mercoledì 25 agosto 2021

Free Guy - Eroe per gioco (2021): salvate il PNG Ryan (Reynolds)

Tutto possiamo dire, ma non che il cinema non stia cercando di appropriarsi del linguaggio tipico dei videogiochi, secondo me ci era già riuscito egregiamente con “Ralph Spaccatutto” (2012) e il suo brillante seguito, ma soprattutto con Ready Player One. Ma sapete come sono laggiù ad Hollywood no? Appena trovano un filone nuovo decidono di spolparlo.

Quindi sotto con “Free Guy” - come al solito appesantito da un inutile sottotitolo italiano - sceneggiato da Matt Lieberman e Zak Penn che non a caso era proprio quello che ha aiutato Ernest Cline ad adattare il suo romanzo per il cinema, prima di affidarlo a Steven Spielberg. Per “Free Guy” dietro alla macchina da presa, nessun regista con gli occhiali tondi ma una vecchia lenza come Shawn Levy, uno che ha firmato parecchie commedie piuttosto quotate, anche se l’unico sui film che riesco a riguardare è proprio lo Spilberghiano “Real Steel” (2011).

Shawn Levy insieme al montatore e al direttore della fotografia del film (credo...)

Anche se tutti questi bei nomi passeranno in secondo piano di fronte al protagonista, perché parliamoci chiaro, “Free Guy” si vende da solo piazzando sulla locandina Ryan Reynolds, in un altro ruolo da “Deadpool senza maschera”, che sono quelli che ormai caratterizzano tutta la sua carriera e ammettiamolo, anche quelli che gli riescono meglio. Mi concedete una piccola partentesi sui Ryan? Breve giuro.

Potrebbero quasi passare per fratelli visto quanto si somigliano, ma Ryan Reynolds ha trovato il modo di farsi pagare replicando sempre la stessa tipologia di personaggio, il mercenario chiacchierone di casa Marvel. Stessa cosa per Ryan Gosling, se non fosse che lui ha trovato il modo di farsi dare un assegno ogni volta che nei film sta immobile a fissare il vuoto, in maniera molto espressiva, nel suo essere del tutto non espressivo. Lo dico in maniera positiva, bravo lui anche a trovare ruoli in linea con il vecchio principio di Steve McQueen: «Non darmi una battuta, dammi un primo piano» (storia vera), fine della parentesi sui Ryan.

"Hai visto la parentesi che carina?", "Non male, ma ne avrei preferito una quadra".

Per tornare al canadese Ryan “Doppia R” Reynolds invece, potremmo dire che il suo motto pare essere: «Non darmi una battuta, dammi una battutaccia», infatti anche questa volta il principio è lo stesso, solo che il ragazzo di nome beh, Guy, che interpreta qui è una sorta di “trucido candido” a cui se scappa qualche battutaccia è solo perché non ne capisce il doppio senso, perché Guy è solo un PNG (Personaggio Non Giocante) in un videogioco popolarissimo chiamato Free City.

Ora ve lo dico subito, “Free Guy” è un filmettino scemino, simpatichino, stupidino e divertentino che vi intratterrà per 115 minuti, in base al vostro livello di sopportazione di un titolo che sembra tanti altri film mescolati insieme: i già citati “Ralph Spaccatutto” e Ready Player One, ma metteteci dentro anche un po’ di The LEGO Movie (ho seriamente pensato di vedere “Doppia R” iniziare a cantare «È meraviglioso!»), anche se la sensazione che ho è che “Free Guy” sia un Boss Level con più santi in paradiso, ennesima dimostrazione che Joe Carnahan ha le idee migliori, ma poi viene superato sempre a destra dalla storia e da colleghi più fortunati.

Buongiornissimo Caffè?

