giovedì 22 settembre 2022

Jeepers Creepers 3 (2017): caccia al mostro, in tutti i sensi

Al fine del ripasso giungemmo, ultima tappa per Jeepers Creepers in attesa del nuovo capitolo, anche se bisogna ammetterlo, la terza sortita del Creeper è una vera sofferenza.

Sofferto penso sia la parola chiave di questo capitolo, perché si è fatto attendere più del dovuto, perché la sua pre produzione è stata una via crucis e soprattutto perché è una sofferenza guardarlo, per più di una ragione, ma come avrebbe detto Anders Celsius, andiamo per gradi.

Jeepers Creepers 2, pur essendo costato più del primo capitolo, incassò più o meno la stessa cifra, con quella sua struttura, che ammettiamolo deve più di qualcosa al clown assassino di Stephen King, la saga sembrava pronta per attestarsi su un seguito ogni due o tre anni, ma come si dice in questi casi, la trama si complica.

Svulazza! Svulazza! (cit.)

Victor Salva annuncia più volte “Jeepers Creepers 3: Cathedral” la storia di Trish, che dopo aver visto uccidere suo fratello nel primo capitolo, torna per vendicarsi in un film che avrebbe dovuto approfondire la cattedrale del titolo, la tana dove il Creeper portava le sue vittime per smembrarle e ricucirle in tutta comodità. Il film sembra pronto per il 2006, poi viene annunciato nuovamente nel 2011 e nel 2013, mentre si favoleggia che sarà addirittura un capitolo in 3D (in linea con le mode del periodo), ma nel frattempo Victor Salva si ritrova ad affrontare un nemico ben peggiore del suo Creeper: i suoi trascorsi personali vengono scoperti dal popolo di “Infernet”.

Seguire le notizie su “Jeepers Creepers 3” è stato un calvario, una caccia al mostro a colpi non di torce e forconi ma di tastiere. Quando ancora Salva fatica a mettere insieme budget e cast per “Cathedral”, un agenzia di attori canadese ripesca la notizia della sua incarcerazione per molestie sessuali su minori, facendo scappare ogni aspirante attrice o attore, questo costringe il regista ad andare a girare dal Canada al profondo sud degli Stati Uniti per usufruire delle agevolazioni fiscali, offerta per chi gira da quelle parti, ma intanto il soggetto va ridimensionato mentre su “Infernet” quando inizia a piovere, grandina.

«Patente e libretto, grazie»

Una volta completato, “Jeepers Creepers 3” esce direttamente per il mercato dell’home video, guadagnandosi per puzza la distribuzione in poche sale americane con un solo giorno di programmazione, il 26 settembre del 2017 perché? Per il semplice fatto che il popolo è insorto contro il regista mostro ed è partita la campagna per boicottare il film diretto da un pedofilo e qui ci vuole una doverosa precisazione.

Lo sapete perché lo ripeto quasi ogni settimana qui sulla Bara, come essere umano non ho grande stima per Victor Salva, gli unici giudizi che mi permetto di esprimere sono sul suo lavoro come regista e gli riconosco il fegato di non aver indietreggiato quasi mai, di aver sempre usato il cinema anche per elaborare i suoi trascorsi, insomma, quello che fa qualunque altro regista da quando esiste la settima arte. Perché questa campagna d’odio mediatica non è cominciata (non con tale forza) già nel 2001, quando va ricordato, Salva aveva già scontato la sua pena in carcere per eventi accaduti più di un decennio prima? Facile capirlo, Internet del 2001 funzionava a carbone (o a 56k), mentre nel 2017 era ormai di pubblico dominio, quindi era più facile per chiunque moralizzare e attaccare uno che non ha mai vinto premi Oscar, ma che dirige film horror, per di più con ragazzi in pericolo.

«Cassidy, tu te le cerchi proprio le rogne eh?»

