giovedì 4 marzo 2021

Monster Hunter (2021): gli elementi giusti per il risultato sbagliato


Per una coppia cinematografica appena nata come i coniugi Marshall, ne abbiamo un’altra che invece ormai da decenni porta avanti la propria routine di coppia, composta da colazioni, bambini da portare a scuola e mostri in CGI da far esplodere a colpi di mitragliate e pugni. Bentornati tutti a casa Anderson, Paul e Milla vi portano i loro saluti!

Non so bene come funzioni per davvero a casa Anderson, ma immagino che Milla invece di chiedere al marito di aiutarla a svitare i barattoli più ostinati (non penso ne abbia bisogno, al massimo li fa saltare per aria con un pugno), immagino che le richieste siano più o meno del tipo: «Paul! Mi fai un altro film con i mostri tratto da videogioco?».

Avendo esaurito il filone dedicato a Resident Evil, questa volta il bersaglio scelto è stato “Monster Hunter”, come sapete non sono mai stato un appassionato di videogiochi, ma così su due piedi immagino che questo parli di mostri a cui dare la caccia, ma potrebbe essere solo una mia impressione sbagliata eh? Quindi anche questa volta ho fatto quello che faccio sempre quando non conosco qualcosa: mi sono messo a studiare.

Mi addentro in un territorio sconosciuto, consapevole che l’Anderson tamarro ha occhio per inquadrature come questa.

Dopo aver visto il film, forte dei miei (abbastanza) legittimi dubbi, mi sono cercato uno di quei filmati di gioco che si trovano in rete, trovando conferma di quello che pensavo, il film mi è sembrato abbastanza aderente ad una storia che tutto sommato tratta di cacciatori in salsa Fantasy sulle piste di mostri grossi. Parliamoci chiaro, Resident Evil era un videogioco di chiara impronta Romeriana, che l’Anderson tamarro ha rigirato come un calzino trasformando in altro, basandosi soprattutto sulla capacità di bucare lo schermo della splendida Milla Jovovich.

Milla lo schermo lo buca… a mitragliate!

Sappiamo tutti com’è andata, la versione di Anderson ha i suoi estimatori e tantissimi detrattori, ma posso capirlo, lo spirito del videogioco è stato totalmente alterato. Possiamo dire lo stesso anche di “Monster Hunter”? Ho visto solo un filmato di gioco, quindi giro a voi Baristi videogiocatori la domanda: era lecito aspettarsi di più da una trama che prevede cacciatori Fantasy e mostri grossi? Forse sì, ma le chiacchiere stanno a zero, perché il “Monster Hunter” di Anderson ha comunque dei problemi di ritmo che non mi sarei mai aspettato di trovate in un film così.

“Monster Hunter” parte quasi come una serie TV, con una scena piazzata prima dei titoli di testa che sembra quasi un “cold open” televisivo: una nave pirata naviga sulla sabbia di un infinito deserto, siamo al minuto uno del film e mi ritrovo a pensare: «Che carucci Milla e Paul, hanno visto anche loro Soul».

Immaginate le urla alla Disney, quando scopriranno che il “live action” di Soul lo ha già diretto Paul W.S. Anderson.

Il capitano della nave è Spargivento Ron Perlman, si perché in questo film recita anche lui, incredibile che un film con così tanti elementi giusti, riesca comunque a risultare così palloso per lunghi tratti, resta il fatto che Perlman qui recita con un parruccone in testa che lo fa sembrare la versione palestrata del Mugatu di “Zoolander” (2001), un film dove per altro recitava anche Milla Jovovich ora che ci penso.

"Questo Hansel Anderson va un casino quest'anno" (quasi-cit.)

