giovedì 20 gennaio 2022

57 canali e niente da vedere: Nine perfect stranger, Y - L'ultimo uomo, Big Mouth 5, American Horror Stories, Oats studios, Una vita da Dug


Torna l’appuntamento con titolo Springsteeniano, con le ultime serie viste di recente, non perdiamo altro tempo, via via via via viaaaaa!

Nine perfect stranger
Stagione: unica (miniserie)
Dove la trovate: Prime Video

Nove perfetti sconosciuti che in realtà sono perfettamente conosciuti visto che sono tutte facce note: l’ex giocatore di Football Bobby Cannavale, la scrittrice in crisi Melissa McCarthy, l’omosessuale effemminato stile “Il vizietto” (1978) ma solo quando Luke Evans si ricorda di recitarlo (male) così, oppure Samara Weaving, una delle predilette di questa Bara che nel giro della stessa scena riesce a sembrare un’adolescente oppure una fatalona, anche se il migliore resta lui, il numero uno, Michael “Capoccione” Shannon, alla prese con un personaggio di nome Napoleon Marconi (eh?) che di fatto è la versione yankee del Furio di “Bianco, rosso e verdone” (1981).

Samara, una delle predilette di questa Bara scava la fossa.

Tutti insieme vanno nel ritiro per ricconi gestito da una Nicole Kidman in versione dama del botox bosco, la Galadriel delle anime spezzate disposte a pagare tanto per ritrovare la retta via, anche usando metodi poco ortodossi.

"Perderò i miei poteri, e me ne andrò all'Ovest, e rimarrò Galadriel” (cit.)

Posso dirlo? Una serie affidata al talento del suo cast, alle prese con personaggi spesso ingrati da recitare a volte urticanti nel senso peggiore del termine, a volte fastidiosi perché realistici, peccato che l’effetto “MACCOSA” sia sempre dietro l’angolo e prendere sul serio questa storia spesso non è semplice.

Perché vale la pena vederla? Per un motivo fondamentale, in una serie con Nicoletta Ragazzino e Samara Weaving, tutti gli occhi sono su Michael “Capoccione” Shannon, a mani basse il migliore del lotto, il suo monologo a cena è la conferma di un attore capace di monopolizzare lo schermo, anche quando interpreta i personaggi più assurdi e sopra le righe, solo applausi!

La faccia di chi ne ha viste tante, il capoccione di chi li ha superati tutti per talento.


Commento in breve: Michael “Capoccione” Shannon uber alles!
Chi ne ha scritto meglio di me: tutti a prendere un caffè corretto da Lisa, in central perk.

Y - L'ultimo uomo
Stagione: 1 (ma tanto l’hanno già ammazzata)
Dove la trovate: Disney Plus / Star

Come fai a sbagliare una serie che ha un episodio (1x06) intitolato “Weird Al is dead”? Come fai a sbagliare una serie tratta da uno dei fumetti più belli di sempre? Ma soprattutto come fai a sbagliare oggi, nel 2021, una serie che comincia con una pandemia che stermina tutti i possessori di cromosoma Y del pianeta? Questa è la mia “trilogia delle domande irrisolte”, anche più di questa serie perché andiamo, Brian K. Vaughan e Pia Guerra tra il 2000 e il 2007 in 60 numeri del loro fumetto avevano anticipato tutti i temi caldi che Hollywood e le serie televisive moderne ucciderebbero per avere, una riflessione piena di personaggi ben scritti su quanto il patriarcato sia radicato nella nostra società, un’analisi del femminismo lucida oltre ad una storia che per ovvie ragioni è piena di personaggi femminili ma anche di una scimmia, ecco la vera domanda è questa: come fai a sbagliare una serie che ha anche una scimmia cappuccina di nome Ampersand come elemento chiave nella storia?

Lo “scimmiologo” in me è molto deluso dello spreco di SIMMIE di questa serie.

Eppure la sceneggiatrice e showrunner Eliza Clark è riuscita nell’impresa di gettare alle ortiche una storia bellissima e per assurdo, che racchiude in sé tutti i temi più in voga al momento. Nell’adattamento targato Fox/Hulu (da noi disponibile su Disney Plus nella sezione Star) troviamo Yorick e la sua scimmietta, troviamo l’agente 355 del Culper ring, troviamo persino una versione di quella veglia funebre per i cantanti famosi defunti (appunto l’episodio citato 1x06) con tanto di pezzo dei Radiohead in sottofondo, ma in realtà non troviamo niente, perché il pathos, il coinvolgimento dei personaggi, il loro essere luci ed ombre e non per forza buoni buonissimi o cattivi cattivissimi nella serie manca.

