lunedì 9 maggio 2022

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022): da La Casa alla casa delle idee


3 maggio 2002, esce Spider-Man di Sam Raimi.
4 maggio 2022, esce “Doctor Strange nel Multiverso della Follia” di Sam Raimi.
Più le cose cambiano più restano le stesse (cit.)

In epoca recente quanto film della Marvel ricordate che siano stati pubblicizzati (e un po’ di pubblicità a questo è stata fatta, appena appena) sottolineando il nome del regista? Forse qualcuno di quelli di James Gunn e poco altro. Anche perché ammettiamolo, i Marvel Studios sono una catena di montaggio che sforna prodotti omologati di qualità stabile, in cui i registi sono spesso ingranaggi nella macchina, quasi mai il vero traino. Ecco perché quando Scott Derrickson ha portato le sue labbra ad un indirizzo nuovo (cit.) l’annuncio del suo sostituto, un tale di nome Raimi Sam (mi dicono bravino) ha fatto esplodere il multiverso.

Passare da uno che ha ancora molto da dare nel campo dell’horror (attendo molto il suo “Black Phone”) ad un genio come Raimi è una gran notizia, perché parliamoci chiaro, il vecchio Sam sarà eternamente ricordato per Evil Dead, ma anche per essere stato l’unico ad adattare il cinema al fumetto (tutti gli altri hanno fatto l’opposto) con i suoi Spider-Film. Ma ho così tanta stima di Raimi da non essere uno di quegli estimatori del suo lavoro che nega la verità sotto gli occhi di tutti: Raimi è un professionista in crado di riuscire ad essere sempre riconoscibile anche nei suoi lavori su commissione, la regia di Sam ha reso appassionante la storia romantica del giocatore di Baseball Kevin Costner, oppure un western dalla trama risibile, “Il grande e potente Oz” (2013, sono uno dei pochi che conosco ad avere anche il Blu-ray, storia vera) è un bellissimo film sull’amore per la settima arte, fatto con i soldi e i mezzi della Disney.

Raimi poteva scimmiottare il suo cinema, oppure dirigerne ancora di ottimo e riconoscibile. Barrate pure B.

Pensare che questa volta Sam Raimi, avrebbe avuto la libertà creativa avuta ai tempi del primo Spider-Man, sarebbe stato impensabile, la sfida per lui e la curiosità per noi era proprio questa: il Dottor Raimi sarebbe stato in grado di uscire vivo dal Multiverso della Marvel senza finire schiacciato da un sistema che tenda ad omologare? Ardua sfida, perché facendo un paragone ardito, sarebbe stato come far venire giù [INSERIRE-QUI-NOME-GROSSO-DI-REGISTA-BRAVO] per dirigere una puntata a caso di “General Hospital”, perché “Doctor Strange in the Multiverse of Madness” è il nuovo capitolo della soap opera Marvel, con una piccola differenza, questa volta abbiamo un regista con i cosiddetti che rende il tutto un vero spettacolo.

Anche perché parliamoci chiaro, questo tanto strombazzato multiverso per ora, ha prodotto i due film con le trame più lineari (se non proprio banali) di tutto l'MCU, quindi il vero spettacolo qui è garantito proprio da Spider-Sam, perché la Marvel era interessata a coinvolgere un grosso nome e Raimi, era pronto a cimentarsi con lo stile Marvel (che per altro lui stesso ha contribuito largamente a creare fin dal 2002), un matrimonio dei sogni che si traduce in un film riuscito, che inizia senza titoli di testa, subito di corsa rispettando la regola dei cinque minuti iniziali, quelli che determinano tutto l’andamento di un film che Sam Raimi spesso utilizza per trasformare lo schermo in una tavola di Steve Ditko, che poi è il vero motivo per cui Spider-Sam era interessato a dirigere un film su Stefano Strano.

Si capisce che Sam è cresciuto con i fumetti di Steve Ditko?

Raimi non ha mai nascosto il suo amore per le storie classiche di Spidey, quelle disegnate dal J. D. Salinger del fumetto, quello Steve Ditko che faceva scintille proprio sulle pagine di “Doctor Strange”, ed è incredibile come l’estro registico di Raimi, si sposi alla perfezione con il nuovo capitolo della telenovela Marvel, un film che aveva parecchi punti da sbrigare nella sua lista delle cose da fare, eppure Raimi qui fa lo slalom tra i paletti con i suoi tipici e vorticosi movimenti di macchina, con gli zoom improvvisi, con scene d’azione ben coreografate, ma fosse solo quello, “Doctor Strange nel Multiverso della Follia” è un film di Raimi a tutti gli effetti, anche solo per la sua idea di composizione dell’immagine al servizio del sistema Marvel, ma siccome so che con l’MCU di mezzo siete tutti (giustamente) ultra sensibili, quando arriverà la parte con le anticipazioni, vi avviserò per tempo come al solito.

Michael Waldron, quello che alla Marvel è il più esperto di Multiverso visto che ha scritto Loki, qui ha il compito di introdurre un personaggio e di basare la trama su altri due già noti al pubblico, quindi può sbizzarrirsi con gli universi paralleli senza fare i danni fatti ai personaggi nella miniserie dedicata al fratellino di Thor, infatti “Doctor Strange in the Multiverse of Madness” ruota intorno ad una damigella in pericolo, un Macguffin in giacca di jeans che risponde al nome di America Chavez (Xochitl Gomez), personaggio che ha fatto incazzare tutti: il suo papà Joe Casey che l’ha creata sulle pagine di “Vengeance” nel settembre 2011 e che non ha preso un soldo ora che la sua creazione è sbarcata sul grande schermo (la Marvel è uguale a qualunque altro posto di lavoro, ricordatevelo), ma anche molti Paesi arabi, che hanno boicottato l’uscita del film perché America Chavez ha due mamme ed è omosessuale, anche se io lo so perché sono un vecchio nerd lettore di fumetti, ma beccami gallina se nel film si capisce, il fatto che faccia un’affermazione d’estasi alla vista di (una delle) Rachel McAdams non fa di lei un personaggio omosessuale, al massimo mette in chiaro il suo buon gusto.

