martedì 13 luglio 2021

Black Widow (2021): dalla Russia con metaforone

Annuntio vobis gaudio magno habemus Johansson! Che fatica vedere un film solita di una dei “Vendicatori originali” (cinematograficamente parlando), superata a destra anche dall'ultima arrivata di casa Marvel, messa in panchina da un virus da debellare come in una trama spionistica e finalmente in sala e in streaming, che è un po’ la nuova normalità della distribuzione dei film, in attesa della prossima per lo meno.

Ne è valsa la pena aspettare tutto questo tempo? In molti sono pronti a dirvi di no, da parte mia come sapete preferisco prendermi il mio tempo per riflettere, prima di bollare il lavoro di qualcuno come cacca totale o capolavorò. Anche perché “Black Widow” si porta dentro alcune delle cicatrici del film che sarebbe stato se la Marvel si fosse degnata di dare spazio al personaggio di Scarlett Johansson prima, ma anche qualche livido dell’uscita eternamente rimandata.

“Black Widow” sembra tre film in uno: uno sorprendentemente buono, uno abbastanza palloso e banale figlio dei compromessi e l’ultimo boh, la cornice che tiene insieme i pezzi, ma andiamo per gradi. Per puro caso, in questi giorni sto recuperando una serie televisiva di cui ho sentito parlare (poco), ma che ha un tema che mi interessa molto, infatti della missione sotto copertura in Ohio nel 1995 che fa da prologo al film solista della Vedova Nera, ci ho rivisto parecchio di “The Americans”.

Meglio tardi che mai Rossella, dopotutto domani è un altro giorno no?

Non ho idea chi abbia azzeccato questo spunto iniziale, perché il film è stato sceneggiato da Eric Pearson (quello di Godzilla vs Kong ma anche di parecchi altri titoli per la Marvel) ma è frutto di un soggetto di Jac Schaeffer e Ned Benson, anche perché parliamoci chiaro, quando si guarda un film Marvel, bisognerebbe dare per scontato che stiamo per assistere ad un lavoro fatto da un “studios”, differenza sostanziale ma spesso ignorata dal pubblico a cui interessa sempre più essere aggiornato sugli ultimi eventi della telenovelas, piuttosto che alla produzione. Tutti parlano di fotografia, pochi sanno cosa fa per davvero un direttore della fotografia e i più, sono interessati solo a quale nuovo Marvel-tizio comparirà o tornerà questa volta, motivo per cui nel grande “sistema” utilizzato dalla Marvel anche la regista è parte dell’equazione.

Confesso la mia ignoranza, non mi piace atteggiarmi come quei cinefili che dichiarano di aver visto TUTTO, anche quello che deve ancora uscire, non conosco nessuno dei film precedenti di Cate Shortland, immagino che una regista donna sia una scelta obbligata nella partita a scacchi contro la Distinta Concorrenza che si è giocata la carta Patty Jenkins (la vera guerra fredda del nostro tempo: Marvel vs DC!), però mi è sembrato strano che una regista che arriva da film indipendenti australiani, sia subito così pronta a dirigere scene d’azione lunghe, articolate e nella prima parte del film, anche incredibilmente ben fatte, non solo per la media dei film Marvel, che ultimamente sta precipitando, a breve parleremo della tragedia nota come “Loki” (a breve su queste Bare), considerate i avvisati.

Anche con il costume nuovo, continua a spararsi le pose.

L’inizio di “Black Widow” ci porta nelle atmosfere di “The Americans”, solo trasferite nei nuovi anni ’80 (i ’90) tornano a parlare del tema con cui gli american(s) ci ammorbano ormai con otto film su dieci della loro produzione: LA FAMIGLIA! Pur essendo un gruppo di spie sotto copertura degli stati uniti, impegnati a proteggere un prezioso floppy disk (1.4 Mb di memoria, lo ricordo ai più giovani), fino al momento in cui la copertura salta e quindi mamma Melina (Rachel Weisz) e papà Alexei (David Harbour) ben calati nel ruolo, sono pronti a tutto per riportare le due bambine Natasha Romanoff e Yelena Belova in un territorio amico come Cuba. Quando intendo tutto, intendo anche volare appesi all’ala di un biplano, anche se immagino che in una scena non mostrata, papà Alexei sia salito a bordo, a vederlo così con quella panza, David Harbour non mi pare proprio Tommaso Missile.

L’inizio di “Black Widow” è scontato nel suo sottolineare con il pennarellone a punta grossa il tema della famiglia, però funziona alla grande e incolla allo schermo. Inoltre vorrei sottolineare che la giovane Natasha è interpretata da Ever Anderson, figlia di Paul W. S. Anderson e soprattutto di Milla Jovovich di cui è una perfetta copia genetica, una lanciatissima Mini-me, che solleva la più ovvia delle domande: perché ai tempi non è stata scelta proprio Milla per il ruolo della Vedova Nera? Troppo alta? Avrebbe fatto sembrare un tappo Tony Stark? Non lo sapremo mai, cito Lucius dicendo che vorrei fare una visita alla ReKall per impiantarmi il ricordo di Milla la Vedova, oppure dobbiamo sperare nel tanto annunciato Multiverso?

(for)Ever young. Porta i saluti a mamma e papà.

“Black Widow”, come una campionessa di sci, ha parecchi paletti da schivare, uno dei quali la sua collocazione all’interno nel grande arazzo dei film della Marvel. L’eterno ritardo congenito di questo progetto, colloca questo film solista tra la fine di Captain America - Civil war e l’inizio di Avengers- Endgame, in cui il gancio più grosso è l’unica, ripeto, L’UNICA, scena dopo i titoli di coda, che di fatto serve più che altro ad introdurre la prossima serie solista su Occhio di Falco. Quindi per sua natura questo film è un oggettino abbastanza strano, non è la solita storia delle origini della Vedova Nera, più che altro un aggiornamento su una parte ancora non raccontata del suo passato (gli eventi di Budapest citati in “Endgame”) e poco altro. Con orrore ho già sentito qualcuno ribattezzare tutto questo "Midquel"... Nooooo! Basta con questi orrori anglofoni, basta!

