sabato 13 novembre 2021

The Exorcist - stagione 1 & 2 (2016-2017): esorcismi sul piccolo schermo

In questa lunga seduta di esorcismo iniziata grazie al film di Billy Friedkin, non poteva certo mancare una delle ultime incarnazione del romanzo di William Blatty, ovvero la serie tv creata da Jeremy Slater che si pone come seguito del film del 1973 ma anche di L’esorcista II - l’eretico.

“The Exorcist” finanziata da FX è ambientata nella città natale di Friedkin, Chicago infatti non credo che sia un caso se nell’episodio pilota uno dei personaggi indossi una maglietta con su scritto “Billy GOAT” in cui l’acronimo (Greatest of All Time) mi è sembrato un omaggio al creatore, molto appropriato in una serie a tema religioso no?

Un esorcista con dosi abbondanti di cazzimma Padre Marcus Keane.

La prima stagione di “The Exorcist” ruota attorno a Padre Tomàs Ortega (Alfonso Herrera), un giovane prete che risponderà all’aiuto della famiglia Rance. Già perché mamma Angela (la mitica Geena Davis) chiederà l’aiuto della chiesa per sua figlia adolescente Casey (Hannah Kasulka), che pare seguire le orme di Linda Blair attraverso visioni, apparizioni e vomitando le cose più disparate, spesso ancora viventi perché ve lo dico subito, a livello di “schifiltore” questa serie lancia il sasso ma non nasconde la mano.

Le dinamiche sembrano di nuovo le stesse, un giovane prete chiederà aiuto ad un esperto esorcista per venire a capo della situazione, ed è qui che entra in scena la super star della serie, Padre Marcus Keane interpretato da uno stropicciato Ben Daniels. Mentre Chicago è destinata ad essere la prossima tappa della visita del Papa, il diavolo ci avrà rimesso lo zampino per caso, oppure perché nel suo machiavellico disegno, puntava all'anima di qualcuno in particolare? Nel prossimo paragrafo SPOILER!

Renny Harlin e Geena Davis si sposano, Renny Harlin e Geena Davis si mollano, Renny Harlin dirige un film dell'esorcista, Genna Davis recita nella serie tv.

La svolta arriverà con il finale dell’episodio 1x05 (Chapter Five: Through my most grievous fault) che nella scena finale strizza l’occhio alla locandina del film del 1973 per rivoltare la trama come un calzino usato, perché a fare visita alla famiglia Rance è mamma Chris MacNeil, tornata a visitare sua figlia. Già perché Geenona Davis in realtà interpreta una Regan MacNeil adulta, che ha cambiato nome per evitare la troppa attenzione mediatica, come ci viene ben raccontato nell’ottimo episodio successivo (1x06 - Chapter Six: Star of the Morning). Fine del paragrafo con gli SPOILER!!

Questa mossa coraggiosa pone la serie televisiva come un seguito ufficiale dei film, ma vorrei potervi anche dire che il resto delle puntate proseguono sullo stesso livello di entusiasmo, ma ad esclusione della prova davvero convincente di Ben Daniels, bravissimo ad interpretare un personaggio in lotta eterna con la sua Fede (e con la Chiesa Cattolica), anche “The Exorcist” finisce per forza di cose ad essere fin troppo succube dell’iconografia creata da William Friedkin, con la seconda (ed ultima) stagione purtroppo la situazione non migliora.

“Ehi ma tu sei Testata Mutante Negasonica! Ti ho vista nel film

Jeremy Slater ha avuto l’intuizione di non accanirsi legando a filo doppio le trame della serie con quelle dei film, purtroppo la seconda stagione non è abbastanza incisiva nel trovare la sua strada, camminando sulle sue gambe, certo Padre Tomàs Ortega e (l’ex) padre Marcus Keane sono ancora alle prese prima con una serie di esorcismi farlocchi, prima di imbattersi in un caso reale, dove il massimo motivo di interesse è giocare a “Indovina chi è Pazuzu?”, perché bisognerà arrivare alla puntata finale per scoprire l’identità della nuova persona indemoniata, ma a quel punto “The Exorcist” ha già mandato a segno alcuni dei suoi episodi peggiori, oltre che un notevole calo di ascolti che ne ha determinato la chiusura anticipata.