Il riassunto del film è che bisogna salvare l'America.

America Chavez ha il potere di aprire portali su tutto il multiverso, per questo è l’oggetto del desiderio di Wanda, che dopo gli eventi di Wandavision risulta perfetta per due ragioni, la prima è che possiamo vedere ancora quella meraviglia di Elizabeth Olsen recitare come è davvero capace di fare, dopo una vita passata a tendere le manine davanti a schermi verdi, ma soprattutto offre una risposta pratica ad un annoso problema Marvel, l’assenza di cattivi degni di nota. Wanda a ben guardare avrebbe le sue ragioni, che conosciamo benissimo dopo la miniserie televisiva (perché la Soap Opera Marvel utilizza ogni tipo di formato), ma è anche uno di quei cattivi in cerca di redenzione che potrebbe avere le sue ragioni e che vanno di moda nel cinema contemporaneo, solo molto meglio lei, che se non altro ha uno scopo preciso, piuttosto che un altro spreco di che so… Mads Mikkelsen no?

Elizabeth Olsen si mangia l'Oscar Isaac si Moon Knight e Sam Raimi si mangia tutto (gnam!)

“Doctor Strange nel Multiverso della Follia” è basato su un mago come Stefano Strano, che ha paura di soffrire e perdere ancora chi ama e quindi risulta bloccato, un orologio rotto come da METAFORONE, e Wanda, una che invece ha già perso e sofferto ed ora vuol rimediare, con ogni mezzo se necessario. Due personaggi spezzati e opposti che mettono su una sfida tra maghi tipo Merlino contro la Maga Magò, dove però il vero Stregone Supremo è Sam Raimi, che fa cominciare il film con uno scontro con un polipone inter dimensionale (non chiamatelo Gargantos, la Marvel non detiene i diritti) che ci regala già tanti di quei momenti di pura regia da far impallidire gli ultimi tre film dell’MCU che avete visto, garantito al limone.

Dopo la lotta in strada contro Doc Ock, un altro cefalopode.

Quello che apprezzo della Marvel oltre alla capacità di prendere sul serio il loro lavoro ma non loro stessi (caratteristica che secondo me hanno ereditato proprio da Sam Raimi) è anche il modo in cui i loro personaggi crescono, sbagliano e migliorano, super eroi con super problemi era il motto di Stan Lee e anche qui alla fine del film, il dottor Stephen Strange è un po’ più vicino all'essere lo stregone che da anni conosciamo nei fumetti, un’evoluzione che Sam Raimi orchestra alla grande, traendo dalla trovata del multiverso l'elemento drammatico che serve, anzi, parliamone visto che questa è la prossima frontiera dei film tratti dai fumetti di super eroi. 

Se America Chavez è l’ennesimo personaggio giovanissimo, con cui la Marvel sta pian piano svecchiando il suo cast fisso per avvicinarsi sempre di più alla media dell’età del suo pubblico di riferimento, l’altro enorme paletto con cui Sam Raimi ha dovuto fare i conti è proprio il multiverso, un potenziale infinito di trovate (e strizzate d’occhio ai fan) con cui la Marvel espande all’infinito sé stessa. Da un certo punto di vista mi ha quasi stupito che “Doctor Strange in the Multiverse of Madness”, con il suo umorismo più contenuto non fosse l’orgia di gomitate e strizzatine d’occhio ai fan che per certi versi è stato (grazie ad un umorismo da terza media) Spider-Man - NoWay Home, i momenti di… Uff mi tocca scriverlo, “Fan service” (brrrr…) ci sono ma sono tutti al servizio della trama, mi piace pensare che la professionalità di Sam Raimi sia stata buona influenza anche su questo scomodo punto. 

Ci sono tracce di MCU dentro tutto questo Sam Raimi.

Il risultato finale non è quello che quel furbone di Kevin Feige ha cercato di spingere in tutti i modi, non siamo davanti al primo Horror della Marvel, più che altro “Doctor Strange nel Multiverso della Follia” è un riuscito film d’avventura che offre 126 minuti belli tirati, quasi senza nessuna pausa o tempo morto, che pescando dalla valigia dei trucchi di una vecchia volpe come Raimi, che può permettersi gustose pennellate Horror e qui lo dico fieramente, perché non ho mai nascosto la mia stima per Spider-Sam: per emergere, registicamente parlando, da un “sistema” come quello Marvel che tende ad omologare, devi essere davvero un registra dalla personalità stra bordante, anche questa volta basta guardare la scena di possessione a distanza, l’uso degli specchi e delle superfici riflettenti per capire il nome del regista. Sam Raimi come i grandi chitarristi, puoi riconoscerlo dopo un paio di note anche quando sono suonate nell'orchestra della Marvel e non è un caso se una delle scene migliori sia proprio una sfida di magia in musica, un momento in cui la colonna sonora del suo vecchio compare Danny Elfman (che bello che quei due abbiano fatto pace), viene utilizzata in modo brillante e in armonia perfetta con le immagini, diegetico direbbero quelli bravi e raffinati, io che sono uno più pane e salame vi dirò invece che si tratta di una scena degna di nota (ah-ah).

Speriamo che la modifica della locandina italiana porti bene al botteghino, facciamo le corn... Ehm no (Ma Spidey quando spara le tele allora!?)

Sam Raimi il vero Stregone Supremo sperimenta, riesce a tenere abbastanza bene in equilibrio il passaggio tra dramma e commedia e riempie il film di trovate che se non sono farina del suo sacco, beccami gallina se non lo sembrano a tutti gli effetti, insomma lo dico fuori dai denti, lo sapete che sono un grande appassionato di fumetti e un cultore dello stile Marvel, ma devo essere onesto, mi sono scaldato, emozionato e divertito più per le trovate legate a Sam Raimi che a quelle dell’MCU (che comunque sono notevoli, più avanti ci torniamo) quindi è chiaro che il mio cuore stia nella Casa più che nella Casa delle idee, ma se volete due ore di avventura, gustose pennellate horror, divertimento e più in generale, vedere lo schermo trasformato in una doppia “Spash page” degna delle tavole di Steve Ditko, sappiate che Sam Raimi è tornato in città, due ore nel Multiverso con lui (impreziosite da qualche secondo del trailer dell’ultima fatica di James Cameron, ovvero “Avatar 2”) valgono davvero la pena, Raimi ha fatto la sua magia confermando ancora una volta di essere non solo uno dei registri con maggiore estro in circolazione, ma anche un professionista in grado di non perdere nulla del suo inimitabile stile, nemmeno in film su commissione come questo, gli manca solo la cappa di levitazione, il vero Stregone Supremo della Marvel è lui ed ora, sotto con la porzione del post piena di SPOILER! 

