lunedì 9 novembre 2020

His house (2020): una casa piena di fantasmi (del passato)

La casa, ci sono pochi tòpoi narrativi più classici nel cinema horror della casa, basta prendere ad esempio beh La Casa.

Quanti horror avete visto che iniziano con un trasloco? Qualcuno potrebbe sostenere che il concetto stesso di trasloco è qualcosa di degno di un horror, nei film ci sono famiglie che traslocano solo per scoprire che la loro nuova casa sorge su un cimitero indiano ad esempio. Il concetto stesso di una nuova casa rappresenta un nuovo inizio per chiunque, ancora di più per chi dalla propria casa o dal proprio Paese nativo è dovuto fuggire.

In questo 2020 strano, anche lui molto horror per certi versi, in cui ci è stato ripetutamente chiesto di stare a casa, molti di noi hanno dovuto fare i conti con queste quattro mura e il loro contenuto, mentre Netflix di film a tema ne ha pescati molti, da Il Buco passando per #Alive, quasi dei “film istantanei”, ma nessuno valido quanto “His house”, che è un horror che inizia con un trasloco, con una nuova casa simbolo di ripartenza per una famiglia, ma lo fa tirando in ballo un altro argomento molto caldo del 2020, quello dell’immigrazione, raccontato da un punto di vista che di sicuro non piacerà ai sovranisti sui social, ovvero quello di chi la loro casa e il loro Paese lo hanno dovuto lasciare, quei famigerati “inmingrati” (cit. Simpsoniana) a cui è facile addossare tutte le colpe per raggranellare due voti in più.

Our house (in the middle of the street)

“His house” parla di due rifugiati, costretti a fuggire dal Sudan dilaniato dalla guerra, la loro speranza di libertà e democrazia li porta dopo un viaggio - quello sì davvero horror - nel Regno Unito. Bol (il Sope Dirisu di Gangs of London) è un ex impiegato di banca che con sua moglie Rial (Wunmi Mosaku) ha affrontato il mare su un barcone pieno di disperati come loro, il loro nuovo Paese ospitante offre loro una nuova casa e un periodo di prova: fate i bravi, rigate dritto, integratevi e non lasciate mai l’appartamento e in cambio avrete la cittadinanza. Avete presente quegli horror in cui i protagonisti potrebbero semplicemente abbandonare la loro casa infestata e andare a vivere altrove, facendo finire subito il film ma risolvendo il loro problema di infestazioni? Ecco “His house” non è uno di quelli, perché Bol e Rial la loro grande casa, come ci tiene a sottolineare il pubblico ufficiale che li segue (Matt “Eleven” Smith, indimenticato Doctor Who che si sta facendo una carriera con i ruoli da bastardone), non la possono lasciare, anche se oltre alla carta da parati marcia, ai topi, gli insetti e i locali che la utilizzano come bagno pubblico, hanno anche il problema degli spettri.

Geronimo! (mamma mia che brutta fine da Dottore a passacarte)

Ci sono due modi per affrontare una storia così, quello sbagliato, trasformando la storia in una parodia degna di “Scary Movie”, oppure quello giusto, che però è anche il più difficile: mantenere l’equilibrio tra l’elemento sociale che è alla base della storia e le apparizioni horror, che sono tante, sinistre e davvero ispirate.

Molto Fulciano (questo film ha fatto bene i compiti)

Remi Weekes al suo esordio azzecca tutto, un bellissimo film che riesce a trattare il tema sociale con intelligenza, umanità, sensibilità e senza mai perdersi dentro “METAFORONI” facili e grossolani, un film interamente raccontato dal punto di vista di due di quegli “immigrati” a cui troppi addossano le colpe di tutto dipingendoli come mostri da film Horror.

Bol e Rial sono due personaggi sfaccettati lontani dal santino dei poveri immigrati, lui viene accusato di ammirare coloro che gli hanno teso la mano per dovere, quei grigi burocrati che fiaccati dal loro mestiere, l’umanità sembrano un po’ averla persa. Lei invece non dimentica le sue origini, ma soprattutto non dimentica quanto è costato quel disperato viaggio in mare, in cui hanno sacrificato e perso tutto, in nome del lumicino della speranza di una nuova possibilità di vita serena.

Il tema del 2020: tutti a casa, volenti o nolenti.

