giovedì 26 maggio 2022

Cip & Ciop agenti speciali (2022): chi ha incastrato Monterey Jack

La società contemporanea è afflitta da una grave forma di retromania, nei casi migliori è praticamente innocua, in quelli peggiori degenera nella pura e semplice profanazione di cadaveri, nel mezzo, qualcuno riesce anche tirare fuori la tavola mettendosi a fare surf su questa grande onda di malinconia che prima o poi ci spazzerà via tutti, ma mi sembra giusto anche segnalare i casi positivi no?

Se vi dicessi che uno dei titoli più brillanti che vi potrebbe capitare di vedere in questo periodo si intitola “Cip & Ciop agenti speciali”? Mi prendete per matto o solo più matto del solito? Beh allora sappiate che il film apparso la scorsa settimana su Disney+ è proprio questo, un titolo davvero riuscito per cui si stanno scomodando (non a caso) paragoni con nomi enormi dell’animazione, che vanno argomentati ma non sono fuori luogo, ma andiamo per gradi.

Non so voi, ma io non ho mai avuto una particolare passione per Cip & Ciop, non nella loro versione classica, piuttosto preferivo di gran lunga la serie andata in onda tra il 1988 e il 1990, Cip & Ciop agenti speciali era già un mezzo rilancio, non si parlava ancora di retromania ma di fatto era il modo con cui la Disney riuscì a ripescare due vecchi personaggi ridando loro popolarità. Sarà per il fatto che erano vestiti come Indy e Magnum P.I. (quindi una specie di doppio omaggio alla carriera di Tom Selleck), oppure per il tormentone «Formaaaaaaggiooo!» del loro compare Monterey Jack, sta di fatto che ricordo di aver passato parecchi pomeriggi con questo cartone animato, che torna oggi in una forma allineata ai tempi moderni, un’eccezione positiva nel mare magnum di ripescaggi dalla nostra memoria collettiva e dalla cultura pop.

No, non ho detto Harrison Ford, ho detto proprio Tom Selleck (doppio estratto)

Il film scritto da Dan Gregor e Doug Mand e diretto da Akiva Schaffer parte da una premessa semplice: Cip & Ciop agenti speciali sta a Cip & Ciop come Horsin' Around sta a BoJack Horsemen, un tempo era una serie popolarissima, ma Ciop ha voluto fare il salto con la sua serie solista che si è trasformata in un bel niente e da allora, la coppia è scoppiata.

Cip si è rassegnato, vende assicurazioni, si è preso un cane e nei suoi Airpods ascolta Heavy Metal, passivo aggressivo. Ciop invece vive nel suo quarto d’ora di gloria, guida una Mercedes che è una metafora della sua carriera, cerca di convincere chiunque che un Reboot di “Agenti speciali” sarebbe una bomba e per restare al passo con i tempi, si è sottoposto ad una cura di CGI, anche se il massimo che ha ottenuto è un posto fuori dai padiglioni dei vari ComiCon, insieme agli altri sfigati, tipo Tigra dei Vendicatori (su questa mi sono ribaltato dal ridere) oppure Ugly Sonic (qui invece sono proprio caduto dalla poltrona dal ridere), la versione di Sonic che non ha fatto i soldi, quelli che è stato criticato per il suo design e i suoi denti su “Infernet”.

"Fate pure, ridete su quest'anatra questo riccio" (quasi-cit.)

“Chip 'n Dale - Rescue Rangers” punta tutto sulla carta meta narrativa e vince la sua scommessa, che i cartoni animati avessero una vita da attori (a volte falliti) quando non sono beh, impegnati a girare dei cartoni animati, lo aveva già raccontato tempo fa Robert Zemeckis nel suo capolavoro mai abbastanza celebrato Chi ha incastrato Roger Rabbit, di cui ammettiamolo, questo film NON è l’erede spirituale come stanno cercando tutti di vendervi su “Infernet” (che poi è dove hanno condannato Ugly Sonic), ma di sicuro ne ha assimilato la lezione.