Man in alto! Da qui in poi SPOILER.

Fosse per me, riassumerei il film in questo modo: streghe volanti minacciose (come L'armata del tenebre o “Il grande e potente OZ”), libri sacrileghi da trovare, leggere e se il caso distruggere, Bruce “The King” Campbell a cui come da tradizione, l’amico Sam Raimi chiede di picchiarsi da solo (geniale la seconda scena dopo i titoli di coda, con il secondo sguardo in camera del film, perché Sam Raimi distrugge e al tempo stesso omaggia lo stile Marvel con grande stile), manine che spuntano da ogni dove, protagonisti in lotta con il proprio doppio malvagio e ad un certo punto, anche la mitica The Classic, la Oldsmobile Delta 88 che fa la sua immancabile apparizione anche qui. Non ci sono dubbi che “Doctor Strange in the Multiverse of Madness” sia Raimi al 100%, il vecchio Sam si è seduto sulla poltrona Marvel e a colpi di chiappe ha fatto prendere all'opera la sua forma, la gioiosa anarchia portata dal regista del Michigan messa al servizio del nuovo capitolo della telenovela Marvel non sembra quasi mai un compromesso tra la parti ma una felice collaborazione, anzi se devo essere onesto, il saluto finale del Dottore ad America, per certi versi mi è sembrato una sorta di «Il mio lavoro qui è finito» da parte di Sam Raimi, non so se lo vedremo dirigere altri film dell’MCU o il prossimo Doc Strange, di sicuro qui il nostro è tornato, ha alzato l’asticella per tutti i registi che arriveranno dopo di lui mettendo in chiaro come dirige un film su commissione un vero professionista. Anche se devo dirlo, nella sala dove ho visto il film sono stato l'unico ad esaltarsi per l'apparizione di Bruce "The King" Campbell (storia vera). 

"Sei un bravo ragazzo! Un bravo ragazzo! Un bravo ragazzo!" (cit.)

Per altro gestendo al meglio anche i momenti “gomitino gomitino” della Marvel, come ad esempio l’entrata in scena degli Illuminati, che dai fumetti fanno il loro esordio anche nell’MCU con una formazione che è a metà perfetta per intuire le prossime traiettorie della strategia commerciale di Kevin Feige, ma anche un ottimo modo per continuare a dialogare con il pubblico: volete John Krasinski nei panni di Reed Richards (perché in realtà tutti vorrebbero sua moglie Emily Blunt in quelli di Sue Storm, è questa la verità!) e grazie al multiverso possiamo accontentarvi. Volete un esempio? Io stesso avevo invocato Hayley Atwell in tutina aderente, quindi ora che so che Kevin Feige legge la Bara Volante, possiamo avere un bel film su Howard il papero ora?

Divertente vedere una nuova versione di Monica Rambeau, ma soprattutto Freccia Nera, il capo degli Inumani in una versione che non sia quella della brutta serie pezzente di qualche anno fa, quella nascosta sotto il tappeto dalla Marvel, anche se la “nerdata” suprema resta il ritorno di Patrick Stewart, che grazie a quella sedia gialla introdotta dal tema musicale più bello di sempre degli Uomini-pareggio (quello della serie animata degli anni ’90) scherza con la nostra fantasia e ci ricorda che presto su Disney+ le avventure degli X-Men in versione animata continueranno, ma tutto questo non è (solo) pubblicità per la Marvel che si specchia in se stessa trovandosi bellissima, ma anche l’occasione perfetta per Sam Raimi per mostrarci quanto sia davvero potente Wanda, ditemi se non è un atto di gioiosa anarchia mostrare gli Illuminati, tutti insieme, super potenti e poi lasciare che Sam Raimi li spazzi via come avrebbe fatto Ash con i Deadite, grazie Sam non cambiare mai!

Multiverso e sei il protagonista! (quasi-cit.)

Ultima prima di chiudere il paragrafo dove sfoghiamo tutte le anticipazioni: da vecchio lettore ho sempre pensato che Clea fosse uno dei personaggi femminili più sexy dell’universo Marvel, ora che è fatta a forma di Charlize Theron il concetto dovrebbe essere chiaro a tutti… FINE della parte con SPOILER! 

Insomma “Doctor Strange in the Multiverse of Madness” è il solito giocattolone Marvel, con meno multiverso di quello che forse tanti volevano ma per nostra fortuna più Sam Raimi, di nuovo in azione, il ragazzo il cui talento è nato nella Casa tornato a spiegare come dovrebbero sempre essere i film della Casa delle idee, il cinema contemporaneo e noi spettatori abbiamo tanto bisogno di genietti come Sam Raimi, che come Frankie Hi Nrg Mc anche nella casa (delle idee) continua a fare la sua cosa, magari in qualche sfaccettatura del multiverso esiste una realtà dove tutti i film dell'MCU sono stati diretti da Raimi, intanto teniamoci stretto questo. 

48 commenti:

  1. Zio Portillo

    Me lo sono goduto appieno, con gioia&giubilo e ad ogni tocco (riconoscibile da chilometri!) di Raimi c’avevo il sorriso ebete stampato in volto. Era da un bel po’ che non mi piaceva così tanto un film della Marvel. Un film che nonostante una trama risibile, riesce a tirar dritto con aggiunte macabre e spassose. Grazie Sam!

    Detto ciò, ammetto che non ho idea di chi siano gli Illuminati e nemmeno chi sia il tizio muto, o meglio che non può parlare, che WHAT IF…? l’ho visto solo perché l’avevi “sponsorizzato” qui sulla Bara, chi sia il personaggio della Theron e che dopo tutto sto po po di casino, il Multiverso l’ho capito meglio guardando RICK&MORTY. E che sempre il Multiverso da un lato è una bomba dove l’unico limite è la fantasia degli autori, ma dall’altro si può fare qualunque cosa che tanto vale tutto! Boh… Non so se sono più attratto o più spaventato da sta cosa.

