martedì 9 febbraio 2021

Ghostbusters II (1989): se piovono seguiti e qualcuno deve metterci un ombrello e chi chiamerai?

La verità è che nessuno vuole bene a “Ghostbusters II”, nemmeno i suoi creatori. Certo ci sono i super fanatici degli Acchiappafantasmi a cui basta vedere tute e zaini protonici per esaltarsi, badate bene lo sono anche io un esagerato appassionato di questi personaggi, sono cresciuto negli anni ’80 e pago un debito di gratitudine enorme nei loro confronti, ma bisogna guardare in faccia la realtà.

Le vicissitudini produttive del primo “Ghostbusters” restano una delle più belle storie cinematografiche di sempre, persino io mi sono lanciato a raccontarvela, perché le trovo incredibilmente uniche e affascinanti. Esistono qualcosa come boh, sessanta o settanta documentari che parlano del film di Ivan Reitman, ma beccami gallina se qualcuno di questi menziona anche per errore “Ghostbusters II”. Qualche mese fa mi sono fatto fregare da “Cleanin Up the Town - Remembering Ghostbusters” (2019), che in copertina prometteva almeno un accenno al secondo capitolo ed invece? Nisba, niente, nada, zip!

Bello, ma se cercate informazioni sul secondo film, questo non è il documentario che state cercando (con tanto di gesto Jedi fatto con la mano)

Qualche settimana fa invece, ho aggiunto alla mia collezione di gadget legati agli Acchiappafantasmi (ve l’ho detto che sono un mega fanatico no?) anche il cofanetto in Blu-ray con i due film, infilato nel lettore quello del secondo film e premendo su “Extra”, mi sono lanciato sul divano al grido di: «Ed ora dovrete parlare anche del seguito!» (Storia vera).

Se i contenuti speciali del primo film sono ore ed ore, quelli del secondo anche nel Blu-ray sono abbastanza una miseria. Dan Aykroyd e Ivan Reitman stanno seduti uno accanto all'altro, davanti alla Ecto-1, l'intervistatore tutto quello che riesce ad ottenere è l’inevitabile moto d’orgoglio da parte di quello che è sempre stato l’entusiasta del gruppo, il vero cuore di tutta l’operazione, il vecchio Dan infatti, facendo si tutto il tempo con la testa, ribadisce con forza che anche il secondo film è pieno di momenti incredibili, si lo è. Ivan Reitman lo guarda con espressione di circostanza sul volto, proprio lui a cui un minuto prima era scappata fuori quella che suona come una confessione: «Il seguito è arrivato molto tardi, forse troppo tardi». Su questa frase anche l’entusiasta Dan ha dovuto annuire confermando a sua volta.

“Siamo in missione per conto di Slimer”

“Ghostbusters II” esce nel 1989, cinque anni dopo l’orgia al botteghino e la grande sbornia di successo del primo film, un film che giova ricordarlo, era stato realizzato con la fretta nel cuore e una data di scadenza sul groppone che non lasciava troppo tempo per pensare, ma solo per agire. Ma questo come detto è qualcosa che vi ho già raccontato, quindi analizziamo lo scenario nel 1989.

Il successo del primo film aveva sganciato sul mondo un quantitativo infinito di merchandising a tema e soprattutto, una serie animata intitolata “The Real Ghostbusters” per distinguerla e risolvere finalmente la disputa sul nome, iniziata con i tipi della Animation, quelli del cartone con Jack Kong Jr., Eddie Spencer Jr. e il gorilla Grunt lo ricorderete di sicuro se siete della mia leva, la si guardava con gioia quando la versione animata con Venkman e soci non era in onda. “The Real Ghostbusters” era molto divertente e con alcuni episodi gustosamente spaventosi, come quello del Babau ad esempio ed è andata in onda con successo fino al 1991, per un po’ sono stati i veri acchiappafantasmi sul serio, visto che quelli ufficiali latitavano.

The Real Ghostbusters, che a lungo sono stati proprio i veri Ghostbusters, in attesa di quelli in carne e ossa.

Bill “Inculafantasmi” Murray (cit.) é da sempre quello con meno voglia di tornare ad infilarsi lo zaino protonico, sono miracolosamente riusciti a convincerlo per il prossimo “Ghostbusters legacy”, che avrebbe dovuto uscire tipo, adesso, ma è scoppiata una pandemia globale. Io mi farei due domande. Nel 1989 Bill, era nel bel mezzo del suo anno sabbatico dalla recitazione, Dan Aykroyd invece non ha mai smesso di voler dare la caccia ai fantasmi, d’altra parte è appassionato di occulto, scienza e millanta sempre un nonno pioniere dello spiritismo (storia vera, almeno secondo Dan). Ivan Reitman era pronto a tornare fresco del successo di “I gemelli” (1988), poi dovreste sapere che quando è il momento di rimettere insieme la banda, Dan Aykroyd non si tira mai indietro.

Sigourney resta l'effetto speciale migliore di tutto il film.

“Ghostbusters II” aveva due opzioni (in quanto due fin dal titolo): uscire a ridosso del primo film cavalcando la Ghostbustersmania generata dal successo, oppure essere un film incredibile capace di tenere testa alle aspettative del pubblico. Considerando che per la prima opzione era tardi e per la seconda, semplicemente non era fisiologicamente possibile, “Ghostbusters II” sceglie la regola aurea dei seguiti: uguale al primo, ma di più! Con particolare enfasi sulla porzione di frase “uguale al primo”, sul serio, identico.