La trama è semplice proprio come lo era quella degli episodi di “Agenti speciali” (dettaglio sottolineato a più riprese), ma il quantitativo di gag esilaranti che popolano il film sono la sua forza, oltre ad una certa cattiveria di fondo notevole, cioè notevole per il 2022.

Dite che potrebbero rientrare in categoria come Strambi Sbirri?

Monterey Jack ha contratto un debito con i tipi della Valley, per via di quella sua passione per il formaggio ed ora è scomparso, Cip & Ciop dovranno fare nuovamente squadra, malgrado soprattutto il primo non ne abbia la minima voglia, per ritrovare l’amico scomparso e risolvere il mistero dei cartoni animati rapiti e trasformati in versioni “taroccate”, costretti a recitare in tutti quei film a basso costo che somigliano agli originali, ma costano dieci volte meno dei Blu-Ray della Disney, roba che fino all’arrivo di Disney+ per mettere sua una bella collezione di classici della casa del topastro, dovevi essere Paperon de Paperoni.

“Cip & Ciop agenti speciali” non le manda a dire nemmeno all’industria di Hollywood, che cavalca la retromania a colpi di Reboot e seguiti sempre più improbabili, come i cartelloni schifati (o quasi) da Cip, roba tipo “Mister Doubtfire” con Meryl Streep oppure “Fast & Furious babies” o ancora “Batman versus E.T.” che tanto non sarà mai scemo come l’altro Bat-Versus che invece esiste davvero.

No, non è una citazione a "Guerre Stellari", state calmi.

Il film di Akiva Schaffer riporta in auge quello che alla Pixar hanno un po’ lasciato andare, ovvero divertire i più piccoli ma anche interessare i più grandicelli, lo fa in due modi, con una trama che ogni tanto mordicchia da una parte e con quintali di “fanservice” (perdonate l’orrendo anglicismo) dall’altra, partiamo dalla prima che mi interessa di più. 

Sostituite eroina con formaggio e la caratterizzazione di Monterey Jack avrà tutta una nuova luce, il ritocco in CGI di Ciop somiglia ad un abuso di chirurgia estetica e gli stessi film “Maroccati” (cit.) sono un’industria parallela all’industria che strizza vagamente l’occhio al porno, tutta roba palese per uno spettatore adulto, invisibile per i bambini, certo siamo ancora lontani dai fori d’uscita delle pallottola a vista, da “farfallina”, da Jessica Rabbit super sessualizzata o peggio da… LA SALAMOIA! (cit.), però negli educati anni ’20 post 2000, dove tutto deve essere tagliente come i rebbi di Forky, questa indagine ad Hollywood è meglio delle ultime dieci indagini ad Hollywood che avete visto. Il riferimento ad “Omicidio a Los Angeles” (2022), film che ho visto e che non ho voglia di commentare malgrado un cast magnifico, mi è venuto fuori in maniera puramente casuale eh? 

Eh lo so Cip, spero Mel Gibson non si offenda.

Per quello che mi riguarda “Cip & Ciop agenti speciali” ha un solo difetto, anzi due, il secondo è che ad un certo punto si ricorda di essere un film del 2022, quindi inizia a riempire lo schermo di citazioni che serviranno solo a far puntare il ditino verso lo schermo a tutta quella porzione di adulti (anagraficamente parlando) che non si offendono se in un film trovano che so, la versione spiritica di quell’attore di cui saprebbero indicare un solo titolo della sua filmografia, forse due citando il seguito. Divertente veder fare capolino Voltron, i Transformers, i Simpson e i personaggi di South Park, però il rischio è che “Chip 'n Dale - Rescue Rangers” diventi materiale per un gioco alcolico, si beve ad ogni citazione e dopo venti minuti sei più sbronzo di una scimmia sul ponte di una nave pirata. 

Quindi il consiglio è di andare oltre queste inevitabili trovate superficiali (anche se l’omaggio a Jurassic Park mi ha fatto ridere, lo ammetto), piuttosto ho trovato molto più sottile e divertente l’enorme quantitativo di dettagli con cui Akiva Schaffer ha costruito il mondo attorno ai due arci noti protagonisti, un posto dove puoi mangiare surgelati (di pollo?) pubblicizzati dal pollo dei Looney Tunes, oppure dove, aguzzando la vista, potrete sapere tutto della carriera politica di Butt-Head e se non è una frecciatina cattivella, fatta passare tra le rigide maglie della censura Disney questa, allora non ci sono più le frecciatine. 