    Ah, sulla seconda scena post-crediti sono stato l’unico in sala a ridere e a definirla geniale. Tutti gli altri hanno fatto partire un “Vaffa!” tipo coro da stadio!

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    1. Idem, non so quanti ritocchi abbia chiesto Raimi, ma tanti o pochi il suo stile di regia è talmente riconoscibile che nemmeno la “macchina” Marvel ha saputo omologarlo, stima.

      Un po’ di cose a caso, scrivo SPOILER così per sicurezza
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      - Gli Illuminati nella prima versione sarebbero i cervelloni dell’universo Marvel, i più influenti: Doc Strange, Reed Richards degli FQ, Xavier degli Uomini-Pareggio, Tony Stark, Namor e Freccia Nera, il capo degli inumani. In questa versione da multiverso qualche nome è cambiato, ad esempio è rimasto il potentissimo capo degli Inumani, popolo che vive in rigoroso isolamento, i cui poteri derivano dall’esposizione (attraverso un rituale sacro in giovane età) alle nebbie terrigene di Attilan, città remota e seclusa dove vivono. Black Bolt ha ottenuto il potere che hai visto nel film, che però gli richiede di stare zitto zittino per non spazzare via tutto.
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      - Clea invece è da sempre il principale interesse amoroso del Dottore, nipote del suo nemico Dormammu, tra loro eterno tira e molla, vedremo come sarà nell’MCU.
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      - Stessa reazione nella sala dove ero io, per me altra geniale trovata di Raimi per celebrare e smontare il metodo Marvel.

      Cheers!

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    2. L'ultima a scena post credit è stata un colpo di genio, la più divertente dell'MCU (fa il paio con Deadpool per genialità che non è MCU, ma è stato il vero precursore del multiverso col suo: "taci Thanos!")

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    3. Anche secondo me, un gran modo per omaggiare e smontare la struttura Marvel. Pensa se avesse avuto più spazio di manovra. Cheers

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  2. Buongiorno,

    momento paraculo: complimenti per il blog, l'ho scoperto per caso mentre cercavo una foto del vero Joker (Jack Nicholson) che lancia soldi; da lì mi si è aperto un mondo e mi trovo quasi sempre d'accordo con i tuoi pensieri e giudizi, nonostante in qualche rarissimo caso non sono d'accordo col tuo pensiero (Gioacchino Fenice non mi piace come attore e sono sempre più convinto di poter vincere l'Oscar anch'io se faccio il matto per due ore senza il benché minimo talento).

    Veniamo ora al film: il primo pensiero che ho avuto vedendo il trailer è stato: "Questo film sarà lisergico", il che comportava per forza la visione insieme ad un mio carissimo amico che lavora lontano rispetto a dove vivo e che sono andato a trovare nel weekend appena trascorso. Il giudizio non cambia, questo film è un'esperienza d'intrattenimento in cui ho ritrovato molte delle sensazioni che avevo da bambino (ed essendo cresciuto negli anni '90 non potevo non conoscere lo stile di Sam Raimi, con cui sono entrato in contatto prima con le sue serie TV e poi con i suoi film). Ritengo che ogni scena porti la dicitura "Sam Raimi 2022" come si firmavano i migliori artisti di fine '800 inizio '900.
    Film tra l'altro godibilissimo e che scivola via senza essere pesante (infatti pensavo fosse durato molto meno dei 126 minuti).

    Fammi sapere cosa ne pensi.

    Buona giornata

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    1. Buongiorno a te, ben felice che il blog sia di tuo gradimento, benvenuto su questa Bara ;-)
      Sono d’accordo, Raimi fa fare un salto di qualità ad una trama più che risicata, le due ora filano via alla grande e sul serio, firma e data come i grandi disegnatori nell’angolo in basso delle loro tavolo, ottimo paragone visto quanto Ditko di trova in questo film. Cheers!

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    2. Benvenuto sulla Bara!
      Condivido quella gioia quasi bambinesca che ho provato anch'io, specialmente la parte finale quando si butta sempre più nell'horror-frenetico e farsesco stile Evil Dead. Zombi, sangue e morti ammazzati brutalmente non si vedono tutti i giorni in casa Marvel, e solo Sam poteva farlo in modo così divertente.

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    3. La nebbia rossa in quella stanza bianca, gli sguardi in camera, la mattanza, zombie che fanno l'occhiolino, che figo! ;-) Cheers

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  3. Salto la parte spoiler che leggerò Sabato. Per tutto il resto: se già in sti giorni ho una voglia matta di vedere il film, dopo il tuo parere ho una voglia Multifolle! Canto wait!!! - Ps: non sapevo della disunione tra Raimi e Elfman. Questo me lo son perso! Ecco perché Spider man 3 ha avuto un altro compositore D: - Popcorn di Cechov

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    1. Niente che non sia già stato fatto trapelare dalla Marvel per gasare il suo pubblico, ma fai bene, buona visione non vedo l’ora di leggerti ;-) Raimi e Elfman che tornano qui a duettare è un gran momento, i due si erano conosciuti sul set di “Darkman” (lanciavano secchiate addosso a Liam Neeson, storia vera) e si sono “mollati” su quello del terzo Spidey, leggermente sotto pressione Raimi tratto Elfman come Emo-Peter chiunque in quel film, i due fecero pace per “Il grande e potente Oz”, per fortuna perché lavorano al meglio insieme e Elfman è il compositore ufficiale del fantastico, non poteva mancare, ritorno alla Marvel per Raimi, ma anche per lui ;-) Cheers

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    2. Ho trovato la mia post credit preferita di sempre. <3

      - Popcorn di Cechov

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    3. Come omaggiare e sfottere lo stile Marvel, che poi è quello che ha sempre fatto Raimi, rompere gli schemi. La parola genio è abusata nel linguaggio del cinefilo, ma per Raimi è obbligatoria. Cheers

