lunedì 8 agosto 2022

Paper Girls - Stagione 1 (2022): e se fosse meglio di Stranger Things? No vero?

Per una volta che una serie dovrebbe uscire per Apple Tv, la fanno produrre e distribuire da Prime Video. Ok, non il migliore degli inizi, ma lasciatemi spiegare.

Quando un autore di fumetti diventa abbastanza famoso, il salto sul piccolo schermo, con una trasposizione dei suoi lavori più famosi sembra quasi una tappa obbligata, anche per Brian K. Vaughan che ha iniziato proprio in televisione, con gli unici episodi decenti della fase finale di Lost.

Brian K. Vaughan ha una capacità di farmi appassionare ai suoi fumetti con una singola pagina ad effetto, per il bellissimo Y - L’ultimo uomo (adattato in maniera disastrosa in una serie tv pessima, il cui unico tratto in comune con questa è un episodio intitolato "Weird Al è morto", segni di continuità) era il dialogo attorno all’obelisco, per "Paper Girls" il ritrovamento della ragazze impegnate nella consegna dei giornali nel 1988, il misterioso dispositivo, forse Sovietivo, forse alieno, che in realtà una volta ruotato sfoggiava un logo con un mela morsicata, aprendo nuovi fantascientifici scenari.

Non trattandosi di un adattamento firmato Apple Tv ma Prime Video come detto, "Paper Girls" è afflitto da sfiga congenita. Già perché esce ora, in un momento in cui chi è stanco di ragazzini degli anni ’80 con BMX e Walkie Talkie, non ne vorrà proprio sapere delle ragazze dei giornali create da Brian K. Vaughan e Cliff Chiang, chi invece va pazzo per Strane cose, dopo l’ulteriore botta di popolarità alla serie Netflix dettata dalla quarta stagione, beh… non ne vorrà proprio sapere delle ragazze dei giornali create da Brian K. Vaughan e Cliff Chiang.

BMX, lo so, ormai avete l'allergia a queste tre lettere (su due ruote)

La serie creata da Stephany Folsom si attirerà tutte le critiche sterili del mondo, perché molti la liquideranno come una versione al femminile di “Stranger Things”, oppure come la solita serie pensata da un algoritmo, mettendo insieme malinconia anni ’80, protagoniste femminili rappresentanti di ogni minoranza (qui ci sono davvero tutte) più varie ed eventuali. Sono il primo a dirlo, ad un’occhiata frettolosa e senza sapere nulla del fumetto (pubblicato per la prima volta dalla Image nell’ottobre del 2015), si potrebbe davvero giungere a questa conclusione, ma forse vale la pena dare una possibilità alle ragazze dei giornali. Anche se lo ammetto, le apparizioni oniriche di Ronald Reagan nella serie, restano un po' misteriose, avevano molto più senso nel fumetto originale.

In otto episodi dal ritmo piuttosto sostenuto (in questo è l’anti-Stranger Things) la prima stagione della serie copre gli eventi grossomodo dei primi due volumi del fumetto, quindi bisogna dire che questa serie non cerca di giocare a carte coperte, allungando il brodo del “mistero misterioso”, le sue trame temporali, i suoi paradossi e i viaggi nel tempo non mancano, se siete appassionati di questo tipo di storie, le ragazzine dei giornali hanno tutto per intrigarvi, inoltre è chiaro che la storia alle spalle qui sia fatta e finita, non si procede per tentativi come stanno facendo da quattro stagioni i fratelli Duffer (tiratina d’orecchi).

Questo fucsia mi sembra quello di Nicolas Cage.

Menzione speciale: date subito un premio di produzione a chiunque abbia curato il casting di questa serie! Le protagoniste non solo sono identiche alle loro controparti cartacee (sembrano uscite dalle tavole di Cliff Chiang) ma sono affidate a quattro brave attrici, giovani e ben calate nel ruolo, la nerd Tiffany (Camryn Jones), la nuova arrivata Erin (Riley Lai Nelet), la fanatica di Hockey Mac (Sofia Rosinsky) e la John Connor al femminile KJ (Fina Strazza), funzionano perché sono caratterizzate bene e interpretate al meglio, parlano come ragazzine della loro età ed è facile appassionarsi alla loro storia piena di wibbly wobbly, timey wimey... stuff (cit.)

Chi ha curato il casting, sa davvero il fatto suo, sembrano uscite dal fumetto.

Il confronto diretto con la serie Netflix sarà un problema in termini di popolarità, anche il periodo estivo di solito non aiuta le serie in tal senso, in ogni caso se fossi in voi proverei a superare le facili etichette, perché potreste avere delle sorprese, a patto di essere pronti a salire su un'altra BMX per una trama dove i Walkie Talkie hanno un ruolo chiave, lo so, il mercato è saturo, ma a differenza di Y - L’ultimo uomo, questa volta hanno fatto un buon lavoro con l’adattamento, inoltre “Paper Girls” è tratto da un fumetto finito, con un finale compiuto, quindi qui non corriamo il rischio di dover fare come la concorrenza di Netflix, ovvero seguire una storia che pare scritta in corso d’opera di stagione in stagione. Aspettando il momento in cui arriverà un adattamento del miglior fumetto di Vaughn ovvero Saga, anche se lo ammetto, non è che stia proprio trattenendo il fiato, alcune storie mi piacciono su carta, così come sono.

