lunedì 23 maggio 2022

Monstrous (2022): viva Christina Ricci (così elegantemente anni cinquanta)

Sono un ragazzo semplice, esce un film con Christina Ricci, guardo un film con Christina Ricci. Se poi è un horror tanto meglio.

Malgrado il fatto che Jordan Peele ci abbia provato, non è riuscito a rilanciare Ai confini della realtà come la storica serie avrebbe meritato, eppure in giro ci sono un sacco di storie che sarebbero adatte per quel tipo di formato, una di questa potrebbe essere “Monstrous”, che però appartiene alla categoria del cinema non solo perché negli Stati Uniti il film è uscito in sala e in streaming in contemporanea (da noi? Campa cavallo), ma soprattutto perché non sempre basta un’attrice a caricarsi sulle spalle tutta la trama, ma questa volta si.

Sapete come funziona, appena un’attrice raggiunge l’età fatidica secondo gli standard della Hollywood moralizzatrice, le appioppano un pupo in un horror e aria a camminare, è successo anche ad Aubrey Plaza, quindi perché non anche a Christina Ricci, che dalla sua ha anche una bellezza fuori dal tempo che la rende perfetta per “Monstrous”, dove interpreta Laura, una mamma degli anni ’50, affezionata a quella gonna un po’ lunga come se fosse uscita da un pezzo di Edoardo Bennato.

Ho un'altra occasione per tappezzare la Bara di foto di Christina Ricci, yeah!

In fuga da un ex marito violento, Laura prende il figlio Cody (Santino Barnard) e si trasferisce in una casa in mezzo al nulla, pagando l’affitto alla signora Langtree (la mitica Colleen Camp), nuova casa nuova vita? Si, se non fosse che tre quarti degli Horror cominciano proprio con un trasloco, infatti qui la nostra Laura non solo deve crescere un figlio da sola, alle prese con un tedioso lavoro da dattilografa, ma dovrà fare anche i conti con una presenza nella sua casa. Fino qui tutto come da manuale dell'horror no?

Il film diretto da Chris Sivertson (quello di “All Cheerleaders Die”, rifacimento targato 2013) e scritto da Carol Chrest procede su binari collaudati, la fotografia ultra laccata è talmente posticcia da fare il giro su se stessa risultando perfetta per rappresentare questi anni ’50 da cartolina, d’altra parte nella testa degli americani sono il decennio del benessere e degli antichi valori, dei lunghi “Happy Days” che verranno eternamente rappresentanti così al cinema, a questo aggiungete il mostro, l’oscura presenza che infesta la casa di Laura e Cody, la cadaverica signora del lago poco distante, un mostrone realizzato in CGI così così, che se non altro fa abbastanza bene il suo lavoro, visto che Sivertson ne centellina le apparizioni, senza abusare (troppo) con i dannati “Jump Scare” meglio noti come salto paura.

Che dite, si vedono gli anni '50? Giusto un po'.

Una storia di fantasmi è da sempre il racconto di una vita spezzata, quindi il canone impone che i protagonisti cerchino di capire cosa vuole l’oscura presenza da loro, “Monstrous” ha una durata canonica di poco meno di 90 minuti, in molti di essi il ritmo latita e spero che non suoni come una battutaccia, vista la natura lacustre del mostro del titolo, ma bisogna dire che la storia spesso stagna (ah-ah), cosa la rende guardabile fino al colpo di scena? Solo ed unicamente la prova di Christina Ricci, inutile girarci attorno.

Perfetta anche con i capelli tipo signorina dello Svelto, sembra l’ideale mamma degli anni ’50 delle pubblicità, Christina Ricci è bravissima a nascondere dietro i sorrisi di Laura il trauma di un personaggio che tante volte vorrebbe solo tirare su il telefono e chiamare il suo psicologo, ma poi butta giù la cornetta perché la società impone che una brava mamma degli anni ’50 sia tutta sorrisi e modi garbati, anche se minacciata da una creatura sovrannaturale.

Foto di Christina Ricci, foto di Christina Ricci come se non ci fosse un domani!