Mentre la colonna sonora piena di synth composta da Paul Haslinger dei Tangerine Dream (anche la colonna sonora giusta, come si fa a sbagliare un film così!?) romba e rimbomba in sottofondo, la nave pirata viene attaccata da un “Diablos”, un enorme mostrone in CGI che nel trambusto fa volare fuori bordo Tony Jaa. Nessuno può mettersi a gridare «Uomo in mare!» visto che di acqua nemmeno una goccia, inoltre «Uomo in sabbia!» non suona allo stesso modo.

Stacco, tocca all’entrata in scena di Milla, credibilissima nel ruolo del capitano di un gruppo di Ranger, se le soldatesse fossero tutte come la sua Natalie Artemis, penso che ci sarebbe un boom di arruolamenti come non accadeva da quando le pubblicità per la marina le facevano Tommaso Missile e lo Scott giusto.

Yo Joe! (non ce la faccio, troppi ricordi)

Natalie Artemis detta Milla, sono alla ricerca della dispersa squadra Alpha, si muovono in cerca di tracce nel deserto a bordo di una Dune Buggy e un Hummer dandosi il cambio alla mitragliera, con la nostra Milla che per tenere alto il morale dei soldati, inizia a battere il pugno a ritmo sul tetto dell’Hummer, dando il via alla cantata di gruppo della classica canzone militare They say that In the army. Ed ora io lo dico con tutta l’onestà di cui sono capace, so già che di tutto questo film mi resteranno addosso tre voglie matte: un disco dove Milla con quella sua voce roca canta a cappella canzoni militari, il desiderio fortissimo di rivedermi “Stargate” (1994) perché se vedo soldati nel deserto penso subito a quel film ma soprattutto… un film sui G.I.Joe diretto dal più tamarro degli Anderson con Milla nel cast, brutto? Vabbè, l'ultima é una provocazione lo ammetto, ma le prime due no!

A questo punto, Anderson fa finire la squadra Bravo in un portale spazio dimensionale (con una scena diretta in modo se non altro originale rispetto ai soliti attraversamenti dei tunnel tempo/spazio) e finalmente i Ranger dell’esercito Americano si ritrovano alle prese con i mostri del mondo Fantasy e sabbioso (fantasabbioso) dove poco prima gironzolava il pirata Mugatu Perlman.

Come fa un film così ad essere noioso? Come? Come dico io!?

Il mostro grosso, cornuto e rabbioso è se non altro animato con CGI di buon livello ed Anderson è molto bravo a mettere in chiaro che le armi del nostro mondo sono utili come cercare di sparare con un fucile a pallini contro un treno in corsa, infatti i soldati della squadra Bravo vengono falciati come fili d’erba, ma non prima dell’ultima resistenza di Milla, che raduna le truppe, fa loro un discorso motivazione cazzuto sul fatto che noi sopravviver… viene colpita alla spalle da un mostro e mandata KO. Vi giusto che ho pensato di stare guardando l’omaggio di Anderson ad una scena celeberrima di Blu Profondo.

In aiuto di Milla interviene Tony Jaa, nel ruolo del buon selvaggio che parla a gesti e va ghiotto di cioccolata, visto che si spazzola le razioni che il soldato Milla teneva delle tasche della tuta mimetica. Come un bimbo bulimico Tony Jaa ormai ha abbracciato la profezia di Lucius che in tempi non sospetti, aveva pronosticato per lui una carriera saltellante nei film americani, del tutto incapaci di fruttare il suo talento marziale. Infatti Tony Jaa qui è armato di arco e frecce grottescamente sovradimensionati, i salti e le gomitate che lo hanno reso celebre possiamo dimenticarcele.

"Non ci vuole una spada grande, ma una grande spada!"

Per assurdo la parte migliore di “Monster Hunter” è propria questa, una versione amichevole del film del 1985 “Il mio nemico” (Anderson, mi devi una birra per questo complimento del tutto gratuito che ti ho fatto), in cui due personaggi opposti, impossibilitati a comunicare per problemi linguistici, lo fanno tramite gesti, scambi di cioccolato e momenti da “buddy movie” che per assurdo sono la parte più interessante di un film, dove in teoria l’attrazione principale avrebbero dovuto essere i mostri grossi. Direi che qualcosa è andato dannatamente storto qui.

