martedì 9 marzo 2021

WandaVision (2021): vita da strega (ai tempi dell’universo Marvel)

Ve la ricordate la Marvel? Quella che interrompendo un’abitudine iniziata più o meno nel 2008, nel corso del 2020 non è uscita con nessun film in sala, per la gioia di Scorsese e di qualche Nolaniano ancora impegnato a risolvere il rebus dei battelli? Mi riferisco a quella Marvel che non è cinema, quella dei parchi a tema? Avete presente no?

Pensate, alla fine si è scoperto che la Marvel aveva un piano a lungo termine per i suoi personaggi (in fondo lo ha iniziato proprio nel 2008), che prevedeva un utilizzo massiccio della tecnologia a disposizione, se l’adorabile pandemia in corso che ci sta regalando così tante gioie (…si fa per dire), ci ha abituati a vedere le nuove uscite sulla televisione di casa, piuttosto che sullo schermo gigante di quei cinema la cui riapertura, sembra ancora un argomento tabù, in questo senso la piattaforma Disney+ è stata una risorsa, anche un arma a doppio taglio se vogliamo, Mulan è stato un esperimento ben poco riuscito ma redditizio (ben più di Tenet, anche se i due film sono costati la stessa spropositata cifra), ma Soul ad esempio è diventato di colpo il film preferito di quasi tutti, proprio perché era a portata di click su Disney+, anche se a farne le spese è stato l’altrettanto valido Onward.

La miglior serie in circolazione e sembra tanto "Casa Wianello".

Insomma la programmazione sulle piattaforme streaming fa parte della nuova quotidianità ridefinita dal virus, rimodellata come ha fatto Wanda con la realtà in questa serie. Stan Lee sosteneva che la Marvel Comics era il mondo che vedevi guardando fuori dalla finestra, quindi è incredibilmente sensato il fatto che la nuova serie della Marvel “WandaVision”, sia uno spaccato di vita da piccolo schermo, perché questa miniserie curata da Jac Schaeffer per Disney+, non è solo il gustoso anticipo della Fase 4 dell’MCU, ma anche una delle operazioni più brillanti, intelligenti e curate viste di recente sui nostri teleschermi. Insomma, mentre qualcuno pontifica sui parchi a tema e altri restano aggrappati con le unghie e con i denti a vecchi modelli, quegli scemoni della Marvel hanno mandato a segno un altro successo, che fessi eh?

“WandaVision” si carica sulle spalle il compito di riportarci nell’universo Marvel dopo gli eventi di Endgame e Spider-Man - Far from home, ma questa volta l’attenzione è tutta su sulla coppia più bizzarra dell’universo Marvel: la strega Sokoviana Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen sugli scudi!) e il suo bizzarro marito, il Sintezoide con corpo di Vibranio di nome Visione (Paul Bettany), che incuranti del fatto che il secondo sia stato ucciso da Thanos, vivono la loro vita di coppia nella ridente Westview, tipica cittadina americana di provincia negli anni ’60. No aspetta? Come anni ’60?!

Solo a me sembra quasi di guardare le foto del matrimonio dei propri genitori? Ho letto troppi fumetti vero?

Da vecchio nerd speravo un pochino che “WandaVision” fosse ispirata almeno in parte al bellissimo ciclo di storie di Visione, Un po’ peggio di un uomo e Un po' meglio di una bestia di Tom King, delusione che ho superato molto in fretta, perché la Marvel ha questa capacità di saper davvero adattare i suoi personaggi a formati diversi dalle pagine dei fumetti in cui sono nati. Inoltre la miniserie curata da Jac Schaeffer gioca a carte scoperte fin dal titolo, in “WandaVision” le visioni sono quelle della bella strega, quasi assoluta protagonista di questi nove episodi che risultano non solo molto avvincenti, ma un utilizzo davvero brillante del formato del piccolo schermo.

Nella serie “WandaVision”, qualcuno sta guardando la serie “WandaVision” (state pensando quadrimensionalmente?)

“WandaVision” è una miniserie che potremmo definire d’avanguardia, i primi episodi che sfruttavano il vecchio formato 4:3 e il bianco e nero, sono stati quasi una provocazione per il pubblico, qualcuno ha davvero creduto che una serie del 2021 sarebbe stata interamente realizzata come i vecchi episodi di “Vita da strega” (1964) o “Strega per amore” (1965), con tanto di risate registrare e situazioni ben più che naif che hanno spiazzato una fetta di pubblico. Con il corso degli episodi alcuni elementi di modernità hanno saputo rendere l’atmosfera un pochino più sinistra, qualcuno ha scomodato addirittura David Lynch, ma mi sento più a mio agio a citare il sottovalutato “Pleasantville” (1998).

Vita da strega Sokoviana per amore (di un sintezoide)

Come ha fatto la potente strega dei Vendicatori, a trasformare Westview in una “bolla” (altra parola molto in voga in questi mesi di pandemia) dove tutti vivono come in una sit-com anni ’60? Ad indagare fuori dalla bolla di Westview sono gli agenti dello S.W.O.R.D. la divisione spaziale dello S.H.I.E.L.D. che dopo anni di film Marvel (e comparsate di Sam Jackson) conosciamo così bene. Quindi “WandaVision” lavora su due fronti, pian piano porta avanti il mistero di Wanda, mentre dall’altra introduce nuovi personaggi come Monica Rambeau (Teyonah Parris), i due gemelli, oppure regala nuova vita ad altri nomi, vogliamo dire che la Darcy Lewis di Kat Dennings è molto più utile, simpatica (e anche sexy) qui che in tutto il dimenticabile “Thor: The Dark World” (2013)? Non credo che si offenderà nessuno no?

Non tutti i secchioni esperti di computer sono proprio così, ve lo dico per correttezza.

“WandaVision” fa un lavoro incredibilmente brillante nello sfruttare il formato televisivo, anche quello piegato alla volontà dei poteri semi divini di Wanda. Seguire questa serie di settimana in settimana è stata molto divertente, anche per il senso di aggregazione che ha saputo creare attorno al suo mistero, se una volta gli spettatori si chiedevano chi aveva sparato a JR in “Dallas”, oggi le domande sono tutte riguardo a quali personaggi Marvel famosi compariranno, oppure su quale vecchia sit-com sarà basato il nuovo episodi, ad esempio anche io che sono una pippa a fare previsione, avevo azzeccato che per la puntata in stile anni ’80, il modello sarebbe stato “Genitori in blue jeans”, a partire dalla sigla con le foto dei personaggi rappresentati a diverse età.