Questa è la doverosa (e dolorosa) premessa, poi bisogna arrivare a parlare di “Jeepers Creepers 3” e qui posso esprimere gli unici giudici che mi leggerete esprimere su Salva, ovvero sul suo lavoro come regista, che al netto dei visibili limiti di budget si vedono tutti. Questo terzo capitolo azzecca delle trovate e ne sbaglia altrettante, se non di più, il risultato è uno stillicidio, per noi spettatori, per Salva, per il Creeper, insomma un bagno di sangue, ma non quello che ci si aspetterebbe da un Horror.

Per prima cosa è chiaro che Salva debba fare di necessità virtù, quindi non potendo narrare della “cattedrale” del Creeper, sceglie di mettere al centro del film un altro elemento iconico del personaggio più a portata di mano e di budget, ovvero il suo furgone, ma è come sceglie di farlo che sembra tanto un mezzo auto sabotaggio.

“Jeepers Creepers 3” inizia pochi secondi dopo l’attacco alla stazione di polizia visto nel finale del primo capitolo, ma ben prima del ventiduesimo giorno di caccia di Jeepers Creepers 2. Insomma più che “Jeepers Creepers 3” avrebbero dovuto intitolarlo “Jeepers Creepers 1.5” ma con la postilla, perché in ogni caso il film prova a tenersi una porta aperta per un quarto capitolo, che a questo punto, avrebbe dovuto essere il vero “Jeepers Creepers 2” con Trish che torna per la sua vendetta. Complicato? Si, inutilmente oserei dire.

«Sto in piedi sul tetto, tanto ho il camion a guida autonoma»

La prima scena non solo ci riporta subito dopo il massacro, con ancora la polizia in tenuta anti sommossa dopo l’attacco del Creeper, ma si concentra sul suo camioncino, parcheggiato fuori dal distretto di polizia e carico di cadaveri nel retro, il mezzo blindato che ad una prima occhiata sembra tenuto insieme dalla ruggine, come scopriranno presto i poliziotti ha più gadget della Batmobile: grate che si chiudono tipo tagliola, arpioni semi organici che partono dalla marmitta, oltre ad un sistema di guida autonoma che fa invidia a quando Michael Knight richiamava K.I.T.T. usando l’orologio da polso.

Incredibile come ad ogni nuovo capitolo, sempre più incastrati in quei 23 giorni di caccia, Salva riesce ad aggiungere elementi da aggiungere all'iconografia sì, ma proprio come gli Shuriken del secondo film, creano anche incongruenze. Ma fermi qui perché non è finita, non vogliamo metterci anche uno squadrone della morte di genitori incazzati pronti a boicottare il film diretto da un pregiudicato ad uccidere il Creeper che ha ucciso i loro cari, tutti organizzati in una sorta di squadra con tanto di logo teschiato da esporre su berretti e cappotti, armati fino ai denti, comandati dallo sceriffo Stan Shaw e auto proclamati “Creeper Hunters”? Spero almeno che questa fosse una satirica critica da parte di Salva.

«Non state pensando ai bambiniiiiii!!»

Anche perché la banda di cazzutissimi papà e mamme incacchiate, sono armati di fuciloni mitragliatori caricati a bordo dei loro Pick-Up, si preparano da 23 anni a questi 23 giorni, ma quando entrano in azione, fanno comunque la figura dei cioccolatai e qui non riesco a capire se sia la cara vecchia ironia di Salva, oppure il freno a mano tirato di un film che non ha budget e che ha una paura fottuta di urtare la sensibilità di qualcuno, anzi di chiunque, ma prima di arrivare a questo punto chiave, aggiungiamo un elemento, perché vuoi non fare l’errore di mettere anche troppa carne al fuoco? Eh no, non ci siamo fatti mancare nulla per questo terzo capitolo.

