domenica 16 maggio 2021

Rock 'n' Blog: Strade di fuoco (1984)

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume ricordando di andare a salvare Diane Lane.

Trovate il video anche QUI
 
Titolo del pezzo: Tonight is what it means to be young 
Artista: Fire Inc.
Tratta dal film: Strade di fuoco (1984)
 
Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Cosa vi dico sempre dei primi minuti di un film? Bravi, ne determinano tutto l’andamento, quelli di “Streets of Fire” ci raccontano anche tutta la storia, una famosa cantante viene rapita dal palco su cui si sta esibendo, da una banda di motociclisti che se la portano via, nemmeno fossero gli Indiani di un vecchio western. Per salvarla l'ex fidanzato, un militare ancora cotto di lei torna in città, imbraccia il fucile e va a caccia di Indiani. Fine della trama.

Far notare che il rapimento di una donna che porta alla guerra tra fazioni, sia sottolineato fin dal nome del personaggio, Ellen Aim, che ricorda volutamente un’altra Elen(a)della mitologia, offre un gancio con l’Anabasi che stava dietro a “The Warriors”, ma è inutile far più di così e sollevare lo scudo per proteggersi dietro alla definizione di “Favola Rock & Roll”, la trama di “Strade di fuoco” è un pretesto per scatenare il film, una storiella che non reggerebbe se a dirigerla non ci fosse un gigante, la scena d’apertura della pellicola è la prova che Hill così deve essere considerato, un gigante.

A confronto di Diane Lane, Elena poteva essere solo una mitologica racchiona.

Partono le note sincopate di “Nowhere Fast” di Jim Steinman, eseguita dai Fire Inc. e Walter Hill parte con un montaggio che segue il ritmo, in cui ci mostra il mondo da favola Rock & Roll da lui creato e tutti i protagonisti della vicenda, a partire proprio dalla bella da salvare, una tigre sul palco che è stata doppiata per le canzoni, ma è fatta a forma di una Diane Lane allora diciottenne, bella, ma così bella che vorresti partire insieme a Tom Cody (Michael Paré) per andare a salvarla, perché parliamoci chiaro: Diane Lane è sempre stata una delle donne più sensuali mai viste al cinema, ma qui è una roba da morire, roba che persino Paride, Ettore, Agamennone, Achille e tutto il resto della banda avrebbero smesso immediatamente di calcolare quella racchiona di Elena.

[...]

Alla sua uscita “Strade di fuoco” spiazza tutti, esattamente com'è ancora in grado di fare oggi con gli spettatori che si avvicinano a lui per la prima volta, al botteghino porta a casa solo otto milioni di dollari e, per assurdo, l’unica canzone ad entrare per un po’ in classifica è anche l’unica che nel film si sente pochissimo, “I can dream about you” di Dan Hartman. Pare che guardando i primi risultati al botteghino, il produttore Joel Silver abbia fatto il verso alla canzone principale del film, dicendo: «Tonight is what it means to be dead» (storia vera).

Gualtiero una scena in metropolitana non la nega a nessuno.

Un'ingiustizia che il tempo ha solo in parte avuto modo di correggere, “Strade di fuoco” è un film di culto ancora troppo poco sconosciuto, una favola senza lieto fine che termina con un'esplosione nucleare, l’ultimo pezzo “Tonight is what it means to be young” è talmente grandioso da rendere lui da solo la vera dimensione di questo film, perché lo fa chiude alla grande, con un trionfo, quando, invece, questa favola termina in un modo che dice più di Walter Hill di mille parole.

Ellen Aim ha una carriera e una vita tutta sua, Tom Cody è un solitario di poche parole, avevano già provato a stare insieme senza che i loro stili di vita potessero davvero conciliarsi, dopo 93 minuti (durata perfetta per i film) lo scenario sembrerebbe cambiato, ma in un finale su cui potrebbe starci bene anche un pezzo famoso di Sting, con una scelta che ricorda molto “Casablanca” (1942), “Strade di fuoco” il musicarello romantico di Walter Hill finisce come un western, con un uomo che fa una scelta da uomo, giusta, ma difficile. Per un finale che riesce a scavarti dentro di più, che si svolge sulle note di una canzone del tutto fuori contesto, devo scomodare Brazil di Terry Gilliam, solo che Walter Hill se ne va sulle note di “Tonight is what it means to be young” che potrebbe intitolarsi anche “Stasera è ciò che significa essere uomini”, sicuramente “Strade di fuoco” è ciò che significa essere grande cinema, poco, ma sicuro.

“Dove vai? Su strade di fuoco?”, “No, ci sono già stato”

Vi ricordo lo speciale della Bara dedicato a Walter Hill.

14 commenti:

  1. Uno dei miei film preferiti, perfetto in ogni sua parte, anche musicalmente, mi sembra che la voce di Ellen Aim sia "prestata" da Bonnie Tyler, cantante di cui ho tutti i dischi... Ma soprattutto la fine, con I can dreamy about you e questa canzone, lo trovo fantastico, quando Cody prima di congedarsi saluta tutti, compreso Rick (mezzasega) Moranis, la musica si amalgama benissimo alle immagini, come un lungo videoclip, fino alla scena dove Cody parte con la bionda, non bella ma simpatica... Senza parlare di Willem Dafoe, cattivo da incorniciare. Buona domenica 👋

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    1. Le musiche sono supervisionate da Jim Steinman, che per altro ci ha lasciato da poco (a cui dedico questo RnB), genietto che ha lanciato la carriera di Bonnie Tyler e Meat Loaf, in realtà nel film Ellen Aim ha la voce della cantante dei Holly Sherwood, ma il pezzo di oggi è scritto proprio dal grande Jim Steinman, perfetto esempio del suo straripante talento. Al resto cosa vogliamo aggiungere, il film della vita di Walter Hill, quel finale alla "Casablanca" va inteso così, visto che McCoy era un personaggi scritto per Edward James Olmos, affidato poi a Amy Madigan senza cambiare nemmeno una riga di dialogo (storia vera). Cheers!

