venerdì 29 gennaio 2021

Red Rock West (1992): tutte le strade portano a Nicolas Cage

Ogni anno la cricca di Blogger cinefili si raduna per festeggiare il compleanno del più grande attore della storia, no non Marlon Brando, di più… Nicolas Cage!

Il compleanno del nipote di Francis Ford Coppola cade il 7 gennaio, l’anno scorso questa festosa tradizione è saltata e infatti, guardate che razza di piega ha preso il 2020! Anche in questo inizio di 2021, visto che siamo arrivati un po’ lunghi sulla data, la “maledizione” di Cage ci ha regalato un attacco al campidoglio americano e una crisi di governo Italiota, quindi pur non credendo alla scaramanzia, meglio mettersi dalla parte giusta della storia, anche perché personalmente di un film con Nicola Gabbia scrivo sempre con piacere.

Le prove sopra le righe del nipotino di Talia Shire non mancano, anche perché Nicola vive e prospera recitando due ottave sopra il necessario, ma il film che ho scelto per quest’anno è un pochino diverso, non manca certo di eccentricità (con Cage in giro non sarebbe possibile) ma potrebbe essere uno di quei titoli poco citati in grado (forse) di far cambiare la valutazione sul talento di Nicolas Cage. Un ruolo da protagonista in un film che dura poco più di 90 minuti, estremamente compatto, molto avvincente, scritto e diretto da John Dahl.

Vi assicuro che per il film si sono impegnati più che per la grafica dei titoli di testa.

A John Dahl piacciono molto queste storie un po’ torbide di personaggi spinti ai margini, e perché no magari ambientate sulle strade d’America, sto pensando anche al suo “Radio Killer” del 2001. Infatti per il ruolo del protagonista Michael Williams, il regista aveva intenzione di scegliere Kris Kristofferson, non più certo il divo di un tempo e perso tra parecchie produzioni televisive che gli impedirono di accettare il ruolo. Anche perché tra gli ammiratori del lavoro di Dahl, in particolare del suo film d’esordio “Uccidimi due volte” (1989), metteteci pure lo zio di Nicola, secondo almeno un paio di fonti, potrebbe essere stato proprio Francis Ford Coppola a suggerire il nipote per il ruolo da protagonista, non ci sarebbe troppo da stupirsi, tutti i primi ruoli di Cage sono parti minori in film del celebre zio, almeno fino a “Nato per vincere” (1986) e al bellissimo “Arizona Junior” (1987) dei fratelli Coen.

“Diamoci una mossa, questo Nicolas Cage Day non comincerà senza di me”

Per assurd “Red Rock West” sarebbe uno di quei film da vedere senza sapere nulla della trama, uno di quei titoli su consiglio del tipo «Guardalo è bello», quindi cercherò di restare il più vago possibile su molti dei colpi di scena, perché “Red Rock West” è una pellicola che cambia spesso direzione, proprio come fa il protagonista, che va e viene dalla piccola cittadina di Red Rock nel Wyoming, senza riuscire ad abbandonarla mai per davvero.

Ma visto che pochi guarderebbero un film a scatola chiusa, qualche dettaglio di massima ci vuole: “Red Rock West” è un film che si rifà a parecchi archetipi cinematografici, di base è un noir purissimo, con il protagonista stropicciato e la “Femme Fatale” come vuole la tradizione, però oltre ad avere un’ambientazione moderna, la trama si svolge in paesaggi tipici del western, quindi per assurdo potrebbe funzionare quasi senza nessun cambiamento, anche con i cavalli al posto delle automobili, anche perché a ben guardare nemmeno qui mancano pistoleri e sceriffi.

Invece di un cavallo chiamato Dinamite, una bella Coupe de Ville del 1967. Brutto?

