mercoledì 19 maggio 2021

L'alba dei morti viventi (2004): quando non ci sarà più posto all'inferno, i remake cammineranno sulla terra

Credo che al momento, anno di grazia 2021, anno del bue secondo il calendario cinese, non ci sia un regista più complicato da trattare di Zack “Zacky” Snyder. Anzi sono sicuro che già solo per averlo amichevolmente etichettato con un soprannome, qualcuno in questo momento ha già messo mano al machete per colpirmi (a rallentatore).

Chi lo ama lo fa visceralmente, chi lo odia? Idem. Nel mezzo diverse sfumature ma in vista dell’uscita del suo nuovo film (quasi) zombie è il momento per questa Bara di svolazzare sul ghiaccio sottile, affrontando il suo esordio con un lungometraggio ovvero “L'alba dei morti viventi”.

Ora, non vorrei passare per il blogger alla moda che sfrutta le tendenze del momento, perché è GGGiovane (con i blue jeans). In realtà sono mesi, se non addirittura anni che minaccio di affrontare i film di Snyder, ma più passa il tempo, più la sua leggenda cresce e più mi trovo altro da fare, anche perché parliamoci chiaro, siamo di fronte ad un regista che pare potersi permettere tutto, uno che forse farà più storia che per le sue azioni che per i suoi film, ma prima di prendere il machete, andiamo per gradi, torniamo indietro nel tempo fino ai primi anni 2000.

Una gif animata di Zack Zacky, così a rallentatore da sembrare quasi ferma.

Ah! I primi anni 2000, Snake sul Nokia, ottanta gruppi Nu Metal e anche se ora sembra strano, ma i morti viventi al cinema sono passati (barcollando) anche attraverso periodi di scarsissima popolarità, come tutti gli anemici anni ’90, guarda caso il periodo di bassa marea artistica per il loro padre putativo, zio George “Amore” Romero. La musica è cambiata nel 2002, quando da quella vecchia isoletta umida nota come Inghilterra è arrivato 28 giorni dopo… FERMI! Lo so, quelli tecnicamente non erano morti viventi, ma nemmeno zombie (nella tradizione Haitiana del termine), erano persone infette più simili per certi versi a quelli di titoli come “Incubo sulla città contaminata” (1980) di Umberto Lenzi, ma le dinamiche di gruppo (un solo umano contro tanti “infetti”, come in un bar qualunque in piena zona gialla) erano una versione a passo veloce, se non proprio di corsa dei film di zombie che è facile identificare con zio George, quindi nel 2004 sfruttando questa nuova popolarità qualcuno (la Columbia Pictures) ha pensato bene di unire i puntiti e giocarsi la carta del remake del classico di Romero Dawn of the dead, da noi noto anche con il titolo di “Zombi”, tenendo conto del montaggio curato da Dario Argento.

Si può rifare un film di Romero? Certo che si può, ma si può arrivare anche solo a pensare di poterlo fare meglio? Senza parafrasare una frase famosa di un film di Oliver Stone diciamo che ognuno ha la sua risposta, ma siccome siete su questo blog a leggere tutte le parole che sto scrivendo (anche IPPOPOTAMO! L’avete letto, visto?) vi dirò il mio parere: NO. Chiudetevi la patta, partita finita.

Hippopotamus (of the dead)

Secondo voi chi potrebbe essere quel regista tanto matto da decidere di lanciarsi a corpo morto sulla granata rotolante volontariamente, decidendo di prendersi questo incarico? Un esordiente che arrivava dalle pubblicità, da un video intitolato “Michael Jordan’s Playground” che ho visto milioni di volte e da tanti videoclip. Zack Snyder, storia di un timido, uno che al suo esordio ha pensato bene di affrontare solo una pietra miliare del cinema. Cosa potrebbe mai fare uno così in carriera se questo è il suo esordio? Arrivare a fare un film di super eroi della durata di quattro ora, tutto in 4:3 e poi lamentarsi che non gli hanno fatto infilare anche una scena di tre minuti con Lanterna Verde?

Per fortuna “Dawn of the dead”, uscito in uno strambo Paese a forma di scarpa, finalmente con la traduzione corretta del titolo “L'alba dei morti viventi” (ennesimo furto del portafoglio dalla tasca di zio George) è un film che non ci prova nemmeno a giocare nello stesso campionato. Questo succede non tanto per la presenza di Zack Zacky storia di un timido, sono piuttosto sicuro che se fosse stato per lui, questo film sarebbe durato sei ore, sarebbe stato per metà in bianco e nero e gli zombie sarebbero stati più lenti di quelli di Romero, perché si sarebbero mossi tutti a rallentatore ma a tempo di musica, nemmeno fosse stato il video di “Thriller” (1983).

Voi la chiamate fine del mondo, io lo chiamo lunedì.

