mercoledì 8 dicembre 2021

Chucky - Stagione 1 (2021): Chucky vuole ancora giocare con noi

Inutile girarci attorno, tra tutti i grandi assassini dello Slasher, le icone che popolano l’horror facendo scorrere il sangue fin dagli anni ‘80, Chucky la bambola assassina è il prediletto di famiglia, per certi versi il preferito di casa Cassidy perché la mia Wing-woman ed io siamo una sorta di Chucky e Tiffany, quindi secondo voi potevamo perderci la serie tv? Giammai! (cit.)

Facciamo un piccolo riassunto: un po’ come accaduto a Jason in precedenza, abbiamo assistito ad una scissione dei diritti sul personaggio, da una parte alla MGM è rimasto il titolo “Child’s Play” (da noi “La bambola assassina”) da cui hanno tratto un reboot nel 2019, mentre il padre putativo di Chucky, il testardo e combattivo Don Mancini, per nostra fortuna ha saputo tenersi ben stretti i diritti sul nome “Chucky”, portando avanti con caparbietà i film sul personaggio che sono arrivati ad essere in totale sette, tutti scritti da Don Mancini.

Uno che si è preso anche dei notevoli insulti in rete (ma dai? Non succede quasi mai), per essere stato ben poco diplomatico nei confronti del reboot del 2019, ma per certi versi siamo nella miglior condizione possibile, visto che il canale SyFy in collaborazione con Hulu, ha offerto a Mancini l’idea per una serie tv Chucky che il nostro ha colto al volto.

Non è così che si ripongono i coltelli nella lavastoviglie (Chucky per la sicurezza domestica)

Otto episodi in totale, andati in onda tra ottobre e novembre, che hanno reso “Chucky” la seconda serie televisiva più vista negli Stati Uniti, alle spalle dell’imprendibile Squid Game, considerando che la serie coreana sta su una piattaforma streaming popolarissima, il risultato ottenuto da Don Mancini e compagni è incredibile, non solo conferma la popolarità del personaggio, ma anche lo stato di salute generale del genere Horror, che galoppa fortissimo anche sul piccolo schermo.

Oggi è mercoledì, l’ultimo episodio è andato in onda martedì scorso e nello stesso giorno è arriva anche la notizia della conferma di “Chucky” per una seconda stagione, quindi con enorme gioia posso intitolare questo post “Chucky - Stagione 1” (yeah!), ora però la domanda che so interessarvi molto: la vedremo mai in uno strambo Paese a forma di scarpa? La risposta al momento non la conosce nessuno, tanta roba di Hulu spesso finisce su Disney+ (sezione Star), però se volete vedere “Chucky” al momento in cui vi sto scrivendo, dovrete arrangiarvi, se non altro in lingua originale potete ancora una volta godervi la voce di Brad Dourif, da sempre quella ufficiale di Chucky.

I'm on the highway to hell / On the highway to hell (cit.)

Mettiamo un altro paletto importante prima di iniziare a parlare per davvero del contenuto della prima stagione di “Chucky” (perché ci sarà anche la stagione due… Oh yeah!): questa serie può essere vista da chiunque? La mia risposta è un convinto e sicuro NI, come i cavalieri dei Monty Python.

Per i primi quattro episodi quello che vi serve sapere è più o meno quello che già conoscete di fama su Chucky, il bambolotto tipo “Good Boy” che contiene l’anima del serial killer Charles Lee Ray, poi dall’episodio numero quattro in poi (“Just Let Go”), tornano in scena personaggi chiave direttamente dai film e se non li avete visti tutti, potrebbe diventare impossibile comprendere la trama, malgrado i veloci flashback messi su da Mancini necessari a rinfrescare la memoria a tutti.

Perché di fatto Don Mancini, il più puro dei puri, ha pensato a “Chucky” come alla diretta continuazione della sua saga, infatti gli eventi si svolgono pochi giorni dopo la fine di Il culto di Chucky, anche se l’inizio della serie si gioca la carta, per altro molto contemporanea di affiancare nuovi (e giovani) protagonisti alle vecchie glorie, come è già successo a fin troppe saghe cinematografiche famose, con una sola differenza: Don Mancini qui lo fa alla grande!

Troppo grande per giocare con le bambole? Si spiegatelo alla bambola!

“Chucky” è la storia di Jake Wheeler (Zackary Arthur) quattordicenne che viene ad Hackensack (la città di Charles Lee Ray) in cui di certo non è il ragazzo più popolare. Dopo aver perso la madre in un incidente stradale, Jake vive con un padre violento e ubriacone (Devon Sawa nel doppio ruolo di papà Lucas e di zio Logan) che non ha certo digerito l’idea di avere un figlio omosessuale in fissa con le bambole, perché Jake è piuttosto bravo a fare arte utilizzando pezzi di bambole retrò raccattate in giro, e ad un mercatino dell’usato si porta a casa una bambola “Tipo bello” con la salopette e i capelli rossi, qui i casini possono cominciare.