Genitori supereroi in blue jeans.

Forti del successo di The Mandalorian (quanto bene ha fatto quella serie?), Disney+ ha deciso di portare avanti questa tradizione di presentare i suoi titoli di punta, un episodio a settimana, quasi una risposta alle abbuffate di intere stagioni proposte da Netflix, ma quello che rende “WandaVision” davvero particolare è la capacità con cui ancora una volta alla Marvel, hanno dimostrato di aver davvero capito i loro personaggi e di saperli presentare ad un pubblico molto più vasto di quelli di noi vecchi Nerd lettori di fumetti, mantenendo intatte le caratteristiche principali dei personaggi ma sfruttando anche al meglio il formato.

Foto a caso di Elizabeth Olsen per migliorare l'estetica del blog.

Questa miniserie è un gioco meta-narrativo che per nove episodi tiene sull’attenti il pubblico, perché di fatto “WandaVision” è la serie che come pubblico abbiamo seguito di puntata in puntata su Disney+, ma è anche la sit-com diretta dalla stessa Wanda, che con i suoi poteri obbliga tutti gli abitanti di Westview a ricoprire un ruolo, come una regista dispotica e in quanto tale, si occupa anche di montaggio. Quello che resta fuori dall'inquadratura è solo perché Wanda non vuole farcelo vedere, ditemi se questo non è un modo brillante per utilizzare al meglio sia il formato televisivo, che per spiegare al grande pubblico quanto possano essere quasi all’limite dell’onnipotenza i poteri della bella strega.

Un'altra foto a caso di Elizabeth Olsen, perché ci ho preso gusto.

Di fatto “WandaVision” è una serie tv moderna, che omaggia il formato di quelli che un tempo chiamavamo telefilm, ma allo stesso tempo mette in chiaro un punto che ai vecchi Nerd come me era noto, ma forse ora potrà essere lampante anche a chiunque altro, un buon modo per mettere una parola forse definitiva sulla famigerata questione del “non è Cinema” Scorsesiano.

I fumetti sono un’arte sequenziale, fin dalle strisce a fumetti di Yellow Kid il gioco non è mai stato di “venderti” la storia che hai per le mani, quella l’hai già comprata, il gioco è venderti il prossimo numero, il prossimo fumetto con una nuova storia. In questo senso i fumetti di super eroi sono la tipologia di storie più autoreferenziali in circolazione, quasi un ecosistema chiuso su cui puoi salire a bordo come nuovo lettore in qualunque momento, a patto di mettere in conto che nei primi numeri, non capirai una mazza di niente, colpito in faccia da trenta, quaranta o cinquant'anni di storia passate. Dal 2008 la Marvel ha riprodotto questa formula al cinema, quindi l’unico difetto vero di “WandaVision” che posso vedere, resta il fatto che sia una miniserie quasi impossibile da vedere (ad esclusione dei primi episodi retrò), se non si hanno bene in testa gli eventi degli ultimi film Marvel, in tal senso quindi è esattamente identico a qualunque fumetto di super eroi, però trasportato sul piccolo schermo.

Anche a Westview hanno conosciuto la Fase Uno a giudicare dal pigiamone.

La natura seriale delle storie di super eroi e dei film della Marvel, ben si adatta al formato televisivo (infatti Disney+ ha già annunciato una pletora di serie dedicate ad altrettanti personaggi, posso dirvelo? Non vedo l’ora!), il fatto che ormai l’MCU possa contare sul prezioso supporto di una piattaforma come Disney+, potrebbe aprire la strada ad un futuro in cui, sul piccolo schermo verranno sbrigate trame e sotto trame, magari continuando a sperimentare un po’, mentre sul grande schermo dei cinema (quando potremmo tornarci) vedremmo i titoli più grossi. Mi sembra una strada possibile visto che “WandaVision” fa da testa di ponte per la Fase Quattro dell'MCU. Da qui in poi SPOILER come se piovesse, vi avviso.

Questa porzione del post con anticipazioni è offerta dai tostapane Stark!

Anticipato dagli uomini-pareggio e da Spider-Man - un nuovo universo, il multiverso sarà un’ottima soluzione per far tornare attori in piccoli ruoli, provocando l’esaltazione dei fan, ma sarà anche un ottimo modo per sostituire attori e personaggi (io un Iron Man 2.0 me lo aspetto). Ecco perché se Darcy Lewis qui funziona meglio che nel film dove aveva esordito, la Marvel ha avuto l’occasione per correggere qualche baco, in “WandaVision” per un po' sembra avvenire anche il cambio in stile cestistico nel ruolo di Pietro Maximoff, rispetto ad uno svogliato Aaron Taylor-Johnson, molto meglio il ben più scatenato Peter Evans no? Anche se poi si è rivelato tutta una "trollata" (come dicono i giovani) la seconda dopo Mysterio.

"Ammettilo, tigrotto, hai appena fatto centro" (cit.)

Le citazioni fumettistiche poi si sprecano, il personaggio di Agatha Harkness è una super cattiva di tutto rispetto che introduce alla perfezione il tema magico nella miniserie, ma “WandaVision” trova anche il modo di far tornare in vita Visione (anche se si tratta di un androide, ci siamo capiti no? Dai Asimov lo abbiamo letto tutti), il nuovo corpo del Sintezoide arriva direttamente dal ciclo di storie “Alla ricerca di Visione” dell’era del grande John Byrne. Insomma per nove settimane anche noi lettori ci siamo divertiti molto a scovare piccole e grandi citazioni, da Photon all’agente Jimmy Woo, fino alla stessa S.W.O.R.D. che con la sua natura spaziale, potrebbe essere il miglior gancio possibile per portare nell'universo Marvel un celebre quartetto di esploratori del cosmo, che sarebbe ora di vedere in un bel film a loro dedicato.

La prova che le eroine di colore esistevano nei fumetti Marvel da tempi non sospetti.