Quando riconosci sia Borat che Pee-wee, vuole dire che forse ti ricordi anche della serie originale di Cip & Ciop.

Come la battuta su Jackson Pollock in Guardiani della Galassia o le trovate alla Deadpool (ma per tutti), lo stato del cinema è questo, ma se il cinema considerato per adulti è Joker, allora ben venga un prodotto per bambini (e bambini grandi) come “Chip 'n Dale - Rescue Rangers” che non porterà di nuovo in auge i Pog, ma è abbastanza spiritoso e brillante da saperci scherzare sopra. 

L’altro grande difetto del film? Che viene voglia di raccontarvelo tutto per quanto è divertente e pieno di trovate divertenti! Quindi non aggiungerò altro, andate a scoprire l’identità di Sweete Pete (doppiato da Will Arnett, tanto per ridurre ancora la distanza con BoJack) ma soprattutto fatemi aggiungere un dettaglio importante. 

Sapete che non amo l’abuso di anglicismi, ma bisogna riconoscere che per alcuni concetti tornano comodi, provare a spiegare in italiano il concetto che i nostri cugini Yankee riassumono con le parole “Uncanny Valley”, richiederebbe almeno un mezzo paragrafo, questo film lo rende non solo un gioco di parole molto divertente, ma forse la gag migliore di tutto il film, d’ora in avanti grazie a questo film e al personaggio digitale doppiato da Seth Rogen, non ci sarà mai più bisogno di spiegare il concetto di “Uncanny Valley”, già solo per questo “Cip & Ciop agenti speciali” merita di essere visto e si merita anche tutti gli applausi che sta raccogliendo. 

Impariamo la "Uncanny Valley" con Seth Rogen.

Difetti? L’animazione a tecnica mista non risulta omogenea, ad una prima occhiata può sembrare fastidiosa (ma mai quanto gli occhi di Seth Rogen o i denti di Ugly Sonic), poi però pensandoci ha una logica, trattandosi di personaggi animati provenienti da diverse serie, ognuno viene rappresentato con la sua tecnica, quindi ci sta che Ciop in CGI sia poco omogeneo rispetto a Cip in animazione 2D classica, oppure che il capo della polizia, doppiato da J.K. Simmons e animato a passo uno, possa permettersi anche di fare il T-1000 in certi momenti, forse il difetto vero però sarà l’emulazione. 

Robert Zemeckis per mettere insieme personaggi di diverse casa di produzione, dovette far valere il suo peso specifico (e quello del suo produttore e compare, Steven Spielberg), l’onnipotente Disney invece possiede tutto e tutti i nomi grossi dell’immaginario della mia e della vostra infanzia, quindi operazioni come queste potrebbe sfornarne una alla settimana, mi auguro solo che siano tutte gestite con questo tipo di brillantezza, anche se non sono più il Cassidy che guardava “Agenti speciali” al pomeriggio, lo sappiamo voi ed io che per venire incontro alla domanda del pubblico, la qualità dei potenziali seguiti sprofonderà, quindi se da una parte vorrei vedere cosa è successo al mio preferito del pomeriggio, Darkwing Duck (nome non citato a caso), dall’altra vorrei quasi che “Cip & Ciop agenti speciali” restasse figlio unico, una riuscita sortita fuori dalle strette maglie della censura Disney, finché dura tanto vale godersi lo spettacolo. 

Ultima prima di andare? Sapete come si fa a togliersi dalla testa la sigla di Cip & Ciop? Una vita per dimenticarla ed ora me la canticchio da giorni (storia vera).

40 commenti:

  1. Zio Portillo

    Pensa che i ragazzini magari scambiano i costumi di Cip&Ciop per quelli di Shia e di Jay Hernandez... Aiuto!

