mercoledì 3 agosto 2022

Firefox - Volpe di fuoco (1982): l’impero (del male) non colpisce più, ci ha pensato Clint

Ci sono verità cinematografiche scomode, affermazioni che non ti fanno guadagnare popolarità con le donne, soldi oppure stima tra i colleghi ma vanno dette lo stesso, fermatevi se questa storia l’avete già sentita.

Parecchi appassionati di cinema stimano l’inizio della carriera di regista di Clint Eastwood attorno al 2003 (“Mystic River”), altri con un passato forse da paleontologi, si spingono addirittura fino al 1992 (Gli spietati), ma il buon vecchio Clint in realtà dirige dal 1971 (“Brivido nella notte”) e in carriera ha firmato parecchi titoli, molti scolpiti sul suo statuario personaggio di duro durissimo, altri anche parecchio, passatemi il termine, sperimentali.

Il più azzardato di tutti potrebbe essere proprio “Firefox - Volpe di fuoco”, arrivato a ruota dopo l’immeritato flop del sottovalutato “Bronco Billy” (1980), proprio quando Eastwood alla ricerca di qualcosa di innovativo da portare al cinema, incappò in una copia del romanzo scritto dal gallese Craig Thomas, un techno thriller che essendo stato pubblicato del 1977, non parlava del creatore di un popolare browser per navigare su Internet, ma si concentrava su un altro tipo di diavoleria tecnologica: un MiG-31 Firefox. Per dovere di cronaca, quando Thomas nel 1983 pubblicò un seguito del suo libro intitolato “Firefox down”, la dedicata del romanzo era questa: “For Clint Eastwood - pilot of the Firefox" (storia vera).

Il browser preferito di Clint Eastwood.

Il film va inquadrato nel momento storico della sua uscita, sceneggiato da Alex Lasker e Wendell Wellman ed interamente pensato attorno ad Eastwood, che in quel periodo della sua carriera era un divo, pur con poco predilezione per la mondanità tipica di Hollywood. “Firefox”, da noi appesantito dal ridondante sottotitolo italiano, necessario a tradurre per un popolo che l’inglese lo masticava poco, insomma, come oggi. Il film è uscito in piena Reaganomics, tra le varie guerre di Ronald Reagan, quella fredda contro l’unione Sovietica e quelle stellari, ma non quelle di George Lucas, più che altro una corsa agli armamenti per garantirsi il dominio tecnologico contro l’odiato avversario laggiù, oltre il muro di Berlino.

POSTBRUCIATORI! (per esaltarsi ogni volta)

Tutti abbiamo studiato a scuola che la guerra fredda è terminata ufficialmente nel 1989 con la caduta del suddetto muro, anche se tutti noi sappiamo che di fatto l’unione Sovietica è stata sconfitta la notte di Natale del 1985, con la vittoria di Rocky contro Ivan Drago in Russia. Visto che la storia la scrivono i vincitori e in questo caso i vincitori americani, con una gran predisposizione a produrre film, gli eventi verranno trasmessi alle prossime generazioni sulle note di Vince DiCola.

Un’altra informazione che molti appassionati di cinema amano dimenticare: Clint Eastwood è da sempre fieramente Repubblicano, quindi non si è fatto il benché minimo problema ad andare a sfidare i Sovietici in casa loro, ben prima di Rocky ma anche di Pete "Maverick" Mitchell, ma su di lui lasciatemi l’icona aperta, più avanti ci torneremo.

Beh direi che questo ferro fa la sua porca figura che ne dite?

“Firefox” è datato 1982, incarna alla perfezione le ansie e le paure degli americani di quel periodo, ma pur essendo uscito all'inizio del decennio degli Yuppie di Wall Street con il naso imbiancato dei Jeans a vita alta, resta un film che si porta dentro lo stile tipico del decennio precedente, ovvero gli anni ’70, dove i protagonisti dei film americani erano spesso anti-eroi spezzati nell'animo, esattamente come il Mitchell Gant interpretato da Clint Eastwood, qui impegnato a sconfiggere da solo “L’impero del male”, stando alla definizione data da Reagan dell’Unione Sovietica.

