giovedì 23 giugno 2022

Obi-Wan Kenobi (2022): Obi-MAH Kenobi

Sapete cosa ho sempre ammirato del personaggio di Obi-Wan Kenobi? Oltre al nome che suona così figo intendo, quella sua aurea, quasi antica, con cui entrava in scena interpretato da Sir Alec Guinness nel 1977.

Quando Luke gli dice che sta cercando uno di nome Obi-Wan Kenobi e al personaggio sembra riaffiorare alla mente tutta una vita precedente, come quando non ricordava di aver mai avuto un droide, tutta roba che in parte è già stata scalfita o ridimensionata dalla Prequel Tragedy, ma che ha ancora un fascino incredibile perché “Guerre Stellari” aveva il passo delle grandi storie, ed essendo ancora oggi, l’audiovisivo più sviscerato, analizzato, visto e riguardato della storia, anche più di che so, il sextape di Pamela Anderson, è normale che ogni piccolo dettaglio sia assorto a mito, giusto così per certi versi.

Il principio è un po’ sempre lo stesso, la rotta di Kessel non era più mitica quando ci dicevano che una sola nave era riuscita a percorrerla in meno di 12 parsec? Non so neanche che cacchio sia un parsec però quanto mito in quelle parole, decisamente meno di quanto poi, ci hanno mostrato per davvero (capite come utilizzo le parole) una nave percorrere la rotta di kessel in meno di 12 parsec.

Almeno ora sappiamo perché vagava con poca memoria nel 1977, cercava di dimenticare questa miniserie.

Lo stesso principio si applica alle parole: «Ti stavo aspettando, Obi-Wan. Ci rincontriamo, finalmente. Ora il cerchio è completo. Quando ti ho lasciato non ero che un discepolo, ora sono io il maestro!», «Solo un maestro del male, Dart!». Avevamo lasciato quei due su un vulcano, per ritrovarli più vecchi nel 1977. Era davvero necessario aggiungere altri tasselli? Oltre a quelli già raccontanti in Rebels, che poveretta barcolla, ad un passo dall’essere buttata fuori a calci dal canone, l’ultima speranza che le resta è che nel giro di una manciata d’anni, Ewan McGregor diventi una copia sputata spiccicata di Sir Alec Guinness.

Quello che mi stupisce non è tanto la volontà dei vertici della Disney, di andare ad aggiungere l’ennesimo tassello ad una storia di cui ormai, conosciamo inizio, fine ed epica, quando più che altro che ci abbiano puntato così poco. Parliamoci chiaro, i ragazzi della Disney possono permettersi tutti, da James Earl Jones di nuovo a doppiare Darth Vader (su Luca Ward non mi esprimo, ho provato ad ascoltarlo due minuti, penso alla sua parte in “Un posto al sole” e dopo Mustafar mi fa un po’ sorridere) oppure Hayden Christ… pessimo esempio, lui ormai lavora in cambio di un tocco di pane.

"Doppia spada laser? Naaaa già visto!"

Jimmy Smits che torna nei panni di Bail Organa? Eccolo! Il bassista dei Red Hot Chili Pepper per sfidare Marty McFly e dargli del fifone rapire Lei(l)a? Eccolo servito. Alla Disney possono avere tutti, persino Ewan McGregor, uno che aveva amabilmente dichiarato di esserci rotto ehm, la Morte Nera sul set per Lucas, davanti a tutto quello schermo verde e che “Star Wars”, era stata l’esperienza più noiosa della sua vita (storia vera). Una comoda valigetta piena di fogli verdi con sopra facce non di Yoda, ma di ex presidenti defunti ed è tutto risolto, ecco tornare il nostro Obi-Wan, conferma che nel 1999, la scelta di casting di McGregor era stata illuminata, una delle poche azzeccate in tutta la Prequel Tragedy.

"Quella laggiù è una valigetta piena di soldi? Eccomi, sono tornato!"