Per assurdo a vegliare su di noi ci ha pensato lo sceneggiatore, quello che quando si parla di “L'alba dei morti viventi” passa spesso in secondo piano, perché l’uragano Snyder tente ad attirare attenzioni (e polemiche). Mi riferisco a James Gunn, cresciuto alla Troma, capace di chinarsi alle esigenze della produzione in stile Natalino Balasso se necessario (nel giro di due anni ha scritto questo film ma anche “Scooby-Doo”), diventato poi celebre alla Marvel grazie ai Guardiani della Galassia. Uno che ha dimostrato nel corso del tempo di credere in quello che fa, uno dei pochi a “rispondere” a distanza alla famigerata presa di posizione di Scorsese sui cine-comics, ma anche uno con la testa sulle spalle. A suo modo.

Gunn alla fine è uno di noi, davanti al compito di rifare un classico di Romero ha semplicemente deciso: NO. Chiudetevi la patta, partita finita. Quindi l’unico modo per svolgere il compito era fare qualcosa di completamente diverso in stile Monty Python. Un’operazione che si potrebbe quasi definire post moderna se volessimo proprio passare per cinefili colti con la pipa e gli occhiali, però oh! Parliamo di un film di Gunn e Zack Zacky, non si corre certo questo rischio, gli unici a correre qui sono i morti viventi, quindi affrontiamo l’elefante zombie al centro della stanza.

Zio George perdonali, sono ragazzi un giorno capiranno.

Come qualunque altro film di Snyder, ma proprio qualunque, anche “L'alba dei morti viventi” è uno di quei titoli che basta pronunciarlo per vedere esplodere un focolaio di polemica: zombie veloci contro zombie lenti? Meglio Romero o Snyder? Le bionde o le more? No l’ultima no, però ci siamo capiti. Per il solito principio mutuato da Oliver Stone per cui ognuno ha il suo parere ma ora voi siete qui a leggere il mio (IPPOPOTAMO! Ah! L’ho fatto di nuovo, che simpa che sono!) affrontiamo la questione.

Mi pare sia stato Simon Pegg (esperto dell’argomento), forse citando lo stesso Romero a dire che la morte non è una bibita energetica. Trovo stupido che un corpo morto si metta a correre come Kevin Durant in campo aperto. Zack Snyder è orgoglioso dei suoi - anche se l’idea è di Gunn, ma questa è la storia della carriera di Snyder, spacciare per sue idee altrui - morti viventi che ti puntano e ti inseguono come se fossero squali bianchi con la bava alla bocca, ma l’idea è semplicemente scema, dinamica e coreografica quanto volete, tanto efficace visivamente da aver dato il via a titoli come Benvenuti a Zombieland, ma se sei morto, le tue giunture marciscono, i legamenti vanno in pezzi, i muscoli si staccano, altro che correre. Dopo gli 'anti viene il fiatone a fare le scale, dai siamo seri!

L’ultimo ad uscire dalla stanza paga il conto!

In questo senso gli unici ad aver affrontato la questione "Zombie veloci” o “Zombie lenti” in modo sensato, sono stati i più ironici di tutti: in Z-Nation i morti possono correre in base alla “freschezza” del cadavere, a pochi giorni dalla loro morte hanno ancora la possibilità di farlo, man mano che vagano sulla Terra in cerca di cibo, marciscono e si trasformano in zombie lenti. Una cura per l’argomento che “L'alba dei morti viventi” non ha, anzi al massimo ha solo generato confusione, insomma l’uragano Snyder in azione.

"Femminuccia o maschietto?", "Bah, zombie. Credo"

Devo essere onesto, ogni tanto mi capita di rivedere “L'alba dei morti viventi” e lo trovo un buon film di zombie, non ha NULLA a che spartire con il genio e la capacità di fare critica sociale del film di George A. Romero, nel senso che questo film Romero non lo vede nemmeno con il binocolo. Il centro commerciale dove si rifugiano i protagonisti perde completamente la sua funziona satirica, di fatto è solo un posto dove è facile barricarsi e poter disporre di viveri, sembra proprio di vedere James Gunn alzare le mani dal manubrio per rivolgere un saluto di ammirazione a Romero, fine delle trasmissioni.

Un (non tanto) allegra banda di gatti senza collare.

Anzi a dirla proprio tutta, il fatto che gli zombie di questo film corrano per buona parte del minutaggio è qualcosa di totalmente accessorio alla storia. Snyder fa correre i suoi morti nella prima e nell’ultima scena, per il resto del tempo è James Gunn ha tenere le briglie della storia, che di fatto è un normalissimo film di zombie, tutto basato su un cast di protagonisti tanto variegati da risultare perfetti per il loro ruolo. Lo dico fuori dai denti, meglio le dinamiche tra personaggi di questo film che un episodio a caso dei Camminamorti, altra serie che non esisterebbe senza il genio di Romero.

"È l'orgoglio che ti blocca il cervello, ma anche il piombo non aiuta" (quasi-cit.)

