domenica 3 luglio 2022

Sesso, Droga & Rock’n’blog: Trainspotting

È il vostro Quinto Moro dalle frequenze di R.B.V. Radio Bara Volante. Visto che il pezzo su Trainspotting era un po’ schizofrenico, non poteva mancare un secondo round da dedicare ad una delle ragioni che hanno reso il film iconico: la colonna sonora. Si passa da capisaldi della scena rock punk al britpop, dall'elettronica alla disco europea.

Conoscete a memoria il paradigma cassidiano sui 5 minuti iniziali del film che ne determinano tutto l’andamento. Qui si parte a mille sulle note di “Lust for life” con uno dei più iconici monologhi del cinema anni ’90. In una carrellata veloce ci presenta tutta la banda di sfigati scozzesi e ti fa capire subito che l’approccio alla questione droga è tutt’altro che moralistico. Iggy torna anche nella scena senza peli sulla lingua sulle vene nel susseguirsi di pere di Mark e compagni con “Nightclubbing” in sottofondo.

Lust for life (Iggy Pop)

Nella scena più iconica e visionaria nella “peggior toilette di tutta la Scozia”, da momento schifo a momento poetico il passo è incredibilmente breve grazie alle note di Brian Eno, che fanno diventare un tuffo nella tazza del cesso una nuotata in un oceano di speranza. Tutta farina del sacco di Boyle e soci, per una scena bizzarra e memorabile resa più straniante da questo pezzo.

Deepblue day (Brian Eno)

Ci avete fatto caso che tutti i nomi della lista hanno avuto più o meno avuto a che fare con la dipendenza dalle droghe? Non poteva mancare la lettera d’amore di Lou Reed all’eroina, anche se il punto di vista di “Perfect day” viene capovolto in un’altra scena iconica, quella dell’overdose di Renton.

Perfect day (Lou Reed)

In un film di Danny Boyle non potevano mancare montaggi veloci e inquadrature schizofreniche. Nell’orgia di suoni e ritmi che strilla forte ANNI NOVANTA finisce di tutto, dai New Order agli Elastica fino ad Ice Mc.

2:1 (Elastica)

Ma se c’è un pezzo che identifica Trainspotting, oltre quello d’apertura, è la “Born Slippy” degli Underworld. L’attacco del brano finale prima dei titoli di coda, quando i personaggi sono ancora in scena, mi manda sempre su di giri. Alcuni dei migliori finali usano questo espediente, che qui è spinto al massimo col secondo monologo di Renton.

Born Slippy (Underworld)


Grazie al DJ della notte Quinto Moro per questo Rock ’n’ Blog, vi ricordo qualcuno dei suoi lavori che trovate QUI.

10 commenti:

  1. La recensione del Signor Moro mi ha messo letteralmente il tormentone nell'orecchio, e cosí dopo una ricerca archeo-casalinga degna dell'ARCAM, ho ritrovato questa sacra reliquia risalente all'era dei CD (i CD, vi rendete conto che diavolerie moderne?) e ho fatto la cosa piú sensata...l'ho riascoltato. Lo ribadisco: quali perle mi sono perso in quei giorni in cui ascoltavo solo Born Slippy perché MTV l'aveva reso "di tendenza"...Ero davvero giovane e stupido.

    - Matt Giger da Facebook

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    1. I CD, quelle cose che si attaccavano dietro le auto per evitare gli Autovelox ;-) Sono d'accordo io invece ne ho approfittato per recuperare una lacuna, "T2" che non è quello di Jimmy Cameron. Cheers

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    2. Per qualche tempo Born Slippy era ovunque.

      p.s. Cassidy, che fai mi freghi la battuta su T2? E' il primo appunto che ho preso per il commento sul film.

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    3. Ahaha mi è venuta leggendo i titoli di testa, diciamo che le grandi menti pensano all'unisono ;-) Cheers

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  2. Come nel commento alla tua stupenda recensione...colonna sonora da urlo.
    E ribadisco: se non avete letto il romanzo, fatelo solo dopo aver visto il film.
    Ve lo godrete ancora di più.
    Ancora due robe spicciole: tornando alla morte di Tommy, ecco, quella é forse la parte che mi é spiaciuta di più. Perché la scena in cui lui e Rents si dicono addio senza pronunciare più una sola parola, guardandosi e basta é davvero toccante.
    E come dice Mark stesso:
    "E' terribile. Tommy sta per morire. Tommy non ci arriva, al prossimo inverno. Vorrei dirgli di cercare di stare tranquillo, di non preoccuparsi più di nulla, di cercare di vivere serenamente quel che gli resta. E invece ci guardiamo solo dritti negli occhi e tra di essi passa qualcosa. Non so dire cosa, ma é una cosa bella."
    Bellissima quanto commovente. E al confronto, la fine di Matty é una fine un pò del cazzo. E Tommy non la meritava.
    Poi, sempre come sostiene Renton, alle volte é davvero destino. O sfortuna.
    Guarda Spud...impestato com'era, senza mai badare a nulla, nemmeno a sé stesso, eppure non si é mai preso niente.
    Se non altro Rents e Simon usavano sempre la loro roba. Perché anche per fare e farsi di quelle robe, per quanto assurdo sia, occorre buon senso.
    Tornando alle mancanze...non c'é Secondo Premio, ora che ci penso. Ma é talmente insignificante, come personaggio, che non si nota la mancanza.

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    1. In effetti il libro lo ha riassunto bene Quinto Morto, un non-romanzo, sono scozzesi che fanno cose, vedono gente e si drogano, Danny Boyle e i suoi sceneggiatori hanno fatto un lavorone. Cheers!

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  3. Gran film e gran colonna sonora, meritava un post a sé! :--)

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    1. Si, era doveroso, Quinto Moro ha pensato a tutto ;-) Cheers

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  4. Ce n'è davvero per tutti, in questa grande colonna sonora (pensiero a margine: ma chi se lo immaginava, all'epoca, che un giorno Mark Renton si sarebbe trasformato in un maestro Jedi) ;-)

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    1. Per chiudere il cerchio, la figlia di McGregor interpreta una tossichella spaziale nella prima puntata della miniserie "Obi-Wan Kenobi" (storia vera, perché tanto fa già ridere così senza bisogno di una battuta). Cheers!

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