domenica 5 dicembre 2021

Doctor Who - 13x05 - Flux capitolo 5 - Survivors of the Flux: Tempus fugit


Tempus fugit caro il mio Chris Chibnall, meglio noto come Chris Che-due-ball. Giunti al penultimo capitolo della miniserie “Flux”, la gestione dello showrunner in carica di “Doctor Who” vede scorrere gli ultimi granelli di sabbia nella clessidra e con tutta la carne messa al fuoco negli episodi precedenti, da qualche parte bisogna andare a parare, provando a tirare le fila.
Eppure Chibnall non è uno che impara dai suoi errori, continua a inserire nelle trame troppi personaggi per poi utilizzarli poco e male, più che far accadere gli eventi, preferisce raccontarli attraverso dialoghi infiniti e noiosissimi e come al solito la sua versione di Doctor è un personaggio che subisce l’iniziativa altrui e che puntualmente, trova qualcuno pronto a fare il lavoro sporco, tipo eliminare i personaggi che diventano di colpo superflui dopo aver svolto la loro funzione di spiegoni con le gambe.

A questo aggiungiamo anche la caratteristica di tutti gli episodi della miniserie “Flux”, che terminano con un cliffhanger che ogni volta mette thirteen in una situazione più impossibile da risolvere della precedente, al fine di creare il colpo di scena per il finale dell’episodio, salvo poi risolvere quello stesso stallo con una semplicità irrisorio, dettaglio che si balza dolorosamente agli occhi all’inizio di questa puntata.

See magari! Belli i tempi del wibbly wobbly.

Abbiamo lasciato Doctor trasformata a sua volta in un Angelo Piangente, qui circondata al altri suoi (nuovi) simili s’interroga sulla loro natura, l’occasione per vedere la storia dal punto di vista di una di queste minacciose creature e Chibnall come la risolve? «Venga Doctor abbiamo bisogno di parlare con lei». Fine, torna la misteriosa signora Spiegoni con cappello di paglia dello scorso episodio, convoca Doctor e tutta la sua trasformazione in Angelo Piangente si risolve con la stessa difficoltà con cui quando sei in sala d’attesa dal dentista, l’assistente alla poltrona ti chiama per dirti che è il tuo turno. No ma fai sul serio Chibnall?

Il resto di “Survivors of the Flux” cerca di dare un senso a tutti i personaggi sparsi nella miniserie, Yaz (Mandip Gill) insieme a Dan (John Bishop) e al professor Jericho Eustacius (Kevin McNally) giocano a le avventure dei giovani Indiana Jones incastrati nell’anno 1904, girando per il pianeta come se nel 1904 si potesse salire su un aero passando da Liverpool, al Messico, fino ad arrivare alla grande muraglia cinese, in cui ci tengo a sottolinearlo, i tre protagonista scalano le mura utilizzando, mi vergogno per Chibnall a scriverlo, una scala di corda con cinque o sei pioli. No ma fai sul serio Chibnall? Signora mia che imbarazzo.

Indiana Yaz e il Chibnall maledetto.

Ma siccome la sagra delle scelte di dubbio gusto trasforma “Survivors of the Flux” in uno schiaffo in faccia all’intelligenza dello spettatore, il nostro Chris Che-due-ball si affida alla credenza popolare per cui dallo spazio l’unica cosa visibile sulla Terra sia appunto la muraglia cinese, quindi perché non mandare un messaggio al can-uomo Karvanista, scrivendo un messaggio con la vernice bianca? No vabbè Chibnall, va bene sospendere l’incredulità, va bene cercare l’effetto meraviglia, però dammi il nome del tuo spacciatore, perché vorrei provare anche io a vivere in un mondo dove una trovata del genere possa sembrare una buona idea per una trama.

Mentre i minuti scorrono e la noia abbonda, nel mucchio trova una specie di collocazione anche l’anziano signore di Liverpool che scopriamo essere Joseph Williamson, quello dei tunnel Williamson. Mentre il personaggio di Prentis oltre a sfoggiare un po’ di serpentoni in CGI economica, lo ritroviamo impegnato prima a contribuire alla creazione di UNIT, poi a prenderne il comando estromettendo i responsabili in carica, insomma un giro lunghissimo per arrivare ad oppure le forze di UNIT a quelle dei Lupari, con contributo aggiuntivo di quei patatoni dei Sontariani, sempre pronti a muover guerra al pianeta Terra. Tanta carne al fuoco l’ho già detto vero? Troppa in effetti.

Comunque rivedere gli Ood mi fa sempre piacere, mi erano mancati.
 
