lunedì 21 dicembre 2020

The Mandalorian - Stagione 2: attento gringo... è tornato Mando!

Si sa che quando non hai nulla da perdere, agisci con la leggerezza di spirito del Samurai, ed è proprio guardando ai Samurai di Kurosawa (e quindi al western di Leone) che la prima stagione di The Mandalorian ha riportato l’equilibrio nella Forza, dopo i danni combinati dalla Disney.

A questo punto la serie avrebbe potuto adagiarsi sugli allori di chi desidera solo M&M (merchandising & meme) su Baby Yoda, oppure continuare con uno spirito da Samurai nel cuore, Jon Favreau e Dave Filoni sono riusciti nella doppia impresa di trasformare ogni fotogramma del verdastro non protagonista - anche se ruba spesso la scena - in materiale per il popolo di Internet, ma senza perdere la direzione, la seconda stagione di “The Mandalorian”, prosegue a testa alta sulla via dello stupore, quindi è il caso di dirlo… This is the way.

Baby Yoda a bordo della Bara Volante.

Trattandosi di “Guerre Stellari” però, unire davvero tutto il pubblico è impossibile, “Star Wars” è una saga con cui siamo cresciuti in tanti, quindi ognuno dentro il suo cuoricino sa (o pensa di sapere) come dovrebbe essere una storia, per essere davvero all’altezza di Star Wars, insomma, ognuno ha il suo barometro nerd in funzione e quindi mi è capitato di imbattermi in commenti in rete che sostenevano che anche questa seconda stagione di “The Mandalorian”, non fosse abbastanza, qualcuno vuole più trama orizzontale, qualcuno meno episodi autoconclusivi, insomma viviamo in tempi frettolosi dove l’entusiasmo per le novità si consuma in fretta, quindi per qualcuno è già subentrato un po’ il senso di abitudine. Ma per l’antico principio per cui nella vita, devi assaggiare il salato per apprezzare il dolce, io devo ricordarvi per doveri istituzionali, che vi aspetta sempre il vecchio GIEI GIEI eh? Personalmente mi tengo stretto il gran lavoro fatto da F&F (Fast & Furious Favreau e Filoni) tutta la vita! Detto questo, da qui alla fine moderati SPOILER sul contenuto degli episodi, leggete a vostro rischio.

Vi avviso, gli SPOILER colpiscono duro come Gina Carano.

Dal punto di vista tecnico, “The Mandalorian” è una serie che ha portato un minimo di innovazione nel campo dei programmi per il piccolo schermo, il costosissimo set con maxi schermi in 4K (che la Disney può permettersi) sostituiscono un po’ i vecchi fondali proiettati, ma concede agli attori di muoversi su un set un pochino più realistico, senza dover spendere una fortuna in CGI (con il rischio che risulti subito vecchia e posticcia) inoltre parliamoci chiaro, quando i tuoi protagonisti sono un pupazzo caruccio quanto volete ma animatronico, e un tizio con un elmo ben calato in testa, volendo puoi girare anche tre o quattro episodi in contemporanea, tanto ormai lo sappiamo che Pedro Pascal mostrerà il volto in un solo episodio (per far vedere che sul set ci è stato sul serio), e per il resto reciterà tutte le battute del suo personaggio, comodamente in sala di doppiaggio.

Voglio quella sacca a tracolla per portare fuori uno dei miei cani, spero la mettano in vendita nei Disney Store.

“The Mandalorian” è una macchina ben oliata in cui tutti i registi che vengono chiamati a dirigere un episodio (sono tanti, e cambiano in base al tono richiesto dalla puntata), possono portare la loro esperienza ma diventando comunque parte di un sistema di gioco da grande squadra, in cui chiunque metti in campo, sai che potrà fare bene perché ha alle spalle la rete di sicurezza di un’organizzazione che funziona. La serie poi ha una sua visione, altrimenti come vi spieghereste grandi momenti d’azione diretti da BRUCE Dallas Howard (che con l’episodio 2x03 - Chapter 11: The Heiress, è riuscita a fare per la seconda volta meglio di suo padre con una storia ambientata nell’universo di Guerre Stellari), oppure da nomi come il mitico Carl “Apollo Creed” Weathers, che con una manciata di puntate di telefilm dirette in carriera, qui ha sfornato il bellissimo episodio della puntata 2x04 (Chapter 12: The Siege) con un lunghissimo e spettacolare inseguimento su terra e in aria. Oppure quella meraviglia dell’episodio 2x07 (Chapter 15: The Believe) diretto da Rick Famuyiwa, uno che di norma si occupa di film Indie a tema sociale, l’idea che mi sono fatto è che F&F (Fast & Furious Favreau e Filoni) abbiano messo su un sistema che permetterebbe al primo pinco pallino disponibile, di fare comunque meglio di GIEI GIEI, solo per farsi quattro risate, ma la strategia paga, se qualche giorno fa la Disney ha annunciato ventordicimila serie tv (tra Marvel, Star Wars e progetti vari), da dove credere che derivi tale sicurezza? Dal mucchione di fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti che possiedono certo, ma anche dal lavoro fatto da Favreau e Filoni.

You got me at Bo (quasi-cit.)

Capite da voi che registi già ben calati nella “filosofia” (parolona) di questa serie, riescano a portare poi maggiore qualità, non è un caso se uno specialista di film d’azione come Robert Rodriguez, abbia potuto sfornare 30 minuti secchi di scene d’azione da manuale, tra sparatorie, colpi di mazza e citazioni a I magnifici sette («Bel colpo», «Non tanto, miravo alla testa») in un episodio come la puntata 2x06 (Chapter 14: The Tragedy), oppure perché Dave Filoni, abbia optato per una regia riflessiva con forti omaggi a Kurosawa, per far esordire fuori dall'animazione il suo personaggio prediletto, la tostissima Ahsoka Tano che da Clone Wars con furore, si ritrova qui interpretata da Rosario Dawson, ed io lo dico, Rosario era già sexy prima, affidarle anche il ruolo di Ahsoka la rende illegale in cinquantadue stati!

Il turbamento che comporta trovare sexy qualcuno di nome Rosario.