Jake è un personaggio molto credibile, non solo perché Don Mancini è stato così accorto da scegliere attori giovani per interpretare dei quattordicenni, ma anche perché non è il solito stereotipo di ragazzo omosessuale che vediamo in troppe serie tv adolescenziali, che trattano questa tipologia di personaggi come fredde formule di mercato. Jake non vive in serenità la sua sessualità, ha tutti i turbamenti tipici della sua età ma in più ha un padre violento che più prova a nascondere l’odio per l’omosessualità del figlio, più non fa altro che urlarla al mondo, in compenso a scuola è il bersaglio per tutti i bulli, capitanati da Lexy Cross (Alyvia Alyn Lind, a mani basse la più brava del cast, impressionante considerando che è classe 2007), la classica bionda snob popolare a scuola che evolverà presto in un personaggio più sfaccettato, perché Don Mancini è tutto tranne che uno sprovveduto.

“Uhm interessante la tua cronologiaq Internet bionda”

A completare il lotto di personaggi metteteci l’odioso e tormentato Junior Wheeler (Teo Briones), cugino di Jake e fidanzato di Lexy ma anche Devon Evans (Björgvin Arnarson), interesse amoroso di Jake, appassionato di criminologia e titolare di un podcast sugli omicidi ed eccolo qua, il vostro cast di nuovi protagonisti, davvero giovani e per di più davvero convincenti, alle prese con un Chucky sempre più diabolico e manipolatore.

Ormai trovo insopportabili quelle serie televisive che utilizzano personaggi omosessuali soltanto perché sembra che senza, la serie non verrebbe mai approvata e messa in produzione, facendo così non solo si sviliscono le persone ma si ottiene il risultato opposto, ovvero di saturare gli spettatori con personaggi omosessuali caratterizzati unicamente dal loro orientamento sessuali. Don Mancini non è certo uno che ha deciso di salire sul carro per moda, sotto la sua gestione “Chucky” ha sempre avuto una forte componente queer, diventata manifesta dal 2004 in poi con Il figlio di Chucky.

E quel coglione di Pillon... MUTO!

Ecco perché la diabolica bambola all’inizio si approccia a Jake come un adulto (in un corpo da bambola con la salopette ok, però ci siamo capiti no?) in grado di comprendere la sua condizione, la battuta sul fatto che anche Chucky abbia un figlio queer non solo è molto divertente ma puntualissima, per ragioni che diventeranno chiare nel finale della prima stagione, Chucky ha bisogno di qualcuno che uccida per lui, ma Don Mancini è più astuto di così, non si limita a portare in scena personaggi omosessuali manipolatori e minacciosi, ma alza il volume della radio sviluppando molto bene i suoi protagonisti, che infatti si ritrovano alleati in questa battaglia solitaria contro la bambola, perché se è già assurdo andare a denunciare il fatto che una bambola vada in giro ad uccidere tutti, figuriamoci se a farlo sono dei ragazzini.

"Aiutatemi! Hello Kitty ha cercato di uccidermi!"

In tutto questo Don Mancini lentamente inclina il pavimento sotto i piedi del pubblico, facendo scivolare nella storia i vecchi personaggi che rientrando in scena, non solo portano avanti il loro arco narrativo, ma anche la saga creata da Mancini.

Con il ritorno in scena di Tiffany (Jennifer Tilly) e Nica (Fiona Dourif) nuovo corpo ospite per l’anima di Charles Lee Ray, i due personaggi di fatto sono due donne, entrambe a loro modo, in cerca di emancipazione da Chucky, lo fanno anche attraverso la loro sessualità ed ora non vorrei iniziare un monologo su come l’omosessualità sia sempre stata rappresentata nel cinema Horror fin dai tempi di James Whale, però trovo estremamente coerente, al passo con i tempi e riuscito, il modo in cui Don Mancini qui abbia piantato la bandiera queer, quella stessa bandiera che la saga di Chucky da sempre fa sventolare, senza ammorbare il pubblico e ben prima che i canali streaming formulassero un freddo algoritmo per gestire la presenza di personaggi omosessuali nelle nuove serie da lanciare.

A proposito di componenti storici della famiglia allargata di Don Mancini, non può mancare Jennifer Tilly!

