lunedì 6 settembre 2021

The Protégé (2021): lo streaming è il nuovo video noleggio

Il mondo del cinema è strano, prima devi fare i salti mortali per entrarne a far parte e poi spesso, devi farli carpiati per restarci, chiedetelo un po’ a Martin Campbell.

Quanto è stato strano l’andamento della carriera di Campbell? Ne avevo già parlato ai tempi del post sul suo Fuga da Absolom, che sarà pure un film che Martino non ama molto, ma resta uno dei migliori della sua filmografia in cui spiccano, due Zorro, due 007 e un beh, Lanterna Verde (mazzata).

La mia stessa identica reazione quando sento parlare di Lanterna Verde.

So cosa state pensando, proprio come Gunpowder Milkshake, oppure Jolt (oppure Sweet Girl, oppure…) anche questo “The Protégé” è l’ennessima “John Wickata” al femminile, o come l’ha definita Lucius una “John Wicka”. In realtà credo che Martin Campbell sia rimasto incastrato nel solito contratto capestro, un film su commissione, in cambio di un’altra regia domani, magari di un film un po’ meno fatto con lo stampino di questo, almeno me lo auguro sia per Campbell che per noi spettatori.

No, “The Protégé” non è un’altra John Wicka, ma solo perché sembra rifarsi ad un stile precedente al 2014, a ben guardare sembra una trama da film d’azione degli anni ’90, quelli da seconda serata di Italia 1 (o da cestone tutto a due Euro), che al netto di sparatorie e ammazzamenti abbastanza brutali (almeno quello!), risulta appena un po’ meglio degli altri film d’azione al femminile citati lassù, o per lo meno risulta appena un pochino meno peggio, ma tocca accontentarsi, i tempi sono questi e sono anche piuttosto magri.

La storia è freschissima: Moody Dutton (Samuel L. Jackson) è un vecchio assassino che in Vietnam prende sotto la sua ala protettiva una giovane profuga che crescendo diventerà Anna Dutton, un’assassina provetta fatta a forma di Maggie Q, che ancora campa di rendita per essere stata una delle tante emule di Nikita sul piccolo schermo.

Mi state ascoltando, o guardate la ragazza col vestito rosso? (quais-cit.)

Dopo aver fatto fuori un potente boss criminale della Romania (dove è stato girato il film, perché le produzioni contemporanee risparmiano su tutto, budget e nuove idee comprese), la storia diventa il solito intrigo palloso su chi ha eliminato il vecchio Woody, sulla vendetta per il mentore ucciso e tutta quella roba già vista in altri cento film identici a questo. Differenze? Ad un certo punto spunta Michael Keaton che pare in visita da un altro set, anche perché recita con un registro tutto suo, come se a Martino marca di zuppa fosse mancata proprio la voglia di dare una direzione univoca al cast.

Si perché il Michael Rembrandt di Keaton è una specie di criminale/interesse amoroso/rivale/amante per la protagonista, la scena più innovativa di “The Protégé” prevede la controfigura di Maggie Q impegnata a fare a pugni in casa con quella di Michael Keaton, in una scena che iniza a botte e finisce a letto. Roba freschissima vero? Avete già cominciato a sbadigliare?

So di averlo già detto per Gunpowder Milkshake, ma sembrano tornato i tempi della-Team, in cui mi divertito a beccare la controfigura con parrucca canuta di George Peppard nascosta in bella vista sulla testa della sua controfigura, problema: quando una produzione del 2021 ti fa rimpiangere la seconda unità diretta dal “Santo delle esplosioni” Craig R. Baxley, vuol dire che qualcosa è andato molto male e con qualcosa intendo l’andazzo nel cinema d’azione occidentale.

"Sei contento di vedermi oppure hai le chiavi della Bat-mobile in tasca?"

Non credo nemmeno che sia necessario perdere tempo a raccontare il resto della trama di “The Protégé”, se avete visto più di due film nella vostra vita - e se mi state leggendo è perché lo avete fatto - avrete già capito tutto l’andazzo di un film che procede con il senso di già visto puntato su undici, come l’amplificatore degli Spinal Tap.