Consoliamoci con una foto a caso di Rachele Birra di frumento.

Il primo atto di “Black Widow” è buono, dannatamente buono, così tanto che il resto del film (non alla stessa altezza) risulta un passo indietro se non proprio un’occasione persa, perché nella prima parte del film viene introdotta la strana famiglia-non-famiglia russa di Natasha: quattro attori due americani e due inglesi, che recitando l’accento più facile da imitare, quello russo (lo sa fare anche Yuri Boyka) che hanno scatenato la solita polemica inutile in rete (storia vera). Anche se a me francamente, sembra più strano che la Russia del 1995 sia rappresentata in questo film, influente quanto ai tempi della vecchia Unione Sovietica ma si sa, agli Yankee mancano i loro vecchi avversari, non per forza solo cinematografici.

Natasha passa le sue giornate sotto copertura a vedere e rivedere “Moonraker - Operazione spazio” (1979) film dello 007 di Roger Moore con almeno un punto di contatto con la trama di “Black Widow” (collegamento un po’ labile ma presente), quando ritrova la sua “sorellina”, la tostissima Yelena Belova le cui origini sono state completamente riviste nella versione cinematografica, il che è un peccato, anche se per nostra fortuna il personaggio è stata affidato alla bravissima Florence Pugh, una che non avrà il fisico per le scene d’azione, ma in qualche modo qui riesce sempre a portarle a casa. Tra la gag delle “pose” di Natasha e una certa dose di “cazzimma”, Fiorenza Carlino ci regala un personaggio in grado di bucare lo schermo.

La posa delle eroine e degli eroi della Bara Volante: due mani sul calcio e faccia incazzata.

Il confronto tra le due sorelline adottive, entrambe cresciute da tana delle tigri dalla stanza rossa funziona alla perfezione: da una parte abbiamo un ex assassina professionista diventate l’eroina delle bambine, dall’altra un’assassina e basta, giovane, brutale e incazzata. Entrambe dovranno fare squadra contro il temibile Dreykov (un Ray Winstone quasi irriconoscibile), a capo della stanza rossa e con il controllo di tutte le vedove nere dormienti nel mondo, agenti super allenate e controllate dal russo. Sapete qual è la sfiga grossa di “Black Widow”? Quella noiosa e dimenticabile schifezzetta di Red Sparrow, ha bruciato sul tempo la parte più interessante del film, ovvero l’educazione (Siberiana) delle due sorelle-non-sorelle, le violenze subite, l’addestramento che ha raddrizzato la loro spina dorsale, trasformandole in super assassine ma anche tutta la spiegazione, descritta con freddo e cinico distacco da Fiorenza Carlino, quando a papà Alexei spiega cosa è accaduto al suo utero, un momento “comico”, ma nemmeno poi tanto, che non avrei mai pensato di trovare in un film targato Disney.

"Finché non si ricordano che dobbiamo pensare ai bambini, tanto vale approfittarne"

Le due sorelle diverse, per età ed esperienza che combattono insieme per liberare le altre “Vedove” in giro per il mondo, c’è una serie tv nel primo atto di “Black Widow”, o per lo meno materiale per altri due o tre seguiti, poi però il secondo atto del film colpisce duro e richiede il suo tributo di sangue.

Tocca far recitare un po’ quella santa donna di Rachel Weisz ma anche David Harbour e se l’evasione della prigione è una super scena che prevede elicotteri, carcerati russi tatuati e colpi di RPG, che tiene alto il ritmo del film e funziona molto bene, quando la famigliola è di nuovo riunita, il secondo atto sprofonda nella noia e nel tedio più totale.

Adesso venite a dirmi che non era meglio il suo Hellboy (anche lui era "rosso")

David Harbour si carica sulle spalle (e sulla panza) il ruolo della linea comica, nella versione cinematografica il suo Red Guardian è un pallone gonfiato che campa di ricordi di glorie passate e a ben guardarle, nemmeno così gloriose e il film, s’impantana in eterne scene che rendono i 120 minuti (scena dopo i titoli di coda esclusa) della durata del film, almeno il doppio, se non il triplo come percezione della durata. Anche perché papà Alex che un attimo prima parla di pisciare sulle mani per evitare l’ipotermia e poi canta “American Pie” di Don McLean è tedioso almeno quanto la cover eterea di “Smells like teen spirit” dei Nirvana sui titoli di testa e mi spiace dirvelo, gli anni ’90 sono tornati di moda, la Marvel di sicuro li sta utilizzando per ambientare il passato remoto del suo universo cinematografico.

Il terzo ed ultimo atto di “Black Widow” è quello dove il film getta la maschera e si gioca la carta METAFORONE. Ci tengo a sottolinearlo, in un film giustamente femminile come questo, i personaggi maschili sono il mefistofelico cattivo di Ray Winstone, il “toyboy” di Natasha, una sorta di trovarobe che ha la stessa funzione delle Bond-Girl in qualunque 007 scelto a caso e Red Guardian, un padre non certo modello, avente funzione di linea comica del film, fine dei personaggi maschili. Questo vi turba? Personalmente no, perché in un film così mi aspetto che le donne siano assolute protagoniste, persino il minacciassimo Taskmaster è un cattivo “fermaposto”, ma su questo personaggio lasciatemi l’icona aperta, tra poco ci torneremo.

Vivono in una città tra le nuvole, il cattivo è mascherato e guidato da un imperatore malvagio. Disney gioca in casa.

Per liberare le vedove, le due sorelline devono utilizzare il solito “Mambo Jumbo”, nella fattispecie rappresentato da un gas di colore rossastro, so che molti hanno arricciato il naso per i tanti cambi di fronte dell’ultimo atto, personalmente in un film che aspira (anche minimamente) ad essere di spionaggio, che ci siano tradimenti e sotterfugi mi sembra il minimo, avrei preferito non vedere il cattivone fare il suo monologo in cui spiega tutto il piano, ancora ci toccano gli “spiegoni” dei cattivoni? Dopo Gli Incredibili? Bah! Quello che invece ho trovato davvero grossolano è proprio il metaforone: donne che liberano altre donne dal giogo di un uomo malvagio che le tiene in pugno? Ooookay, mi sta benissimo in un film così smaccatamente femminile, però beh, potevate essere un pochino più sottili nell’uso della metafora no?