Gli Acchiappafantasmi sono nuovamente degli spiantati come li abbiamo conosciuti, molti li considerano dei ciarlatani e altri sostengono che siano finiti zampe all’aria perché vendevano fumo e merda, di sicuro lo fa Jason Reitman (figlio di Ivan, oggi regista famoso e futuro responsabile di “Ghostbusters legacy”… Auguri ragazzo, ma proprio tanti) che compare nella scena della festa all’inizio, quella dove Ray Stantz (Dan Aykroyd) e Winston Zeddemore (Ernie Hudson) si presentano zaino in spalla come intrattenitori di ragazzini, ma vengono schifati in favore di Tri-Man. Ma lasciatevelo dire, sono completamente d’accordo con Evit di Doppiaggi Italioti, se guardando il film sentivate He-Man siete vittima di allucinazioni auditive, era chiaro che i bambini urlavano «Tri-Man!», posso garantirvelo io che sono anche duro d’orecchi.

"... E chi chiamerai?", "L'otorino se hai sentito Tri-Man!"

Egon Spengler è tornato a fare sadici esperimenti di laboratorio, il fatto che Harold Ramis sia ancora della partita mi fa intuire che il famigerato litigio con Bill Murray, quello per cui non si sono parlati per anni, almeno fino alla malattia di Ramis, sia arrivato dopo questo film, ma sto scivolando nel pettegolezzo più spinto, quindi torniamo alla trama che prevede Peter Venkman (Bill Murray) e Dana Barrett (Sigourney Weaver) non come una coppia felice, perché fa sicuramente più ridere vedere ancora una volta Murray cercare di scalare il monte Weaver, con i suoi tentativi di approccio conditi da battute, ma per far capire che sono passati cinque anni, ora Dana ha un figlio con un nome da statuetta, Oscar, interpretato da due gemelli, intesi come omozigoti non come segno zodiacale (Storia vera), frutto di una storia con un musicista sparito dai radar e dal film (tornato probabilmente nel Puzzaware) che serve più che altro a far cominciare la storia, a ricordare al pubblico invecchiato che i bambini dovrebbero essere una cosa bella ed etichettare Dana come una Milf. Andiamo, lo avete pensato tutti… Degenerati (quasi-cit.).

Mothers I'd like to frighten.

Una strana melma rosa fuoriuscita dal sottosuolo fa impazzire la carrozzina del piccolo Oscar e riporta in azione i protagonisti. Da qui in poi è un crescendo di tutto quello che ha reso grande il primo film, Louis Tully (Rick Moranis) è ancora in giro ma fondamentalmente vorrebbe essere un Acchiappafantasmi anche lui, mentre Janine Melnitz (Annie Potts) cerca di orizzontalizzarselo. Se per caso anche voi da ragazzini, vi siete sempre chiesti perché Janine in questo film sfoggiasse quei capelli ridicoli, la risposta è facile, ci ero già arrivato da gagno: nella serie animata la segretaria aveva i capelli rossi, quindi Annie Potts ha dovuto recitare con quella parrucca, con la piccola differenza che la Janine di “The Real Ghostbusters” era anche sexy, la povera Potts invece sembra solo scema con quel gatto morto rossiccio in testa.

In ogni caso la Janine del cartone animato resta più sexy (... Degenerato!)

Quello che invece non ho mai capito, nemmeno da bambino, è il perché se Janine nel film doveva diventare una rossa per allinearsi al cartone animato, Harold Ramis non è stato ossigenato per assomigliare alla sua controparte animata. Questione di buon gusto? Perché Annie Potts con quell’affare in testa invece!? Vabbè torniamo al film.

Il facente funzione di Louis in questo film si chiama Janosz Poha (Peter MacNicol nel ruolo della vita, davvero bravo) lo sfigatino novello Renfield ma più comico, servitore dell’oscuro male che in questo film non è una divinità sumera ma egli è Viggo (il grugno di Wilhelm von Homburg, uno dei terroristi di Trappola di cristallo) un tiranno carpatico del XVI secolo, sorta di immortale Rasputin raffigurato in un quadro grande come casa vostra e un pezzo di quella del vicino.

Lui è Viggo, terrore Carpazi e nemico di John McClane.

Il fattore catalizzante e anche l'unica, minima variabile rispetto alla struttura del primo capitolo (qui ripetuta ossessivamente) è proprio la melma rosa (che in bocca tua riposa), una specie di fiume che scorre nelle fogne di New York assorbendo la rabbia e il rancore di una delle città con la popolazione notoriamente più scortese (non Martin) del pianeta e malgrado tutto, la melma è di un rassicurante color rosa. Su questo principio se lo stesso fiume scorresse sotto Torino, sarebbe nera come una notte durante un’interruzione di corrente.

Un candido Rosa? Si vede che non siete mai stati a Torino. 

Che poi è anche il motivo per cui i Ghostbusters vengono arrestati e processati, indagando sulla melma senza autorizzazioni e fingendosi operai (con tanto di parlata piuttosto divertente), i nostri eroi si ritrovano ad affrontare il processo, che è anche la migliore scena di tutto il film. No sul serio, tra i due fantasmi, i fratelli Scoleri mandati alla sedia elettrica, con le sembianze ispirate a Jake ed Elwood (storia vera) e l’esagerata reazione del giudice («Io vi farei… Mettere al rooooogo!») la scena è davvero uno spasso. No sul serio, vi devo citare «Doo!», «Ree!», «Egon!» oppure la mia frase preferita del film, quella che ho finito per utilizzare un milione di volte durante la mia parlata quotidiana (specialmente sul lavoro): «Qualche volta se piove merda e qualcuno deve metterci un ombrello e chi chiamerai?».

A mani basse, una delle citazioni involontarie che amo utilizzare più spesso (storia vera)

“Ghostbusters II” ha dei momenti divertenti, forse quelli che citava Dan Aykroyd nei contenuti speciali del mio Blu-Ray, ma è innegabile che sia un altro modo di suonare la stessa canzone, oppure un modo appena diverso per suonarla identica. Le apparizioni di Slimer sono infilate giù per la gola al film con l’imbuto, perché il fantasmino verde inzaccheratore era protagonista nel cartone animato, quindi nemmeno qui può mancare. Ma più che altro è la struttura del film ad essere identica, anche se fa ridere veder finalmente il Titanic raggiungere New York («Meglio tardi che mai»), per altro pronunciato in un modo che faceva capire che Jimmy Cameron non era ancora passato a far dire a tutti "Taitanic". “Ghostbusters II” è una copia fatta con la carta carbone del primo film, a ben guardare la fine dell'epoca dei comici del Saturday night live al cinema per certi versi.