Aggiungiamo un po’ di Guacamole, “Red Rock West” ha una sottile ironia che in alcuni momenti sale in cattedra, ma anche una certa dose di fatalismo piuttosto marcata che rende il film un cugino alla lontana rispetto al cinema dei fratelli Coen e considerando il cast, diventa davvero impossibile non pensare a David Lynch, non solo per le trame che ruotano attorno ad una piccola città americana, quanto proprio per la presenza nel cast di tre attori Lynchiani: il nostro Nick fresco della sua magistrale prova di esagerazione in Cuore Selvaggio, la bella Lara Flynn Boyle lanciata da Twin Peaks e il matto col botto, Dennis Hopper che ricorderete per “Velluto blu” (1986) e che è sempre felice di poter sfoggiare il suo accento Texano in un film, infatti Hopper originariamente avrebbe dovuto interpretare lo Wayne, ma è stato presto dirottato sul ruolo dello straniero in arrivo dal Texas e il film ne ha sicuramente giovato (storia vera).

Non so voi, ma mi parte in testa il Badalamenti.

“Red Rock West” si apre con il paesaggio arido del Wyoming e le note perfettamente azzeccate del compositore William Olvis, uno che ha lavorato spesso per la tv ma che qui ha davvero azzeccato il tono del film, in più di un passaggio la musica sottolinea alla perfezione gli eventi, ben presente ma senza rubare la scena, anche perché a quello ci pensa Nicolas Cage.

Il suo Michael Williams entra in scena svegliandosi dopo aver passato la notte in auto, parcheggiato a bordo strada si sveglia, fa le flessioni su un braccio, si rade, si veste, si sistema la ginocchiera che tiene insieme i pezzi del suo malandato ginocchio, fottuto durante un’azione di guerra in Libano quando militava nel corpo dei Marines. Ora Michael è solo in cerca di un lavoro onesto in un’azienda petrolifera del Wyoming, ha viaggiato dal Texas contando solo sulla raccomandazione di Coppola un amico, anche se proprio per via del ginocchio resterà a spasso, costretto a spendersi i suoi ultimi cinque dollari in benzina, necessaria giusto ad arrivare fino alla cittadina di Red Rock.

Piegamenti su un braccio di prima mattina, il solito megalomane.

Nel bar che sembra un saloon il suo accento del Texas lo fa scambiare con il Texano che stavano aspettando, Michael fa buon viso a cattivo gioco anche perché il lavoro che gli offrono è ben pagato, in fondo deve solo uccidere la ricca Suzanne Brown (Lara Flynn Boyle) facoltosa ex moglie di Wayne Brown (J.T. Walsh).

Michael è uno spiantato, sarà pure pronto a vivere di espedienti ma non è un malvagio, quindi incassa i soldi di Wayne per uccidere l’ex moglie, ma poi complice il fatto che la donna sia anche fatta a forma della guardabile Lara Flynn Boyle, la avvisa dei piani dell’ex marito, incassa il doppio dei soldi dalla donna per restituire il favore all'uomo e scappa con il ricco bottino da Red Rock, ma non prima di aver scritto una lettera allo sceriffo locale per avvisarlo degli eventi, qui a Red Rock siete tutti matti, io me ne vado e non mi vedrete mai più, ciaione!

L'inquadratura più ricorrente di tutto il film (cambieranno il numero di abitanti quando Nick entra ed esce dalla città?)

Mike gongola e lascia la città, John Dahl ci regala l’inquadratura più ricorrente nel film, quella sul cartello di benvenuto o di addio (in base alla direzione percorsa) di Red Rock che il protagonista finirà per vedere e rivedere fin troppe volte, perché guidando sotto una pioggia torrenziale, il destino ci mette ancora una volta lo zampino: un uomo rimasto con una gomma a terra, una frenata e uno scontro. Scappare con i soldi impunito, oppure lasciare un uomo innocente a morire sull'asfalto? Come detto, Michael è uno spiantato ma non un malvagio, quindi tornerà a leggere ancora una volta il cartello della cittadina, questa volta dal lato “Welcome”.

