sabato 27 marzo 2021

A million ways to Die Hard (2021): yippee ya yeah, pezzo di fumetto!

Quanti anni era che non leggevo più Skorpio? Circa una vita e mezza più o meno, ma quando Alberto mi ha parlato di una storia a fumetti di "Die Hard" sulle pagine della storica rivista, mi sono precipitato in edicola.

Edito negli Stati Uniti da Insight Comics, “A million ways to Die Hard” è stato pubblicato in uno strambo Paese a forma di scarpa nei numeri dal 2294 al 2297 di “Skorpio”, su testi di Frank Tieri e disegni del mitico Mark Texeira, disegnatore che ha lavorato per tutte le maggiori case editrici americane e che ricordo per il suo ciclo di storie di Pantera Nera, a metà degli anni ’90.

John, Red Sonja e tutto il resto della banda.

Frank Tieri (fa da scacciapensieri…) è un’altra vecchia lenza delle storie semi-cazzute della Marvel, il suo ciclo sulle pagine di Wolverine e Arma X si lasciava leggere, ma era più riuscito negli intenti che nei fatti. Al vecchio Frank piacciono le trame giuste, i protagonisti che imprecano e i momenti d’azione, anche se poi quando deve gestirli non tutto risulta pesce e crema. Non mi sono stupito di ritrovarlo a firmare una nuova avventura a fumetti di John McClane, anche se il risultato finale, beh è in linea con tutti gli altri fumetti di Tieri che mi è capitato di leggere.

La storia comincia con le celebrazioni per i trent’anni dell’attacco alla Nakatomi Plaza, tra gli invitati Hideki Takagi (figlio dell’ex direttorr dell’azienda), la sorella di Hans Gruber, presente per prendere le distanze dalle azioni del fratello e naturalmente Holly, in quanto... ex ostaggio? Ex moglie di McClane? Non è chiaro. Forse il suo ruolo è quello di ricordare a tutti che tanto, John non si presenterà.

Prima della fine della lettura, avrete voglia di Moscow Mule anche voi.

Infatti il nostro è al bar, impegnato con la sua nuova attività preferita: svuotare i boccali in rame di Moscow Mule. Perché evidentemente con la perdita totale dei capelli (che localizza questo fumetto dopo il quinto film), John ha sviluppato una passione per questo cocktail, oppure è solo il preferito di Frank Tieri, ma sta di fatto che il tranquillo sbevazzare viene interrotto dall'apparizione a reti unificate di Giuseppe Conte con un nuovo DPCM Moviefoe, un criminale mascherato che uccide portando in scena film famosi.

Le origini di Moviefoe mi ricordano quelle di un altro personaggio.

Come fa Moviefoe a controllare le tv? Non si sa, credo che lo faccia con lo stesso (super)potere che gli ha permesso di non essere mai catturato per tutti questi anni. Ma poi io dico, un avversario che si chiama “Nemico dei film”? Sul serio Frank non sei riuscito ad inventarti niente di meglio? Vabbè andiamo avanti.

La trama procede con “Nemico dei film” che prima richiedere l’attenzione di McClane, lo costringe a scontrarsi con alcune api dell’atrio del palazzo della Nakatomi, in omaggio al film “Swarm - lo sciame che uccide” (1978), ma qui è Mark Texeira a fare un errore piuttosto grossolano.

Ad esclusione di una vignetta nel terzo numero, dove John viene ferito al braccio destro ed è costretto a cambiare mano, Texeira disegna McClane perennemente con la pistola nella mano destra, errore da principianti visto che il personaggio (come l’attore che lo interpreta) è mancino.

McClane non mancino? Madornale errore (la faccio anche io una cit.)

La trama introduce anche l’agente dell’Interpol Eleanor Sharpe, un personaggio ferma posto che da anni insegue Moviefoe per motivi personali (un lutto generico che Tieri non perde tempo a spiegarci), perché è molto più interessato a dedicare tutto il secondo numero al primo incontro tra McClane e Moviefoe, colpevole di aver ucciso il primo anziano compagno di squadra di John. Quindi la domanda è semplice: sia Sharpe che McClane hanno un conto in sospeso con Moviefoe, ma solo la prima ha dedicato la sua vita a catturarlo, il secondo l’ha semplicemente dimenticato, troppi Moscow Mule?

Riconoscete dove è ambientato il flashback (si capisce dai capelli sulla testa di John)? Da McDowell!

Tieri non riesce a gestire al meglio nemmeno le dinamiche tra “Buddy cop movie” tra McClane e Sharpe perché i due interagiscono ben poco, la trama sembra più interessata a tirare in ballo il figlio di Al Powell (piuttosto inutile) e citazioni casuali a tutti i film più conosciuti, di "Die Hard" ma non solo, come ad esempio Lo Squalo.

Questa è facile da indovinare dai.