Il fantasma della Céline Dion futura.

Inspiegabile invece come il film non abbia più utilizzato l’iconico pezzo di Ray Parker Jr. anzi, lo so perché, era un mezzo furto con rapina della canzone “I Want a New Drug” di Huey Lewis & The News, quindi per il seguito si è optato per una serie di orecchiabili pezzi rap che però ammettiamolo, non allacciano nemmeno le scarpe al tormentone del vecchio Ray, quello che potrei ascoltare all’infinito senza stancarmi mai (lo sto facendo anche ora in cuffia. Storia vera). Un peccato che il film abbia sbagliato mira in questo modo, solo riguardo all'iconografia della saga, il logo degli Acchiappafantasmi nuovo, quello che con le dita indica il numero due un po’ come la “V” di vittoria, era invece un modo davvero azzeccato di aggiungere qualcosa al mito di questa saga.

Molto figo, lo possiamo candidamente ammettere.

Questo seguito non è un brutto film, non lo è affatto, sono convinto che Ivan Reitman non possa proprio scendere sotto un determinato livello qualitativo nemmeno se ci provasse con tutte le forze, ma è innegabile che si può fare leva sullo spirito patriottico dei New Yorkesi quanto vogliamo, la passeggiata della statua della libertà sulle note di “Higher and Higher” di Howard Huntsberry è iconica e genera una serie di battute spassose («Viene da chiedertelo, vero?», «Da chiedermi cosa?», «Se sia nuda sotto quel manto. É francese. Lo sai, no?»), ma non raggiunge la strapotenza dell’entrata in scena dell’omino dei Marshmallow, che per assurdo era ancora più radicato nella cultura americana della celebre statua (davvero qualcuno di voi ha mai mangiato quei candidi gnocchi di lichene? Domanda, ma anche cit.) però con il suo assomigliare all’omino della Michelin, oltre ad essere il più improbabile portatore dell’apocalisse mai visto al cinema, riusciva per assurdo ad abbattere le frontiere diventando internazionale.

"Un po' lo capisco Charlton Heston"

Certo nella saga di “Ghostbusters” la città di New York ha sempre avuto un peso specifico incredibile, ma tra i tentativi di assomigliare al cartone animato e soprattutto al primo film, “Ghostbusters II” non ha mai una sua personalità perché la verità è semplice, in nessuna intervista nessuno dei protagonisti lo dichiarerà mai, ma la formula del primo film è rimasta irripetibile, come il siero del super soldato di Steve Rogers, non sono mancati i tentativi falliti di replicarla, anche da parte dello stesso Ivan Reitman, vi ricordate di “Evolution” (2001)? Io si, ero andato addirittura a vederlo al cinema (storia vera).

Il primo “Ghostbusters” è stato come la scoperta dello champagne, anche se avrei potuto citare la penicillina per far contenti Egon e Ray. I cambi in corsa degli attori, la fretta, una compagnia di effetti speciali tirata su dal niente solo per lavorare al film e soprattutto le battute spesso improvvisate dagli attori, sulla base di una sceneggiatura che era un eterno cantiere aperto. Ghostbusters è diventato un classico perché alla chimica forse irripetibile del gruppo, si è aggiunta l’unità d’intenti di raggiungere l’obbiettivo partendo da una condizione di spalle al muro, in cui l’unico modo per arrivare in meta era lavorare in fretta tirando fuori subito le idee migliori e più creative, posso dire la mia? È stato un allineamento di pianeti, il passaggio di una cometa che ha illuminato tutti noi bimbi degli anni ’80, per questo i tentativi di rilancio non funzionano e non funzioneranno, quindi ribadisco, Jason Reitman? Auguri ragazzo, ma proprio tanti.

“Guarda che ci devi recitare anche tu nel seguito di Reitman Junior caro Bill”

Tutto da buttare quindi? Proprio per niente. Ora, io dico sempre che ogni volta che ho la possibilità di scegliere, preferisco vedere un film, in lingua originale, perché voglio sentire gli attori recitare, non dei doppiatori “coprire” la loro prova di recitazione. Però non facciamo i cinéfili nell'era dell'Internét, non sono nato nel Delaware e nemmeno nel Puzzaware (ho fatto la doccia stamattina), da bambino i film li guardavo in Italiano e faccio parte della generazione che tanti film della vita, li ha visti a casina sua sul televisore di famiglia. La curiosità di rivedere anche i classici in lingua originale però resta fondamentale e anche qui sono completamente d’accordo con Evit di Doppiaggi Italioti (si capisce che vi sto invitando a leggere il suo pezzo vero?) “Ghostbusters II” in italiano fa molto più ridere che in lingua originale, ma non fatelo sapere al vecchio Dan altrimenti chissà come potrebbe reagire.

Ho importunato tutti gli elettrodomestici della mia vita, rifacendo la vecchia beffa del tostapane cannibale (storia vera)

«Momenti di melma» che mi ricordava “Momenti di gloria” (1981), la leggendaria «Ed è guarito?» dopo l’elenco infinito di tentativo di fare fuori Viggo, per non parlare della geniale «Noi redivivi, loro redimorti!», la frase che uso ogni volta che esco da una montagna di super lavoro, che risulta mille volte migliore dell’equivalente in originale piuttosto anonimo. “Ghostbusters II” è tutto così, quante volte avete fatto la vecchia beffa del tostapane cannibale? Io sempre, ogni volta che avevo un tostapane per le mani e sicuramente più volte di quante io abbia mai mangiato dei Marshmallow.