“Red Rock West” tiene altissima la tensione con davvero nulla, le musiche di William Olvis sottolineano alla perfezione la condizione di Michael, che come un personaggio dei Coen è vittima degli eventi, a volte a suo favore ma più spesso contro, come spettatori sappiamo esattamente cosa rischia a restare in città e la faccenda si complica quando arriva il terzo colpo di scena in breve tempo, quello che metterà il protagonista nella cacca fino al collo. Non ve lo racconto per lasciarvi intatta la visione del film.

Nicolas Cage è semplicemente perfetto per il ruolo, sembra la versione misurata (e pettinata) del suo personaggio in “Arizona Junior”, ma esattamente come in un film dei Coen per ogni svolta sarà vittima del caso, totalmente in balia degli eventi anche con l’entrata in scena di Lyle (Dennis Hopper), che arriva con un Deus ex machina ma quasi gli spappola il cranio sul paraurti della sua rombante auto, in una scena davvero molto ironica, che anche qui rimanda parecchio al cinema dei fratelli del Minnesota.

Se riesci a leggere questo vuol dire che sei troppo vicino.

Vorrei raccontarvi altro della trama ma vi farei un torto, perché “Red Rock West” è un film che va scoperto una svolta alla volta, che rallenta il ritmo solo nel secondo atto, per seguire il manuale del noir portando in scena la storia d’amore tra Mike e la “Femme Fatale” del film, ma è un passaggio inevitabile di un film con archetipi narrativi così chiari e che diventa fondamentale per rendere così riuscito l’ultimo atto, dove davvero non manca niente: il piano per una rapina, una cassaforte, tombe da scavare in un cimitero nemmeno fossimo in un film di Leone e persino una gara di velocità di auto contro un treno, insomma tutte quelle belle cosine che mi piace sempre vedere in un film.

I don't want to be buried in a pet Nick cemetery (quasi-cit.)

Una menzione speciale la merita Dennis “la minaccia” Hopper, il suo Lyle è il solito serpente a sonagli con cappello da Cowboy, ruolo che Hopper avrebbe potuto recitare dormendo, ma è anche un discreto agente del caos all'interno di una storia dove i personaggi seguendo il loro barometro morale, devono dimostrarsi sempre un passo avanti agli altri per non finire due metri sotto terra. La prova di Hopper è ottima e ovviamente esagerata come solo l’attore di “Easy Rider” (1969) sapeva essere, probabilmente se questo film venisse girato oggi, il ruolo di Lyle andrebbe proprio a Nicolas Cage, che in un paio di momenti lascia la palma del più matto in circolazione proprio al collega.

Dennis e Nicola, tre metri sopra il cielo le righe.

Se Hopper qui è lo scattista che si mangia singole scene con il suo estro, Nicolas Cage si comporta come il maratoneta consapevole che il suo personaggio ha tutto il film sulle spalle e che la storia gli permette di esplodere solo in un paio di momenti (come nel suo «Al diavolo il Messico!»), visto che nel film si sentono spesso le sue canzoni, direi che il nostro Nick qui “Walk the line”, fa il bravo e riga dritto, come in un pezzo di Johnny Cash ed è bravo per davvero, uno di quei film che bisognerebbe vedere non solo perché molto riuscito ed avvincente, ma anche per avere prova del talento di Nicolas Cage, che non è solo scene da matto col botto, anche se bisogna dirlo, anche qui trovo almeno un’occasione per esplodere come solo lui sa fare.

Non è così che si apre l’aletta parasole.

Quindi in buona sostanza, “Red Rock West” è un film che non mi sento di raccontare o analizzare più di così, mi sento invece di consigliarlo perché meriterebbe una piccola riscoperta, i film che sanno fare così tante cose bene tutte insieme sono roba rara, compreso regalarci un Nicola Gabbia in gran forza, quindi direi che anche per quest’anno la nostra buona dose di Nick Cage l’abbiamo avuta, anche se sappiate che il nipote di Francis Ford Coppola e Talia Shire tornerà a breve, perché è uno dei prediletti di questa Bara, ma nel frattempo non osate perdere gli altri Blog impegnati in questa “Giornata nazionale del Cage”, li trovate tutti qui sotto.


