domenica 24 ottobre 2021

Star Trek - Lower Decks - Stagione 2 (2021): c’è ancora fermento sui ponti bassi

Diario del capitano, supplemento. I viaggi di questa Bara Volante nell’universo di Star Trek continuano, in attesa di nuove serie e nuove civiltà, teniamo l’equipaggio allenato grazie all’attività sui ponti bassi, garantita dalla seconda stagione di Star Trek - Lower Decks.

La serie animata con la sua prima stagione, aveva fatto storcere qualche naso Trekkie ma ha saputo portare una ventata di spregiudicatezza nel mondo di Star Trek. Ormai è chiaro che la serie creata da Mike McMahan non avrà mai la genialità o la potenza iconoclasta di Rick & Morty, non mi aspetto nemmeno di vedere episodi evocativi o commoventi come quelli che abbiamo visto nelle storiche serie televisive di "Star Trek" che si sono succedute negli anni. Ma con la seconda stagione “Lower Decks” conferma la valida caratterizzazione dei personaggi e si attesta sul sentito omaggio alla serie creata da Gene Roddenberry, infatti non mancano amorevoli citazioni e strizzate d’occhio a tutto l’universo Trekker.

Nel primo episodio (2x01 - Strane energie), proprio mentre Boimler (Jack Quaid) è ancora a bordo della Titan, sulla USS Cerritos bisogna fare conto con una nuova minaccia, il vanesio Ramson (Jerry O'Connell) si ritrova trasformato in una onnipotente testa gigante, in un sentito e spassoso omaggio al destino di Gary Mitchell, direttamente dalla serie classica.

Citazioni, lo state facendo bene.

Ma una serie è spesso basata sul principio del “cambiare tutto, perché non cambi niente”, quindi Boimler non è destinato a restare a bordo della Titan per sempre, nell’episodio 2x02 (“Kayshon, a occhi aperti) attraverso un problema con il teletrasporto e un doppio generato per caso, Boimler risolve il suo problema trovando il modo di restare a bordo di entrambe le navi, qui ovviamente la strizzata d’occhio è a The Next Generation, ci era già passato William Riker.

Una delle puntate più divertenti è stata senza ombra di dubbio la 2x03 (“Avremo sempre Tom Paris”) dove il fanatismo di Boimler si accanisce su un personaggio molto amato di Voyager come Tom Paris, il tutto mentre Beckett Mariner (Tawny Newsome) e D'Vana Tendi (Noël Wells) fanno un viaggetto tra gli Oroniani per affrontare il passato di D’Vana e per recuperare un misterioso pacco, da portare alla dottoressa gatto a bordo della Cerritos.

Il piatto in ceramica di Tom Paris, roba da veri nerd.

Su “Mugato, Gumato” (2x04) ho poco da aggiungere, sembra un modo per portare in scena gorilla albini alieni come se non ci fosse un domani, ma l’episodio più bello di questa seconda stagione resta quello successivo, (2x05 “La vergogna dei Doopler”) dove a bordo della Cerritos si cammina sulle uova, per non far agitare l’ambasciatore dei Doopler, specie caratterizzata dalla loro capacità di moltiplicarsi quando sottoposti a stress, potete immaginare in quanto poco tempo la situazione volgerà al disastro, il tutto mentre Boimler e Mariner cercheranno di imbucarsi alla festa degli ufficiali più ambita di tutta la Flotta Stellare. Ci riusciranno o saranno destinato a finire a berne un paio al bar all’angolo? Vi dirò soltanto che la strizzata d’occhio, il sentito omaggio che conclude questo episodio, strappa più di un brivido e mette in chiaro che “Lower Decks” sarà anche più sboccaciata rispetto alla media della vostra classica serie su “Star Trek”, ma ha anche il cuore al posto giusto.

Se questa scena vi farà venire i brividi, signore, signori, siete dei Trekker.