Mi rendo conto che potrei recitarvelo tutto questo film. 

Insomma “Ghostbusters II” è arrivato troppo tardi come sostiene Ivan Reitman, ma è la prova che un fulmine non può colpire due volte nello stesso punto. Ma questo non mi ha certo impedito di vederlo un milione di volte e di adottare molte delle sue frasi simbolo nella mia parlate quotidiana, in questo senso allora aveva ragione Dan Aykroyd, per numero di frasi mandate a memoria il secondo film pareggia il primo, vi dico solo che sto aspettando il giorno in cui mi si presenterà l’occasione giusta per rispondere al telefono con voce nasale, dicendo qualcosa tipo: «Acchiappafantasmi? Si siamo tornati».

"Pronto Bara Volante? Si siamo tornati"

70 commenti:

  1. il cartone animato me lo ricordo più del sequel cinematografico che non rivedo da una vita! EVOLUTION invece me lo ricordo benissimo con il futuro fratellino di earl che salva il mondo con lo shampo antiforfora(con diciamo"un meraviglioso clistere"). Li poi c'erano i mitici scimpanzoidi che adoro! Per il nuovo film in arrivo preferisco non farmi aspettative.

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    1. Confermi la tesi ricordandoti tutto tranne questo secondo capitolo, un film che il mondo sembra voler dimenticare, ma di cui tutti vogliono un seguito, oddio, quasi tutti ;-) Cheers

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    2. Ghostbusters è un franchise strano,Fantozzi che faceva il deputato parlava della sua paura delle vendette trasversali, il film al femminile del 2016 lo vedo come una sorta di vendetta trasversale del tipo sicome a noi donne non avete danno sufficienti ruoli di rilievo allora noi per capriccio ci appropriamo di simboli del cinema pop prevalentemente maschili ma con le donne super intelligenti e uomini super scemi(sia mai un trattamento equo per entrambi)Di certo ghostbusters 2 lo rivedrò volentieri e poi dovrò farlo in attesa del prossimo, sperando in un positivo cambio tra IVAN padre e Jsason figlio.

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    3. Però più che compensazione è come quando un arbitro dopo fischio palesemente sbagliato, ne fa un altro altrettanto sbagliato per danneggiare la squadra opposta nel tentativo di pareggiare i conti, sul prossimo film non voglio nemmeno pensarci, con i ragazzini di "Strane Cose"? No guarda, piuttosto mi riguardo questo che almeno ha delle citazioni che mi fanno ridere ;-) Cheers

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    4. io me lo ero persino scordato della presenza dei ragazzini della serie" figo guarda come fà tanto anni 80".Rimanendo in tema cinema pop dopo gli anni 80 ora tocca pure alla nostalgia anni 90 con il nuovo SPACE JAM di cui davvero non so cosa pensare(AIUTO!!!).

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    5. Ho un post in rampa di lancio che inizia proprio parlando dell'onda anomala della malinconia anni '90 che sta per abbattersi su di noi (storia vera). Cheers

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    6. meglio che mi allacci la cintura di sicurezza allora! Che poi questi sequel annunciati(SPACE JAM,CANDYMAN ecc..)dicono si sono dei sequel ma in verità sono più dei remake non aspetta sono dei sequel spirituali, e io sono lì a grattarmi la testa e dico "booh non ci capisco più niente".

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    7. Ci sarà da ballare, questo è garantito. Cheers!

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  2. Se ricordo bene è stato il primo film con cui ho avuto dei colpi di sonno al cinema. E tuttora lo considero un brutto film forzato e riuscito male. Sui doppiaggio mi ricordo il trailer del primo dove Murray diceva Buon Anno Nuovo e poi nel film invece esclamava un meno divertente anche nel tono Buona Fine.

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    1. Questo film in originale perde un buon 50% delle sua già non proprio infinità riuscita, l'esempio che hai fatto è ottimo. Cheers!

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  3. Ehilà! Hai ragione su tutta la linea, condivido il tuo pensiero ma comunque trovo il film un seguito più che degno, avercene di secondi capitoli così! È vero hanno giocato facile con il squadra che vince non si cambia e fuori tempo massimo però l effetto è quello di ritrovare i vecchi compagni di classe dopo aver terminato la scuola da qualche anno, una sensazione di simpatica nostalgia! Come sempre grande recensione!!!

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    1. Mille grazie questo post stava miseramente scivolando nella sezione bozze del blog era ora ti salvarlo, noi redivivi, loro redimorti! ;-) Cheers

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  4. Ricordo che guardavo il cartone animato, sicuramente, mentre di questo film non ho che alcuni ricordi confusi che inevitabilmente si confondono con il primo film... uno dei due da piccola mi aveva terrorizzata per via di alcuni draghi di pietra che prendevano vita, non saprei dire se fosse il primo o il secondo... Come si capisce mai stata una grandissima fan, solo quanto basta per capire la citazione che c'è in How I Met Your Mother (quando "Marsh-mallow" - ahahah- chiede in prestito il telefono a Ernie Hudson che gli chiede "Who you gonna call?").

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    1. Grazie Vincenzo! Ora so cosa usare per spaventare i bambini:)

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    2. Erano i leoni di pietra del primo film («Ok, chi ha portato il cane?»). Non puoi sbagliare, il primo film è quello con i brividi ;-) Cheers!