La storia è quella di Guy (Deadpool senza maschera, Ryan “Doppia R” Reynolds) che ogni giorno si sveglia, si prende un caffè, timbra il cartellino per il suo lavoro in banca e viene puntualmente rapinato da qualcuno dei giocatori in rete di “Free City”, il videogioco più caldo del pianeta con centinaia di utenti collegati ogni giorno. I giocatori sono facili da riconoscere, hanno gli occhiali da sole (per vedere punteggi e missioni) e sono vestiti come comparse di Mad Max, inoltre sono quelli che per raggiungere i loro obbiettivi, uccidono e fanno saltare per aria i PNG come Guy, esattamente come facevamo noi giocando a GTA con i passanti…

… Il fatto che io abbia citato GTA mi etichetta quasi come “vecchio di merda”, perché in teoria avrei dovuto dire Fortnite. Ma già i videogiochi non sono il mio campo, concedetemi almeno questa attenuante dài!

Sarà per questo che c'è sempre qualche blogger / Che mi investirebbe come a Frogger… (cit.)

Il solito tran tran sveglia-colazione-morte di Guy viene interrotto dal più classico dei “Un ragazzo incontra una ragazza”, che poi è come potremmo riassumere tutto questo film. La ragazza in questione è Milly (Jodie Comer che mi dicono recitasse in L’ascella di Skywalker ma non la ricordo, la conosceranno gli appassionati della serie Killing Eve) che fuori nel mondo reale, è una delle programmatrici originali di “Free City”, che vaga all’interno del gioco nei cazzutissimi panni di Molotov Girl per rispettare il canone moderno di Hollywood per cui i personaggi femminili devono avere le palle e i maschi bianchi eterosessuali attorno a loro debbano per forza essere degli idioti in camiciola ritrovare il codice sorgente originale nascosto nel gioco, quello che il viscido Antonie (un Taika Waititi che recita dodici metri sopra le righe, lasciatemi l’icona aperta su di lui che più avanti ci torniamo) ha rubato per rendere il gioco un successo mondiale e fare soldi a palate.

Lo stato dell'arte del cinema americano anno di grazia 2021, riassunto in una sola Gif (vi pare poco?)

Nel mondo reale, tra i programmatori originali del gioco fregati da Antonie, troviamo anche Keys interpretato da quello di Stranger Things Joe Keery, perché se non hai un che viene dal cast di “Strane Cose” non sei abbastanza alla moda presso i g-g-g-giovani oggi. Ovviamente il principio “Un ragazzo incontra una ragazza” vale dentro e fuori dal gioco, con il doppio incrocio di romanticismo, tutti cotti di Jodie Comer. Fermatemi quando vi sembra che la trama abbia tanto di già visto, anche se io non ho colpa, sono solo un BNG (Blogger Non Giocante).

La forza dell’aMMMore spingerà Guy fuori dai suoi tracciati da PNG, il mondo per lui cambierà completamente quando metterà le mani su un paio di occhiali da giocatore, in quello che io mi auguro almeno sia un omaggio a Essi Vivono di John Carpenter (voglio sperarci). Indossati gli occhiali alla John Nada, Guy diventerà un’anomalia nel gioco, un PNG in gradi di evolversi spinto dal desiderio di ritrovare Molotov Girl e aiutarla nella sua missione, per farlo però prima dovrà essere “skillato” continuando a “livellare” come un pazzo, il tutto prima della “release” di “Free City 2: Carnage” con cui Antonie vuole fare ancora più soldi, cancellano per sempre le prove del suo plagio.

Questa vale come citazione Carpenteriana, non accetto discussioni in merito.

Che cacchio sto dicendo? Non lo so nemmeno io, so solo che il film è pieno di termini in inglese presi di peso dal linguaggio dei videogiocatori o Players? Sto scivolando nelle sabbie mobili, o in una swamp? Arrrrgh! Mi rendo conto che non avrebbe avuto senso provare a tradurre in italiano un linguaggio che nasce così, mezzo e mezzo, però le mie orecchie hanno sanguinato copiosamente lo stesso, anche perché alcuni giochi di parole restano non tradotti, comprensibili certo, ma solo abbozzati, come il tormentone: «Togliti la Skin», «Ma come faccio a togliermi la pelle?» che di sicuro funzionava meglio in lingua originale, così come lo scontro finale tra il protagonista Guy (ragazzo) e un energumeno di nome Dude (tizio? Tale?). Insomma se mai Doppiaggi Italioti dovesse mettere le mani su questo adattamento, finirebbe per “Killarlo” che poi è un po’ come quando i miei colleghi mi chiedono di “Shiftare un meeting per un overlapping nel loro calendar”, di norma io risposto: «Se vuoi spostare una riunione per la concomitanza con un’altra va bene se me lo chiedi in italiano, altrimenti fottiti, anzi fuck you così capisci» (storia vera).