    Detto ciò, per ora è tutto congelato perché la nanerottola grande è in punizione e non può guardare la tv per 10 giorni (scadrà tutto domenica a mezzanotte), quindi il titolo me lo segno per un immediato futuro. Ok, è una scusa per guardarmelo e gustarmi le mille citazioni.

    Ultimo e poi ti saluto: visto che hai citato i film "maroccati", vogliamo uscire la recensione di "Be King Rewind"?!?! Eddai Capo! So che ti scappa la voglia di rivederlo e di scriverci sopra...

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    1. Faccio finta di sapere chi sia Jay Hernandez mentre mi avvicino a Google e cerco… Ah è il Magnum sbagliato, ok. No, penso che non farebbero l’associazione in ogni caso. Fammi sapere quando scadrà l’embargo punitivo intanto ti dico che “Be King Rewind” l’ho visto una sola volta al cinema e poi mai più, era talmente un film “mio” che lo cito ad ogni piè sospinto tanto che lo ricordo, prima o poi ripasserò, alla fine è roba da Bara Volante ;-) Cheers

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  2. La retromania imperante mi frega perché va ad attingere a materiale che quando è uscito ero già grande e quindi non mi dice niente: Cip e Ciop già mi stavano antipatici da ragazzino, quando li hanno resi protagonisti di avventure più corpose avevo 15 anni e proprio non mi interessavano.
    Forse è meglio che mi senta tagliato fuori da ogni aspetto di questa retromania, che hai descritto alla perfezione, così non mi vedo "smanacciare" miti dell'infanzia: toccate pure Cip e Ciop, Sonic e tutta l'altra roba che non mi interessa, toccate pure! :-D

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    1. Sei al sicuro beato te, io dopo essere stato colpito al cuore con The Last Dance penso di aver dato tutto, ma non so, chissà che altro arriverà, siamo in piena ondata anni ’90, nessuno è al sicuro, tranne te ovviamente ;-) Cheers

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    2. Francamente la questione che a te Cip e Ciop piacciano o meno o che tu sia crsxiuto o meno con la serie dedicata a loro è IRRILEVANTE!!! Quel che è davvero rilevante e che con simili operazioni smaccatamente commerciali senza cuore alcuno (e lo è, inutile girarci intorno) non solo distruggono e tentano di svilire e/o decostruire icone dell'immaginario collettivo (vedi il Peter Pan di mezz'età ubriacone, appesantito e bastardo), ma praticamente vogliono convincerci che non bisogna più sognare, che è PROIBITO sognare e di conseguenza avere eroi, personaggi preferiti e qualcosa che marchi in positivo la tua memoria.
      Questo orribile guazzabuglio di meme e roba pescata a casaccio su internet non fa altro che alimentare questa nuova industria cinematografica (e non solo) atta a demolire OGNI briciolo di cuore e creatività... per questo quando crivi roba come "non mi vedo "smanacciare" miti dell'infanzia: toccate pure Cip e Ciop, Sonic e tutta l'altra roba che non mi interessa, toccate pure! :-D" sei loro complice, e quindi colpevole di tutto questo schifo.

      Sciagura a te!!!

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    3. Si ma non piangere però ;-) Cheers

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  3. Finora ho letto solo recensioni positive su questo film a cui non avrei dedicato nemmeno un secondo della mia vita. Ma ormai fra tutti mi avete quasi convinto che sia da vedere.
    P. S. Io della serie di Cip e Ciop Agenti Speciali non ho mai visto nessun episodio, come nemmeno di Darkwing Duck. È un problema?

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    1. Non è un problema, perché ti vengono fornite tutte le informazioni che servono. Certo, magari uno si perde le chicche per i fan, ma nulla di così fondamentale.

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    2. Nemmeno io, ma come faccio sempre inizio a guardare i film poi giudico, quindi non posso che consigliarlo ;-) Cheers

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    3. Toshiro ti ha riassunto bene, non serve conoscere la serie, aiuta ma non è indispensabile visto che si prendono anche un po' in giro da soli ;-) Cheers

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  4. Dunque...partiamo dal fatto che non sono cresciuto con nessun prodotto disney degli anni 90 per la televisione, l'unico che ho visto da piccolo è stato il film Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta (ancor'oggi molto simpatico). Quindi non ho un legame affettivo coi due scoiattolini investigatori.

