domenica 21 novembre 2021

Doctor Who - 13x03 - Flux capitolo 3 - Once, Upon Time: c'era una volta una bella serie tv

C'era una volta una storica serie Britannica intitolata “Doctor Who”, poi un giorno è arrivato un mago cattivo con idee tutte sue di rivoluzione (sono annunciata) di nome Chris Chibnall, meglio noto come Chris Che-due-ball e guardare questa serie è diventato una noia mortale.

Per fortuna il suo regno di terrore ha una data di scadenza, inoltre la miniserie “Flux” è ormai a metà del guado, ed ora un po’ di musica fuori contesto, suggerita dai miei neuroni per associazione mentale con il titolo dell’episodio di oggi.

La questione è molto semplice, la miniserie “Flux” è come un qualunque altro episodio di “Doctor Who” scritto da Chris Che-due-ball, solo diviso in sei parti, tutto questo prevede: tanta carne al fuoco (anche troppa) spiegoni ammazza ritmo, anche se la sensazione generale sembra sempre quella di stare correndo (sul posto) e un’abbondanza di “companion”, nessuno davvero carismatico.

“Flux” sembra una “fan fiction” pensata per infilare nel mucchio tutti i cattivi più amati dal pubblico (qui compaiono anche i Dalek e i Cybermen… Per due minuti), con la promessa di chissà quali rivelazioni sul passato mai narrato di Doctor. Infatti questo episodio inizia con “La storia di Bel”, non facciamo in tempo a chiederci chi sia questa “Fresh Prince of Bel-Air” che entra in scena, la solita ragazzetta tosta cresciuta nella resistònsa (citando Lucius che a sua volta cita “Top Secret”), una talmente cazzuta che PIM! PAM! PUM! Può sbarazzarsi di un plotone di Cybermen da sola come ridere, ‘azzo! Avevamo questo popò di talento e siamo stati qui per decenni a farci minacciare dagli alieni con la maniglia in testa? Non ti sembra di stare un po’ esagerando caro Chris Che-due-ball?

Le tre parche: Parco, Parchetto e Parkour.

Il cliffhanger che concludeva l’episodio precedente (per la seconda volta in fila ma tranquilli, sarà una costante) viene spazzato via dal solito mambo jumbo temporale messo su da Che-due-ball: il flusso del tempo è spezzato quindi vale tutto, anche vedere Doctor (Jodie Whittaker) svolazzare e comparire in una versione “fantasmosa” delle vite dei vari “companion”, nemmeno fosse il fantasma del Natale passato. Compagni di viaggio che per altro, sono sempre più, perché di fatto questo episodio serve a raccontarci un po’ del passato di Dan (John Bishop, curiosamente l’attore che recita peggio ma anche l’unico personaggio che minimamente mi interessa), oppure di Capitan Treccine, anche noto come Vinder, anche noto come Verme Grigio, anche noto come Jacob Anderson.

Ogni volta che può Chris Che-due-ball, introduce qualcosa di interessante, ma poi ricalcia il pallone nell’altra metà campo (sarà per quello che l’ex calciatore Bishop è nel cast?) quindi ogni buona trovata diventa una promessa di (frettolosa e strampalata) spiegazione per il futuro, ecco quindi tornare la “Fugitive Doctor” interpretata da Jo Martin, personaggio interessantissimo che qui compare solo riflessa, ehi Chibnall, quello era “Quantum Leap” non “Doctor Who”!

Ha chiamato Scott Bakula, rivuole indietro la trovata dello specchio!

Altro personaggio interessantissimo, l’anziana signora spiegoni, che arriva, sa tutto ma vigliacca se si presenta, un personaggio gettato nella mischia per fornire alle Whoviane e ai Whoviani materiale per congetture: sarà un’altra incarnazione di Doctor? Non si sa, si sa solo che Chris Che-due-ball è interessato a raccontarci il (dolce) segreto di Bel, anche qui, per far speculare un altro po’ i fan della serie su possibili scenari, rimandando ancora informazioni sui cattivi “teschiati”, che pare abbiano qualcosa da dire, ma tanto a Che-due-ball non interesse minimamente.