“His” house” diventa quindi una storia davvero riuscita sul rimorso e il senso di colpa del sopravvissuto, in cui ad essere infestata non è la casa, ma le persone che si ritrovano dentro a viverci, costrette ad affrontare i propri fantasmi, che Remi Weekes riesce a rappresentare come variegati, originali nel loro essere sinceramente spaventosi, dimostrando di aver fatto anche i compiti, quando ho visto la palla rossa rotolare verso la protagonista, ho pensato subito a Changeling. Cinque alto per te Remi, sei uno che questo genere lo conosce bene e con questo esordio hai dimostrato di saperlo reinterpretare in modo personale e originale, bella giocata.

Paura eh?

Per certi versi “His house” sembra un Get Out inglese, in cui gli elementi di genere emergono dalle ombre del passato dei personaggi, per sottolineare gli orrori del loro viaggio della speranza e i tormenti del loro tentativo di allinearsi allo stile di vita Europeo. Visioni spaventose come gli incubi che ancora torturano i personaggi, la dimostrazione che il cinema di genere utilizzato con sale in zucca, tante volte può trattare argomenti sociali con sensibilità e maestria. Fantasmi del passato, rifugiati, la difficoltà di integrarsi e dimenticare gli orrori affrontati, a mani basse Netflix è riuscito a proporre uno dei titoli più riusciti e notevoli di questo strambo 2020, fossi in voi non lo perderei perché potrebbe essere una delle poche cose buone uscite fuori da questo anno disgraziato.

You see, you don’t have to live like a refugee, don’t have to live like a refugee.

42 commenti:

  1. Buongiornissimo!
    Dunque, se si fa un salto in questa Bara per un giro turistico dentro il meraviglioso mondo della settima arte, non se ne esce per un po', i rimandi sono molteplici, i ricordi pure e cosa c'è di più bello?
    Come già accennato non ho abbonamenti vari, non scarico film, conosco questa pellicola per le chiacchiere che ho sentito e i commenti vari tra i miei colleghi al lavoro. Per cui anche leggendo il tuo post ormai mi sembra già di conoscerlo un po'. Mi sembra particolarmente interessante e ti dirò subito i miei riferimenti. Il tema dell'immigrazione mi ha fatto venire in mente "Beautiful country" di Petter Moland film che spero tu abbia visto.
    Per quanto riguarda la casa infestata (non ho mai visto La Casa,devo rimediare), la mia mente è andata ai film Dark water di Nakata e al bel Under the Shadow.
    Ho colto anche il tuo riferimento a Get out, e anche a El hoyo visto al TFF che mi piacque molto.
    Ogni titolo ne richiama altri, apprezzo molto che in un post fai riferimento ad altri film è il modo migliore per condividere e scoprire nuove pellicole.
    Mi dispiace non poter dire nulla su questo film tranne che ne ho sentito parlare bene....
    Per le persone che non masticano troppo bene l'inglese, non ci offendiamo se traduci le tue citazioni....😊☕
    Il volo si è concluso, mi tocca scendere....ma tornerò!

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    1. Non può essere un buongiorno, è lunedì ;-)
      Beh dai le citazioni sono cliccabili visto che sono tutte canzoni, cerco di usare l’inglese il meno possibile. Mi era piaciuto “Beautiful country" ed in effetti un pochino delle atmosfere di “Dark Water” questo film le ha, però ho trovato meglio questo, quello però aveva Jennifer Connelly dalla sua. Cheers!

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    2. No, ho visto Dark water del 2002, non c'è la Connelly.
      Under the Shadow invece l'hai visto? Molto bello!

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    3. Quello del 2002 è l'originale giapponese chiedo scusa, quando sento "Dark Water" penso subito a JConn ;-) "Under the shadow" è quello Iraniano vero? Mi era piaciuto quello, in effetti ha qualcosa in comune con questo film, ottimo paragone. Cheers

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    4. Ci metto un po' a carburare il lunedì, ma poi arrivo a destinazione ;-) Cheers

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    5. Ahahah, io oggi sono di riposo, per me è domenica. Lavoro in una casa di riposo, faccio orari da ospedale più o meno, questo weekend infatti ho lavorato.
      Ne approfitto per chiederti se conosci il film che danno stasera su Rai Movie. "Brimstone", in rete si va dalle due stelline alle quattro. Volevo sapere se ne vale la pena...