Andare dal veterinario in "Fase uno".

Certo l’ispirazione (che poi è la stessa del fumetto) è quella dei film catastrofici degli anni ’70, ma una storia che costringe i personaggi a ripensare alla società, al governo, alle forze armate, il tutto mentre Yorick ultimo del suo sesso, cerca di raggiungere la fidanzata dall’altra parte del globo sullo sfondo di questo mondo senza uomini, qui ci viene raccontata senza enfasi, un piattume generale che ammazza tutto l’interesse, i motivi di riflessione ma soprattutto i fantastici personaggi. Nemmeno la presenza di Diane Lane, primo presidente americano donna salva dall’oblio una serie che poteva essere grande, ma invece è stata annunciata la sua cancellazione quando gli ultimi tre episodi dovevano ancora essere mandati in onda (storia vera). Posso dirlo? Non se ne sentirà la mancanza, al massimo si avverte lo spreco dell’occasione mancata.

Commento in breve: leggetevi il fumetto, quello è un capolavoro.
Chi ne ha scritto meglio di me: Ominiverso ne ha parlato? Mi pare di sì, vabbè passate a trovarli.

Big Mouth
Stagione: 5
Dove la trovate: Netflix
 
Non mi stancherò mai di lodare Big Mouth, una serie che ad ogni nuova stagione aggiunge una tacca alla sua cintura. Questa quinta stagione allarga il campo, accanto ai demoni degli ormoni spuntano anche gli insetti dell’innamoramento, tra le loro fila per altro, uno con le sembianze di Stanley Tucci, identico.

Sul serio, non vi sembra uguale a Stanley Tucci?
 
Sul fatto che la serie riesca ad essere irriverente ed educativa in parti uguali non ho altro da aggiungere, ho già detto molto in passato parlando delle precedenti stagioni, quello che ho apprezzato qui è il modo in cui ormoni e affetti sono stati rappresentanti alla grande, in questa versione da grandi di “Esploriamo il corpo umano” senza peli sulla lingua. E se li ha, non sono i suoi! 
 
Gli episodi al limite del geniale si sprecano, la prima puntata (5x01 - No nut november) fa il verso ad un celebre episodio di “Seinfeld” (che sto guardando per la prima volta in questi giorni) ovviamente in stile “Big Mouth”. Ma il fanatico dei Muppet in me è andato giù di testa per lo speciale di Natale con i pupazzi, una serie di storie a tema una più folle e carica di ormoni dell’altra.

Ecco l'unico modo per migliorare questa serie!
 
Ci sono poche serie al momento che mi fanno mollare tutto per gettarmi suoi nuovi episodi, in un mondo dove utilizzare l’umorismo è complicato come disinnescare una bomba, “Big Mouth” può giocarsi trovate metatelevisive (5x10 - Re-New Year's Eve) e parlare di tutto, a volte con quella boccaccia saprebbe far arrossire un camionista, il più delle volte parla alla ragazzina e al ragazzino in tempesta ormonale che siamo stati tutti.
 
Commento in breve: Connie sex symbol indiscusso! Anche meglio di sua sorella Donnie.
Chi ne ha scritto meglio di me: non perdetevi il brillante paragone con Rick & Morty 5 fatto da Lisa, sempre in central perk.
 
American Horror Stories
Stagione: 1
Dove la trovate: Disney Plus / Star
 
Non fatevi fregare, occhio all'uso del plurale, gli inarrestabili Ryan Murphy e Brad Falchuk si giocano anche la serie “Spin-off” della loro celebre American Horror Story, serie che continuo a seguire anche se (causa tempo e poca voglia) non ho scritto nemmeno una sillaba sulla stagione numero nove ambientata negli anni ’80, che mi ha provocato più sbadigli che ammirazione, quindi prima di gettarmi sulla stagione numero dieci, mi sono concesso questa deviazione.
“American Horror Stories” è composta da sette episodi e sembra una creatura di Frankenstein assemblata con le parti di idee avanzate, nel doppio episodio “Rubber(wo)Man” si torna alle atmosfere di Ghost House, mentre gli altri episodi, tutti autoconclusivi sono piuttosto auto celebrativi (l’ultimo in particolare) ma omaggiano almeno il formato antologico a me tanto caro.