"Doppia R" nella parte di me, mentre guardo strano i miei colleghi e la loro buffa lingua.

“Free Guy” è un film tutto sommato divertente che mi ha intrattenuto il giusto, perché l’ho trovato un tutto sommato riuscito insieme di elementi già visti altrove, il secondo atto rallenta parecchio per portare in scena l’inevitabile storia d’amore tra i personaggi, ma in generale mi ha urticato il fatto che nel corso degli anni, ho letto commenti al vetriolo contro ottimi film come “Ralph Spaccatutto” (2012) e Ready Player One, quando sono sicuro che probabilmente un film derivativo come “Free Guy”, porterà a casa entusiasmi giocandosi il fattore “Doppia R” e una buona dose di paraculaggine nel finale. Senza rovinare la visione a nessuno, basta dire che con la sigla di “Ralph Supermaxieroe” che parte a caso e l’apparizione di un certo Capitano, sono sicuro che buona parte del pubblico si scioglierà.

Questo non vuol dire che “Free Guy” sia un pessimo film, tutt'altro, solo poco originale e anche indeciso nell'andamento, come se volesse mordere il freno sulle battutacce per non imbattere nel visto censura, anche se in certi momenti per il film sembra impossibile non farlo, infatti ho trovato del tutto inspiegabile (e anche abbastanza insopportabile) l’apparizione di Channing Tatum e il suo “calzino speciale”, un momento che rallenta inutilmente la trama per permettere a Tatone Tatum di fare il pirla in maniera piuttosto immotivata.

"Hai visto? Noi facciamo di tutto per avere Tatum e questo scemo della Bara Volante guarda cosa scrive!"

Per nostra fortuna, posso chiudere quell'icona lasciata aperta su Taika Waititi che mi è sembrato quello che ha saputo interpretare meglio l’atmosfera del film, Ryan Reynolds non lo conto nemmeno, lui è sempre Deadpool-senza-maschera. Il suo cattivo è un personaggio al limite della macchietta, il malvagio che crede solo ai numeri e ai soldi che può fare, uno che si atteggia e parla a mitraglietta per citazioni (lo sentiamo lanciarsi anche in una «Che cavolo stai dicendo Willis?» che per motivi anagrafici capiranno quelli che per età non giocano a Fortnite), talmente esagerato e tronfio del suo essere cattivo da risultate tutto sommato funzionante, finalmente abbiamo una nemesi con delle motivazioni, il che visto l’andazzo dei film moderni non è affatto poco.

Amatelo, odiatelo, ma Taika Waititi fa reparto da solo.

“Free Guy” funziona perché sa replicare al cinema dinamiche (e dialoghi) tipici del mondo dei videogiochi, quando si tratta di fare cinema gioca sul velluto di situazioni rodate e collaudate, quindi non mi stupisce che sia uno dei pochi film usciti in sala (e non sala più streaming, come è consuetudine ormai) che ha incassato quel tanto che basta da poter già annunciare un secondo capitolo, in cui Mr. Bravo Ragazzo, “camiciola Guy” che vince comportandosi come un boy scout, rovesciando al contrario il concetto di un vecchio pezzo dei Green Day (di quando Fortnite non esistava e forse nemmeno GTA), tornerà di sicuro per un’altra avventura cinematografica. In film studiato a tavolino ha raggiunto il suo obbiettivo e può passare al prossimo livello.

Insomma per una dose doppia, non tripla di Ryan Reynolds che "Ryan Reynoldeggia" mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo, se inoltre siete appassionati di videogiochi sicuramente lo apprezzerete molto, di mio continuo a pensare che lo sfortunato Boss Level fosse più nelle mie corde, ma forse perché non ho mai giocato a Fortnite.