    Ciò detto, il film è simpatico, presenta alcune trovate divertenti (come quella di Sweet Pete) e un po' di citazioni sono fatte in maniera non invasiva: c'è un certo commentario all'industria cinematografica odierna, così satura di finta nostalgia ed incapace (parlando soprattutto della disney stessa) di tirar fuori le palle e proporre qualcosa di davvero innovativo, o anche soltanto di davvero interessante (mi riferisco a diversi progetti scartati dallo studio, come Gigantic, oppure di un ritorno al 2D).

    Parlando di quest'ultima cosa...è palese che il 2D del film (con cui sono realizzati Cip e Sweet Pete) sia un 3D mascherato (o comunque sia un'animazione digitale) e, detta francamente, sarebbe stato preferibile che l'animazione in 2D fosse tale, anche perché Pete mi è sembrato (ma magari ci sto leggendo troppo io) un'allegoria per l'impossibilità di tornare a fare prodotti in animazione tradizionale (alla studio ghibli, o alla disney fino agli anni 90). Il fatto che Pete sia stato messo da parte (similmente a quanto accadde al suo doppiatore originale, che finì in un brutto giro e morì per droga appena 30enne) e che si sia ridotto a girare bootleg/mockbuster da quattro soldi di film ben più famosi, credo dimostri quanto gli anni di direzione di Walt Disney (cioè, dagli anni 30 diciamo fino alla metà degli anni 60) contino poco per l'attuale mercato. E non lo sto dicendo come un nostalgico: alcuni prodotti moderni sono molto validi (mi riferisco a Rapunzel o a Zootropolis), però quel personaggio credo sia l'esatta rappresentazione della differenza nel fare i cartoni tra la metà del 900 e questi primi 20 anni del 2000.

    Secondariamente, spendo due parole per fare un confronto fra questo film e Chi ha incastrato Roger Rabbit: credo che i due film si situano ai lati opposti dello stesso specchio. Cip e Ciop usa la trama come pretesto per parlare dell'atmosfera, o meglio dell'ambiente che la circonda, risultando quindi sì gradevole, ma molto circostanziata e lasciando poco o nulla dopo la visione. Roger Rabbit prende l'ambientazione e la usa come pretesto per narrare una storia e gli sviluppi dei suoi personaggi.

    In questo ha sicuramente aiutato l'aver preso, come punto di partenza, un romanzo, eppure occorre considerare che film e romanzo viaggiano su due binari molto differenti, sia come sviluppo, che per la caratterizzazione dei protagonisti.
    In Roger Rabbit (citato anche in Cip e Ciop), inoltre, vi è una sensazione, a mio parere, molto più tangibile di interazione fra cartoni di major differenti, nonostante si vedano pochissimo assieme: ad esempio, la scena finale dove i diversi cartoni negano di avere una qualunque parentela con l'ex Giudice Morton (a proposito, un Crystopher Lloyd formato cartone psicopatico è un villain quasi impossibile da scalzare).

    Ripeto, il film è comunque gradevole, solo penso che se questo finirà nel dimenticatoio nel giro di pochi anni (se non pochi mesi), Roger lo potrai far vedere a bambini del 3000 [Benvenuto dal mondo di domaniiii!!! (cit. Futurama)] e rimarrà sempre fresco a bellissimo da vedere.

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    1. Zemeckis ha diretto un noir puro, ambientato nel mondo dei cartoni, l’indagine di questo film non allaccia le scarpe a Roger Rabbit, sfrutta giusto l’idea dei cartoni che vivono comportandosi come attori, il film di Zemeckis sta ancora sei o sette spanne sopra, Cip & Ciop è simpatico, brillante a tratti, ma non diventerà un classico come sui cugino ;-) Cheers

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    2. Non diventerà un cult ma un piccolo posticino nella memoria penso lo avrà, anche per il solo fatto di essere un Disney. Certo oggi la gag di Ugly Sonic è brillante perché ancora fresca, tra 10 anni potrebbe non capirla nessuno (a parte il fatto che pagherei per vedere la faccia di quelli di Paramount/Sega quando gli è stato chiesto di poterlo usare), e questo effettivamente può essere un problema, è un film molto figlio del momento.