Con il suo stile minimale e diretto, Eastwood fa iniziare il film subito a tavoletta: Mitchell fa la sua corsa mattutina nel freddo dell’Alaska dove vive, un reduce del Vietnam con dei traumi irrisolti notevoli. Il militare soffre di visioni di quanto accaduto laggiù, ma non ha troppo tempo per pensarci perché un elicottero in volo lo insegue. Chi sarà più veloce? Un elicottero dell’esercito americano o Clint con la tuta da corsa? La logica suggerisce la risposta, ma il cinema trionfa quindi non scommettete contro Eastwood.

"A quanto avete detto che fila il vostro aereo? Tzè posso batterlo"

A bordo dell’elicottero alcuni soldati, incaricati di portare Mitchell Gant davanti ai massimi vertici della difesa, tra cui uno dei generali interpretato da libraio di La storia infinita, giusto per ribadire quanto la finzione domini su tutto in questo film.

I Sovietici hanno menato il loro colpo più duro, l’avveniristico MiG-31 Firefox è l’aereo da combattimento del futuro, grazie ad una “supercazzola” degna del Conte Mascetti, ci viene spiegato che questa meraviglia tecnologica è infinitamente superiore alla concorrenza perché il pilota, non ha nemmeno bisogno di un pollice opponibile per premere il pulsante di lancio dei missili, la tecnologia del Firefox è così avanzata che attraverso il casco, il pilota ha solo bisogno di pensare di lanciare un Missile, perché quello sia già in volo a caccia del suo bersaglio. L’abbattimento dei tempi di risposta fa del MiG-31 Firefox il futuro del combattimento aereo, a patto che il pilota sia in grado di comunicare con il veicolo pensando in russo. Anche perché Google Translator nel 1982 non lo avevano ancora inventato, smettetela di pensare ai browser dai!

Quella faccia non può essere nascosta dietro occhiali e baffi finti, ma glielo dite voi che è un travestimento da poco?

Mitchell Gant, figlio di una madre Russa, non ha nessun problema a pensare nella lingua dell’aereo, quindi le speranze americane sono nelle mani e nei neuroni di un pilota che ha l’altezza e il fisico giusto per entrare nella tuta del pilota russo del Firefox (altro parametro di selezione fondamentale… Non guardate me, non le ho fatte io le regole!), ma allo stesso tempo soffre ancora di disturbo post traumatico. Un eroe spezzato figlio di una guerra degli anni ’70, lanciato nell'ultima tecnologica guerra Yankee, che tanto sono sempre impegnati in qualche nuovo conflitto.

A George Orwell piace questo elemento.

Allo stesso modo “Firefox - Volpe di fuoco” tiene i piedi a cavallo dei due decenni, la prima parte del film è un lungo thriller di spionaggio con Mitchell Gant che, come Totò e Peppino, è diviso a Berlino, nel tentativo in infiltrarsi e passare sotto copertura grazie all'aiuto di una rete di dissidenti simpatizzanti, in quella che è una lunga porzione di film tutta a terra, dove aerei supersonici non se ne vedono, ma ad andare in scena è l’abilità di Eastwood di rappresentare Berlino come un società Orwelliana, dove anche i muri hanno occhi ed orecchie per spiare e la tensione risulta palpabile. La prima volta che ho visto Il ponte delle spie di Steven Spielberg, mi ha ricordato parecchio di questa prima parte di “Firefox”. Questo vi dice non solo di quante volte io abbia visto questo film da bambino, ma anche dei miei problemi mentale piuttosto gravi.

Lo dico sempre, tutti i film dovrebbero avere una scena in metropolitana.

Per raggiungere la base aerea di Bilyarsk, “Firefox” richiede ancora il suo tributo in termini di minutaggio, Mitchell Gant familiarizza con il punto di vista di uno dei dissidenti e un’altra porzione abbondante di tensione, arriva quando il pilota americano, si ritrova da solo, dietro le linee nemiche a gironzolare per la base Sovietica. Per altro bisogna dirlo, per essere l’uomo cha ha sempre incarnato la quinta essenza degli Stati Uniti d’America, non per forza raccontati sempre dal punto di vista che sarebbe piaciuto all’ex presidente Reagan, il nostro Clint è credibilissimo nei panni del pilota Sovietico, anzi devo dire che la tuta con la stella rossa un po’ gli dona.