Per essere una miniserie che comincia come una "Sit-com" e termina come un blockbuster (al livello degli altri film Marvel), “WandaVision” è la classica idea che sembra semplice, dopo che qualcun altro ha già avuto, non tutti i personaggi Marvel potrebbero prestarsi ad un’operazione del genere, ma la Marvel non poteva esordire in modo migliore per il suo sbarco sulla piattaforma Disney+ e più in generale, per conquistare il piccolo schermo.

Non disturbate, genio (del male) al lavoro.

Anche perché senza nulla togliere all’ottimo Paul Bettany, l’uomo che ogni mattina si sveglia e nell’altra metà del letto trova Jennifer Connelly e malgrado questo, nessuno sembra odiarlo (ci vuole stile, bravo Paolo), il vero effetto speciale della serie è Elizabeth Olsen, una che fino a questo momento nei film Marvel, aveva solo potuto esibirsi in sguardo sperso nel vuoto e manine tese verso lo schermo verde, ma che in “WandaVision”, ha potuto sfoggiare tutto il talento di cui è capace e che finora aveva mostrato solo lontana dal personaggio di Wanda.

Visione con i pantazampa e la giacca da Dirty Harry é super stiloso.

Elizabeth Olsen (e ci sono gli estremi per definirla la Olsen giusta) in questa miniserie sfoggia tempi comici impeccabili, dramma, sguardi scuri da super cattiva, il tutto senza sottovalutare una presenza scenica notevole: bellissima in abiti anni ’50, stupenda in versione anni ’70 oppure sotto una criniera di capelli anni ’80. Nell'immancabile (anche qui) episodio di Halloween poi, nel costume di Wanda (o da indovina Sokoviana) è una roba da E.N.E. (Epistassi Nasale Esplosiva), questo sì che è un gran modo per rendere omaggio al talento di un’attrice, ma anche di un personaggio che a mio modesto avviso, oltre ad essere uno dei più potenti dell’universo Marvel (devo ricordarvi il suo «Basta Mutanti»?) è anche uno dei più sexy. Il grande disegnatore George Pérez, autore di un bellissimo ciclo di storie dei Vendicatori su testi di Kurt Busiek, intervistato aveva detto che il suo personaggio preferito era proprio Wanda, motivazione? Perché era evidente che sotto il suo costume non potesse indossare biancheria intima (storia vera).

George Pérez maestro di disegno, di camice sgargianti e di grandi lezioni di vita.

Quindi con la scelta di una Elizabeth Olsen così bella e brava, alla Marvel sono riusciti ad onorare anche il “sesso a pile” del personaggio, raggirando il perbenismo Disney, mica male per quegli scemoni gestori di parchi a tema della Marvel no?

54 commenti:

  1. Tre fasi. La prima (primi due-tre episodi): "Ma che c@zzo sto guardando?!?! Vado avanti perché dai, non può essere tutto così!". Fase due (dal 4° al 7° episodio): "Che bomba totale! Sono dei geni! Se fanno questo e mettono dentro P.M. preso da quell'altro universo e magari il tizio X nominato dall'agente dello SWORD è R.R. da quell'altro universo ancora hanno fatto jackpot! In fondo il multiverso di Spiderman a cartoni aveva già sondato il terreno! Comunque figata totale! Mo' lo consiglio a tutti!". E infine la fase tre (gli ultimi due episodi) "Che putt@nata galattica! Come buttare tutto giù per il cesso! Ma V. bianco che fine ha fatto? E S.W. ha imparato le regole magiche in due secondi? Maddai... Siamo tornati a fare Dragon Ball come in Matrix 2 e 3 con gente che vola, onde energetiche,...".

    Oh, alla fine più pro che contro ma la puzza da occasione persa si sente fin qua. Da possibile raccordo o ponte tra i vari mondi Marvel si è ridotto tutto ad una serie filler o quasi. (ovviamente estremizzo il concetto. Speriamo però che correggano il tiro visto che ne hanno sia la capacità che già gettato le basi).

    P.S.: amo Kat Dennings. Ma proprio tanto! Il suo personaggio fatto col copia&incolla preso da "Thor" riportato di peso qua mentre nella pausa faceva i cupcackes in "2 Broke Girls" mi fa spaccare. "Kat, so che leggi la Bara. Scrivimi! Beviamoci un caffè! Porta le gemelle".

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    1. Non sono affatto d’accordo, non sulla genialità della porzione centrale (non bastano citazioni varie ad essere dei geni, al massimo sono stati bravi ad usarle) ma nemmeno sul fatto che il finale faccia schifo. L’uso della nave di Teseo è brillante e per altro riprende lo scontro a mezz’aria tra Ultron e Visione anche dal punto di vista visivo. Ho visto più “Man on Steel” nello scontro tra le due Visioni che in “Man of Steel”, chiedersi che fine fa Visione Bianco vuol dire essersi addormentati, aver passato l’episodio a guardare il telefono, oppure non averlo visto. Davvero qualcuno si stupisce per della gente che vola? Penso che quella cosa l’avessimo assodata nel 1978 con il Superman di Richard Donner. Wanda non ha imparato le regole magiche in due secondi, ha accettato un ruolo e un potere che ancora non controlla, ribadisco il discorso del guardare il cellulare di qui sopra, mi sembra assurdo anche doverlo spiegare visto che nell'episodio è lampante. “WandaVision” è la storia delle origini di Wanda che non avevamo ancora visto, non mi sembra affatto un riempitivo, non con personaggi raccontati così bene. Cheers

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    2. Condivido la tua riflessione, Cassidy: anche a me la serie ed il finale sono piaciuti.

      Sarà che non avevo aspettative che si allontanasse dai canoni delle "tipiche" storie del mcu (anche perché da un punto di vista commerciale e di branding sarebbe un enorme sbaglio), ma che al limite giocasse con quei limiti entro cui si muove, oppure semplicemente che è stata scritta bene e sviluppata in maniera intelligente (in questo periodo sto guardando l'anime dell'attacco dei giganti, dopo averne sentito tanto parlare bene, tanto per citare qualcosa che invece lo "sviluppata bene" non sa nemmeno dove stia di porta: la prima stagione avrà anche contenuti interessanti ma le trovate di sceneggiatura per far andare avanti la storia o semplicemente metterla in scena sono così mal fatte che neanche un ragazzino delle medie farebbe peggio...)?