Quando in un film così, la parte più interessante sono due personaggi che (non) parlano tra di loro e non questo ragazzone squamoso, qualcosa deve essere andato davvero male.


Milla e Tony (nemiciamici) si riconosco come “Ranger” e “Cacciatore”, che molto probabilmente sono i nomi di gioco dei rispettivi personaggi del videogames, oppure no chi lo sa, sta di fatto che la parte nel deserto, con due personaggi che parlano poco ma trovano comunque il modo di riempire lo schermo, resta quella più riuscita del film, perché incredibilmente quando arrivano i mostri grossi, “Monster Hunter” risulta fin troppo noioso e ripetitivo.

“Mostro grosso, noi menare”, “Si, era più o meno il succo della trama”

Forse con “Monster Hunter” più che con Resident Evil, sarebbe stato lecito tradire il materiale originale e inventarsi una trama, invece di fatto abbiamo solo Tony e Milla che saltano, colpiscono, menano mostri grossi ed io non riesco proprio a capire come possa risultare noioso tutto questo. Hai Milla, hai i mostri, la noia non dovrebbe avere cittadinanza qui, invece niente, sbadigli e le lancette dell’orologio che non si muovono, 99 minuti che sembrano almeno 199.

Per motivi non precisati (ma dopo l’inevitabile “Training montage” sui sintetizzatori di Paul Haslinger) Milla sviluppa il potere della spada de foco gigante e tutti insieme, menando mostri possiamo tornare a bordo della nave pirata di Mugatu Perlman, dove il dettaglio più interessante secondo Anderson è il cuoco di bordo, un enorme micio antropomorfo con l’occhio semi chiuso in stile Braccio di Ferro, che perde palle di pelo dentro il boccale della birra di Perlman, che anche svogliato e parruccato malamente, regala quintali di carisma anche in un film così. Grazie Ron-Ron, sei una sicurezza.

Provate a dirlo a lui che non deve farla fuori dalla lettiera, dai provateci.

Tra noia, fastidio e gatti in CGI si arriva al finale dove tutti insieme bisogna sconfiggere chissà che drago, per tornare a casa nel proprio mondo impedendo ai mostri di attraversare il varco, una cosa così, a quel punto la noia mi aveva già fatto sprofondare nel buco nero del fastidio.

Il finale del film poi è palesemente aperto, anzi oserei dire maldestramente aperto, dopo 99 minuti (percepiti 199) sembra di aver guardato il costoso pilota di una serie televisiva che non verrà riconfermata, anche perché non ho idea di come potrebbe proseguire una storia così, altri 99 minuti di Tony, Milla e Ron-Ron impegnati a vagare nel deserto, menando e comunicando a gesti? Penso che con tutta la stima che ho per gli attori coinvolti, la vedo molti complicata per questa saga arrivare a sette film in fila come accaduto a Resident Evil.

Paul W.S. Anderson è riuscito nella magia, prendere attori e mostri grossi, riducendo al minimo i dialoghi e al massimo i sintetizzatori, sfornando comunque qualcosa di estremamente palloso, il che mi solleva un dubbio: vuoi vedere che alcune storie funzionano solo nel formato in cui sono nate? Ne sono abbastanza certo di questo, ma “Monster Hunter” privato della possibilità di interagire, di essere tu giocatore, il cacciatore di mostri grossi, abbia davvero ben poco da offrire, se nemmeno Milla, Tony e Ron-Ron possono riempire l’assordante vuoto dell’assenza di una trama, non credo che su questo gnocco minerale che ruota attorno al sole (e in qualche sabbioso mondo Fantasy parallelo) davvero nessuno possa farlo.

Tony Jaa nel deserto, ha la faccia di chi vorrebbe un ventilatore della stessa taglia della spada.

