lunedì 17 gennaio 2022

Cobra Kai - stagione 4 (2021): il vero stile è l’assenza di stile


Ormai Cobra Kai è un appuntamento fisso, Netflix ha rilasciato la quarta stagione l’ultimo giorno del 2021 e non ci ho messo molto a terminarla.
Devo dire che ormai la formula si è pietrificata, penso che la gloria della prima stagione (un vero gioiello) non tornerà mai più, ma questa lunga soap opera in cui Tizio e in lite con Caio, che però odia Sempronio e tutti insieme si allenano per il torneo di Karate All-Valley continua a funzionare. Certo i primi episodi della quarta stagione non partono proprio con il turbo, ma nel corso degli episodi “Cobra Kai” prende forza mandando a segno un finale, che proprio grazie al torneo coinvolge e devo dire che anche le scene di lotta sono un po' migliorate.

Invece i capelli di Falco restano di colori inguardabili.

Sarà che in quattro anni qualcuno dei giovani protagonisti si è sciolto un po’, ma più in generale trovo che siano le coreografie di lotta ad essere salite di livello, anche se continuo a pensare che più delle metà di quelle mosse abbiano ben poco a che spartire con la rigidità del Karate, ma non starò qui a cercare il pelo nel bonsai nell’uovo, anche perché l’interpretazione di questa arte marziale Giapponese è sempre stata piuttosto ballerina fin dal 1984. Da qui in poi SPOILER, ma tanto l'avete già vista tutti no?

Abbiamo lasciato il Miyagi-Do di Daniel LaRusso (Ralph Macchio) e l’Eagle Fang Karate di Johnny Lawrence (William Zabka) impegnati a cercare un modo per convivere, per poter finalmente sconfiggere il Cobra Kai all’annunciato torneo, non servirà a Miguel (Xolo Maridueña) citare Rocky III per cercare di convincere il suo Sensei Johnny ad allearsi con il nemico di sempre Daniel-San, come accadeva a Rocky con Apollo, i ragazzi dei due Dojo sono spesso più adulti dei rispettivi Sensei, che proprio non riescono ad andare oltre le vecchie ruggini.

"Hai presente la malinconia anni '80? Ora te la faccio sentire. In faccia"

Trovo che la parte più interessante di “Cobra Kai” continui ad essere il personaggio di Johnny Lawrence, oggi come oggi solo chi maneggia l’ironia (o è seriamente convinto di quello che sta dicendo), può muoversi agile in un mondo che è sempre più sensibile (per fortuna!) alla diversità e ai diritti delle altre persone.

Johnny con la sua allergia ai Social e i suoi brani Heavy Metal è una sveglia analogica in un mondo digitale, talmente ironico (o scemo) da riuscire attraverso poco tatto e tanti scivoloni di stile a farci ridere su molti dei nostri “tick” contemporanei. Mi rendo anche conto che un’intera serie su “Johnny maschio alfa degli anni ’80 scopre il femminismo” non durerebbe poi molto, ma questa condizione di residuato bellico proveniente da un’altra era geologica, lo rende ancora oggi uno dei personaggi più riusciti del piccolo schermo, oltre che il migliore di tutta la serie.

Dai ammettetelo, stavate aspettando solo il loro scontro vero?

La formula di mescolare vecchie glorie e nuovi personaggi ormai è una triste abitudine che sta facendo più danni della grandine, eppure credo che al momento, solo “Cobra Kai” sia in grado di far funzionare questo schema, certo per motivi puramente anagrafici (e lo ammetto, anche di cuore), sono più interessato alle trame degli adulti, ma devo dire che trovo i ragazzini non odiosi, il che non è poco credetemi. Certo faccio ancora fatica a ricordare i nomi di tutti, mi ricordo di Miguel e del mitico Eli "Falco" Moskowitz (Jacob Bertrand, il migliore tra le nuove leve), non a caso l’arco narrativo di Hawk resta uno dei più riusciti, qui prima viene “evirato” nel suo simbolo più caratteristico e nel corso di una stagione, rinasce come un personaggio nuovo e molto più consapevole della sua forza.
 
