domenica 10 gennaio 2021

Doctor Who - Revolution of the Daleks: BREX-TER-MI-NA-TE!

Per cominciare il nuovo anno, Chris Chibnall ci regala uno speciale del Doctor Who dove questa volta gli avversari sono i terribili Dalek… No aspettate un attimo, ma di nuovo? Non lo aveva già fatto l’ultima volta? Non ha portato proprio benissimo, lasciatemelo dire.

Chris Chibnall, doppia “C”, l’uomo che si è presentato come colui che avrebbe portato la rivoluzione nella più vecchia serie Inglese, ormai mi sembra annaspare vistosamente, in questo episodio Doctor (Jodie Whittaker) è ancora ospite della prigione galattica che ovviamente, si è rivelano non essere Shada (altrimenti sarebbe stato troppo originale) ma un semplice modo per mostrare altri vecchi avversari del Dottore, tutti chiusi in gabbia e pronti per essere utilizzati da Chibnall nelle prossime puntate, visto che lui stesso aveva detto che avrebbe puntato su nuovi nemici, ma poi fino ad ora, ha firmato due speciali di capodanno entrambi con i Dalek.

Lo speciale di capodanno di Orange is the new black Doctor Who.

Doctor è ancora pensosa, intenta a riflettere sulla non-rivelazione vista nell'ultimo episodio della dodicesima stagione, una novità che a me non è parsa così sconvolgente, ma in ogni caso per evadere dalla prigione, il personaggio ha bisogno dell’intervento del capitano Jack Harkness, interpretato come al solito dal mitico John Barrowman, che qui trova il tempo per due righe di dialogo sulla sua faccia nuova. Un po’ di ritocchini per il vecchio John, non immortale come il suo personaggio.

Al centro, il mitico Capitano, ai lati come diventerà Jack se non dà un taglio ai ritocchini.

Mi fa piacere notare che anche in questo speciale di capodanno, il Doctor di “doppia C” è un personaggio passivo, che ha per di più bisogno di un uomo per salvarsi, ennesima dimostrazione che Chibnall non è stato in grado nemmeno di sfruttare la novità portata da un Doctor-Donna (cit. che viene dai bei tempi di questa serie).

Nei dieci mesi di prigionia del Doctor, sulla Terra il nerd Leo (Nathan Stewart-Jarrett, il Curtis della serie “Misfits”), un genietto che ha costruito dei droni da battaglia ispirati al guscio del Dalek distrutto nell’ultimo speciale di capodanno. Questi ED-209 tascabili dall’aspetto piuttosto figo, vengono prodotti e commercializzati dal losco Robertson (visto in passato nell’episodio Arachnids in the UK) per rendere l’Inghilterra nuovamente grande e sicura. Ogni riferimento alla Brexit e all’ex inquilino della Casa Bianca sono puramente voluti, perché l’unica altra caratteristica di “Doppia C” come showrunner di questa serie, è stata quella di aver sfornato nel tempo episodi ispirati ai fatti reali, profondi come i post dei cinquantenni indignati sul “Faccialibro” e dello stesso contenuto sociale e politico.

Quando chiedi "Brexit" e ti rispondono "EX-TER-MI-NA-TE!"

Di fatto Chris Chibnall è identico al Doctor in questo episodio, indietro di dieci mesi rispetto ai fatti. Me lo immagino bloccato a casa durante le varie clausure del 2020, a vedersi sfilare sotto il naso, la pandemia da Covid-19, l’esplosione bel movimento “Black Lives Matter” e le elezioni politiche americane, tutti eventi che avrebbe potuto sfruttare per “Doctor Who” e che invece gli sono stati sfilati via. Se pensate che il 2020 sia stato brutto, pensate come sarebbe potuto essere con Chibnall a piede libero.

Qualcuno dica a "doppia C" che il sosia di Trump ormai è un personaggio con data di scadenza (per fortuna nostra!)

L’unica parte che ho trovato quasi divertente della puntata è stato il ritorno dei nuovi Dalek, non puri ma clonati e costruiti in serie, pronti a combattere contro un’orda (evocata dal Doctor) di Dalek da ricognizione, infognati con il concetto di purezza della razza. Ii vedete i segni grossi del pennarello con cui Chibnall scrive le sue sceneggiature? Secondo me utilizza l’evidenziatore per rimarcare i concetti il più possibile.