Il compagno Clint, ma non ditelo troppo forte che potrebbe arrabbiarsi.

Il momento in cui le due anime di “Firefox” si danno il cambio in stile cestistico, battendosi idealmente il cinque arriva proprio nel momento del decollo del MiG-31 Firefox. Nella confusione della rivolta e tra gli spari, Clint sale a bordo e decolla sulle note inutilmente, anzi oserei dire esageramene trionfali del tema musicale del film, composto da un veterano di tutto rispetto come Maurice Jarre. Ma proprio mentre l’America (FUCK YEAH!) ruba la volpe di fuoco dagli Dei Sovietici, Clint ci ricorda di essere sempre il regista che ha fatto dell’essenzialità la sua cifra stilistica: da una parte vediamo Mitchell decollare eroico, il Firefox in tutta la sua bellezza da combattimento finalmente in volo, proprio mentre il capo dei dissidenti, colui che ha permesso al pilota di rubare la Monna Lisa l’aereo, muore, sparandosi in bocca perché l’alternativa, ovvero essere catturato dai soldati Sovietici, potrebbe essere molto ma molto peggiore. Il momento esatto in cui lo stile anni ’70 del film, lascia spazio agli anni ’80.

Qui gli anni '70 si fermano...

... E cominciano gli '80.

Se Clint Eastwood è magnetico e roccioso come suo solito, a dividere la scena con lui è l’altro protagonista del film, quello che dà il titolo al film e divide con Clint la locandina, ovvero il MiG-31 Firefox che merita un paragrafo tutto suo.

No sul serio, visto che razza di meraviglia?

Nel romanzo originale il mitologico aereo Sovietico era quasi del tutto identico al MiG-25, ma la versione decisamente più intimidatoria nell'aspetto che vediamo nel film è stata pensata con un design ricavato dal SR-71 Blackbird, un “ferro” in grado di volare a 3.495 km/h, minaccioso nell'aspetto e ancora più aggressivo nelle prestazioni.

L’ultimo atto di “Firefox” è pura pornografia aerea, Mitchell Gant vola a MACH 2 e poi a MACH 3 con la semplicità con cui si va manovra con una Fiat 500, consumando così tanto carburante da riempire un paio di portaerei, tanto che in Siberia è necessario un pericoloso atterraggio sul ghiaccio, per un “Pit Stop” concordato. Chissà quanti punti sulla tessera carburante!

"Yuppi ho completato la tessera, ho vinto un arbre magique al mentolo!"

Ma nessun film di aerei sarebbe completo senza una battaglia con gli attributi, ma chi può essere considerato una era minaccia quando hai il culo parcheggiato sul “ferro” più avanzato che la tecnologia di Madre Russia può sfornare? Facile? Un secondo MiG-31 Firefox! Il prototipo pilotato dal migliore dei piloti Sovietici.

"Tutto quello che lui colpisce lui lo distrugge" (cit.)

A questo punto, a parità di tecnologia, da una parte ci troviamo un pilota madre lingua che dialoga con il suo aereo in Russo, contro un pilota vittima di stress post traumatico che il russo lo parla, ma come seconda lingua. Ad emergere quindi è uno dei fili rossi che lega tutta la filmografia di Eastwood, quel fattore umano che è sempre in grado di fare la differenza nelle storie raccontate al cinema dal vecchio Clint e che per altro, era anche il titolo di lavorazione del suo “Invictus” (storia vera).

La battaglia aerea per certi versi, viene combattuta a colpi di primi piani, d’altra parte quando si parla di duelli con primo piano sul volo, Clint Eastwood ha una certa “Leoniana” esperienza, ma la svolta vera, arriva quando Mitchell Gant nel ruolo dell'Obi-Wan Kenobi di sé stesso, si ricorda di dover pensare in russo infatti fulmina il suo avversario per velocità, colpendolo con un missile e portando il Firefox in volo verso la terra della torta di Mele. L’anno successivo, il capitano Marko Ramius avrebbe fatto lo stesso con un sommergibile, ma questa è un’altra storia.

