giovedì 14 ottobre 2021

Infinite (2021): fave di Fuqua

Lo continuerò a ripetere finché lui continuerà a fare film come questo: io Antoine Fuqua non lo capisco. Avrebbe tutto per essere uno dei giusti, invece continua a sfornare film da Facciapalmo.

Certo il 2021 lo ha visto molto attivo, con ben due film piazzati su entrambe le principali piattaforme streaming, The Gulty per Netflix e questo “Infinite” per Prime Video, il che vuol dire che almeno due case di produzioni cinematografiche non hanno creduto nel fatto che i suoi film fossero abbastanza tosti per reggere la botta dell’uscita in sala, ripiegando comodamente sullo streaming. Zero su due Tonino, zero su due.

“Antoine abbiamo un’auto sportiva e un aereo, cosa ci facciamo?”, “Non chiederlo a me, io ormai sono più che altro un arredatore d’interni”

Inoltre se The Gulty sapeva di già visto, per il semplice fatto di essere il remake americano di un bel film danese del 2018, questo “Infinite” tratto dal romanzo del 2009 intitolato “The Reincarnationist Papers” scritto da D. Eric Maikranz, sembra un Highlander con le rotelline, anzi peggio, sembra The old guard che già a sua volta, sembrava il bignami del film con Christopher Lambert, una storia che nel passaggio dalla carta del bel fumetto di Greg Rucka, aveva perso tutta la sua forza.

“Infinite” è la storia di questi immortali divisi in due fazioni, da una parte i Granata Credenti, che da sempre vegliano sul pianeta, non si sa come, probabilmente non facendo nulla. Dall'altra gli Juventini i Nichilisti che capitanati da Bathurst (Chiwetel Ejiofor), cercano un famigerato uovo, solito artefatto semi magico che permetterà di dominare la storia ponendo fine all'umanità e al loro continuo reincarnarsi, considerato dai Nichilisti una noia, se non proprio una tortura, perché più passa il tempo più i film diventano pezzenti come questo “Infinite”, quindi un po’ io ‘sti Nichilisti li capisco, anche se il loro nome sembra una citazione a “Il grande Lebowski” (1998).

"Non crediamo in niente, Lebowski. In niente" (cit.)

Il giovane (giovane?) protagonista del film è Evan McCauley, interpretato da Mark Wahlberg che ritrova Fuqua dopo “Shooter” (2007), un ragazzo (ragazzo?) problematico incapace di gestire la rabbia o di tenersi un lavoro, l’unico talento di McCauley è costruire Katane come un novello Hattori Hanzo, perché in una vita precedente era stato, che ne so, probabilmente Hattori Hanzo, tanto il film non si sbatte troppo a spiegarlo, pensate che debba farlo io? Mica mi stipendia Jeff Bezos a me.

Eppure io Uma Thurman la ricordavo differente.

Avete già capito come prosegue la storia, con un canovaccio da prescelto contattato dal gruppo di illuminati, e il destino di chi dovrà combattere il cattivone per salvare il mondo, il film prosegue come un Matrix con le rotelline (oggi sono in fissa con questa metafora, perdonatemi), mandando a segno tutte le scene giuste, ma nel modo più sbagliato possibile.

Su questo si è già espresso Lucius perfettamente, quindi vi rimando al suo post perché davvero non potrei fare di meglio. Aggiungo solo che l’inseguimento che apre il film, tra una Ferrari rossa fiammante e le auto della polizia messicana, risulta davvero il modo migliore per iniziare una pellicola, peccato che poi si giochi un salto del protagonista da cartone animato che ha l’effetto di una secchiata di acqua gelida, che ti arriva addosso mentre stai facendo l’amore con la persona amata, sta andando tutto bene e di colpo… Splash!

Mark Wahlberg impegnato a leggere la complicata sceneggiatura del film.