Mi ha stupito il livello di confusione nella regia del più tamarro degli Anderson, il suo montaggio ha davvero troppi tagli per rendere armoniche le scene d'azione, avrà dovuto sforbiciare per non incappare in problemi di censura? Sta di fatto che le botte e i combattimenti con i mostri grossi, che avrebbero dovuto essere la portata principale, risultano la parte più pasticciata di un film, questo è davvero l’elemento più inspiegabile di un film che aveva tutti gli ingredienti giusti, ma ha saputo utilizzarli nel modo più sbagliato possibile.

Milla, pensaci al tuo esordio nella discografia militare, hai già un estimatore musicale qui! Intanto penso che andrò a rivedermi “Stargate”. Rompete le righe.

Oh Lord, I wanna go
But they won’t let me go
Oh Lord, I wanna go hoo-hoo-hoooome EH!

40 commenti:

  1. Anderson è un regista che mi sta simpatico,nonostante la pochezza dei suoi soggetti dirige alla grande, mantenendosi sempre sotto i 100 milioni di budget portando la pagnotta a casa.Gli basterebbe avere alle spalle uno sceneggiatore solido e farebbe faville secondo me.Il primo "Resident Evil" da lui diretto ammetto che è un mio piccolo cult personale,un bizzarro omaggio a Lewis Carrol con Alice che si addentra nel regno sotterraneo della regina rossa,in più le musiche di Marco Beltrami e Marilyn Manson erano davvero d'impatto.Per quanto riguarda Milla bè direi che ho una venerazione per lei,una donna cazzuta del cinema action,che non so perchè quando si parla di figure fimminili toste degli anni 2000,non viene mai menzionata,ad esempio Furiosa di Mad Max è un ottimo soggetto femminile ma è un solo film,Milla ha votato la sua intera carriera all'action per cui direi che merita assolutamente un posto d'onore.Mitico Tony Jaa o come lo chiamo io Tony"piroetta"Jaa,Ron Perlman invece...che devo dire per me un mito,ricordo ancora il suo esordio nei panni letteralmente di un cavernicolo!Cambiando argomento sono invece molto curioso di vedere come se la caverà il canadese Villeneuve visto che anche lui quest'anno dovrà avere a che fare con deserti,creature e tanto altro ancora!

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    1. James Cameron in persona si e definito un grande fan del primo "Resident Evil",vorrei ben vedere,intrattiene alla grande secondo me,adoravo poi le sue scenografie claustrofobiche e assettiche,davvero opprimenti.La scena dei soldati trasformati in sushi per me è da antologia!

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    2. Sono perfettamente d'accordo con tutta la tua stima per i nomi coinvolti, proprio per questo il risultato finale mi lascia allibito, mi aspettavo una storiella ovviamente, ma non di annoiarmi. Cheers

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    3. Sui personaggi femminili sono d'accordo, forse lo avevamo anche già scritto in qualche post, Hollywood li cerca ma ha giù Milla che non molla ;-) Cheers

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    4. Dissento.
      Un regista non può mai dare la colpa alla "pochezza dei suoi soggetti", anzitutto perchè il regista è il primo responsabile di quello che lo spettatore vede. Inoltre, Anderson con Resident Evil aveva ottime storie cui ispirarsi, e ha scelto la strada più facile: ignorare tutto.

      Anderson sa come spendere tanti soldi (solitamente male) per fare una gran caciara che riempie gli occhi. Confeziona film che rispondono a un'idea banale della narrazione e del cinema d'intrattenimento, che spesso si consuma in un'azione statica.
      "Monster Hunter di W.S. Anderson" non è una tagline che mi faccia sognare grandi cose.
      Con "Resident Evil" gli era andata bene solo perchè Milla s'era buttata anima e corpo sul personaggio di Alice. Ma i meriti di quella saga sono tutti sulle spalle dell'attrice e non certo di Anderson.