Si perché la struttura di “The Mandalorian” è la stessa che Filoni ha utilizzato e ormai collaudato in sette stagioni di Clone Wars, episodi quasi auto conclusivi (al massimo piccoli archi narrativi di due o tre puntate), per una trama orizzontale che non monopolizza ogni episodio, ma viene cucinata a fuoco lento, ma tessendo bene la sua tela, ecco perché il misterioso personaggio intravisto alla fine dell’episodio 1x05, si è confermato essere Boba Fett (che bello rivedere Temuera "Jake la Furia Heke" Morrison!), oppure perché il galeotto della puntata 1x06, Mayfeld interpretato da Bill Burr, qui torna come alleato, nel bellissimo episodio 2x07.

Io lo sapevo che erano alieni provenienti dalla Sardegna, ne ero sicuro!

Devo essere sincero, sono un po’ stufo di serie dal minutaggio infinito che stiracchiano tramette pur di allungare il brodo, quindi vedere una serie tv moderna, che si comporta come quelli che una volta chiamavamo solo telefilm, è una gioia per il cuore. La struttura di “The Mandalorian” è quella delle vecchie puntate dell’A-Team, mescolate all’esperienza di Filoni su Clone Wars, quindi se la prima stagione presentava i personaggi ed era la lunga “vestizione dell’eroe” (che non a caso si conquistava l’ultimo componente della sua preziosa armatura, solo nell’episodio finale), qui Mando e colui che sarà per sempre chiamato Baby Yoda (anche se ora si chiama Grogu, nome che mette in chiaro una volta per sempre la Sardegna, come luogo di origine della razza del Maestro Yoda, non ho mai avuto dubbi in tal senso!) in ogni nuovo episodio possono risolvere il caso del giorno, come la Scooby-Gang o il Doctor Who, mentre la trama orizzontale prosegue, per altro mettendo a dura prova i fan(atici) oltranzisti di "Guerre Stellari", quelli per cui fumetti, e trame dell’universo espanso sono robaccia di serie B da ignorare, e grazie alla stagione numero due di “The Mandalorian”, hanno dovuto ingoiare due bei rospi: far finta di conoscere Ahsoka Tano dopo aver ignorato sette stagioni di Clone Wars, e non far capire a tutti che non avevano idea di come Boba Fett faccia ad essere ancora vivo, anzi a questo proposito, vi ricordo lo splendido speciale di Lucius sul personaggio.

Il Mandaloriano più cazzuto della galassia di nuovo sullo schermo, più tosto che mai.

Quello che scalda il cuore in una serie come “The Mandalorian” é che attorno a due protagonisti incredibilmente riusciti, questa stagione ha aggiunto personaggi presi di peso dal nostro mondo di vecchi nerd cresciuti con Guerre Stellari e tutta quella meravigliosa gamma di programmi e storie grossomodo dello stesso periodo, ecco perché oltre alla sua “protetta” Ahsoka, Dave Filoni ha portato anche Bo-Katan (interpretata da quella meraviglia di Katee Sackhoff, che già doppiava il personaggio in "Clone Wars"), oppure perché nell’episodio “The Jedi” (Chapter 13: The Jedi, uno dei migliori di tutta la stagione), Michael Biehn sembra tornato un Colonial Marines come ai vecchi tempi.

"Decolliamo e nuclearizziamo? É tanto tempo che non lo facciamo"

Forse l’unico dispiacere è che attori proprio come Michael Biehn, al momento sembrino poco più comparse di lusso, anche se con la giù annunciata serie su Ahsoka, forse qualcosa si muoverà in questa direzione e me lo auguro di cuore, trovo che questa serie valga di più che semplice generatore di meme in rete e ispirazione per i Cosplayer del mondo.

La cura e la passione per il mondo di Guerre Stellari è evidente in questa serie, che grazie alla sua struttura in stile A-Team sembra, oltre che un ottimo modo per rovesciare la scatola dei giocattoli creati da George Lucas, per poterli utilizzare tutti insieme in tante belle battaglie sullo schermo, anche un modo per omaggiare la tradizione delle storie di avventura, ecco perché ogni puntata sembra nascondere citazioni e strizzate d’occhio alle nostre storie, quelle con cui siamo cresciuti.

Proprio in questi giorni sto guardando “Justified”, non vi dico che esaltazione.

Nel primo episodio (Chapter 9: The Marshal) oltre ad un piccolo ruolo per Timoteo Olifante in versione sceriffo (quell'uomo ha il Western nel DNA), vediamo spuntare un grosso vermone delle sabbie che sembra uscito dalla saga di Tremors.

Qualcuno faccia una telefonata a Burt Gummer.

La gag che ha fatto incazzare qualcuno in rete (anche Baby Yoda Grogu ha esordito con i suoi primi “odiatori” di Internet, benvenuto nel mondo piccoletto), che comincia con le uova dell’episodio 2x02 (Chapter 10 - The passenger) si trova nella puntata più leggerina e non a caso diretta da Peyton Reed, ma con comunque più uova della saga di Alien.

Avranno mangiato dopo mezzanotte? Grogu lo ha fatto di sicuro.

Ma prendiamo ad esempio il già citato episodio 2x07, di fatto un attacco alla diligenza (esiste qualcosa di più Western di così?) in cui io ci ho visto un po’ di “Speed” (1994) e un po’ di Vite Vendute, ma volendo potremmo citare anche L’ultima crociata e Fury Road, senza paura di essere smentiti, perché questa serie riesce ad elaborare e fare suoi, così bene gli archetipi del cinema d’avventura e d’azione da risultare universale per il pubblico, che immediatamente guardandola si sente un po’ a casa sua.

Scegliete voi quale film è stato citato, io mi godo la coreografia di lotta.

Al resto ci pensano poi gli episodi più d’azione, che portavano avanti la storia con i fatti e non con le chiacchiere, Dave Filoni nell’episodio 2x05 oltre che regalare un gran palcoscenico alla sua Ahoska e ad omaggiare alla grande Kurosawa, ci fa rivelazioni su Baby Yoda e sui Jedi, mentre nella puntata 2x06, Robert Rodriguez ha la possibilità di fare forse qualcosa di ovvio, mostrare il più famoso Mandaloriano di sempre, ovvero Boba Fett, in una serie che si chiama “The Mandalorian”, però il modo in cui lo fa è commovente, in un paio di scene Bob si rivela letale, silenzioso e inarrestabile, insomma all'altezza della sua fama!

Benvenuto ad “Ammazza che mazza”, scegli una mazza (cit.)