Marky Mark Wahlberg non ci prova nemmeno ad atteggiarsi da figo come da sua abitudine, appare completamente spaesato in un film che si gioca un catfight, una lotta tra gatte, in cui le uniche capaci di darsi due pugni sono le rispettive controfigure delle attrici, in cui succedono delle cose, cose anche belle, del tipo che mi piace sempre vedere nei film, come moto che rombano sulle verdi colline dell’Irlanda e persone che saltano sulle ali degli aeroplani in volo, ma tutto succede in maniera così sciatta a approssimativa, da far perdere completamente interesse alla trama (che sa tanto di già visto) e ai personaggi (piattissimi), un esempio?

Wahlberg si appende all’aereo su cui vola il cattivo cattivissimo Chiwetel Ejiofor, piantando la sua Katana nell’ala e restando appeso con una mano sola. Poco credibile lo so, ma un minimo di sospensione dell’incredulità vogliamo metterla in conto? Ok, allora Fuqua, benedetto figliolo, ma due ventilatori giganti sul set li vuoi portare mentre giri la scena davanti ad uno schermo verde? Possibile che in tutto questo il ciuffo di Wahlberg non si muova mai? Cosa utilizza come gel per capelli il cemento armato?!

"Tieni Mark, ti regalo il mio gel per capelli, ormai a me non serve più"

Insomma “Infinite” dura 106 minuti ma pare durare un'infinità, una vita intera fatta di rimpianti, brutte scelte e situazioni viste e riviste un milione di volte, l’unico ad aver capito il livello infimo dell’operazione pare essere Chiwetel Ejiofor, che infatti si atteggia come il super cattivo da fumetto, con il super piano trovato in regalo nelle patatine, con l’aria di chi pare essere l’unico ad essersi divertito a girare ‘sta roba, buon per lui, perché di sicuro è impossibile divertirsi guardandola, appena sembra che possa accadere... SPLASH!

Insomma io continuerò a cantare la mia canzone, Antoine Fuqua potrebbe essere uno dei giusti, invece ormai deve credere che i suoi film azzeccati siano un caso, perché anche “Infinite” rientra in quella sua porzione dimenticabilissima di filmografia, che ormai ho ribattezzato le fave di Fuqua, perché sono film con le stesse proprietà delle fave dal nome quasi omonimo.

22 commenti:

  1. Hai riassunto il concetto di stare sulla tazza del cesso a partorire un film.....una merda di film!

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    1. Bello scoprire di avere anche io a volte il dono della sintesi ;-) Cheers

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  2. Ormai su Prime quando vedo il paginone con il film che viene promosso, associato a Marky Mark, istintivamente me ne tengo alla larga.
    Ora ho conferma che ho fatto bene.
    Marky Mark qualche film decente lo ha fatto, penso a The Departed, però ultimamente non mi sembra ne azzecchi molti... Forse sarà oscurato dal suo fratello maggiore John Cena!!
    👋

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    1. Con la differenza che John Cena ultimamente sta azzeccando i film, Marky Mark invece non so se lo ha mai saputo fare, forse un tempo si. Cheers

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    2. Io trovo insopportabile (e cane maledetto) Wahlberg e cerco ormai di evitare tutti i suoi film, quindi di questo qua ho saputo solo il titolo vedendolo tra gli annunci... e lì era rimasto.
      Grazie per averci detto di che parla e quale sia la sua caratura.

      Venendo al fratello grande, Cena, voglio invece consigliarvi gli Amici delle vacanze su Disney+: commedia spensierata e goliardica che fa il suo divere, far passare un paio d'ore divertendo.

      Nathan

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    3. Anche io me lo segno, grazie per il consiglio!
      D'altronde Cena, a differenza di Marky Mark, è simpatico, sarà che a differenza del fratello "piccolo" si prende molto meno sul serio.
      Forse dipende anche da questo il fatto che stia finalmente raccogliendo consensi anche a livello filmico.

