sabato 23 gennaio 2021

Video killed the movie star: Julian Lennon - Too late for goodbyes (Sam Peckinpah)

Alcuni registi famosi, nella loro carriera si sono esibiti nell’antica e nobile arte del videoclip musicale. Quindi alzate il volume ed occhio al nome famoso di oggi!

Trovate il video anche QUI

Titolo del pezzo: Too late for goodbyes

Artista: Julian Lennon

Regista: Sam Peckinpah

Ma visto che ci siamo, facciamo le cose per bene, quindi via con la seconda dose!

Trovate il video anche QUI

Titolo del pezzo: Valotte

Artista: Julian Lennon

Regista: Sam Peckinpah

Nel 1984 la Charisma Records decise di realizzare un documentario su Julian Lennon (figlio di cotanto padre) per lanciare il suo disco d’esordio. Martin Lewis il produttore assegnato al progetto, era un giovane rampante che puntava alla vetta, quindi per questo documentario sperava di poter avere qualche nome davvero grande, ci riuscì in pieno quando affidò il compito a Sam Peckinpah.

Sam Peckinpah? Bloody Sam Peckinpah? Quello di Il mucchio selvaggio che dirige un documentario? Come minimo lo farà cominciare con la morte al rallentatore di John Lennon! Questo è quello che pensava anche Martin Lewis che però alla fine si lasciò convincere dall’agente di Peckinpah, l’uomo che aveva diretto La ballata di Cable Hogue poteva essere quello giusto per portare su Mtv lo spirito un po’ intimista dei pezzi di Julian Lennon.

So già cosa state pensando, perché non ho mai sentito parlare di questo documentario? Perché alla fine non è mai stato diretto e so anche cosa state pensando ora, quanto era ubriaco il vecchio Sam? Che casino ha combinato per perdere il lavoro? Nessun casino, l’affare saltò per via della ritrosia di Julian Lennon che non si sentiva a suo agio all'idea di essere ripreso dalla macchina da presa, mentre si esibiva dal vivo davanti ad un pubblico. Come abbia fatto a mettere su una carriera non lo so, ma in ogni caso, storia vera.

Julian a cavallo del suo sgabello.

Ecco perché alla fine Peckinpah e la Charisma Records combinarono giusto per la regia dei due video musicali che trovate lassù, girati nel giro di un paio di giorni a New York per venire incontro ai desideri di Lennon. Pochi fronzoli, solo lui e la band in studio, ma anche qui la zampata Bloody Sam ha trovato il modo di piazzarla: dopo aver notato la porticina dietro a Lennon, pensò bene di utilizzarla per far esibire un ballerino davanti alle luci collocate apposta per ottenere il risultato sperato, il risultato finale coglie in pieno l’essenza del pezzo, anche se l’inquadratura più riuscita la vediamo in “Valotte”, con Lennon malinconicamente ripreso di spalle, mentre canta da solo sullo sgabello. Certo il pezzo non è Knockin' on Heaven's Door, ma la prima Mtv che andava in onda sui televisori d’America, poteva vantare anche video musicali diretti da uno come Sam Peckinpah, che pensava di essere ormai troppo vecchio e fuori mercato per una programmazione del genere, almeno fino a quando il suo manager gli ha ricordato: «Sam, tu questa roba la facevi già in tv ai tempi di “The Rifleman”, l’hai inventato tu questo formato».

Quindi ricordate sempre che oltre ai rallenti, la violenza e una nuova visione moderna sul montaggio cinematografico che è stata rivoluzionaria, mettete anche in conto Sam Peckinpah come padre nobile di MTV. Se non è un finale degno di un matto come Bloody Sam per la sua rubrica dedicata questo, allora non saprei proprio che altro inventarmi!

14 commenti:

  1. Un cantante moderno a cui non piace essere ripreso mi ricorda quando a "Fiori di Zucca" Iacchetti faceva il portiere che aveva paura delle pallonate, e così nessuno lo ingaggiava mai :-D
    Scherzi a parte, questa è la dimostrazione di quanto sia assurda la ricerca di "giovani" per i prodotti per "giovani", visto che non conta l'età anagrafica ma il talento: infatti tutti i prodotti per giovani di maggior successo sono curati da persone di mezza età.
    La morte di John Lennon nel montaggio à la Sam sarebbe stata un capolavoro :-P

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    1. Ma infatti mi suonava un po' come la solita pretesa da divo del cantante, ho letto una sua intervista dove veniva citato Peckinpah, non l'ho nemmeno citata perché era un articolo acchiappa click e poco altro: secondo Lennon Junior Peckinpah a sua detta sembrava un Punk sotto acido. Sicuramente non sarà stato al massimo della forma, ma detta fuori dai denti penso fosse comunque quello più professionale in questa strana coppia ;-) Cheers

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  2. Non avrei mai pensato a Peckinpah videoclipparo, ma d'altra parte nemmeno avevo mai sentito nulla di Julian Lennon... Interessante, grazie!

