lunedì 14 giugno 2021

Spiral - L'eredità di Saw (2021): sembra “Palle in canna” con le torture al posto delle risate

Vi avevo già raccontato del mio bizzarro rapporto con la saga di “Saw”, in occasione del (fallito) tentativo di rilancio della serie di ormai quattro anni fa. L’unico capitolo che mi piace sul serio è il capostipite, ma questo non ha influito minimamente su quella che nel corso del tempo (e dei seguiti) era diventata una tradizione: andare al cinema a vedere il nuovo “Saw” ad ogni nuovo ottobre che si presentava sul calendario.

Dopo essersi giocati (male) anche la temibile carta del reboot, alla Lionsgate avere ancora tutti quei diritti di sfruttamento sulla saga dell’assassino moralizzatore Jigsaw, evidentemente bruciava davvero troppo. Si ok, ma dopo aver raschiato il fondo del barile, strizzato il limone e utilizzato tutte le altre metafore possibili per descrivere la situazione, l’unica sarebbe sperare nel fatto che qualcuno, arrivasse a bussare alla porta della Lionsgate con una nuova idea. DRIIIIIN! Chi è? Sono Chris Rock ho un’idea per un nuovo film di “Saw”. Mi immagino i tipi della Lionsgate festeggiare in ufficio come in una scena di “The Wolf of Wall Street” (2013). Ma prima di proseguire un avviso: leggete pure tranquilli, il post non contiene rivelazioni (o Spoiler) sulle principali svolte o sul finale a sorpresa, giurin giurello!

Die hard with a vengeance Chris Rock.

Già, perché se mai avessi dovuto stilare una lista di nomi di improbabili appassionati della saga di “Saw”, penso che quello di Chris Rock non lo avrei nemmeno inserito, perché sarebbe stato davvero troppo assurdo. Invece la realtà spesso è più incredibile della finzione, Rock non solo aveva un’idea per un soggetto, ma si è ritrovato di colpo produttore esecutivo di questo rilancio, intitolato “Spiral - From the Book of Saw”, che riprende il simbolo di Jigsaw e si gioca la carta di un “copycat”, un imitatore del celebre assassino, il tutto in chiave poliziesco.

Non avrei potuto chiedere niente di meglio per il primo (quasi) “Saw” uscito fuori dal mese di ottobre, qualcosa non dico proprio in stile “Seven” (1995) o “Il collezionista d’ossa” (1999), però più o meno da quelle parti anche se… Chris Rock? No sul serio, con tutta la buona volontà, sono il primo ad ammirare i comici quando riescono ad uscire dalla loro zona di sicurezza, dimostrandosi attori completi, avrei potuto andare anche oltre la mia antipatia per l’umorismo urlato di Rock, ma purtroppo non è stato questo il caso.

"Chi ha detto che questa roba può farla solo Denzel o Morgan?"

“Spiral - L'eredità di Saw” è stato affidato alla regia di Darren Lynn Bousman, già dietro alla macchina da presa per “Saw II - La soluzione dell'enigma” (2005), “Saw III - L'enigma senza fine” (2006) e “Saw IV” (2007). Alla faccia della rottura con il passato necessaria in un tentativo di rilancio! Affidarsi ancora una volta ad uno che ormai quando legge la parola “Saw” sul copione, fa partire il pilota automatico, più che un segno di continuità mi pare una scelta pigra.

Se non altro il film si apre subito con il primo omicidio del nuovo misterioso assassino, che si firma con il simbolo della Spirale. Il primo cadavere è un poliziotto colpevole di aver con la sua testimonianza, mandato in galera degli innocenti, che viene appeso per la lingua sui binari di un treno in corsa. Tutto possiamo criticare a questo film, ma non di mantenere la tradizione delle trappole sempre più articolate e grondanti sangue, che sono da sempre uno dei marchi di fabbrica della saga.

Meglio essere di man battuto, che di lingua ferito. Si, ditelo a lui!

Ad indagare sull'assassino tocca al detective "Zeke" Banks interpretato da Chris Rock che entra in scena sotto copertura, impegnato a smontare pezzo per pezzo tutta la trama di “Forrest Gump” (1994). Insomma sarà anche sotto copertura ma questo mi sembra Chris Rock impegnato a Rockeggiare come suo solito. Banks è figlio del miglior poliziotto della storia del distretto, papà Marcus (Samuel L. Jackson), ma la sua fama non è certo all'altezza del padre, i colleghi non lo sopportano accusandolo di aver fatto la spia durante un’indagine a suo carico, insomma il solito poliziotto che lavora solo, con tutto il distretto contro, la cui unica variante è quella di avere un capo che gli urla contro sì, ma fatto a forma di Marisol Nichols.