      E così ha fatto: ha giocato nei limiti, eppure li ha "elusi"!
      Le due scazzottate volanti "dragonballiane" (termine usato quasi a dispregiativo, come parchi a tema, quando avercene di altri dragonball e non suoi emuli più o meno riusciti...) si sono risolte tutte attraverso espedienti diversi dall'escalation di potere.
      I Visione hanno abbandonato i pugni per una riflessione ontologica e il buttare tali concetti in una serie per ragazzi (di tutte le età) non è banale, specie se riesce a veicolare tramite esempi concreti concetti tutt'altro che semplici... l'identità dell'originale e la valenza dell'essere non è proprio argomento da redneck che masticano pop-corn, ma usando i visione come riferimenti (anziché navi, musei e restauri del legno) anche i più distratti saranno in grado di unirsi al treno di riflessione.

      Le due maghe, poi, hanno risolto la loro contesa con l'astuzia e l'intelletto e non con lo sfoggio di potenza: Wanda non era più forte di una strega erudita ed ultracentenaria, ma più furba sì... sfruttando la hubris di Agatha, la quale vedeva in Wanda solo una stupida ignorante con un potere che non si merita, non si è aspettata che invece ricorresse all'unica magia runica che non solo conosceva ma che gli era stata anche doviziosamente spiegata.
      Insomma, lato action super promosso, perché a parte i soliti "laser beam" da film marvel dietro c'è di più: come un genitore che nel piatto di pasta al sugo che mangia il figliolino, alla fine ci frulla dentro tutte le verdure che altrimenti questi schiferebbe o comunque eviterebbe...

      Lato sviluppo dei personaggi, il dialogo finale tra Wanda ed Esa-Visione è tra le cose più toccanti che abbia visto negli ultimi mesi.

      Detto questo, magari sarò un illuso, ma secondo me questo venerdì ci sarà ancora qualcosa legato a WandaVision, perché altrimenti non mi spiego il buco prima dell'inizio di Falcon e WS: dopo aver fidelizzato il pubblico al venerdì tutte le settimane, si lasciano scappare un buco, così da perdersi il traino per la serie seguente?
      Io non credo...

      Nathan

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    3. Sono totalmente d’accordo con la tua analisi, non mi dilungo perché sarebbe ripetermi. Lo spero, perché venerdì avrò questo buco nero, anche se detta tra di noi, non credo che Falcon e Bucky arriveranno al livello di “WandaVision”, ma sarei felice di sbagliarmi ;-) Cheers

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  2. Da quello che ho letto nel tuo articolo e da quello che sento dire in giro,sembra che in molti se la siano legata al dito e mai più sciolta la questione,di coloro che affermano che i Marvel Studios abbiano introdotto un sistema narrativo di stampo televisivo e non più cinematografico.Io piuttosto che litigare a vuoto,preferisco mediare entrambe le parti e direche sì e vero,i Marvel Studios hanno utilizato la narrazzione fumettistica episodicaal cinema,generando dei film che non sono mai autoconclusivi,ma che sono essenzialmente dei teasre trailer per il film successivo e via scorrendo all'infinito.Il dibattito ovviamente e sacro e giusto,il sistema episodico dei fumetti funziona al cinema?parlano la stessa lingua?secondo me la risposta è NO,per questo motivo si chiamano adattamenti.Il vero problema qui e che non viene mai indicato,e il fattoche tutti hanno cominciato ad imitare male il sistema di Kevin Feige.Male nel senso che alla marvel sono riusciti nel loro contesto personale a trovare una loro coerenza produttiva,fidelizzando il pubblico,tutte cose che i loro avversari non hano avuto.Tutto è diventato franchise,tutto e diventato universo condiviso,io dico lasciamo la patata bollente al team di Feige.Non so quanto durerà il loro sistema prima di implodere su se stesso,ad esempio il nuovo film sugli eterni che sono sempre esistiti come li giustificheranno? che cavolo ne so, li chiameranno gli eterni scioperanti dei supereroi,preferisco non fare ipotesi.Come ho già detto in passato,io preferisco i vecchi cinecomics autoconclusivi,forse meno nerd rispetto a quelli attuali,ma di certyo più liberi dai vincoli produttivi che vigono oggi,ad esempio sul nuovo BLADE la vedo dura contro i primi due film,considerando la politica disney-marvel,mi aspetto un diurno abbastanza anemico,di certo PG13,sono comunque curioso di vedere cosa combineranno!Questo non vuol dire odiare a priori il loro sistema,semplicemente non andrebbe imitato in quanto solo a loro a quanto pare il metodo funziona.Possono piacere on non piacere.Preferisco non parlare dei loro difetti,in quanto ci vorrebbe una chiacchierata civile vecchia maniera e non dei tarantolati incazzati alla tastiera di un computer.In conclusione io dico che la marvel sia la marvel,non arrabbiatevi con loro,al limite fatelo con i loro pessimi emulatori!.

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    1. Grazie Crom, finalmente un commento su questo argomento scritto con la testa sulle spalle, stavo iniziando a perdere la speranza ;-) Cheers!

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    2. Per la questione Eterni faranno come per Captain Marvel: diranno che erano occupati chissadove a fare chissacosa e, anche se non ti sta bene, stacce :D

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    3. Poi sono Eterni, posso essere esistiti da sempre, senza che la razza umana se ne sia mai accorta. Cheers!

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  3. No problem! Io mantengo l'equilibrio,e credimi servira con il multi-verso che sta per fiondarsi al cinema tra marvel e DC! Temo che una guerra santa nerd sia in arrivo,ma io ci saro!

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    1. Fai bene perché schierarsi come se fosse la squadra del cuore non serve, ogni prodotto va valutato per quello che è. Quello sarà il prossimo terreno di conquista, anche se speravo in sperimentazioni più simili ai primi episodi di questa miniserie, la direzione è tracciata in tal senso. Cheers!