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    5. No Anderson non lo sa proprio fare, lo ha dimostrato, ci ha provato con "Soldier" gli é andata male, ma già allora si affidava al carisma del protagonista e poco altro. Cheers!

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  2. Ho ancora fresco il ricordo della loro versione dei Tre Moschettieri, talmente tremenda da farmi apprezzare quella di Veronesi... ho detto tutto, credo😀

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    1. Non ho visto quella di Veronesi proprio perché dopo quella dell'Anderson tamarro avevo bisogno di una pausa con i moschettieri, una lunga ;-) Cheers

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  3. Ciao Cassidy, il videogioco lo conosco bene ma non è uno di quelli che posso "permettermi" di giocare, avendo poco tempo da dedicare alle passioni videoludiche, visto che richiede 100 e passa ore per essere sviscerato a dovere, sia per il potenziamento delle caratteristiche del personaggio controllato dal giocatore e delle sue armi, sia per giocare tutte le quest e subquest che si presentano, anche come espansioni... Secondo me a casa Anderson sono grandi appassionati di videogiochi, con una predilizione per quelli a tema horror... Ogni tanto Paul propone a Milla se sarebbe interessata a diventare la protagonista di una certa serie e mi sembra che lei non si faccia problemi a interpretare eroine forti e muscolari. In breve, si divertono tutti, pargoli compresi!
    Purtroppo ci divertiamo un pò meno noi per gli esiti spesso non esaltanti delle pellicole. Resident Evil, almeno i primi, non mi erano dispiaciuti, erano stati dei tentativi più o meno riusciti di trasporre il videogioco su pellicola, con alcune "licenze", però visivamente non erano malvagi, secondo il mio modesto parere. Death Race e I tre moschettieri, tra gli altri, li ho apprezzati. Di questo film ho visto il trailer che mi ha abbastanza ispirato, certamente non è uno di quelli che attendo di vedere con trepidazione ma, quando passerà da qualche parte lo guardo volentieri, magari prendendo prima un caffè!! Buona giornata

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    1. Come immaginavo, è uno di quei giochi di esplorazione dove se togli l’elemento coinvolgente e la possibilità del giocatore di interagire con quel mondo, non resta poi molto, almeno il film di Super Mario aveva tentato di dare un senso agli elementi, stammi bene buona giornata. Cheers!

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  4. Hai proprio ragione, con questi ingredienti sembra incredibile che il minestrone di Anderson sia venuto insipido! Ho giusto appena parlato di Perlman in Moonwalkers, quell'uomo fa sempre bella figura a prescindere da cosa ha intorno. Ovvio che lo vedrò lo stesso prima o poi... ma per ora, mentre tu corri a vedere Stargate, io corro a rivedere (ancora!) Blu Profondo :)

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    1. "Moonwalkers" è un gioiellino ha fatto bene a scriverne, passerò a leggerti il prima possibile ;-) Cheers!

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  5. Quando si parla di asattamenti,quando e troppo libero si dice che ha tradito il materiale originale,se e troppo simile si dice che manca di coraggio,se e una via di mezzo per accontentare tutti si dice che non e ne carne ne pesce!Dura la vita del regista,soprattutto quando si tratta di accontentare i nerd!Inevitabile a volte che vengano fuori dei casini!

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    1. Non si può scendere a patti con i fan ;-) Cheers

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  6. Non ho mai giocato a Monster Hunter perché è una di quelle robe senza trama o quasi dove bisogna andare in giro a uccidere mostri. Fai missione, vinci potenziamento, fai altra missione. Non fa per me.
    Un film senza trama dove si menano un sacco di mostri poteva anche essere interessante, ma evidentemente non è questo il caso. Peccato!

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    1. Potevano creare una trama, ma il più tarro degli Anderson non mi sembra portato per la missione, oppure renderlo il nuovo profeta dei film con i mostri grossi. Doppia missione fallita. Cheers!