Allora io mi chiedo, perché affidare la regia dei sei episodi di questa miniserie a Deborah Chow, una che ha si diretto un paio di episodi di The Mandalorian, ma ha più che altro un’esperienza televisiva e poi è chiaro ormai dopo The Book of Boba Fett, che l’ambiente controllato (spesso in interni e su fondali in 4K) in cui si girano le avventure di Mando e Grogu, sia una specie di isola sicura nella galassia di Guerre Stellari, speriamo che resista.

La fine fatta dal povero Temuera Morrison dopo le critiche per il suo Boba Fett.

“Obi-Wan Kenobi” ambientata dieci anni dopo Episodio III, si gioca un Obi-Wan Ben impegnato a fare vita monastica e a sorvegliare Luke su Tatooine, sorvolo sugli evidenti parallelismo tra un vecchio Jedi in ritiro che però i fan(atici) hanno odiato e questo vecchio Jedi in ritiro che invece sembrava più gradito, si sa che il “fandome” di Star Wars è uno dei più bizzarri della galassia.

Bizzarro almeno quanto puntare tutto sulla giovane Lei(l)a (Vivien Lyra Blair) che ammetto, mi era più simpatica nella sua versione adulta, con Obi-Wan chiamato a salvarla che la mette in pericolo più volte, confermandosi come il peggior bambinaio della galassia un Maestro sempre molto sportivo con i suoi allievi.

"Non ricordo di averti mai avuto come allieva", "Meglio scordare tutto di questa miniserie"

Questa miniserie ha l’intuizione di portare in scena, direttamente da Rebels, il personaggio del Grande Inquisitore (Rupert Friend), salvo poi tenerlo malamente in panchina per cinque episodi, per giocarsi inseguimenti sui tetti che per colpa di una messa in scena sciatta, sembrano alti come piani rialzati, per scene d’azione che fanno rimpiangere il fatto che un altro maestro, ovvero Mel Brooks, non sia più interessato e prendere in giro prodotti che bisogna dirlo, spesso sembrano già delle auto-parodie.

Il Grande Inquisitore, ma inquadrato da lontano è il Piccolo Inquisitore.

Da questo punto di vista il terzo episodio è un mezzo disastro, capiamoci bene, tutti i prodotti, anche i titoli che fanno parte della SACRA TRILOGIA hanno errori e svarioni più o meno piccoli, ma se scegli di mostrare la rotta di Kessel percorsa in meno di 12 parsec, ti esponi già di tuo al rischio di togliere quella, per comodità chiamiamola magia, che certe storie si portano dentro, che sanno evocare senza bisogno di mostrare tutto, ogni singolo momento mancante o volutamente non raccontato.

Potrei stare qui ad analizzare lo “Psicodramma della sbarra laser”, ovvero il momento in cui Obi-Wan in fuga con Lei(l)a, prima si impegna moltissimo per mettere fuori uso l’ostacolo laser sul loro cammino, per attraversarlo usando quella specie di trattore a cui hanno scroccato un passaggio? Ma va! Per scappare a piedi, allora mio mi chiedo, Deborah Chow benedetta figliola, puoi almeno evitare d dimostrare così palesemente che ci sono due comodi metri per lato attorno alla sbarra, che poteva essere raggirata senza difficoltà? Ah ma ho capito! Pedro “Mando” Pascal si diverte a rifare la scena della costola di Moffetta di Aldo, Giovanni e Giacomo con Nicolas Cage, quindi per introdurre la sua ex socia Vipera della famiglia Martell, ovvero Indira Varma nei panni di Tala Durith direttamente da Giocotrono, avete inventato questo complicato sistema di citazioni? Faccio difficoltà a trovare una logica, lo ammetto. 

"Da che parte sei arrivata?", "C'è un metro attorno alla sbarra. Maestro tzè!"