Colpa mia forse, davanti ad una super assassina allenata, la mia mente e il mio cuoricino cinefilo vola verso Nikita, ma quel cinema lì, che poteva permettersi di mordere ormai non esiste più. “Black Widow” si gioca della gran distruzione finale, personaggi che svolazzano ma avvolge tutto nel pluriball in modo da essere più che sicuro che non ci sia nessun bordo tagliente, ed è qui che l’icona lasciata aperta su Taskmaster torna utile, la chiudo subito ma prima di avviso, in questo paragrafo: SPOILER!

Mentre ancora qualcuno si lamenta del Mandarino, vogliamo parlare dello spreco di Taskmaster?

L’assassino con il cappuccio e la faccia da teschio, quello in grado di mimare le mosse di tutti i suoi avversari, lo posso dire? Uno dei cattivi più tosti e cazzuti di tutti i fumetti Marvel, qui non solo perde parte del suo caratteristico teschio, ma diventa una funzione narrativa, necessaria a sbrigare (frettolosamente) la pratica del passato oscuro di Natasha Romanoff, trasformando uno dei cattivi più fighi mai visti in un fumetto, una sorta di Io sono Bender, prego inserire floppino interpretato da Olga Kurylenko, un’altra che per assurdo, per trascorsi cinematografici e nazionalità, avrebbe potuto essere anche lei una più che convincente Vedova Nera, ma è stata sacrificata, insieme al personaggio di Taskmaster, sull’altare del METAFORONE, fine del paragrafo con gli SPOILER!

Menzione speciale per Rossella Di Giovanni, che sarà pure stata la scelta meno ovvia per il ruolo, sarà anche quella che pazientemente, si è guadagnata un film solista per il suo personaggio, forse fuori tempo massimo, ma in tutti questi anni ha ricoperto il ruolo alla grande e qui di certo non è da meno, perché alla fine le scelte di Kevin Feige pagano dividenti nel corso del tempo.

Fletto i muscoli e sono nel vuoto (ciao Leo!)

Può non piacervi lo stile Marvel, sarà pur vero che è una multinazionale che non ha più bisogno di autori, da quando si è liberata di Joss Whedon con un calcio nel sedere, anche se è l'unico che ha saputo scrivere il personaggio di Natasha come si deve, bisogna dirlo. In questo “sistema” di fare film figlio di uno studio cinematografico, anche una regista australiana di film indipendenti, può funzionare in una roba tutta azione-azione-METAFORONE-azione-gag comica-azione che tutto mi sembra, tranne un film indipendente australiano. Eppure hanno ragione loro, perché alla fine non solo il film ha incassato (in questo periodo? Come sparare ai pesci in un barile), però i personaggi sono così curati che in qualche modo, i film Marvel trovano sempre il loro pubblico.

Le due "sorelline" nella parte di Cassidy, di fronte ad un altro film Yankee che parla di famiglia.

Pensate a quello che io (e non solo io, che comunque sono Mr. Nessuno. No, non è un personaggio della Marvel) considero il peggior film dell’MCU, ovvero Black Panther, quello è un film che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo contemporaneo, ai “fratelli” dall'altra parte dell’oceano è piaciuto un sacco.

Quindi io sono sicuro che questo “Black Widow” piacerà alle “sorelle” là fuori a cui si rivolge, certo, con enorme dose di METAFORONE, ma il film è tutto sommato solido, si può guardare senza dover recuperare altri dieci film Marvel precedenti (roba rara ormai) e quel primo atto così riuscito ha quasi fatto sperare anche uno come me, cresciuto guardando Nikita a ripetizione. Poi forse l’occasione è un po’ sprecata per il sottoscritto, ma non sono la tipologia di pubblico che la Marvel voleva conquistare con questo film, state sicuri che alle signore, signorine, bambine che a carnevale e ad Halloween vorranno il loro costume da “vedova” e in generale a tutte le Natasha Romanoff e Yelena Belova là fuori, questo film piacerà un sacco.

"Dici che parla di noi?", "In un modo un po' approssimativo ma si... uccidiamolo per ultimo"

La forza della Marvel è questa, tutti quelli che arricciano il naso quando sentono parlare di “inclusività” continuano a rifiutare l’ovvio: non solo il cinema (e il mondo) va in quella direzione, ma la Marvel lo faceva già nei suoi fumetti, prima che diventasse una “moda”, anche se di fatto è molto più di questo. Se non volete credere a me ricordate le parole di Stan “The Man” Lee, il cui cameo qui, manca, lo ammetto: «La Marvel è il mondo che vedete quando guardate fuori dalla finestra», in tutta onestà, molto meglio al netto dei difetti e dei tanti compiti da svolgere, come hanno gestito l’argomento dell’emancipazione femminile qui, piuttosto che in due film su Wonder Woman: Marvel 2. Distinta Concorrenza 0.

66 commenti:

  1. Il film è ben fatto, nulla da dire. La Scarlett ci crede fortissimo e si vede che non aspettava altro. La Pugh è brava, bella e (SPOILER? Boh...) sa che può essere una degnissima sostituta per la fase... A che numero siamo arrivati? 5? 6? Vabbè, diciamo 5... Dicevo, la Pugh sa che può essere la nuova Vedova Nera per la fase 5 della Marvel.