Quello che scopriamo in questo episodio è che qualcuno ha creato il flusso (ma dai? Chi lo avrebbe mai detto) e che tutto potrebbe ruotare, tanto per cambiare, attorno a Doctor, che ormai per Che-due-ball sta diventando sempre di più un personaggio semi divino, vero fulcro di tutte le realtà, ovvero quello che Doctor non è.

Il triangolo no, non l'avevo considerato.

A mancare non è solo il senso di meraviglia, ma proprio un personaggio che ha sempre funzionato perché rappresenta “la matta”, l’asso nella manica che risolve le situazioni, trovando sempre il modo di vincere proprio ragionando fuori da ogni schema logico. Purtroppo Jodie Whittaker qui il più delle volte è ridotta a recitare gli infiniti e verbosi spiegoni scritti da Che-due-ball che hanno reso il personaggio (e la serie) pallosa, inutilmente verbosa e afflitta da questo eterno affannarsi per poi, non avere niente di particolarmente eclatante da raccontare. Ma l’importante è che ogni episodio si concluda con un cliffhanger, quello sì, quello non può mancare!

Yaz, vittima di “Stalking” da parte degli Angeli Piangenti, li porta a bordo del TARDIS, quindi ohhhh! Angeli sul TARDIS mamma mia come la risolverà Doctor questa volta? Lo vedremo nel prossimo episodio, che attendo non perché mi freghi qualcosa di trama o personaggi (ormai guardo questa miniserie in attesa della prossima gestione, lo ammetto candidamente), ma perché il nostro amico Chris Che-due-ball sta per mettere il piedone su una caccona di quella monumentali. La prossima settimana dovrà affrontare l’iconografia creata da Steven Moffat nell’episodio più famoso e celebrato del nuovo corso di “Doctor Who”, mi riferisco ovviamente a “Blink” (3x10) e non ho intenzione di sbattere le palpebre, perché sarà un bagno di sangue sì, ma per Chibnall, tanti auguri ragazzo!

Intanto vi ricordo lo speciale dedicato a Doctor Who della Bara.


8 commenti:

  1. Cioè... Ci sta buttando dentro ogni cosa che aveva nel magazzino...

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    1. Se ne avesse avuta qualche altra, avrebbe ficcato nella storia connl'imbuto anche quella. Cheers!

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  2. Coraggio, da quanto ho capito dovrebbe essere quasi finita.
    Sempre sperando che il "dopo" non sia peggio.
    Peggio di questo, no di sicuro. Anche se riprendere dai cocci lasciati non e' mai una passeggiata.
    Buona domenica!

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    1. Se continua così inizierò ad accorpare episodi, tanto ne mancano solo tre. Per fortuna per il dopo ci aspetta il ritorno dell'uomo che ha rilanciato "Doctor Who" che di fatto, dovrà farlo ancora. Cheers!

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  3. Il finale sarà meta-televisivo: si tornerà indietro nel tempo al momento esatto in cui il Doctor di Peter Capaldi si è rigenerato in quello di Jodie Whittaker, con la seguente esplosione di energia in un TARDIS momentaneamente fuori controllo... ed ecco che si materializzerà Russell T. Davies a prendere i comandi e reimpostare la rotta dall'inizio, creando un nuovo continuum. Naturalmente noi non ricorderemmo niente, e nemmeno potrebbero più esserci le tue recensioni non essendo le storie di Chibnall mai state realizzate ;-)
    Niente, speriamo che dopo tutto questo Jodie torni ad avere un personaggio scritto come si deve (e non soltanto a isolati -per quanto interessanti- sprazzi)... nel frattempo, non sono poi così sicuro di voler sapere dove andrà a parare il nostro (poco) beneamato Chris con gli Angeli Piangenti.

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    1. Verranno considerate non canoniche come le avventure radiofoniche dell’ottavo dottore prima della riabilitazione di Moffat, per me va benissimo ;-) Cheers

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  4. Posso dirlo: finalmente. Un episodio che non è troppo male, sarà che quando ci sono di mezzo le wibbly-wobbly, timey-wimey stuff mi ci perdo che è un piacere!
    Non tutto torna, ovviamente, e i cattivoni di turno si perdono come sempre in spiegoni o misteri misteriosi invece di agire, ma vabbè.
    Per un episodio che finalmente mi ha coinvolto, non mi lamento.

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    1. In effetti questa parte centrale è quella più riuscita, dove le candelette si sono scaldate ;-) Cheers

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