44 commenti:

  1. Ho scelto deliberatamente di non andare a vederlo,in fondo il film di Spielberg era gia una summa generale dei film ad ambientazione videoulica d'avventura per tutti perfettamente riuscita! In parole povere potrei considerarlo il classico film guardabile ma di qui sostanzialmente non mi frega niente,un pochino la tua recensione conferma la mia impressione iniziale! Guy sembri un bravo ragazzo ma preferisco per ora concentrarmi su altri film!

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    1. Ammettiamolo "Ready Player One" aveva tutto per chiudere un'epoca, anche se parlare di videogiochi al cinema interessa molto Hollywood, per cercare di accalappiare i videogiocatori e i giovani, una porzione di pubblico che a loro interessa parecchio. Cheers!

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  2. RR è un nerd come noi ma con il fisico (e una moglie che sta sulla mia scala digitale).
    Non ricordo dove l'ho scritto ma ne ha fatta di strada da quando lo vidi in Blade III, sembrava il solito belloccio fisicato ma ha invece, come scrivi giustamente, incarnato una tipologia di ruolo che si sposa bene con i personaggi che interpreta e che nessun altro attore riesce a fare così bene, anche perché comunque ispira simpatia, forse l'eccezione è proprio il citato Frank Grillo in Boss Level.
    In ogni caso potrebbe essere il film giusto per portare mio figlio al cinema la prima volta...
    Buona giornata.

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    1. Ora che ci penso in "Blade III" faceva le prove generali per il suo ruolo da Deadpool-senza-maschera, il simpaticone tratto da fumetto, che avrebbe ripetuto nell'orrido "Lanterna Verde" e poi finalmente in "Deadpool", tutto possiamo dirgli ma non che non abbia trovato la sua strada da subito, ha anche un'alterazione fumettistica nel nome ;-) Cheers

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    2. Ma quindi tutte le sue commedie romantiche non sono rimaste impresse? :-P Povero Ryan, il problema è che ha un volto totalmente anonimo e occhi drasticamente sguarniti di ciglia, sembra quell'episodio di "Ghost in the Shell" in cui il volto del cattivo non veniva mai registrato dalle telecamere. Quando mi sono ripassato i suoi film su Prime Video ho scoperto un numero mai immaginato di commedie dove fa il simpatico prima che Deadpool lo autorizzasse a farlo! Ma solo quando si è fatto la barba stupida e ha messo in mostra i muscoli in Blade III si è notato, anche se erano solo le prove generali per interpretare Deadpool nel 2009, nelle Origini di Wolverine: ed era già tutto Deadpool, con tanto di bocca larga, dieci anni prima che lo rifacesse bene!
      Dall'audio-commento di Blade III Ryan era già Ryan, del suo girato è stato tagliato via tipo dieci ore di battutacce sconce e volgari: e meno male che i canadesi sono educati! :-D

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    3. Penso di conoscerle solo per il tuo post a tema ;-) Lo dico sempre che “Blade III” è il vero ruolo chiave di quella boccaccia di “Doppia R” ;-) Cheers

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  3. Questo devo ancora vederlo, ma concordo su Real Steel. Mi era piaciuto un sacco.

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    1. Finisco per rivederlo sempre con piacere, sarà per quel tocco Spielberghiano che di solito m'acchiappa ;-) Cheers

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    2. Pensa che io ci vedo anche Rocky e Over The Top in quel film

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    3. Li vedi perché ci sono ;-) Cheers

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  4. Film decisamente bello e l'ho trovato il migliore tra quelli che parlano di videogiochi rappresentandoli.
    Ralph spaccatutto (il primo, non il secondo) è un buon film, fatto più di citazioni e rimandi, comprensibili dalla vecchia guardia, ma fruibili dai bambini/ragazzino che dovrebbe essere il suo primo target.
    Ready Player One è un film di avventura, infarcito di cose da videogioco, ma nella sostanza solo la prima prova è resa credibile come evento videoludico: le successive, guardandole fuori dal contesto del film, viene domandarsi per quale motivo esistano e perché i giocatori dovrebbero affrontare quegli eventi, se non per proseguire nelle prove (però ne fa così venir meno la premessa: nascondere i pezzi del biglietto willywonkiano all'interno di eventi e cose esistenti nella realtà virtuale).