    Ma non c'è nulla che mi abbia esaltato o gasato. Tutto già visto, tutto già fatto. Gli Studios pianificano tutto a tavolino e ogni anno esce la nuova pellicola Marvel. Ben confezionata, perfetta e con le facce giuste. Ma dannati loro se provano ad uscire da quei cavolo di binari facendo qualcosa di un minimo originale o differente. E' l'ultima cavalcata per la Scarlett, non dico "Nikita" (bravo Capo!) ma dammi qualcosa di un pelo più maturo e cattivo. All'inizio ammetto che ci ho creduto. I bambini schiavi, le ossa rotte, la violenza,... E pure qualche goccia di sangue si è vista. Ma poi tutto ritorna piatto e prevedibile. Rassicurante. Anche questo incassera fastanstilioni di Dollari e hanno, al solito, ragione loro. Ma ci speravo.

    Concordo sulla parte centrale col fiato corto e dico che una sforbiciata di mezz'ora qua e là avrebbe giovato al ritmo non proprio omogeneo.

    Bel film? Si. Lo rivedresti? No.

    P.S.: LOKI?!?! Preferisco attendere perché sono clamorosamente indietro ma per ora non mi sta convincendo per nulla...

    P.P.S.: se non esci oggi la tua foto vestito da cosacco, quando ce la mostrerai?!?! ;-)

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    1. Anche secondo me potrebbe essere una buona “sostituta”, quello che penso è che la Marvel ora stia arruolando la seconda generazione di eroi, ottima idea perché gli attori non sono eterni. Ma come nei fumetti prima o poi il pubblico/lettori vorranno Iron Man e Cap, vediamo se azzecco questa previsione, anche se non sono mai stato bravo a farle ;-)

      A tratti il minutaggio percepito si aggira attorno a quello di una serie tv, in altri momento di un mattone russo senza sottotitoli, in ogni caso è un film che può essere visto senza doversi vedere per forza 85 film Marvel, il che è un bene visto che per molto pubblico stava diventando un limite. ”Loki” avrà un post sicuramente la prossima settimana, la foto del cosacco Cassidy ormai è leggenda :-D Cheers

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  2. L'Hellboy di David Harbour per me e ganzissimo,e per quanto riguarda Olga Kurylenko se cercate una guerriera cazzutissima rivolgetevi allora alla sua guerriera Pitta di "Centurion"! Tu guarda cosa hanno in vomune entrambi i punti da me menzionati,il mitico Neil Marshall,uno che di donne con gli attributi se ne intende parecchio!

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    1. Ho già visto quella versione di Hellboy tre o quattro volte, malgrado gli evidenti difetti, peccato che il vecchio Neil si sia sposato male, ma male male male. Cheers

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  3. Grazie Cassidy, ripasso a leggerti (non vedo l'ora) dopo averlo visto: voglio che finisca di deludermi Loki prima di farmi deludere dalla Vedova.

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    1. Non so come finirà "Loki", lo scopriremo domani, nel dubbio: Vedova nera batte Dio dell'inganno, per sovvertire la classifica a Loki serve un finale atomico, ma qualcosa di fenomenale. Ho molti dubbi in merito ;-) Cheers

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  4. Ecco, allora non sono il solo ad aver avuto tali impressioni sull'eccessiva verbosità di troppe scene. Ci ho visto anche molto metoo dentro, perché dai Ray Winston mi ha ricordato certi personaggi delle cronache che del gentil sesso se ne sono un tantino approfittati.

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    1. Non ho pensato al vecchio Harvey in persona, diciamo che incarna l’uomo nero degli incubi femministi, peccato per il secondo atto verbosissimo che ammazza proprio il ritmo. Cheers

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  5. Trovo davvero bizzarro questo utilizzo degli attori maschili in questo particolare momento storico! So che si parla di attori che interpretano un ruolo,ma io mi chiedo se non si sentano a disagio nel vedersi proporre principalmente ruoli volutamente negativi da carnefici,contrapposti a figure femminili vittime dei loro abusi che riusciranno a fargliela pagare cara! Si dice spesso che il cinema in un certo senso influenza il pensiero delle persone di questo mondo,allora mi domando,il pubblico sarà sufficentemente intelligente da separare la finzione dalla realtà,oppure associeranno noi maschietti a dei viscidi approfittatori in toto? Il punto e che non vedo equilibrio nei ruoli offerti,tutti e due i sessi secondo me hanno diritto di interpretare sia ruoli negativi che positivi,ma ha me senza tutto molto unilaterale! Inclusione un corno!

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    1. Come direbbe il Ratto di Ortolani: il problema potrebbe avere radici più profonde.
      Ti giro la domanda: non si sentivano a disagio le attrici quando venivano proposti ruoli da prostituta con il cuore d’oro, un esempio? La filmografia della povera Heather Graham.
      Per decenni si è ecceduto in una direzione, ora, come i peggiori direttori di gara, si procede con un fischio sbagliato a favore della “squadra” opposta per compensare l’errore precedente, risultato: due scelte sbagliate in fila.
      Tutto questa sensibilità per l’inclusività, arriva nel momento storico in cui le sceneggiature sono meno curate che mai, l’ho già scritto in altri post, i miei eroi sono donne con stress post traumatico che combattono alieni spinte dall’istinto materno, oppure cyborg dal futuro che tecnicamente non sono nemmeno umani. Sono convinto che un bel personaggio, scritto bene, recitato meglio, coinvolga chiunque. Quindi capisci che il problema potrebbe avere radici più profonde ;-) Cheers

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    2. Il punto è proprio questo Cassidy! Nel nome di un futuro migliore,in questo caso nei film,il concetto più corretto sarebbe di ammettere che in passato i casting erano quello che erano,ma il passato sarebbe meglio lasciarselo alle spalle! Io vedo molto rancore,agitato da donne molto arrabbiate,ma peggio ancora supportate dalle major per questioni puramente monetarie e non per reali motivi di principio! Se sono consapevoli di questo e fanno finta di non vedere,allora è come fare un patto col diavolo! Non si migliora il mondo distruggendo degli stereotipi offensivi per alcuni,sostituendoli con altri forse anche peggiori,preferisco un film coatto che almeno ha l'onestà di palesarsi per quello che è,senza fare paternalismi fuori luogo!