Per non parlare del primo scontro tra Obi-Wan e il suo ex allievo (su questo il doppiaggio ha preso una vacca per le balle), sorvoliamo sul fatto che il Jedi utilizza la spada come l’APP torcia del telefono pur di non combattere e che in realtà, era già a conoscenza del destino del suo Padawan fin da Episodio III, più che altro trovo ben poco logico che prima Darth Vader-Fenner (qui comincio a sembrare Luca Ward) spenga le fiamme usando la Forza e poi di colpo, si dimentichi di averlo fatto un minuto prima, lasciando così clamorosamente scappare l’uomo a cui ha giurato vendetta. Vi rendete conto che non potete permettervi questo tipo di facilonerie, parliamo sempre della saga in cui ogni frase, ogni dettaglio, ogni rumore selezionato per gli effetti sonori è stato studiato e analizzato religiosamente dai fan(anatici). Prodotti girati e scritti in maniera così sciatta, sono l’equivalente di sanguinare davanti ad uno squalo, armato di spada laser di plastica, ma sempre uno squalo. 

Su Mustafar tocca diventare bravissimi con il barbque, non ci sono alternative.

Da questo punto di vista “Obi-Wan Kenobi” è una serie grossolana, che funzionicchia giusto quando il Jedi scopre di avere l’APP torcia sul telefono e dedica alla spada Laser l’uso per cui è stata costruita, anche se purtroppo guardandola, questa miniserie scricchiolata da tutte le parti. 

Pensate cosa farà quando scoprirà Tinder.

Dopo aver speso tutto per mostrarci finalmente un giovane Luke decente e convincente, la miniserie diretta da Deborah Chow fa fare alla tecnica della De-aging un balzo indietro di dieci anni, già che erano in ballo, avrebbero potuto almeno cancellare il doppio mento ad Hayden Christensen, anche se capisco i tecnici degli effetti speciali, quel carciofo non è molto amato, la prova vivente che George Lucas ci odia e lo farà in eterno.

Quel matto di Supergiovane (cit.)

In generale "Obi-Wan Kenobi" risulta essere sciatta tanto da generare una serie di incongruenze più o meno grandi, tenute insieme da quella moderata malinconia che evidentemente, a tanto pubblico piace moltissimo, basta sentire l'asma del vecchio Darth per esaltarsi. 

Di fatto il senso della miniserie è chiaro, personaggi spezzati, che devono ritrovare loro stessi oppure reinventarsi un posto nella galassia (come la Terza Sorella e le sue motivazioni lacunose e ballerine), il problema è che questo percorso viene scritto e raccontato a colpi di non-sense. L'ultimo episodio si gioca per lo meno un duello tra ex amici diretto discretamente (a differenza di tutte le altre scene d'azione della miniserie) che azzecca qualche momento emotivo, grazie soprattutto a McGregor, ma la sensazione è che per arrivare fino a qui, si sia allungato il brodo oltre misura per cosa? Un'apparizione di due secondi di Liam Neeson? Una lista di incongruenze lunga come la vostra spada laser? Era davvero necessario raccontare - per altro con questo livello di pressapochismo - una porzione di storia che di fatto già conoscevamo e che risultava migliore quando era solo suggerita?

Insomma la sensazione che ho è che l’attenzione dei vertici della Disney/Lucasart sia altrove, appena ci si sposta un minimo dalla competenza di Dave Filoni, siamo perduti. Questo mi fa pensare che forse sarebbe davvero ora per “Guerre Stellare” di smetterla di rimestare, aggiungere tasselli spesso inutili alla storia dei personaggi principali e dedicarsi ad altro, mi fa anche sperare per la serie personale di Ahsoka Tano, trattandosi della creatura prediletta di Filoni con il ca… voletto che la lascerà in mano ad altri. 

Come al solito vi ricordo lo speciale della Bara dedicato a Guerre Stellari.

32 commenti:

  1. Zio Portillo

    Ennesima serie che ho lasciato colpevolmente indietro e, ahimè, non ho il tempo per recuperare nel breve periodo. Non che sia così entusiasta di vederla eh, ma a Obi-Wan voglio bene e mi pare doveroso omaggiarlo guardando la sua storia.

    Ora poi sono infognato con WINNING TIME...