    Là dove Free Guy centra il punto è proprio il mondo che costruisce: una simulazione virtuale di tipo sand box in cui chi ha la consapevolezza (player perché umani e quindi alieni, oppure png evolutisi, destati da un evento o dall'uso degli occhiali) può fare quello che vuole.
    Sul lato videoludico i richiami a Fortnite sono più che altro estetici (l'arrivo con il paracadute ad esempio), mentre la città sandbox in cui avviare varie missioni a me ricorda più GTA Online (modalità online appunto di GTA 5, il terzo videogioco più venduto al mondo di sempre con un esorbitante 150 milioni di copie).
    Ma sul lato cinematografico il richiamo diretto per me è con il tredicesimo piano, bellissimo film della fine degli anni 90, in cui veniva programmata una simulazione cittadina abitata da ia senzienti.

    Nathan

    Ps: boss level, carino, ma non gli perdono la sciatteria di quei 10 minuti con scienziata e cattivone in cui la noia (mia) e la svogliatezza (loro) regnavano sovrani

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    1. “Ready Player One” ora che ho letto il romanzo posso dire che è ancora di più un gran film, perché ha saputo rendere cinematografiche prove che sulla carta, vedevano Parzival “spimpolare” su un videogioco, insomma qualcosa di un po’ statico da mostrare al cinema, quindi onore e gloria a Spielberg e ad Ernest cline per aver saputo adattare al meglio il suo stesso romanzo.

      Io invece a questo film non perdono la sciatteria di raccontare l’ennessimo “un ragazzo incontra una ragazza” di un film che mi sa di troppo pensato a tavolino, là dove “Boss Level” almeno aveva la volontà di raccontare qualcosa. Non metto in dubbio che questo film utilizzi meglio il linguaggio dei videogiochi, dove “Boss Level” era più un omaggio al retrogaming, ma ribadisco almeno quello era un film, non un “Best of” di momenti già visti altrove.

      Se poi ne facciamo una questione di mero gusto personale (quindi del tutto sindacabile) “Boss Level” mi ha divertito fino alla fine, durante la visione di “Free Guy” mi sono annoiato molto, ma ribadisco, puro gusto personale del tutto soggettivo. Cheers!

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    2. Non ho letto il romanzo di "Ready Player One", perché pensavo fosse la solita operazione furbetta che gioca con l'effetto madeleine: lo consiglieresti, considerando che mi è arrivato ieri il libro "Game, set, t-rex" intravisto in questi lidi e che mi sta sembrando molto carino?

      Free Guy invece mi è piaciuto proprio perché alla fine è la storia di "un ragazzo incontra una ragazza", mentre mi aspettavo che fosse qualcosa di diverso, più action e meno sentimentale, anziché un bilanciamento delle due cose.

      Nathan

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    3. 600 e qualcosa pagine, tritate in una settimana, altamente consigliato specialmente se ti è piaciuto anche il film. Ti dico che a ruota sono partito a leggere “Ready Player Two”, mi sono già mangiato 150 pagine anche di quello ;-) Cheers

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  5. Ryan R e Gosling si assomigliano anche per la grande espressività...

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    1. Hanno una differenza sostanziale, uno sorride ;-) Anche se in quella bomba sottovalutatissima di The Nice Guys Gosling era bravo e anche divertente ;-) Cheers

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    2. Anche solo per il finale che lascia alquanto basiti...