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  4. Ecco un argomento che voglio portare sulla varieta delle proposte cinematografiche legate ai fumetti,ovvero il world building,quale e la differenza tra la Marvel e la DC? I supereroi marvel si muovono nelle citta realmente esistenti,mentre la DC essendo piu tradizionalista prende alla lettera il concetto di fumetto pop e per questo sono presenti invece citta fittizzie completamente inventate.Il bello nel caso della DC e il potersi sbizzarrire a tutto spiano sulla parte scenografica,Gotham City e la citta fumettistica per eccellenza,ma da quando e subentrato Nolan il realistico che comunque ha fatto un buon lavoro,il tutto si e ridotto al girare in location piuttosto che in teatri di posa in cui ricreare letteralmente un mondo immaginario.Io lo chiamo l'effetto cosplayer,vedere batman per le strade di Chicago e disorientante. Al contrario nei film di Burton e Schumacher un vigilante con cappuccio a punta e mantello non sembra affatto strano,ma al contrario diventa un tuttuno con la megalopoli.Il punto e che la DC Warner,invece di puntare sui suoi punti di forza preferisce imitare la Marvel,cosa sbagliatissima.Nel caso del film Joker che a me non e piaciuto, non so se l'avete notato,ma quando si propongono di fare un film tra virgolette complesso o impegnato sembra che l'unico modo per farlo sia asciugarlo il piu possibile eliminando tutta la parte pop del fumetto.Ora io vi chiedo,e mai possibile che non si possa concepire un cinecomic psicologicamente complesso chr al tempo stesso mantenga la sua natura pop? Ecco piuttosto che lamentarvi della serialita Marvel Studios,piuttosto rendetevi conto che ci sono tante altre cose di cui discutete su cinema e fumetti!

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    1. Wonder Woman e Acquaman non contano,Wonder Woman perchè ha parte l'isola delle amazzoni per il resto si svolge in città esistenti,Acquaman bè si svolge sott'acqua direi che erano obbilgati a creare una metropoli immaginaria.Come ho detto il problema e sulla terra ferma DC Warner dannazione!Quando penso a Gotham City penso ad un luogo senza tempo in cui l'urbanistica è completamente impazzita,a me viene l'orticaria quando sento dire "no le megalopoli fumettistiche non sono credibili,troppo bizzarre!".Mi mancano i tempi in cui si diceva fanculo il realismo stiamo adattando un fumetto,lasciatevi andare alla forza dell'immaginazione,siate folli,siate creativi,tornate bambini con stile!Questo io desidero per i film DC,che siano completamente indipendenti,i Marvel Studios hanno trovato il loro equilibrio,che lo faccia anche la Warner!

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    2. Un po’ una delle differenze tra Marvel e Distinta Concorrenza già nei fumetti, la Marvel ambienta da sempre le sue storie a New York non nella immaginaria Gotham o Metropolis. Quella che una fetta di pubblico non capisce e che vonsiderando l’aria che tira ad Hollywood, Thor donna (prossimamente Natalie Portman nel ruolo) o Spidey nero vengono percepiti come paraculate, invece è normale che nel Queens del 2021 ci siano famiglie come quella di Miles Morales, oppure che ora in fumetteria ci vadano anche quelle creature mitologiche che i nerd di solito sognano chiamate… ragazze! Quindi una fetta di pubblico a cui banalmente alla Marvel (e alla Distinta Concorrenza) interessa vendere quei cosini costosi con le pagine di carta che si leggono mentre si guardano i disegni ;-) Cheers!

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    3. Ottimo punto, perché deve essere realistico il super eroe? I giapponesi quando adattano i loro Manga non cercano il realismo. Sam Raimi aveva adattato il cinema al formato del fumetto, così come “Into the Spider-verse”, secondo me “WandaVision” riesce ad essere per lo meno pop, il che è un merito. Cheers!

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  5. Vedo che siamo d'accordo su molte cose :) Avercele di serie tv così! Una mia grossa delusione è stata che nell'ultima puntata Kat Dennings si vede una volta e pronuncia UNA BATTUTA..che l'attrice fosse impegnata altrove? Per il resto, finale degnissimo in cui ci hanno pure trollato alla grande, con la faccenda di "Fietro"

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    1. Infatti hai notato che tutti si chiedono che fine abbia fatto? In ogni caso meglio qui che in “Thor 2” tutta la vita ;-) Ci hanno “trollato” due volte, Fietro e Mysterio, la terza sarà quella buona? Lo vedremo. Cheers!

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  6. Siamo in sync oggi col post. Un po'meno con le opinioni perché anch'io ho trovato il finale un po' raffazzonato. Ma comunque conosco gente delusa anche dal finale di The Mandalorian, mentre io in QUELLA scena stavo saltando sul divano😀. Quindi questione di gusti...

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    1. Ho scoperto che il finale raffazzonato si spiega purtroppo con il...Covid, che gli ha cambiato le carte in tavola

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    2. Posso chiederti più informazioni a riguardo?
      Sai che cosa avessero invece in mente?

      Nathan

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    3. Ne parlano ad esempio qui: https://www.teleblog.it/2021/03/09/wandavision-il-finale-e-cambiato-a-causa-del-covid-19-tutti-i-dettagli-sui-tagli/

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    4. Ti ho letto e commentato, capisco il punto e alcune parti in effetti sono rimaste in sospeso ben descritto nei commenti, sono sicuro che avremmo una risposta per tutto, ma il cambio di rotta non è stato certo dal giorno alla notte, era abbastanza chiaro che uno scontro finale ci sarebbe stato, anche solo con tutti quei militari in giro. Cheers!

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    5. Grazie per il link, utilissimo ;-) In effetti a me la questione Relph ha spiazzato un attimo, poi ho pensato al Mandarino di “Iron man 3” e mi sono immaginato un agenzia di attori a disposizione dei super cattivi Marvel :-P Scherzi a parte, la pandemia ha colpito, la puntata con la Olsen in vestaglia faceva tanto Fase Uno bisogna dirlo. Cheers!

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    6. Ecco, vedi che allora qualcosa c'era... andrò a leggere il link anch'io.

