O_o

      Allora ritiro tutto...


      Buonissima quella su Nirvana.
      Questa risente del afflato"diaboldikus" che tutto l'ammorba, quindi non ti faccio carico dei notevoli svarioni cont nuovi. ;)

      Elimina
  3. La Leone non è così figa come tutti dicono,ma soprattutto non sa recitare

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà, ma maschera molto bene. Poi vicino alla prova grandiosa della Bellucci, vabbè non aggiungo altro per non sparare sulla croce rossa ;-) Cheers

      Elimina
    2. Non lo dico per invidia,nel primo Diabolik era l'unica a recitare male (gli altri erano volutamente teatrali)

      Elimina
    3. Figurati, non ho nemmeno pensato all'invidia, non so se erano solo volutamente teatrali, altrove l'ho apprezzata, anche se ha sempre quest'aria che mi fa pensare un po' a Kristen Stewart. Quindi mi ricordo che a volte per far cinema non è sempre e solo tutto basato su come reciti, a volta conta anche come lo buchi lo schermo. Cheers

      Elimina
    4. La Leone è una che ci crede.
      Non smetterò mai di ripeterlo. Quando hai un attore/attrice (e a volte pure un regista) che ci crede tantissimo in quello che fa, che crede nel personaggio, nella singola scena, lo percepisci. Arrivi a percepire qualcosa di molto migliore di ciò che sarebbe oggettivamente.
      Miriam Leone è questa cosa qui: non è, e non diventerà la più grande attrice italiana, ma chi meglio di lei poteva interpretare Eva Kant? Lei ci ha creduto tantissimo. Se ci credi, dai un'anima al personaggio a prescindere dalla sceneggiatura. Mentre capita che anche attrici e attori straordinari scazzati facciano magre figure con script di merda.

      Io penso sempre a Milla Jovovich: sarà ricordata come la più grande attrice del suo tempo? No. Ma com'è rimasta a galla per oltre un decennio con film oggettivamente orribili? Credendoci come nessun altro.

      Elimina
    5. Vero, poi oggettivamente non esiste una Eva Kant migliore, a volte come pronunci le battute non è tutto ;-) Cheers

      Elimina
    6. E dopo i miei complimenti per la severa recensione di là da Malastrana, aggiungo che Miriam Leone lo schermo lo buca, eccome, e non ho nulla in contrario se vorrà continuare a farlo ;-)
      Piuttosto io mi chiedo quanto, pur in presenza di adattamenti riusciti, possa oggi ancora bucare lo schermo un personaggio come Diabolik e se, a questo punto, non sarebbe stato meglio limitarsi a un (buon) singolo film per poi passare ad altro. Magari, visto che i Manetti si erano già cimentati con la fantascienza ai tempi de "L'arrivo di Wang", una loro versione di "Terrore nello spazio" con Miriam Leone nella parte di Sanya... ;-)

      Elimina
    7. Il destino del re del terrore mi sembra quello del piccolo schermo. Per Miriam Leone invece, sono del partito che pensa che se vorrà continuare a sabotare i cinema bucando tutti gli schermi, ne sarò ben felice ;-) Cheers

      Elimina
    8. E qui un suggerimento ai Manetti per il loro filologico recupero/adattamento dei fumetti "neri" anni '60 potremmo darlo, tipo pensare a Miriam Leone nel ruolo di Satanik... ;)