14 commenti:

  1. Devo ammettere che non sono mai sazio di serie ambientate nel mio decennio preferito, quindi faccio volentieri un giro sulle BMX delle ragazze qui presenti.
    Non conosco il fumetto quindi non so se la mia riflessione sia pertinente, ma per caso c'è un leggero rimando, almeno nel titolo, al videogioco "paperboy" proprio di quegli anni?
    In ogni caso grazie Cassidy, mi hai appena fornito materiale per le (tarde) serate di queste settimane lavorative nella umida (ma per fortuna un pò più fresca) Torino.
    Ciao

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    1. Forse perché consegnano i giornali in bici come nel gioco, ma tanto lo fanno solo nel primo episodio, poi saranno impegnate con ben altro tipo di casini. Cheers

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  2. Infatti mi è bastato il banner pubblicitario di Prime (ragazzine, bici, anni '80) a bloccarmi immediatamente. Conoscevo di nome la serie a fumetti quindi non dubito che sia migliore di Strane Cose (va be', pure uno schermo spento è meglio!) ma sono tre elementi di cui sono davvero sazio, tipo il mangione de "Il senso della vita": non vorrei che Paper Girls fosse la mentina finale :-D

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    1. Infatti ci ho tenuto a sottolinearlo, perché siamo in tanti a non poterne più di questi anni '80 rappresentati così, con buona pace di Raf ;-) Cheers

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    2. Devo ammettere che ho cominciato a vedere il primo episodio ieri sera e... Mi sono addormentato!!
      Diciamo che la cosa non depone favorevolmente nei confronti di questa serie.
      Stasera riprovo ma non ricordo a che punto ho smesso di vederla...
      C'erano tante ragazzine in bici di notte con dei colori un pò tendenti all'acido di fotografia...
      Vi farò sapere.

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    3. Facci sapere ;-) Cheers

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    4. La descrizione del punto in cui sei arrivato mi fa pensare che può essere in un qualsiasi minuto di un qualsiasi episodio di questa serie :-D
      Sono così nauseato dalle serie nuove che sto seriamente valutando di iniziare "Pretty Little Liars": già se evita gli anni 80 e le BMX parte con mille punti di vantaggio :-P

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    5. Non ti saprei dire, non l'ho vista quella. Cheers

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  3. serie tv e fumetti senza fantasia, senza idee, tutti a copiare male quello già fatto in passato.
    Il problema poi di queste serie ambientate negli anni 80 è che si tratta di un epoca temporale posticcia e accessoria : potrebbero ambientarle ai giorni nostri e non cambierebbe nulla di una virgola !
    Valeva per Super 8, valeva Summer of Fear ,valeva per Stranger Things e vale anche per questo Paper Girls.
    Che Vaugh deve avere qualche Santo in Paradiso visto che nonostante il flop di Y , continuano a comprargli i diritti delle sue serie.

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    1. Oppure più semplicemente è un ottimo scrittore di fumetti e quindi genera interesse. Sono d'accordo con te su le serie che hai citato, ambientate oggi non sarebbero cambiate di una virgola, tranne il fumetto di "Paper Girls", la cui parte sul presidente Reagan (ignorata dalla serie tv) era un ottimo spaccato della vita negli anni '80, quindi almeno per quel fumetto, l'ambientazione ha senso. Che poi siano diventati il ricordo di plastica di un decennio, su questo sfondi una porta aperta. Cheers

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    2. Ritengo Vaughan tecnicamente preparato, ma tutt' altro che "ottimo", visto che gli manca fantasia e talento visionario.
      Indipendentemente da questo, quando mai Hollywood guarda la qualità delle storie ?
      Il fatto che abbia floppato con Y ma puntino ancora su di lui dimostra, per me, che ha qualche forte aggancio in alto loco.
      Non credo però che Saga lo adatteranno mai, costerebbe troppo.

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    3. Mai, fa infatti non mi riferivo ad Hollywood. Poi "Y" ne hanno annunciato la cancellazione prima della messa in onda del pilota, alla faccia dei ganci che contano, bella strategia e bel trattamento ;-) Cheers

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    4. Giovanna La Pazza17 agosto 2022 21:39

      Si vede che la serie non l'hai vista. La partenza dagli anni '80, per delle ragazze adolescenti che, devono incontrare se stesse da adulte ai nostri tempi, serve a evitare che, l'incontro avvenga in casa di riposo, fra padelle e pannoloni, visto che, sia le ragazzine, sia la loro versione adulta hanno un po' di scene action da girare...

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    5. Grazie Giovanna, dritta al punto ;-) Cheers

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