Quando ti chiedono se vuoi salire a vedere la collezione di vinile, non credo intendano proprio questo.
 
Come nei fumetti della EC Comics spesso i protagonisti sono insopportabili, come i membri della confraternita a caccia di popolarità sui Social-cosi dell’episodio 1x04 (The Naughty List), anche se la puntata che ho preferito è quella cinefila, la 1x03 (Drive-in) che con Adrienne Barbeau nel cast ci porta un po’ nelle atmosfere di “La notte del Drive-in” di Joe R. Lansdale.

La signora Barbeau è sempre la benvenuta su questa Bara.
 
Novità? Poche per una formula collaudata che qui sembra rimaneggiare scarti di idee avanzate, ottimo per approcciarsi alla serie creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk per chi non la conosce, ma in generale restano brividi di seconda mano.
 
Commento in breve: come quando metti su una cena improvvisata con gli avanzi che trovi in frigo.
Chi ne ha scritto meglio di me: Cinema Tv musica di una galassia lontana lontana? La palla è nel tuo campo.
 
Oats studios
Stagione: 1
Dove la trovate: Netflix
 
Altro giro, altro antologico, questa volta a tema fantascienza, per altro firmato da un regista a cui questo genere viene molto bene, mi riferisco allo sfortunato sudafricano Neill Blomkamp, per altro su di lui ho un post a tema in rampa di lancio su questa Bara, ormai nella sezione bozze da diverso tempo (storia vera).
 
Dopo essersi visto sfilare dalle dita il rilancio di "Alien" e "RoboCop" (che in mano sua secondo me, avrebbe potuto dire qualcosa di interessante), il nostro Neill non è rimasto con le mani in mano e ha diretto questi undici cortometraggi prodotti dallo studio che dà il nome alla serie, Oats studios.

Gli scheletri nell'armadio della guerra del Vietnam, non vogliono più stare al chiuso.
 
Si va da corti volutamente grotteschi come “God” (1x04) in cui l’Onnipotente gioca con l’umanità come si faceva una volta a “SimCity”, oppure alla pubblicità degli utensili da cucina “Cooking with Bill” (1x02) che è un po’ come vedere Giorgio Mastrota alle prese con fiumi di sangue.
 
Più che una vera serie, sembra un portfolio di presentazione del talento dello studio, anche se il tocco di Neill Blomkamp si vede tutto, il primo episodio ad esempio, intitolato “Rakka” racconta la Terra invasa dagli alieni e la relativa resistenza umana, niente di particolarmente originale se non fosse per la capacità di Blomkamp di riempire lo schermo di dettagli di pura fantascienza ma realistici, quasi tangibili, per un breve episodio impreziosito dalla presenza di Sigourney Weaver (sempre sia lodata!).

A proposito di preferiti di questa Bara, Sigourney non può mancare.
 
Insomma la conferma che Blomkamp è nato per la fantascienza, se solo poi gli lasciassero fare qualche film… veeeeero caro Ridley, lo Scott sbagliato?
 
Commento in breve: poteva dirigere un nuovo “Alien” e un nuovo “Robocop” invece è tornato ai cortometraggi.
Chi ne ha scritto meglio di me: credo nessuno, qualcuno l’ha vista? Ho bisogno dei vostri pareri!
 
Una vita da Dug
Stagione: 1
Dove la trovate: Disney Plus
 
“Up” (2009) resta uno dei miei film Pixar preferiti in assoluto, mi piace tutto di quel film, dal tema alle musiche fino a Dug, il cane parlante che è uno dei personaggi di contorno più memorabile di sempre, talmente riuscito che alla Disney hanno pensato bene di affidargli una serie tutta sua.

Così facciamo contenti cinofili e cinefili.
 
Sei episodi di pochi minuti ciascuno (circa cinque) che ci portano nella vita a dimensione di cane di Dug, un gioiellino che riprende in pieno le atmosfere di “Up” e se come me, siete anche cinofili oltre che cinefili vi piacerà da morire, l’episodio con i fuochi d’artificio del 4 luglio è una meraviglia.
 
Commento in breve: «SCOIATTOLO!» (cit.)
Chi ne ha scritto meglio di me: anche qui credo nessuno, dovessi essermi perso il vostro post, la sezione commenti esiste apposta per questo.