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    3. Si, da una parte è un bene dall'altra proprio no, a meno che non trovi una sua "vita" anche Ugly Sonic, considerando quanti soldi stanno facendo alla Paramount non mi stupirebbe ;-) Cheers

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  5. Mi ha divertito, il che lo ritengo già un ottimo risultato. La serie non la guardavo (ho recuperato un paio di Episodi su Disney + e mi sono ricordato perché..) ma forse proprio per questo me lo son goduto senza particolari aspettative o pregiudizi inebriati dalla nostalgia. Oltre all'ovvio Roger Rabbit mi ha ricrdato a tratti anche il dimenticato Looney Toones Back in Action di Joe Dante (all'epoca stroncato perché tutti lo confrontarono con Space Jam con cui ci azzecca poco), per il modo in cui implementa i cartoon nel mondo di Hollywood e certe stilettate ("se deve fare brutti film tanto vale che li faccia qui").
    Il regista ha detto che se fosse uscito al cinema sarebbe stato meno coraggioso, mah, ci sta, in realtà prendere in giro questa moda dei reboot/remake è abbastanza semplice, anche per Disney che tanto se lo può permettere (tuttavia non mi aspettavo camei di cose anche molto lontane molto dalla casa del Topo come South Park e Beavis and Butthead), ma questo film comunque si porta a casa il risultato.
    Peccato per il mediocre doppiaggio italiano, non so chi diavolo ha doppiato Scheggia/Gadget e non voglio saperlo, certo è che non è una doppiatrice, 2022 e ancora ci ritroviamo con queste robe..

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    1. Parlando del doppiaggio...Bova ancora ancora nella parte di Cip è passabile, perché il personaggio stesso è abbastanza strascicato e avvilito per buona parte del film (ed è anche leggermente cinico rispetto a Ciop). Morelli non è inascoltabile...anche se non è certo il massimo. Non ho ben capito comunque perché non prendere doppiatori professionisti anche per quando i personaggi parlano normalmente...considerando che i doppiatori della serie animata sono ancora tutti e 4 vivi.

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    2. Joe Dante due spanne sopra, non le mandava a dire ad Hollywood ;-) Cheers

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    3. Perché non sono nomi che “tirano”, ma mi fido del tuo giudizio, l’ho visto in originale, quando posso scegliere faccio sempre così, per dirti l’effetto che fa il doppiaggio Vip su di me ;-) Cheers

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    4. Quello di Geppi Cucciari nel film di Lego Batman mi fa ancora sanguinare le orecchie.
      Una roba inascoltabile, se pensiamo che in originale era Rosario Dawson se la memoria non m'inganna.
      Ma perche' con questi film devono sempre puntare sui nomi di richiamo che non sanno doppiare?

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    5. Ho riscoperto Geppi dopo, ma in quel film era davvero inascoltabile, la doppiatrice non è il suo lavoro, tanta stima ma meglio se evita Gotham City. Cheers

