sabato 17 luglio 2021

Matana 5 di 6 (2021): Matana firma con una croce… la tua!

Quinto appuntamento con il nuovo fumetto Western di Leo Ortolani, ad un solo numero dalla fine è il momento dei flashback Leoniani, forse anche per quello l’ho trovato uno dei numeri più riusciti.

Si capisce che tira un’aria di Sergio Leone perché questo quinto numero comincia con il suono di un’armonica a bocca, ma si capisce anche che Ortolani è in forma perché a pagina uno, riesce a dissacrare anche quella.

Ora non vorrà più suonarla nessuno quell'armonica.

Nei numeri precedenti avevamo capito che la faida tra El Muerto e l’uomo senza nome che si chiama Speranza, era iniziata per via di una donna, non sapevamo il suo nome e nemmeno la sua taglia di reggiseno, ma Ortolani puntualmente ci aggiorna su entrambi. O entrambe? Vabbè ci siamo capiti!

Qui il Venerabile Leo punta in alto, si gioca addirittura l’omaggio alla scena madre di C’era una volta il West, con l’impiccagione e Isaia intento a cantare “Clementina”, con tanto di introduzione Sanremese che mi ha fatto scoppiare a ridere per quanto risulta spassosamente fuori contesto tra la polvere del West.

Impiccalo più in alto (cit.)

Mentre Ortolani sovrappone passato e presente, in una “Frase maschia” in particolare di Speranza, ci ho visto anche un po’ del finale di “Lo straniero senza nome” (1973), che nelle versione doppiata in italiano è un solido Western diretto ed interpretato da Eastwood, fortemente debitore del suo Maestro Sergio Leone, ma in originale ha una frase sibillina che lo rende quasi “metafisico” (concedetemi il termine).

Vale come citazione questa, oppure la vedo solo io?

In ogni caso Ortolani non dimentica l’azione, perché in una storia di vendette e ritorsioni, anche Don Alejandro trova la sua, con i devastanti colpi della mitragliatrice Gatling con cui Ortolani si diverte a disegnare un po’ di budella. Dopo tutti quei cavalli, mi pare anche il minimo!

Sventagliate di mitra!

Ed ora che il passato è stato chiarito e la posta in gioco netta, il duello finale può andare in scena, la “Splash page” finale con omaggione a Sergio Corbucci, fa terminare la lettura con il sorriso soddisfatto di chi è cresciuto a pane e spaghetti Western (soprattutto spaghetti) e apprezza questo genere di citazioni.

Tanto lo so che ve la state cantando.

La vera sfida ora, sarà scovare l’ultimo numero di “Matana” nelle edicole italiche e nella canicola di agosto, ci aggireremo come polverosi pistoleri in lungo e in largo per scovarlo!

6 commenti:

  1. Grandissimo numero anche questo, e come sempre troppo breve..almeno si ride già a partire da pagina uno, con quell'armonica :D Che poi Leo riesce a far ridere con una gag triviale sulle scoregge senza mai nominarle direttamente, è maestria! :D

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    1. Esatto, le battute sulla cacca sono uno dei suoi colpi in faretra ma qui si è superato. Gran numero davvero, era inevitabile il momento del flashback Leoniano, Ortolani si è giocato le sue carte al meglio ;-) Cheers

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  2. No, la vedo anch'io la citazione da Lo straniero.
    Come sai c'è un doppiaggio italiano posticcio che tira in ballo un presunto fratello, ma nella versione originale si capisce bene che Eastwood è il fantasma dello sceriffo Duncan. E' un fatto accertato.

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    1. Esatto, vedremo se Ortolani cavalcherà questa possibile sottotrama oppure se è solo una strizzata d'occhio molto ben fatta ;-) Cheers

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  3. Concordo, in questo numero è davvero in forma perfetta, stavo per diventare El Muerto dal ridere! 😂

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    1. Ho grandi aspettative per il finale, che ci sarà da divertirsi è poco ma sicuro ;-) Cheers

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