"Non dovrei avere un capo che mi urla dietro?" , "Mai sentito parlarne di pari opportunità?"

Cosa succede ad un polizotto così di solito? Oltre a diventare l’oggetto delle missive dell’assassino (che arrivano sotto forma di pacchettini pieni di chiavette USB, nel 2021? Vabbè), ovviamente gli viene affidato un nuovo compagno suo opposto, giovane, quasi bianco, quasi italiano di origini e di nom William Schenk (Max Minghella), con cui indagare su “Spiral”, uno che si diverte ad ammazzare i poliziotti legati alla vecchia indagine su Banks. Non vi sfugga l’ironia di poliziotti rappresentati nei video inviati dall’assassino, con maschere da maiale, come da tradizione di tante canzoni Hip Hop.

Sulla carta non avrei potuto essere più felice di così, la saga di “Saw” allegramente contaminata dai canoni di un filone cinematografico altrettanto defunto, ma che ho sempre apprezzato, quello degli Strambi sbirri, peccato che a rappresentarli qui ci sia Chris Rock, uno che quando indossa un distintivo in un film, finisce per essere l’anello debole (e la parte più insopportabile) di Arma Letale 4. Insomma, bene ma non benissimo.

“Uh lecca lecca!”, “Di un po’ hai per caso un padre famoso?”, “Beh in effetti si”, “Capisco molte cose”

“Spiral” finisce per essere il bignami svogliato dei film sui poliziotti, in cui ogni tanto Darren Lynn Bousman infila una scena di tortura, ogni volta che un nuovo sbirro finisce nelle trappole dell’assassino. Ma in generale resta un film fiacco, diretto con il pilota automatico che prevede, una palette cromatica giallastra nel tentativo disperato di dare alla fotografia del film quel senso di marcio e decadente, che dovrebbe farci pensare a “Seven”, invece non fa altro che ricordarci che questo è l’ennesimo capitolo di “Saw”, quello che ricorderemo solo per la presenza di Chris Rock e non lo dico in senso positivo.

La prova dell’attore è a tratti imbarazzante, sono uno dei più grandi estimatore dei film con sbirri sull'orlo di una crisi di nervi, che si urlano in faccia uno con l’altro nei momenti di tensione, ma poi sono pronti a sfondare a spallate una porta per salvare il loro compare, però qui davvero sembra la sagra della pessima recitazione. Da uno come Sam Jackson te lo aspetti anche che tra un «Motherfucker!» e l’altro, reciti alzando il volume della radio, ma Chris Rock nei panni dello sbirro tosto, emotivamente coinvolto nel caso che sta seguendo è credibile come Bruce Willis nei panni dello psicologo per bambin… no, pessimo esempio. Insomma è fuori posto.

“Quando è troppo è troppo, non ne posso più di questi fottuti seguiti di Saw in questo fottutissimo seguito di Saw!” (quasi-cit.)

Quando Rock da di matto, prendendo a pugni il volante della sua auto, in un momento di sfogo personale, il massimo che ottiene è una crisi isterica alla Chris Rock, piuttosto che una maschia reazione da protagonista tosto messo alle strette ma pronto alla riscossa. Se a questo poi aggiungiamo una messa in scena sciatta e svogliata, il pasticcio è quasi completo.

Per esigenze di trama, ci sono dei lunghi flashback necessari a capire come mai l’assassino abbia preso di mira proprio Banks, in questi per farci capire che i personaggi sono più giovani, troviamo Samuel L. Jackson con i baffi (e fino qui tutto bene) e Chris Rock con… non riesco nemmeno a scriverlo, il berretto da baseball in testa girato al contrario. No sul serio? Il berretto al contrario sinonimo di gioventù? Ma davvero!?

"Va in camera tua!", "Quando sarò grande farò un film tutto mio!"

“Spiral - L'eredità di Saw” è costellato di così tanti momenti involontariamente comici da non crederci. Vogliamo parlare della cena consegnata a casa, nel sacchetto del ristorante italiano chiamato “Terroni”? Mi auguro in uno scherzo, perché se è stato fatto volontariamente, più che il nuovo film di “Saw”, sembra il nuovo “Scary Movie”.

