sabato 31 luglio 2021

Bad to the bone: Sutter Cane (il seme della follia)

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!

Nome: Sutter Cane
Ha “fatto brutto” in: Il seme della follia (1995)
Amiamo odiarlo perché:
Voi avete mai letto Sutter Cane? Allora sapete perché è uno dei più grandi cattivi cinematografici di sempre.

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Carpenter preme sul pedale di una minaccia incombente, mai mostrata, ma sempre presente (il Carpenteriano scontro tra visibile e invisibile che genera il terrore), chiuso nel manicomio Trent si sente al sicuro da quello che sta accadendo la fuori, in un dialogo chiave in auto, Styles sottolinea come i racconti horror siano basati sulla paura evocata. E se Sutter Cane avesse ragione? Soltanto i pazzi (o coloro che possono “vedere”) sarebbero i custodi della realtà, avete una matita? Mi serve un matita… Volevo disegnare una piccola croce qui.

"Ecco, solo qualche piccola croce qua e là...".

Partendo da un clichè tipico dell’horror (il cattivo che sacrifica se stesso in favore di LORO, le creature dell’aldilà), Carpenter rinfresca l’idea con il suo tocco: per il Maestro lo scrittore è il demiurgo che crea la realtà e come fatto passando lentamente, ma inesorabilmente da tematiche Kinghiane a situazioni Lovecraftiane, Carpenter passa progressivamente dalla letteratura al cinema… Guarda come mi è venuta bene questa croce che ho disegnato? Adesso ne faccio un'altra uguale qui vicino.

In fondo, la scrittura è anche alla base del cinema, dialogando in macchina sui lavori di Sutter Cane, minacciati da creature Kinghiane (l’anziano il bicicletta che non riesce mai a lasciare Hobb’s End “Perché l’inferno è ripetizione” cit.), Trent e Styles entrano a loro volta in un loop, passano dalla letteratura al cinema (i libri di Cane nei titoli di testa del film, che sulle rotative diventano immagini in movimento…), imboccando l’entrata per Hobb’s end, la luce alternata che trapela dalle aperture del ponte coperto che porta in città, somiglia ai bordi della pellicola che scorre nel proiettore, quasi un'anticipazione di quello che succederà e dei temi che il Maestro tratterà in “Cigarette Burns”, in un ideale, metacinematografico e quasi fisico passaggio da libro a film… Mi stanno venendo bene queste croci, adesso ne disegno una più grande, sì sì, più grande.

"Ti piace come ho arredato la mia stanza?".

Ma solo chi può vedere è destinato a conoscere (la profezia dell’agente agente di Cane, nel sogno di Trent “Io vedo”), Styles cede presto e anche se Carpenter ha sempre sfornato personaggi femminili forti e credibili, qui è assolutamente in linea con la tradizione Lovecraftiana, che vuole le donne bandite o comunque, come in questo caso, solo un supporto all’onnipotenza di Sutter Cane, ma no incredibile! Quante croci riesco a disegnare in così poco tempo, guarda che roba!

Hey vacci piano Sutter! Mi stropicci tutto il blog così!

Sutter Cane assorge a divinità, è il regista di tutto quello che accade ed è anche il creatore di John Trent, qui il confine tra Cane e Carpenter si assottiglia fino quasi a sparire, come le estremità della ragione, ormai logore, se HP Lovecraft grazie alla sua prosa, ha saputo descrivere un orrore indescrivibile che viene dall’oltre mondo, rendendo millimetrico il muro che separa la realtà dalla finzione, Sutter Cane/Carpenter quel muro lo distrugge, anzi, letteralmente lo strappa come se fosse una pagina di un libro lasciando uscire quello che contiene. L’enorme pagina strappata da cui Trent si affaccia è la porta dell’abisso dentro il quale LORO strisciano, pronti a raggiungere il nostro mondo, sfruttando il varco nella barriera della quarta dimensione… Croci, le croci mi tengono al sicuro, ma me ne servono di più, molte di più, sul braccio… Ne disegno una qui sul braccio, mi serve.

Prima che LORO vengano a prendervi, fate un salto sulla pagine del Faccialibro de Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter, che ospita questa mia rubrica tutta matta, anche loro apprezzano i riff di chitarra metallari di Giovanni.

Inoltre vi ricordo lo speciale dedicato al Maestro della Bara Volante!

14 commenti:

  1. Un film che amo tanto: bisogna essere Maestri per riuscire a divertire e spaventare allo stesso tempo. Grazie Cassidy, a Sutter Kane penso sempre con piacere (forse lui non ne sarebbe contento se lo sapesse).