Bisogna dire che se non altro, Maggie Q (o la sua controfigura) ci mettono almeno mestiere, per un film che malgrado la protagonista donna e letale, non “John Wicka” perché sembra rifarsi appunto ad un decennio precedente, pescando così tanto dagli anni ’90 “da cassetta” che nella parte del campo di un gruppo di motociclisti, spunta anche Robert Patrick, giusto per farvi capire a che livello di ripescaggio di facce note gioca questo film.

"Dobbiamo parlare di lega polimetallica mimetica", "Hai scelto la persona giusta"

“The Protégé” è forse il meno peggio dei film d’azione con protagonista femminile visto di recente, ma è anche la conferma che lo streaming è il nuovo video noleggio, quello dove potevi pescare di tutto, dal filmone alla cazzatona e tante volte, ci siamo fatti abbindolare dai nomi sulla copertina. Vi conosco, lo avete fatto anche voi.

Martin Campbell ha fatto la gavetta e oggi, anno di grazia 2021, nemmeno aver firmato due Zorro e due 007 (eh beh, un Lanterna Verde, ma vabbè) ti mette al sicuro dalle dinamiche del mondo del cinema, per stare sulla giostra devi pagare il biglietto, il nostro Martino marca di zuppa lo sa bene.

Se non credete a me, non perdetevi la recensione del Zinefilo, due indizi tendono a fare una prova.

28 commenti:

  1. Nel mio caso,hai tempi del videonoleggio piu che dai nomi mi facevo abbindolare dalle copertine piu fighe fra le VHS! E diciamocelo,a volte era piu che sufficente,niente nomi e niente trailer ma solamente un bel colpo d'occhio! Ora non che non ci sono piu neanche le copertine fighe,lo si potrebbe definire un videonoleggio piu sfigato in tutti i sensi,dato che prima scoprire i film scaffale per scaffale con quelle immagini ganzissime era un'avventura,ora non lo e piu! Fine del mio momento da "Nonno Simpson",passo e chiudo.

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    1. Ci sta, la locandina deve venderti un prodotto e alcune volte ancora oggi ci riescono ;-) Cheers

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  2. Confermo di essermi fatto abbindolare nello STREAMING da Bruce Willis, ma non capiterà più... Con lui no

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  3. Adesso io mi sto immaginando una scena di sesso in stile "Babbo Bastardo" Dove Maggie Q implora Keaton di mettersi la maschera di Batman e di chiamarla Catwoman! Miaaaooo!

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  4. Maggie Q = film di merda. Non ho tanto altro da dire. Mi spiace. XD

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    1. Come protagonista? Ci può stare, come comprimaria almeno ha mandato a segno qualche M:I ;-) Cheers

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    2. In effetti sembra una legge non scritta. Cheers

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  5. Se questo film non si fosse giocato la solita carta della protagonista che vuole vendicare il padre forse sarebbe partito un pochino meglio, invece copia dal Besson sbagliato: invece di giocarsi la carta della sua Nikita (che in TV Maggie interpretava da Dio!) ha scelto la sua "Colombiana", tirando fuori un film di pari inconsistenza e noia. Se "Peppermint" si giocava la carta Jenny Wicka ma sul solco del Punisher - con la Garner che dal televisivo "Alias" diventava la Punitrice - qui si sbaglia completamente registro.
    La svogliatezza dell'autore e degli attori è palese, quindi è solo un grande sbadiglio, dall'inizio alla fine.