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  5. Mi ricordo che, indeciso su quale preferire, le due serie a cartoni me le sciroppavo entrambe con gran gusto.
    Quelli della Filmation presentavano, grazie a Malefix e i suoi (in)fedelissimi sgherri, un assortimento di cattivi come non si vedeva dai tempi del Grande Mazinga.
    Pero' la serie "Real" faceva davvero strizza e aveva dei momenti horror mica male, per essere un cartone per bambini.
    Tra l'altro la facevano fior di sceneggiatori, tra cui un certo J. M. Straczynski (hai detto niente...).
    Ho scoperto che questo tipo ha fatto un mucchio di roba che adoravo, tra cui Captain Power (maro'...).
    Ecco. Ci siamo arrivati.
    Scorrendo l'elenco dei tuoi post non l'ho visto, e tu pensa che volevo proportelo nelle richieste di inizio anno.
    Beh, risolto il problema.
    Perche' e' passato cosi' sotto silenzio?
    In effetti pure io, non l'ho rivisto per anni. E adesso, complice Rete pellicole, ho deciso di indagare.
    Mah, secondo me molti sono stati fin troppo ingenerosi nei suoi confronti.
    E mi ci metto pure io, eh.
    E' vero. E' fin troppo simile al predecessore, al punto che lo si potrebbe considerare una sorta di remake.
    Ma non e' stato certo il primo, a fare cosi'. E tutto sommato presenta diversi punti a favore.
    Gli effetti speciali sono di gran lunga migliorati. E ci mancherebbe, visto che sono passati cinque anni.
    Conosco sequel ben peggiori di questo.

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    1. A parer mio ha subito lo stesso destino di altri illustri numeri 2.
      Li' per li' mi viene in mente Gremlins e Corto Circuito.
      Oggi come oggi il problema, se mai, e' il terzo capitolo.
      Molti ci si sono spaccati le corna. Vedi gli X - Men o, ahime', lo Spider-Man di Raimi.
      Che devo dire? Che forse certi seguiti non funzionano.
      Ma se proprio li devi fare, devi crederci. Ma fortissimamente.
      Il primo film e' stata una combinazione irripetibile frutto di casino organizzato e improvvisazione spontanea. A conti fatti, gli ingredienti che decretarono il successo di quella fucina di talenti da cui uscirono pure gli attori di questa saga, ovvero il Saturday Night Live.
      Stesso discorso per il nostrano e piu' ruspante Drive-in.
      Rivedendolo di recente e alla luce di quanto e' successo dopo, se posso azzardare un'ipotesi il povero Ramis e Murray erano gia' ai ferri corti.
      Oh, quando sono presenti entrambi nella stessa scena...c'e' IL GELO, ragazzi.
      Solo una mia impressione? Mi sa di no.
      La parte piu' emblematica del film e' l'atteggiamento della gente di NY, nonostante i quattro abbiano salvato la citta'.
      Dimostrazione che la gente dimentica in fretta. E quando hai successo, non vede l'ora di assistere al tuo fallimento.
      Gia' che ci siamo...due parole su Legacy.
      Non so. Fa molto Stranger Things, ma proprio tanto. D'altra parte, coi ragazzini di mezzo la tendenza e' quella.
      Ma le vibrazioni mi paiono quelle giuste.
      Incrociamo tutte le dita possibili. Ma mi ha fatto un'impressione piu' positiva rispetto al remake in salsa femminile. Che non stronco perche' sono un misogino maschilista e sciovinista, no. Ma perche' e' una porcheria, punto.

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    2. Ancora una cosa.
      La puntata di "Real" col Babau me la ricordo ancora adesso.
      E poi...proprio vero che non c'é niente come mettere un comico alle strette, per farlo rendere al meglio.
      Perché far ridere...é una cosa SERISSIMA.

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    3. Mi piacevano entrambe le serie proprio per i motivi che hai elencato. Sul set di “Ricomincio da capo” Murray e Ramis sono arrivati alle mani, hanno risolto la questione solo molti anni dopo (storia vera). “Il secondo “Gremlins” ha un tono e un’impostazione geniale che ad Ivan Reitman non è mai passata nemmeno per l’anticamera del cervello, però il suo “numero 2” è meglio di “Corto Circuito 2” di cui prima o poi riuscirò a scrivere, me lo sono rivisti durante le vacanze di Natale (storia vera). Cheers!

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    4. Possiamo definirlo come un film in perfetta linea col predecessore.
      Niente di meno dal punto di vista delle trovate e dell'humour, ma neanche di piu'.
      E trattandosi di un sequel, non suona proprio come un complimento.
      Ma come dici tu stesso (e anche Daniele) qualche commento piu' a basso, gli si vuol bene comunque.
      Approfitto per citare il videogame per il vecchio Nintendo.
      Ecco, quello si' che era una schifezza totale.

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    5. Quello temo di ricordarlo. Cheers

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  6. Ghostbusters II è, secondo me, uno dei pochi sequel all'altezza del primo film..Anche se in fondo non era difficile costruire una nuova storia attorno ai mitici 3+1..Volevo sottolineare che il doppiaggio del film è superbo, i doppiatori sono gli stessi della serie animata, che tra i punti di forza ha proprio il doppiaggio. Ragazzi, Capone è in stato di grazia quando fa Egon.
    La serie animata per me è la migliore di tutte.
    E' una serie per bambini, ma con sotto-testi per gli adulti. E attinge magnificamente a tutto l'immaginario collettivo del mondo fantasy-horror, con una buona qualità di scrittura e dialoghi sempre vivaci.

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    1. Il secondo secondo me (cit.) ;-) La serie animata era una fonte infinita di ottime trovata, il film in Italiano ha delle battute che cito ancora oggi a memoria, forse per numero di volte utilizzate in una settimana/mese, anche più del primo film (storia vera). Cheers!

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  7. fin da piccolo (megafan degli Acchiappafantasmi, anche se li ho scoperti tramite il cartone, visto che sono nato a metà tra il primo e il secondo film) ho sempre preferito il primo e ho avuto un rapporto strano con questo secondo capitolo.
    Era strano, perché si allontanava dalle tematiche del primo film, perché non utilizzano gli zaini protonici (io da piccolo giocavo con lo zaino di scuola e lo strumento degli orafi, quello per misurare la larghezza degli anelli!) ma lo spruzzamelma ecc ecc... non era una questione di far ridere meno, quello quando hai 5-6 anni non è molto chiaro, anche perché li vidi uno di fila all'altro grazie alla classica maratona di ITA1 dell'epifania...