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    7. La parte su "Fietro" era un po' troppo frettolosa. Cheers

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  7. Lungi da me fare commenti intelligenti (magari...), volevo stra-complimentarmi per questo:

    "I fumetti sono un’arte sequenziale, fin dalle strisce a fumetti di Yellow Kid il gioco non è mai stato di “venderti” la storia che hai per le mani, quella l’hai già comprata, il gioco è venderti il prossimo numero, il prossimo fumetto con una nuova storia."

    Se è tua, sei un genio; se non lo è, sei un genio per avermela fatta conoscere! E' una frase realmente essenziale e "spiega (quasi) tutto". Grazie!
    Per quanto riguarda WandaVision, purtroppo non è la prima serie Marvel su Disney+: anche se giustamente uno/a cerca di cancellarli dalla propria mente, purtroppo la serie degli Inumani c'è ed esiste... e io l'ho vista quasi tutta, ancora ho gli incubi!
    WandaVision mi è piaciuta moltissimo, retrospettivamente anche i primi epiosodi che riproducevano le sit-com famose (delle quali io so ben poco, non avendo guardato la tv negli anni "giusti"). Tra la memoria che è quel che è e la memoria che ormai è quel che è ^_____^ alcune delle millemila citazioni, inside joke ecc. presenti nella serie sono dovuto andarmele a googlare, e comunque per un fan dei fumetti - pur non così colto e con la memoria che ... - è stata una gioia riconoscere, confrontare e mai, mai nemmeno pensare "ma non è come nel fumetto!" con voce lagnosa.
    Complimenti per la recensione che mi trova d'accordo su tutto. E complimenti ai commentatori che anch'essi stimolano riflessioni tutt'altro che banali!
    Ciao!

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    1. Però gli Inumani non nasce come produzione Disney+...anch'io ho ancora gli incubi :D

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    2. Ah ecco, dieci punti in più per Disney... subito tolti per aver comunque inserito nella piattaforma quella schifezza! :)))

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    3. Sono un genio. Lo avete visto tutti lo ha detto Orlando, sono un genio. Ho le prove, è scritto guardate ;-) Grazie a te per il complimento (enorme), alla fine leggere tutti quei fumetti sarà pure servito a qualcosa (oltre che a spendere soldi intendo)? Una mia riflessione sul formato, che la Marvel sta replicando, ora anche sul piccolo schermo, forse un po’ più vicino alla serialità tipica dei fumetti.

      Ti ringrazio molto e ti dirò, il fatto che la Marvel stessa, non sia la copia identica dei suoi stessi fumetti, per me è un pregio, perché almeno da spettatore non devo subirmi una replica (in questo caso televisiva) di una storia che conoscevo già e che sulla carta, sarà stata indubbiamente migliore, persino “Civil War” non era identica al fumetto (per fortuna, a me non era piaciuta quella saga), il che è un doppio vantaggio, posso vedere personaggi che conosco, un po’ diversi e spesso approfonditi, in storia che non sono fotocopie, win-win situation direbbero gli Yankee ;-) Cheers

      P.S. “Inumani” era inguardabile, doveva essere un film ad alto budget è diventata una serie a bassissimo budget, veramente dimenticabile. Peccato perché la famiglia reale Inumana conta alcuni dei personaggi Marvel migliori.

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  8. Splendido post, tempismo impeccabile, ho finito la serie giusto in tempo per poterlo leggere, evviva! Anche se Wanda mi è antipatica e non ho amato molto il finale con stregoneria e spiegone con flashback, la parte sit com mi è proprio piaciuta. Se l'intento è quello di invogliare a vedere le altre serie, missione compiuta! Spero di vedere Kat anche in Love and Thunder!

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    1. Ieri avevo un post improrogabile, quindi felice di aver imbroccato il tempismo giusto grazie mille ;-) Ha un paio di momenti spiegone nel corso dei nove episodi, ma molto pubblico li ha invocati, spero di rivederla anche io, a parte perché è bellissima ma perché finalmente Darcy è diventata un personaggio, mi auguro diventa quello che Rosario Dawson è stata per le serie Marvel/Netflix, però con più fortuna! Cheers

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  9. @Orlando
    Quella schifezza ...farei carte false per averla in DVD.
    Come pure questa WandaVision ( visione assieme agli Inumani sono i miei personaggi preferiti della Marvel).
    Sulla serie sugli Inumani vorrei spezzare una lancia in loro favore.
    Se ha fatto così schifo è perché il progetto della Fox è stato gestito male fin dall’inizio .
    Era quasi un flop annunciato.
    Prima doveva essere un film poi è diventata una serie a basso costo per problemi di budget.
    Insomma non dovevano proprio partire...ma politiche sbagliate portano a quello che si è visto.
    O meglio che avete visto voi..però a qualcuno è pure piaciuta 😂
    Se fosse stata una serie degli anni 90 avrebbe fatto il botto sigh!
    Ciaooo
    @Cassidy
    Mi sa che il primo post che ho letto da te è stato proprio quello sulla mini serie su Visione di Tom King ancora cinque anni fa’.
    Complimenti per la recensione che però ho letto un po’ a random e censurando possibili spoiler perché questa rispetto a quella sugli Inumani visto il gradimento del pubblico ci saranno più possibilità che esca in DVD.
    A te mi sembra sia piaciuto per quel poco che ho letto.

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    1. Penso di sì sai? Qui ci sta il Bro-Fist ;-) A me è piaciuta penso che ti piacerà, Visione ha un ruolo molto più interessante qui, che in quasi tutti i film della Marvel dove è comparso. Cheers!