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    1. Totalmente d'accordo, non ho visto tutti gli episodi televisivi di "Nikita", ma in virtù di quelli visti ho voluto dare fiducia a Maggie QWERTY, eppure la noia ha avuto la meglio su tutto. Intanto mi sono ricordato di aggiungere il collegamento al tuo post, sul film ;-) Cheers

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  6. Ma alla fine quando i film sono tutti uguali, secondo la mia umile opionione, cosa fa la differenza è proprio il cast e vedere insieme Keaton e Jackson con l'aggiunta della Q, quindi Qeaton e Qackson, scusa sono balengo, insieme a qualche bella scena d'azione mi porta a preferire questa pellicola ad altre citate in sede di recensione.
    D'altronde, diciamoci la verità, anche negli anni '90 non tutte le pellicole di questo tipo erano riuscite, però ce le facevamo andare bene comunque. Forse c'era meno scelta, forse eravamo noi più giovani e sprovveduti, oppure semplicemente il livello medio era comunque più elevato, in ogni caso ricordo tanti film minori che spesso non raggiungevano neppure la sufficienza, per dirne uno, Bulletproof con Gary Busey (anche se era del 1988)...
    Buona settimana

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    1. Qui, Quo e QWERTY ;-) Si effetti si, sembrano tornati quei tempi in cui bisognava pescare, solo molto più comodi perché sembriamo oche all'ingrasso ingozzate da film propinati dai servizi di streaming. Cheers!

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    2. MI permetto di intervenire essendo fratelli in video ^_^
      Da vispo frequentatore di videoteche sin dagli anni Ottanta, concordo che di filmacci fetenti ce n'era a bizzeffe, ma erano tutti accomunati dalla voglia di intrattenere, spesso con trovate di grana grossa (tipo il solito super-soldato che ammazza tutti da solo), con recitazione spesso sotto zero e vari altri difetti.
      Oggi abbiamo secchiate di film che non hanno alcuna voglia di intrattenere, non hanno alcuna trovata, non hanno alcuna recitazione - perché gli attori palesemente non volevano farli - non hanno niente di niente di niente. Questo è triste, il non provarci nemmeno, limitandosi ad un fetente compitino che non arriva neanche al 4, figuriamoci al 6 della sufficienza.
      Ad avercene di Gary Busey, ma dirò di più: grandi eroi come Frank Zagarino o David Bradley, la cui recitazione era scolpita nel legno che costituiva le loro facce, avrebbero dato da insegnare a Q, Keaton e Jackson in questi filmettini. Dopo 90 minuti di Zagarino avevi riso così tanto alla faccia sua che ti faceva male la pancia, dopo Q, Keaton e Jackson che rimangono immobili per 100 minuti hai solo tanto sonno :-P

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    3. Mamma, fratello Lucius, cosa mi hai tirato fuori, Zagarino che ricordo in tanti film ma soprattutto in Cyborg - il guerriero d'acciaio e Bradley, che succedette a Michael Dudikoff in guerriero americano, senza contare una pletora di altri film, che poi l'ho anche rivisto in The Strain, la serie, ma sai che non l'avevo riconosciuto, eppure dicevo che l'avevo già visto da qualche parte!!
      Aggiungo alla tua giustissima osservazione un'altra prospettiva, che non so se è corretta oppure no, però può essere una giustificazione al fatto che i film di allora fossero girati con passione e interpretati con il massimo "sforzo", forse perché si trattava di attori che volevano emergere o comunque distinguersi, ritagliandosi un piccolo spazio in mezzo a quelli di altra caratura. Mentre i "divi" moderni, essendo già attori riconosciuti e rinomati, non hanno alcun interesse a fare qualcosa più del semplice compitino, se non per prendersi la marchetta, di qui la svogliatezza e il poco entusiasmo...