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  7. Beh...me l'aspettavo.
    Ormai, proprio da "Resident Evil" in poi, per il sottoscritto il nome di Anderson é garanzia di (s)fiducia.
    E in giro ho già letto commenti ben poco lusinghieri, su questa sua ultima "fatica".
    E il termine non é affatto fuori luogo.
    E dire che sulla trama non doveva neanche sforzarsi più di tanto, visto che Monster Hunter non ha nemmeno una vera e propria trama.
    Sostanzialmente é un action - RPG di stampo fantsy con una forte componente gestionale, oltre che di combattimento. Dove é essenziale studiare i movimenti e le mosse del mostrone di turno, per riuscire a sconfiggerlo.
    Per il resto il canovaccio non si discosta poi molto dal "metti accampamento - affronta mostrini piccoli - sconfiggi mostrone grosso - recupera parti del suo corpo con cui costruire armi e armature sempre più potenti e belle da vedere."
    E non va dimenticato che punta molto sull'online, soprattutto per riuscire a scovare creature altrimenti irraggiungibili e per ottenere collaboratori nei combattimenti più ostici. E...ah, si. Per fare il figo presentando l'armatura all'ultimo grido e il livello massimo che si può raggiungere.
    Tradotto in soldoni, Anderson poteva fare quello che voleva. E ovviamente ha optato come sua consuetudine per la soluzione più...cretina, ecco. Non mi viene in mente altro.
    Ormai quando parlo di lui associo questo termine. Chissà perché.
    I soldati con mezzi corazzati c'entrano come i cavoli a merenda. E vederli mentre si battono contro mostri a forma di drago mi fa moltissimo "Il regno del fuoco", che come film mi ha sempre lasciato piuttosto freddo (mi si perdoni il gioco di parole).
    E l'idea del varco spazio - tempo, tanto per restare in tema di videogiochi, mi ricorda molto Metal Gear Survive. Del tipo "Mandiamo un reparto speciale in un varco spazio - tempo dove ci sono gli zombi! Va' che figo!!"
    No, sul serio. E la cosa incredibile é che qualcuno l'ha considerata pure una bella pensata.
    Dicevo FATICA perché a questo punto é evidente che per Anderson riuscire a fare un film decente csotituisce un'impresa insormontabile.
    Ha realizzato un film ancora più piatto e monocorde da un gioco già piatto e monocorde di suo, dal punto di vista della trama.
    Apprezzo i vari riferimenti alla serie, come i gatti antropomorfi che di fatto sono gli assistenti che la gilda mette a disposizione dei cacciatori.
    Ma poi penso a un film come "The head Hunter" dove con un budget da terzo mondo hanno saputo rendere alla perfezione l'atmosfera di un Monster Hunter qualunque. O di un soulslike.
    Non c'é niente da fare. Anderson non ce la fa, proprio.
    Forse Jaa, la Jovovich e Perlman riescono in minima parte a salvare la baracca.
    Ma detto fra noi...Milla resta sempre un gran bel vedere, ma da parte mia ha un pò stufato.
    Mi ha rotto vederla sempre in over - acting dentro a film in cui sostanzialmente ci crede soltanto lei.
    Certo, ormai non le é rimasto altro. Ma equivale a predicare nel deserto.
    Altra occasione sprecata. ma già si sapeva.
    Comunque, ottima recensione. Complimenti.

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    1. Pensa che “Il regno del fuoco” lo avevo visto al cinema, non ho mai più voluto rivederlo, ricordo solo la scena madre de “L’Impero” rifatta con i burattini (storia vera). Ti ringrazio molto, considerando che quel giorno avrei dovuto scrivere di un film completamente diverso, ma ho dovuto cambiare in corsa scrivendo ancora più in fretta, sono felice che il post ti sia piaciuto ;-) Cheers!

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    2. Ecco, appunto.
      Direi che calza a pennello, Cass.
      "Il regno del fuoco" l'ho trovato mediocre ed eccessivamente pretenzioso.
      La scena dei pupazzini e' spassosa, ma che si ricordi solo quella di un film che narra della lotta per la sopravvivenza tra uomini e Draghi, non e' per nulla un buon segno. Proprio come i dialoghi di questo film, come hai fatto notare tu.