Ma oltre ad aver scoperto le origini Sarde del piccoletto verde (con buona pace della mia teoria che voleva Baby Yoda come una lei, peccato), Jon Favreau e Dave Filoni hanno risolto anche il piccolo problema di “continuità” sui caschi dei Mandaloriani e il volto da non mostrare mai, era piuttosto chiaro che il nostro Mando facesse parte di una branca di Mandaloriani estremisti, ed è proprio la questione dell’elmo-si-elmo-no-elmo-bamme! (se famo ‘du spaghi, cit.) a tener banco anche nell’episodio 2x07, dove l’inflessibile Din Djarin (qualcuno lo chiamerà mai così? Non credo) pur di cogliere al volo l’unica possibilità di ritrovare Grogu, manda in deroga la sua unica regola ferrea, in un modo che però risulta assolutamente naturale e logico nell'evoluzione del personaggio.

Lo spettacolare finale di stagione poi ha confermato come questa serie sia in grado di tenersi a debita distanza dai film della saga, pur dettando il passo, un modo per esplorare il mito di “Star Wars” espandendolo, infatti l’episodio 2x08 (Chapter 16 - The Rescue) è stato davvero il modo migliore per rendere omaggio al primo Mandaloriano, l’attore Jeremy Bulloch da poco scomparso.

L’entrata in scena di quel personaggio (esaltazione!), mi ha fatto cambiare posizione sul divano (in modo da poter esultare meglio, storia vera) ed è anche un modo per segnare della continuità con Rogue One per certi versi. Affidare la regia del finale di stagione a Peyton Reed, uno che aveva già avuto esperienza nei suoi film con la tecnica del “De-aging” è stata una scelta molto azzeccata, perché non solo il finale è spettacolare e pieno d’azione anche grazie alla banda di toste guerriere, che si meriterebbero subito una serie tutta loro (cioè Lando sì e loro no?), ma è anche molto emozionante.

Voi vedete un pupazzo verde e un tizio con il casco, chi ha visto l’episodio invece, qui vede un momento spartiacque.

Alla pari di Clone Wars non mi stupirebbe vedere “Mando” un giorno diventare il nuovo capo dei Mandaloriani, oppure Baby Yoda crescere come accaduto ad Ahsoka, perché il formato di questa serie ci permetterà di vedere ancora tanti casi di “Io aiuto te, se tu mi dai una mano a trovare… [INSERIRE-QUI-NOME-O-OGGETTO-DISPERSO]” nella tradizione delle vecchie serie come “A-Team” o “l’Incredibile Hulk”, ma con personaggi che proseguiranno la loro naturale evoluzione un episodio alla volta, una venerdì alla volta, per spero molti anni. Anche se la bellissima scena dopo i titoli di coda, conferma il coraggio di F&F (Favreau & Filoni) di credere in questa serie, portandola verso scenari nuovi e davvero interessanti, dove il cast dei personaggi potrebbe essere più nutrito e magari perché no, potrebbe concentrarsi anche su altri Mandaloriani, alla faccia (nascosta sotto l’elmo) di chi criticava un’eccessiva ripetitività di questa serie.

Forse ancora più che con "Clone Wars", che come detto è stato ignorato da molti fan(atici) più oltranzisti di Mando, “The Mandalorian” sembra davvero in grado di “aggiustare” tutti gli elementi meno azzeccati di "Star Wars", senza citarli apertamente, in questa stagione sono riusciti a dare quasi un senso logico ai famigerati Midichlorian, e sono certo che questa serie riuscirà a dare un senso al passaggio dal decaduto Impero, alla nascita del Nuovo Ordine, meglio di quanto abbia fatto quel cretino di GIEI GIEI, perché finalmente la scatola dei giocattoli con su scritto “Guerre Stellari”, sembra finita nelle capaci mani di qualcuno che ha un personale “barometro della Star Warsitudine” molto vicino al nostro.

Se fossi in GIEI GIEI seguirei l’esempio del piccoletto e andrei a nascondermi.

Insomma tutto questo per dire che il difetto maggiore di “The Mandalorian” è far sembrare ancora più pezzenti gli ultimi tre film targati Disney, ma se non altro fa ben sperare per il futuro, con una serie che ha il cuore dal lato giusto, il finale di questo post può essere solo uno e già lo conoscere, quindi tutti in coro… This is the way!

Grogu nella sua imitazione di Cassidy mentre guarda ogni nuovo episodio di questa serie.

42 commenti:

  1. Ho adorato totalmente questa seconda stagione, strabordante di momenti epicissimi(sottolineati dalla favolosa colonna sonora che già conoscevamo), e con un finale che mi ha fatto piangere come una bimba(col marito impassibile vicino che guardava me apostrofandomi con il solito"te piangi sempre per niente").
    Star Wars come va fatto.Bravissimi.

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    1. Per il finale ho capito l’utilità del casco ben calato in testa, ma a parte la montagna di riferimenti e citazioni giuste, a parte il modo sensato di utilizzare l’iconografia precedente (non selezionando solo i momenti facili, veeeeero GIEI GIEI?), ma che palle monumentali hanno avuto per concluderla così? Potevano andare avanti dieci anni identici a loro stessi, invece hanno preferito far crescere i personaggi, roba da applausi ;-) Cheers

