sabato 5 marzo 2022

Euphoria - Stagione 2 (2022): drink before the war

A distanza di due anni, con in mezzo un paio di ottimi episodi speciali per spezzare l'attesa, la seconda stagione di Euphoria non solo si conferma, ma ci regala otto episodi in crescendo notevoli, ma siccome sono un piantagrane, cominciamo dai difetti.

Mi dispiace che una serie tanto bella abbia perso una buona fetta della sua coralità, ad esempio un personaggio come Kat (Barbie Ferreira) al netto di una scena onirica in cui fa sesso con un facente funzione di Khal Drogo nella sua (breve) sotto trama, si accomoda placidamente in panchina per fare spazio ai personaggi principali, sensato quando hai la Rue della lanciatissima Zendaya a tenere banco in questo modo. Fine dei difetti. No giuro, tutto qui, non ho altro da aggiungere.

La seconda stagione di “Euphoria” si concentra su meno personaggi ma sfruttandoli alla grande, ad esempio il primo episodio con la festa di capodanno è talmente bello nel gestire – e in qualche modo ripresentare al pubblico – tutti i personaggi, da sembrare una danza tra tutti i protagonisti che ruotano uno attorno all’altro, ognuno con le sue caratteristiche: Lexi (Maude Apatow) fa da tappezzeria per diventare nel corso di otto episodi il mio nuovo personaggio preferito della serie, tappezzeria di lusso visto che fa la conoscenza di Fez (Angus Cloud) formando una delle migliori coppie del piccolo schermo, saranno due o tre le alternative vere a questi due.

Candidati al titolo per miglior coppia dell'anno.

Cassie (Sydney Sweeney) rientra in scena nel bagno più frequentato della storia delle feste di capodanno ed è proprio lei il personaggio che forse sale più di colpi di tutta la serie, parliamoci chiaro, ormai galoppo verso l’età per cui potrei essere se non proprio il papà dei personaggi di “Euphoria”, per lo meno un fratello maggiore, però Sydney Sweeney ha un paio di caratteristiche peculiari che non passano inosservate, quelle per cui in un’altra epoca della televisione, nessuno avrebbe potuto negarle un ruolo da bagnina in un popolare telefilm, qui il suo personaggio riesce a confermarsi come qualcosa di più della solita bionda popputa, tirando fuori un certo grado di tragedia, quella di una ragazza che vive fin troppo intensamente i suoi amori e le sue passioni, anche a costo di sacrificare la faccia come accade nei due bellissimi episodi finali.

Potrebbe essere vostra figlia, tzè degenerati!

Ma la forza di “Euphoria” sta anche in questo, la capacità di lasciare il palcoscenico anche ai personaggi più controversi, dopo l’ottimo esordio nella mia testa matta, ho iniziato quasi a pensare che Big Mouth, Sex Education e appunto proprio “Euphoria”, ovvero le tre grandi serie in grado di parlare ai ragazzi della Generazione Z usando il loro linguaggio, fossero una sorta di variazione sullo stesso canovaccio, non è un caso se tutte e tre si siano giocate un finale di stagione che ruota attorno alla grande recita scolastica, ma lo ammetto candidamente, grazie all’episodio 2x03 (“Ruminations: Big and Little Bullys”) questa seconda stagione mi ha incollato alla poltrona per non mollarmi più.

L'uso della canzone Heartbeat dei Red 7 in questa scena vale come citazione "Manniana".

Che razza di talento (aprire il vocabolario alla voce: palle quadre) devi avere per prender un personaggio disgustoso come Cal (Eric Dane) e renderlo protagonista così? La deriva del personaggio è proprio questo, una deriva nel senso di perdersi probabilmente per sempre, in un episodio in cui Sam Levinson riesce a farci provare empatia anche per uno come Cal, in un parallelismo (anche alcolico) proprio con il personaggio più tragico della stagione, la già citata Cassie, grazie all’utilizzo della bellissima “Drink before the war” di Sinead O’Connor che colpisce al cuore, dopo questa francamente pensavo che la seconda stagione di “Euphoria” non potesse fare di meglio. Mi sbagliavo.

L’episodio 2x04 (“You Who Cannot See, Think of Those Who Can”) riassume l’amore tra Rue e Jules (Hunter Schafer) trasformando lo schermo in una serie di opere d’arte famose, pescate a tutto tondo dalla pittura, alla musica passando per il cinema, un trionfo dello «Show, don’t tell». 

Lo ammetto, questa mi ha fatto molto ridere (storia vera)

L’episodio 2x05 (“Stand Still Like the Hummingbird”) è la risposta di “Euphoria” a “Trainspotting”, con Zendaya centometrista nella sua versione Renton, quasi una puntata che fa reparto da sola prima del gran finale. 

Quando cresci su Arrakis, questi sono gli effetti a lungo termine della spezia.

Ecco se dovessi sottolineare un altro piccolo difetto, punterei il dito contro la scelta facilona di far guardare ai Lexi e Fez il film “Stand by me - ricordo di un’estate” (1985), una pietra miliare non si discute, ma una scelta più “per tutti” visto che nella prima stagione Sam Levinson aveva deciso di ricalcare idealmente un intero episodio su un titolo più ricercato come “Qualcuno verrà” (1958) di Vincente Minnelli, ma quando imparerò a starmi zitto sarà sempre troppo tardi, perché l’episodio 2x07 (“The Theater and It's Double”) è più cinematografico di tanta roba che vedremo da qui fino a dicembre. 