Director's Cult  - Face/Off 

36 commenti:

  1. Carabara, grazie per aver segnalato il film che non conoscevo e che ha risvegliato il ricordo dell'unico giorno della mia vita in cui sono uscito di casa con jeans e giubbotto di jeans e camicia bianca. Sembravo uno di quei tizi che lasciano paesi come Red Rock coperto di pece e di piume. Nic invece funziona. Se ho capito bene, il concetto è nel fatto che il nostro anti eroe non riesce a lasciare il paesino. Pensa che bello sarebbe un remake caciarone de Il Prigioniero con Nic Cage nel ruolo del protagonista. Non sto pensando ovviamente ad uno dei tuoi registi feticcio come Chris Nolan - sarebbe a scelta + logica per una storia cerebrale e kafkiana di scatole dentro scatole - quanto ad un onesto artigiano come Simon West che ha già lavorato con Cage in un paio di occasioni e che non ha paura di apparire tamarro. Il Villaggio assomiglierebbe ad un Mall del 21mo secolo. Il palazzo che scala l'ultimo Dredd al cinema, ma colorato e pacchiano. Numero Sei avrebbe una chioma alla Robin Smith/ Sean Penn per Tarantino, ma decolorata. Flashback con passato a la Ethan Hunt in cui ha il look di Face Off. Le gigantesche bolle da cingomma che riprendono i fuggitivi sostituite da micro droni. Gli altri prigionieri si comportano come in Truman Show incontra Wanda Vision. Un cult. Nella lista di Tarantino dei migliori dieci film del 2022. Ciao ciao

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    1. Dove si firma per un film così? Per il finale de “Il prigioniero” alla sua uscita, il pubblicò si incazzò poco per quel finale al limite dello psichedelico, se lo rifacesse Nolan non solo si beccherebbe del genio, ma sarebbe uguale al palloso rifacimento con Gesù Caviezel di qualche anno fa. In ogni caso qualcuno qui sta spifferando le tue idee, non sono io credimi perché come sai sono una tomba (o una Bara), il prossimo Cage che ho nel mirino è la fuga di Nicola da un parco di divertimenti dove le attrazioni di mangiano la gente come nella profezia di Ian Malcolm, occhio perché ti stanno tenendo d’occhio come Wanda vita da strega. Cheers!

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  2. Non conoscevo per niente questo film ma mi ispira molto, un noir in salsa western condito di Lynch... wow! La storia delle parolacce non mi ha convinto (niente che non potessi aspettarmi, ma non mi ha proprio fatto ridere...) mentre questo sembra adatto ai festeggiamenti! Non scorderemo mai più il Cage Day, sarà meglio per noi!

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    1. Intanto quest'anno lo abbiamo festeggiato a differenza dello scorso, ora vediamo che Cage indicherà (come sa fare lui) la via da seguire a questo 2021 ;-) Questo film ti piacerà, molto ma molto meglio della serie sulle parolacce, quella era un passatempo. Cheers!

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  3. Va subito a bere dal torrente, mio prode muletto!
    Attento Cass, me li hai venduti 2 in una settimana...Se continui così ti tocca il remake di the big kahuna, altro che il prigioniero con cage (tra l'altro gabbia, prigioniero...arguto gioco di parole cui arrivo solo ora...)

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    1. Altrimenti cosa ci sto a fare qui? Crepascolo è fortissimo, sogno la sua rubrica qui sulla Bara fin dal suo primo commento (storia vera). Cheers

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    2. Dopo che me le ha suonate, su queste pagine, sul ciclo batmaniano di "una morte in famiglia" io un pò lo temo...