I personaggi rappresentano un’umanità variegata che va dall’infermiera Ana (Sarah Polley) fino allo sbirro tosto Ving Rhames, per altro esperto di remake Romeriani visto che avrebbe recitato anche in “Day of the Dead” (2008) di Steve Miner. Si spazia tra un signore di mezza età omosessuale fino ad una donna incinta, per arrivare allo stronzissimo buzzurro interpretato da Ty Burrell, oppure da una faccia nota come quella di Michael Kelly che fa sempre piacere ritrovare nei film.

Questa è fin troppo facile come battuta, non la faccio.

James Gunn trova il modo di farci almeno affezionare un minimo a questi personaggi, grazie a trovate piuttosto divertenti in cui il fatto che gli zombie di questo film possano correre, diventa un dettaglio del tutto secondario. Personalmente ricordo meglio il gioco degli imitatori, con il cecchino isolato pronto a sparare in testa a non morti che somigliano a Jay Leno oppure a Burt Reynolds, insomma tutto l’umorismo di cui Snyder non è capace che invece è farina del sacco di Giacomo Pistola.

Ah si? Tornerò come zombie e continuerò a scrivere, tiè!

Qual è il contributo di Zack Zacky alla causa? Il suo tocco Videoclip paro. Infatti le scene al rallentatore marchio di fabbrica del regista ci sono, ma non sono così abbondanti come da sua abitudine, diciamo che il nostro Snyder qui, era ancora legato ai suoi trascorsi di regista di video musicali, infatti la prima scena con l’infermiera in fuga dal bagno di casa risulta molto dinamica ed è un bel modo per raccontarci la distruzione di una società che va in pezzi, sulle note della bellissima “The Man Comes Around” di Johnny Cash. Posso dirlo? Sono le scene che a Snyder vengono meglio, quelle in cui ricorda a tutti che avrebbe potuto essere il più grande regista di videoclip del mondo, ma da grande voleva per forza essere un regista cinematografico a tutti i costi.

L’unica altra scena in cui i non morti di Snyder si fanno una corsetta è il finale, che accenna un po’ di “Found Footage” e poi si gioca “Down With The Sickness” dei Disturbed ricordandoci a tutti che questo è un film del 2004. Anche l’assedio al bus blindato come se fossimo in un episodio a caso dell’A-Team è una scena visivamente potente, nulla a che spartire con il Dead Reckoning Romeriano, anche se nel corso del film gli omaggi a Romero sono ovunque e come detto lassù, post-moderni quanto volete.

Come prendere il bus all'ora di punta, uguale.

Lo sceriffo intervistato in TV ha i baffoni di Tom Savini, mentre il predicatore che ha il compito di pronunciare l’epitaffio della razza umana («Quando non ci sarà più posto all'inferno... i morti cammineranno sulla terra») è interpretato da Ken Foree, giusto per chiudere il cerchio con il film di Romero. Il che se volete è abbastanza grottesco, zio George è riuscito a tornare dietro alla macchina da presa per un film di Zombie, quel capolavoro di La terra dei morti viventi, solo grazie al ritorno di fiamma (e di popolarità) generato da questo rifacimento (storia vera). Poi ditemi che Romero non è il regista che ha raccolto meno dividendi in vita, al netto del genio che ha sparso nel mondo.

Insomma, se riuscite a chiudere un occhio su quella fesseria dei non-morti che corrono, che tanto si vedono in due scene di numero, “L'alba dei morti viventi” resta un buon film di zombie, che ci conferma parecchie cosette. La prima sicuramente è l’ironia, l’intelligenza e il fatto che quel pistola di James Gunn è sicuramente uno di noi. L’altro dettaglio che emerge è che questo esordio sparge già tutti i semi dello Zack Snyder futuro: rallenti, momenti da videoclip più efficaci del film stesso e l’arroganza di chi crede di poter usare lo stesso stile per adattare tutti, Romero, Miller, Moore, non importa, tutto uguale. Nel tritacarne Snyder tutto viene frullato allo stesso modo, non so se valga cinque dollari ma se completo questa frase, quello che rischia di passare per un fighetto post-moderno poi sarei io quindi… IPPOPOTAMO!

... Grau Grau Grau (cit.)

Ora sono curioso di vedere cosa farà Zack Zacky con il suo prossimo lavoro, un film di zombie (più o meno), senza lo scudo di James Gunn e l’ombra di Romero. Non ho idea di come sarà il film, ma sono certo che scatenerà polemiche, vedremo se anche per questo nuovo lavoro verrà invocata una versione da quattro ore girata in 4:3, tanto ormai abbiamo capito che con Snyder di mezzo, può succedere davvero di tutto.