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  10. Da bravo odiatore dello stile Marvel non posso vedere la serie, perché mi mancano così tanti film che non capirei niente sin dall'inizio, limitandomi a scioccare le dita sperando che sparisca tutto! (Certo, se l'alternativa dev'essere la roba che Scorsese ha tirato fuori negli ultimi anni, allora viva Marvel!)
    Però mi diverte l'esperimento televisivo che citi, essendo uno storico divoratore di sit-com: già solo per quello sarei curioso di iniziare la serie, ma ignorando tutti i personaggi e le loro storie sarebbe solo tempo perso.
    Il mio timore (anzi terrore) è che ora che la Marvel inizia a giocare con gli xenomorfi me li ritrovi in qualche prodotto Marvel che sono costretto a studiare, per capirlo: lì saranno guai :-D

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    1. I primi tre episodi sono quasi auto conclusivi, il pasticcio di citazioni agli altri film arriva verso metà, però se ti venisse voglia di goderti un bell’omaggio alla sit-com, le prime tre puntate sono proprio questo, letteralmente un tuffo nel passato anche come stile e formato ;-)
      Per ora la Marvel ha infilato Conan nella divertente “Savage Avengers”, dove il Cimmero fa squadra con alcuni personaggi Marvel (tipo Elektra, Punisher soggetti così), una serie divertente da leggere ma praticamente innocua. Sto seguendo anche i fumetti Marvel di Conan, sono un po’ indietro ma mi stanno piacendo, quindi mi auguro tutti sotto lo stesso tetto, ma ognuno poi mangia a casa propria, tutine da una parte, Xenoformi dall’altra ;-) Cheers!

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  11. L'estetica di questo blog è sensibilmente migliorata! Come diavolo hai fatto?

    Come scrivevo dalle mie parti sinceramente a me Wandavision è piaciuto abbastanza e l'ho visto insieme alla mia ragazza, noi che in due non facciamo un fan dei cinecomic.

    Però...

    Se nei primi episodi ero piacevolmente spiazzato e stavo considerando di tenere chiuse le ghiandole del veleno su questo prodotto, poi ci sono stati alcuni episodi centrali che mi hanno lasciato un po' tiepido (il villain poco villain che è Hayward, piatto come una sagoma; l'inserimento della stregoneria, ennesimo argomento risucchiato nel calderone, e l'immancabile sfida doppia tra lo stesso personaggio buono/cattivo, intendo Visione colorato contro quello bianco), la puntata finale invece mi è sembrata un live action - fatto benissimo per carità - di Dragonball GT.

    Dove sono impazzito è stato sul paradosso della nave di Teseo. Lì ho pensato che Nolan avesse fatto irruzione negli studi Disney/Marvel per scrivere parte della puntata. Questa cosa di buttarci dentro sempre il paradosso filosofico per dare importanza a una scena che sennò sarebbe insulsa la odio proprio.

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    1. Ho assunto la Olsen come consulente d’immagine ;-) Il paradosso della nave di Teseo se lo avesse scritto Nolan, non sarebbe stato spiegato, ma solo citato in modo da offrire la possibilità ai suoi alcuni dei suoi fan di correre in rete a scrivere di fare finta di conoscerlo per davvero ;-) Secondo me è un ottimo modo per spiegare la condizione di Visione, inoltre la scena non è affatto insulta, Visione aveva avuto uno “scontro” molto simile con Ultron alla sua beh, nascita.
      Pensa che un tempo conoscevo gente che si era gasata a bestia per quella porcheria del terzo Matrix, perché i personaggi combattevano a mezz’aria come in Dragon Ball (storia vera). Possibile che Akira Toriyama abbia perso così tanti punti? ;-) Cheers

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    2. Be' Dragonball GT è notoriamente più scarso di Z e della prima serie. In effetti quello che mi ha inacidito sul paradosso è che siccome li adoro li conosco un po' tutti tra quelli più famosi e buttarlo così, anche se hai ragione a dire che calza a pennello sulla condizione di Visione, mi è sembrato un appiglio per i fan sfegatati. Scusa ma non mi sono ancora ripreso da un critico/blogger che definì Infinity War come Drama Shakesperiano!!

      Sul terzo Matrix non commento proprio, manco a sprecarsi le parole...

      Costa tanto la Olsen?

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    3. Vabbè io ho letto uno che ha paragonato Nolan a Billy Wilder, non dare troppo peso a certe sparate, va bene il rispetto del parere di tutti, ma Internet è spesso una gara a chi la spara più grossa ;-) Cheers

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    4. In effetti è la costante ;-) Cheers

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  12. Bella. Mi é piaciuta.
    Per gli omaggi e le strizzate d'occhio alle celeberrime sit - com con cui quasi tutti noi siamo cresciuti.
    E per aver valorizzato finalmente due personaggi come Scarlet e Visione, che se uno si dovesse basare solamente sui film degli Avengers la prima sarebbe una tizia che ha poteri psionici e basta (anche se decisamente notevoli) e il secondo un tizio che vola, spara laser dalla fronte e passa attraverso i muri.
    In principio spiazza, ma più che altro per le trovate. Non si chiama certo così a caso: di fatto ti impone il punto di vista di Wanda.
    Uno che conosce appena appena il personaggio di riferimento in campo cartaceo lo intuisce al volo che qualcosa decisamente non quadra. Perché chi é giusto un attimo sgamato coi comics sa di cosa é capace Miss Maximoff quando si scatena.
    Ma non solo. Ricordate che dovunque si trovi una placida cittadina con la torta di mele a raffreddare sulla finestra c'é SEMPRE qualcosa di losco, sotto.
    Credo che aver finalmente svelato il vero potere di Wanda possa servire a dare vita a cose parecchio gustose.
    A rimettere a posto un pò di casini, o a crearne di nuovi. Chissà.
    Va giostrata con cautela, la cosa. Così come la faccenda dei multiversi.
    Troppe volte nei fumetti si é fatto ricorso ai poteri di Scarlet, e non sempre il risultato é stato ottimo.
    Fino ad ora, i tizi Marvel/Disney hanno dimostrato di sapere il fatto loro.Soprattutto con personaggi che mai e poi mai mi sarei immaginato di vedere sullo schermo.
    Finché si trattava di Spidey e Hulk, ok. Ma con altri non pensavo proprio fosse possibile.
    Non sarà facile, sostituire attori e volti che ormai sono entrati nell'immaginario collettivo.
    Anche se per me con Robert Downey Jr. non é mica finita lì...
    Certo che é pazzesco, se uno ci pensa.
    Se tornassi indietro dal me stesso di quindici anni fa e gli dicessi tutto quello che hanno realizzato con i super, mi darebbe probabilmente del pazzo. E non crederebbe ad una sola parola.