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    3. Pardon, la fretta...
      Con dialoghi mi riferivo ai "siparietti" tra Milla e Tony, visto che non e' che abbiano chissa' quali profonde conversazioni.

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    4. "C'è solo una cosa peggiore dei draghi...Gli americani!"

      In realtà a me non era dispiaciuto troppo, anche se di certo non lo rivedrei costantemente.
      Di certo Dragonheart e Dragon Trainer sono decisamente migliori, sul tema.

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    5. Il primo "Dragon Trainer" è ancora il mio preferito, "Dragonheart" molto bello, forse un po' invecchiato ecco, in ogni caso meglio di "Il regno del fuoco". Cheers!

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  8. Non conosco il videogioco, conosco Milla e co., nonostante tutto credo che gli darò una chance ;)

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    1. Vieni anche tu nel club delle canzoncine cantate da Milla, vieni dai ;-) Cheers

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  9. Ma già è uscito? L'anno scorso ho tradotto l'intervista dei due coniugi Anderson che promettevano il filmone dell'anno, bloccato però dalla pandemia, ed era già ampiamente chiaro sarebbe stata una bojata, conoscendo proprio i due coniugi in questione, pensavo però che come digestivo avrebbero usato tonnellate di campagna pubblicitaria: mi sa che i distributori sono stati i primi a non credere progetto :-P
    Sicuramente lo vedrò per farmi due risate in faccia alla "coppia più bella del mondo (e ci dispiace per gli altri)", gustando la realizzazione di tutti i miei vaticini: capacità sprecate e trama ridicola. Che poi sono le parole d'ordine di ogni film di Anderson! :-D

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    1. In America si, dopo due rimandi per altro quasi ovunque è già disponibile in blu-ray, qui da noi lo sai tu che fine farà? Omertà e mistero anche sul suo destino streaming. Che sarebbe stato una bojate era sicuro come la morte e le tasse, speravo almeno in una bojata divertente, invece ho scoperto il mondo delle canzoni (para)militari e poco altro ;-) Cheers!

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  10. Più o meno me lo aspettavo che fosse poca cosa, non fraintendermi, a me Anderson sta simpatico ma anche a lui non tutte le ciambelle possono riuscire col buco. E poi Milla in quel ruolo, pur essendo un gran bel vedere, alla fine non è che sia molto credibile.

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    1. I limiti erano evidentissimi, ma ero pronto a tutto tranne che alla noia, quella proprio no. Cheers!

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  11. Fermo restando che non ho mai giocato a Monster Hunter, c'è una considerazione universale da fare:
    un buon film, per essere "buono" prescinde da soggetto cui si ispira.
    In secondo luogo, questo film ha cominciato a starmi sulle palle dal trailer perchè mette in mezzo quella necessità (non necessaria) tutta americanoide di certo cinema di infilare soldati a cazzo dove non servono.
    Quella di Monster Hunter è una lore del tutto fantasy, usare il clichè dei soldati americani buttati nel mondo surreale a combattere è una roba orrida.
    Era meglio fare un film di impostazione completamente fantasy, presentando un mondo con le sue regole, senza il becero tentativo di mischiare il mondo "reale" con quello del gioco, buttandoci dentro soldati accazzodicane, che è la cosa peggiore si possa mai fare.
    Così si toglie ogni interesse per il mondo raccontato. Ma certo, l'Anderson sbagliato non è certo uno interessato a raccontare mondi.

    Milla sarà cazzutissima come sempre, ma già dal trailer si vedeva che era un film nato morto nell'impostazione.
    Ed è un peccato senza scuse, se Del Toro ha dimostrato che il gusto per l'azione e una trama semplice possono portare a un film epico senza grandi pretese, come è stato con Pacific Rim.