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    1. Ecco quella è una bella serie, dedicati pure ai Lacustri tranquillo ;-) Cheers

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  2. Taika Waititi sarà la Nuova Speranza per raccontare qualcosa di nuovo e fresco? No perché sarà pure una "Galassia lontana lontana" ma sempre sui soliti 3 pianeti stiamo a girare finora XD.

    - Popcorn di Cechov

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    1. Valuto i film di Taika Waititi solo quando arrivano sul grande schermo, perché anche lui cento ne annuncia e uno ne dirige, però stando alle sue affermazioni, la direzione per lo meno sarebbe quella più sensata, Tatooine ormai lo conosco meglio del soggiorno di casa mia ;-) Cheers

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  3. Dal mio punto di vista non l'ho trovata così tremenda come invece era quella di BOBA Fett (finché non è diventata The Mandalorian 3). Tieni conto però che ho visto per ora solo 4 episodi dato che passo un po' meno tempo davanti alla tv. Sai com'è... Alla sera si esce anche a fare due passi a prendere il fresco....ehm a cercarlo...

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    1. Ha una sua logica come storia di personaggi spezzati, alla ricerca del loro posto nella galassia, però è girata davvero in modo sciatto. Si guarda eh? Ma è poca cosa secondo me. Cheers

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  4. Avete presente i bambini che si divertono a punzecchiare i cadaveri? L'accanimento della Disney sull'universo di Guerre Stellari mi pare identico.
    Non la guarderò.

    "Ho chiuso con questa merda." (Cit.)

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    1. Mi sembra un approccio più che sensato. Cheers

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    2. Voglio dire, abbiamo un tempo limitato su questa terra, ormai evito di sprecarlo su cose che immagino potranno solo farmi incazzare.
      Ho una regola: ogni volta che qualcuno mi parla di un film o una seria io dico sempre "non dirmi nulla!" perchè per quanto poco interesse possa avere, magari un domani andrò a recuperarlo e non voglio spoiler.
      Con questa serie, per la prima volta, mi sono lasciato spoilerare TUTTO, per essere sicuro che risparmiare quelle ore fosse meglio che spenderle dietro all'ennesima dimostrazione che alla Disney non gliene frega di Guerre Stellari, e vede i suoi appassionati come semplici bancomat.

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    3. Anche perché che anticipazioni possono esserci, veri intendo, in una miniserie prequel? Hai fatto bene. Cheers

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  5. E niente quando toccano i personaggi storici fanno sempre casino... sempre. Spero l'abbiano capito stavolta e si dedichino a storie parallele che gli riescono molto meglio (Tano ma anche Bo Katan o altri 1000 personaggi che possono approfondire). Ho visto che hanno annunciato una serie su Cassian... speriamo non riescano a rovinare anche quel gioiellino che é Rogue One

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    1. Un universo pieno di personaggi e sempre sugli stessi devono accanirsi, eppure il potenziale sarebbe quasi infinito. Cheers

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    2. Sento come un tremito nella Forza... se pure decidessero di dedicarsi ad altri personaggi, c'è il serio rischio che il risultato non si discosti molto da una sfilza di serie in stile soap opera (non space opera e nemmeno science fantasy, magari fosse) una dietro l'altra: la dispotica e autoritaria Casa del Topo ha cassato quell'intero universo espanso preesistente capace, tra le altre cose, di portare Star Wars verso orizzonti più maturi e dark, laddove il suo (universo) è ancora troppo recente per poter riuscire a sviluppare qualcosa di altrettanto interessante e per sapere sfruttare sul serio il potenziale della saga. O, almeno, quello che ancora ne è rimasto. Nemmeno posso dimenticarmi, poi, dei subdoli trucchetti come il tentativo di riciclare per il grande schermo idee nate in casa Dark Horse sperando di non darlo troppo a vedere (vedi, ad esempio, il Palpatine redivivo nell'ultima trilogia)... Insomma, temo proprio stiano ormai raschiando il fondo del proverbiale barile :-(

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    3. La sensazione è un po' quella, ma molto pubblico si accontenta e ne vuole ancora, almeno così pare. Cheers

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  6. Il tempo dedicato alla lettura di questo articolo è tutto quello che ho intenzione di dedicare a questa roba. Ma io mi chiedo: si sa che oggi ci sono un milione di siti pronti a sfornare recensioni e opinioni, anche autorevoli, che permettono di sapere in pochi minuti se una serie/film/altro vale la pena di perderci tempo. Possibile che questi continuino a contare solo sul nome del brand per vendere, sbattendosene allegramente della qualità?
    Eppure, visto quanto stanno spremendo la vacca, temo che sia una scelta che paga.