      Elimina
    9. La firma per questo va posta dove esattamente? ;-) Cheers

      Elimina
  4. CaraBara, sabato pomeriggio Crepascolino è andato a vederlo, sebbene avrebbe preferito Black Panther o Black Adam, invitato da alcune sue amiche. E' difficile strappargli una recensione e comunque ha il dono della sintesi (che invidio) quindi alla fine ho ottenuto solo un generico " mi è piaciuto, ma con riserve" e "il colpo di scena era davvero facile da immaginare". Dice di aver letto qualche Diabolik. Io ho visto il primo film a pezzi nei vari passaggi Sky e nella mia zucca ho terminato di montarlo. Il cinema è montaggio diceva il Tale. Ho il sospetto che i Manetti Bros abbiamo seguito quella che io chiamo la logica Sly: il pubblico mainstream USA e a seguire buona parte di quello planetario, specialmente chi ha visto diverse primavere quando ancora c'erano le stagioni intermedie, continua a vedere Cruise pilotare i caccia e Stallone sparare ai cattivi e non vuole siano calati in altri ruoli. Come diceva Mastroianni, il pubblico lo sa che Wayne a quella età non può sparare sei colpi da cavallo ed uccidere sette pellirossa, ma ci crede lo stesso. Diabolik come 007 quindi. Da qui a 50 anni avremo attori che lo interpreteranno. E come Bond che ha avuto il contraltare di Smiley e Palmer presto avremo film con Kriminal o Satanik. Sky produrrà una serie da Il Morto che credo abbia superato il 50 numero. Una idea x un film che raggiunga tutti i pubblici: Tom e Sly sono due attempati mercenari che un ex-pulotto anziano assume perchè catturino finalmente il re del terrore che è un po' il suo Mobi Dick. Ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invidio anche io la capacità di sintesi di Crepascolino ;-) Ci sta anche il fatto che non è Diabolik senza il momento “spiegone”, ma qui davvero risulta ridondante. Poi capisco il discorso, basta vederli certi personaggi (anche con volti nuovi) per sentirli subito vicini, specialmente quando sono così iconici. Ah tipo un “D-Tox 2.0” ci sta, inizia anche con “D” come il re del terrore, che credo sia pronto per una serie tv Netflix dopo questa esperienza con i Manetti. Cheers!

      Elimina
    2. Dico una cosa sul "momento spiegone", tipico di DK, che dovrebbe essere la cosa più anticinematografica nella mente di un cineasta moderno. A meno di non trovarsi in un universo parallelo in cui non esistono Brian De Palma e il primo Mission Impossibile, o Steven Soderbergh e Ocean's Eleven. Ma potrei dire anche I soliti sospetti.
      Cioè, miei cari Manetti, non potete pretendere di trattare il pubblico di oggi come quello del 1969.

      Noi purtroppo o per furtuna stiamo in questo universo qui, dove o tieni le palle non dico quadre, ma cubiche, altrimenti con gli spiegoni e il momento annulla-colpo-di-scena ti ci puoi strozzare. L'espediente finto-colpo-di-scena che OVVIAMENTE si risolve in un nulla di fatto, stra-abusato nella storia editoriale di DK, oggi è roba che o la sai fare con una narrazione meravigliosa stupefacente gagliarda oppure vattanaffanculo. Perchè c'è una bella differenza tra creare suspense e sospensione dell'incredulità.

      Elimina
    3. Perfettamente d'accordo, in questo mancato adattamento da carta a cinema, ne escono tutti con le ossa rotte, ha momenti che potevano essere gran cinema, ma semplimente si è optato per la sciatteria. Cheers

      Elimina
  5. Il film mi è parso di una bruttezza imbarazzante, e dire che il primo capitolo mi era piaciuto parecchio... però il nuovo Diabolik, tale Gianniotti, proprio non si può vedere: parla come un automa e nelle movenze sembra Big Jim (anzi, forse Big Jim è più versatile...) ma tutto il film risente di un ritmo innaturale, blando, oltre ad essere scritto malissimo (il "colpo di scena" si capisce dopo cinque minuti). Più che Diabolik sembra la parodia di Diabolik...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché penso che lo sia davvero brutto. Non sono mai per la politica di correre dietro al pubblico che è umorale di suo, ma i Manetti avendo già girato tutti e tre i film, sono “immuni” da possibili miglioramenti, l’unico è stato dover sostituire il protagonista per forza di cose, hanno optato per il più classico dei “Cosplayer”, ha l’occhio giusto, il fisico giusto… Sapesse anche recitare. Che per altro, una frase simile (ma più lusinghiera) era stata riservata da grossi nomi alla Bellucci, altro elemento che contribuisce a portare tutto in zona parodia. Cheers!

      Elimina
    2. A dirla tutta dritta sarebbe da annotare quanto il fumetto surgivo sia esattamente quel che hai descritto.
      Disegni statici, personaggi granitico ben oltre il segno del l'idiozia, intreccio e sceneggiatura talmente infantili da rappresentare al meglio l'acume del lettore medio.

      La verità é che si venera editorialmente da mezzo secolo un prodotto farcito di disagio in ogni suo aspetto dal numero 1.