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  2. Amo così tanto la serie e i personaggi che ho sofferto parecchio ad accettare la formula "trama a videogioco" (completi il quadro, raccogli la chiave e vai al prossimo) ma è innegabile che l'alternativa sarebbe stata roba alla GIEI GIEI, al cui confronto anche uno schermo vuoto è meglio :-D
    Il mio cuore nerd avrebbe voluto un'Armata Brancaleone in cui tutti i personaggi apparsi nella serie fossero rimasti, invece di fare un'ospitata di un solo episodio, ma per fortuna negli ultimi tre episodi l'allegra brigata ha avuto membri di altissimo livello, il cui unico difetto è non apparire in mille film-fumetti-libri di questo universo!
    La mia teoria è che l'Impero del Male (Disney-Fox-Marvel) odi profondamente "The Mandalorian", perché è l'unico prodotto Star Wars davvero fatto bene negli ultimi vent'anni e questo non lo possono sopportare: infatti dopo 16 episodi spalmati in più di un anno di vita, non è nato NIENTE dalla serie. Non un fumetto, non un romanzo, un solo set Lego (apparso un mese prima della nascita della serie), per puzza un paio di pupazzetti (ho fatto appena in tempo a comprare Cara Dune prima che duplicasse il prezzo) e qualche merchandising sparso, ma siamo ai minimi storici. (Vorrei ricordare l'acqua in bottiglia con Han Solo e le arance con Darth Vader!) Sono nati solo meme, ma quelli non dipendono dall'Impero, se no non esisterebbero manco quelli.
    Costretti dall'innegabile successo di questa serie, il massimo che hanno fatto è stato permettere alla Del Rey di ingaggiare Adam Christopher per scrivere il romanzo "The Mandalorian Original Novel", previsto per novembre 2021... perché tutto questo fottuto ritardo? Lo deve scolpire su pietra? (Credevo poi che il protagonista fosse Mando ma la scena post-titoli fa pensare tutt'altro.)
    Quindi, in conclusione, l'unico difetto di questa serie è che è già finita e che mi mancano da morire i personaggi: vorrei gustarmi mille avventure delle cecchine, vorrei che l'Impero non avesse sepolto Boba Fett da vent'anni, vorrei che ci fossero fumetti e romanzi sul passato di Mando, ma sembra che ognuno rimanga nel proprio medium, ed essendo quindi chiusa la serie i personaggi sono tutti tumulati lì. Un gran peccato.
    Per finire... ma solo a me i Dark Troopers sembrano copie del mitico Baron Karza dei Micronauti? :-D

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    1. Ogni volta che un personaggio in questa serie dice qualcosa tipo: «Ti aiuterò, se tu mi aiuterai a…» rivedo “Clone Wars” i cui episodi erano così all’80% però sono riusciti a funzionare lo stesso, quindi tutto sommato ho pensato che la struttura non fosse tanto diversa da quella delle serie con cui siamo cresciuti ;-)
      Quello che so per certo, perché l’Impero Disney lo ha dichiarato candidamente, è che a natale 2019 non erano pronti, sembra assurdo ma allora non esistevano giocattoli e pupazzetti su Baby Yoda, il che sembra strano visto che è chiaro che il personaggio sia un generatore di gadget invece niente, la storia si è ripetuta come con la Kenner nel 1977, che non era arrivata in tempo per il primo film, ma da quella tornata di giocattoli il più ambito era quello con il casco e il “razzo” sparato da una molla sulla schiena, Boba Fett, quindi il cerchio si è chiuso.
      La sensazione è davvero quella, forse F&F hanno avuto carta bianca perché Kathleen Kennedy dopo aver già licenziato tutti, non sapeva più dove sbattere la testa, e ha detto a quei due: «Fate un po’ quello che vi pare». Sui fumetti ci ho messo una pietra sopra, nel senso che sono rassegnato al fatto che se vendi un Funko Pop sono dai 16 ai 20 euro, un fumetto, per quanto i prezzi ormai siano altissimi, arrivi a 4 o 5 euro, infatti le fumetterie sono piene di pupazzetti e ogni tanto, trovi anche dei fumetti, poi l’universo espanso di Star Wars è come il secchione al primo banco, tutti lo maltrattano, torna buono solo quando bisogna copiare idee per i compiti in classe.
      Anche io vorrei vedere di più di questi personaggio, ma temo che ci daranno solo serie tv a profusione, sperando che quantità non voglia dire meno qualità, ma la risposta temo già di conoscerla. I Dark Troopers sono ben poco originali, ma mi è piaciuto molto il modo in cui hanno saputo renderli minacciosi, con combattimenti in stile vecchi T-800 quasi ;-) Cheers!

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  3. Io dico solo questo:
    Hanno preso il personaggio piu' tosto di Clone Wars (che ho iniziato a vedere, tra l'altro) e lo hanno reso ancora piu' tosto, hanno pigliato il grande Kyle Reese, hanno messo Apollo Creed alla regia e poi pure Rodriguez che ci piazza le sparatorie alla John Woo!!
    Scusa la volgarita', Cass, ma...
    'Azzallamaronn', e poi cos'altro?
    Io LA STO AMANDO, questa gente. Sul serio.
    Stanno dimostrando che con Guerre Stellari si tratta solo di darlo in mano alla gente giusta.
    Hanno trovato persino un uso utile dei Midiclorian, rendiamoci conto!
    Che non la trovavo cosi' peregrina, come idea. Era stato Lucasa usarla malissimo. Come tante altre.
    Se mi rendono Figo pure Jar Jar (e Qui ci vuole un miracolo), e' roba da fargli un monumento. Vicino alla statua di Rocky.
    Apprezzo soprattutto l'aver recuperato la formula dei telefilm di una volta. Quando si chiamavano telefilm, appunto. Non serie.
    La struttura "Tizio va in un posto, risolve problema e va in un altro posto".
    Dove gli avvenimenti necessari a far andare avanti la trama accadono in genere all'ultimo episodio di stagione.
    Ti puoi vedere un episodio a caso senza sapere cosa e' successo prima. E puoi andare avanti potenzialmente all'infinito.
    Quanto mi mancavano, robe cosi'.
    Ora...la mia preoccupazione e' un'altra.
    Leggevo che la Disney, a partire dalla prossima, vuole riprendere un maggiore controllo sulla serie.
    Insomma, il classico "Grazie di tutto, da adesso ci ripensiamo noi".
    Se e' cosi', temo il peggio.
    Ma c'e' una speranza (non nuiva, ma vabbe'...).
    Non sempre se al team gli cambi il coach deve finire per forza tutto in vacca.
    L'importante e' che il coach abbia instillato al gruppo la sua mentalita' ed attitudine.
    Staremo a vedere.
    Intanto...GRAZIE, davvero.

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    1. Jar Jar figo penso sia impossibile, ma per un Jar Jar almeno simpatico (davvero questa volta!) e con addirittura delle sotto trame quasi interessanti, continua a guardare “Clone Wars” dove il mezzo miracolo è quasi accaduto. Temo anche io la mossa da Capo, dopo che i sottoposti (in questo caso F&F) hanno avuto una grande idea, che salta su dicendo: «Ho avuto una grande idea!».
      Potrebbe essere la presa di coscienza della Disney oppure il disastro, intanto queste due stagioni ci sono e non ci speravo più di emozionarmi per qualcosa targato “Guerre Stellari”, poi qualcosa di giovane, che genera meme, ma per certi versi molto nostro, visto che si rifà a tutti i titoli giusti con cui siamo cresciuti e utilizza anche le facce e i nomi che contano ;-) Cheers

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    2. Posso dire la mia su Jar Jar, io lo odio proforndamente, ma in effetti fu usato male dall'inizio. Doveva essere un potente guerriero della sa razza, ma fu ridotto a spalla comica da Lucas. ùinfatti in Lego Star Wars, è uno dei personaggi più forti che ci siano, ma lo ha fatto notare mio figlio. E anche in due episodi di Clone Wars dove appare come rappresentante del senato, risolve lui la situazione. Per i midiclorian stesso discorso, Lucas non sapeva di quello che stava a parlare. Addirittura nella nuova trilogia voleva introdurre un altra forma di vita che a sua volta era il cibo dei midiclorian, i will. I quali erano loro il vero legame con la forza. E' il teoream di "l'impero colpisce ancora": Lucas ha delle belle idee, ma poi le deve svilupare qualcun altro.