48 commenti:

  1. Ridley Scott "scottato" dal fatto che Neil adori il film di Cameron piu' del suo,trololololo!

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    1. Rimasto scottato poco ultimamente lo Scott sbagliato, "Infernet" non lo sta nemmeno facendo notare, no no ;-) Cheers

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  2. Va be' scherzi a parte,non e' semplice capire se ci sia stata effettivamente una interferenza di Scott,o se la Fox avendo gia' prodotto Prometheus avesse ritenuto all'epoca piu' logico dare il via libera al suo sequel Covenant! Tutto pero' e possibile considerando il temperamento di Ridley che "Scotta" parecchio,poi quando idolatrano Aliens piu' di Alien,l'artista capriccioso che e' in Scott viene a galla!

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    1. Ma poi non è uno che la prende sul personale il vecchio Ridley, no no per nulla :-D Cheers

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  3. Da quello che ho capito io,i cortometraggi degli Oats Studios,servivano come ipotetiche proposte ai grossi finanziatori,nella speranza di trasformarli in lungometraggi,purtroppo sono stati dei flop in termini di richiamo! Un vero peccato io lo avrei visto bene il film con gli alieni rettiliformi! Sul progetto di Robocop invece non ho capito se e' saltato o semplicemente hanno scartato il regista,congelando a data da destinarsi il progetto! Comunque so che a parte il suo recentissimo "Demonic",sta lavorando ad un nuovo film originale a tema alieno,oltre a l'ipotetico"District 10" di qui si parla da anni! Insomma,io incrocio le dita sperando che Blomkamp non diventi il Del Toro di turno che annuncia 10 progetti e ne porta al massimo 1!

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    1. Sono una sorta di vetrina per lo studio, perché non credo che nessuno metterebbe mai in cantiere un film su Dio che gioca a "Sim City" con gli umani ;-) Di "Demonic" parleremo appena riuscirò a pubblicare il posto pronto ormai da mesi, mi fa sempre tristezza quando i registi di talento non trovano fondi per le loro idee, annunciare il seguito del suo film più famoso sa di mossa estrema. Cheers

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  4. Ho preferito molti episodi di American Horror Stories alla seconda parte della decima stagione, secondo me raffazzonata in fretta e furia.

    Ho adorato, da fan della prima ora, il ritorno alla Ghosthouse, che a tratti mi ha anche commossa, ma gli episodi che ho preferito sono quello del Drive In da te citato (che a tratti mi ha ricordato anche un po' l'amato Carpenter di Cigarette Burns e Il seme della follia) e quello con Billie Lourd per protagonista, il resto è tra il dimenticabile e il MEH, carino.

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    1. Il prossimo “57 canali” (attualmente in lavorazione) tratterò anche della decida di AHS, ma vedo che siamo già allineati ;-) Ritornare nella Ghosthouse è stato bello, ma il giochino metacinematografico mi ha divertito di più nel giretto al Drive-in. Cheers!

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  5. Il male comune di quasi tutte le serie è la lentezza, la prolissità, il farti venire sonno, come se già stare spaparanzati sul divano non fosse abbastanza propedeutico; ed ecco che anche buone, ottime, idee.. sbragano inverecondamente perché qualcuno decide che invece di un ottimo film di due ore, tocca farci una serie infinita.
    Y - L'ultimo uomo. Esempissimo classicissimo.

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    1. Poteva essere un gran film, magari una trilogia di film di due ore, ma niente, come bruciare una storia bellissima in una serie da niente. Per fortuna abbiamo i fumetti, che consiglio a tutti di leggere ;-) Cheers

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  6. Grazie per la citazione ma no, avevo accennato di Y sui social cosi, mi ha annoiato così tanto che non ho avuto il coraggio di proseguire oltre il primo episodio.
    Avevo parlato però di American Horror Stories che mi aveva divertito, Oats Studios ce l'ho in lista.

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    1. Ah ecco, ricordavo di non ricordare (male), però in qualche modo ho fatto bene ad indirizzare tutti dalle tue parti ;-) Cheers

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  7. Ma che onore essere citato qui. Concordo che non tutti gli episodi sono all'altezza, ma lo spinoff di AHS si lascia guardare.