Per dirvi della pigrizia generale, ma anche del piglio guascone con cui questo film è stato realizzato, l’unica rivelazione (se così possiamo chiamarla) sulla trama che mi sento di farvi è che “Zeke” Banks, il figlio di Samuel L. Jackson interpretato da Rock si chiama così perché il suo nome è il diminutivo di Ezekiel. Se questa informazione vi esalta o vi fa cadere a terra parti del corpo, dipenderà da voi, ma potrebbe andare di pari passo con il vostro livello di apprezzamento del film… fate la vostra scelta (quasi-cit.)

Si ma STAI CALMO!

Per non parlare del fatto che, se avete visto più di due film nella vostra vita, la scelta degli attori di fatto è un autogol sull’identità dell’assassino, anche se la trama tenta ogni mezzuccio possibile per mescolare le acque. Dopo nove film, ormai lo sappiamo che con Jigsaw (e i suoi imitatori) di mezzo, dobbiamo credere a tutto tranne che ai nostri occhi, ma la sensazione generale che ho avuto, complice anche la presenza nel cast di Samuel L. Jackson è stata quella di stare guardando una parodia di un film sugli sbirri, condito da qualche omicidio.

Sul serio, lungo i 93 minuti di questo film, mi è sembrato di stare guardando “Palle in canna” (1993) con le torture alla “Saw” al posto delle battute divertenti. Sono sicuro che a molti questo rilancio piacerà, perché il sangue non manca, la colonna sonora (anche se derivata in chiave Rap) è sempre la stessa ed è impossibile non considerarlo parte della saga a cui appartiene, ma ho seriamente creduto di veder comparire anche Emilio Estevez da un momento all'altro. Che per altro sarebbe stato un colpo di scena ben più efficace di quello che il film ha davvero deciso di giocarsi.

Una delle scene più drammatiche del film.

Insomma, se sentivate la mancanza di un altro film della saga di “Saw”, possiamo dire che la Lionsgate e Chris Rock vi hanno accontentati. Se desiderate vedere un bel film di “Saw”, riguardatevi quello del 2004, dove per altro recitava Danny “Brakko” Glover, ovvero la parte sana e giusta di Arma Letale, altro che Chris Rock!

“Cominciate anche voi ad essere un po’ troppo vecchi per queste stronzate”

30 commenti:

  1. La saga horror preferita di mia madre! Torture,ammazzamenti e serial killer,tanto basta per lei! Mio padre invece non sopporta la vista del sangue,i film quando mi capita di vederli in famiglia e un vero scontro tra titani per decidere cosa guardare,l'unica altra opzione e guardarli in piccoli gruppi separati! Oh quando si passa un po di tempo per stare con la famiglia tocca essere molto creativi,e la cosa non mi disturba affatto,anzi lo trovo parecchio divertente!

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    1. Cinque altissimo e complimenti alla progenitrice per i gusti smaccatamente horror ;-) Cheers

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  2. Con la saga di Saw mi sono fermato al settimo denominato capitolo finale in 3D,poi mi sono fermato! Mi ero anche completamente dimenticato che ne usciva un altro!

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    1. Quando meno te lo aspetti, "Saw" ritorna, anche in nuove forme. Cheers

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  3. Volpone di un James Wan,rimasto sempre tra i produttori della saga,nonostante mandassero a quel paese la sua idea del killer neutrale che colpiva indistintamente senza alcun pregiudizio,diventando poi la lista personale delle persone che avevano fatto un torto al futuro enigmista,che piu che un moralista era finito col diventare il killer rancoroso per eccellenza!

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    1. Pupazzo UAN ha studiato la storia del cinema horror, ha capito che per il portafoglio è un bene non farsi estromettere dalla saga creata, non arrivi a produrre tutto e il contrario di tutto se non hai in tasca i soldi sicuri (o abbastanza sicuri) di Jigsaw ;-) Cheers

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  4. Chris Rock? perche non metterci Jack Black,mi sarei divertito molto di piu,lui combatteva contro il diavolo a colpi di chitarra elettrica!

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    1. Giacomo Nero ha dedicato la sua vita ad alcool e droga ormai, un suo mignolo fa comunque più ridere di Chris Rock, almeno per il mio gusto comico. Cheers

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  5. Palle in canne era un film divertente, lo vidi al cinema e la scena di Bruce che viene preso a mitragliate perché hanno sbagliato indirizzo mi fa sempre ridere... Grazie per avermelo ricordato, quasi quasi me lo cerco.
    Chris Rock non lo vedo proprio da Arma Letale 4 e già lì mi faceva venire l'orticaria, avrei voluto che Jet Li lo usasse come sacco da boxe...
    Dei Saw ho visto i primi sette, onestamente il primo mi era piaciuto per un'idea un pò diversa dal solito, soprattutto per le trovate di come far male alle persone e alla fine anche i seguiti si guardavano per quel motivo, capire (e magari applicare ai colleghi) le nuove modalità di tortura.
    Un pò come i vari Final Destination...
    Mi sembra di capire che però dovrei vedere prima il reboot.
    Buona settimana.