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    4. In effetti se Busey, Zagarino, Bradley e gli altri avessero recitato come gli attori di serie A dell'epoca non sarebbero sopravvissuti, invece si ricordano proprio per le loro esagerazioni, per le loro "firme" e cavalli di battaglia. In fondo in fondo anche Sam Jackson ad inizio carriera recitava con un pennarello più grosso di quanto farà negli ultimi vent'anni, che ormai va avanti col pilota automatico.
      Tra Netflix e Prime Video stanno tirando fuori film senza trama, senza voglia, senza niente, io spero di cuore sia un periodo difficile e che passi, perché è davvero brutto.
      P.S.
      Bradley era scomparso negli anni Novanta senza lasciare tracce, non si sapeva niente di lui, era come se fosse un androide uscito fuori dal nulla e tornato nel nulla. Invece mi dici che è finito in "The Strain"? Inquietantissimo! Mi riprometto sempre di recensire la sua versione Z di "Basic Instinct", un capolavoro! :-D

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    5. Lo spero anche io, ma se prima per un attimo abbiamo accarezzato l'idea (brevemente) che cinema e streaming avesse di diverso solo il canale per usufruire del film, ora il divario è netto, il cinema barcolla e lo streaming è una stampella ben poco stabile. Cheers!

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  7. Carabara, lancio qui una idea per il team di M.O.D.O.K. che hai recensito e so ti legge con attenzione per un altro show in stop motion da fare uscire con la seconda stagione di Loki in un secondo match di ritorno: Peppo Pig è un maiale mutante dal potenziale non ancora espresso innamorato cotto senza speranza della sua padrona Gennna Quantum che ora ha una fattoria, ma in passato era il miglior killer della Hydra. Anni prima ha piallato su commissione un mistico computer vivente di origine aliena che per scopi suoi ha catalizzato la nascita della Mano. I ninja hanno buona memoria, scovano GQ e la azzerano. Peppo non la prende bene, evolve in un sec in un Razorback antropomorfo ( combo, se vuoi, del Razorback di Mantlo/Buscema e di Hulk 2099, ma meno rassicurante ) che insegue la Mano fino alla loro base italiana, guidato forse anche dal residuo psichico dello scomparso sensei della Mano di origine extraterrestre, cosa che lo fa oscillare come in una danza tra stati ipnagogici sempre + folli. Penso onestamente che Ultimo Tango a Zagarino potrebbe essere lo show che porta la Marvel a ovest del Joker di Phoenix. E' la volta che ci scappa una menzione speciale a Venezia...ciao ciao

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    1. Mammasaura quanta bellezza tutta insieme? Io spero davvero che la squadra dietro a C.A.P.O.C.C.I.O.N.E. si attivi e ci regali tutto questo ;-) Cheers

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  8. Un'altra John Wicka?!?! Ma li sfornano un tot al chilo sti film? Comunque l'ennesimo film fatto col copia&incolla con la protagonista implacabile non potrei proprio reggerlo. Troppi in troppo poco tempo! Passo volentieri la mano nonostante questo sia "il meno peggio" del mazzo. Grazie lo stesso, ma no.

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    1. Ormai mi sono preso a cuore la missione di scovarli tutti, ma mi sono anche già rotto le balle, quindi spero sia anche l'ultimo ;-) Cheers

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  9. Robert Patrick e Michael Keaton insieme? Proprio un recupero del recupero, entrambi hanno avuto il loro rilancio in questi ultimi anni, Patrick in particolare ha sempre vivacchiato parecchio nell'ambito delle serie Tv, però sembra ormai abbonato a ruoli o da motocliclista (Sons of Anarchy) o da agente speciale in disarmo. ;)

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    1. Non ci siamo fatti mancare davvero niente, anche Keaton i ruoli così non li lascia più indietro ormai, sono quelli con cui ha vivacchiato per anni prima del suo recente ritorno. Cheers

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  10. In effetti, per essere quello che ha firmato CR(00)7 la sua carriera non è decollata come avrebbe dovuto...

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    1. Misteriosa la sua carriera, forse aver toppato un film di super calzamaglie quando erano in rampa di lancia gli ha tarpato le ali. Cheers!

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  11. Robert Patrick... Fa un po' tristezza vederlo in robe così, poi però la tristezza passa ricordando le sue belle posizioni politiche così in evidenza sul suo Twitter!

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    1. Non ho idea di quale suo il suo orientamento politico ma posso immaginarlo. Cheers

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