Gli occhi azzurrissimi di Meg Foster, sono quelli dell’unica vera attrice del film (Stan Shaw ha una parte monodimensionale perché possa influire positivamente sul risultato finale), qui le tocca una nonna con le visioni, un sopravvissuta del Creeper che conserva interrate alcune parti del suo corpo, nello specifico una mano prima che qualcuno inizi a pensare male, con cui nei piani originali di Salva, avrebbero dovuto raccontarci qualcosa delle origini antiche e oscure del Creeper, di fatto quello che ho visto io è solo arti mozzati svolazzanti, Meg Foster che recita stati di trace e abbozzati riferimenti a chissà quale Grande Antico, insomma un lungo e noioso menare il can per l’aia, mentre il Creeper questa volta si accanisce su un gruppo di giovani motocilisti, che hanno fatto l’errore di aver pisciato sul camion sbagliato, letteralmente, non è una figura retorica la mia.

Meg Foster, unica vera attrice in un cast di semi dilettanti.

Se non altro qui Victor Salva, dirige tutto in pieno giorno proprio come nel bel prologo di Jeepers Creepers 2, ci fa vedere un po’ di ammazzamenti e qualche trovata simpatica, come il Creeper senza un occhio, che fatica a prendere la mira con la sua lancia, prima di infiocinare un paio di ragazzi, se volete vederci una metafora fatelo pure, ma è poca roba anche per le abitudini di Salva, che senza budget si affida ad un paio di zampate buone di regia ben fatta ma per il resto, pare uno che sta dirigendo camminando sopra le uova.

Sarebbe fin troppo facile accanirsi su scene come quella del coniglio in gabbia, che francamente non ho capito (quell'effetto sonoro tipo molla dei cartoni animati cosa sarebbe?), oppure quella del camioncino ribaltato con le due vittime dentro, che non sarebbe nemmeno malissimo se non si vedessero tutti i limiti della produzione, quello che non si capisce è questa paura nel mostrare il sangue e i morti. Salva che era stato addirittura spericolato nel mostrare ragazzi in pericolo, contribuendo a demolire alcuni stereotipi di genere e del genere, qui è chiaro che ogni ammazzamento avvenga in modo da non urtare nessuna sensibilità, gli effetti della campagna di boicottaggio si vedono tutti, su un film che comunque è già nato disgraziato di suo.

«Lancia la lancia, ti sfido a farlo, fallo» (cit.)

Almeno Phantasm V -Ravager, pur con tutti i suoi visibili limiti, era pensato per i “Phans”, per essere un last hurrah come dicono gli Yankee che lancia il cuore oltre l’ostacolo per chiudere alla grande. “Jeepers Creepers” che a mio avviso anche solo di nome, è una saga più popolare di quella di Phantasm, al netto degli stessi titoli non solo sforna un film che pare avere paura di fare l’horror, ma risulta ben più disastrato.

La caccia del Creeper, la scalcagnata sotto trama delle sue origini e i “Creeper Hunters” in azione, sembrano spezzoni di tre film diversi, non proprio amalgamati tra di loro al meglio, anzi proprio no, come se Salva in sala di montaggio abbia cercato di unire i pezzi costruendo una sorta di rabberciata creatura di Frankenstein, per poi infilarci l’apparizione di Trish nei minuti finali, sperando di tenersi aperta una porticina per un quarto capitolo, che chissà mai se arriverà o se gli lasceranno mai girare.

Sta di fatto che l’imminente “Jeepers Creepers: Reborn” è già stato annunciato come un film dove Victor Salva non ha avuto nessun coinvolgimento, un dettaglio ribadito a chiare lettere per evitare polemiche in vista dell’uscita del quarto capitolo, che sarà diretto da Timo Vuorensola (quello di “Iron Sky”). Insomma, indipendentemente dai giudizi personali su Salva che non sono materia di questa Bara, mi fa riflettere cosa possa muoversi intorno ad un film e al suo creatore, il Creeper si risveglia per nutrirsi ogni 23 anni, ma il mondo che ritrova è più tagliente dei suoi Shuriken.