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    1. Doveroso, assolutamente doverosa la citazione ;-) Cheers

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  8. Y l'ultimo uomo a noi non ci è dispiaciuta, ma non conoscevamo assolutamente il materiale di partenza :) Peccato che finisca lasciando tutto in sospeso, e mai sapremo come sarebbe andata a finire!

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    1. No, invece avete l'occasione migliore del mondo per farvi due regali in uno: leggere un bellissimo fumetto e scoprire come finirà la storia. Mi ringrazierete dopo ;-) Cheers

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  9. Tutti benvenuti oggi, scheletri, scimmie e badass women :D
    Comunque AHS sì, gli altri ancora non so.

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    1. Ho fatto un bel mischione di soggettoni interessanti lo ammetto ;-) Cheers

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  10. Nine Perfect Strangers mi attirava, ma la presenza di Nicoletta Regazzino mi teneva alla larga, non la posso più vedere, pensare che era una delle mie attrici preferite. Ma se c'è Michael Cappoccione Shannon mi hai dato un motivo per darle un assaggio. Forse perché anche io sono un pò capoccione, ma lo ritengo uno dei più bravi attori contemporanei, alla stregua di Joaquin Phoenix. In più se mi citi nello stesso post Seinfield, ovvero la sit-com che preferisco, insieme a Frasier, allora è proprio un segno del destino che debba vederla...
    Piccolo off-topic ma nemmeno tanto, trattandosi di serie tv, ho visto Manifest, le prime due puntate e non mi sembra per niente male... Ricorda un pò Flashfoward ma con più senso... 👋

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    1. Sembra uno degli attori migliori in circolazione perché lo è, grande Capoccione Shannon! ;-) Cheers

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  11. I corti di blomkamp si trovano tutti su YouTube, su Netflix non sono nemmeno tutti

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    1. Infatti hanno fatto una selezione spacciandola per una serie, senza averne nemmeno la struttura. Cheers

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  12. Anch'io ci sono rimasto male per Y l'ultimo ragazzo insipido,due cose potevano fare : 1) migliorare il protagonista che per quanto mi riguarda era il tallone d'achille del fumetto,2)asciugare il tutto con puntate più veloci dove succedeva sempre qualcosa. Io sono arrivato alla quarta puntata poi basta. American horror story l'ho mollato alla quarta stagione ma mi sa lo riprendo,se ha convinto te potrebbe convincere pure il sottoscritto. A proposito '' episodio che ricorda La notte del Drive-in di Lansdale '' ???? Visione assicurata.

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    1. Secondo me un protagonista odioso è proprio uno dei punti di forza del fumetto, un santarellina come sopravvissuto lo avrei trovato una soluzione posticcia. Cheers!

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  13. Con "Y" la delusione e' stata pari all'attesa.
    E non credo sia una questione che sulla carta funziona e su schermo no.
    Qui hanno ciccato un autogol preparato a puntino dalla squadra avversaria, dopo che si sono passati la palla all'indietro da soli fino a pizzartela comoda sulla linea di porta.
    Sul serio, non ci si crede.
    Poi mi aspetto che giustificheranno l'eliminazione col fatto che affrontava tematiche scomode al pubblico retrogrado e misogino. Che tanto, di questi tempi...torna utile a giustificare l'inettitudine, alle volte.
    Non nego possa piacere a chi non conosce l'opera di riferimento. Nel qual caso vale il solito consiglio: vedetevelo pure, ma poi fate un favore a voi stessi e leggete il fumetto, che il paragone e' davvero impietoso.
    Su "Big Mouth" ormai ho esaurito gli elogi.
    Se mi concedi un simi-ossimoro, offre una scemenza di notevolissimo acume.
    Perche' anche per fare i volgari bisogna essere intelligenti, e qui ne hanno da vendere.
    Tra le cose migliori che ho visto negli ultimi tempi.E avrei dovuto dar retta, e cominciare molto prima.
    Segnata quella di Blomkamp, e spero che un giorno ci dica a chi deve stare cosi' tanto sulle scatole.
    Ridley e' davvero cosi' potente?
    Idem per "American Horror Stories", che la figura in stile fetish mi ammicca da tempo sulla schermata di DisneyPiu' con latte e cereali.
    Certo che mi fa specie, vederlo sul canale del topo.
    Ma ormai ho imparato da tempo che i limiti esistono nella testa.
    Pare che in futuro sulla piattaforma arriveranno pure gli anime, quindi...
    Le cose cambiano.
    Vent'anni fa era impensabile.
    Col tuo permesso posso suggerirti un paio di serie animate?