Se la storia risulta per tre quarti piuttosto canonica, si continua a guardare “Monstrous” esclusivamente per la bravura di Christina Ricci di calarsi nella parte, facendo risultare tutto meno banale e già visto, perché comunque parliamo di un film dove la selezione musicale sembra fatta scegliendo “Anni ‘50” su Spotify, fate un titolo di un pezzo americano classico del periodo? State sicuri che lo sentirete nella colonna sonora di “Monstrous”, che però svolta quando si gioca il momento alla Ai confini della realtà, non vi dirò quale, vi toccherà vedere il film, ma sappiate che tutta questa ricostruzione degli anni ’50 da cartolina, prenderà tutta un altro significato alla luce della svolta, che risolleva un film che ammettiamolo, non inventa poi molto, anzi, anche se l'incubo della protagonista, che si addormenta davanti ad un horror e sogna una sorta di omaggio a "Il mostro della laguna nera" (1954) l'ho molto gradito.

Cose che posso raccontarvi del film senza rovinarvi la visione? Si tratta di una storia di fantasmi, quindi mettete tranquillamente in conto un lutto da elaborare, inoltre “Monstrous” è il tipo di film con svolta che ti costringe a rivalutare molto di quello che hai visto fino a quel momento, quindi potrebbe piacere non solo agli appassionati della storica serie di Rod Serling, ma anche agli orfani dei vari M. Night Shyamalan primissima maniera, anche se Chris Sivertson ne deve ancora mangiare di pastasciutta per potersi paragonare al regista di Philadelphia, per sua fortuna può contare su Christina Ricci, che da sola trova il modo di rendere più digeribili le magagne del film, fino alla svolta acchiappona che vi farà un po' rivalutare in positivo tutto il lavoro di Sivertson.

"Christina Ricci è entrata in quella fase della vita in cui pensa solo ad una cosa", "I ragazzi?", "L'omicidio" (quasi-cit.)

Insomma “Monstrous” non inventa molto ma ha comunque tutto per salvarvi la serata, inoltre conferma lo stato di forma di Christina Ricci, la migliore in campo nel nutrito cast di Yellowjackets qui alle prese con un'altra prova notevole, dove si carica storia e film in spalle trascinandolo oltre la linea di meta, io sarò anche un ragazzo semplice, ma la mia politica esce un film con Christina Ricci, guardo un film con Christina Ricci, continua a pagare dividendi.

12 commenti:

  1. Oh si, adoro i film con il twist finale che ti ribalta tutto. Ah ricordi un'altro horror che cominciava con un trasloco? Quella trashata di Troll😜

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Solo uno? L'elenco sarebbe infinito ;-) Cheers

      Elimina
    2. Certo ma Troll è un cult del trash 😁

      Elimina
    3. Lo si ricorda per quello ;-) Cheers

      Elimina
  2. Mi avevi venduto il film già a "Christina Ricci", il resto è solo un più -P
    Però ormai non ho più pazienza coi sottotitoli, aspetterò che qualche distributore nostrano lo doppi. Scusa, Chris ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti sarebbe basato segnalare un nuovo film con Christina Ricci, il resto è grasso che cola ;-) Cheers

      Elimina
    2. E se è un film con Christina Ricci io posso ancora sopportarli, i sottotitoli ;-)

      Elimina
    3. Ne vale ben la pena ;-) Cheers

      Elimina
  3. Sembra interessante, anche a me lei piace molto: sono cresciuto con Casper e la Famiglia Addams^^
    l'altro giorno tra l'altro ho visto Bel Ami, lei era proprio brava :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto, ma per me è una garanzia, anche solo di film da vedere ;-) Cheers

      Elimina
  4. Ho letto saltellando per capire se poteva finire nella prossima settimana horror, e se la Ricci con me ha un diverso appeal, al "agli orfani del primo M. Night Shamallala" ho capito che stavi strizzando l'occhio a me.
    Quindi fatta, inserito nel programma, grazie ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prego figurati, l'occhiata è andata a segno ;-) Trama facile facile, spaventa sotto controllo, potrebbe fare per te, ti leggerò volentieri. Cheers

      Elimina