sabato 14 novembre 2020

Bedelia di Leo Ortolani (2020): amerete una stronza

Sono sempre stato appassionato di “frasi di lancio” promozionali, come quella leggendaria di Alien (“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”), quindi mi sembra giusto intitolare questo post con l’azzeccata e lapidaria frase che troverete sul retro di “Bedelia”, ultima fatica di Leo Ortolani, una storia che vi porterò per davvero ad amare una stronza. Non credo nemmeno sia un caso se sul retro del volume edito da Bao Publishing, sia riprodotta la vignetta più tosta di tutta la storia, ma andiamo per gradi.

In principio fu “Venerdì 12”, a detta di molti una delle serie a fumetti migliori di Leo Ortolani, l’unica a riuscire a ricoprire al meglio il ruolo di comprimaria tra le pagine di “Rat-Man Collection” e da poco ristampata per intero proprio dalla Bao.

La storia era quella di Jason Voorhees Aldo trasformato in un mostro dopo aver riposto il suo amore nella persona sbagliata, la perfida e inarrivabile Bedelia. Unico sollievo nella vita di Aldo, la presenza del fedele aiutante ehm… Giuda, a mani basse uno dei personaggi più divertenti ma scritti da Ortolani.

Una Bedelia d'annata (o dovrei dire dannata?)

Esattamente come fatto per il bellissimo Cinzia, anche questa volta il Venerabile pesca un personaggio femminile dal suo universo di personaggi e lo rende protagonista di una storia “solista”, in cui se avete letto “Venerdì 12”, troverete strizzate d’occhio (la maschera da Hockey) e almeno una sorpresa, se invece non ne avete mai sentito parlare, nessun problema, “Bedelia” è una storia che può essere letta e apprezzata anche se questo fosse il vostro primo fumetto di Leo Ortolani, vi assicuro che esistono modi peggiori per fare la conoscenza di un autore.

Bedelia è lassù con le divinità, ammirata come solo le grandi stelle possono essere, da sempre è il volto (ma soprattutto il corpo) della linea di intimo Segreti, i cartelloni con le sue foto in lingerie tappezzano la città a provocano tamponamenti a catena. Bedelia è inarrivabile e non si concede a nessuno, cioè in realtà si concede anche molto spesso, infatti la gag ricorrente della “X” con cui marchia gli amanti è una spassosa costante per tutto il fumetto, ma per lei le cose stanno per cambiare. In questa Ortolaniana interpretazione di “Eva contro Eva”, il nuovo che avanza si chiama Elaiza, più giovane, più mora, la ragazza sta sostituendo Bedelia sui cartelloni pubblicitari di tutta la città, esattamente come Bedelia aveva fatto anni prima con un'altra modella, Vaiasha, che per altro era anche sa madre. Quindi dire che Bedelia è figlia di una Vaiasha alla fine è un altro modo per ribadire il concetto espresso nella frase di lancio del fumetto.

Ortolani si è divertito un sacco con i dialoghi (e anche noi)

Di fatto “Bedelia” sta alla bibliografia di Ortolani come Showgirls alla filmografia di Paul Verhoeven, la storia ha le stesse dinamiche, solo che invece di essere raccontata dal punto di vista di una ragazza che scalpita per raggiungere la vetta, ci viene raccontata dal punto di vista di chi è stata lassù una vita ed ora dovrà cedere (controvoglia) la corona. Allo stesso modo però nel volume troverete delle “Splash page” con Bedelia in pose da pin-up, perfettamente integrate nella trama e per altro, anche il più alto contenuto di sesso mai visto in un fumetto di Leo Ortolani. Basta dire che assistiamo anche alla (tragicomica) cronaca di un’orgia, considerando poi che Bedelia è una bionda come quelle che popolano i film di Verhoeven, abbiamo decisamente chiuso il cerchio.

La vedrete ovunque (per la gioia dei carrozzieri)

Se in “Venerdì 12” Ortolani non perdeva occasione di ricordarci quanto fosse stronza Bedelia, ora che può utilizzarla come assoluta protagonista, si diverte a scrivere per lei tutti i dialoghi che ti aspetteresti da un personaggio di questo tipo, ma pur riuscendo a far compiere alla sua bionda protagonista un arco narrativo completo in circa 170 pagine, Ortolani non fa mai l’errore di addolcirla, facendola passare per una povera incompresa, insomma evita l’effetto della Disneiana “Maleficent” (la cattiva di nome che poi non lo era di fatto), snocciolando sul percorso un numero infinito di battute micidiali, buffe, divertenti e più o meno politicamente scorrette in puro stile Ortolaniano.

Non mancano nemmeno le citazioni, ad esempio in una pagina Ortolani si diverte ad omaggiare John Romita Senior, disegnando Bedelia identica alla prima apparizione di Mary Jane nel numero 42 di “Amazing Spider-Man”. Ma forse la strizzata d’occhio che mi ha impressionato di più, per il modo di Ortolani di disegnare un singolo fascio di luce dal cielo (in una pagina interamente ripassata a china, ci saranno un milione di tratti, roba da incrociarsi gli occhi a tracciarli tutti) è quella che vede protagonista Gaudio.