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    1. Al momento Disney+ è la piattaforma che utilizzo di più, vai con i titoli ;-) Cheers

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    2. Hanno il pregio di non levarti i programmi da sotto al naso, come invece accade su altre piattaforme.
      Comincio a capire dove sta la fregatura.
      Sembra di avere uno che ti urla all'orecchio "Muoviti! Sbrigati a guardarle che se no te le tolgo, eh? Va che te le tolgo!!"
      Pronti, comunque.
      Sono entrambe su Netflix.
      La prima e' "Dogs in Space - Cani nello Spazio".
      Partiamo dal presupposto che un certo progetto di mandare dei poveri cani in orbita abbia avuto successo (anche se le bestiole in questione avrebbero avuto senz'altro da dire la loro in merito, se solo avessero potuto), al punto che hanno iniziato a modificare geneticamente i cani in modo da donargli la parola e l'intelligenza. Per poi mandarli alla ricerca di mondi abitabili, visto che la Terra sta messa da schifo.
      Siamo sul livello di "Lower Decks", anche se il target e' chiaramente piu' "ggiovane.
      Tuttavia presenta delle caratteristiche interessanti.
      Diciamo che" Lower Decks" l'ho gradita parecchio, ero alla ricerca di qualcosa di simile e mi sono imbattuto in questo.
      Fa il verso chiaramente a Star Trek, e l'ho trovato molto divertente.
      Abbiamo una ciurma di cani astronauti pasticcini capitanati da un comandante che si chiama Pattume, e il nome e' tutto un programma!
      Pattume e' il classico Deboroh della situazione.
      Un emerito imbecille ma dal gran cuore, anche se dotato di un entusiasmo spesso sproporzionato quanto fuori luogo.
      Molto spassosa, ma...vedendo i cani in questione assolvere alla loro missione con la fedelta' tipica della loro specie, in quanto molti dei loro padroni sono gli stessi scienziati che li hanno creati, qualche dubbio viene.
      E un'altra cosa. Qui mi riferisco a un personaggio in particolare, che entra in scena ben presto.
      Per un cane venire dimenticato e abbandonato dal padrone costituisce un trauma devastante.
      Ma se l'animale in questione ha acquisito coscienza di se' ed e' quindi in grado di rendersi conto della gravità di quel che gli hanno fatto...come reagirebbe?
      Semplice, la giudicherebbe un'ingiustizia. E un tradimento imperdonabile.
      La seconda e' "Arcane".
      Tratta dal Videogames "League of Legends" (ma niente paura, non e' necessario averci giocato per capirci qualcosa. E io stesso l'ho masticato ben poco, non amando molto gli strategici), mi e' piaciuta parecchio.
      Bella la storia bella la realizzazione e anche i personaggi.
      Stra-consigliatissimo, da parte mia.

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    3. Sorry.
      Pasticcioni, non pasticcini.

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    4. "Cani nello spazio" è bellissima, non l'ho ancora finita perché guardo un episodio ogni tanto nei (pochi) tempi morti ma mi piace molto. Tutti parlano bene di "Arcane" che non parla di cani ma proprio perché tratta da un gioco che ignoro pensavo non fosse roba per me, ti farò sapere se riuscirò ad inziarla grazie! Cheers

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    5. Buoni i pasticcini ;-) Cheers

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  14. Capitan Pattume!
    L'unico in tutto l'universo che riesce a far esplodere tutto anche nelle simulazioni in cui non c'e' nulla che possa esplodere!!

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  15. Indiscutibile, Shannon brilla di luce propria e la sua scena di pochi minuti è davvero l'unico motivo di vedere questa serie, che è come coprire un buco nel pavimento mettendoci un panno sporco di letame. Fino all'ultimo episodio ho sperato intensamente esistesse una trama e non fosse solo puro onanismo di attori che dovevano riempire il tempo intorno ai lockdown, ma niente: Shannon è stata l'unica soddisfazione! ^_^

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    1. Quando arriva il suo monologo ho ricominciato a respirare, giusto per cavalcare la tua metafora restando in tema. Cheers!