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    3. Ma infatti parliamo di un regista che non ha mai amato girare e stare sul set, nel ’77 hanno dovuto interrompere le riprese del primo film, perché Lucas ha avuto un mezzo esaurimento nervoso (storia vera). Non ho mai capito come mai, dopo anni passati a non dirigere più nulla, abbia deciso di dirigere di suo pugno i film della “Prequel Tragedy”, dimostrando di essere ormai fuori dal giro e di aver perso il polso del pubblico, Jar Jar usato come spalla comica poteva funzionare, evidentemente sul set faceva ridere solo Lucas che ne voleva di più, sempre di più e nessuno ha osato fargli notare che già dopo due minuti, non faceva proprio più ridere. Non ho esperienza alcuna con Lego Star Wars, ma in “Clone Wars” compare poco ed è anche un personaggio quasi interessante, quindi sono d’accordo con te, Lucas grande soggettista, in fondo anche Indy, quando aveva ancora il polso del pubblico (e la testa sulle spalle) era una sua invenzione realizzata brillantemente da qualcun altro. Cheers!

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    4. La cosa che a me ha fatto cascare le braccia, con Jar Jar, e' lo scoprire che il suo popolo lo ha cacciato perche' E' TROPPO SCEMO.
      Cioe'...ma qui siamo al livello dei Puffi che cacciano Tontolone dal villaggio.
      Ma davvero Lucas non si e' saputo inventare niente di meglio?
      Oppure Padme che muore perche'...ha perso la voglia di vivere.
      Ma sul serio?
      E GIEIGIEI non e' da meno, eh.
      Quando NE Gli Ultimi Jedi Poe si mette a fare la supercazzola all'inizio con la flotta nemica, e quelli come gli scemi lo stanno pure a sentire!!
      "Frr...ngoulash, ngoulash, ammammatt.."
      Una roba simile va bene in un film dei Vanzina, non in una saga epica interstellare.
      Eh, ma ormai siamo li'.
      Dopo questa scena, stavo per andarmene. Giuro.
      E La tizia che si invaghisce di Finn?
      Per impedire che si ammazzi a momenti lo ammazza lei e poi finisce con l'ammazzarsi!!
      Non c'e' logica, in quella scena.
      Ma se io fossi il regista, a rivederla in sala di montaggio mi piglierei a schiaffi da solo.

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    5. Non so se sia più scemo «É finita, io sto più in alto di te!» oppure lo Skype della Forza e i baci a caso di GIEI GIEI. Cheers!

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    6. C'è da dire che un "jar jar" figo (nel senso di personaggio apprezzabile) e comunque spalla comica non solo sarebbe stato possibile, ma in pratica è stato anche realizzato... bastava scriverlo un po' meglio: penso al d'artagnan di favino visto nei due film dei moschettieri (tra l'altro unica cosa salvabile del secondo film uscito a natale, dove in fatto di scrittura siamo dalle parti di "the room" da quanto è fatta male).
      L'archetipo c'è tutto: personaggio un po' sbadato, un po' tontolone, che parla male, ma che quando serve è agilissimo (non dimentichiamo che jar jar ja riflessi e capacità fisiche degne di jedi con poteri della forza in uso, altrimenti la teoria di darth jar jar non sarebbe nemmemo mai nata).

      Invece sul "grazie, ora ci pensiamo noi" io ho la speranza che avvenga in maniera ribaltata!
      Non i capoccia della disney a mandare a casa F&F rispingendo in mezzo la kennedy, bensì i capoccia della disney a mamdare a casa la kennedy lasciando spazio a F&F sotto la supervisione di F al cubo (Feige):
      1) l'mcu lo di deve a favreau e feige fondamemtalmente
      2) in teoria feige doveva, prima del covid, essere promosso da direttore creativo marvel a direttore creativo disney (avemdo sotto il suo ombrello la marvel, la lucasfilm, etc) o qualcosa del genere.

      Che alla disnet vogliano capitalizzare mi sta anche bene, l'importante è che lo facciano nrlla maniera giusta (mcu: tanti prodotti, quasi tutti all'altezza ma anche diversificati e che hanno unito pubblico intergenerazionale e trascendendo i segmenti di mercato), e non in quella maledettamente pessima (tabula rasa del legends, i film affidati a gei gei, usare ep. IX per disinnescare le scene narrate da ep. VIII anziché raccontare una storia... poi per cosa? Per dar seguito a delle polemiche che tra 1 anno saranno già così dimenticate da essere cadute ben oltre l'oblio, sempre che già non sia avvenuto?!).

      Nathan

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    7. Infatti non capisco molte critiche all'MCU, ok non tutti i film sono pesche e crema ma nessuno va mai sotto un certo livello di qualità, cosa che non si può dire della Distinta Concorrenza, fino ad ora con l'universo di Star Wars si sono mossi come la DC, forse ora hanno capito la via... This is the way! ;-) Cheers

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    8. Infatti, per me il film peggiore del lotto di 20+ è black panther, a cui comunque un 6 glielo concedo.

      L'intuizione è stata quella di fare film per lo più autoconclusivi e leggermente diversi, sebbene con la stessa formula, così da puntare a segmenti diversi con i singoli prodotti e poi con il quadro generale solo ai più "completisti" del pubblico.

      Invece con star wars aveva iniziato bene nella diversificazione (rogue one), ma poi ancora una volta non hanno capito nulla: Solo per me è stato in bel film (migliore di ep.7 ed ep.9), ma fatto uscire male... solo 6 mesi da ep.8 (che seppur bello per me, è comunque stato divisivo), ma soprattutto in mezzo a due schiacciasassi come infinity war e deadpool 2, se non ricordo male...
      La programmazione prima e la cancellazione poi di altri film stand alone dimostra una miopia molto avanzata... eppure forse non avremmo avuto mandalorian senza questa debacle, quindi bene così, anche se male, purché non si ripeta.