"Coraggio, fatti silurare" (quasi-cit.)

Non ho citato il famoso Jedi a caso, Eastwood nella sua smania di sperimentare si è rivolto a quello che nel 1982 era il meglio della tecnologia disponibile, infatti gli effetti speciali sono gli stessi di un altro classico a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 ovvero Guerre Stellari. Il responsabile degli effetti speciali del film è lo stesso, John Dykstra, che aveva fatto scintille (in tutti i sensi) per George Lucas, la tecnica utilizzata? Proprio quella dell’attacco alla Morte Nera dei ribelli, solo che qui la macchina da presa, invece che riprendere un modellino costruito ad arte, volava a bordo di un elicottero lungo il ghiaccio dell'Alaska, dopodiché le immagini sono sette proiettate a velocità aumentata per dare sullo schermo, il senso di estrema velocità del Firefox di Clint e del prototipo guidato dal pilota Sovietico. Ecco come si fa a rendere reali le “Guerre Stellari” di Ronald Reagan, ma utilizzando gli effetti speciali di quelle di Lucas. Ve l’ho detto che questo film è un trionfo della finzione cinematografica sulla realtà, quindi se gli effetti speciali vi sembrano datati, sappiate che sono proprio quelli di “Star Wars”, ma con una scena ambientata in pieno giorno, piuttosto che nel buio di una galassia lontana lontana, con l’unica differenza che qui l’impero del male, non colpirà più, non dopo che Clint si è occupato della faccenda. Dasvidania!

U.S.A. la Forza Luke Clint.

“Firefox” costato poco più di venti milioni di fogli verdi con sopra facce di altrettanti ex presidenti defunti, ha portato a casa poco più del doppio del suo budget, destinato a restare una parentesi svolazzante nella carriera di Eastwood e un culto nei cuori di qualcuno, come il vostro amichevole Cassidy di quartiere che aveva un’icona sul nome del protagonista da chiudere, lo faccio subito.

Nulla mi toglie dalla testa che il cognome di Pete Mitchell, meglio noto come il Maverick di Top Gun, sia stata una mezza strizzata d’occhio al Mitchell Gant di Clint Eastwood, in tanti anni non ho mai trovato testimonianze a sostegno di questa tesi, forse perché nessuno ha mai fatto le domande giuste agli sceneggiatori del film con Tommaso Missile. In ogni caso, da qualche parte della mia testa di cinefilo in fissa con i film in volo, i due Mitchell si sono ritrovati a fare la barba ai russi (espressione usata da Clint nel doppiaggio Italiano del film) o alla torre di controllo, scambiandosi un saluto con pollice alto in volo. In fondo entrambi sono stati a tanto così da scatenare la terza guerra mondiale termonucleare contro i Sovietici no?

32 commenti:

  1. Bella questa settimana VINTAGE .Un film minore (MINORE?) di CLINT che si mette in tasca tante pellicole d'azione successive. FORSE perche' anch'io ho i miei annetti, quando ho visto MAVERICK al cinema, la mia testa e' andata a FIREFOX, film che non vedo da tanto ,ma presente nella mia videoteca personale,peraltro vicino ad un altro film,per me un po sottovalutato, guarda caso di uno dei due maestri di clint, DON SIEGEL, quel TELEFON del 1977 con CHARLES BRONSON ,DONALD PLEASANCE,DUE ATTORI CHE SU QUESTA BARA SONO DI CASA.CONSIGLIO A TUTTI DI RECUPERARLO E PENSO ANCHE CASS SIA D'ACCORDO.SALUTI. LUIGI

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    1. Visto che hanno deciso di radunare tutte le uscite più attese la settimana prossima (quando sarò in ferie), mi è scappata una settimana degli autori, ma anche settimana vintage volendo ;-) Me lo ricordo quel film di Don Siegel, in effetti merita grazie Luigi! Cheers

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  2. Ho sempre notato la similitudine fra il volo dell' Ala-X e quello del Firefox, però in Guerre Stellari, complice il buio dello spazio, l'effetto speciale era meglio mascherato.
    Film che comunque "prende".