Anche se è inutile girarci attorno, la quarta stagione di “Cobra Kai” verrà ricordata per il ritorno del diabolico Terrance "Terry" Silver, nuovamente interpretato da Thomas Ian Griffith, che nel frattempo si è trasformato in Riccardo Fogli.

Uno spuntino, birra e panino, alla partenza siamo pronti / c'è un grande sole, si soffre un po', è già nell'aria il Messico.
 
La carriera di Thomas Ian Griffith non è andata proprio nella direzione sperata, Vampiro per Carpenter e poi anima nera del Cobra Kai, qui Tommaso torna al suo personaggio più famoso, inizialmente due o tre metri sotto il livello di cattiveria (e “cazzimma”) mostrata in Karate Kid III, salvo poi salire di livello anche lui, seguendo l’andamento della serie per ritrovare l’antica malvagità proprio nel riuscito finale, che lascia ancora aperte molte trame per la quinta stagione che lo ammetto, vorrei vedere anche subito. Ormai mi sono rassegnato, “Cobra Kai” non raggiungerà mai più le vette della prima stagione, ma ormai è una telenovela alla quale sono assuefatto. Essere consapevole di avere un problema dicono sia importante no?

La coppia di Sensei più bastardi della storia del Karate è tornata.
 
Già perché mai come in questa stagione, mi sono ritrovato più volte a pensare: «Ma se il Karate vi ha portato a tutto questo, ad odiarvi gli uni con gli altri, perché semplicemente non vi dedicate che so, alla lucidatura delle automobili a tempo pieno?». Insomma per tutta la porzione centrale della stagione (quella che nuota in acque basse), la pensavo un po’ come Amanda LaRusso (Courtney Henggeler), ovvero arriviamo a questo torneo e facciamola finita, ma dopo l’ultimo episodio, ero già pronto per tornare sul tatami.

Alza la gambetta, il Cobra Kai ti aspetta (quasi.cit)
 
Il doppio episodio con l’incoronazione dei due nuovi campioni (rispettando tutte le categorie di genere) è proprio la parte migliore di una stagione che omaggia al meglio Karate Kid III, che a ben pensarci non era altro che un modo di riproporre i temi, le dinamiche e le situazioni già viste nel film del 1984, alzando di due tacche il livello della caciara, dell’emozione e del coinvolgimento. "Karate Kid III" era il più emotivo dei film di una saga che era un’adorabile puttanata per noi ragazzini di allora, eppure beccami gallina se ancora oggi, quando lo rivedo, non finisco per tifare come se non lo conoscessi a memoria (storia vera).

Semi nudi alla meta (dell'ultima puntata)
 
“Cobra Kai 4” funziona allo stesso modo, sarà anche una telenovela con del Karate (o presunto tale), ma si finisce a fare il tifo, ad apprezzare la conclusione di certi archi narrativi e anche l’evoluzione di alcuni personaggi, coerente con il loro passato, uno su tutti il Sensei John Kreese di Martin Kove.
 
Insomma, niente di nuovo sul fronte Cobra Kai, se non che sarei pronto a vedere le prossime (già annunciate) due stagioni anche subito, anche se dopo dieci episodi a fissarsi sugli stili, i protagonisti arrivano dove il Maestro Bruce Lee era già arrivato quando molti di loro (e dei loro genitori) erano ancora in fasce, ovvero che il miglior stile è l’assenza di uno stile specifico, meglio prendere il meglio da tutte le tipologie di combattimento. In questo senso a suo modo “Cobra Kai” trova il modo di spiegare alle nuove generazioni che le arti marziali (e lo sport in generale) servono non solo a formare il corpo, ma anche il carattere e l’etica, il che non è male anche se di mio continuo a sentire parecchia affinità con la sveglia analogica Johnny Lawrence e i suoi metodi spicci, anche perché il suo discorso su Tommaso Missile in Top Gun non fa una piega, chissà perché non mi ha stupito scoprire che anche Johnny era #TeamIceMan.