Ma voi direte, mentre accadono tutti questi enormi casini intergalattici, che poi di fatto servono solo a spostare i personaggi sulla scacchiera, per prepararli alla battagliona dell’episodio finale, la nostra Doctor che fa? Parla. Parla, parla, parla.
 
Incastrata in un infinito spiegone della signora Spiegoni, che si rivela essere Tecteun la donna che ha cresciuto Doctor come abbiamo visto nel famigerato e tanto chiacchierato episodio The Timeless Children, quindi per i cinquanta minuti dell’episodio, prima Chibnall ci racconta tutto di questa famigerata “Division”, che si muove da un universo all’altro e bla bla bla, poi mette Doctor davanti alla possibilità di conoscere qualcosa del suo passato, zompando da un universo all’altro per effetto delle supercazzole scritte da Chibnal, sarebbe possibile tornare davanti a quel portale, monumento, o più in generale “coso” (termine tecnico) dove Tecteun trovò il bambino senza tempo, il tutto raccontato con la stessa enfasi delle previsioni del tempo più o meno.

"Signora mia qui una volta era tutto uno spiegone"
 
Esauriti gli spigoni, Tecteun la signora Spiegoni è un personaggio che non ha più senso di esistere, quindi Chibnal la fa eliminare dalla coppia di “Teste di teschio” Azzurro e Sciame, in modo che ancora una volta, sia qualcun altro a fare il lavoro sporco al posto di Doctor, che perde così l’ennesima occasione di scoprire qualcosa del suo passato, di cui ammettiamolo, non importa niente a nessuno, perché questa sotto trama del “Timeless Children” sta a cuore solo a Chibnal, la maggior parte dei Whoviani sta solo aspettando di vedere come Russell T. Davies la spazzerà via quando tornerà al timone di “Doctor Who”.
 
Insomma, se dovessi riassumere a qualcuno tutti i difetti della gestione Chris Chibnall, meglio noto come Chris Che-due-ball, gli farei vedere questo episodio, ma siccome non sono così crudele da sottoporre chiunque a tutta questa noia, concludo con una notizia lieta: manca solo un episodio alla conclusione di “Flux”, la fine della fallimentare gestione Chibnall è sempre più vicina.
 
Vi ricordo come sempre la pagina dedicata a Doctor Who!

6 commenti:

  1. Hehehhe... Gli Ood mancavano ancora all'appello. Dai Chibnall che il magazzino contiene ancora tante cose...

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    1. Esatto! Un Ood buttato nel mucchio così, senza senso, a fare lo "schiaccia pulsanti" che si muove sullo sfondo ;-) Cheers

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  2. Certe "disinvolture", alternate a spiegazioni a manetta e passaggi frettolosi, mi fanno sospettare che il primo a volersene andare verso altri lidi sia proprio Chibnall in persona: al di là delle frasi di rito, lo sa benissimo quali sono stati i risultati di una gestione così nuova, ma così nuova da dover poi ripescare i "vecchi" Dalek, Cybermen, Sontaran, Angeli Piangenti e adesso pure gli Ood per tentare di riconquistare la perduta attenzione dei fan... quello che verrà è definitivamente affare del prossimo showrunner, ormai. E Russell è la scelta migliore, del resto, visto che entrambi si conoscono fin dai tempi di "Torchwood": se c'è qualcuno capace di sbrogliare con successo le ingarbugliate matasse lasciate dall'ex-socio, allora quel qualcuno credo proprio sia Davies (potrebbe perfino riuscire a risolvere la questione del "Timeless Child" senza essere costretto a far finta che non sia mai esistito) ;-)

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    1. Ne sarei convinto anche io se non avesse fatto così dal giorno uno della sua gestione, oppure sa di stare per andarsene quindi non vale la pena provare altro, insomma ha deciso di andarsene senza gloria lasciando il casino al suo successore. Cheers

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  3. ... come non detto.
    Eccoli tornati gli spiegoni, eccoli tornati 3 nuovi marmittoni a conferma che Yaz da sola non regge e che il Dottore ha bisogno di più aiuto.
    Si salva solo Jericho, per questione anagrafica che per altro, tanto sembra una copia più acculturata di Graham e una storia d'amore diviso parallela che aiuta il mio lato romantico.

    Il gran serpente poi come ulteriore cattivo cosa vuole? Perché tutti questi inutili cliffhanger? Perché avevo ancora delle speranze?

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    1. Ma soprattutto, perché a due episodi dalla fine buttare dentro tutta questa roba? Si salva davvero solo Jericho. Cheers!

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