    Negli anni, da buon fan segaiolo (quando sono andato negli USA sono andato anche alla "vera" caserma, a NYC!), ci ho fatto delle gran elucubrazioni su quanto fosse sidequest come avventura... al punto che mi ha sorpreso quanto in realtà il mio ragionamento fosse canon, quando uscì il videogioco!
    All'improvviso tutto ebbe senso! Vigo era davvero un miniboss, un "danno collaterale" causato dalla melma che avrebbe dovuto portare la dimensione parallela di Gozer a sovrapporsi alla nostra!
    Quel videogioco rendeva giustizia, ridimensionando questo secondo capitolo come è giusto (o almeno come a me sembrava logico fin da metà anni '90!), l'epopea dei Ghostbusters, spiegando e dando un senso a tante informazioni che erano state lasciate qui e lì quasi involontariamente (il palazzo-antenna di Dana, la melma, la bibliotecaria, perché tutto ad un tratto NYC avesse problemi coi "fantasmi", perché resuscitassero anche i morti se in realtà veniva detto che gli spiriti erano esseri extra-dimensionali...)

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    1. Eh sì, ho parlato poco di questo film, visto che mi sono concentrato sul primo, sulla serie animata e sul videogioco... ma che c'è da dire su di un film derivativo, in cui Louis Tully broccola con Janine (e Oreste Lionello a provarci con la figlia Cristiana... quanto è strano?) e diventa un Acchiappafantasmi, o che Peter fa una battuta sui... film di Laura Antonelli (come facevano a conoscerla anche negli USA?).

      PS: ma la lite ventennale tra Ivan Reitman e Bill Murray non è nata sul set di "Ricomincio da capo" che è successivo a questo? Io almeno sapevo così, poi vai a sapere...

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    2. Ho sempre sentito parlare di quel videogioco solo in termini di bene o di benissimo. Cheers!

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    3. Per la questione su Laura Antonelli, ti rimando al post di Doppiaggi Italioti, per la lite confermo, è avvenuta sul seri di “Ricomincio da capo”, ma già si sopportavano il giusto, lì nei panni di regista e attore principale lo scontro è diventato fisico. Cheers!

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    4. già seguo il buon evit ;)

      Sapevo che anche in originale nominava l'attrice italiana, mi chiedevo come facessero a conoscerla negli USA xD

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    5. Bene, allora sei in ottime mani ;-) Cheers

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  8. Quel documentario l'ho visto, e mi piacque tanto, scoprii alcune cose che ancora non sapevo, davvero fantastico ;)
    Questo secondo film per me bellissimo quanto il primo, anche se resta inferiore, e comunque non so perché ma ho paura dei quadri che mi fissano :D

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    1. Il documentario è curato, ma dopo averne visti quaranta sullo stesso tono, speravo in qualche informazione sul secondo capitolo ;-) Cheers

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  9. Ricordo la spasmodica attesa di questo film, che era stato annunciato già molto tempo prima dell'uscita per generare il massimo dell'hype possibile, sulla scia del successo del primo. E ricordo la grande delusione nello scoprire che era una (brutta) copia del primo, salvato solo dalla simpatia dei suoi protagonisti, la storia era veramente poca cosa e lo trovavo anche lungo, cosa che al capostipite non succedeva...
    Per quanto riguarda le musiche, On our own di Bobby Brown è diventata uno dei tormentoni di mio figlio, videoclip compreso, con spezzoni del film e partecipazione di attori come Donald Trump (ehm...) Christopher Reeve e lo stesso Rick Moranis. I Run Dmc sono riusciti a dire il vero a inserire il ritornello di Ray Parker, altra canzone che è uno dei miei tormentoni, con il loro Ghostbuster rap, piuttosto bruttino, in ogni caso.
    Comunque anche io ho visto Evolution al cinema, d'agosto a Torino, magari ci siamo incrociati senza saperlo, caro Cassidy!!

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    1. Può essere, anche perché non credo siano andati in tanti a vederlo quel film ;-) Cheers!

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    2. Mi sa che avevamo tutti e due più capelli!! 😜
      Comunque mi sono dimenticato di scrivere che nonostante i difetti gli voglio bene a questo film!!

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    3. Si vuole tanto bene a questo film ;-) Cheers

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  10. La vecchia beffa dell'articolo sponsorizzante di Cassidy. ♥️

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    1. Sei il numero uno delle mie strenne natalizie ;-) Cheers

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  11. Incredibile, man mano che citavi le scene e le battute mi suonavano familiarissime, come di un film che ho visto più volte, invece questo seguito l'ho visto in VHS pirata all'epoca della sua uscita nei nostri cinema e poi mai più rivisto neanche di striscio. O l'ho rivisto ancora senza ricordarlo, o erano tutte scene presenti nel trailer - quelli sì li rivedevo miliardi di volte - o un demone dei Carpazi è venuto di notte ad instillarmi ricordi di un film che non ricordavo d'aver rivisto :-D
    Ma è questo il film dove a Murray dicono che il mondo finirà a San Valentino? O era il primo? Come puoi vedere non rivedo da una vita entrambi, quindi dovrò chiedere al demone dei Carpazi di fare ordine fra i ricordi.
    Però "Love is a Cannibal" di Elton John mi era piaciuta assai, credo si sentisse nei titoli di coda. Un compagno di scuola aveva la colonna sonora e copiai solo quella canzone: tutto ciò che mi è rimasto del film :-P

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    1. Proprio questo film qui è quello con la scena della fine del mondo programmata per San Valentino, forse il demone è venuto a proiettarti il trailer e ripetizione, questo spiegherebbe come mai lo ricordi tutto ;-) Cheers!

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  12. E chissà come sarebbe venuto se ci fosse stato realmente Eddie Murphy al posto del suo sostituto di cui nessuno si ricorda.