18 commenti:

  1. Il Creeper mi ha curiosamente ricordato la maschera del Mago Mascherato, quello che svela i trucchi degli illusionisti su YouTube 😅😅😅

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    1. Vado a cercarlo non lo conosco, però le maschere mi interessano sempre ;-) Cheers

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  2. L'America non ha mai avuto un vero interesse nel concetto di "Riabilitazione dell'individuo",non importa che tu abbia scontato la tua pena o che non abbia più compiuto crimini,ciò che scrivo ovviamente non minimizza assolutamente il gesto compiuto da Victor Salva,ma per quanto malsano sia stato il gesto compiuto nel suo passato giovanile,c'è qualcosa di molto sinistro nell'ossessione delle persone di vivere le vite degli altri piuttosto che la loro,ossessionarsi nel seguire passo per passo e giudicare a distanza individui che non hanno mai realmente conosciuto di persona,l'umanità ormai vive solo attraverso la rete,hanno smesso di vivere la propria vita ed essere autocritici anche con loro stessi,molto più facile attaccare uno come Salva che in fondo è un bersaglio fin troppo facile!

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    1. Non avrei saputo dirla meglio di così. Cheers!

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  3. Chiedo scusa a Cassidy se vado un pò fuori topic, ma ci tengo a fornire la mia modesta opinione e che andrebbe sicuramente articolata meglio e più approfonditamente di quanto sono in grado di fare.
    Se si accetta di consumare un'opera intellettuale, di qualsiasi tipologia (tralasciando il discorso sugli snuff film e altre aberrazioni che sono prodotte nel nome dell'arte) si deve prescindere da colui che l'ha generata, nel senso che la si deve prendere per quello che è.
    Anche perché la genesi di quanto ci viene proposto può essere il risultato di percorsi di vita difficili e spesso condannabili, ma se ci mettessimo a scavare nelle vite di ogni artista, probabilmente scopriremmo che pochi sono riusciti a creare partendo da situazioni normali, per quanto anche tale concetto sia discutibile, basta solo vedere King quanto si è bruciato nel percorso che l'ha portato a diventare uno scrittore così prolifico e riconosciuto.
    In ogni caso per quanto sia esecrabile quanto fatto da Salva, la sua pellicola, per quanto brutta, non meritava un trattamento simile basato sulla condanna a prescindere del suo creatore.
    Non la vedrò comunque per non rovinare quanto di buono rimane dai film precedenti.

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    1. Perfettamente d’accordo e non sei nemmeno fuori tema direi ;-) Cheers

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  4. Poi per quanto riguarda il mio vissuto, purtroppo sono stato influenzato dalle notizie documentate da più fonti e assai poco lusinghiere su Chevy Chase e ciò me lo ha reso inviso, per quanto da bambino mi piacesse tanto o forse proprio per questo, per avere rovinato l'immagine che mi ero costruito basata sui film che avevo visto e amato. Ciao

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    1. Non mi è mai stato simpatico, mi sono portato avanti ;-) No scherzi a parte, la condotta di chi vive, lavora e guadagna sulla propria immagini è un fattore. Cheers

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  5. Allora...ritengo che partire con torce e forconi sull'onda dell'indignazione non sia mai una buona cosa.
    Quanti odio il termine "di pancia" che tanto si usa oggi.
    Da come la vedo io, di pancia si producono solo due cose. E in entrambi i casi il risultato e' sgradevole quanto maleodorante.
    E poi direi che il responsabile, indipendentemente da quanto ci abbia messo del suo oltre ai trascorsi personali, ha pagato per quel che ha commesso. E pure con gli interessi.
    Ma si sa...per certe cose non basta una vita intera, per farsi riabilitare.
    Avviene persino con chi e' innocente, figuriamoci qui.
    Io giudico quel che vedo sullo schermo, quando si tratta di registi è attori. Poi non manco di farmi un'opinione pure sul resto, ma...non c'entra.
    Questo l'ho mancato, a dire il vero.
    Vuoi perche' usci' solo per l'home video, vuoi perche' le voci che circolavano sul suo conto non erano troppo lusinghiere...
    Leggendo la recensione mi vien da pensare a una gestazione parecchio complicata.
    Non tutto da buttare, per carita'. Ma forse Salva lo avrebbe voluto diverso.
    Purtroppo non gli e' riuscito di raggranellare abbastanza fondi, e ad aggravare le cose ci si e' messa l'auto-censura a tirare il freno a mano.
    Il risultato e' un po' quel che e', insomma.
    Non brutto ma poteva venire meglio, mi sa.
    Gli daro' un occhio (in senso metaforico, che mi servono. Il Creeper fara' meglio a cercare e altri!).

