sabato 30 ottobre 2021

La casa blu (2021): se non credi ai fantasmi, loro crederanno in te

Vi ricordate di Luigi Parisi? Ho avuto modo di chiacchierare con il regista quando ci siamo conosciuti per il ToHorror qualche anno fa. Grazie al buon vecchio Obs (non perdetevi la sua intervista) dopo il corto Mirror Midnight, ho la possibilità di parlarvi anche del nuovo corto di Parisi, intitolato “La casa blu”.

Con una citazione ad Edgar Allan Poe, Luigi Parisi apre il suo nuovo cortometraggio che questa volta tratta il tema dei fantasmi e delle case stregate. La storia è quella di un dottore che dopo averle provate davvero tutte, per liberarsi della maledizione che lo ha colpito, si rivolge ad una fattucchiera in grado di leggere il suo futuro nei fondi del caffè.

What else? (cit.)

Il medico è stato maledetto dall'irraggiungibile madre di una bimba, morta per un suo errore di prescrizione, il genitore impossibile da rintracciare all'estero non ha potuto comunicare l’allergia della bambina ad un determinato farmaco e da allora il dottore è stato maledetto. L’unico modo per liberarsi del suo diabolico problema è recuperare un crocefisso, sottratto dalla casa dell’uomo ed utilizzato per maledirlo, che ora si trova nella casa blu del titolo.

L'unico dottore che potrebbe cavarsela qui è il dottor Peter Venkman.

Il nostro dottore dovrà quindi aggirarsi per le stanze della casa abbandonata, per un finale a sorpresa orchestrato davvero a dovere. Luigi Parisi sa bene che le storie di fantasmi sono per prima cosa storia di vite spezzate, il più delle volte basate sul dolore di una vita interrompa anzi tempo, proprio come accade in “La casa blu”.

Difetti? Forse una certa dipendenza dagli effetti speciali che per ovvie ragioni, sono a basso costo, ma in ogni caso la regia di Parisi è come sempre estremamente curata e allo stesso modo la fotografia, sarebbe stato molto più facile girare la stessa storia di notte, invece il regista sceglie di farlo in pieno giorno, una sfida non semplice.

Buoni tutti a coprire le magagne usando il buio, tzè!

La svolta finale onora la tradizione di “The Twlight Zone” con quel gusto tipico delle storie della EC Comics, in cui i protagonisti erano spesso meritevoli di essere presi per il bavero e maltrattati dal mostro di turno, infatti il mio primo commento a caldo è stato: «Luigi ha fatto un corto contro la mala sanità» (storia vera).

Insomma è un piacere per questa Bara ospitare un altro corto di Luigi Parisi per arrivare tutti insieme ad Halloween, ormai è quasi una tradizione.

6 commenti:

  1. Ho visto il trailer, aspetto di vederlo sul tubo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che arriverà, appena saprò qualcosa in merito aggiornerò il post, Luigi sa il fatto suo ed è un gran appassionato di horror. Cheers

      Elimina
  2. Manca ormai pochissimo! Grazie!

    RispondiElimina
  3. Ricordo perfettamente quel gioiellino di "Mirror Midnight", ragion per cui rimango anch'io in vigile attesa ;-)

    RispondiElimina