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    1. Te lo dico? Peggio. Murphy avrebbe provato a mangiarsi il film, oppure sarebbe stato scazzato per il minor spazio disponibile, e poi io Winston Zeddemore lo ricordo, tante volte mi sono sentito come lui specialmente sul lavoro ;-) Cheers

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  13. Ammetto che non mi ha mai convinto questo secondo capitolo che vidi al cinema. Già dalle premesse, coi nostri che in 5 anni sono passati da eroi che hanno salvato New York a reietti trattati a pesci in faccia pure dai ragazzini. Mhmmm... No, non mi torna proprio. Ha i suoi bei momenti, pure divertenti, ma personalmente l'ho sempre trovato forzato e (passami il termine) "tirato via". Ad esempio, fa ridere Venkman che fa il pagliaccio per conquistare Dana? Bene, con una scusa del kaiser facciamo che i due si sono mollati e "Inculafastasmi" deve fare le faccette e le battutine per riprendersi la bella. Stessa cosa per la stampa e le autorità che non credono al paranormale dopo che un gigantesco omino di marshmellow è esploso sopra NY.

    Ripeto: ha i suoi momenti e si lascia guardare ma troppo tardi e troppo forzato. E' facile parlare dopo anni e per di più da casa, ma se volevano ricavarne un secondo capitolo che tenesse testa con dignità al primo, potevano spremersi di più le meningi (e ce ne sono di belle toste là in mezzo!) piuttosto che fare un banale "come il primo ma di più".

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    1. Questo è uno dei film che mi hanno aiutato a coniare la formula della regola aurea dei seguiti, perché sembra davvero il motto del film. Il fatto che nessuno crea a quello che sta succedendo, malgrado prove grosse come un omino che marcia sopra la città, mi è sempre sembrata una trovata assurda. Poi è arrivato il 2020. Cheers!

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    2. Perché??? Nel 2020 cosa sarà mai successo di strano???😂😱😂😱

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    3. Niente di particolare, una passeggiata ;-) Cheers

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  14. Il vero problema dei sequel e che il publico li chiede uguali a prima e non vogliono rimanere delusi,poi quando sono effettivamente simili lamentano proprio di questo.Ma se poi un regista con la schiena dritta come Joe Dante osa,sperimenta realizzando GREMLINS 2( rarissimo esempio di sequel superiore all'originale secondo me,una vera perla slapstick)allora si grida allo scandalo dicendo che ha tradito lo spirito del film originale.

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    1. Sono della scuola Dante, il creatore dovrebbe avere la possibilità di distruggere e smontare la sua opera, come ha fatto Joe, Carpenter e anche Wes Craven. Cheers!

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    2. gia che ci sono dico anche invece di chiedere a gran voce gremlins 3 piuttosto recuperatevi il film di dante di cui nessuno parla e che secondo me e una delle vette della sua filmografia ovvero THE HOLE.

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    3. "The Hole" si mette in tasca "Strane Cose" di Netflix, un film grandioso a tratti brillante come tutto il cinema di Dante. Cheers!

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  15. "Momenti di melma"
    Oh, io a questo film gli voglio bene eccome, anche se la parte migliore è la prima, con la scena del processo in pieno stile e spirito acchiappafantasmi. La seconda parte molto meno.

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    1. Il processo è uno dei miei preferiti menti migliori di tutta la saga, ne sono convinto ;-) Cheers

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  16. "Perché cocciolo ti zacchera?" è l'unica battuta che ricordo di questo film, in bocca al povero Janosz quando alla fine si sveglia dal suo delirio. Ricordo che lo passavano una volta l'anno, quindi non c'era bisogni di registrarlo. Poi di botto non l'hanno dato più, e questo film è uscito dalla mia mente.
    Inferiore rispetto al primo sicuramente, ma non così brutto come mi pare sia considerato in patria.
    Dita incrociate per Legacy, ma temo che mi uscirà dalla mente più facilmente di questo...

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    1. Lo temo anche io e per una volta il doppiaggio ha fatto da paracadute a questo film, infatti qui da noi viene ricordato un po' meglio. Cheers!

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    2. In effetti per dare un VERO seguito al secondo capitolo si è aspettato davvero troppo, e negli anni la fiducia a riguardo è scemata di pari passo con l'entusiasmo (spero sempre di sbagliarmi, eh)...
      Ghostbusters II l'ho visto in sala anch'io, ai tempi, poi di recente l'ho rivisto in DVD, continuando a trovarlo più che passabile (con delle buone idee di melma -umorale ;-)- e degli ottimi momenti) seppure lontano dai fasti del primo. L'essere arrivato tardi è un problema relativo, tutto sommato: il fatto è che nel frattempo la serie animata dei Real Ghostbusters aveva messo in campo un pantheon soprannaturale di tutto rispetto (ricordo un avventura con il cattivo Clark Ashton -citazione di Clark Ashton Smith- e le sue evocazioni lovecraftiane) tanto che, forse, sarebbe bastato attingere da lì per avere un sequel di maggiore impatto... non che il carpatico Vigo non faccia la sua parte, intendiamoci, ma rispetto a Gozer e alle altre creature rimane comunque il meno originale e ispirato.

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    3. Totalmente d'accordo, la serie animata aveva tante idee da offrire, poi francamente non sento il bisogno di altri acchiappafantaami, ci sono da quanto mi state dicendo ottimi videogiochi e serie a fumetti ispirate, si potrebbe continuare così e basta. Cheers!

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  17. ma non era ViGo? e soprattutto, non era anche "La Sporcacciona"?
    Mi è sempre piaciuto moltissimo, oltre a terrorizzarmi un botto da piccolo (le foto sviluppate orrende che prendono fuoco e Yanosh, che tutto quello che fa è male io voglio che tu sa ciò, con gli occhi luminosi nel corridoio di Dana col black out me lo sogno ancora oggi... Poi vabbè i fratelli Scoleri, Slimer, Janine e Luis.... Il puzza club "va male segnorrr" per me questo sequel è forse il secondo sequel più bello esistente (Batman Returns non si batte). Piccola ma tragica curiosità, purtroppo qualche anno fa ci ha lasciati uno dei gemelli che interpretò Oscar, e se non ricordo male temo per suicidio. Peccato.