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  16. Big mouth tra le pochissime serie che resistono tra le mie preferite dopo 3 stagioni,la quinta forse un pò ripetitiva ma sempre piacevole,speciale di Natale super.
    Sul sudafricano siamo sullo stesso parere,uno spreco di talento in un mondo che butta i soldi con registi inutili,non ne sapevo nulla della falsa serie,di sicuro la guarderò sperando che ne venga fuori qualcosa
    di bello ma vista la non pubblicità che ne fanno resto la vedo dura.
    Curioso di leggerti su Demonic.

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    1. Arriverò il prima possibile ma per un motivo o per l'altro, continuo a rimandare "Demonic", un post pronto ormai da mesi e mesi nella sezione bozze (storia vera). Cheers

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  17. Grazie per i clienti, Cassidy!
    Che dire, Y - The Last Man aveva un che di interessante ma ancora non avevo sentito nessuno parlarne. Capisco perché e chissà, magari incrocerò i fumetti nel mio futuro ora che sto entrando nel giro.

    Mentre ti ringrazio per Dug, basta una sua foto per mettermi allegria e sembro una pazza se dico che il mio Bloom parla come lui? Mi ero dimenticata di questa sua miniminiserie su cui mi fionderò subito: operazione buonumore!

    Ma la vera notizia di questo post è che hai iniziato Seinfeld!
    Spero tu possa adorarla come l'abbiamo adorata noi in casa, ci vuole qualche episodio di rodaggio ma qui la si cita quotidianamente!
    (Al che, lancio un altro consiglio spassionato: recuperone di Community, la penna di Rick & Morty che regala altre preziosissime perle).

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    1. Figurati un piacere, grazie a te ;-) Ti consiglio caldamente il fumetto, secondo me potrebbe piacerti molto. Probabilmente chiunque altro, ma se a me parli di parlare con i cani, sfondi una porta aperta, anche questo ti piacerà, ha un solo difetto, dura troppo poco!
      Con “Seinfeld” sto andando avanti piano ma a spron battuto, alternato ad altre visioni ma non molla, continua a piacermi un sacco, il prossimo sarà “Community”, da troppo tempo rimando ;-) Cheers!

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  18. Oats Studios su netflix??? Io mi ero goduto ciò che avevano messo su YouTube, incluso il corto con Sigourney, ma non sapevo di questo salto distributivo... C'è qualcosa in più rispetto al canale YouTube?

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    1. In realtà di meno, su YouTube trovi molti più corti ;-) Cheers

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    2. Ma.. Ma... Non ha molto senso!

      Blomkamp comunque altro che sfortunato, non gli producono un film nemmeno per sbaglio! E se tutti gli sforzi fatti per questi corti hanno portato solamente ad una vendita a Netflix, la vedo buia per il futuro. :--(

      E pensare che tre film di fila li aveva fatti, chissà che è successl dopo.

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    3. È successo Ridley Scott ;-) Cheers

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    4. Ma dici davvero che è lo scazzo sul seguito di Aliens ad aver distrutto la carriera di Blomkamp?

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    5. Quello è l'eterna indecisione su come gestire Rocobop al cinema. Cheers

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  19. Grande Capoccione! In effetti è un ottimo motivo per dare una possibilità alla serie. Kneel before Capoccione! Che poi gli voglio bene soprattutto per il suo signor Green di Sballati per le Feste 😁
    Bocca Grossa, non so perché, ma proprio non mi attira tra tutti i cartoni che voglio recuperare (dopo RaM). Per ora ho Uomocavallo (ho visto solo le prime 2, se ricordo bene), F for Family (ho visto solo la prima nel 2017) e quello della famiglia aliena che mi hai fatto conoscere tu, già in lista su D+).
    AHSs sono fermo a quella porcata natalizia... io e signora procediamo molto lentamente. Per ora sufficiente solo la prima storia, quella del drive-in lasciamo perdere. Comunque hai reso benissimo con gli avanzi in frigo! 😂

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    1. Bene, ogni tanto una metafora riesco a pescarla anche io ;-) Per altro ho un altro post sulla famiglia aliena in bozza da mesi, dovrò decidermi a pubblicarlo! Cheers

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  20. Sei stato anche magnanimo con 9 Perfect Strangers, io l'ho stroncato senza pietà, anche se come dici tu alcune performance d'attore vanno salvate ma a parte questo proprio nulla, e anzi peggio del nulla che almeno non infastidisce (Neverending Story a parte). Bella galoppata questo post!

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    1. Grazie mille, in effetti tu lo hai Picchiato più forte, ma se lo merita solo ;-) Cheers

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