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    1. Giocarsela in pieno giorno è sempre un problema per gli effetti speciali, penso anche io che sia ancora un film che fa il suo dovere, nel frattempo poi i russi sono tornati ad essere i perfetti cattivi cinematografici, quindi Clint ci aveva visto lungo :-P Cheers

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    2. E non solo cinematografici...

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    3. Si, di riflesso diventano automaticamente perfetti per il cinema, ma ammettiamolo, agli Yankee i russi come cattivi mancavano da molto tempo, mi sa non solo al cinema però :-/ Cheers

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  3. Penso esattamente come te sul fatto che la prima parte, vuoi per la fotografia, vuoi per la realizzazione, sia molto anni '70, anche un pò lenta se proprio vogliamo dire, ma rifletteva quel tipo di filmografia.
    La seconda è molto più moderna, però dura anche molto meno, almeno questa era la mia impressione, probabilmente perché appassiona tanto che ne vorresti di più...
    Ricordo soprattutto due cose di questo film: il trailer molto figo che era contemporaneo a quello della "Cosa" del maestro John, infatti venivano passati insieme nei caroselli pubblicitari che mi piacevano tanto.
    La seconda è il videogioco che era stato distribuito nelle sale giochi quasi contemporaneamente al film e che usava delle immagini "pre-renderizzate" (spero che sia l'espressione corretta) dell'aereo e delle nuvole tratte proprio dalla pellicola, inoltre aveva una cloche personalizzata che ti faceva sentire molto "pilota"!

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    1. In combinazione con la "Cosa" altro film dal trailer notevole, non doveva essere niente male come spettacolo, intanto un ripassino al trailer ;-) Cheers

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    2. Come sempre, con fratello Daniele ci troviamo sempre più legati: ho appena scritto qui sotto di aver gustato anch'io il videogioco dell'epoca ^_^
      La mia memoria non mi fornisce ricordi così nitidi, a me sembravano proprio le scene del film ma a questo punto è più plausibile che fossero "pre-renderizzate". Comunque l'effetto era splendido, e in un periodo in cui non esisteva l'home video (cioè, non esisteva per chi non potesse spendere soldi nel Super8!) è stato un modo splendido di rivedere quelle scene.
      Non sono esperto di giochi, ma all'epoca di titoli per Commodore ne divoravo parecchi, grazie ai compagni di classe con cui ci scambiavamo dischetti, e non ricordo di aver mai visto spezzoni di film inseriti nei giochi. Il primo che ho incontrato di nuovo è stato "Terminator 2" nei primi Novanta, che fra un quadro e l'altro mostrava brevissime scene del film.

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    3. Lucius-bro, ricordi benissimo, come al solito mi sono spiegato male, effettivamente erano proprio le scene del film, come scrive giustamente Matt Giger nel commento sotto, si trattava di un laser-disc, l'unico prodotto dalla Atari, dove avevano inserito proprio rimandi della pellicola e avevano usato degli spezzoni per ricreare i cieli e gli aerei...
      D'altronde, calcolando che c'era di mezzo il tipo della ILM di George Lucas, non mi stupisce che siano riusciti a "trasferirle" su un cabinato, realizzando un effetto splendido per gli occhietti di noi ragazzini di quegli anni. L'altra cosa che ricordo è che costava più dei cabinati "normali" ma questo era il prezzo della tecnologia! D'altronde capitava anche per gli altri laser disc come Dragon's Lair e Space Ace!
      Tornando ai videogiochi, effettivamente anche io ho giocato ad Ace Combat su PS3 e devo ammettere che la sensazione era molto simile a quella data dal cabinato di Firefox anni prima...

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    4. Magari erano immagini "pixelate" e i miei occhi di bambino (e la memoria lontana) hammo smarmellato tutto, per questo non mi avrebbe stupito scoprire che non erano vere sequenze video :-P
      Non so quanto costassero perché mi fregio di non aver mai infilato una sola lira in un cabinato: le mie passioni erano troppe rispetto alla paghetta settimanale, e visto che di videogiochi ne avevo a scatafascio, passati gratis dagli amici, non ho mai neanche provato l'istinto di infilar monete nei cabinati. Quella volta mi sono limitato a stare imbambolato davanti al video perché il gioco "in pausa" mandava in loop le scene finali, quindi massima soddisfazione a gratis!!! ^_^