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  4. Non sai quanto ci speravo.
    Io me la voglio proprio immaginare, la scena.
    Gli yes - men della Marvel/Disney (i cattivi piu' pericolosi di tutti) che snocciolano tutti i diktat da seguire e che concludono con "E si ricordi che sta dirigendo un nostro film. Sui dettagli di poco conto, se ne occupi lei. Tanto ci fidiamo."
    SAM fa si' con la testa, e ride. Perche' di fatto sì sono appena fregati da soli.
    I dettagli insignificanti.
    Madornale errore, come direbbe qualcuno. E per fortuna nostra, aggiungo.
    Perche' hanno appena lasciato uno spiraglio. E a un grande come Raimi tanto basta.
    I grandi come lui, se gli concedi mezza opportunita', la liberta' creativa se la trovano anche dove non c'e'.
    Esiste tutto un universo horror, nella Marvel. Fatto di demoni, mostri, inferni e creature allucinanti Dove il Dottor Strambelli rappresenta il tramite ideale. E l'occasione perfetta quanto irresistibile per il nostro Sam di piazzarci il meglio del suo repertorio.
    Trovate fumettistiche, sussulti e voli radenti di telecamera, jumpscares a manetta...tutta roba proveniente sin dai tempi dei due "La Casa", "L'armata delle Tenebre" e "Darkman".
    E che noi siamo sempre felici di rivedere, ogni volta.
    Dopotutto aveva fatto la stessa cosa anche con Spidey, no?
    Le sue zampate erano riconoscibilissime.
    E' il suo campo, se la gode come un matto e ancora una volta ci ha infilato dentro TUTTO.
    Oh, a me m'ha tirato dentro gia' al duello con Shuma - Gorath. E poco importa se faceva tanto Starro.
    Ecco. Gunn. Un doveroso distinguo e' d'obbligo.
    Di tutto puoi dire della Disney/Marvel, tranne che non abbia il controllo completo.
    Non siamo come alla DC, come in occasione dell'ultimo "Suicide Squad.
    Non e' un carta bianca, qui.
    La' gli avevano detto" Senta, non siamo capaci. Non ci capiamo nulla. Abbiamo sbagliato tutto. Anche dove non si poteva proprio sbagliare. Facci lei. ".
    Questo e' un film MCU a tutti gli effetti, inutile illudersi. Ma girato, come diresti tu, con un VAFFA nel cuore di proporzioni giganti.
    Dubito che rivedremo Raimi, dopo questo. Se la' dentro hanno un minimo di sale in zucca, dovrebbero affidargli tutta la baracca.
    Piu' probabile che gli rifilino una pedata nel sedere.
    Nel caso, vada a citofonare alla DC. E si porti dietro pure il Maestro John, si sa mai.
    Tra le altre cose, sono stato contento di vedere finalmente un personaggio tramutarsi in tutto e per tutto nella sua controparte cartacea. Con tutte le inevitabili conseguenze.
    Non poteva che avere un destino cosi', perche' e' quel che succede quando sbrocchi e hai tra le mani un potere gigantesco e totalmente fuori controllo.
    Ben fatto, Sam!!
    Come il Batman di Burton, il film per famiglie meno per famiglie come non lo si vedeva da un mucchio di tempo.

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    1. Ma d’altra parte, il cinema di Raimi, non è tutto un grosso atto di gioiosa anarchia, di stare alle regole demolendole e piegandole al suo cinema? Da quando ha trasformato la “finale girl” in un “final boy” nel 1981, fino a crearsi il suo personale super eroe (perché non poteva avere i diritti su The Shadow) giù fino a questo film. Demolire le regole e cambiarle, non è sempre quello che ha fatto Sam Raimi? Spunto di riflessione della giornata ;-) Cheers

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  5. La faccenda del multiverso sta un po' allargando le trame dei film Marvel, nel senso che ormai pare che tutto sia concesso e in un film prima o poi ci troverai anche Topolino. Detto ciò mi dà l'idea di una cosa divertente da vedere senza chiedersi troppi perché.

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    1. Lo è, principalmente grazie a Raimi. Il multiverso è un grosso “Ora vale tutto” con cui potranno tornare vecchie glorie anche per due minuti, oppure con cui la Marvel (come credo io), prima o poi rimpiazzerà i nomi grossi. Ora sta introducendo una serie di giovani personaggi (giovani quanto la media del pubblico), ma prima o poi potrebbe torna tornare un Tony Stark pescato dal multiverso, insomma, vale davvero tutto, infatti la Distinta Concorrenza sta di nuovo inseguendo, con Michael Keaton nel prossimo film su “Flash” di cui non frega niente a nessuno, perché tutti andranno a vederlo solo per Keaton ;-) Cheers

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  6. Haiku del giorno:

    Il diavolo è nei dettagli.
    Sam è il diavolo.
    Il diavolo è i dettagli.


    Devo essere sincero, i primi 40 minuti ho trovato che il film avesse qualche problemino ad ingranare, ma con qualche lungaggine di troppo (come hai detto, le varie spunte sulla lista delle cose da fare). Poi però si decolla, il ritmo sale e lo stile di Raimi prende il sopravvento su tutto. Alla Marvel piace buttare tutto in caciara nei finali, e questa signori miei è una Signora Caciara tra streghe, ammazzamenti brutali ed effetti speciali che sono forse tra i migliori visti negli ultimi anni nell'MCU.
    Strange come Ash, guadagna punti e mi ha riacceso l'entusiasmo verso l'MCU come non immaginavo possibile.

    Poi possiamo discutere su come alla Marvel sappiano perdersi in un bicchier d'acqua con trovate di sceneggiatura sceme (tipo Wong Stregone Supremo che dice a Wanda del tempio: è una fottuta strega potentissima, fatele leggere il pensiero, fare un incantesimo che fa vomitare lumache al povero Wong, ma perchè arrivano a certi snodi cruciali nel modo più scemo possibile? Aaaargh!)

    Mi associo per la scena della battaglia musicale, di una figaggine sonora e visiva commentabile in un solo modo: Suonala ancora, Sam!