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    1. Lo temo anche io, perché ci sono tanti fan a cui basta rivedere Darty per essere felici. D'altra parte "Rogue one" per questa parte di pubblico è bello per l'ultima scena no? Cheers

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  7. "Guerre Stellari" sta diventando il metro di paragone perfetto, per testare le capacità di registi e sceneggiatori vari.
    Allora...quelli in gamba (Filoni) riescono a tirar fuori roba bellissima anche dalle idee del cazzo (scusa, ma credo che il parlare schietto renda giustizia, in questo caso. Perché sono STUFO, ecco la verità. Sono stanco di vedere un mucchio di roba banale che non fa nemmeno lo sforzo di rasentare la sufficienza) che ha avuto Lucas.
    I buoni a nulla riescono a mandare tutto in vacca persino coi personaggi fighi.
    Ecco. Punto.

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    1. Non penso proprio sia così semplice, anzi. Cheers

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  8. Visto stamattina l'ultimo episodio, andando avanti veloci le scene stupide: è durato 15 minuti :-D
    Ieri mattina (mercoledì), intorno alle 12,30, una collega viene da me disperata, perché il figlio quella mattina ha visto l'ultima puntata: ammazza, ma l'ha vista sul tablet di Lucas? Subito dopo il figlio adolescente ha gli occhi lucidi ed è tutto triste. Non ho ancora visto la puntata, ma tutti i personaggi torneranno pari pari in almeno altri tre film, quindi dubito fortemente che morirà qualcuno, cosa c'è da essere tristi? Esce fuori che il ragazzo - che vuole arruolarsi perché adora la vita militare - è così sensibile a Star Wars da aver pianto con "Kenobi". Mi sa che non arriverà alla vita militare, una perizia psichiatrica lo fermerà prima :-D

    Un salto indietro di qualche settimana, al mio sindacalista malato di Star Wars faccio notare che 'sta serie è veramente robbetta: vent'anni a prepararla e poi abbiamo tre beoti che si muovono in cerchio nell'Armadio Magico Verde della Disney? (Guarda caso OGNI scena di questa serie e di Boba Fett si svolge esattamente in un ambiente delimitato, visto che sono tutti infilati nella Stanza Verde degli Orrori di Favreau.)
    Il sindacalista non capisce, per lui è un capolavoro: rivedere personaggi che ama così tanto vale già di per sé la pena. Quindi bastava guardarsi delle immagini su Google, a che serviva una intera serie?

    Di sicuro 'sta "Obi-MAH" è becero fan service di quelli che puzzano, ma non rivolto agli esperti della saga, data la mole di errori: temo sia rivolta agli spettatori occasionali, quelli che non hanno idea di cosa sia Star Wars ma adorano dirsene fan, di quelli che - e purtroppo ne ho sentiti tanti - all'uscita di Star Wars 9 si sono visti per la prima volta gli otto capitoli precedenti, giusto per dire da quanto tempo sono appassionati...
    Non succede una stra-mazza di niente per sei puntate, ma sono rispettate razze, generi, comportamenti inclusivi e stupdate varie, quindi è tutto a posto. Che qualcuno guardi la serie è l'ultimo dei problemi per la Disney, l'importante è non ricevere accuse di razzismo, maschilismo e -ismi vari.