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  6. Lo ammetto. Fino alla serie che di fatto fornisce lo spunto per questo film, i due scoiattolini mi stavano allegramente sulle scatole. Sia nei fumetti che nei vecchi cartoni. Al punto che speravo che un giorno o l'altro Paperino li tirasse sotto con la sua fida 313.
    Che dire...una sorpresa, davvero.
    Non ne sapevo nulla se non che usciva, e non gli davo mezza ira di credito. E invece mi ha divertito.
    Era Phil Lord il tizio giustamente incazzato che agli scorsi Oscar diceva che con l'animazione siamo fermi al concetto che i bambini guardano con gli adulti a fianco che sbadigliano?
    C'e' ancora molto, da lavorare. Ma se i risultati sono questi, vuol dire che qualcuno sta iniziando a recepire il messaggio.
    Niente di trascendentale per quanto concerne la trama, anche se e' piu' adulta di quanto il soggetto lasci supporre.
    Anche perche' il buon vecchio Topolino (il fumetto che esiste da una vita) ti concede un raggio d'azione strettissimo, ma se sei in gamba puoi davvero riuscire a parlare di tutto.
    E qui infatti si piglia in giro tutto.
    La concorrenza, la Disney stessa, i remake, i reboot, i nostalgici di mezza tacca, i nerd integralisti e soprattutto il motivo per cui ho smesso di frequentare le fiere del fumetto da un mucchio di tempo.
    Ma non solo. La vera sorpresa, oltre al Coso brutto che doveva essere Sonic (che mi ha stupito perche' come citazione ironica l'hanno recuperata fin troppo presto. Ma a ben pensarci era la scelta piu' intelligente. Perche' e' un fenomeno istantaneamente percepibile, quindi meglio battere il ferro finche' e' caldo. Tra un po' nessuno se ne ricordera' piu'), sono gli anime.
    Si'. Ormai l'animazione giapponese l'hanno sdoganata, alla Disney. Ne hanno riconosciuto l'esistenza.
    Lo avevo notato pure in una puntata del nuovo Duck Tales, dove si vede chiaramente la vecchia 500 con a bordo le versioni paperesche di Lupin, Goemon e Jigen.
    Del resto dai cosplayer in poi vale tutto, e basta inquadrare di spalle, in penombra o da lontano ed il gioco e' fatto.
    Citazioni a raffica. E tra l'altro, con la scusa degli Easter - eggs, la Disney spesso fornisce anticipazioni future. O stuzzica.
    Tipo la Keyblade di Kingdom Hearts, di cui e' in lavorazione la serie.
    E in tal proposito, due cose.
    Uno: una nuova serie su Darkwing Duck, che sarebbe l'ora.
    Due: non gradisco i picchiaduro a base di fagiolate di personaggi che spesso non c'entrano nulla l'uno con l'altro se non per il fatto di appartenere alla medesima casa di produzione.
    Ma ormai pure la Warner/DC sta per lanciare il suo (MultiVetsus), quindi uno Super Smash Bros. in salsa Disney farebbe cosi' schifo? Io dico di no.
    Mi ha stupito, comunque.
    E vista la recente produzione Disney, direi che non e' poco.

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    1. Credo esista già una serie nuova su Darkwing Duck, se per nuova intendiamo successiva a quella che guardavo io da bambino, ho visto delle foto in rete ma non l’ho mai seguita, mi tengo il ricordo di quella vista al momento giusto ;-) Cheers

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    2. Il fatto di poter avere una divisione della disney che pubblica prodotti in stile anime non sarebbe nemmeno così malaccio...il tutto dipende da cosa vogliano proporre.

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    3. Faranno prima a comprarsi la Toei o la Shueisha in blocco, vedrai.
      No, profezie a parte qualcosa si sta muovendo. Dovrebbero esserci tre o quattro serie in lavorazione.

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  7. Sul manifesto di 'sto "film" andrebbe stampata una frase breve ma sempre eloquente "lasciate ogni speranza o voi che entrate!" dell'eterno e divino poeta; e che a ben vedere calza a pennello a simili operazioni, indipendentemente dall'età e grado di conoscenza.

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    1. Come sei melodrammatico ;-) Cheers

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    2. Melodrammatico un paio di palle, è properio merda, senza se e senza ma! Ringrazio solo di averlo visto su computer per vie traverse e non aver sganciato neanche un soldo!