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    4. Visto che siamo entrati in argomento...su Cena segnalo anche "Non si scherza col fuoco" su Retepellicole.
      Altra commedia divertente e disimpegnata, ottima per papa' e bambini. Ma anche per farsi due risate.
      Nel cast c'e' anche John Leguizamo.
      D'altra parte...a noi papa' ci tocca anche questa roba. Ma se ti strappa un sorriso e due risate, non e' tempo perso.
      Ormai Cena si e' buttato sui film per frugoletti (questo e' della Nickelodeon, e ho reso l'idea), salvo qualche eccezione.
      Pero' si diverte, e fa divertire.
      Mi ricorda Schwarzie durante il suo periodo piu' leggero.
      Mi segno anche quello su Disney+, gia' che ci sono.
      A fine mese mi tocca "Baby Boss 2", visto che arriva nel cinema di paese.
      Speriamo bene...

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    5. Apro e chiudo la partentesi: "baby Boss 2" è molto bello, l'ultimo quarto d'ora ha un ottimo ritmo, decisamente all'altezza del primo e no, non ne scriverò perché mi sono fumato anche il primo quindi ormai è tardi. Il film di Cena rientra nelle sue scelte azzeccate del periodo, lo vedrò anche io perché ne stanno parlando tutti benissimo ;-) Cheers

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    6. Ah, ottimo.
      Mi sento sollevato.
      Thanks.

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    7. Figurati, per così poco ;-) Cheers

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    8. Ok, Redferne: io mi segno Non si scherza col fuoco ché non lo avevo ancora incrociato!

      Nathan

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    9. Qui volano titoli tutti migliori del film di oggi ;-) Cheers

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  3. Per parafrasare una celebre battuta...
    Fuqua non si preoccupi, che conosco un tale a cui la sua piu' recente filmografia piace da matti.
    Detto tra noi...e' stitico.
    E' inutile. Con lui sempre li' si va a parare, di recente.
    Caro Antoine, il sottoscritto te lo sei giocato dopo quell'emerita porcheria rotante di "Southpaw".
    Ripeto: come vedere "Rocky" e non capirci una mazza.
    Dovrai fare meglio di cosi', te lo garantisco.
    Ma giunti a questo punto mi chiedo se sei ancora in grado di fare meglio di cosi', ormai.
    Persino a descriverlo sembra palloso.
    Uno di questi giorni mi vado a rivedere "Training Day".
    No, perche' sta cominciando a venirmi il dubbio di aver preso un grosso abbaglio.
    I casi sono tre: o ero ubriaco, o mi sono addormentato e mi svegliavo a film in corso, oppure era un omonimo.
    Sul serio. Li' era davvero un altro.

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    1. Anche io vorrei rivederlo, anche solo per capire dove la carriera di Tonino è deragliata. Cheers

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  4. Pensa che stavo per guardarlo e poi invece mi son visto Voglio Essere Un Mago su Raiplay... Per dire...

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    1. Speriamo mettano su Raiplay anche "Volevo essere un regista" così ci mandiamo Fuqua. Cheers!

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  5. Spero di cuore Antoine capiti qui, legga il tuo titolo e corra su Google a cercare di capire cosa siano le fave di Fuqua 😀
    Quello che fa rabbia di questi film è che hanno i mezzi e gli attori per fare almeno un qualcosina di decente, invece niente: sfornano solo indecenze. Nel 2021 poi è davvero vergognoso fare un combattimento fra ragazzette impedite come fossimo negli anni Novanta! O come fossero le nuove Charlie's Angels 😜
    Un altro film di Fuqua da dimenticare.

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    1. Me lo auguro anche io, deve riflettere su cosa è diventata la sua filmografia ;-) Aveva iniziato così bene guarda come si è ridotto! Cheers

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  6. "Insomma “Infinite” dura 106 minuti ma pare durare un'infinità". Diciamo che questa cosa si presagiva già dalla locandina, non dal trailer, dalla locandina. XD

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    1. Sarà stato per via del simbolo dell'infinito? Cheers!

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  7. Mi è piaciuto il ritorno di Andy Luotto ��

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    1. Ecco dove avevo già visto quella barba ;-) Cheers

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