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    3. Si ma chi dovrebbe ammetterlo? Chi responsabile d’azienda farebbe ammenda per scelte fatta da altri? La vedo difficile. Piuttosto, restando in campo fumettistico, la Marvel ora vende benino le storie di Spider-Gwen (detta Ghost Spider), vende benissimo la nuova Miss Marvel, Kamala Khan giovane, mussulmana e del New Jersey, perché almeno negli Stati Uniti, tra fiere del fumetto e Cosplayer ora esiste un pubblico per i fumetti di super eroi che prima era quasi esclusivamente maschile.
      Miles Morales e Kamala Khan funzionano perché sono personaggi scritti bene, non perché sono uno Spider-Man nero e una super eroina mussulmana, il livore esiste dove qualcuno vuole mettercelo, quello spunta ovunque fuori luogo sempre, non ci vedo un grande disegno, al massimo ci vedo aziende che devono fare un utile quello sì, ma qui il discorso sarebbe molto più ampio e complesso. Cheers!

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    4. Sulla questione cinema non lo considero fare ammenda,semplicemente se alle major ponessero la domanda sulle scelte di casting fatte in passato,non ci dovrebbe essere nessuna vergogna nell'affermare che erano semplicemente scelte di mercato dovute al pubblico di riferimento dell'epoca,è un retaggio del passato e non lo si può cancellare,questo vuol dire che i vecchi film erano orrendi per questo? Assolutamente no! Il punto è che non capisco l'ossessione odierna di Hollywood di voler passare a tutti i costi come grandi promotori del progresso inclusivo nell'audio-visivo,quando alla fine con le dovute differenze del caso non è poi così diverso da prima,semplicemente si è allargato il pubblico di riferimento in alcuni generi cinematografici,in questo caso il cine-fumetto! La verità palese di fronte agli occhi di tutti,ma che nessuno ammette apertamente è che in questi film tutto e mercato,non è una questione di principio,mi piacerebbe pensare che major come la Disney credano ciecamente in quello che offrono al pubblico,ma su questo punto mi permetto di essere scettico! Basterebbe guardare ad esempio i film di James Cameron,si avverte tantissimo la differenza che c'è tra figure femminili forti create da chi ci crede davvero,rispetto ai prodotti precotti creati in serie di ora,le donne dei film del sommo canadese sono tostissime ma al tempo stesso non rinunciano affatto alla loro femminilità,o alle loro debolezze,non giocano a fare i maschi che menano più forte! Viviamo in un momento in qui è il pubblico dei socil a decidere le questioni creative di un film,guai ad andare contro il loro giudizio,il posto dedicato al ruolo di regista è diventato semplice tappezzeria,probabilmente in questi film in particolare lavorano di più il reparto marketing che il regista o la regista! E il marketing di oggi non dice realmente inclusività,dice girl-power fine a se stesso,e te lo dice uno che adora le dark lady doppiogiochiste del noir!

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    5. Per quanto riguarda i fumetti invece,sono perfettamente d'accordo con te Cassidy! L'industria del fumetto da questo punto di vista ha sempre avuto l'occhio più lungo rispetto al mondo del cinema,e di certo sono stati grandi promotori della diversità come appunto le varie incarnazioni cartacee dell'uomo ragno! Ricordo comunque un bel documentario sulla storia del fumetto,in qui c'era una punta di amarezza sul finale dovuto dal fatto che mentre l'industria cinematografica legata ai supereroi fosse ora più fiorente che mai,al contrario l'industria del fumetto ha avuto un crollo enorme delle vendite! Ammetto di non essere perfettamente aggiornato sulla questione,tu mi hai posto degli esempi di fumetti che vantano un buon numero di copie vendute che hai definito ben scritti e delineati,è argomento tuo e se mi dici queste cose ti credo senza nessun problema,io mi intendo più di cinema! Perdona la mia prolissità Cassidy e che mi fa piacere parlare di questi argomenti! Passo e chiudo!

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    6. Ci sono cose che non possono essere controllate, 1994, esce "True Lies" e viene tacciato di misoginia (storia vera). Quindi vedi che alla fine ogni periodo ha le sue "polemiche". Cheers

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    7. Perché tanti di quelli che amano, ma amano per davvero i personaggi della Marvel e della Distinta Concorrenza, non penserebbero mai di aprire un fumetto nemmeno per errore. Esiste una enorme, ma davvero sconfinata, porzione di pubblico che sa TUTTO della Marvel, ogni riferimento, ogni citazione, ogni strizzata d'occhio ad altri film e non ha mai letto un fumetto della Marvel, anzi, non ha proprio intenzione di farlo. Cheers!

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  6. Con la Pugh consiglio Lady Macbeth,li è veramente fantastica

    Mariya

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    1. Molto bello, Florence Pugh in amicizia Fiorenza, è una delle migliori attrici giovani in giro per Hollywood al momento. Cheers!

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    2. Per età se la batte con Anya Taylor Joy

      Mariya

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    3. Si, però credo che Florence Pugh abbia più personaggi, più di Anya Taylor-Joy che al momento ha la responsabilità di azzeccarne uno: la giovane Furiosa ;-) Cheers

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    4. Spiegheranno come ha fatto ad rimpicciolire e avvicinare gli occhi?

      Mariya

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    5. Quando George Miller avrà finito di girare il film la Taylor-Joy avrà i lineamenti di Charlize, padre tempo e zio Giorgino vincono su tutto ;-) Cheers

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  7. Ammetto che non mi attira per niente, come non mi attira ormai più nulla dell'universo cinematografico Marvel. Questa cosa che dovrei guardare un film (o una serie) per capire i successivi... ma anche basta.

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    1. Bisogna dire che questo film è quello con meno legami in assoluto ai precedenti, ma è un "problema" insito nei fumetti di super eroi da quando esistono, la Marvel ha solo replicato la struttura dei fumetti al cinema e ultimamente sul piccolo schermo. Cheers!

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  8. Il metaforone inclusivista e la Disney è contenta.