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    6. Lavoro bello tosto ti meriti il riposo, lo trovi QUI ;-) Cheers

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    7. Ah, vedi, non avevo neanche controllato, dunque ho letto le prime righe per non rovinarmi la visione e mi sembra di capire che è da vedere, bene, lo guarderò e poi leggo. Grazie mille! 👍

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    8. Merita vai tranquilla, non ho idea di come sia doppiato ma é un buon film ;-) Cheers

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    9. Non sapevo che ci fosse stata molta polemica su questo film, non lo conoscevo per niente, ti ho chiesto un parere perché vedevo scritto che era un film western. La verità? Penso di non aver mai visto niente di così forte e violento...non Tarantino, né Lars mi ha dato una mazzata in testa così. Solo voler vedere un riscatto, solo la curiosità mi ha fatto arrivare alla fine....
      Non lo so se mi è piaciuto, mi ha fatto star male, l'ho trovato eccessivo, questo a caldo. Ho trovato un'eccessiva compiacenza, ho provato rabbia per quello che stavo guardando. Davvero, magari ne riparliamo domani.👋

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    10. Sai dove trovarmi nel caso ;-) Cheers

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    11. Telesette lo definisce sgradevole e prolisso, mi sa che ti ci ritrovi. Io non l'ho visto, ho optato per John Q. su Iris.

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    12. Ho lasciato due righe sul post, si, prolisso perché la durata è di 2h.30, sgradevole è un eufemismo...un po' troppo caricato e con sadismo direi. Tra l'altro non ci sono stati commenti tranne la recensione di un altro blogger e mi è spiaciuto.
      Il mio è solo un modesto parere, senz'altro avrà degli estimatori.

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    13. John Q. l'avevo già visto.

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    14. Niente, non era la mia giornata ieri, ma te lo avevo detto, il lunedì è nefasto per sua stessa natura ;-) Cheers

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    15. Ahahah, dai non prenderla così, ogni tanto si incoccera' in pareri diversi, non cade il mondo!
      Però non mi hai detto qual'e' il film che preferisci di Leo, è un segreto?

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    16. Personalmente vado alla ricerca dei pareri opposti, sono quelli che servono a farmi notare dettagli che non ho visto in un film, sono i più preziosi. No, non lo è, non ci ho mai pensato, un attore che apprezzo, molto bravo nell'ultimo di Tarantino (ma anche il precedente), ma non saprei dirti un titolo, mi è piaciuto in tutti i film che ha fatto con Scorsese, ecco magari sceglierei "The Wolf of Wall Street" solo perché ogni volta che lo passano in tv finisco a rivederlo (storia vera). Cheers

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    17. Bingo! Avrei risposto allo stesso modo, anche perché lo considero un gran film, visto una sola volta ma Leo è superbo!
      Poco tempo fa è passato in TV, purtroppo mi sono persa l'inizio un film con lui (giovanissimo) che non avevo mai visto "Voglia di ricominciare", davvero molto bello! Con un Robert De Niro così odioso e cattivo che avresti voglia di bucare lo schermo con una gran mano, afferrarlo alla gola e lanciarlo fuori,e poi pulirti le mani 😂

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    18. Un attore bravo che é diventato di colpo famosissimo, ma é sempre migliorato, per quello i suoi film con Scorsese mi piacciono. Cheers

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  2. Proprio come dici tu, questo film mi ricorda molto Get Out, che come sai non mi aveva convinto; mentre mi era piaciuto, pur con tutti i suoi difetti, Il Buco. Visto che l'ordine dei medici ha appena chiesto al governo un nuovo lockdown non so se questo è proprio il film adatto alla giornata, ma visto che sono convinta, come te, che i film di genere siano i migliori veicoli per i messaggi importanti, potrei provare. Grazie per la segnalazione!

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    1. Penso che questo ti piacerà, ma aspetto il tuo parere ;-) Cheers

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  3. Come dicevo proprio in occasione di "Changeling", le storie di fantasmi non sono affatto cosi' facili da realizzare come sembrano.
    Non devi tanto puntare sul fantasma, quanto su chi e' vittima dell'apparizione.
    Sui suoi rimorsi e le sue ossessioni, che spesso sono la porta che permette alle presenze di manifestarsi.
    Per vederli, occorre un mood particolare. Con le mura e la solitudine a fare da amplificatori.
    E qui, a giudicare dalla rece, ci e' riuscito in pieno.
    Intanto ho recuperato i primi tre Phantasm per una bella retrospettiva, che e' un pezzo che non li vedo!