62 commenti:

  1. Se zio George lo si puo considerare un socialista,Zack sembra invece decisamente un populista! Il motivo della mia ipotesi e semplice,Romero diceva le cose come erano nei suoi film, anche se dolorose se era necessario per poter diffondere un messaggio.Poi abbiamo Zack,uno con la spocchia di fare meglio dei maestri per il semplice fatto di avere il supporto del popolo di internet suoi adepti,in effetti non si e fatto problemi a fare discorsoni di pancia contro la Warner per inferborare i nerd sbagliati di questo mondo,per poter fare uscire il suo film(one?).Tutti a dire no alle major,ma solo quando Snyder gli ha detto di farlo.Devo dire che se devo supportare un regista contro Hollywood,esistono esempi piu meritevoli,parecchio piu meritevoli,o forse e supportato dai leoni da tastiera solo perche 3/4 della sua filmografia e composta da cine-fumetti? Secondo me se cerchi di spiegare a Zack che gli zombi decomposti non possono correre,minimo ti definisce un(comunista)tuttologo che realizza film noiosi perche(non tratti dai fumetti) privi di fighettierri rallenty come piovessero,o perche privi di riferimenti nerd a casaccio per far fare le seghe mentali ai social,la nuova frontiera della critica specializzata(????)! Io non odio Zack e nemmeno lo amo,mi e indifferente tutto qui,se ha i suoi fan sono contento per lui,ma da qui a dire che realizza grande cinema c'e di mezzo l'oceano!

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    1. Non ho idea di cosa sarebbe potuto essere la carriera di Romero se avesse avuto un decimo del sostegno su cui può contare Snyder, ok sono epoche diverse ma hai detto bene, non ci sono dubbi su chi sia il regista “contro”. Cheers!

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  2. Remake che ho aprioristicamente rifiutato al momento in cui uscirono le prime notizie in rete. Poi, concedendogli un'opportunità al cinema, mi sono dovuto ricredere. Piaccia o no, il film di Snyder infatti, a mio avviso, crea il giusto mix tra omaggio al capolavoro di Romero (inarrivabile) e trovate originali. In particolare mi è piaciuto il finale, che ho interpretato come un omaggio a Zombi 2 di Lucio Fulci. In definitiva, avercene di ramake così, anche se il mio preferito rimane il rifacimento di Non aprite quella porta (ognuno ha i propri scheletri nell'armadio...)
    Boooooooooooy

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    1. Ha fatto bene signor Tall Man, io stesso ci ho messo il mio bel tempo per decidermi a portarlo su questa Bara. Anche secondo me funziona come film di zombie, grazie al lavoro dietro le quinte di Gunn, per il remake di “Non aprite quella porta” tempo permettendo (sempre troppo poco), ho delle cosette che bollono in questa Bara ;-) Cheers!

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    2. Perfetto! Non vedo l'ora. Mi permetto di suggerire umilmente di corredare l'eventuale articolo con un paio di diapositive di Jessica Biel...
      Boooooooooooy

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    3. Non potranno mancare, sono la parte migliore quella ;-) Cheers

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    4. Penso che abbiamo avuto questa reazione in tanti: rifiuto a priori, ma il film ci può stare. Semplicemente l'hanno voluto vendere col titolo di un film di Romero, anche se non c'ha praticamente niente a che fare. Quindi pura manovra commerciale farlo passare per remake.

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    5. Appunto, ma è sintomatico della direzione presa dal cinema americano negli ultimi anni, se il pubblico non ha un gancio con qualcosa che conosce (o ricorda, anche vagamente) il film non si produce. Cheers

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  3. Della filmografia di Zack Snyder,la cosa che più mi ha irritato è stata la gestione dei padri di SUPERMAN e BATMAN! Partiamo dal papà di Superman,nel tentativo di voler essere originale crea per lui una dipartita da lasciare a bocca aperta,e non per la meraviglia. Che il padre adottivo muoia per un attacco di cuore era un evento puramente simbolico,fondamentale nel percorso di formazione dell'uomo d'acciaio,perchè gli insegnava che c'erano cose che nemmeno Superman poteva impedire! E invece il buon Zack lo fa morire investito da un tornado(benvenuti in Kansas!),cosa che poteva essere tranquillamente evitata siccome Clark era li vicino,ed essendo velocissimo nessuno lo avrebbe visto mentre salvava il padre! Complimenti davvero,beccati un bel premio oscar per la miglior sceneggiatura!

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    1. Per me la scena del tornado resta uno dei momenti più cretini della storia del cinema, non so come possa trovare sostegno l’autore di tale fesseria. Poi Zacky Zack mi è simpatico, ma quella scena è anche peggio di «MARTHA!» che già è un’infamia ;-) Cheers

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  4. Ps:L'alba dei morti viventi è l'unico film di Snyder che tollero...
    Boooooooooooy

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    1. Si e penso che James Gunn lo abbia reso più tollerabile, sospendo il giudizio su "300" non ne ho ancora scritto di quel film, ma mi prenderò il mio bel tempo per farlo ;-) Cheers