“Chucky” poi è in continuità con la tradizione anche per quanto riguarda gli effetti speciali e gli omicidi, la bambola è realizzata con animatronici misti ad un pizzico di grafica computerizzata utilizzata con saggezza, un trionfo della vecchia e della nuova scuola, al servizio di una varietà di morti ammazzati, tutti grotteschi, gustosi, conditi da sangue e umorismo nero senza mai tirar via la mano, insomma ci si diverte un sacco come sempre con Chucky in circolazione.

Don Mancini ci tiene ai suoi personaggi (vecchi e nuovi) e sfrutta l’occasione offerta da “Chucky” per raccontarci anche qualcosa del passato di Charles Lee Ray, lo vediamo da bambino anche alle prese con il suo primo omicidio (con colpo di scena) e negli anni ’80 interpretato con mimetico gusto da… Fiona Dourif, grazie a trucco e parrucco convincente di colpo si ritrova trasformata in suo padre, perché Fiona oltre ad essere una delle più brave di tutta la serie è anche riuscita a trovare il non semplice punto di equilibrio nella sua carriera, quando sei una figlia d'arte è due volte più difficile, tanto di cappello a Fiona, ma ci sarà un motivo se è da sempre una delle preferite di questa Bara.

Incredibile sembrano padre e fig... Vabbè ci siamo capiti no?

Difetti? Probabilmente Andy (Alex Vincent) e Kyle (Christine Elise) hanno un ruolo davvero troppo piccolo, ma sono sicuro che entrambi troveranno spazio nella seconda stagione, vi ho già detto della riconferma? Si l’ho fatto, ma sono talmente contento che è solo una scusa per scriverlo ancora. Forse il difetto principale è la poca cura per il montaggio di alcuni episodi, che crea problemi di continuità e sembra che sia stato affidato a qualcuno con ben poca esperienza, un piccolo (ma vistoso) difetto su cui posso tranquillamente trascendere, perché “Chucky” era una delle serie che attendevo di più quest’anno, infatti si è confermata anche migliore delle mie aspettative.

Ogni volta che la vedo, finisco per sospirare Fiona, nemmeno fossi Shrek (che per altro un po' mi somiglia)

Insomma “Chucky” è una serie in perfetto equilibrio tra modernità e tradizione, per Mancini decisamente un affare di famiglia, portato in scena con il contributo fondamentale della sua famiglia allargata di attrici e attori, mi auguro sia possibile vederla anche in uno strambo Paese a forma di scarpa presto, intanto esulto ancora un po’ per la riconferma e vi ricordo lo speciale dedicato a Chucky della Bara Volante!

26 commenti:

  1. Ti correggo subito, pare andrà in onda su Italia 1. Molto probabilmente ad orari improponibili e cancellata dopo una manciata di episodi, attendiamo soluzioni alternative 😅

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    1. Dici che faranno come le serie della Distinta Concorrenza, da inseguire in giro per i canali? Vedremo, intanto ti ringrazio per la conferma ;-) Cheers

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  2. Arriva in Italia, non temere. E molto presto. ;)

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    1. Ohh bene! Se lo confermi anche tu con sicurezza vado proprio tranquillo ;-) Cheers

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  3. Certo, come mandavano in onda la serie tv di Freddy Kruger a tarda notte

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    1. Ci starebbe, visto gli ammazzamenti la seconda serata è di Chucky ;-) Cheers

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    2. Con la differenza che allora c'era solo Italia 1 adatta a mandare in onda quella roba ( e infatti poi la scaricarono su Italia 7): oggi invece è diverso , e Chucky andrà sicuro su Italia 2, che sta diventando il canale dove mandare serie tv e cartoni "adulti" ( e horror a volontà)

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    3. Lo penso a che io, infatti Italia 2 manda in onda horror in prima serata ogni sabato sera. Cheers

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  4. Notando il sincero entusiasmo che traspare dalla tua recensione, direi che hanno fatto un lavoro egregio.
    Rispettoso dei vecchi film, ma capace di contestualizzare ed attualizzare quanto basta per stare al passo ed adattarsi coi tempi odierni.
    E poi dicono che e' roba bollita...
    Mica vero. I classici sono sempre efficaci, basta farli con intelligenza.
    E mi e' piaciuto il discorso sull'inclusivita'.
    Anche quella va fatta con intelligenza.
    Ho l'impressione che oggi se non ci infili per forza una coppia omosessuale non va bene.
    E invece e' proprio questo concetto, che non trovo giusto.
    Qui ha un suo perche', anche ai fini della trama e dello sviluppo dei personaggi.
    Cosi', va bene. Non bisogna per forza metterlo anche quando non c'è n'e' bisogno, perché fa figo o va di moda.
    Ma i vecchi mestieranti come Mancini (o Romero, o Craven, o Raimi, o il Maestro John) hanno sempre capito tutto prima degli altri, io lo dico sempre.
    Io credo che le serie siano il format ideale.
    Basti vedere l'ottimo lavoro che hanno fatto con "Ash vs. The Evil Dead".
    Certo, poi va aggiunto che forse hanno dato finalmente ai loro autori i mezzi e la possibilita' di esprimersi in piena liberta'.
    Credo che sia questo, l'Evil Dead che Raimi avrebbe voluto tanto fare. Sin dall'inizio.
    Il fatto che la trasmettano su Italia...Unooooo!! mi fa gia' venir male al solo pensarci...