    Scherzi a parte: buon filmino d'azione e simpatica commedia sulla famiglia, con Fiorenza Carlino che ruba la scena alla Rossa e ruba definitivamente il mio cuore.

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    1. Aggiungerei sottilissima metafora, quasi sussurrata ;-) Sul serio, quella ragazza buca lo schermo. Cheers!

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  9. Mi sta bene che la parte tosta le abbiano le donne, tanto appunto sono solo film, il problema è quando a dirigerle sono sempre donne. Si perde quel non so che di cazzutaggine in favore di una coppa di panna montata con la fragolina sopra. Una cosa che noto anche nei romanzi: a parita di argomento, la differenza di scrittura tra maschile e femminile è abissale. Spero sia anche questa una moda passeggera.

    Tra l'altro, è un'impressione mia o la posa con le mani di Taskmaster prima di combattere omaggia Black Panther (e quindi il suo attore morto)? Un po' come in Batman 3 col tributo a Ledger mascherato da quello a Harvey Dent.

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    1. Da qualche parte nel mondo in questo momento, Kathryn Bigelow sta ridendo di gusto ;-)
      Assolutamente un caso, quella posa a braccia incrociate non è un omaggio ma parte della coreografia, non si vede perché la Gif si interrompe. Cheers

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    2. Ok, la maggior parte delle registe. ;)

      Non lo so, il film l'ho visto e quella cosa l'ha fatta 2 volte. A meno che non ci sia anche nel fumetto, secondo me l'intenzione c'era. Anche perché, appunto, chissà quante volte ci hanno rimesso mano.

      Cheers.

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    3. Non penso nemmeno avrebbe avuto senso nella storia un omaggio, quelli ci saranno tutti nel prossimo Black Panther. Cheers

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    4. In realtà Viene deto durante il film the taskmaster È in grado di imitare le pose E gli stili di combattimento di tutti gli Avengers.

      Infatti nel primo scontro imita perfettamente la posa di vedova nera

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    5. Le pose sono molto importanti in questo film ;-) Cheers

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    6. AHAHAHAHAHAHA si, però almeno Si capisce perché imita black panther 😂 è una specie di mokujin!

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    7. Alla scena in cui Vedova Junior mima la sorella che fa le pose mi sono detto "ma che c@#*o sto guardando?" Poi ci ho riflettuto: cacchio è vero!

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  10. Mi scusi,è previsto che si vedano degli attori russi nel vostro film sui russi? Non hanno badato a spese!

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    1. Un non-problema generato in rete di cui non si sentiva il bisogno, come molte delle "polemiche" nate in rete. L’accento russo è il più facile da recitare (anche se qui non a tutti riesce bene e il doppiaggio non aiuta di certo). Ribadisco, Anthony Hopkins ha mangiato carne umana per vincere un Oscar oppure ha recitato? ;-) Cheers

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    2. Infatti io me la rido prorpio per questo,ci scherzo spesso! Mi viene in mente l'ultimo film di Alex Proyas "Gods Of Egypt",diciamolo al di là dei suoi limiti,fù massacrato proprio per questioni di casting prima ancora che uscisse!

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    3. No per fortuna Anthony Hopkins non segue il "Metodo Stanislavskij" per immedesimarsi nel personaggio! Si può sempre proporre la cosa a Leonardo DiCaprio,che tanto dopo l'oscar per "Revenant" potrebbe anche garbargli! Gnam gnam!

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  11. Altro film fatto con lo stampino, per certi versi.
    Per carita', ho gradito il ritorno ad atmosfere piu' simili a "Winter Soldier", che nelle scene d'azione considero ancora insuperato.
    Per me quando hanno di mezzo super soldati, piuttosto che super veri e propri, il film ci guadagna.
    Proprio come nel secondo film di Cap, in certi punti sembra piu' di vedere un "Mission Impossible" o un "Bourne".
    E quindi si possono concedere anche qualcosa di piu', in termini di violenza.
    Ma ancora siamo lontani. Devono mangiarne ancora di spaghetti, prima di arrivare a quel fatidico balzo in avanti che auspico.
    Ma ci sono segni che dimostrano che ci stanno lavorando sopra, e questo mi rincuora.
    Spero solo che non facciano tre passi indietro per uno avanti.
    Poteva venire meglio? Sicuramente si'.
    Ma Scarlet e' sempre un gran bel vedere, e la coppia di sorelle funziona alla grande.
    Oh, il personaggio gliel'hanno cucito davvero addosso. Quasi quanto Hawkeye con Jeremy Renner.
    Non a caso sono i due che preferisco.
    Sara' perche' sono umani, in fondo?
    Mettiamo come attenuante il periodo piuttosto travagliato...
    Insomma, il film e' andato bene. Oltre le migliori aspettative, pare.
    Missione compiuta, dai. Ma mi aspetto il balzo di cui parlavo prima.
    Dovranno farlo, presto o tardi.
    L'alternativa e' avere trentamila film tutti uguali.
    Ne convengo che tra autori ed autrici esistano delle differenze: si tratta del modo in cui si vedono le cose.
    Ma molto conta il proprio bagaglio di esperienze.
    Proviamo a far girare il prossimo Black Widow alla Bygelow, e vediamo cosa ne viene fuori...

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    1. Mah, il montaggio di “Winter Soldier” era roba da galera.
      A me è mancato proprio l’elemento umano di Natasha e Clint che Joss Whedon era riuscito a sottolineare così bene, non credo proprio che alla Marvel interessi avere degli autori e puoi capire cosa può fregare alla Kathryn Bigelow di fare un film per la Marvel, ha riso in faccia alla proposta di Wonder Woman figuriamoci.
      Detto questo quale film dell’MCU non è fatto con lo stampino? La loro forza sta proprio in quello, citofonare Distinta Concorrenza per conferma. Cheers

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    2. Beh, quell'effetto da telecamera affetta da mal di mare alla lunga ha stancato, specie quando poi uno si accorge che lo hanno usato per non dover mostrare gli effetti dei colpi.
      Il passo successivo di cui parlavo e' proprio quello che sottolinei tu.
      E che spero non sia cpsi' improbabile, un giorno.
      I super in mano a veri autori.
      Altrimenti finira' con l'appiattirsi tutto e basta.
      Ma se e' vero che ai produttori non frega nulla...