Per certi versi “The Exorcist” si infila perfettamente nel solco delle serie tratte da film che ne esplorano e ampliano l’iconografia, mi riferisco a titoli come Hannibal oppure Bates Motel, con più somiglianze alla prima vista la chiusura anticipata, ma anche i piani per il futuro morti sul nascere e le sottotrame lasciate a prendere polvere. Infatti nella seconda stagione della serie si sono divertiti a omaggiare (quasi identica) LA scena di L’esorcista III, perché i piani di Slater erano piuttosto chiari, tirare dentro alla storia anche Gemini Killer, ma la noia alla fine è stata l’assassina più letale.

“Cassidy esci da questo blog! Smettila di ammorbare tutti con i tuoi esorcismi!”

Per certi versi un peccato, perché la serie aveva dimostrato coerenza, ma è inciampata nel problema che hanno quasi tutte le storie di esorcismo uscite dopo il 1973, poca o nessuna vera volontà di uscire dall’enorme ombra del lavoro fatto da William Friedkin, anche se i momenti di orrore e disgusto davvero riusciti nella serie non mancano, forse ormai i gusti del pubblico si sono spostati definitivamente verso i “salti paura” dei coniugi Warren, anche se non mi stupirebbe un giorno vedere qualcuno lanciarsi nell’impresa di una serie televisiva anche su di loro, prima o poi tocca tutti.

10 commenti:

  1. Una serie TV non si nega a nessuno, il vero mistero è come mai non ce ne siano già una decina legate al Conju-verse!
    La noia sbadigliosa che ho provato in questa serie neanche un esorcista me l'avrebbe potuta curare, ma con l'arrivo in scena di Tyne Daly mi sono ringalluzzito: è l'unica donna che abbia tenuto testa all'ispettore Callaghan, Pazuzu se lo mangia a colazione :-D
    Invece niente, dopo l'ottimo sesto episodi è stato tutto in discesa verso il sonno profondo.

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    1. Secondo me arriveranno, James Wan ha messo il piedino (nella palude) con "Swamp Thing" quindi prima o poi vedremo anche i Warren ;-) Infatti il suo arrivo del quinto episodio, seguito dal sesto niente male mi ha fatto cambiare posizione sulla poltrona come mi avevi pronosticato, peccato poi crolli tutto nel piattume, in particolare la seconda stagione. Cheers!

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  2. Vista su Rai 4 , una prima stato decente anche se già con la tendenza ad ammorbare ed una seconda inutile, si salvava solo un pochino l'ex Sulu dello Star Trek del tuo amato jei jei.

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    1. Amato da chi? ;-) Scherzi a parte l’attore migliore della seconda stagione, solo che poi è anche uno spoiler-uomanoide visto che è anche l’unico minimamente famoso del lotto. Cheers

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  3. Non avevo visto l'allerta spoiler e mi sono beccato in pieno il colpo di scena, ma va bè, tanto non la vedrò anche perchè da quel che ho capito si tratta di un riproporre la solita formula allungando il brodo nei vari episodi di una serie, dando più spazio ai personaggi e giocando di strizzate d'occhio.

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    1. Purtroppo si, peccato perché il gancio con il film è ben fatto, ma dopo quella la serie esaurisce le idee. Cheers
      P.S. Ho rimarcato un po’ l’allerta Spoiler, mi dispiace non fosse abbastanza in vista.

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  4. Già non sono il più grande film di The Exorcist, pur apprezzandolo sotto molti punti di vista, ma poi non ho visto altro della saga e dopo questa pubblicità non mi butterò di certo su questa serie, mi sa!

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    1. Ci può stare, io ormai ero lanciato quindi ho voluto completare l'opera con tutte i titoli con la parola "Exorcist" nel titolo legati al film di Billy Friedkin. Cheers!

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  5. Perlomeno è godibile, non mi è dispiaciuto seguirla, ma certamente qualcosa non ha funzionato ;)

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    1. Decisamente si, in particolare nella seconda stagione. Cheers!

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