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    1. Siamo tutti "fedeli lettori" di Sutter Cane, anche senza saperlo o volerlo, quindi penso invece che gli farebbe piacere ;-) Cheers

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  2. Ad avercene di cattivi come Sutter Cane! Sia al cinema che in libreria :-P

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    1. Talmente grande e malvagio che la pagina o il grande schermo, non poteva contenerlo ;-) Cheers

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  3. Un cattivo davvero coi fiocchi. E memorabile.
    Prochnow e' davvero strepitoso.
    Inutile dire a chi si riferisce il Maestro John, con questo personaggio.
    Basta vedere le iniziali.
    Anche se Re Stephen esiste, e al confronto di Cane non e' che un buon secondo!
    Cosa accadrebbe se l'iperuranio a cui attinge un autore esistesse veramente? E se per giunta fosse senziente e dotato di vita propria, e usasse l'autore stesso come tramite, come portale per giungere da noi?
    E se si tratta di mostri e creature orrende, beh...allora sono guai.
    Guai grossi.
    Un film veramente allucinante. Carpenter qui e' davvero senza pieta'.
    E non offre alcuna speranza.
    Cosa si puo' fare contro un male cosi' spaventoso e onnipotente? Solo stare alla larga e fuggire a gambe levate.
    Sempre che sia ancora possibile farlo...
    Qui il Maestro John affronta i temi lovecraftiani a lui cari, ma fornisce anche una lucida analisi sulla paura e i suoi meccanismi.
    Non c'e' via d'uscita.
    Chi non ha letto il libro (e presumo siano in parecchi che non leggono, oggigiorno)...vedra' il film.
    Anche se il libro e' mille volte meglio, visto che si parla di King.
    Non importa. Il risultato lo si ottiene comunque.
    Tutti soggiogati.
    E se non puoi sconfiggerli...forse non ti resta che diventare come loro.

    "Qual'e' il tuo colore preferito? Il blu?"
    "BLU!!"
    "AAAARRGGGHHH!!"

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    1. Che bello, ogni giorno passato a parlare di John Carpenter è un giorno ben speso! ;-) Cheers

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  4. Sutter Cane... Solo il nome fa paura...! Devo ammettere che il film l'ho visto un paio di volte su Italia1 e mi è sempre piaciuto, nonostante Sam Neill faccia di tutto per risultare irritante nel suo ostinato e anche un pò ottuso raziocinio, da burocrate azzimato, tanto che l'ho sempre considerato l'anti Fox Mulder e in questo si percepisce tutta la sua bravura, anche se ho visto da poco Jurassic Park e l'etichetta di miglior attore dei '90 ha vacillato un pò, almeno per quanto mi riguarda. In ogni caso ne ho approfittato per leggere il bel post che hai dedicato al film e devo ammettere che molte citazioni mi erano sfuggite. Inoltre aggiungo che anche il videogioco Alan Wake, dove guardacaso il protagonista è uno scrittore, è stato influenzato da questo film... 👋

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    1. Sam Neill doveva interpretare il prototipo del personaggio Lovecraftiano, logico, pragmatico che finisce per perdere il senno, direi che ha centrato in pieno l'obbiettivo ;-) Cheers

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  5. Cinematograficamente parlando,un film che in parte ha anticipato le tematiche del film di Carpenter,che ho rivisto da poco, e "I,Madman" dell'ungherese Tibor Takacs,Sutter Cane e un mito,ma devo dire che anche lo sfigurato dottor Kessler e davvero allucinante! Molto strano che non sia diventato un personaggio di culto,per me lo e! Entrambi parlano di scrittori folli le qui reciproche creazioni gli parlavano,non sono finzione ma realta! Bellissimo questo concetto!

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    1. "Sola... in quella casa" è fighissimo, peccato poi Tibor si sia perso nei meandri del cinema Z, posti che fanno più paura di Hobb's End ;-) Cheers

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  6. Eeeh lo so,e diventato uno dei registi di punta della famigerata "NU IMAGE",nonostante ciò però gli voglio un gran bene,poi è stato uno di quei talenti mai veramente riconosciuti dal botteghino! Il suo esordio "The Gate" era stato un successo discreto ma non enorme,il secondo stupefacente "I,Madman" invece è praticamente un filmone rimosso dalla memoria collettiva! Alla fine si è ritrovato come tanti altri nelle produzioni direct to-video,anche se lo ammetto i filmacci della "NU IMAGE" o della "UFO" sono talmente coatti è a basso costo,che in fondo mi diverto tra squaloni,serpenti ed insettoni giganti,ovviamente degli Z-movies scemissimi, ma ogni tanto finisco in qualche modo per rivedermeli! Diciamo che Takacs è uno dei più professionali all'interno di queste economicissime produzioni "Made in Bulgary"! Ho di recente recuperato il suo film "RATS" della NU IMAGE con persino nel cast Ron Perlman,non so Cassidy se lo hai visto ma le pantegane di quel film sono allucinanti in tutti i sensi,direi proprio materiale per il "ZINEFILO"!.

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    1. Ron Perlman ogni tanto anche lui cede al lato oscuro, “Rats” mi manca, quasi quasi lo recupero per farmi del male con gioia ;-) Cheers

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  7. Grandissimo Sutter Cane, fa paura per davvero! Ottimo pezzo il tuo a sottolinearne la natura così profonda!

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    1. Ti ringrazio, il film è speciale richiedeva un impegno speciale ;-) Cheers

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