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    1. Era sicuramente la sporcacciona. Si lo avevo letto mi pare fosse proprio suicidio purtroppo. La scena delle fotografie sviluppate, a parte il fatto che ormai sarebbe anacronistica, era davvero ottima ;-) Cheers

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    2. Janosz con gli occhi luminosi anche per me ancora oggi è molto ma molto inquietante.

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    3. Scena davvero potente, specialmente addosso ad un personaggio come Janosz. Cheers!

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  18. Sì, come hai detto il film ha i suoi momenti anche se non riesce ad arrivare ai livelli dell'originale. Forse fino a metà tiene, poi non so, tutto il casino della melma e della statua butta tutto in vacca. Il marshmallow era epico nella sua assurdità, mentre la statua che gira per le strade è proprio assurda e basta. Poi proprio quel finale forse eccede anche in troppo zucchero, perdendo un po' il senso comico.
    Comunque Viggo mi ha sempre inquietato.

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    1. Somiglia un po' troppo al primo nella struttura, ma senza le trovate epiche che lo hanno reso un film speciale, ma è chiaro che il primo film sia una formula impossibile da ripetere per tutti, era magico per quello ;-) Cheers!

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  19. Per me non è sequel così brutto come dicono in molto, sicuramente dopo anni di attesa, e una serie cartoon molto carina, le aspettative erano così alte che difficilmente anche un prodotto migliore avrebbe accontentato tutti (di fatti ancora oggi la gente smania per un seguito all'altezza). Questo ovviamente non giustifica il fatto che se ne siano usciti con una trama che praticamente riprende svogliatamente il canovaccio del primo.

    Come dici tu ha le sue scene memorabili ma alla fine è come il tuo ristorante preferito di riserva (non fa la pizza come il tuo locale preferito ma perlomeno non ti penti della mangiata).

    P.S. Hai mai giocato al gioco "Ghostbusters The Video Game"? Io lo sto giocando in questi giorni (grazie al fatto che Epic Store regala spesso delle piccole chicche). Non è malaccio e l'idea di essere l'assistente tutto fare degli "Acchiappafantasmi", e fare da cavia per lo zaino protonico e i suoi accessori (ovviamente mai testati sul campo), è molto divertente.

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    1. Direi che il tuo esempio del ristorante è perfetto ;-) No purtroppo mi manca, però ne ho sentito parlare molto bene, non sono un video giocatore ma per gli acchiappafantaami potrei quasi cedere ;-) Cheers

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    2. Mi intrufolo per dire che il gioco l'ho giocato su ps4 con mio figlio e che per chi è appassionato di acchiappafantasmi (come noi) è la cosa più vicina ai film che si possa provare. Peccato per la grafica che però paga il peso degli anni, essendo una riedizione di più di una decina d'anni e per una certa ripetitività di fondo che dopo un pò si manifesta... 👋

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    3. Grazie per la dritta, non credo che mi accorgerei della grafica, per me era spettacolare già NBA live 2000 ;-) Cheers

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  20. Fino all'orrendo film di qualche anno fa qualsiasi cosa contenesse i Ghostbusters per me era oro (per intenderci: qualche anno fa in una multisala misero per un giorno la proiezione del primo film che per questioni anagrafiche non avevo potuto vedere/apprezzare. Ci andai. Persone in sala 4). Adoravo i real Ghostbusters,bel cartone, ottima grafica per i tempi e storie accattivanti. Mi piacevano meno quelli della filmation ma avevano un parco villain fantastico a partire da malefix. Il secondo film mi piacque di meno per la storia della melma ma soprattutto perché manco' una trovata come l'incrocio dei flussi, qualcosa a metà tra l'azzardo e la cazzata che delizia tutto il primo film. Ammetto che la scena del tribunale mi fece emozionare e ho sempre lamentato che in entrambi i film ci fossero poche scene in cui acchiappano veramente i fantasmi (in questo apprezzavo di più il cartone). C'è un grande Peter Mac nicol poi adorato in ally mc Beal, un cattivo poco carismatico a cui manca la battuta: sei tu forse un dio?
    Detto ciò lo rivedo volentieri. Ciò che non sopportavo era moranis (personaggio inutile) mentre invece qua Ramis ha più spazio. Non sapevo del litigio tra Murray e Ramis. Potete darmi qualche dettaglio? Perché finirono alle mani?

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    1. Sul set di “Ricomincio da capo”, Ramis come regista voleva dare alla storia un taglio comico, Murray come attore protagonista voleva un tono più drammatico, una cosa tira l’altra i due arrivano a mettersi le mani addosso, non è nemmeno da discutere – film completo alla mano – su chi dei due avesse ragione, ma non si sono parlati per anni, è servita la mediazione della figlia di Ramis e la malattia dell’attore a farli riavvicinare. Cheers!

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  21. È scientificamente dimostrato che al grande pubblico pecorone interessa prevalentemente la nascita dell’eroe. Quindi, una volta che ti sei giocato sta cosa wow nel primo film... i sequel saranno solo “livelli extra” in cui si combattono altre guerre o si acchiappano altri fantasmi, ancora e ancora. Cosa che apprezza solo la nicchia di fans.

    Ecco perché ci dobbiamo cibare così tanti reboot/remake. E perché Ghostbusters 2 pare una fotocopia sbiadita.

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    1. Si, per questo il seguito dovrebbe osare di più alzando la posta in gioco, magari buttandola più sull'emotivo, dando ai personaggi un livello extra si, ma con un obbiettivo che lo tocchi da vicino, solo che é difficile azzeccarlo quindi sotto con i remake! Cheers

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