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    1. Cavolo davvero, tu non hai idea a quanti “normali” (nel senso migliore del termine) ho dovuto spiegare la vera natura dei poteri di Visione, parecchio tirato via in “Age of Ultron”, ma proprio per quello è incredibile, io sono lo stesso che veniva guardato male quando andava a scuola e al campetto da basket con i fumetti appena comprati (non che la cosa mi abbia mai toccato sul serio, anzi), ora tutti quelli fuori dalla piccola cerchia di noi fanatici di fumetti parlano di Sintezoidi e di Vibranio. La rivincita dei nerd ;-) Cheers

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    2. Saro' sincero, Cass.
      Non posso che darti ragione.
      Indubbiamente le cose stanno meglio cosi'.
      E il discorso puo' essere tranquillamente esteso anche a manga, videogames, giochi di ruolo e un mucchio di altra roba.
      Mi verrebbe tanto da dire che era piu' bello una volta, quando erano roba per pochi. E dovevi veramente saperne sull'argomento, anche solo per intavolare una discussione.
      Quando internet non c'era ancora, e gli unici collanti erano negozietti piazzati in angoli remoti e riviste specializzate che ogni uscita era un terno al lotto.
      Sarebbe fin troppo facile, e infatti non lo faro'.
      Perche' non tornerei piu' indietro.
      Certo, sono stati tempi irripetibili. Ti sbattevi come una bestia per ottenere input, e ci si metteva un'energia invidiabile (che oggi spesso non si ha piu'. E non perche' manchi. Ma perche' la si disperde in mille altre cose).
      E mi e' servito. A maturare competenza e spirito critico.
      Ma non credo si stesse meglio quando si stava peggio.
      Oggi i super sono stati sdoganati (E il cinema ha avuto il suo bel peso, in merito). E quando esce una nuova console ne parlano pure i TG.
      Roba impensabile, fino a vent'anni fa.
      Meglio oggi, decisamente. E direi che noi appassionati ci siamo smazzati un bel po' di lavoro sporco, in tempi non sospetti.
      Dovrebbero offrirci almeno un caffe'.
      Pero' e' gia' una bella soddisfazione traghettare i neofiti in un universo che li affascina e li incuriosisce, ma di cui non hanno un quadro ancora completo.
      E allora...si rivolgono a chi NE SA.
      E' bello anche cosi'.

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    3. Sono stati bravi ad allargare la cerchia, le condizioni erano favorevoli ma sono anche state create. Cheers!

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  13. mi manca
    tutti ne parlano bene, chi elogiandola a innovativa chi solo apprezzandola senza metterla su un piedistallo
    sarebbe da farmi Disney+ solo per questa, anche se non ho molto presente i recenti film marvel xD

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    1. Nella parte centrale (e finale) della serie ci sono parecchi legami ai film Marvel, i primi episodi sono un ottimo omaggio alle sit-com classiche, quindi è facile iniziarla ma devi mettere in conto anche questo. Cheers!

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  14. Ovviamente, ho colto meno della metà dei riferimenti, dei personaggi passati per altri titoli di cui ora mi hai fatto chiarezza.
    Diciamo che l'operazione per una verginella Marvel come me funziona lo stesso, ma la sensazione di perdere qualcosa (compreso parte del divertimento nel dire "è lei/lui") rimane forte.
    In ogni caso tutto crolla in quel finale tuttoazione, prima regge molto bene.
    Ma anche solo per la Olsen, quella giusta e quella che regala anche chicche indie per me, ne è valsa la pena provarci.

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    1. Stima perché ti sei lanciata, considera che solo Visione, è uno dei personaggi con le origini più intrecciate, quindi non era semplice. Penso che sia la prima volta che la Olsen recita come sa fare, da quanto è sotto contratto con la Marvel, in Wind River era molto brava e qui finalmente non ha dovuto solo tendere le manine davanti allo schermo verde, era ora ;-) Cheers

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  15. Volete smettere di parlare bene di questa serie?
    Basta! Io non voglio guardare le serie. Voglio i film in sala, avete capito, in sala!
    Ah già... 2020, 2021, le sale...
    Va beh, un tentativo lo faccio. Ma è l'ultima volta!

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    1. Temo che nel lungo non anno 20202021 (e si spera di non dover aggiungere altre cifre), tocca ingoiare il rospo e tirare avanti così. Cheers!

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    2. Recuperata.
      Colpi di genio sparsi, la Olsen giusta che sfodera doti recitative enormi passando da una personalità all'altra fino a ridiventare la Wanda che conoscevamo (e finalmente Scarlet Witch).
      Qualità complessiva altissima degna dell'MCU, anche se...
      il finale che la butta un pò in caciara, pur rispettando tutto lo stile Marvel (lasciando anche vari buchi e parentesi aperte) qualcosina mi stona.

      Mi ero rifiutato di leggere e sentire qualunque parere prima di una eventuale Visione, ma al di là del primo episodio, si intuisce subito l'argomento di fondo della serie e ho apprezzato il modo in cui è stato trattato. E' una delle più interessanti interpretazioni sull'elaborazione del lutto (dei lutti) e della psicologia di un personaggio, tanto che proprio l'elemento più fantasy con la strega avversaria l'ho trovato un fastidio e una forzatura. Lo script poteva funzionare anche senza, concentrandosi sul doppio Visione. E' già Wanda la strega cattiva, e inserirne un'altra ha rovinato gran parte del potenziale drammatico sulle colpe di Wanda.

      Il personaggio mi piaceva già prima, per quanto secondario. Apprezzando l'MCU è una Visione (!) immancabile e godibilissima. Però mannaggia.

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    3. Hanno avuto dei bei casini per il finale, ma a parte questo é davvero la storia (delle origini) di una donna che ha perso tutti, genitori, fratello, amante e persino figli, insomma i difetti ci sono ok, ma chissene perché non me ne voglia zio Martino, questi personaggi veicolano emozioni, e sono anche curati, in un contesto pop così, avercene di serie in grado di gestire tutti questi argomenti. Cheers!

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    4. Con me sfondi una porta aperta. E' la mia risposta a chi critica l'MCU di avere buchi di sceneggiatura o espedienti narrativi faciloni, il valore non è nelle vicende in sè, è nei personaggi.

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    5. Quello non l'hanno mai sbagliato, inoltre hanno dimostrato come portare organizzazione, quella che è mancata a Star Wars per anni ad esempio. Cheers!

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