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  5. Il meglio però Snyder la tirato fuoti nei titoli di testa di "Batman V Superman",con il padre di Bruce Wayne inquadrato che tringe il pugno di fronte al ladro armato di pistola contro la sua famiglia,e fin qui tutto bene,se non che poi accade l'incredibile idiozia! Vediamo il padre di Bruce che nonostante la pistola puntata a bruciapelo fà letteralmente uno scatto contro il ladro per attaccarlo,che ovviamente gli spara in un millisecondo! Ora io dico a te Zack Snyder,che diavolo aveva in mente Wayne senior con quel gesto infantilissimo,pensava per caso di essere Iron Man? Hai una pistola puntata contro di te e la tua famiglia,se ti rubano il portafoglio e una collana a te non cambierebbe niente perchè i soldi ti escono dal culo come piovessero,e nonostante ciò metti in pericolo tutti loro per voler fare il macho a tutti i costi?, Nei precedenti adattamenti di Batman nessuno regista si era mai neanche sognato una dipartita tanto ignorante per i coniugi Wayne! In pratica con quella scena Snyder è riuscito ad essere reazionario e populista al tempo stesso! Complimenti ancora Zack,secondo oscar di fila per la miglior sceneggiatura!

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    1. Vedi mi porti un altro ottimo esempio di come il cinema di Snyder verrà in questi anni, dissezionato fotogramma per fotogramma, nessun altro può contare su più attenzioni di lui oggi come oggi. Cheers

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    2. Si sa dei film oltre a quelli belli ti ricordi quelli terribili e Snyder e un pozzo senza fondo di idiozie!

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    3. In effetti ci ha dato dentro ;-) Cheers

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    4. Perché devo leggere certe cose, poi mi viene il sangue amaro...


      Bread Pak

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    5. Non fare così, sono solo storie immaginarie, belle quanto vuoi ma non vale la pena rovinarsi la giornata su ;-) Cheers

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  6. Mi trovi d'accordo in tutto, questo film non ha un'oncia della forza del materiale originale ma resta uno dei film di zombi non romeriani più divertenti e belli da guardare.

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    1. Alla fine penso che sia tutto qui, si può dire senza scatenare polemiche oppure la moda di Internet lo impone? ;-) Cheers

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  7. La grossa differenza tra il film di Romero e le generazioni più recenti di Zombie, secondo me sta nel sangue che si usava all'epoca che, visto oggi, è terribilmente finto. Sorvolando su quello, come sugli Zombi corridori recenti, il film di Romero resta un grande film, che non inizia e non finisce e per questo ti lascia l'angoscia di essere capitato lì in mezzo per sbaglio. TWD ormai è lo zombi di se stesso invece.

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    1. TWD non sarebbe mai esistito senza Romero, ma quando gli hanno chiesto di dirigere un puntata, zio George ha risposto che non era interessato a soap opera con zombie (storia vera). A me quel sangue rossissimo fintissimo piace un sacco, mi ricorda l'infanzia passata con gli horror ;-) Cheers

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  8. Tieni conto che se ritorni come Zombie sarai costretto a scrivere molto più lentamente.

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    1. Sarà la lenta tartaruga contro il veloce Achille, lo chiameremo il paradosso di zombone ;-) Cheers

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  9. La citazione finale capita al volo, meravigliosa :D
    Che dire del film? Sono d'accordo su tutto, e insomma come esordio non è male ;)

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    1. Ho avuto la canzoncina in testa tutto il tempo, a voi suggerisco ippopotami, ma poi mi tornano indietro stile boomerang ;-) Cheers

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  10. Per prima cosa con la faccenda dell'ippopotamo mi hai steso, ora non credo che potrò mai più vedere con serietà alcun film di zombie. Per il 99% di quello che ho visto odio Snyder (l'1% è Sucker Punch) ma invece amo tutta la famiglia Gunn quindi, per amor di zombie, potrei anche recuperare questo e il prossimo, o almeno il tuo articolo, bellissimo come sempre, mi fa venir voglia di farlo. Grazie Cassidy!

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    1. Grazie a te e non dimenticare l'ippopotamo ;-) Non ho mai più avuto voglia di rivedere "Sucker Punch" dopo la prima visione, un giorno ci proverò ma tra un film di Snyder e l'altro, ho bisogno di tempo di decompressione ;-) Cheers