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    3. Un suggerimento per i ragazzi che stanno cercando di portare il Valiant Universe al cinema dopo il passo falso di Bloodshot: RR e Crowe nei panni di Archer & Armstrong. Partirei dal concept originale di BWS, sforbiciando tutto quanto è legato alla immortalità del secondo. Diciamo che è un mattocchio come il Robin Williams della Leggenda del re pescatore che incontra una combo di Forrest Gump e Bullseye. Pestano inavvertitamente i piedi ad una Spectre che sta lavorando ad anelli stilosi che trasmettano bio parametri ed altro di chi li indossa. Una cosa così. Non dovrebbe costare tanto, tra l'altro, e sarebbe un bel colpo per un film " indie" mettere a segno un punto di classe Joker. Mi pare di vedere già i titoli in blog di classe Carabara che recitano Nice Guys alla Terry Gilliam. Ciao ciao

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    4. A proposito di titoli da Bara volante, mi aspetto un 10 anelli per me possono bastare oppure, per restare in tema Gilliam, la leggenda degli anelli alla pescatora... 👋

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    5. "The Nice Guys" è bellissimo e troppo dimenticato, un giorno Shane Black verrà capito e quando succederà, riemergerà la rubrica della Bara a lui dedicata, che sta lì per ricordare a tutti che noi Bariste e Bariste, già lo sapevamo che Shane Black è un genio ;-) Cheers

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    6. La Valiant che vorrei, dove si firma? ;-) Per gli anelli invece, presto qui ne troverete più che in gioielleria. Cheers!

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  6. Un applauso per aver citato GTA invece di Fortnite.
    Provato, ma non e' roba per me.
    Al massimo Payday.
    Bof, se non altro sembra divertente.
    Reynolds fa sempre Deadpool, ormai.
    Persino quando doppiava Pikachu, mi sa.
    Ma la gente ormai da lui vuol sempre quello, quindi...
    Gli daro' un'occhiata.
    Carnahan come nuovo Maestro John, nel senso che pigliano le sue idee e le sfruttano meglio?
    Potrebbe essere.
    La scena degli occhiali mi auguro per davvero che citi il capolavoro di Carpenter, ma ho idea che peschi piuttosto dal "solito" film dei Wacho-cosi.

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    1. Anch'io ho pensato ad Essi Vivono (fin dal trailer) e credo che il furto sia stato proprio da quella fonte, come del resto non credo sia un caso il rimando a Il tredicesimo piano.
      Così come anche il nome della compagnia di Antwan, Soonami, penso sia una presa in giro della Konami, la quale è "colpevole" di aver abbandonato - con la sola eccezione di PES - l'ambiente videoludico (lasciando andare nel dimenticatoio, per non dire peggio, molte IP di spessore*) per dedicarsi al mondo dei pachinko.

      Nathan

      * IP nel dimenticatoio: su tutte Castlevania, che dopo una trilogia eccezionale sviluppata in occidente e con la consulenza di Kojima, e 4 stagioni di anime su netflix (molto bello!) non ha prodotto nulla di nuovo per seguire il traino... ma nemmeno una remastered della trilogia di Lords of Shadow... da gridare vendetta!
      IP nel cesso: Metal Gear Solid V, bello ma incompiuto a seguito della cacciata di Kojima; Metal Gear Survive uno scempio...

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  7. Aspettavo la tua recensione.

    Onestamente dal trailer pensavo qualcosa di meglio, non una versione da nerd de "Il mondo dei replicanti", e il finale alla teen movie se lo potevano anche risparmiare. Un altro film che non sento il bisogno di rivedere.

    Però questa cosa di pezzi vecchi di gioco che sono nascosti fisicamente nel gioco, come appunto in Ralph, mi lascia un po' basito. Cioè, chiedo a chi magari lo fa per lavoro: succede realmente?


    P.s. la citazione a Frogger mi ha fatto scendere una lacrima agli occhi, di quando avevo l'8088 a 4 colori. Poi il 286, 386, VGA, etc... scusate, ho un mouse di ferro nell'occhio.

    Cheers.

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    1. Sono qui per questo, spero che tu abbia gradito il post ;-) Cheers!

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  8. Ma solo io per tutta la visione del film ho pensato a the Truman show???

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    1. No non solo tu, ma questo film è così stupidone che non mi andava proprio di scomodare Peter Weir per così poco. Cheers

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    2. Ci avevo pensato, ma poi mi sono accorto che non riesco proprio a considerare RR il protagonista...