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    3. Come sei melodrammatico e anche spilorcio ;-) Cheers

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  8. Visto oggi,e' una cosetta carina,sinceramente tendo ad essere molto dubbioso sui film che tutti in giro elogiano in modo esagerato,per esperienza personale spesso non sono in sintonia con i cori entusiastici che spuntano sui vari siti e canali,di certo il paragone a Roger Rabbit mi lascia un po' perplesso,il film di Zemeckis li spaventetebbe i bambini,mentre i genitori....be' basterebbe menzionare Jessica Rabbit e.....be' avete capito no? Penso che attualmente nel campo dei film d'animazione la concorrenza sia talmente poco agguerrita,che un film come "Cip & Ciop-agenti scoiattolosi",e facile che sembri un autentico fenomeno,ma poi penso a quello che la Disney era capace di fare("Atlantis" e "Il Pianeta Del Tesoro",tanto per fare un esempio),e realizzo che questa roba al confronto risulta divertente ma generalmente scarsa,sicuro come il giorno non mi ha lasciato a bocca aperta,anelo da anni un ritorno ai film animati in 2D con i contro cosiddetti e con il budget bello pompato,ridatemi grandi avventure fuori dal tempo!😓

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    1. Nel post spengo i paragoni con il film di Zemeckis che resta di molto migliore. "Il pianeta del tesoro" era molto bello, purtroppo il pubblico vuole la malinconia, basta guardare cosa esce in sala questo fine settimana. Cheers

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    2. "Resti assolutamente immobile,i nostalgici la vedono solo se lei si muove!"😜

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    3. Ah ovviamente avevo inteso a quale film ti riferisci(Tom Cruise),ma anche il film dinosauroso della prossima settimana non scherza mica con la nostalgica malinconia,anzi direi una trilogia malinconica😬!

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    4. Ma sono di volonta' debole con certe cose,basta pronunciare grande schermo e dinosauri che divento bimbo,forse bimbo scemo,eeh che ci vuoi fare.....😏

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    5. Ma la malinconia di suo non è un male, anche io li vedrò entrambi, se fossero anche buone storie e non solo carichi di malinconia sarebbe meglio ;-) Cheers

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    6. Concordo in pieno,diamo il via alle danze ed incrociamo le dita!

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    7. Dita incrociate e Bro-fist! Cheers

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  9. Visto ieri sera con mia moglie e mio figlio. Ci siamo mortalmente annoiati tutti e tre. Mia moglie non è addentro alla cultura dei meme per cui ad esempio Ugly Sonic manco sa chi è, quindi quella scena per lei non aveva alcun senso. Mio figlio idem con pure l'aggravante di non trovare divertimento nel film. E' tutto un buttarti in faccia cose e citazioni dei tempi andati ma che non hanno appeal per chi quei tempi non li ha vissuti. E allora la domanda è: a chi si rivolge questo film? Sembra che si rivolga ai 40enni che dovrebbero divertirsi a cercare le citazioni in ogni dove tipo Ready player One ma almeno lì c'era una trama che poteva avere appeal su quel target. Qui manco quello

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    1. Mi dispiace non vi siate divertiti, ma pensa che le citazioni, per quanto fiume e lanciate addosso al pubblico (il secondo atto esagera), sia comunque solo un extra che può essere più o meno gradito. La critica ad Hollywood un adulto la può capire anche senza sapere i trascorsi di Sonic o il concetto di "Uncanny Valley", magari non si coglie il gioco di parole, ma la trovata di portare in scena l'animazione dei primi anni '00 a mio avviso è piuttosto chiara e per me, anche divertente. Il target penso che sia 40% bambini a cui la Disney sta provando a "vendere" Cip & Ciop e un 60% i 30/40 che ricordano la serie degli anni '90 e possono capire la gag su Ugly Sonic o su Tigra degli Avengers. Stiamo comunque parlando di un film pensato per lo streaming, facciamo i paragoni con gli altri film di questo tipo, che non sono paragoni verso il basso (per vincere facile), perché malgrado tutto la stampa stipendiata (in teoria più competente di te e di me messi insieme... In teoria) lo sta paragonando, per una volta con cittadinanza ad un classico di Zemeckis, quindi proprio non proprio una roba fatta a tirar via per le piattaforme di streaming. Cheers

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  10. Oltre che Indy e Magnum P.I. aggiungerei anceh McGyver. Ascolta la sigla di Agenti Speciali e quella di McGyver e dimmi che è solo una coincidenza :D

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    1. Vero, ci sarà un motivo se entrambe le sigle mi si piantano in testa per mesi (storia vera). Cheers

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