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    1. Questo film guarda a “Changeling”, a “I ratti nei muri” e le apparizioni in certi momenti mi hanno ricordato un po’ Lucio Fulci, insomma un film che ha fatto bene i suoi compiti ;-) Cheers

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  4. Che il titolo sia un sottile gioco di parole? Dopo Hill House ecco His House? Cosa non si farebbe per il marketing :-D
    Scherzi a parte, grazie della dritta, che le variazioni su tema sono sempre ben accette e ci si possono annidare ghiottonerie ;-)

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    1. Netflix storicamente ama cambiare titoli ai film. Netflix ha fatto il botto con “Hill House”.
      Sai che potresti aver intercettarlo la loro strategia? ;-) Per fortuna questo è anche un bel film, a differenza di tanta altra roba che si trova su Netflix. Cheers!

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  5. Non male, mi ha creato un certo disagio. La questione razziale ma soprattutto ciò che porta al senso di colpa. Wunmi Mosaku vista anche nell'ottima (per quanto altalenante) Lovecraft Country, in un ruolo con risvolti cronenberghiani.

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    1. Sto facendo un po' fatica con "Lovecraft Country" ma spero di portarla a termine. Cheers!

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    2. Non ho mica capito Cassidy?
      Ti sei “arrabbiato “ perché ho spoilerato na cosa -involontariamente- premetto.
      O perché ho scritto che il film non mi ha entusiasmato?
      Non penso che chi guarderà il film sarà influenzato dal mio giudizio a riguardo.
      Non ho proprio capito la tua risposta.
      Ciao

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    3. Prima cosa non mi arrabbio per i film, mai fatto. Se non ti è piaciuto mi dispiace per te perché l'obbiettivo di tutti appassionati di cinema è sempre quello di vedere film che ci piacciono. Però magari non rivelare passaggi chiave del film sarebbe meglio non credi? Quello si può avere un influenza negativa su chi incappasse per caso nel tuo commento. Cheers

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    4. Ah ...adesso ho capito!
      La prossima volta starò più attento.
      Non dispiacerti , tranquillo alla fine stiamo parlando di film ...ciao

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    5. Lo so molto bene, non mi agito per le rogne davvero importanti figurati se perdo un battito per un film. Cheers

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  6. Anche gli altri dottori hanno in alternativa quasi sempre fatto ruoli da cattivi fuori dalla serie della BBC. Tennant ed Eccleston per esmepio e pure Capaldi ha sempre portato in scena personaggi molto diversi dal gallifreyano. Sarà una sorta di distacco totale con il personaggio.

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    1. Esempio.... mannaggia alla dislessia da tastiera😂😂😂

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    2. Che poi è uno dei lati più affascinanti del Dottore, sembra un pazzo (e forse lo è), ma si comporta come uno dei buoni, infatti gli attori vengono scelti di conseguenza ;-) Cheers

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    3. Tranquillo avevo capito, ecco forse Jodie Whittaker esula un po' ma lei è un "Doctor" ancora tutto in divenire. Cheers

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  7. Piaciuti moltissimo i protagonisti, davvero lontani dagli stereotipi - e già qui non era facile. Scricchiola un po' al centro, e il mostrone finale fa perdere molto. Nel complesso, un ottimo esordio!

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    1. Vero, sono d'accordo con i difettucci, ma con quell'uso ben fatto del citazionismo si é fatto perdonare, gran esordio. Cheers!

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  8. Questa sí che è una sorpresa! Appuntato, grazie! Horror, Netflix, tema sulla cresta dell'onda, non gli avrei dato una lira, e invece mi fido del tuo giudizio e lo cercherò!

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  9. Io l'ho trovato molto interessante e paradossalmente originale nel filone "case" infestate. I personaggi sono raccontati straordinariamente sia dagli attori sia dalla sceneggiatura. E la metafora di fondo non sovrasta il genere, regalandoci dei momenti di sana e ipnotica inquietudine.

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    1. Non avrei saputo dirlo meglio, gran esordio questo film. Cheers

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