"Secondo te di che sta parlando Cassidy?", "Cinefili, lasciali perdere, sono gente strana"

Lexi, quella che ha osservato più che vissuto, quella che ha scritto un sacco e metabolizzato ancora di più, porta in scena “Euphoria” (quindi la vita del suo personaggio) dal suo punto di vista, utilizzando la recita scolastica come palcoscenico, uno specchio non per forza deformante in cui tutti i protagonisti si vedono riflessi e raccontati secondo la sensibilità di Lexi, che a volte utilizza l’ironia, altre la satira, ma poi vince tutto con la scena musical, d’altra parte con “Holding out for a hero” di Bonnie Tyler si vince sempre facile. 

Sono sempre quelli più silenziosi che hanno nel cuore le fiamme per ardere il mondo.

Mentre lo spettacolo (quindi la finzione) procede a ritroso nelle vite dei personaggi, in parallelo la trama va avanti con le scene sul palco e quelle fuori che si sovrappongono e si mescolano, io non vorrei spararla grossa scomodando Satoshi Kon, ma se un episodio di una serie tv ti fa pensare al maestro giapponese, vuol dire che sta facendo bene se non benissimo. 

Francamente dopo un episodio tanto bello, il finale, la puntata 2x08 sembra quasi la coda strumentale, non mi è ben chiaro chi abbia chiamato la SWAT in quella singola scena, ma è talmente lirica che non mi sentirete mai lamentare per dei proiettili che volano nell’immaginario, sta di fatto che “Euphoria” anche con la seconda stagione si conferma una delle migliori serie in circolazione, aspettare due anni per la terza stagione sarà davvero tosta, ma ho la soluzione: dateci uno spin-off sulla nonna Gangster di Fez e nessuno si farà male.

14 commenti:

  1. Mai sentita, ma con una recensione del genere il recupero è obbligatorio ;-)

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    1. Di base è la classica serie adolescenziale che si rivolge alla generazione Z, dove i temi sono sempre quelli: bullismo, droga, scoperta del sesso e della sessualità e via dicendo. Di fatto è talmente HBO vecchio stampo, quella con cui siamo cresciuti noi che è da vedere, un gioiellino di recitazione, scrittura, trovate cinematografiche, insomma merita ;-) Cheers

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  2. Una menzione a Jacobs Elodie per il suo stronzissimo Nate ci stava

    Mariya

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    1. Talmente stronzo da sembrare di non stare nemmeno recitando, grazie per averla fatta tu. Cheers

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    2. Universalmente odiato perché tossico ,vedo però millenial cresciute con il culto di Chuck Bass, che ha fatto anche cose peggiori

      Mariya

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    3. Aspetta la so, Chuck Bass è quello impomatato con l'aria da venditore di "Gossip Girl", la mia Wing-woman ha provato per anni a farmelo vedere ma il più delle volte crollavo addormentato, ma qualcosa mi è arrivato comunque (storia vera). Verissimo, in affetti come personaggio Chuck Bass faceva di peggio solo che era venduto con una patina più laccata che "Euphoria" per fortuna rifugge. Cheers

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  3. Che aggiungere a questo post pieno di amore? Poco.
    Unico difetto è davvero solo quello di aver lasciato in disparte alcuni personaggi, ma in realtà per concentrarsi su altri, i flashback su Fex e Cal meritavano questo spazio... Ma la prossima stagione più Kat e più Ethan, grazie.
    Sarà dura affrontare il prossimo lunedì e i prossimi due anni senza questa euforica serie, ad avercene di simili a livello tecnico!
    Lexi you're a Fucking G!

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    1. Era più facile sbagliarla una seconda stagione di “Euphoria” che farla giusta, con quel pezzo di Sinead O’Connor utilizzato in quel modo a quel punto della vicenda, hanno vinto tutto. Kat si merita più spazio è un personaggio che secondo me ha molto da dare alla trama, una buona fetta di pubblico può immedesimarsi nelle sue vicende, ma a questo punto ho occhi solo per Lexi, la numero uno ;-) Cheers

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    2. mi sa che in Italia l'avete vista solo voi due XD faticosamente la sto recuperando pure io, ti farò sapere Cass ;)
      Ma adesso che ci penso la prima stagione l'avevo recuperata su consiglio di... Leo Di Caprio :D

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    3. Vabbè ma tu hai amicizie altolocate ;-) Aspetto il tuo parere, comunque il fatto che qui da noi passi su Sky Atlantic è un danno per la serie, su qualunque altra piattaforma sarebbe molto più popolare. Cheers

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  4. Sono parecchio d'accordo, pure con i "tantissimi" difetti. :)
    Il fatto che il personaggio di Barbie Ferreira sia molto in disparte in questa stagione pare sia dovuto al fatto che non è in grandi rapporti con l'autore della serie, ma queste sono solo voci di gossip.

    Difficile scegliere un solo episodio di una stagione così clamorosa. Frse il settimo in effetti è l'apice.

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    1. Ecco non sapevo questa cosa, ma ci sta anche che si siano concentrati sui nomi più famosi del cast e sui personaggi più amati. Il settimo episodio va mano nella mano con quello del Luna Park della prima stagione, sarà tosta aspettare la terza stagione. Cheers

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  5. Sydney Sweeney! Già sai....!

    Battezzata da Carpenter e messa in pista da Tarantino per Hollywood. Altri due attributi che tanto amo al suo bagaglio tecnico!

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    1. Già so tutti, hai descritto i due attributi principali, anche se anche gli altri ;-) Cheers

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