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  11. Beh...grazie, Cass.
    Finalmente mi hai fornito la spiegazione sul perche' gli zombi CORRONO.
    Ammetto che la cosa era difficile da mandar giu', specie se consideriamo che questo e' di fatto una sorta di "in-quel" (ok, il termine e' un po' infelice) e i fatti avvengono in contemporanea al capolavoro di Romero (se non erro si vede pure l'elicottero dei protagonisti che passa sopra ai "nuovi" protagonisti).
    Come la spieghi, questa cosa?
    Zombie lenti e veloci nello stesso mondo?
    Adesso ce l'ho, finalmente.
    Thanks.
    Poi, per il resto, non sono un integralista. Accetto tutto, a patto che mi si fornisca una spiegazione plausibile.
    Che si sa che in fatto di zombie, come da tradizione, ci si divide in schieramenti a comparti stagni (penso alla vignetta in cui la tipa fa a Calcare AH. TE SEI UNO DI QUELLI CHE CREDONO AL METEORITE o qualcosa del genere).
    E ammetto che lo zombie velocista fa la sua figura. E che in modalita' turbo diventa DAVVERO PERICOLOSISSIMO.
    Una delle cose che gradivo era proprio il fatto che gli zombi in se' si possono anche gestire, a patto di non combinare idiozie clamorose (tipo sottovalutarli come faccio io. Ma d'altronde in un film di zombi io mi vedo come il classico tizio che ne accoppia a frotte e poi finisce ammazzato in maniera stupida).
    Ma cosi', a dargli lo sprint, togli ogni punto di riferimento.
    Bah, a me era pure piaciuto. Lo avevo trovato divertente.
    Non arriva alle vette dissacranti del grande Romero, e nemmeno gli interessa farlo. Ammesso che ne fossero capaci, cosa di cui dubito.
    Ma almeno Gunn mette le mani avanti da subito, e lo apprezzo.
    Se non altro il film e' andato benino, e ha permesso al buon George di tirare su i soldini per dare il via alla lavorazione del quarto capitolo della sua saga.
    Ottima recensione, comunque.
    Complimenti.
    Quindi...retrospettiva su Snyder?

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    1. Assolutamente no, una retrospettiva su Snyder nel 2021? Mentre Zacky Zack è considerato il Secondo Avvento dai suoi fan? Conosco modi meno dolorosi per suicidarmi e passare il tempo ;-) Cheers

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    2. No, hai ragione. Ci sono già stati abbastanza problemi.
      Scherzo, eh. Tutto sommato Snyder non mi dispiace.
      Ma vale sempre lo stesso discorso per il signor N.
      I suoi film me li guardo. Ma se uno va in giro a dire che questi due sono tra i migliori registi della storia del cinema, beh...vi mancano le basi, ragazzi.
      Ma giusto qualche decennio di film, eh.
      Però la rece di 300 la vedrei bene.

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    3. Quella sarà la prossima da affrontare, intanto beccati quella del fumetto di Frank Miller ;-) Cheers

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  12. Oh, che vuoi che ti dica? A me Zack piace e ogni volta lo ribadisco. Non sarà il migliore o il mio preferito ma i suoi lavori "mi arrivano", capisco quello che vuole dire attraverso le immagini che mi mostra. Alcune volte tutto è fatto bene, altre meno ma anche nei suoi film peggiori (i gufi...) lo stile di Snyder è chiarissimo.

    E pure in questo film (che vidi in sala) il suo messaggio mi arriva forte e chiaro. Con le spalle coperte da Gunn non ci ha nemmeno provato a giocare lo stesso sport di Romero, ma ha fatto un lavoro ispirato ad "Amore" Romero provando a dire qualcosa di suo. Banale, ma tutto sommato onesto. Con alcune scene che fanno centro come ad esempio la fuga dalla casa o col blindato (come hai fatto notare nel post).

    Concordo che nel campo degli zombie ho visto pellicole moooolto peggio di questa.

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    1. Ho visto pellicola più intelligenti che hanno fatto evolvere il genere (coff coff ROMERO! coff coff) ma ho visto film di Zombie peggiori ma ribadisco, un grosso grazie a James Gunn ;-) Cheers

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    2. Tutti abbiamo visto film di zombi peggiori di questo. Che non è un brutto film, solo che il titolo e l'idea del falso remake è una presa in giro.
      Nel commento hai citato "Day of the dead" del 2008 che al confronto il film di Snyder è "Quarto potere"

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    3. Quello si è davvero figo ;-) Cheers

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  13. Film che vidi al cinema con una ex fidanzata appassionata di horror, quindi di cui non ho un brutto ricordo, anche se non mi piaceva molto l'idea degli zombi che correvano, la trovavo poco plausibile e anche un pò forzata. Però la scena iniziale era veramente ansiogena e questo è merito di Zack the snack. L'idea degli zombi di Z nation è molto più furba. 👋

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    1. Z-Nation meriterebbe più considerazione, oppure un pezzettino di quella di Zack the snack ;-) Cheers

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  14. Indubbiamente "L'Alba dei Morti Viventi" si Snyder è il film che ha rilanciato il genere zombie-movie, senza di questo non ci sarebbe stato il ritorno alla regia di Romero ed il film non mi dispiace, ha una sua dignità, con dei piacevoli protagonisti. Però ovviamente tra i due continuo a preferire l'originale, non serve nemmeno spiegare il perché.

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    1. Puoi dirlo forte Bro ;-) Cheers

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    2. Dissenso.
      Per me è stato "28 giorni dopo" a rilanciare il genere zombi, omaggiarlo e dire qualcosa di suo.