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    1. Ogni volta che torna Sam Raimi, mi sembra di tornare a casa. Mi sono resto conto solo ora di aver scritto una freddura ma è proprio così, non uscivo dalla sala così contento dai tempi di “Drag me to hell”, Haiku del giorno da applausi. Cheers

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  7. "Tutto bello, ma non te pago", diceva il Marche del Grillo.
    Vivendo io in una bolla da social e da trailer - gli unici che vedo sono quelli che trasmette TV8 prima dei thrillerini e romantichelli che schedo - ignoravo il ritorno di Sam Raimi e sono contento di sapere che ancora "gliel'ammolla", ma quel poco che ho visto di Strange in Stranger Universe mi provoca l'orticaria, la Marvel sta velocemente raggiungendo l'apoteosi di tutto ciò che odio raccolto ni un unico film - credo sia il suo obiettivo principale! :-D - quindi auguro buona fortuna a Sam, mi godo la tua recensione, ma il mio impegno totale è nell'evitare accuratamente qualasiasi cosa assomiglia anche da lontano a un MCU.

    Scopro da te del personaggio di America, così controverso, e mi viene da pensare che la voglia di accontentare le "minoranze da social" (che in raeltà sono maggioranze) abbia portato a fare il giro e creare stereotipi negativi. Per esempio con mia grande sorpresa ho conosciuto persone, persino laureate (giusto per dire quanto valga un pezzo di carta), fortemente contrarie ai matrimoni gay. Alla mai domanda sul motivo di questo odio profondo, per qualcosa di cui a loro non dovrebbe fregare nulla, mi rispondono che "genitori gay crescono figli gay". Di nuovo, a parlare era una persona di buona famiglia e laureata! Al mio fargli notare che la prima causa di omosessualità è l'eterosessualità - tutti i gay nascono da genitori etero! - la discussione si è arenata, ma il mio timore è che mostrare in un film una coppia gay con figlia gay non faccia che alimentare questi stereotipi, malgrado invece l'intenzione sia l'esatto opposto. :-P

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    1. In effetti è vero, ormai appena spunta un personaggio omosessuale una buona fetta di pubblico lo rifiuta, perché pensa sia il mezzo dietro a qualche trama più grande, quindi anche un personaggio come America deve essere figlio del “politicamente corretto alla grappa” che va di moda oggi, anche se è nato in un fumetto del 2011. Che poi beccami gallina se dal film si capisce che è omosessuale, in ogni caso sul principio di queste persone con pezzo di carta, tutti i figli di divorziati dovrebbero essere in automatico gay ;-) Forse è meglio pensare alla regia di Sam Raimi che a buona parte del pubblico che vedrà il film ;-) Cheers!

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    2. Ho commentato, poi ho letto Lucius, e... potevo non commentare. X--D

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    3. In effetti si, ci sta tutto ;-) Cheers

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  8. Alla fin fine non ho avuto sorprese,questo film è stato quello che mi aspettavo di vedere,una storia del c***o,con il maledetto multiverso che ormai è l'equivalente dell'apertura del vaso di pandora in senso negativo,un frittatone misto che se non ti sei letto la bibbia dei supereroi ed il loro dizionario,ho non ti sei visto tutto comprese le serie tv,buona fortuna a capirci qualcosa! Però....però c'è un grosso lato positivo,che è anche l'unico motivo per qui sono andato a vederlo questo film,ovviamente il grande Sam Raimi,che nonostante tutto è riuscito a divertirmi,e chissà magari ad insegnare agli altri suoi colleghi dell'enturage di Kevin Feige,come si dirige un cinefumetto,a mostrargli in faccia cosa voglia dire essere virtuosi nella mano registica! Bravo Sam,ma desidero rivederti ancora,magari in un soggetto tuo e tuo soltanto!!

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    1. Il vero multiverso è come la Marvel si è replicata tra cinema e tv, ma poi diciamolo, quando hai visto “No way home” hai avuto soprese? Questa ansia da spoiler che attanaglia tanti è pilotata, trapelano le informazioni che creano attesa, in sala trovi solo le conferme, proprio per questo non mi sarei scomodato per andare a vedere “WandaVision 2” pardon, Doc Strange 2, ci sono andato per Sam Raimi, che spero usi l’assegnone staccato dalla Marvel per fare quello che gli riesce meglio, un film in proprio ;-) Cheers

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  9. Il problema per me quando sono entrato in sala e' che ho avuto in dono il primissimo teaser trailer del film che attendo di piu' in assoluto quest'anno,diciamo pure il piu' atteso degli ultimi 12 anni,la visione di un gigante che venero anche piu' di Raimi che e' un regista che adoro comunque tantissimo,e' in quanto a mancanza dalle sale a superato la latitanza di Sam,per qui ho dovuto guardare il film del "Dottore Strano",con allo stesso tempo le immagini del ritorno del sommo canadese in testa,ho seriamente rischiato il cortocircuito,un vero "Multiverso Della Follia"!

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    1. Non sono appassionato di teaser trailer, questo non sposta niente per me, tanto i prossimi dodici o tredici Avatarsssssss (scontro finale) andrò a vederli in ogni caso. La sfida di Jimmy (anche al botteghino) è la storia nella storia, ma ne parleremo verso dicembre ;-) Cheers

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  10. NI. Parecchio. Non dico sia un brutto film, per carità... ma non un qualcosa di grande come effettivamente molti di noi si aspettavano. Wanda come "cattiva" non regge, molte altre cose non reggono affatto... visivamente è un bellissimo film... sulla carta un pò meno... Tutta sta follia io non l'ho vista nemmeno per sbaglio se non in quei pochi secondi tra un universo e l'altro che magari valeva anche la pena approfondire.. Bello per carità, ma Ni.

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    1. Francamente non avevo molte attese per il multiverso, che tanto da qui al futuro di uscirà dalla orecchie già lo so. Penso che Wanda funzioni in quelle vesti, perché ha delle motivazioni e un dramma che conosciamo bene, poi che tutto si risolva proprio come le era stato detto all’inizio, solo che lei testona, ha dovuto batterci il naso, rientra nel grande Ni della trama, scritta da uno che probabilmente fa parte dell’ordine dei cavalieri che dicono Ni. Ni! Ni! Ni! (cit.) ;-) Cheers

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    2. Per me Wanda funziona come cattivo, anche perchè è sempre stata un personaggio ambiguo. Senza contare che Sam la trasforma in un'arma di distruzione di massa inarrestabile, e avercene di cattivi del genere (o forse il problema è che, nel deserto di villain decenti dell'MCU, questa Wanda è oro e sangue colato).