      Con Dragon's Lari e Space Ace sfondi una porta aperta, ero innamorato della grafica di quei giochi - che ovviamente non giocavo ma guardavo al bar del quartiere - non sapevo fossero laser-disc ma era chiaro che fosse un'animazione così perfetta da far paura. E della bionda di Space Ace sono innamorato sin da allora ^_^

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    5. Chiedo scusa a Cassidy per i post nostalgici, ma Lucius-bro mi tira (involontariamente) fuori i ricordi del passato che mi piace condividere con chi può aprezzare.
      La mia fortuna era di avere un padre illuminato che amava giocare ai videogiochi e quindi ci portava ogni fine settimana a una abbastanza rifornita... Non avevamo grandi disponibilità, solo pochi gettoni da centellinare con parsimonia, però ci lasciava (a me e mio fratello) esplorare senza la sua supervisione quei meandri fumosi e anche un pò puzzolenti, facendo a volte degli incontri non così entusiasmanti con ragazzi più grandi che ti chiedevano (ma forse sarebbe meglio dire "pretendevano") che gli prestassi un gettone, che ovviamente non veniva mai restituito...
      Quindi ho avuto il piacere di provare diversi cabinati e sicuramente quelli con i laser-disc spiccavano sugli altri, ma non certo per la giocabilità.
      Discorso Commodore 64, non so se ricordi che avevano provato a fare i giochi di Dragon's Lair e Space Ace anche su questo mitico computer... Mi sembra fossero su più cassette, talmente erano pesanti... Diciamo che si apprezzava la buona volontà degli sviluppatori dell'epoca...

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    6. In attesa che arrivi Cassidy a bacchettarci, si va di ricordi! E' proprio grazie a mio padre che è entrato il Commodore in casa: non amava i giochi (ogni tanto qualcuno lo facevamo insieme ma da solo non ci si sarebbe mai messo) ma l'informatica sì. E il Commodore era un modo sia per programmare (cosa che adoravo) sia per risparmiare quei gettoni dati eventualmente ai bar. Sono sincero, non ho alcun rimpianto semplicemente perché davanti ai cabinati MAI avrei infilato spicci: sul Commodore mi servivano mille tentativi per finire un quadro, avrei dovuto spendere milioni al bar :-D
      Ma i cabinati dei bar del quartiere me li guardavo tutti: nelle demo davano il massimo ed erano gratis, cosa c'è di meglio? :-D
      Ogni singola lira andava conservata per "Topolino", i Lego e i pupazzi dei Masters of the Universe: queste sì che erano priorità imprescindibili ^_^

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    7. Tanto ormai i coppini di Cassidy sono già partiti, quindi aggiungo ancora una chicca... Ricordo che un amico di scuola aveva ricevuto il Commodore 64 ma senza registratore a cassette (che poi i suoi dovevano essere davvero sadici, regali a un ragazzo un computer senza periferiche per sfruttarlo, maledetti!) e avevamo passato un pomeriggio intero a scrivere il codice di un gioco preso da una rivista, per poi scoprire che era il mitico Pit Stop! Che poi avrà giocato 10 minuti perché figuriamoci se i suoi gli lasciavano tenere acceso il Commodore per poterlo giocare, l'energia elettrica costava già!...

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  4. Ecco un altro film che a noi Rollingsteelers piace DI BRUTTO...Perlomeno l'ultima mezz'ora buona, che è quella maggiormente impressa nel mio "videoregistratore mentale" (anche se, c'è da dire, la parte spionistica era degna di Tom Clancy, anche se all'epoca forse nessuno sapeva chi fosse).
    Vogliamo parlare di quanto fosse iconico il mitico Firefox? E' tempo di un addendum videoludico: Oltre all'omonimo videogioco tie-in prodotto dalla Atari nel 1984 (un incrocio tra uno sparatutto e un laser game caratterizzato da una grafica realistica e digitalizzata) il Firefox è stato omaggiato in molti altri titoli di stampo aviatorio, tipo Ace Combat (nell'episodio Joint Assault c'è un aereo segreto dal design molto simile chiamato Varcolac) la bilogia di Aero Fighters, dove bisogna affrontarlo come boss finale.
    Certo, c'è anche da dire che il "gioiello nero" dell'Ispettore Callaghan ha dato anche il nome ad un motorino...Ma questa è tutt'altra storia.