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    3. Senza ombra di dubbio, ma in termini puramente commerciali, ragionando con le freddi menti di chi mette i soldi per produrre è stato il successo di questo film il nome "grosso", anche se a far ripartire la valanga Zombie ci ha pensato Boyle. Come al solito Snyder raccoglie i frutti seminati da altri. Cheers

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  15. Non so se mi piace Snyder, credo semplicemente di non essermi mai posto la questione, ma questo film all'epoca riuscì a superare il mio disprezzo a priori e alla fine me lo sono visto con piacere. Però non ricordavo quel cartello con cui volevano spararti! :-D

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    1. Sono i fan di Snyder, attentissimi, con le antenne dritte in cerca di minimi segnali contro il loro beniamino, per questo scrivere dei suoi film è come avere i mirini puntati addosso ;-) Cheers

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  16. Mi aspettavo un pezzo più cattivo :-)

    Ricordo la mia reazione alla sola locandina e al titolo "L'alba dei morti viventi" WATTAFFACCCCKKK?
    Ebbi una reazione di repulsione istintiva e non lo vidi al cinema (io che non vedo un film di zombi al cinema è anche più pazzesco di un remake su Dawn of the dead, fidatevi).
    Poi dai e dai, qualcuno che ne parlava bene, e con enorme diffidenza presi la vhs (eh sì, erano gli ultimi anni).
    Qualcosa mi piacque, a denti stretti, tanto altro no. Per me perdeva su tutta la linea sia contro "28 giorni dopo" sia contro l'originale (ma era scontato). Perciò una robetta innocua, in egual misura capace di irritare e intrattenere. Se avessero avuto un minimo di decenza e non spacciarlo per un remake, dandogli un titolo X, me lo sarei anche potuto godere.

    p.s. la vhs non so più che fine abbia fatto. potrei averla bruciata in sacrificio alla memoria di Re Giorgio.

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    1. Sarebbe stato un sacrificio giusto. Se ne avessi scritto alla sua uscita sarei stato ben più cattivo, il tempo è il lavoro di James Gunn hanno fatto il loro dovere, certo un altro titolo sarebbe stato migliore e "28 giorni dopo" resta decisamente più memorabile, ma per lo meno grazie a questo abbiamo avuto "Land" di Re Giorgio, quindi va bene così. Cheers

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  17. azz commento cancellato, mi tocca riscriverlo.
    vedrò di riassumere..
    io proporrei, anzichè una retrospettiva su Slowmo Snyder, una retrospettiva su Lloyd Kaufman e la sua Troma.
    Ancora ricordo nella preistoria digitale (o almeno prima che il web arrivasse a casa mia) la continua ricerca nelle peggiori edicole di paese di quelle splendiderrime vhs verde fluo. Altro che cartoline e souvenir, quando visitavo una città una tappa obbligata erano le peggio edicolette, sperando di trovare in un angolino polveroso quelle piccole pepite verdi fluo schifate da tutti :P

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    1. Non ho nessuna intenzione di fare una retrospettiva su Zacky Zack, però da tempo ho in testa qualcosa dedicato alla Troma (storia vera), resta da queste parti e porta un po' di pazienza, ma quella non ti manca, l'abbiamo allenata durante le nostre ricerche ;-) Cheers

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  18. Sono uno dei pochi a cui questo film è piaciuto.
    L'idea degli zombi corridori, che abbiamo inventato noi italiani in After Death, insapora una zuppa già all' epoca stra-digerita.
    "Trovo stupido che un corpo morto si metta a correre come Kevin Durant in campo aperto."
    Bè, + già stupido che i morti tornino in vita e riscano a muoversi e a "pensare" senza fluidi vitali, col cervello utradecomposto che dovrebbe renderli simil vegetali, altro che capaci di muoversi.
    Dovrebbero essere pure ciechi , a fare i precisini( caratteristica che finora ho visto solo nell' anime/manga High School of the Dead ).
    Insomma, non torna nulla a livello di realismo !
    E poi quelli di Snyder più che veri zombi sono infetti , visto che l'epidemia impazzire le persone vive , che poi mordono gli altri trasformandoli in mostri che non provano fatica o dolore.
    Insomma, io l'ho trovato meglio del coevo film di Romeo , " la terra dei morti viventi "( che sapeva troppo di già visto e privo di inventiva ).
    Certo, il più belllì apocrico dei film di Romeo è " io zombi, tu zombi , lei zomba " con tanto di critica alla società e scene nel supermercato della Coop .
    Mitica la battuta di Montagnani
    " mi ricoda un film dell' orrore con una scena simile"
    "Faceva paura ?"
    " No, faceva cagare" XD

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    1. Se lo Zombie diventa metafora della massa che ti sovrasta per numero e poi ti divora, oppure se diventa il male minore davanti ad un'umanita che è ben peggiore allora ha molto senso. Lo Zombie che corre cosa fa oltre che correre, metafora delle scarpe da ginnastica al massimo ;-) Cheers