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    3. Strano perché non ricordo un post su "Una morte in famiglia" su questa pagine. Cheers

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  4. Questo l'ho notato su Amazon Prime Video e sarebbe stata la mia seconda scelta ma ho pensato "più tamarro di Drive Angry non potrà essere" quindi l'ho bypassato. Ma per il prossimo Day.. chissà! :D

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    1. Non lo è, anche perché questa Bara che ha Nicola tra gli idoli ha in rampa di lancio qualcosa di esplosivo alla “Drive Angry”, per questa iniziativa a Blog condivisi mi piaceva l’idea di giocarmi un Nicolas Cage alternativo al solito, anche perché se non lo hai mai visto, merita è un bel film ;-) Cheers

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  5. La "guardabile" Lara Flynn Boyle XD(sì parte il Badalamenti pure a me)
    Sembra caruccio assai questo Cage d'annata, peccato che quando propongo al Khal un film che ha più di 5(ma anche 3!)anni mi fa NAAAAAH E' VECCHIOOO SI VEDE MALEEEE :///
    Uffa.

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    1. Avevo lo stesso problema con i miei compagni di classe alle superiori, allergici ad ogni film “vecchio”, sai cosa rispondevo? Che se un film non lo hai mai visto è sempre nuovo ;-) Cheers

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  6. Visto una decina d'anni fa (per fortuna IRIS lo replica spesso), mi son sorpreso di quanto gagliardo fosse 'sto film: e lo dice uno che appena vede Cage in locandina mette una croce sopra al flim :-D
    Un'ottima storia, che strizza gli occhi nelle direzioni giuste (soprattutto dei grandi classici), ottimi personaggi con ottimi attori, e per me inserire Cage in un novero di "grandi attori" è davvero qualcosa che va contro natura! La prova del nostro Nicolino mi fa parecchio rabbia, perché quindi sa recitare e sa essere convincente... allora perché non lo fa mai? :-D
    Scherzi a parte, davvero un film splendido, che ricordo ancora con grande piacere.

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    1. Perché recita troppo e non rifiuta un ruolo dal 1974 ;-) Infatti mi piaceva l’idea di portare un esempio positivo di Nick Cage, attore unico che per scelte e bizzarria assortita si espone volutamente a più di una critica. Cheers!

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  7. No, proprio non ricordo, comunque bella rassegna, Nicolino sempre merita d'esser festeggiato ;)

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    1. A gennaio è un appuntamento fisso ;-) Cheers!

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  8. Buon compleanno a miss Dalmata, sperando che abbia il suo trono per il suo b-day! Mi hai tolto dalla naftalina John Dhal, maestro delle femme fatale (vedi la voce Linda Fiorentino) e qui alle prese con un misurato Nic Cage, che anche se lo vogliamo semper cazzunem, non ci dimentichiamo che e' veramente un bravo attore, ancora piu' bravo da sapersi scrollare l'etichetta di nipote di... Cheers!

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    1. Se la sta spassando per il suo compleanno ;-) Ci tenevo a tirare fuori dal cilindro un titolo che spiccasse dalla media del solito Nicola, anche perché secondo me lui è l’ultimo degli attori vecchio stampo, solo che beh è leggermente eccentrico, ma poco eh? Non so se si è notato :-P Cheers

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    2. Chi, il Gabbia? Mica passa le giornate a pettinare le bambole lui, neh! 😆
      Bene, per la tua dalmata ci vorrebbe proprio un bel Nic movie, cosi' finisce la serata in bellezza. Cheers!

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    3. Ci stiamo organizzando in tal senso ;-) Cheers!

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  9. "Fuck Mexico!" Nic Cage riecheggia nell'eternità. Come al solito ;) Bravo Cass!

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    1. Scena che provoca l'esultanza, grazie mille capo ;-) Cheers!

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  10. Mi manca, cercherò di recuperarlo.
    Comunque Watchmojo gli ha dedicato una top sui suoi momenti migliori due giorni fa.

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    1. Ne ha molti tra cui scegliere sia cult che (s)cult entrambi mitici ;-) Cheers

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  11. Nada... Questo è un buco nella collezione Cage che va ovviamente riempito!