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    1. La rubrica su un regista unico come Peckinpah non poteva terminare in modo "normale", ci voleva ancora questa curiosità ;-) Cheers

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    2. E in effetti è davvero curioso scoprirlo anche in una sobria veste videoclippara... sobria, intendo, riferita non alle sue condizioni psicofisiche ma al fatto che per nessuno dei due video ha scelto uno stile alla Sam Peckinpah's "Salad Days" (celebre sketch-omaggio dei Monty Python) ;-)

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    3. Avevo citato il mitico sketch anche in uno dei capitoli della rubrica, me lo vedo Sam a lanciare roba addosso a Lennon Junior ;-) Cheers

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    4. Ricordo che l'avevi citato, per questo l'ho tirato in ballo ;-)

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    5. Anche Bloody Sam in versione Belushi che schiaffeggia Lennon però me lo sarei visto bene ;-) Cheers

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  3. Proprio ieri, ascoltando Mixo su una nota radio, ho sentito di Julian Lennon, cantante schivo e che ha sempre avuto un cognome troppo ingombrante, tra l'altro dalla voce incredibilmente identica a quella del padre. Io lo ricordo soprattutto per Saltwater un brano che mi piaceva molto. Da anni è scomparso dalle scene anche perché sta combattendo contro una brutta malattia. Comunque, come sempre, sei riuscito a stupirmi con una notizia che non conoscevo. Buon fine settimana 👋

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    1. Mixo è uno dei migliori, le poche volte in cui riesce ad ascoltare la radio seguo la sua trasmissione, buon fine settimana anche a te ;-) Cheers

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  4. Coi figli d'arte é sempre un bel problema...ma non per quello che si potrebbe pensare.
    Già nascono con addosso un cognome ingombrante e con un'eredità pesantissima. Se poi decidono di seguire le orme dell'illustre genitore (quasi sempre il padre9 i paragoni scattano in automatico.
    Tutti noi vorremmo avere di nuovo un grande che ci ha lasciato. Specie se ciò é avvenuto davvero troppo, troppo presto. Magari sotto nuove spoglie, rivestite dal sangue del suo sangue.
    E' il sogno di tutti. Come se il talento potesse davvero tramandarsi attraverso la genetica.
    Forse le qualità, forse la passione. Anche se nell'ultimo caso direi che é più una questione di imprinting.
    D'altra parte vivi a fianco di qualcuno che vive (e talvolta muore) per la sua passione, come fai a non seguirlo?
    Ma forse ai cari, illustri rampolli interesserebbe soltanto coltivare ciò che gli piace, senza chiedersi se il loro talento sia pari o meno a quello di colui o colei che li hanno messi al mondo.
    "Io sono io. Vi ringrazio, ma mio padre/mia madre era un'altra cosa. Non pretendo certo di raggiungerlo o superarlo."
    E direi che hanno ragione.
    Di Julian ricordo il carattere molto schivo e introverso. Lui stesso per primo voleva evitare inutili e puerili confronti. Che presumibilmente gli avrebbero generato pure imbarazzo.
    Comprensibile. E gli fa onore, aggiungo.
    E sono d'accordo anche con Lucius: il talento non é affatto una questione anagrafica.
    E chi se l'aspettava il grande Sam direttore di videoclip!
    Una bella sorpresa, davvero. Si impara sempre qualcosa.
    Thanks a te, Cass, e anche a Daniele per la segnalazione su Mixo.
    Ammetto di non conoscerlo, ma mi ha incuriosito.
    Sono sempre alla ricerca di trasmissioni dedicate alla musica, e non solo in senso strettamente commerciale.
    Che dedichino anche spazio a pezzi particolari, e non solo alla solita roba trasmessa a rotazione continua.
    Proverò a sentirlo.

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    1. Essere figlio d'arte è un casino, devi essere rispettoso ma se lo sei troppo, ti danno del raccomandato, eppure è una situazione particolare, un po' sei spinto a seguire le orme del genitore un po' sei anche facilitato, ma poi hai il doppio della pressione addosso, insomma non è un rebus di facile risoluzione. Cheers!

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    2. Un saluto all'amico Redferne, Mixo è veramente uno di noi e, come Cassidy, una persona con una grande cultura. Ripensando a quanto scrive Redferne mi viene in mente Bobby Brown Jr. recentemente scomparso, per motivi ancora poco chiari, che, a quanto scrivono e a differenza del padre che è una persona brutta, per usare un eufemismo, responsabile magari non direttamente ma comunque ha contributo, instadrandola alla droga, della morte della grande Witney Houston, che era un ragazzo buono e voleva solo fare la cosa che più gli piaceva, ovvero la musica, proprio per l'imprinting famigliare ricevuto dal crescere in una famiglia di musicisti. Non voleva essere un divo, semplicemente comunicare la sua goia tramite la musica, purtroppo non è riuscito a realizzare il suo sogno. Julian Lennon è sicuramente un buon artista, però la sua musica mi comunica tristezza... 👋

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    3. Ti ringrazio per il paragone, ma Mixo ha uno stile migliore nel vestire ;-) Cheers

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