    - Matt Giger da Facebook

    PS - Certo che tutto questo parlare di videogiochi e aerei che sembrano astronavi mi ha fatto venire voglia di recuperare quella perla di cinema guaglione che era The last Strafighter - Giochi stellari...Spero che ne parlerai, un giorno.

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    1. “Giochi stellari” è nel mio mirino da tempo, ma prima dovevo passare da Clint per forza, “Ace Combat” è stato rievocato anche da “Top Gun: Maverick”, dimostrazione che comunque “Firefox” il suo bel peso lo ha avuto ;-) Cheers

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    2. Sì Sì anche io gradirei tanto Giochi Stellari!! Film visto al cinema e che mi è rimasto impresso per le scene in computer grafica pazzesche per l'epoca!! Veramente guaglione ma anche con tanto cuore.

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    3. Sta nella lista dei "da fare", voglio molto bene a quel film. Cheers!

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    4. "Giochi Stellari" è costantemente nella lista dei titoli che sarei pronto a sobbarcarmi, l'ho pure rivisto a inizio anno anno, ma per un motivo o per l'altro finisce sempre in fondo al mucchio.

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    5. Faccio io no problem, al massimo faremo una partita con due giocatori ;-) Cheers

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    6. Quando sarà ci troverete pronti e preparati!!

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    7. Intanto scaldiamo i motori. Cheers

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  5. Dritto al cuore, Ramón!
    Il mio cuoricino di bimbo esplose, quella sera al cinema, quando su un immenso schermo Clint rubava l'aereo più mitico di sempre e cominciavano scene che non solo non avevo mai visto (ignoravo cosa fosse "Guerre stellari"!) ma non avevo idea fossero possibili da realizzare. Avrò avuto sugli 8 o 9 anni e della trama spionistica (cioè il 90% del film) non c'ho capito una mazza: per me il film inizia quando Clint si aggira col casco nero e il mito comincia a scolpirsi nel granito. Quelle scene aeree mi hanno bruciato gli occhi e mi spiace, non esiste effetto speciale o aereo tomcruisesco che possa anche solo allacciargli le scarpe.
    Top Gun e gli altri sono ragazzini, che devono stare muti quando papà Clint separa le acque con il Firefox.

    In una sala giochi di Ostia, meta fissa di tutte le mie estati giovanili, un giorno beccai il cabinato con il gioco del film: il gioco non lo ricordo, credo di non averlo manco guardato, ciò che contava è che come cinematiche in loop continuo presentava proprio le scene finali del film. Non so quanto sono rimasto davanti a quel cabinato, in venerazione: l'home video non esisteva ancora, quello era l'unico modo per vedere scene che portavo nel cuore.
    Tanti auguri Firefox, e insegna agli angeli a scansarsi... se no li schiacci tutti! ^_^

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    1. Perfetto, della trama di spionaggio da bambini ci capivamo quello che potevamo capirci (poco), ho iniziato ad apprezzarla da più grande, bastava Clint in tuta da pilota su quell’aereo fighissimo, ecco perché ancora oggi penso prima a questo film che a “Top Gun”, ero già stato marchiato a fuoco dai postbruciatori di Eastwood ;-) Cheers