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    1. Per fortuna viene replicato piuttosto spesso e lo trovi anche su Prime, poi dura poco, il minutaggio perfetto ;-) Cheers!

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  12. Ecco, visto che si parlava giusto ieri di film che possono tranquillamente dare la birra a molte produzioni di oggi...
    A tal proposito, prima di tutto una grazie a te, Cass. E poi all'amico Daniele e a Lucius.
    In un certo senso mi senso sollevato, perché interventi come i vostri mi fanno capire di non essere l'unico a pensarla così.
    Qui abbiamo una trama semplicissima. Praticamente "cavaliere solitario va in buco di paese e sconvolge equilibri".
    Ma se usata bene (e qui viene usata benissimo) funziona alla grande. Funziona sempre.
    La grandezza sta nella semplicità, alle volte.
    Come diceva il grande Bruce...é la capacità di realizzare il massimo col minimo. E un talento dovuto a una preparazione mediocre che dà luogo ad inutili esercizi di stilismo.
    Ah, quei bei paesini sperduti alla fine del mondo dove si incrociano i destini di tutti, per qualche strana convergenza cosmica (no, non cominciamo con la musica di Twin Peaks, per favore).
    Quelli dove vai per starci un giorno e rischi di restarci per sempre. In tutti i sensi.
    Come Durango. Dove non passo perché se no rischio poi che ci rimango.
    Interpreti strepitosi. A partire dalla Boyle passando per il grande Hopper che non delude mai.
    E poi Nick.
    Che ha una macchina per cavallo, per casa. Per mondo. E se lo fa bastare ed avanzare.
    Che non ha più nulla da perdere. Ma che a una cosa non ha mai rinunciato.
    Al cuore.
    Scelta pessima e pericolosa. Specie per la vita che fa e che ha deciso di fare.
    Ma lui é fatto così, gente. Prendere o lasciare. Per quanto si sforzi, non é capace di farsi gli affari suoi e tirare dritto.
    ma non ci prova neanche. Andrebbe contro alla sua più intima natura.
    Non può diventare diverso da quel che é, anche a costo di arrivare alle estreme conseguenze.
    Un vero uomo va fino in fondo. E fa sempre la cosa giusta.
    Prendete esempio, gente. Soprattutto voi che i film li fate e sceneggiate.
    Volete sapere come si costruisce un personaggio figo, che fa robe fighe e che ti conquista dal primo secondo?
    Pronti.
    Beccatevi Nick che si spara i piegamenti su di un braccio a torso nudo appena alzato.
    Questo é il cinema che voglio, ragazzi!
    Roba che ti diverte e ti esalta dall'inizio alla fine.

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  13. Non solo non l'ho mai visto, ma non l'avevo nemmeno mai sentito!
    D'altronde la filmografia di Nicolas è così vasta che c'è quasi l'imbarazzo della scelta quando decidiamo di festeggiarlo, e chissà che porti bene, ora!
    In ogni caso, sì, sei riuscito a stuzzicare la mia curiosità.

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    1. Bisogna tenere d’occhio i palinsesti televisivi, dove passa abbastanza spesso sempre ad orari notturni, oppure comodo comodo su Prime Video quando vuoi ;-) Secondo me potrebbe piacerti una storia semplice ma raccontata e recitata come si deve. Cheers!

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  14. Mai visto ma è interessante vedere un film dove Nicolas Cage non sia il più matto della compagnia. Mi hai intrigato con la tua disquisizione sul film, devo vedere di recuperarlo.

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  15. Ciao! Be allora dovresti vedere il video sulle scene piú Nicolas Cage di un Nicolas Cage sopra le righe di Mojo Italia. Sbellicata dal ridere. Comunque video a parte, certi film esistono grazie a lui!

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    1. Credo di aver fatto di peggio, sono piuttosto sicuro di averle viste direttamente nei film di Nick Cage, sono malato lo so ;-) Cheers

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  16. Grazie Cassidy! Ho recuperato il film e me lo sono goduto!
    Ho scoperto un gioellino grazie a te!

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