domenica 23 maggio 2021

Matana 3 di 6 (2021): nel nome del padre, del figlio e di Matana... Amen!

Terzo appuntamento con il nuovo fumetto Western di Leo Ortolani, Matana arriva a metà del guado e in quanto parte centrale di una storia in sei parti, arriva anche l’episodio più statico.

Anche se devo ammettere che la gag sulle mucche iniziale mi ha fatto ghignare parecchio, mi è balzato agli occhi un dettaglio che era stato portato a galla da uno dei Baristi nei commenti al primo numero. A Leo Ortolani deve piacere un sacco "Una pallottola spuntata" (1988), perché è la seconda volta nel corso di questa serie a fumetti che replica quasi identica una gag presa da quel film. La scena in questione è quella dello scambio di soldi e della “memoria di ferro”, se non la ricordate, la trovate per intero QUI.

Anche il Venerabile ha dei maestri e si chiamano Zucker-Abrahams-Zucker.

Non si può certi biasimare Ortolani per la sua passione per i geniali ZAZ (Zucker-Abrahams-Zucker), quello che mi ha un po’ deluso forse è stato l’utilizzo di Don Alejando Gonzales y de la peluca (nome per altro brillante) ovvero l’esordio di Piccettino in versione Western.

Ho come l'impressione che non sia troppo contento di rivederti.

La gag del “malocchio” ricorda molto Mel Brooks (in ogni caso un complimento) ma più che altro la staticità della storia non permette ai personaggi di fare molto, certo è molto divertente vedere il tostissimo pistolero senza nome Speranza, costretto a prendere il tè come in una scena di “Alice nel Paese delle meraviglie”, però è davvero pochino per un numero evidentemente di passaggio, in vista degli sviluppi della trama.

Forse lo avrebbe preferito servito corretto con dell'alcool? Magari con due biscottini?

Menzione speciale alla scena del cavallo nella stalla, che per l’occasione Ortolani disegna in primo piano, in modo da evitare quelle dannate zampe, che come ci racconta in coda all'albo, lo hanno fatto disperare, chino sul tavolo da disegno per tutto il tempo.

Cavalli si, ma senza zampe, un po' più facili da disegnare.

L’albo termina davvero troppo presto, ma con la promessa che nel prossimo numero a cantare saranno le colt, perché se i nostri eroi non hanno ancora raggiunto il famigerato El Muerto, il temibile bandito ha raggiunto loro. Che sia l’occasione di vedere Leo Ortolani alle prese con una bella scena di assedio? Sarebbe fantastico, intanto aspettiamo il prossimo numero di “Matana” fissando l'edicola con lo sguardo alla Clint Eastwood.

8 commenti:

  1. Non ho letto Matana quindi azzardo un giudizio su quel che vedo.
    Per me il punto di forza di Ortolani, fin dai tempi di Rat-Man è sempre stata la parodia, qui però mi sembra che si stia un po' adagiando nel citazionismo, che non è la stessa cosa.
    Mi spiego: Leo è sempre stato bravissimo a prendere in giro situazioni "ufficialmente" serie (i fumetti, i telefilm di Spazio 1999, la vita di Ortolani, ecc.) e a far emergere il loro lato ridicolo... ma non puoi fare la parodia di una parodia. La scena della pallottola spuntata l'ho riconosciuta subito: è citazionismo carino ma sterile. Che senso ha prendere in giro Leslie Nielsen?
    Per me Ortolani non sarà mai fastidioso o peggio, palloso, ma qui si sta rilassando: la pagina col cavallo, sembra di leggere un vecchio numero del buon vecchio di Fava di Lesso di Caluri.

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    1. Per ora sospendo il giudizio fino alla fine, potrebbe essere il registro scelto da Ortolani per questa storia, anche se per Cinzia o BBedelia ha dimostrato di non avere solo il citazionismo tra le sue armi. Cheers

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  2. Ecco, ci risiamo.
    Non per fare l'uccello del malaugurio, ma fino ad ora mi era andata bene.
    Questo non l'ho trovato, almeno per adesso.
    Incrociamo le dita e...buona domenica!!

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    1. Stanno diminuendo il numero di copie prese dalle edicole? La caccia continua. Cheers

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  3. Anch'io ho pensato alla scena della Pallottola spuntata, però Leo ha trovato una variante veramente originale, oltre che da capottarsi ancora di più dal ridere :D Notare la faccia di Speranza mentre prende il tè con Don Alejandro, anche quella veramente impagabile! Beati chi si godranno Matana tutto in una botta in un volume unico :)

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    1. Noi ci struggiamo nell'attesa ma già così resta un'ottima lettura ;-) Cheers

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  4. Hai detto bene: è un numero di passaggio e si vede chiaramente. I riferimenti al cinema comico americano sono evidenti e devo dire che la componente ironica per fortuna è rimasta intatta. Non è stato interessante come i precedenti ma sono rimasto abbastanza soddisfatto

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    1. Totalmente d'accordo, non avrei saputo dirla meglio ;-) Cheers

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