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    3. Per quello il montaggio era da galera. Ho detto proprio il contrario, la Marvel non è più interessata ad avere degli autori. Cheers

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    4. Non farebbero mai girare un film Marvel alla Bigelow. Ve li immaginate quelli che uscirebbero DOPO?
      Nel bene e nel male, ai Marvel Studios vogliono mestieranti intercambiabili, con qualcuno gli va di culo (vedi James Gunn) per il resto si segue il progetto.
      Non si sono tenuti Edgar Wright: al netto dei successi e di quanto posso gradire i loro film, è brutta gente :-)

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    5. Appunto, James Gunn è uno che riesce ad essere autoriale anche con film così, ma anche quello che ha sceneggiato "Scooby-Doo", quindi diciamo che è nel suo territorio. Cheers

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  12. Anche secondo me hanno scelto la Johansson per l'altezza, non potevano prendere una più alta di RDJ o di Mark Ruffalo..e per fare la sorellina hanno trovato una ancora più bassa, la Pugh :D Taskmaster spacca alla grande, come ho scritto da me, secondo me lo tireranno sicuramente fuori di nuovo..

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    1. Sto leggendo la miniserie dedicata al personaggio, conferma che Taskmaster potrebbe mettere in difficoltà tutto l'universo Marvel da solo, mi auguro in un ripescaggio, in qualcosa di più riuscito o almeno utilizzato di più e meglio che qui ;-) Cheers

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  13. Questi film mi interessano davvero poco, sono anni e anni che non vedo niente di Marvel e DC, però grazie al tuo post ho scoperto la parola midquel (ora che ci penso, forse sarei stato meglio se non l'avessi fatto), e poi una bella citazione di Rat Man ti rallegra sempre la giornata! :--)

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    1. Con Rat-Man non si sbaglia mai, con i neologismi in inglese invece è sempre una tragedia ;-) Cheers

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  14. Ammazza,certo che le locandine dei film Marvel Studios sono davvero intercambiabili,se non fosse per i titoli rigorosamente non tradotti(motivo?)giuro che li confonderei facilmente! Fanno concorrenza alle copertine direct to-video dei film di Steven Seagal! Un bel faccione al centro con tante altre piccole faccine intorno! Però a pensarci bene è anche vero che adesso il compito di caricare il pubblico pagante spetta agli infiniti trailer da 3 minuti pubblicati in rete,le locandine non se le fila più nessuno,un vero peccato!

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    1. Hanno un formato unico, come i film di "Star Wars", come le serie di "Star Trek" e via dicendo. Cheers

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    2. Parliamone! Rimestiamo nel torbido di quella locandina orrida con una Scarlettona che non sembra nemmeno lei, tanto è fotoshoppata (che bestemmia) e mal-parruccata. Ma che è? Due anni d'attesa per questo film e vi buttate sulla locandina al risparmio?

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    3. Erano meglio quelle con solo lei che hanno girato negli ultimi due anni. Cheers

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  15. Ce l'ho in mente io il supereroe che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote a Taskmaster, Everyman il personaggio creato dall'uomo dei fumetti col potere di assorbire i poteri di qualunque fumetto egli tocchi!

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    1. «Il peggior episodio della serie» (cit.) ;-) Cheers

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  16. Domanda un pò fuori tema,ma a parte Spider-Man che appartiene alla SONY,e Hulk che è di proprietà della UNIVERSAL,I marvel studios hanno in pratica i diritti di sfruttamento di tutti gli altri supereroi? Mi sa che sono tantini allora,personaggi e saghe a non finire! Stavo pensando,ora che gli X-Men sono tornati a Kevin Feige e il suo team,introdurranno la saga di ONSLAUGHT?

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    1. Penso che prima ci concentreranno su "Secret war" e sul ritorno dei Fantastici Quattro, anche loro rientrati in scuderia dopo i disastri Sony. Cheers!

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  17. Ho letto solo l'introduzione perché sono curioso di vedere questo film, con cui ci stanno martellando gli zebedei da due anni: tornerò a leggerti dopo la visione ;-)
    Proprio una delle ultime video-interviste di Scott Adkins è stata alla "vera" Vedova Nera, la stunt-double di Scarlet che s'è sparata tutte le azioni marziali nei vari film, ed è dinamite pura: speriamo l'abbiano usata anche in questo.

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    1. Giusto appena appena direi, davvero la menano da due anni ormai ;-) Penso che fosse proprio lei, a proposito del nostro Scott, sarà in “John Wick 4” insieme a Marko Zaror, speriamo li sappiano anche utilizzare! Cheers

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  18. Visto ieri sera. Concordo che dopo l'evasione ogni minuto scorre come fossero tre, ma nonostante questo mi sono divertito a guardarlo. Certo come tutti i film Marvel c'è più cura nei personaggi che sulla storia che essi vivono, ma è il prezzo da pagare se vuoi essere visto dal quarantenne come pure dall'undicenne. Le scene d'azione sono molto ben coreografate, peccato che il corpo a corpo sia sempre tagliuzzato e spesso realizzato in CGI. Diciamo che in definitiva Red Sparrow + Universal Soldier = Black Widow, ma la formula giusta era Atomica bionda + Universal Soldier = Balck Widow

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    1. Anche secondo me, ma finché sarà in produzione un nuovo John Wick la Marvel non potrà contare in pieno sugli stuntmen giusti. Cheers!

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  19. ho letto da qualche parte che Taskmaster non aveva il bel teschione in faccia, diventando uno skeletor albino in pratica, perchè al mercato cinese (coff coff i loro padroni coff coff) non garbano affatto personaggi con il viso da teschio troppo realistico.. spaventa il pubblico... per questo ci siam beccati la versione moto-soft-air... Detto questo, film uscito troppo tardi e destinato a lasciare nulla di nulla. Peccato. Andava fatto subito dopo civil war.