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  6. Poco da aggiungere: filmone.
    Spesso sottovalutato, in quanto considerato il solito film fracassone. Ma che in realtà propone anche una solida spy-story di contorno, in attesa che si scatenino i botti.
    Perché é chiaro: tutti aspettiamo il momento in cui Clint metterà le mani su quel dannato aereo. Ma persino tutto il resto fila liscio che é una meraviglia.
    Clint é un uomo d'azione e di cinema: conosce il pubblico, sa cosa vuole e quel che c'é da fare per farlo divertire e tenerlo col fiato sospeso.
    Un film che nella mia testa ha sempre viaggiato in binario parallelo con l'altrettanto ottimo "Tuono Blu", anche se questo gli sta decisamente qualche gradino più sopra.
    Più poliziesco l'altro, più di spionaggio questo. Senza contare le spettacolari sequenze aeree che sono a dir poco pazzesche. Ma che forse hanno dato alla pellicola una patina anni 80 che non le si addice del tutto.
    Siamo nel decennio dove le immagini associate ai suoni hanno il trionfo assoluto su tutto, ragazzi. E questa é la tassa inevitabile da pagare.
    Fossero tutte così le tasse, ci metterei la firma.
    Ma il cuore del film é rigorosamente anni 70. E in quel periodo l'America, complice alcune scelte di politica estera non proprio azzeccatissime e parecchi casini interni, non é più il centro di riferimento per molti. In primis per gli yankees stessi.
    Meno male che negli 80 ci sono i russi cattivi a cui addossare tutte le colpe, però.
    Evidentemente quello scenario piaceva (o faceva comodo?) a molti, tant'é vero che hanno ben pensato di fare un reboot in piena regola. Di cui avremmo fatto volentieri a meno, grazie tante.
    Filmone, ripeto. e sì, ritengo che "Top Gun" gli sia debitore in più punti.
    Ma anche "Maverick", ora che mi ci fai pensare. Specie nella sorprendente parte a terra, anche se il velivolo grattato da Mav e Goose jr. é un vecchio catorcio, non certo l'ultimo ritrovato.
    Se mai lo sono i super-caccia che dopo gli danno la caccia (a-ah!). Specie quando l'ultimo fa quella manovra assurda. Alla Firefox, proprio.
    Non so...c'era il mio quinto senso e mezzo che continuava a pizzicare.
    Mi dicevo "Ma dov'é che l'ho già visto, questo?"
    Porc...ecco dove.

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    1. Anche "Maverick" è ancora un scia di "Firefox", malgrado siano passati tanti anni ;-) Cheers

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  7. Che cagatona sto film, il peggiore di tutta la carriera di Clint Eastwood. Sto Firefox lo attendi per metà film e poi in pratica come design è un ferro da stiro grosso con le ali e due scaldabagni come motori, orribile.
    La telecronaca fatta da Eastwood quando ruba l'aereo è insopportabile, gli effetti speciali na merda, l'impianto ideologico insostenibile e soprattutto il pensare russo per guidare sto aereo è una cazzate di proporzioni immani, che m'ha sempre steso dal ridere.

    Meno male che Eastwood non dirigerà mai più roba del genere. Il film a quanto ne so venne girato a Vienna, vedendo gli extra del film (si da buon fan del regista, mi sono puppato pure quelli) nelle parti urbane che sono ambientate in Russia.

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    1. Se vuoi criticare uno dei Ferri più clamorosi della storia del volo, mi sa che devi portare qualche argomentazione extra, quelle estetiche non bastano. Sul film non scherziamo, "Cacciatore bianco, cuore nero" è ben peggio, ma sembra una gara a chi è meno oggettivo sulle critiche su questo film, sei in buona compagnia. Cheers

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  8. Devo dire che non me lo ricordo proprio, anche se matematicamente l'ho visto in gioventù (parte digressione alla Nonno Simpson), anche perchè nel periodo Top Gun questi film venivano sparati in tv a rotta continua, tipo aquile d'attacco e d'acciaio e compagnia bella. La Guerra Fredda ha prodotto dei mostri, ma è sempre istruttivo rivederli.

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    1. L'unica parte della guerra che porta a qualcosa di valido, acquila d'acciaio è il prossimo in rampa di lancio. Cheers

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  9. Un Eastwood fin troppo sottovalutato, sorretto da un'ottima trama spionistica e con un cast di tutto rispetto (vedi Freddie Jones e Ronald Lacey, che appena un anno prima si era liquefatto davanti all'Arca dell'Alleanza ne "I predatori dell'arca perduta"), per non parlare ovviamente dell'avanzatissimo caccia russo "telepatico" Firefox che, tra le altre cose, è stato recentemente citato in "Fantasmagoria" di Andrea Carlo Cappi (romanzo a puntate pubblicato su Martin Mystère) ;-)

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    1. Dovrei leggere molto di più Martin Mystère, questo è poco ma sicuro ;-) Cheers

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