Anche se Johnny mi sembrava più uno da L'aquila d'acciaio

Detto questo, sotto con le prossime stagioni di “Cobra Kai”, mi dispiace solo dover aspettare un altro capodanno per continuare a seguire questa telenovela con calci.
 
Vi ricordo tutti i post dedicati alla saga che trovate sulla Bara Volante:
Cobra Kai - Stagione 3

26 commenti:

  1. Niente da fare, Cobra Kai crea assuefazione e dipendenza, ne vorresti sempre di più, c'è poco da fare... In più il fatto di aver impostato delle sfumature di grigio per le caratteristiche dei suoi protagonisti principali, nel senso che non sono mai troppo buoni o troppo cattivi, ad eccezione di Kreese, che poi, alla fine, risulta essere meno ancora di Silver, è stata una delle trovate migliori fin dalla prima serie che si siano mai viste.
    Discorso Thomas Ian Griffith, uno dei pochi della serie che mastica arti marziali, non si capisce veramente come mai non abbia trovato la via del successo. Interessante però è questa operazione recupero che sta dando una seconda possibilità televisiva a molti attori dimenticati come lo stesso Macchio, Zabka, Kove, ecc.
    Mi chiedo però se Miguel sia ingrassato per esigenze di copione oppure perché in fase di sviluppo... In ogni caso sicuramente Falco mi sembra il più atletico tra le nuove leve...

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    1. Falco a mani basse, come atleta e come personaggio che spiccata tutti, per il resto nulla da aggiungere Daniel-San. Cheers!

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  2. Miguel secondo me ha risentito del periodo Covid, per quello ha perso un pò di forma. Comunque anche sta volta siamo d'accordo su tutto, anch'io ho apprezzato i combattimenti "acrobatici" e Johnny che vive ancora negli anni '80 (le gaffe che fa...) Mi chiedo solo cosa possano inventarsi la prossima stagione. Tutti ormai aspettiamo Hilary Swank!

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    1. Io so che arriverà Hilary Swank ne sono certo, d'altra parte è stata la prima Karate Kid, ora che questa serie ne ha altre, ci vuole che arrivi finalmente anche lei, ridando così un minimo di senso ad un film inutile (e davvero brutto) come il quarto capitolo, questa serie può riuscire nel miracolo ;-) Cheers

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  3. E si va avanti.
    Tra alti e bassi, proprio come una telenovela.
    Ma quelle sudamericane, pero'. Che in quanto a trovate per farti andare avanti una serie all'infinito non erano secondi a nessuno.
    Mica come quelle yankee, che a un certo punto finivano anche per scadere nel ridicolo.
    Qui, senza offesa per nessuno, si era partiti che gia' si sguazzava nel ridicolo. O almeno era stata la primissima impressione. O quellache volevano dare.
    Ricordo ancora le facce all'annuncio di questa serie. Pure la mia.
    Alle volte e' fine strategia. Parti gia' al grido di "Zero Vergogna!!" e metti le mani avanti.
    E incredibile a dirsi, e' la volta buona che rimani spiazzato. E sorpreso.
    Bah... a conti fatti, alla fine buttarla in telenovela credo che sia l'unico modo che hanno per sopravvivere.
    Noto pero' che hanno iniziato a lavorare sui dettagli. E come dico sempre, i dettagli sono tutto.
    Ben vengano le strizzatine d'occhio alla mitologia della serie con il ritorno dei vecchi personaggi (qui abbiamo Terry Silver, anche se Sensei Kreese rimane insperato), ma posso dire che anche quelli nuovi, forse per la prima volta dopo tanto tempo se non addirittura dall'inizio, stanno riuscendo a ritagliarsi un loro spazio.
    Hanno qualcosa da dire, finalmente.
    Ci credereste? E pensare che vedevo i piu' come tragiche comparse per giustificare in qualche modo la riapertura dell'antica faida tra Daniel e Johnny.
    Continuo a patteggiare per quest'ultimo, almeno qui. Anche se in principio era un bullo.
    Pero' Daniel era uno che se le andava proprio a cercare, certe volte. E dai.
    Migliorate anche le coreografie dei combattimenti, finalmente. Anche se fanno piu' il verso al Full-Contact che al Karate tradizionale.
    E meno male, che il mega-rissone in stile Power Rangers ce l'ho ancora come il fumo negli occhi.
    Davvero uno dei punti piu' bassi.
    Premetto che anche il Karate si e' evoluto, specie nella parte riguardante il Kumite, il combattimento.
    Ma qui sembra di vedere piu "Kickboxer - Vendetta Personale" che "Karate Kid".
    Beh, quel film aveva senz'altro a suo favore della coreografie che i film di Avildsen si sognavano.
    Ho sentito anch'io del possibile ritorno della Swank.
    Vai, Julie!! E per riprendere una vecchia battutaccia di infimo ordine...
    Stendili tutti con uno dei tuoi rutti!!
    Io ho gia' pronta la famigliare di Peroni.