      Nathan

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    9. Totalmente d'accordo e comunque parliamo di un film che al pubblico afro americano ha saputo parlare direttamente, quindi sarà il più scarso del lotto ma ha colpito la cultura popolare. Basta dire che dopo il successo di "The Mandalorian" la Disney ha annunciato mille mila progetti proprio per differenziare, qualcosa vorrà dire no? Cheers!

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  4. Finale da salto sulla sedia!!! Assolutamente. È così che si fa Guerre Stellari😀

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    1. Scena che va a braccetto con “Rogue One” per altro, peccato per il “De-aging” non proprio quello super costoso che può permettersi la Marvel oppure Scorsese (con i soldi di Netflix), però resta un finale enorme, in cui la parte migliore non è la comparsata, ma quello che succede e fanno i due protagonisti della serie ;-) Cheers

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  5. Non posso che concordare con quanto detto nel post e sul commento di Redferne. Ci voleva poco per rimettere GUERRE STELLARI al centro dell'universo: il cuore. Sembra una banalità ma ora vi chiedo, senza ironia, cos'ha di speciale questo THE MANDALORIAN? La trama è vecchia come il presepe, la realizzazione era così 40 anni fa e veniva largamente utilizzata nei telefilm. I personaggi sono banali e il loro arco narrativo (redenzione post tradimento, onore, il seguire un credo o un'ideologia,...) è pure quello trito e ritrito.

    E allora? Se tutto è così banale, perché è un successo e piace a tutti? Perché i fan duri&puri sono usciti pazzi? No, semplicemente perché chi ha creato questo show conosceva bene la materia originale e sapeva come trattarla. Ne parlavamo quando si discuteva delle parodie (ZAZ) o dei lavori di Wright, Pegg e Frost. Per fare bene quello che fanno non serve mettere scenette una dietro l'altra, scopiazzare gli originali o fare una banale parafrasi. No! Bisogna conoscere ciò che si vuole parodiare, smontarlo pezzo pezzo e rimontarlo in modo differente ma tenendo in piedi la struttura base così da rendere tutto credibile e riconoscibile. Uguale ma differente.

    Qua F&F hanno fatto lo stesso. L'universo di STAR WARS ha dinamiche, personaggi, forze, alleanze,... Costanti e riconoscibili. Fare il semplice copia&incolla (Episodio IV e Episodio VII) o aggiungere cose a c@zzo (i Midichlorian ad esempio) non ti rende il migliore. No, il migliore è chi con umiltà si sporca e tira su uno show coi controc@zzi perfettamente in linea e con il cuore dal lato giusto. Senza paraculismi (vero J.J.?) e senza megalomania (vero Lucas?). Nessuno storce il naso se fai la battutina scema o c'è il siparietto cretino (Baby Yoda coi macarons azzurri ad esempio) a patto che sia coerente e non forzato. Pare un banalità ma in realtà fa tutta la differenza del mondo. Così come creare nuovi personaggi o riesumarne di nuovi. Devi inserirli nel contesto ideale, sennò è fan service per lisciare il pelo ai vecchi fan (ripeto: vero J.J.?!?!).

    Inserire nella mischia XXXXXXXXX (niente spoiler!) poteva essere fan-service ma inserirlo nel modo giusto, alla fine, come ciliegina e in più vederlo arrivare con Grogu che lo sentiva e allungava la manina mi ha fatto venire la pelle d'oca. Questo significa aver capito tutto e per me, tanto di cappello a F&F.

    Ricapitolando lo sproloquio a ruota libera (sorry Capo ma ce l'avevo qua da anni!): ha fatto più questo THE MANDALORIAN con 30.000 L. che le due trilogie nuove e SOLO messe assieme.

    Concludo dicendo che per me, sarebbe meglio chiuderla qua. Chiudere mentre si è in vetta non è da tutti e solo i più grandi possono permetterselo.

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    1. Non vorrei fare quello che batte sempre sullo stesso tasto, però la differenza sostanziale è che GIEI GIEI arriva a gamba tesa, con la spocchia di chi vuole “svecchiare” e per farlo considera il passato come zavorra di cui liberarsi, al massimo, da cui prendere il meglio e riciclarlo, lo ha fatto (male) per “Guerre Stellari” e forse anche peggio per “Star Trek”. Solo che il passato non è zavorra, F&F lo hanno dimostrato, tutte le storie del passato sono i giocattoli dentro la scatola, se sei bravo puoi pescare un Mandaloriano e una versione pucciosa di Yoda per creare qualcosa di nuovo ma in linea con la tradizione, F&F hanno riciclato anche più di GIEI GIEI (tanti personaggi da “Clone Wars”, Boba Fett etc…) ma lo hanno fatto con lo spirito di chi ha avuto la possibilità di rovesciare sul pavimento la scatola di giocattoli forse più influente (a livello di iconografia creata) degli ultimi quarant’anni, liberi di giocare.

      Se da domani (terza stagione) subentrerà la Disney come immagino, intanto queste due serie sono in cassaforte, chiunque decida di finire, con un ultima scena, che omaggia il Conan di Milius, per me è già arrivato all’apice ;-) Cheers

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    2. E' quello, il termine giusto.
      Il cuore.
      Nel senso di avere un profondo rispetto nei confronti di quello che si sta trattando. Unito ad un'altrettanto profonda conoscenza.
      Ma soprattutto, il dimostrare che hai davvero capito in cosa consiste quello su cui stai lavorando.
      Non e' che si pretende chissa' cosa. E non importa neanche se la storia e' sempre la stessa.
      Quel che conta e' saperla raccontare bene.
      Qui la storia di sottofondo e' la piu' classica che non si puo'. Eppure prende.
      Perche' i personaggi crescono, un passo alla volta, e noi con loro.
      Storie cosi' funzionerannosempre.
      Ma ripeto, bisogna saperle raccontare bene.