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    1. Quando l'inclusività, così come l'horror, è qualcosa che sta a cuore e non un formula si vede, Don Mancini ha davvero fatto quadrato attorno alla sua bambola assassina, infatti il risultato si vede, abbiamo perso (con dolore) "Ash vs. The Evil Dead" ma ora abbiamo "Chucky" ;-) Cheers

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  5. Come passa il tempo e come crescono le bambole assassine: mi pare ieri che fosse un bambolotto psicopatico che gattonava nelle notti di Italia1, e invece guarda quanto è cresciuto! ^_^
    Nell'ultimo numero di "Total Film" (mi pare) c'era un'intervista a Jennifer Tilly e mi chiedevo che c'entrasse, ora capisco e mi sa che me la vado a spulciare. Grazie per la dritta e incrociamo i coltellacci macchiati di sangue per un arrivo in italiano della serie ;-)

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    1. Jennifer Tilly ha un ruolo chiave nella saga, sia nei panni di beh, Jennifer Tilly che doppiando la bambola Tiffany, spero di sentirli tutti presto in italiano, perché la serie merita ;-) Cheers

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  6. Ma cavolo, non avevo capito minimamente che questa serie fosse in continuity con tutta la saga!
    Peccato solo allora per il (bel, per me) remake, estromesso.
    Comunque ottima cosa, ottima scelta anche quella del cast giovane tipo legacy: una moda, vero, ma che se usata bene funziona e rilancia.
    Bene, io spero in Disney+, ma quindi mi suggerisci di rivedere prima tutti i film...

    Moz-

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    1. Anche se per ora ad utilizzare bene questa mossa pare essere stato solo Don Mancini con questa serie ;-) Siamo nella condizione migliore, perché il rilancio del 2019 probabilmente continuerà, ma lo farà di sicuro anche la serie, quindi avremmo tante bambole assassine in giro ;-) Cheers

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    2. Sarebbe bello farle convergere!

      Moz-

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    3. Pensa che io mi sarei aspettato una freddura di Don Mancini, uno sfottò alla versione del 2019, ma forse è meglio sperare in Chucky vs CHucky ;-) Cheers

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  7. Aahahaha anche tu alle prese con le bambole assassine! Questi film io non li posso vedere sennò non dormo la notte e anche Jennifer Tilly ha quel qualcosa di inquietante però!
    Sono sempre in ritardo su tutto, ma auguri! Se non sbaglio, tu e Kim Basinger condividete qualcosa...

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    1. Si, siamo biondi ;-) No non è vero siamo solo nati lo stesso giorno, grazie mille cara!
      Jennifer Tilly a suo modo è una bambola assassina, infatti è diventata Tiffany, ruolo ideale per lei. Cheers!

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  8. personaggi queer appronfonditi? recensione entusiasta?
    per me ha già ottenuto il mio interesse, ormai sono sempre scettico su questi remake/sequel ma mi hai interessato^^

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    1. Puoi tranquillamente considerarlo il nuovo film su Chucky di Don Mancini, però suddiviso in otto episodi ;-) Cheers

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  9. Cerco di recuperare entro l'anno!!!

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  10. Noon ci credoo, era Fiona Douriff il Chucky degli anni 80 ??? Ma sta ragazza è un mostro di bravura. Avendola vista doppiata in italiano non mi era passato neanche per l'anticamera del cervello che fosse interpretato da una donna. Per la seconda stagione,con tutto il rispetto per i protagonisti di questa, vorrei che entrassero in gioco nuovi personaggi,l'ideale e che tornino ma non come protagonisti assoluti,diciamo che mi piace l'idea che ci siano continue situazioni nuove con sempre protagonisti diversi. Ti dirò che mi piacerebbe un Chucky che affronta un eroe action,o la parodia di un eroe action anni 80 tipo Stallone/Schwarzenegger

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    1. Ma porcaccia..., per sbaglio ho pubblicato come anonimo.

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    2. Vero che è un fenomeno quella ragazza? La adoro la vorrei in tutte le serie e i film, l'idea dell'eroe d'azione sarebbe forte ;-) Cheers

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    3. Purtroppo blogger in questi giorni ha dei problemi con le autenticazione, spero risolvano presto. Cheers

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