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    1. Considerando che è stato estromesso dal nuovo film, questo dimostra che i leoni da tastiera hanno avuto quello che volevano. Cheers

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    2. Già, quei maledetti leoni da tastiera (tanti, troppi), dopo aver contribuito alla rovina di quello che poteva essere l'atteso sequel all'altezza dei precedenti capitoli, adesso pretendono di continuare a decidere in che direzione far volare il povero mostro... già che ci siamo, perché non vendere pure lui alla Disney così gli tarpiamo le ali una volta per tutte? :-(
      "Jeepers Creepers 4 - The Keyboard Warriors": questo potrebbe essere un buon sequel, con il Creeper impegnato a dare la caccia ai suddetti leoni...

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    3. Dove si firma? Te lo dico senza aver visto quello nuovo, il tuo soggetto mi sembra già migliore ;-) Cheers

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  6. Proprio l'altro giorno mi è capitato sott'occhio questo titolo, sfogliando il catalogo della neonata Stage 6 Films, figlia della Sony dedicata alla Z più profonda, quella dove nessuno può sentirti urlare "Jeepers"!!!
    Prima o poi dovrò sorbirmi questa trilogia, che misteriosamente è sfuggita ai miei radar per vent'anni: oppure l'avrò rimossa a forza dalla mia memoria? :-P

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    1. Sta per uscire quello nuovo, quindi mi sa che l’universo ti sta mandando dei segnali ;-) Cheers

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  7. Che dire, tra tutti i mostri partoriti nel 2000 forse Creeper hai miei occhi rimane il più carismatico. Coppola fece bene nel produrlo, del primo avevo già parlato a distanza di tanti anni mi capita di riguardarlo. Il secondo è molto più uno teenn slasher vecchia maniera...ma quel finale valeva il prezzo del biglietto. Questo mmmmh mezza delusione, bello è stato rivederlo meno per come è stato fatto. Creeper potrebbe essere benissimo una serie di film antologica: Egitto, Medioevo, Seconda guerra mondiale. Infinite potenzialità ancora inespresse.

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    1. Anche io credo che Coppola abbia fatto bene, purtroppo abbiamo perso un personaggio come il Creeper che aveva ancora molto da dare e da divorare ;-) Cheers

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  8. Spiace, perchè a conti fatti il Creeper è un GRAN personaggio... Il secondo capitolo rimane per me il vero best of, mentre il "reborn" non ho nemmeno voglia di scaricarlo ovunque uscirà. Vidi sta roba di sfuggita in lingua originale solo per Meg "pheega" Foster (la cui trasformazione in Palpatine purtroppo è sempre più vicina e continua a farmi pensare che Elvira non sia umana se a 71 anni è ancora la Gilf suprema) e ne fui pentito amaramente. Dal Creeper bisteccone (cambiato l'attore? mi sembra..) ai suoi cardefici(enti) pronti a punirlo si salva quasi esclusivamente solo la curiosità del camioncione e un pò di lore sul personaggio abbozzata male. Peccato. Su Salva non mi pronuncio nemmeno, laido era e laido rimane ma appunto separiamo l'arte dalla persona che come diceva Puffo Quattrocchi: "cheeemmmmeglio" .. o non se ne esce. Peccato, tanto anche.

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    1. Zia Cassandra Peterson e ci metto anche Barbara Crampton dovrebbero fare un film di vampire insieme. Il nuovo film uscirà su Shudder per Halloween, per ora è stato distribuito in qualche sala americana in poche copie, per il resto perfettamente d'accordo, hanno gettato via un gran personaggio. Cheers

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