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    3. Le storie ambientate nell’universo di “Star Wars”, con protagonisti diversi funzionano meglio, come accadeva nei vari videogiochi tipo “Dark Force” e “Jedi Knight”, ad esempio “Clone Wars”, “The Mandalorian” e “Rogue One”, ma mettiamoci anche “Rebels”. Dimostrazione che sarebbe ora di lasciare un po’ i pace gli Skywalker ;-) Cheers

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    4. Rilancio i titoli videoludici del capo barista (o barista capo?), aggiungendo "jedi fallen order" e l'immenso (sebbene ormai legends) "knight of the old republic", kotor per gli amici... ma anche il bistrattato battlefront 2 ha avuto una campagna in singolo non male, tra l'altro citata in una sua parte da mandalorian (l'operation cinder del capitolo 15).

      Per il resto mi piace molto la metafora della gamba tesa e della zavorra: so che mi ripeto sempre in questo... è dal primo annuncio dopo l'acquisizione disney che lo faccio... ma la scelta di giei giei è stata partorita dalla stessa mente bacata che vedeva tutto il vecchio universo espanso come una zavorra per scrivere nuove storie, fumetti, videogiochi, etc...
      Per poi soppiantare la trilogia di thrawn (nel legends gli equivalenti di ep. 7, 8 e 9) con la storiella di rey e finn... la montagna che partorisce il topolino insomma.

      Quello che mi fa piacere, però, è la possibilità che F&F(&F) potrebbero star cercando di ricreare la trilogia dell'erede dell'impero come l'equivalente sw della fase 1 dell'mcu, dipanando gli eventi su varie serie anziché molteplici film.
      Thrawn era stato reinserito nel canone da rebels, ora lo cerca ahsoka, ma pare che sia stato fuori dai giochi giusto il tempo necessario per non venir coinvolto nei piani del primo ordine (ma del resto la miglior definizione mai data del grande ammiraglio è "uomo devoto all'impero, che mal sopporta(va) l'imperatore"), quindi potrebbe essere sul punto di portare quell'ordine nella galassia in cui comunque molti imperiali ancora credono (cap. 15 e 16 di mandalorian).
      Tra l'altro, sentivo un commento che vedrebbe come plausibile in questo scenario l'uso di ezra al posto del jedi pazzo jorus o del suo clone joruus e forse di ahsoka al posto di mara jade.
      Sempre sullo stesso pensiero sarebbe la reintroduzione successiva a thrawn (fase 2 diciamo) della guerra con gli yuuzhan vong (altra vittima illustre del "buttare la zavorra" del legends).

      Insomma qua si incrociano le dita ed intanto recupererò clone wars, che per via di un non dccelso film animato uscito al cinema ed un'odiosisdima ahsoka teenager avevo bollato come urticante... invece ho scoperto solo recentemente che l'odiosità iniziale di ahsoka era una mossa deliberata (ed anche intelligente) di filoni, atta a impostare lui stesso i motivi del fastidio nei confronti del personaggio per poi poter governare la sua decostruzione e "redenzione"... peccato solo che non avesse fatto i conti col fatto che facendo ciò troppo bene alcuni - come me - non avrebbero nemmeno dato una possibilità a clone wars (e poi quando gliel'avrebbero data sarebbe risultata introvabile nella sua interezza per alcuni mercati, fino all'arrivo di disney+).
      Nathan

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    5. Il film d'esordio di "Clone Wars" ha fatto solo danni, ha tenuto anche me lontano dalla serie per anni, invece la serie stessa merita. Sono d'accordo con la tua analisi e aggiungo che a me "Battlefront" piaceva un botto ;-) Cheers

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  6. Madonna Rosario, che donna sin dai tempi in cui l'avevo visto nella 25esima ora di Spike Lee con questo ruolo avrà fatto impazzire parecchi ometti. Avevo sentito della presenza di Boba, ma essendo un clone di Jango non doveva avere l'aspetto di Temuera? L'immagine animata mi confonde!

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    1. Bongustaio, per altro mi sono ricordato che compariva giovane e già sexy in un video dei Chemical Brothers, gruppo che non mi è mai piaciuto, ma quel video era molto bello ;-) Si mi sono divertito con le Gif in questo posto ma è proprio lui ad interpretarlo qui nella serie, in “Clone Wars” invece, i vari soldati (tra cui il mitico Rex) non avevano la sua voce, ma le sue sembianze sì. Cheers

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  7. E proprio oggi hanno annunciato che fra un anno ci sarà una serie tv anche per Boba Fett (ma si era già capito con l'ultima scena)..speriamo solo che non rovinino il "giocattolo" giocandoci troppo :)

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    1. Allora alla fine tue mogli ti ha fatto vedere la serie? ;-) Scherzi a parte, non ho capito se avrà una serie tutta sua (come spero) o se sarà parte di “The Mandalorian 3”, che comunque avrebbe senso, in ogni caso, quella scene che strizza l’occhio al Conan di Milius per me ha vinto già tutti ;-) Cheers!

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    2. Anche io sono dell'idea di "the mamdalorian" (in inglese di genere indefinito data l'identità degli articoli) come una serie antologica, dove di volta in volta c'è un "mando" diverso (ricordiamo che mando è un termine colloquiale un po' volgare, tipo crucco per riferirsi ad un tedesco).

      Io vedrei bene se dopo le prime due stagioni dedicate a din djarin ce ne fossero una o due a boba fett e poi ancora un paio a bo-katan: spiegherebbe anche il perché siano stati introdotti così tanti mandaloriani (veri, la principessa; falsi, il sempre grande oliphant; d'adozione, boba; o fondamentalisti, il nostro din) negli ultimi episodi.

      Ci starebbe anche che din facesse per un po' la comparda di lusso, per poi tornare su di lui quando grogu avrà finito l'addestramento (o sarà scampato al massacro degli studenti di luke ad opera di ben solo).

      Nathan

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    3. Una direzione così sarebbe coraggiosa ma coerente, inoltre detta fuori dai denti: Grogu invecchia lentamente (ha 50 anni ed è un bebè), ma vuoi mettere un Grogu un po' più grande e più padrone dei suoi poteri, non dico in stile Groot adolescente (sarebbe troppo), però anche Ahsoka è cresciuta nel corso della storie. Cheers!

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    4. Esatto: purtroppo questo aspetta di una fisiologia che si sviluppa più lentamente di quella umana pare confonda molti...
      Invece facendo due conti la razza di yoda ha più o meno uno sviluppo come quella degli elfi fantasy (circa 1000 anni di aspettativa di vita e maturità intorno ai 150 anni): 1 nostro anno di sviluppo invecchiamento corrisponde grosso modo a 8 o 10 dei loro.
      Grogu avrebbe 5-6 anni equivalenti all'epoca di mandalorian, mentre yoda una 90ina equivalenti all'epoca de l'impero colpisce ancora.