Tra musiche come al solito non pervenute (quanto mi manca Murray Gold come compositore!), l’episodio procede come al solito: troppo lungo nel minutaggio, con un ritmo zoppicante insomma, ho ritrovato tutti, ma proprio tutti i difetti della gestione Chibnall, li stessi che hanno fatto crollare il mio entusiasmo per questa serie sotto i tacchi.

Il tutto si risolve frettolosamente utilizzando il secondo TARDIS (abbandonato dal Master nel finale della scorsa stagione), per dare spazio ai saluti finali, finalmente la “Fam” (meglio noti come i Tre Marmittoni) si divide, Ryan e suo nonno vanno a vivere mille mila avventure (a cui nessuno interesserà mai) sulla Terra, mentre Yaz, la più anonima del trio resta a bordo del TARDIS per chissà quante altre fregnacce scritte da Chibnall, si nota un filo di cinismo? Che dite sto esagerando? Forse, ma come posso emozionarmi per l’addio di due (su tre) personaggi a cui non mi sono mai affezionato? Forse avrei per lo meno esultato se fossero spariti tutti e tre, ma invece niente, nemmeno quello.

Ultimo Bro-Fist prima di andare.

In compenso BBC ha già annunciato che nel ruolo di Dan, arriverà presto… John Bishop! Il mitico John Bishop! Il grandissimo John Bishop… Perdonate l’ignoranza, ma chi è John Bishop? Scopro tramite i miei potenti mezzi (Google) che si tratta di un comico ed ex calciatore popolarissimo in patria. Ok ho capito, Chibnall si è giovato la carta nazional popolare, nel tentativo di rilanciare la sua disastrosa gestione, ha fatto venire giù l’equivalente locale di Fiorello o Francesco Totti. Oh! Poi magari John Bishop si rivelerà un grande attore e la svolta che mancava a questa serie, ma ora come ora, permettetemi di dubitarne.

Per la prima volta nella mia vita, sono felice del fatto che la tredicesima stagione - non credo alla scaramanzia, visto il nome del Blog dovreste averlo intuito, ma questo numero non porta bene a Chibnall - non abbia ancora una data di messa in onda precisa, pensavo che questa serie mi mancasse, ed in effetti così è stato, ma non mi mancava per niente il suo attuale Showrunner, quello proprio per nulla.

Come al solito vi ricordo la pagina dedicata a Doctor Who!

12 commenti:

  1. Visto e deluso. Non sapevo nemmeno se parlarne, ma lhai fatto tu e va bene così. La vedo dura per il Dottore. Jodie si dà anche da fare ma il materiale su cui lavorare è di bassa qualità. Piccola nota personale. Ho visto Hugh Laurie nell' ultimo sgangherato film su David Copperfield (e guarda un po' c'è pure Capaldi) e ho visto la luce: l'ex Dottor House sarebbe perfetto come Timelord. Chibnall... prendi nota...

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    1. Infatti Laurie é un altro con la faccia da cattivo, caratteristica di molti degli ultimi Dottori, ma qui non é un problema di attori, ma di trame sempre più pietose, questa serie é in caduta libera ormai. Cheers

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  2. Pensa che mi ero completamente dimenticata di questo speciale.
    Me l'ero visto spuntare in tendenza su twitter a capodanno, me ne sono ri-dimenticata, e poi sei arrivato tu e allora oggi ho recuperato.
    Tocca darti ragione su ogni punto: la noia, il fastidio, il già visto, strizzatine al passato che non ingannano e nemmeno la soddisfazione di liberarsi di tutti e tre i marmittoni.
    Chibnall ha affossato ogni cosa, tanto che la rivelazione finale della stagione scorsa l'avevo rimossa così poco mi aveva sconvolto.
    La povera Jodie ci mette la faccia solo per altri 8 episodi e c'è una storia d'amore fra la scialba Yaz e il Dottore richiesta dai fan, ho già paura di sapere cosa potrà farne Chibnall con i suoi pennarelloni.

    Ennesima delusione: l'aver confuso John Bishop per John Noble facendo la fusione fra il suo nome e quello del suo Walter Bishop in Fringe.
    Nessuna gioia in questo speciale, solo le tenere vocine dei Dalek che un sorriso sono riuscite a strapparmelo.