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    1. La seconda stagione con quel finale resta il punto più basso, teniamo pronte le Peroni. Cheers

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  4. Eppure penso che questa quarta stagione sia stata quella che più ha ricordato la prima, anche come costruzione.
    Non per niente è un giro di boa che non solo introduce la nuova generazione (la parte che ho amato di più: Kenny ma soprattutto la sua tuta Champion che acquisterò il mese prossimo; e LaPippa), ma inizia a mettere un punto anche alla generazione precedente (coi 18 anni, addio torneo).

    Moz-

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    1. Sicuramente in virtù del finale è una delle più riuscite, ma il miracolo di ribaltare la mossa (e il punto di vista) fatto con la prima resta irripetibile. Anche perché sarebbe bello vedere altre saghe raccontate dal punto di vista dei cattivi, ma sarebbe in realtà una buffonata, perché Johnny e LaPippa per loro caratteristiche, si prestavano bene all’inversione del punto di vista, non si potrebbe fare lo stesso con altri personaggi, per quello penso che la prima stagione di “Cobra Kai” sarà per sempre un gioiello, anche perché molto difficilmente qualcuno potrà eguagliarla, forse nemmeno la stessa “Cobra Kai”. Cheers

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    2. Sì, capisco cosa intendi.
      Ma appunto, si portavano dietro 40 anni di "carica".
      La serie in sé prova a fare dei ribaltamenti -anche intelligenti- il suo punto di forza. Infatti ripeto, sono veramente preso dalla storia Kenny/Anthony, ora...^^

      Moz-

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    3. Si ora quello è uno dei punti chiave della storia. Cheers

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  5. Io aspetto la recensione del nuovo Scream! Sono a casa con il corona virus e quindi non posso andarlo a vedere, sarà lunga la cosa. Quindi vede di farla uscire per tempo. Ho letto che ha fermato la corazzata Marvel al botteghino, questa piccola vittoria è per lui! Questo è per te Wes!

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    1. Ne parleremo, sto aspettando di andare a vederlo con la Wing-woman, Ghostface è uno dei mostri di famiglia. Il fatto che abbia fermato la corazzata è la dimostrazione dello stato di forma dell'horror, ma ne parleremo nel post dedicato, buona guarigione, guarda tanti film, un abbraccio! ;-) Cheers

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  6. I ragazzini prendono più spazio, il che non è male per niente, visto che risultano tutti abbastanza interessanti.
    Silver in effetti parte da un punto A e non capisco il suo piano, che va avanti molto a culo. Kreese ci sta, il suo legame con Johnny Lawrence, è praticamente tutto per lui, quest'ultimo ha ricostruito Cobra Kai da zero e con una propria identità personale che unisce vecchio a nuovo.
    Scontati i ritorni di Burns e probabilmente anche della Swank, praticamente la grande ammucchiata.