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    1. Il reboot è quasi indistinguibile da qualunque dei seguiti, secondo me puoi buttarti direttamente su "Palle in canna" ;-) Cheers

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  6. Probabilmente una delle saghe più longeve e allo stesso tempo peggiori di sempre (unico film decente il primo ,remembro Michael "Benjamin Linus" Emerson nel cast)facevano pure i concorsi su MTV per trovare le urlatrici dei successivi periodi

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  7. Ero rimasto anch'io al 3D (usato da cani, tra l'altro).
    Sorvolando sul fatto che nemmeno sul titolo si sono sforzati, visto che mi ricorda tanto il sequel di "The Ring" (ma quello nipponico, pero'), almeno sulla carta le intenzioni erano buone.
    Peccato che tra il dire e il fare...
    Prima di tutto, mi sa tanto che hanno completamente sbagliato gli interpreti.
    Insomma, se ne poteva fare tranquillamente a meno.

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    1. Secondo me hanno provato a confondere anche gli appassionati di "The Ring" pur di staccare due biglietti in più ;-) Cheers

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  8. Per me il problema è che non ci sono più gli sbirri neri di una volta.
    Cioè, se ti trovavi di fronte la grinta di Danny Glover sapevi già cosa aspettarti, ma guardando la faccia di Chris Rock ... Insomma stiamo parlando di una significativa riduzione del diametro scrotale, accettabile al massimo in qualche commedia innocua come fotocopia della fotocopia della fotocopia di Eddie Murphy.

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    1. Era la linea comica (nemmeno così divertente) nel più rilassato degli "Arma Letale", serve aggiungere altro? ;-) Cheers

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  9. Ti credo quando dici che non ci sono spoiler ma mi fermo lo stesso nella lettura, che sono troppo curioso di gustarmi per bene questo strano film. Ho visto le interviste di Chris Rock per lanciarlo e davvero è un connubio stranissimo e fuori di testa: me lo voglio gustare per bene :-P
    Strano poi che ancora non abbiano fatto la versione "girl power" di Saw: a quando una donna che riprende il lavoro di Saw e fa fuori tutti i molestatori? Se non ora, quando? :-D

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    1. Non ti dirò nulla, sono curioso di sapere il tuo parere ;-) Penso ci fosse già stato un capitolo con la figlia/nipote/cugina di Jigsaw, non ricordo nemmeno quale a dire la verità. Quando bisognava raschiare il fondo del barile, questa saga era già pronta ;-) Cheers!

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  10. Il primo Saw mi era piaciuto ma ammetto di essermi persa tutti gli altri, reboot compreso. E ora non so come farei a vedere questo senza ridere, penserò sempre a Palle in Canna XD

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    1. Tanto vale guardarsi "Palle in canne" te lo posso assicurare, quello è ancora un bel film a differenza di questo ;-) Cheers

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  11. Mettiamola così: ho talmente un ottimo ricordo del Chris Rock che appariva nei film di Kevin Smith impreziosendoli con la sua follia che non ho voglia di rovinarmi quel ricordo.

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    1. Il tredicesimo apostolo nero di Dogma resta uno dei suoi pochi ruoli che ho apprezzato, anche perché è un contributo di qualche minuto e basta. Cheers!

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  12. Gli ultimi li ho visti con anni di ritardo quando ormai la fotta di SAW mi era passata da un bel po'. Se questo poi si aggira dalle parti dell'"involontariamente comico" allora passo avanti e lo recupererò tra qualche anno, come tradizione.

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    1. Ribadisco, un bel ripasso di gruppo di "Palle in canna" è tempo speso meglio ;-) Cheers

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  13. Il primo Saw ok, il secondo così così, dal terzo in poi uno scempio sempre maggiore in un crescendo che aveva per me dell'incredibile. Chris Rock, poi, non invoglia affatto...

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    1. Qualcosa, qualunque cosa, è mai migliorata aggiungendo Chris Rock? Ecco, appunto ;-) Cheers

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  14. Parte benino, poi diventa l'imbarazzante parodia di sé stesso.
    I protagonisti credo di averli sentiti abbaiare.

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    1. Una versione con veri cani attori (e non attori cani) per lo meno sarebbe stata più dignitosa. Cheers!

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