In questa seconda stagione, tutti i personaggi di “Lower Decks” sembrano dover accettare loro stessi e il loro ruolo a bordo della nave e della Cerritos e più in generale, nella Flotta Stellare. Questo passa per i cambi di stile di Boimler nell’episodio 2x06 (“La spia tra di noi”), oppure le varie missioni con simulazioni dell’episodio 2x08 (“Io, Excretus”). Puntate come la 2x07 (“Il pianeta delle piacevoli fontane”) invece sembrano voler prendere un po’ per i fondelli i tanti super computer con cui nel corso degli anni i vari equipaggi di Star Trek hanno dovuto fare i conti, mentre l’episodio 2x09 (“wej Duj”) contiene un omaggio al più bistrattato film della saga Star Trek V - L’ultima frontiera.

La puntata conclusiva della stagione, tira le fila dei cambiamenti e delle prese di coscienza dei vari personaggi, terminando con un “To be continue…” che lascia ben sperare in una terza stagione per “Lower Decks”, a meno che non finisca tutto come “My name is Earl”, trauma che non ho mai superato, lo ammetto.

Insomma c’è ancora vita e movimento sui ponti bassi, ma anche per l’universo di Star Trek. Diario del capitano passo e chiudo ma prima, vi ricordo lo speciale a tema della Bara Volante.

10 commenti:

  1. Devo ammetterlo...
    Questa serie e' stata una delle novita' piu' piacevoli di quest'anno. E uno dei pochi motivi per cui tengo ancora Amazzonia Primo, oltre alla tonnellata di vecchi film in catalogo. E si, anche "Invincible".
    Frizzante, fresca e piacevole. E soprattutto mi ha fatto ridere di gusto, cosa che ritengo una vera impresa.
    In generale, eh. Perche' ripeto che di gente che sappia far davvero divertire il pubblico ce n'e' pochina, in giro. Ed e' meglio tenersela stretta.
    Il fatto e' che certe cose, pur messe in chiave sci - fi, sono tremendamente reali.
    Tipo il famigerato tempo di ricarica, la regola non scritta che vige in tutte le multinazionali.
    Basta che ti imboschi, e ti fai vedere sempre indaffarato.
    Dovrebbero vedere da me!
    Grazie ancora per avermela consigliata, e ho fatto benissimo a seguire il consiglio e a vedermela subito.
    Buona domenica!!

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    1. Figurati sono qui per questo, buona domenica! Cheers

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  2. Come sai a me è piaciuta molto, a mia moglie un pò meno ma vabbè :) Ci sono puntate assolutamente geniali, tipo quella dei vari "ponti bassi" di tutte le varie specie aliene :D Anche se non ho colto il collegamento con Star Trek V, ma le citazioni sono come sempre talmente tante che è facile perdersene. Devono fare assolutamente la terza, questa si chiude con un cliffhanger mica da ridere!

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    1. La maglietta "Go climb a Rock" e i razzi ai piedi ;-) La voglio anche io la terza, non può finire ancora come "My name is Earl" sarebbe troppo per me! Cheers

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  3. Mi manca l'ultimo episodio ma sono d'accordo su tutta la linea: è piacevole da guardare, ha il cuore al posto giusto, intrattiene e diverte, ha difetti... Non geniale, ma ce ne fossero! :--D

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    1. La genialità resta tutta sulla sponda "Rick & Morty" ma qui si sono portati dietro solidità e amore per ST, i risultati si vedono ;-) Cheers

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  4. All'omaggio che "Lower decks" ha fatto a Gary Mitchell, lassù, ci aggiungerei anche quello a Michael Forest/Apollo (quando la sua enorme "mano" di pura energia teneva ferma l'Enterprise in orbita attorno al pianeta Pollux IV) ;-)

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    1. Esatto, davvero bellissima, questa serie ci regala un milione di citazioni giuste ;-) Cheers

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  5. Ti ringrazio Capitano Cassidy per avermi dato l'ultima spinta necessaria per convincermi a vedere la serie. Queste due stagioni mi sono piaciute moltissimo. Boimler è il mio personaggio preferito, e ha una bella evoluzione in questa stagione (come tutti, soprattutto Mariner che nella prima stagione non mi era piuttosto antipatica mentre qui ha un background più definito e che ti spiega la sua stronzaggine).

    "La vergogna dei Doopler" anche a me è piaciuta moltissimo come puntata.

    P.S. Fighting fascism is a full-time job!

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    1. Puoi dirlo forte, ino di vita, ben felice di aver fornito un buon servizio, spero di vedere anche la terza stagione ;-) Cheers

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