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  19. Questo è troppo pure per me... 😅

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    1. Ahahah hai vinto tutto, se lo dici tu Snyderiano di ferro, allora è davvero troppo ;-) Cheers

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  20. Se vogliamo fare i precisini, possiamo anche dire che tutta l'azione nel film si svolge in tempi brevi. Dunque tra l'infezione, la morte e la conseguente resurrezione degli zombi passa pochissimo. Non abbastanza per presentare putrefazione nei cadaveri. Se vogliamo essere ancora più precisini, per sopravvivere ad un'invasione zombi allora basta tapparsi in casa per una settimana, aspettare che le giunture dei risorti marciscano e poi girare liberamente. Dopo un anno di lockdown non dovrebbe essere difficile :D
    In pratica il novello Romero si ritroverebbe a girare un film in cui per 2 ore i protagonisti impastano il pane, guardano netflix e cantano in balcone nell'attesa che gli zombi si azzoppino da soli :D

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    1. Sicuro sarebbe così semplice? Per uno come me di sicuro, ma so di gente che senza poter andare al bar o a piazzare la scommessa sul calcio, ha dato di matto, zio Geroge avrebbe potuto dirci qualcosa sull'umanità anche in quelle due ore ;-) Cheers

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  21. Credo che si possa e sia pure giusto rielaborare la figura dello zombi oltre i canoni dettati da Romero. Snyder non è stato il primo e nemmeno sarà l'ultimo. Ora questo è uno Snyder "primo pelo" quindi non in preda ai deliri di onnipotenza attuali e si vede in ogni momento di questo remake. Senza scendere nei dettagli rimane un esordio molto buono da un punto squisitamente tecnico. Questo film poi sarebbe pure un discreto horror a base di zombie, se non fosse il remake di quello che è uno dei capolavori imprescindibili del genere horror, nonché a mio modesto parere il miglior film di Romero e allo stesso tempo una pellicola che ogni amante del cinema dovrebbe vedere, anche qualora il genere gli stesse indigesto, questo perché "L'alba dei morti viventi" è un fiume in piena di idee come rarissimamente si è visto nel cinema. Ed è qui che casca l'asino, perché se fai un remake non puoi non confrontarti con l'originale. Se fai il remake di un capolavoro devi renderti conto che ne esci con le ossa rotte a prescindere, ma almeno puoi comunque uscirne a testa alta. Qui mi spiace, ma il problema è l'aver svuotato la sceneggiatura originale da ogni critica socio/politica, rendendo il film di fatto un horror che ha poco a che vedere con l'originale e che è tecnicamente sopra la media per via della perizia tecnica e dei soldi spesi. Bastava non dargli il titolo dell'originale romeriano e il tutto sarebbe stato molto più apprezzabile, ma così, non nascondendo il suo essere il remake finisce in una confronto impari che nessuno comunque avrebbe potuto sostenere senza sfigurare.

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    1. Concordo, un titolo diverso avrebbe cambiato tutta la percezione. Cheers

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  22. Questo è il classico post che non ti aspetti sulla bara! Per me Zack è cugono/fratello di Jar Jar Abrams... A me di questo film non piacciono nemmeno i personaggi, e se togli la critica sociale ad un film di zombie rimane poco. Preferisco un The Dead Don't Die fuori tempo massimo a questo videogame fatto film!

    Però apprezzo molto come ti sia sforzato di restare positivo con un film del genere! :--)

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    1. Padre Tempo è il miglior critico cinematografico del mondo, ora è più facile approcciarsi a questo film, ma quello di Jarmusch? L'ho trovato urticante. Non voglio paragonare i due registi, sono diversi come una zebra e un Koala, entrambi prendono scoppole sulla nuca da zio George ;-) Cheers

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  23. Okkei Romero qui e là, ma il genio nel tempo gli colò dal naso, Land of the dead era caruccio ma con dei buchi logici pazzeschi e irritanti (tipo la totale assenza di misure di sicurezza del grattacielo)
    Diary era caruccio esagerando e comunque schiavo della mode del momento (e comunque anche lì vedere gente che in piena invasione zombi non chiude le porte per far procedere la tramati fa salire la violenza), Survival cerco di rimuoverlo dalla memoria.

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    1. No dai, non parliamo di logica nei film con Zack Snyder di mezzzo su dai, non è proprio una strada da percorrere. se invece vuoi il mio parere più che dettagliato oppure anche solo ripassare, trovi tutto QUI. Inutile che io mi ripeta, trovi già tutto argomentato per filo e per segno. Cheers!

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  24. I primi quindici minuti sono veramente una bellissima rivisitazione del genere, dopo diventa un modesto survival horror che però si lascia gustare nelle variazioni però segue concettualmente il tratto di zio Giorgio.

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    1. Esatto, solo che bisogna ragionare per assoluti quindi deve essere sempre tutto orribile o stupendo. Cheers

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