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    1. In effetti non ho capito il girovagare di Silver, ma forse nemmeno lui stesso, il cui piano è andato a segno negli ultimi minuti dell'ultimo episodio, dando così un senso al suo ritorno. Dopo Elisabeth Shue, tornerà anche Hilary Swank, io ne sono abbastanza convinto. Cheers

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    2. Anche io sono contento per lo spazio concesso ai giovanissimi, che saranno i nuovi protagonisti^^

      Moz-

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    3. Avrebbe senso, ma non so se la serie si emanciperà mai dalle vecchie glorie. Cheers

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  7. Mi fermo allo spoiler perché sicuramente alla fine mi vedrò la quarta stagione di una serie che detesto già dalla seconda, giusto per curiosità. Dopo un capolavoro di prima stagione è incredibile quanto ci si possa perdere per strada, questa serie andrebbe insegnata a scuola :-P

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    1. Ci sarà per sempre lo stacco, la stagione uno da una parte e il resto di Cobra Kai dall'altra. Cheers!

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    2. Come era facile immaginare, ci sono ricascato e mi sono bevuto l'intera quarta stagione, detestandola ad ogni singola scena ma va dato atto che non si riesce a smettere di guardarla. Anche solo per parlarne male :-D
      E' incredibile gli abissi narrativi che può raggiungere, credo non esista nella storia di cinema e TV un prodotto in cui ogni singolo personaggio cambi casacca ogni cinque maledetti minuti di vicenda: prima è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono, poi è cattivo, poi è buono... e questo in ogni singolo episodio!
      Che senso ha poi che ogni singolo personaggio cambi dojo a ogni puntata? Come si fa a parlare di rivalità fra due squadre dove tutti sono stati dappertutto e ogni giorno hanno indossato una divisa diversa?
      Per finire, vanno lodati gli attori per le loro doti fisiche: è difficile che in quattro stagioni si riesca a NON imparare anche solo l'ombra di uno stile marziale, eppure l'intero cast riesce a essere marzialmente inetto puntata dopo puntata! La cosa che fa più ridere è che mandano pure a rallentatore le tecniche peggiori, forse davvero credono che quella roba sia karate :-D
      Lo considero uno dei prodotti peggio scritti di sempre, eppure alla fine non riesco a non vederlo :-P
      P.S.
      Che dici, nella quinta stagione la chiameranno Hilary Swank o "Karate Kid 4" è considerato apocrifo? Se poi si presenta con Michael Ironside allora sì che si fa il botto.

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    3. Voglio sia Hilary che Michael, li pretendo a questo punto, giusto per creare un'altra fazione e un altro Dojo, in modo che i personaggi possano accusarmi di aver cambiato Dojo con ancora più frequenza :-D Cheers

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  8. Sono rimasto inchiodato a metà della seconda e non c'è verso di proseguire. Concordo che la prima è stata un gioiellino (e infatti me la sono bevuta in un amen) mentre la seconda proprio riesco a portarla a casa. Mi è pure passata la fotta, quindi tutto COBRA KAI finirà nel cestone delle cose abbandonate che un giorno (forse) finirò.

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    1. La seconda stagione è la peggiore, quindi capisco benissimo. Cheers

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  9. Nella quinta stagione arriva lo zombi di Miyagi che diventato malvagio, vuole conquistare la Terra col suo seguito di non morti karateka ( glielo ha insegnato lui all' Inferno).
    Solo Daniel e Johnny, unendo le forze, potranno sconfiggerlo.
    Ma avranno bisogno di essere aiutati da altro un ragazzo : un ragazzo dal kimono d'oro... si è tutta una balla , ma chi non vorrebbe una quinta stagione così ?

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    1. Dove si firma? Anche solo per avere anche Kim Rossi Stuart ;-) Cheers

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  10. Quanto ca**o ho goduto quando Daniel spacca il tablet del figlio, ho i brividi a pensare che continuino la serie alla lunga per passare il testimone ai ragazzini più piccoli una volta che le storyline di Sam, Miguel e compagnia finiscano.

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    1. Penso che quella scena sia stata pensata per far felici i grandi ;-) Cheers

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