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    3. Da un certo punto in poi il film cerca di essere più corale, "The Truman show" aveva ben altro spessore e il protagonista era centrale fin dal titolo. Cheers

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  9. Pensa, la prima volta che ho sentito parlare di questo film eravamo in Fase 1, che tempi!
    Scherzi a parte, sono anni che cercano di far uscire questo prodotto che credo abbastanza costosetto, ma certo dalle tue parole il risultato non mi sembra entusiasmante. Mi sa che gli è venuto meglio il Bodyguard 2, girato molto più velocemente e uscito subito.

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    1. Almeno in quello ci sta Salma Hayek ;-) Anche se devo ancora vederlo.
      Pensa che sono riuscito a vedere “Boss Level” prima di capire che esistevano già notizie su “Free Guy”, a volta sto proprio fuori dal mondo ;-) Cheers!

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  10. Penso che l'unico motivo di interessa per me sia Jodie Comer versione mora con capelli corti.
    un pò poco...
    Ma invece una bella bara su killing Eve (stupidino quando vuoi, ma con una jodie scatenata), eh capo?eh?

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    1. Prima dovrei vedere almeno una puntata su "Killing Eve" per quello intanto ti rimando al link che ho messo del post Zinefilo ;-) Cheers

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  11. Ho sposato un nerd, quindi è nel mio contratto prematrimoniale che io prima o poi debba sorbirmi un film come questo, anche se non è che ne abbia tutta sta voglia... Aspetterò Channing Tatum con ansia.

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    1. Solo quello? Sposando un nerd ci sono molti pegni d'amore a cui sottostare, se sposi un nerd sposi tutto il suo mondo matto ;-) Cheers

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  12. Mi metti anche i Green Day che mi ricordano tanto i begli anni dell'adolescenza! Mi conquisti per forza così... Comunque grazie per l'ennesimo avvertimento su un altro film per cui molti stanno gridando al miracolo (tanto per cambiare) e per cui magari è meglio moderare le aspettative...

    O dovevo dirti grazie per lo heads up? :--P

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    1. No per carità va bene in italiano! ;-) Cheers

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  13. Il mio piano diabolico ha funzionato, ho abbassato le aspettative a livello zero, ho visto il film convinto che sarebbe stata la più immane vaccata del secolo, e così alla fine me lo sono gustato, perché ero così convinto che avrebbe fatto schifo che tutto quello che è venuto è stato un più ^_^
    La parte peggiore invece è stato il miglior doppiaggio del mondo, che ha dovuto fare un minestrone di stupidi termini inventati dai videogiocatori di YouTube (skillato, killare), di terminologia videoludica (skin, build), inglesismi a pioggia (wages diventa "royalties", intellectual property diventa "copyright") e assenza di traduzione (publisher invece di "editore", background invece di "sfondo"). Un mischione satanico da mal di testa, che distrugge i millemila giochi di parole della storia. (Good Guy, Right Guy, Shirt Guy, ecc.)
    Però la parata di citazioni finali è da applauso: avere alle spalle l'Impero del Male ti consente di attingere a ogni più incredibile marchio della storia del cinema, con tanto di tema sonoro originale ^_^

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    1. Ho bruciato l'entusiasmo sui titoli precedente come quelli a cui questo film si ispira, quindi non mi ha esaltato più di tanto, posso capire che tentare di tradurre il linguaggio (atroce) dei videogiocatori di YouTube sarebbe stato tempo perso, ma visto che erano già in ballo, non hanno provato nemmeno a tradurre tutto il resto, infatti a questo punto, sarebbe stato meglio vederlo in originale, almeno avrei sentito recitare gli attori e non i loro doppiatori. Siamo sicuro fosse così male quel periodo in cui le novità uscivano solo in streaming? A me non dispiaceva eh? Lo so è impopolare da dire ma devo essere onesto ;-) Cheers

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  14. a me è piaciuto tantissimo, è una mezza pagliacciata che non pretende di essere un film della madonna, e ho apprezzato questa sua onestà, oltretutto mi sono divertito parecchio

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    1. Devo essere l'unico che è riuscito ad annoiarsi allora ;-) Cheers

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