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    1. Ma come? Sono fighissimi! L’unico personaggio a fumetto che ho (cercato di) creare, aveva la faccia da teschio (storia vera). Meglio così, poi non sarei piaciuto ai cinesi ;-) Cheers

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  20. Ma LOL! Più guardavo la giovane Natasha e più mi diceva qualcosa, e adesso so che è una Milla in miniatura! (gliel'avrà insegnata la mamma la mossa per disarmare i soldati?)
    La cosa migliore del film (perchè inaspettata) per me è il personaggio di Florence Pugh, ne esce sorprendentemente bene, funziona in ogni singola scena, perciò sarei ben felice di vederla come futura Vedova. Che lei fosse bravissima già lo sapevo, ma non me l'aspettavo così credibile in un ruolo action. Florenzia funziona alla grande, e ci mette tutta l'intensità del mondo.
    Quando attori/attrici CREDONO nel personaggio si vede lontano un miglio.

    Scarlett ormai è un tutt'uno col personaggio MA il film non è tanto su di lei quanto sulla FAMIGLIA, LA FAMIGLIA, LA FAMIIIIGGGHIA. Don Corleone di tutti i tempi unitevi, il cinema americano è tutto per voi!
    Però al netto degli sbadigli che mi partono automatici per 'sta solfa, le gag di questa famigliola disfunzionale funzionano, anche perchè c'è fior fior di attrici e attori a interpretarli, il che aiuta sempre.
    La scena della reunion a pranzo che a conti fatti è di un surreale-illogico-stonato-grottesco unico, riesce a risultare simpatica, ed è il momento in cui ti arrendi definitivamente e cedi per l'ennesima volta alle regole Marvel.

    Oh, poi non capisco cosa ci faccia Olga Kurylenko messa lì perchè... ha il nome "russofono"? Ha una battuta una in tutto il fottuto film!
    In Birdman c'era una battuta favolosa "hanno messo una tutina anche a lui?", a testimoniare il fatto che la Marvel è riuscita a far recitare quasi ogni attore di richiamo degli ultimi 20 anni nei suoi film.

    Il lato "femminista" non mi è sembrato minimamente invasivo, ma coerente a trama e personaggi, sensato, con la sola eccezione dello spiegone finale del supercattivo (lì si scade nell'eccesso, peccato). Per il resto, tutto scorre senza eccessi di becero "girl power" in salsa DC, perciò bene così.
    Bene ma non benissimo, perchè sì, il film soffre del suo ritardo, ma non di quello dovuto alla pandemia: questo DOVEVA uscire prima di Endgame (altro che quella smorfiosa di Captain Marvel), allora avrebbe avuto un senso e dato più dignità al finale di Natasha.
    A recuperare/rivedere l'MCU in futuro, andrà visto un minuto dopo Civil War.

    Rivedere finalmente il logo Marvel Studios e sentirne la musica in sala è stata una sensazione bella e strana. Mi ha messo subito in pace col mondo. Poi parliamone, dell'incipit fighissimo, con montaggio e reinterpretazione dei Nirvana.

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    1. Florence Pugh vince a mani basse, ma io vorrei sapere come passano il tempo a casa Anderson, ci sarebbe materiale per una serie televisiva, la piccola Ever secondo me è allenata più duramente che a tana delle tigri ;-)

      Scott Adkins sullo sfondo in CGI di “Doctor Strange”, quindi perché non la Kurylenko? Hanno i soldi, perché spendere poco per un caratterista? Spendi tanto per un nome grosso, anche se poi non lo usi chissene. Sulla questione “femminista” molto meglio dei disastri della Distinta Concorrenza, sicuro! Cheers

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  21. Visto ieri. Il film scorre senza problemi e ci sono degli easter egg anche carini (bellissima la scena con Moonraker che lei cita a memoria). Detto questo è un film di quelli che non rimangono nel senso che probabilmente non lo rivedrò mai a meno che non me lo rimandino in tv mentre sto mangiando. Di certo non me lo vado a recuperare. Sono invece rimasto stupito, e non posso credere sia una coincidenza perchè alla Disney nulla lo è, sul dialogo nell'elicottero sulla sterilizzazione. Hanno scelto una sorta di parentesi comica per dire certe cose? Può essere ma il fatto che vengano dette in un film Marvel con questo livello di particolari è più violento di qualsiasi braccio rotto o sangue che esce. E ripeto non credo sia un caso dato che se ci pensiamo la fase più toccante di endgame all'inizio la abbiamo con Paul Rudd, di certo non l'attore più serioso della filmografia, quando rivede la figlia. Quella scena, nella sua tenerezza, nel suo essere struggente e drammatica, rendeva, più di tante parole cosa era stata la devastazione di Thanos e come, in mezzo a una tragedia globale di quella portata si affrontasse un discorso difficile quale è il dolore di una perdita. Ecco, penso che la Marvel abbia deciso di fare qualche passetto in più in questo film in quanto a realismo mettendo dei livelli di crudeltà che manco il Bond di Craig crepuscolare ha mai raggiunto fino a questo punto. Non sarà John Wick che fa perdere ettolitri di sangue agli avversari, non sarà la Theron che mena a destra e a sinistra rompendo ossa, però è un pugno nello stomaco. Io al cinema sono rimasto impietrito perchè non me l'aspettavo. Poi cercano di farlo passare per siparietto comico per stemperare ma ciò che è detto, rimane. Pesante e definitivo anche se lo dici facendo lo scemo

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    1. Eh ma sono parchi a tema, sono film dove i personaggi non veicolano emozioni ;-)
      Scherzi a parte, una come Yelena Belova, è il tipo di persona che direbbe qualcosa che l’ha profondamente sconvolta, tenendo gli “scudi sollevati” usando il cinismo e la satira per dire quella cosa. Secondo me funziona alla perfezione nell’ottima del personaggio, proprio come il buon esempio che hai fatto su Paul Rudd. Cheers!

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