      Quindi sì, anch'io apprezzerei di ritrovare più in là un grogu più grande (di età) perché di altezza non crescerà molto XD

      Nathan

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    5. Guerra Stellare non fa nessuno grande (quasi-cit.). Direi che la proporzione è quella giusta credo che incontreremo ancora i protagonisti, forse per allora non sarà più possibile chiamarlo Baby ;-) Cheers

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  8. A forza di lamentarmi qualcuno mi ha sentito: sto sfogliando il nuovo numero di "Star Wars Insider" (dicembre 2020) e finalmente è pieno di Mandalorian! Dopo tredici numeri passati ad ignorare il personaggio, finalmente la rivista ha capito che sarebbe il caso di parlare del maggior successo della casa.
    C'è la pubblicità di... "Monopoly Mandalorian": ora so a cosa giocare questo Natale :-D

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    1. Sta per partite il meme di “Futurama”: shut up and take my money! ;-) Cheers

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  9. The Mandalorian è la serie tv più carina che abbia visto quest'anno. E non uso l'accezione "carina" per depotenziarne il valore, anzi. Bello, capolavoro, brutta, orribile sono al momento nella mia testa termini troppo abusati e quindi credo che una via di mezzo sia davvero l'aurea mediocritas più consona. Yeah. The Mandalorian è giusta così come è. Può far felice un fan di Star Wars tipo me ma anche un neofita.

    I valori di questa serie sono molteplici. È un western (spaziale), è Kurosawa, è un intrattenimento genuino, è un dire qualcosa di fresco nell'universo di Star Wars mantenendo la magia della trilogia originale, è divertente, è un addentrarsi in un franchise in un modo assai intelligente e carico di creatività. Insomma Favreau e Filoni han fatto un miracolo. Il tutto accompagnato da una colonna sonora di Ludwig Göransson che è originale, personale, e allo stesso tempo aderente al lavoro di John Williams.

    The Mandalorian è Mando (che personaggio!) ed è... Baby Yoda!! Cosa dire del piccolo (si fa per dire) Grogu? Persino chi non conosce la serie si è fatto incuriosire da questa figura capace di grandi cose. Un amante di uova e rospi ma non un grandissimo elettricista. Grogu è l'asso nella manica di una serie splendida. Serie che in tutti questi pregi riesce persino a commuovere. Ebbene sì. L'ultimo episodio prende il tuo cuore e te lo sbriciola! Dannazione! This is the way.

    E ora? Niente. Bisogna soltanto aspettare un anno per vedere la terza stagione. Hahhhhhhrggh!!

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    1. Huah! Anche io ho cambiato posizione sul divano con quella entrata in scena. Per poi avere il colpo di grazia finale con quel Grogu lì che... ��

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    2. Sono completamente d’accordo su tutto, menzione speciale a Ludwig Göransson che rimanendo in zona John Williams non ha fatto una semplice imitazione, ma davvero qualcosa di nuovo, forse anche più ad effetto di Michael Giacchino, che comunque in poco tempo era riuscito a fare un buonissimo lavoro. Cheers!

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    3. Quell'entrata in scena è fantastica, ma se la serie funziona è perché per due stagioni hanno costruito dei personaggi a cui ci siamo affezionati, gran conclusione ;-) Cheers

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  10. Mi fermo al primo paragrafo, intanto mi basta che non abbiano buttato nel pozzo si Sarlacc quanto di buono fatto nella prima stagione, ed è già tanto.

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    1. Lo è, buona visione, penso proprio che ti divertirai ;-) Cheers

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  11. Posso dire che ci sono rimasto male nell'ultima puntata? Mi richiami tutti/e ma ti dimentichi il mitico Olyphant? Che sarebbe stato dentro l'incrociatore averlo. Menzione per Ming-Na-wen che Cassidy non ha citato ma che, dopo averla vista in mille serie di azione, mi sono domandato:ma quanti anni ha? Signori ha 57 anni!!! E porta ancora tute in pelle attillate con tanto di combattimenti. Arrivarci in quelle condizioni.
    Per il resto tutto bello. Penso che alla serie, così come a rogue one, abbia fatto bene la bassa aspettativa che ha permesso di lavorare con meno ansie e con un prodotto di qualità

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    1. Timoteo Olifante é "bloccato" sul suo pianeta, mi sapeva di personaggio da una puntata e via, magari tornerà in futuro. Non mi sono ripetuto su Ming-Na-wen perché avevo già scritto lo stesso nel post sulla prima stagione, anche se stupisce sempre il suo stato di forma. Per "Rogue One" ci sono sette grosse pressoni, hanno quasi cambiato regista, il compositore è cambiato in corsa e la Disney ha costretto a rivedere il montaggio, basta dire che hanno tagliato la frase di culto di Felicity Jones, che aveva spopolato nel trailer e nel film puff! Sparita (storia vera). Continuo a considerare "Rogue One" un mezzo miracolo anche per quello. Cheers!

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    2. 57??? Allora è vera la leggenda che gli asiatici non invecchiano mai! :-D
      Scherzi a parte, io l'adoro, anche se appare spesso in cose che non mi piacciono. Ero ragazzo quando la ammiravo nel ruolo di Chun Li, per il quale era perfetta, nello sbagliatissimo "Street Fighter" (1994), e la sua presenza è l'unico motivo che mi ha messo curiosità su "Agents of Shield", anche se me la sono subito fatta passare.
      Quando Star Wars era davvero un Impero, avremmo avuto subito una breve saga a fumetti con una missione dello sceriffo Cobb Vanth, le origini dell'assassina Fennec Shand e il racconto di come Cara Dune si tolse la veste da incursore e divenne sceriffa. Un fumetto di quattro puntate non si è mai negato a nessuno, ma ormai la Disney è un enorme Sandcrawler pieno di Jawa che vagano nel deserto narrativo a raccogliere pezzi in giro e a rivenderli, senza costruire niente e vivendo alla giornata. Davvero un grande spreco.

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    3. Concordo in pieno, solo titolo sbagliati in carriera (fino ad ora) per un'attrice tostissima che sembra identica dal 1994 ;-) Il paragone con i Jawa mi sembra perfetto. Cheers

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