      Ed é questo di cui i Mainetti parlano.
      perché lo odiano, giustamente.

      Elimina
    3. Ho sempre guardato al fumetto dell’Astorina da esterno, visto che non ne sono un lettore fisso e questi difetti li riconosco tutti. Aggiungerei solo statico ma non immobile (come il film) e che tutte queste caratteristiche avrebbero potuto funzionare (in passato lo hanno fatto), se ci fosse stato uno straccio di adattamento da carta a grande schermo.

      Non riesco a vedere la grande operazione di sabotaggio interno, perché i Manetti mi sembrano due a cui hanno rapito il micio e se non faranno tutto come da programma, non lo rivedranno mai più, così a sensazione eh? Cheers

      Elimina
    4. Io i Manetti (soprattutto uno dei due) li ricordo bene sin dagli esordi, personalmente.
      Il loro é uno dei migliori Case Studies che si possono ottenere sul far certe professioni in Italia appartenendo ad una certa generazione.
      Hanno sempre dimostrato di aver fatto i bravi da bimbi mangiando tutta la pappina audiovisiva venerata dai i loro babbi boomer e di saperli quindi titillare con mestiere per farsi dare la paghetta.
      Ma quando si sono accorti che oltre quello non trovavano da esprimere di meglio, si son giustamente incarogniti.
      Non parlo di un sabotaggio.
      Parlo di farsi dare il piú grosso budget e la miglior distribuzione della loro carriera per mettere in scena quanto sia penoso e debosciato l'immaginario di chi per 30 anni gli ha solo allungato artisticamente l'elemosina.

      Perché io me li ricordo bene anche solo 15 anni fa.... Ma poi "si tiene tutti famiglia"

      Elimina
    5. Si ok, ci sta tutto il discorso, anche perché mentre ti leggevo scorrevo mentalmente tutto quello che hanno fatto quindi si, fila. Cheers

      Elimina
  6. Ringrazio Malastrana VHS che ha messo Cassidy davanti alle sue responsabilità, evitandomi di soffrire anche a questo giro. Non ho visto il film e a questo punto non so se lo vedrò in sala. Sarei andato a vederlo solo per spirito di sacrificio baresco*, ma dopo aver letto il pezzo di Cass (risata esplosiva per la relazione omoerotica Ginko-DK, Genio!) mi pare che tutto ciò che ho odiato del primo film sia stato riproposto qui. Ma c'era da aspettarselo.
    [*baresco: aggettivo di ciò che appartiene/riguarda la bara volante. Sdoganiamo questo neologismo.]

    Una riflessione da lettore di DK: se nel primo film aveva senso presentare DK nel suo incontro con Eva, trovo sbagliatissimo proseguire sulla natura più "arcaica" del personaggio che sì, all'inizio era pronto a piantare in asso Eva se lo rallentava (arrivando persino a minacciarla di morte in caso di tradimento!). Ma negli anni questa logica era mutata per raggiungere una dinamica di interdipendenza: se uno viene catturato l'altro/a può salvarlo/a, ma se ci catturano entrambi è finita. Era uno degli aspetti più intriganti del rapporto tra i due, una logica consapevole e di reciproco sacrificio.

    Sono curioso degli incassi. Poi vedremo l'anno prossimo quando chiuderanno questa trilogia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono a favore del neologismo e penso proprio che questo film non ti piacerà per nulla, potrai vederlo a casa quando uscirà come ho fatto io con il primo. Sono curioso anche io degli incassi, i film italiani vengono visti a prescindere, ma vorrei avere dei numeri per quantificare. Cheers!

      Elimina
  7. Vedo che il film ti è piaciuto! ;) Per fortuna da pessimi film derivano grandi recensioni... Io non mi sono avvicinata neanche al primo perché già dal trailer era imbarazzante, con tutto che qui a Bologna non c'è uno stradino o mezzo edificio dove non ne abbiano girato delle scene. Se a questo giro c'è la Bellucci si potrebbe riciclare per una serata comica (lei da sola è riuscita a farmi mollare la 3 stagione di Mozart in the Jungle; basti dire che impersonava una cantante lirica...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio e sappi che il film è così appassionate che ad un certo punto, mi sono divertito a riconoscere i portici di Bologna, che gran città, ci tornerei anche subito ;-) Cheers

      Elimina