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    1. Per la prima volta nella mia vita, sono contento che la nuova stagione non sia prossima a cominciare, non ho proprio voglia di un appuntamento settimanale con Chibnall e i suoi pennarelli colorati, non adesso per lo meno.
      Magari John Noble, magari! Visto che hai citato sorrisi provocati dai Dalek ti racconto questa: la mia Wing-woman non segue la serie, le poche volte che prova a guardare un episodio a caso chi spuntano? Proprio loro i Dalek (storia vera). Quindi ormai è diventato un tormentone, a casa ormai sono noti anche come “Quei cosi che urlano” ;-) Cheers!

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    2. Per come la vedo io, l'unica possibilità di dare qualche ventata di novità alla serie è richiamare in servizio effettivo e stabile Jack Harkness: un tocco di "Torchwood" non farebbe affatto male, sia per quanto riguarda i classici viaggi spaziotemporali a bordo del Tardis (i destini del Dottore e di Yaz potrebbero intrecciarsi a quello di Jack, inteso come presenza ricorrente) che per quanto riguarda le "investigazioni" a colpi di carta psichica da parte di Ryan e Graham, se mai qualcuno volesse pensare a includerli in una nuova squadra stile "Torchwood" (mi risulta che Gwen Cooper sia ancora in circolazione), appunto, a fare da occasionale guest star... allora sì, che tornerei ad aspettare con la stessa ansia dei bei tempi l'inizio di una prossima serie. Ma ci vorrebbe un nuovo showrunner, perché sono convinto che a Chibnall non interessi niente di tutto questo :-(

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    3. Penso proprio di no, temo anzi un'infilata di episodi a tema sociale, tutti ispirati agli eventi del 2020. Forse sarebbe la volta che potrei decidermi a recuperare le stagioni che mi mancano di Torchwood. Cheers!

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  3. Ho evitato l'ultima stagione del dottore dopo la delusione della penultima, mi sa che continuerò così!

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    1. Anche con questo episodio, non ti perdi proprio nulla. Cheers!

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  4. Non l'ho visto ancora,ma sinceramente il Dottor Who di Cinball, non mi h amai appassionato per nulla. Passi per la ridicola idea di allontanarsi dai nemici classici del Dottore e dalla continuity Whoviana, per dare nuova linfa alla serie, che poi non ne aveva assolutamente bisogno. Moffat aveva lasciata un bel pò di carna al fuoco secondo me (River Song digitalizzata, il Tardis a forma di Dinner, e cosi via) che solo con strizandoci l'occhioo, avrebbe catturato il cuore dei fan. Ma vi immaignate River e la Dottore flirtare lesbicamente? Cinball è un incapace, punto e basta.
    E poi vorrei dirgli tanto una cosa che h sullo stomaco: i ragni non fanno le colonie.

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    1. Si è allontanato, poi in questo episodio ha metto TUTTI i vecchi cattivi insieme in una sola scena, dietro le sbarre per assicurarsi si strizzare più occhi possibili, dimenticando la regola: don’t blink! ;-) Non sono interessato all’orientamento sessuale del Doctor, sarebbe interessante capire se mai “doppia C” troverà il modo di dare valore ad un personaggio femminile nel ruolo, cosa è servito renderlo donna se poi non si comporta come tale? Annotazione sui ragni impeccabile. Cheers!

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  5. Ha definitivamente ammazzato il Dr Who. Cioè io sono uno di quelli che non ha digerito nulla del post Tennant ma doppia C ha veramente ammazzato il dottore. In Timeless Children ha fatto un'operazione di ret-con inutile e fastidiosa ( e con zero spiegazioni sull'origine del dottore ) qui ha ridotto i Dalek a .. a non so nemmeno io cosa siamo sui livelli dei cattivi anonimi dell'orda di Hordak.
    Peccato, pecctissimo, una serie che adoravo e che ho visto andare a rotoli e che fondamentalmente non seguirò più.

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    1. Un’operazione di retro-continuity molto scarsa, il Doctor ha avuto altre identità che non conosciamo, e quindi? Ma temo che se anche avesse introdotto una novità sostanziale, poi non sarebbe stato in grado di gestirla, esattamente come il cambio di genere del personaggio, una novità potenzialmente entusiasmante che per ora non ha portato ad alcun risultato. Cheers

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