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    3. Penso la stessa cosa, uno dei pochi film MCU dove si vede il potere e la differenza di potere. Per dire qui una Vedova Nera (nome a caso) non può tenere testa a chiunque come se i personaggi fossero intercambiabili, poi sul discorso che mancano cattivi veri, come me sfondi una porta aperta. Cheers

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  11. Sono d'accordo su tutto :) Wanda uno dei più potenti villain che si siano mai visti, basta vedere la fine che fanno gli Illuminati :D Sam Raimi veramente in grande forma, io ci ho visto molto dell'Armata delle tenebre!

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    1. Anche io, sarà la strega minacciosa secondo me, ma anche un po' dell'assedio ;-) Cheers

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  12. (ATTENZIONE FORSE SPOILER)

    Solo io sono rimasto deluso che il grande libro della magia e dei demoni, millenario, venga distrutto da uno qualunque che ci ficca un pugnale? Wtf.

    La nuova casa di Wanda su misura. Altare già pronto... Taaac! Statua in mio onore... Taaac! Demoni giganteschi che aspettavano solo me... Taaac!

    FINE (FORSE) SPOILER

    Mi chiedo però se il film sia stato più al servizio dei whatif o il contrario, perché mi aspettavo qualcosa di più. Mah.


    E poi... da qualche parte in quel mondo, c'è tipo una gigantesca creatura di roccia emersa dal mare e alta km... nessuno ci pensa più? Alla faccia della soglia di attenzione.

    P.s. me lo sono goduto anch'io il cameo di Ash (un bravo ragazzo), specie alla fine quando si guarda la mano destra. :)

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    1. Se era una profezia, doveva essere su misura, eletta... Taaac! Per fortuna non mi aspettavo niente dal multiverso, non più di quello che è, un modo per giustificare attori e attrici che vanno, vengono e tornano. Molto meglio Bruce, di sicuro ;-) Cheers

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  13. Tra questo tuo post, RedLetterMedia, e quattro chiacchiere con gli unici amici con cui parlo di cinema, ho capito che Raimi qualcosa è riuscito a metterci di suo, e mi fa piacere. Della storia non potrebbe fregarmene di meno, però anche solo per godere delle trovate visive magari un gioeno me lo sparo... Grazie!

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  14. Finalmente l'ho visto ieri, riuscendo seppur a fatica* ad evitare gli spoiler di quest'ultima settimana così come avevo fatto negli ultimi millemila mesi (non ho idea di quanti trailer diversi abbiano fatto uscire, complici gli slittamenti, ma driblarli su youtube è stata un'impresa): in questo modo gli illuminati come gruppo, ma anche come individui sono stati per me una sorpresa.
    Contentissimo per xavier, interessante krasinski e come fisicità il più convincente degli attori (però è proprio il quartetto a non piacermi: c'è voluto oda con rufy a farmi rivalutare i poteri di richards, altrimenti li terrei ancora nella categoria "maccosa"...), maria rambeau come capitan marvel è certamente una svolta inaspettata (e materiale per un what if), si freccia nera non mi esprimo non avendo visto la sua serie (ma non sento nemmeno la necessità di recuperarla).
    A me non è dispiaciuto che gli illuminati morissero, né l'ho visto come un atto sovversivo: è giusto che i nemici appaiano come una minaccia concreta e pressante, cosa che mal si coniuga con dei nemici in grado solo di scacciare i propri avversari o di scappar via.
    Wanda funziona perché è credibile come motivazioni (un dolore da renderti folle: del resto ha visto morire 3 volte il suo compagno, delle quali 2 per suo tramite diretto; ha la consapevolezza di vivere nell'unica realtà in cui non ha figli, ma a seguito dei magheggi di agatha li ha comunque avuti per breve tempo; ha comunque perso pure loro), fondamentalmente un lutto moltiplicato esponenzialmente, ma funziona anche perché la sua minaccia appare credibile e dimostrata.

    Io continuo ad apprezzare questo essere una enorme serie tv ad alto budget ed anzi è l'ultima serie che seguo appena esce qualcosa: anche le altre che mi piacciono, per via degli iati enormi tra una stagione o mezza stagione e l'altra, preferisco accumulare per poi smaltire tutto assieme.
    Con l'mcu questo non avviene, perché ogni mese più o meno c'è qualcosa di nuovo che tiene rinfrescata la memoria.
    Adesso vedremo come sarà il prosieguo con ms marvel e poi con il nuovo thor (waititi è comunque una garanzia e grazie ancora per avermelo fatto conoscere con il film what we do in the shadow).

    Ultima condiderazione: america chavez non la conosco dai fumetti (ho smesso di leggere la marvel con la fusione di tutte le realtà, i vari restart e gender-bender), ma così ad occhio già mi sembrava un capitan america migliore di falcon non appena è apparsa e senza dire una battuta XD

    Nathan

    * per non parlare dei maledetti "disney preshow", che a momenti ti raccontano già il film mandando in onda i commenti di regista, attori e feige...

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    1. In effetti è complicato, però tanti non hanno ancora capito che è la stessa serialità dei fumetti, certo se poi si affidasero sempre a registi veri come Raimi, sarebbe molto meglio ;-) Cheers

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  15. Finalmente visto.

    San Raimi conferma il fatto che se un cuoco è bravo, fa un capolavoro anche se è costretto a seguire la Ricetta.
    Ma io volevo parlare invece del pippardone capo. : Reed Richards.
    Oggi ho avuto l'illuminazione che nel mondo dei Super Eroi è potente come Boss Robot in Mazinga.
    Va bene che Wanda è probabilmente l'essere più potente dell'MCU, ma affrontarla a mani nude senza qualche congegno anti stregoneria gli fa meritare la spaghettificazione. Scherzi a parte, capisco che inserire gli FF in un mondo di esseri debolmente divini è difficile, ma così è ridicolo.