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    1. In effetti avrebbe potuto funzionare benissimo con Milla generica combattente fantasy, invece così si finisce per non affezionarsi ai soldati (che sono carne da cannone) ma nemmeno ai cacciatori di cui sappiamo poco o nulla, insomma hai trovato la chiave di lettura azzeccata. Cheers!

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  12. Come ho avuto modo di riassumere su Letterboxd: "Questa non è cioccolata!" ;)

    Un film che per concept nasce già vecchio e non riesce ad essere degno di stare tra i (migliori) peggior film di serie Z perchè la qualità non vuole essere "Sharknado" ma non riesce nemmeno ad essere un vero blockbuster.

    DElla trama mi sarebbe importato anche poco e per un soggetto come questo non sarebbe neanche indispensabile...ma lo vogliamo mettere un pò di background? Vogliamo dare un pò di spessore a questi personaggi? Vogliamo creare scene d'azione con i contromarroni?

    Uno come me che darebbe 5 stelle su 5 anche solo alle scene d'azione di "King Kong" di Pietro del Giacomo (come viene chiamato qui alla Bara)è rimasto davvero insoddisfato dal montaggio e dal ritmo di questo "MOnster Hunster".
    E come ben dici, il finale non fa altro che rovinare quei (1)99 minuti remdendoli ancora più inutili dato che il sequel (anche per via delle controversie di alcune battute censurate in Oriente) non si farà mai.

    Sento nostalgia dei primi anni 2000.

    - Il Popcorn di Cechov

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    1. Riassunto impeccabile, la storia? Vabbè un accessorio se sai come gestire i mostri grossi, ma così? Così no proprio no,ritmo, moscio e senza vita dentro, forse per i primi anni 2000 sarebbe stato giusto, ma ho dei dubbi anche per quelli con quel ritmo. Cheers!

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  13. Secondo me questo film si capiva che era una ciofeca a parecchi km di distanza... Però mi fa ridere immaginare le conversazioni tra marito e moglie in casa Anderson Jovovich! X--D

    Tra parentesi, pure io direi di sì a qualunque cosa mi chiedesse Milla, sono rimasto stregato in The Fifth Element E tuttora la trovo molto affascinante! :--)

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    1. Parli con uno che adora quel film, Milla quando compare buca lo schermo, infatti anche qui é l'unica parte riuscita del film. Cheers!

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    2. Anche a me piace un sacco, un vero e proprio guilty pleasure! :--D

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    3. Besson era ancora vivo allora, tanto che potevo digerire a che quel finale dove l'amore trionfa. Cheers!

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  14. Non ci posso credere... Immaginavo che fosse una ciofeca, ma non avrei mai immaginato che 'sto film fosse una poveracciata simile! Ma che roba è? Già prima di arrivare a metà visione avevo scartato l'idea di recensirlo nel mio blog: questa roba non merita di finire tra gli onorevoli filmacci di serie Z.
    In pratica è il marito che riprende la moglie, un filmino casalingo a cui poi hanno aggiunto mostri a casaccio. Paul, ho capito che ti piace la signora Milla, ma perché ci sottoponi i tuoi filmini di famiglia? E' come essere andati a casa Anderson e aver dovuto subire le foto delle vacanze: questo è "Monster Hunter"...
    Tremo al pensiero di quanto ancora più in basso possano scendere quei due.

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    1. Terribile vero? Non pensavo proprio si potesse arrivare così a filmare il niente, un b-movie con i soldi, meglio tanta roba di serie Z con più cuore, senza ombra di dubbio. Cheers!

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  15. Anche l'ultimo "Resident Evil" ha una durata di 107 minuti, percepiti 260, ma credo che sia qualcosa che affligge Anderson ormai da un po'.

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    1. Uno di quei registi dal grande estro visivo, a cui dovrebbe essere concesso di fare film di 90 e basta, lui è Zack Snyder hanno la stessa patologia. Cheers!

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