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  2. Michelino Paré mai più a questi livelli, Dafoe sì... e pure di più.
    Ho sempre pensato che questo film (come anche i Warriors) non fosse ambientato nel nostro universo, ma in uno alternativo leggermente differente.
    In rete se ne sono dette tante su questo film, quando su IMDB c'erano le discussioni, mi pare di ricordare che un tizio argomentò che era ambientato nello stesso mondo di "1997". Altri sostengono che sia solo il sogno di un adolescente degli anni 50 nerd e brufoloso.
    A proposito di "Total eclipse of the heart", ottimo l'utilizzo qui, per me superato solo dalla scena in "Romanzo criminale" quando Bufalo ruba la bara del Libanese.
    Un test mnemonico visto che sono anni che non lo vedo: si chiude forse con "I can dream about you"?

    Ti avvii a diventare uno dei miei postatori preferiti, anche perché spari a raffica: non sei un blogger, sei un Kalashnikov! :D

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    1. A-Kassidy 47 (morto che parla) ;-)
      Walter Hill voleva intitolate "I Guerrieri della notte" con un titolo che gli piaceva tanto "Strade di fuoco" prima di cambiare idea (storia vera). Penso che questo concluda la discussione, entrambi i film non hanno nessuna intenzione di risultare realistici, sono stilizzati e fumettistici come solo un appassionato di fumetti e Rock poteva immaginare, "Strade di fuoco" è il sogno Rock 'n' Roll di Walter Hill ;-) Cheers

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  3. Posso dirlo?
    Il film che insieme a "I Guerrieri della Notte" (ma ben piu' di lui!) ha di fatto generato i beat'em up.
    Tradotto in soldoni i picchiaduro a scorrimento che hanno affollato le sale giochi durante gli anni 80. E anche il mercato casalingo.
    Double Dragon, Final Fight (uno dei tere personaggi utilizzabili si chiamava Cody, per l'appunto. E hanno persino campionato la voce di Michael Pare' quando usa la sua mossa speciale!), Streets of Rage...
    Il canovaccio e' quello: banda di teppisti che tengono sotto scacco un'intera citta', bella rapita da salvare e cavaliere coraggioso che interviene pigliando tutti a mazzate (SOLDATO DI VENTURA. Cosi' l'hanno tradotto, se non ricordo male. Non mercenario).
    E si. Anche a me la cantante ricorda molto la mitica Bonnie Tyler (che voce, ragazzi...).
    Un'opera epocale. E ingiustamente finita nel dimenticatoio.
    Tra l'altro e' difficile, da recuperare!
    Devo avere ancora la cassetta registrata dalla TV, in qualche anfratto.
    Buona domenica!!

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    1. Come tutti i film di Walter Hill non hanno ancora avuto la rivalutazione che meritano e un'edizione su Raggio-Blu decente. nel post completo del film parlo anche dell'influenza di questo film sui picchiaduro a scorrimento ;-) Buona domenica anche a te! Cheers

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    2. Ora che ci penso mica l'ho letto...corro subito!!

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    3. Ancora una cosa...
      Ho finito giusto da poco di leggere "The Wanderers" di Richard Price (stupendo!), e non ho potuto fare a meno di pensare che in mano al nostro Walter verrebbe fuori un film della Madonna.
      In realta' pare che lo abbiano gia' fatto un film, su questo libro (mai visto), ma...decisamente lo trovo un progetto per il signor Hill.

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    4. Ricordo una rece all'uscita del film che diceva, da verificare, si fosse chiesto al Boss Bruce la sua Streets of fire ma avendo ricevuto un rifiuto si passò la mano a Jim Steinman, che compose i due brani clou del film, con il suo stile epico e pomposo.
      Mi prometto di rivederlo anche perché l'ho visto una sola volta alla sua uscita in sala...

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    5. Ti basterà cliccare sulla recensione completa e troverai tutta la storia del perché Bruce non è finito a curare la musica per questo film, anche se la sua "Streets of fire" era proprio quella che voleva Hill (storia vera). Cheers

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    6. Letto, più o meno era come ricordavo. Sei anche to born in the '60.
      Ps: Springsteen visto 17 volte, 1985 San Siro incluso.

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    7. Direi che lo sono nello spirito, l'ho visto cinque volte Bruce e se suonasse domani ci andrei, che voglia di concerti che ho non hai idea! Cheers

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  4. Grande musica, grande regista, e gran film, peccato solo per Michael Paré che recita come un riproduzione in cartone di sé stesso, ma è l'unica nota stonata del film, secondo me!

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    1. Secondo me qui era ancora giusto, poi è precipitato nella Z più nera ma il suo ruolo di 'nnammurato risoluto (con bretelle) secondo me è perfetto per la parte ;-) Cheers

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