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    1. John Byrne, autore di uno dei migliori cicli di storie degli FQ, sosteneva sottilmente che She-Hulk, fosse ben più sveglia di Reed Richards, perché consapevole di essere un personaggio dei fumetti. Reed sta negli Illuminati per il cervello, ma non è capace di pensare fuori dalla scatola spesso e le donne lo sorpassano sempre a destra, ecco perché se fosse per me, tra le fila degli Illuminati ci avrei messo il componente del quartetto più potente, Sue Richards ;-) Cheers

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  16. Visto ieri sera.

    Partiamo subito con le cose negative: demenziale la canzoncina del gelato e assolutamente stupido che Mr Fantastic (Fantastico idiota, direi), l'uomo più intelligente del mondo, riveli il punto debole del più potente degli Illuminati a Wanda.
    Come pure assurdo che l'innesco dei poteri di America sia stato ucasato da un ape/vespa che passava di lì per caso...credo volessero inseguire il "pattern" degli x-men (considerando che c'è Xavier qui), però...dai. Nel primo film Rogue aveva i poteri attivati per via dell'adolescenza e delle tempeste ormonali, qui la si poteva giocare in maniera mooolto più verosimile (l'attacco di un qualche animale selvaggio, una rapina, un disastro naturale, Thanos...ecco, perché non riciclare un Thanos alternativo che aveva intenzione di sterminare tutti nell'universo di America?).

    Per il resto, il film mi è piaciuto moltissimo: la mano di Raimi si sente, anche se si avverte distintamente che ha avuto sempre un po' il freno tirato dalla produzione...parlando della "violenza" e del lato "horror" del film, io non ne ho avvertito granché, sarà perché sono abituato ai lavori di Raimi di più vecchia memoria.

    Comunque gradevoli le citazioni a Spiderman 2 (il polipo che si arrampica fa il verso al Doc Oktopus di Molina) e all'armata delle tenebre (il look di Defender Strange quando viene indossato da Stephen).


    In generale, mi è piaciuto il modo in cui hanno fatto agire Wanda, specie l'abilità di prendere possesso di una se' alternativa, che in effetti un po'mi faceva peccato...è però risibile che Wanda non riceva alcuna punizione per la seconda cazzata che commette dopo Endgame. Ok che è disperata, però ha ammazzato un bel po'di persone a Kamartaj, ed ha fatto fuori uno come Xavier che, palesemente, non si meritava lo stesso trattamento degli altri compagni di merende.
    A tal proposito, molto stuzzicante visivamente la raffigurazione della mente della Wanda alternativa, in cui si inserisce il fumo rossastro e uno Xavier che, evidentemente, si sta cagando sotto...in effetti, l'ultima volta che aveva avuto a che fare con una donna dai capelli rossi non era andata bene...

    Il ruolo di America mi è piaciuto: all'inizio, temevo ne facessero la classica tipetta saputella e insopportabile, invece devo dire che svolge bene il suo ruolo...e, detta francamente, non capisco che problema ci sia con la censura delle due madri di America/coppia lesbica...boh. Mi sento ben più infastidito dal fatto che Wanda passi in sordina la perdita di Visione...nel senso, viene nominato (ma neanche direttamente), però subito dimenticato.

    Combattimenti molto interessanti e diversi da quelli che abbiamo già visto e colonna sonora di Elfman che ogni tanto sa farsi riconoscere: personalmente, da amante dell'Armata delle tenebre e da apprezzato di Darkman, ho avuto un sorriso largo per tutto il film, ma soprattutto quando Strange soggioga le anime dei morti e si fabbrica delle ali infernali.

    Per ora, il terzo mio film preferito dell'mcu dopo Age of Ultron e Winter Soldier.

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    1. Penso che il senso fosse, un grande dramma generato da una cosetta piccola come una puntura di un ape, ma tutta quella scena lì è abbastanza caramellosa. Anche io di horror ne ho trovato meno di quello che annuncia a Feinge, ma ho trovato tanto Raimi e i pro del film che hai elencato anche tu, quindi va bene così, pensa che cosa sarebbe stato se Raimi avesse avuto carta bianca totale ;-) Il contratto di Paul Bettany con la Marvel è scaduto, quindi non sentiremo più parlare di Visione fino alla firma (storia vera). Cheers

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    2. La cosa di Bettany la sapevo già. Un'altra cosa che mi sarebbe piaciuta è avere una spiegazione sulla presenza del minotauro fra gli stregoni di Kamartaj...è un essere di un'altra dimensione? Sulla terra esistono creature sovrannaturali? Ammetto poi che, inserire Xavier senza che venisse fatta minimamente menzione degli x-men, mi ha un po' lasciato l'amaro in bocca...per dire, io credevo che quello Xavier fosse lo stesso che Jean faceva esplodere in X-Men 3 e che la sua uccisione fosse invece stata un salvataggio in extremis da parte degli illuminati...che cioè l'avessero prelevato dal suo universo, per salvarlo e poi l'avessero introdotto in Giorni di un futuro passato...e non mi riferisco al professore del finale, ma allo Xavier sopravvissuto alle sentinelle.

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    3. Quel personaggio era presente anche nel primo Doctor Strange, sempre a Kamartaj. Xavier arriva dalla linea temporale della serie tv animata degli anni '90, l'indizio (oltre alla sedia gialla) è il tema musicale di quella serie, che viene accennato quando arriva Patrick Stewart, quindi è un altro personaggio rispetto ai film, anche se l'attore è lo stesso, vuoi tenerti buoni i fan o no? ;-) Cheers

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  17. Non ricordavo proprio del minotauro. Comunque, spero che prima o poi (meglio prima) introducano gli x-men in questi film, e sarà sincero...oltre ad un cast rinnovato per loro, voglio rivedere Laura (X-23) e vedere i suoi problemi di integrazione.

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    1. Ora che la Disney ha comprato la Fox, torneranno anche gli Uomini-pareggio. Cheers

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  18. Non visto. Quanti film devo vedere per vederlo? Mhh

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    1. Gli essenziali? Il primo Doc Strange e la miniserie WandaVision. Cheers

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