Non sapendo di quanti numeri fosse composta questa storia, avevo ipotizzato quattro o sei numeri di Skorpio, perché di solito il formato americano comodo da ristampare in volume, prevede questo numero di episodi, quindi una volta arrivato al quarto numero di una storia abbastanza abbozzata, ero convinto che per altre due settimane sarei andato a caccia di un’edicola con il nuovo Skorpio, invece Frank Tieri mi ha risparmiato il lavoro, la storia termina secondo il principio di “Boris”, così de botto (cit.), con un finale davvero anti climatico e un McClane ben poco incisivo per una trama che conferma tutto quello che ho sempre pensato di Frank Tieri: ottimi gusti, ma non si applica.

Insomma è stato divertente tornare a leggere Skorpio per qualche settimana, ed è sempre uno spasso ritrovare John McClane, ma Frank Tieri ed io non diventeremo mai grandi amici, quello che posso fare invece è ricordarvi lo speciale dedicato a Die Hard della Bara!

16 commenti:

  1. Davvero un gran peccato, l'idea di proseguire Die Hard a fumetti era ottima, anche per raggiunti limiti d'età di Bruce, ma certo si parte male...
    Speriamo che altri autori raccolgano la sfida e che la serie sia... dura a morire :-P

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    1. Lo spero, anche se l'inizio è davvero poca cosa, divertenti le citazioni ma McClane si merita altri ;-) Cheers

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  2. Frank Tieri l'ho sempre abbastanza schifato nei suoi lavori alla Marvel, penso però d'averlo perso di vista da parecchi anni ormai.

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    1. Simpatico eh? Gusti giusti, ma fumetti davvero validi proprio pochini. Cheers!

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  3. Ho beccato la citazione di Singapore dei Nuovi Angeli😀😀😀

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    1. Cinque altissimo! Mica solo Moviefoe può fare le citazioni ardite ;-) Cheers

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  4. Meglio il film indubbiamente, anzi i film ;)

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    1. Decisamente si ma è stato divertente tornare a leggere Skorpio ;-) Cheers

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  5. Giusto che mi ci fai pensare...quanto e' che non leggo piu' "Skorpio" ?
    Una vita.
    Bon, intanto ci tenevo a dar sapere che ho recuperato il primo numero di "Matana". Deo gratis, visti i tempi di penuria in edicola. Aspettate che vado ad accendere un cero...
    Una storia sul buon vecchio John non la si rifiuta mai, pur tra i tanti difetti.
    Tipo il braccio, ad esempio.
    Non ci crederete, ma sono proprio questi dettagli a fare la differenza. E a mandare la situazione in vacca.
    McClane o e' perfetto, oppure...non mi convinci, amico.
    Ma questa sua insana passione per il Moscow Mule deriva dalla sua ultima scampagnata in Russia?
    Tra l'altro me ne ha fatto venire voglia pure a me. Da quanto leggo non e' nemmeno tanto difficile da preparare...

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    1. Il drink in se non è male, ma non lo vedo molto adatto a McClane, forse per suo fratello gemello non mancino ;-) Cheers

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  6. Assodato che della saga cinematografica sono cult i primi tre capitoli, avrei collocato questa escursione a fumetti un po' prima nella cronologia di McClane.
    Quindi in sostanza di quante tavole parliamo, dato che Skorpio è un contenitore di fumetti?

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    1. Quattro storie, formato comic book americano, quindi dovrebbero essere 128 pagine in totale. Cheers!

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  7. Sono indietro con la lettura di Skorpio a causa di quel problemino che mi ha costretto a mettermi in pausa il mese scorso, per cui non l'ho ancora letto.
    Devo confessarti però che non ho mai visto la saga di Die Hard per intero, ma prometto di recuperarla, tanto c'è tutta sui servizi streaming.
    Indipendentemente dal risultato però mi fa piacere che su Skorpio stiano proponendo anche roba americana che altrimenti non arriverebbe mai, la qualità è scarsina ma il prezzo è popolare considerando anche il resto.

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    1. Si esatto, hanno fatto bene ad aprire anche ai fumetti americani. La saga cinematografica è imprescindibile, sul serio ti piacerà ;-) Cheers

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  8. Farò sempre il tifo per riviste storiche come Skorpio e Intrepido ma che palle seguirli per un solo fumetto. Tutte le volte che da piccolo li prendevo, prima di arrivare al mare, non ci capivo mai nulla essendo solo episodi, anche se qualche storia riuscivo a gustarmela.

    I disegni non mi piacciono ma sarebbe da prendere solo per la citazione al fast food McDowell 😍
    Quello a terra sarà sempre Samuel L. Jackson? 🤣 (O.T. grave mancanza nel sequel Il Principe Cerca Figlio, come quella di Gooding Jr.).
    Per fortuna non mi perdo nulla, stando al tuo giudizio, che per ovvimente me conta.

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    1. Potrebbe esserlo, il rapinatore messo a terra sia dal principe Akeem che da John McClane ;-) Ti ringrazio molto, in difesa di Mark Texeira devo dire che queste non sono le sue tavole più brillanti, altrove è stato molto più bravo. Cheers!

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