    Delle fanta-serie di questi ultimi mesi, una più mortalmente brutta dell'altra, "Halo" rimane la migliore, il che è tutto dire :-D

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    1. Sono sconvolto dalla tue storie (vere) ma hai centrato il punto, basta che tornino i personaggi chiave, chissenefrega se manca la logica, la continuità, basta correre dietro ai fan dell'ultima ora, mamma mia come siamo messi male! Cheers

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  9. Ammetto di non essere mai stata fan di Star Wars, in nessuna delle sue declinazioni, e forse anche per questo gli svarioni di queste ultime serie (queste e Boba Fett soprattutto) mi sembrano imperdonabili. Tutto il mio grande amore per Ewan McGregor non mi può far perdonare una regista che non ha imparato le basi del mestiere, tipo campo/controcampo e regolette di base. Ti dò ragione proprio su tutto, e anche io spesso pensavo a Mel Brooks guardando!

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    1. Devo dire che McGregor è bravissimo, ma la sciatteria generale potrebbe spingere il Maestro Mel a tornare in azione ;-) Cheers

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  10. La grossa differenza fra questo e Mando forse è che Mando era un personaggio tutto nuovo che si muoveva nel mondo di Guerre Stellari interagendo con i personaggi noti. Qui invece si dà un passato ad un personaggio già noto che, come hai fatto notare tu, era già a posto così, come Han Solo, con la sua aura di leggenda dietro di sé, senza bisogno di verificare di persona.
    E che lo "sforzo" sia con te...

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    1. Che poi è la formula che paga dai tempi di "Dark Forces" più o meno, ma si ostinano a portare avanti la telenovela ;-) Cheers

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  11. E sono concorde che Luca Ward, per quanto faccia la "voce grossa" non arriva al livello di Massimo Foschi. Così mi sono pure gustato le scene in lingua originale dove a doppiare Darth Vader è sempre James Earl Jones. Tutto un'altro pianeta... Ehm cioè mi è scappata ma è così

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    1. Ehehe scelta di parole perfetta, James Earl Jones non si basta, nemmeno se sei Luca Ward. Cheers

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    2. Azz, davvero è sempre Jones a doppiarlo in originale? Ed è anche più anziano di Foschi, tanto di cappello ma il mio cuore mi ha sempre fatto preferire Foschi.

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    3. Proprio lui in persona e poi ammettiamolo, Foschi è la voce del personaggio, quella che aveva la prima volta che lo abbiamo visto entrare in scena da bambini. Perché non siamo tutti nati nell'Idaho ;-) Cheers

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    4. A RedLetterMedia hanno detto che James Earl Jones è si nei credits, ma la voce è ricreata al computer, non ha realmente doppiato Vader... Non ho fatto ricerche in proposito, però!

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    5. Nemmeno io, banalmente guardando (ed ascoltando) le sei puntata mi sembrava proprio lui, proverò a fare qualche ricerca, grazie. Cheers

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  12. La colpa riguardo Anakin è di tutti i Jedi, di Qui-Gon Jinn per aver affidato il compito di addestrarlo al suo allievo che non era pronto per ciò, a Obi Wan per essere stato più un amico che un maestro, a Yoda, Windu e tutti gli altri per non avergli mai dato fiducia se non quando era ormai troppo tardi. I Jedi sono arroganti di loro (e questa cieca fede nella Forza ha causato la loro caduta) e un difetto di Obi Wan è di essere troppo attaccato al codice, probabilmente era invidioso di Anakin non tanto per il maggior talento quanto perché ha avuto il coraggio di infrangere il codice per amore, cosa che Obi Wan non ha mai fatto.
    Avrebbe avuto più senso se Obi Wan non fosse riuscito a dargli il colpo di grazia per che so, il terreno che cede, rinforzi imperiali, un dinosauro che appare dal nulla, qualsiasi cosa ma non questo. Deve essere una costante che nessuno si accerti della morte del proprio avversario in questa saga. Se era pronto a ucciderlo quando era ancora un minimo Anakin 10 anni prima non c'è una ragione plausibile qui per averlo risparmiato, lì aveva un pluriomicida di Jedi e altri innocenti.

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    1. Vero, ma in generale credo sia un problema in questa galassia, almeno a giudicare da tutti i morti che puntualmente tornano in vita. Cheers

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