Ammettilo Ortolani, hai appena fatto centro (quasi-cit.)

L’angelo custode di Bedelia ben riassunto dal suo stesso nome, un santarellino (in tutti i sensi) accanto ad una diavolessa, che Ortolani si diverte a rappresentare nel suo momento di massimo sconforto, in quella che mi è sembrata a tutti gli effetti un omaggio a “Il cielo sopra Berlino” (1987) di Wim Wenders.

Ci piace Leo cinefilo (cinefileo)

Eppure “Bedelia” inteso come fumetto, è proprio come la protagonista di cui porta il nome, ad una prima occhiata è leggero, frivolo e pieno di tutte quelle battute che fanno tanto ridere, che sono il marchio di fabbrica di Ortolani, ma si porta dentro una nemmeno velata malinconia che risulta ben più che agrodolce.

La scena più tosta di tutto il fumetto è la vignetta di cui vi parlavo lassù, senza mostrare nulla (ma lasciando intuire tutto) Ortolani ci fa capire cosa può succedere ad una divinità tanto desiderata, quando precipita a terra tra gli esseri umani. Gli strappi sul vestito di Bedelia e il modo in cui lei reagisce, ci racconta di un personaggio che vive di solitudini abissali, talmente abituata ad indossare una maschera di splendore, tanto da sfoggiare regale distacco anche nei momenti più neri.

Noi sette miliardi, lei Bedelia.

Nessuno potrebbe negare che Bedelia è una stronza, ma Ortolani trova il modo di raccontarci la sua storia e il suo punto di vista tanto da farci vedere la persona dietro l’icona, forse quella che Aldo in “Venerdì 12” non era mai riuscito a vedere per davvero (almeno fino all’ultimo numero della serie) troppo accecato dall’idea di una donna ideale. Ecco se Aldo avesse letto “Bedelia”, forse il finale di “Venerdì 12” sarebbe stato differente.

Difetti? Il colpo di scena se siete lettori un minimo navigati, non sarà di certo tale, ma Ortolani è così bravo a farci appassionare alle vicende della sua protagonista, che comunque il coup de théâtre a quel punto della lettura, andrà a segno lo stesso. Ma forse il difetto vero di “Bedelia” è quello di essere già stata battuta in partenza da un’altra ehm… Bionda, si perché Cinzia come personaggio forse aveva anche più spunti, quindi il precedente fumetto solista firmato da Ortolani, era forse più riuscito, anche se non sottovaluterei i momenti agrodolci di “Bedelia” che mi hanno davvero colpito durante la lettura.

Risultato finale: Ortolani è una sicurezza non si discute, si legge. Ora parte il toto nomi, chi sarà il prossimo personaggio femminile ad uscire dall'universo creato da Leo a guadagnarsi la sua storia solista? Sarebbe facile pensare a Clara, la moglie di Brakko, ma posso esprimere la mia preferenza? Ciurga sempre dalle pagine di “Venerdì 12”. Con lei Ortolani potrebbe davvero scrivere una storia al passo con i nostri (brutti) tempi, uno con il suo talento potrebbe farcela davvero. Quindi il mio ideale “dollaro” lo metto su Ciurga, vediamo se il Venerabile verrà a vedere il mio bluff.

Leo, ora vogliamo l'ultimo capitolo della trilogia: Ciurga.

20 commenti:

  1. Ho li' giusto giusto "Cinzia" da leggere. Poi, alla prima occasione, passero' a questo (anche se una letta di sfuggita gliel'ho data).
    Si, in effetti sulle prime non ci credevo.
    Ma come si fa ad eleggere a protagonista uno dei personaggi in assoluto piu' ODIOSI di tutto l'immaginario ortolaniano?
    E comunque, si potra' dire? O e' meglio leoniano?
    Bedelia e' un personaggio che a me ha sempre urtato, davvero.
    E non solo per l'indole meschina, che la rende la quintessenza della disempatia.
    Ma anche perche' e' gretta ed ignorante, oltre che incentrata solo su se' stessa.
    Eppure avra' sempre uno stuolo di uomini pronti a morire per lei e a prostrarsi ai suoi piedi.
    Ed e' forse per questo che molti di noi la detestano.
    Perche' possiede tutte le caratteristiche che in genere fanno infuriare un maschio.
    E' il tipo di donna che tiene tra se' la chiave del mondo (e non dico dove). E che puo' far fare agli uomini tutto quel che vuole.
    Pensandoci su...l'abbiamo sempre vista attraverso gli occhi del mammalucco di turno (di cui anche noi abbiamo fatto parte, anche se ci vergogniamo ad ammetterlo. Tutti noi abbiamo avuto la nostra Bedelia per cui avevamo perso la testa, con lei che per tutta risposta ci trattava a mozzarelle fradice in faccia. Quando andava bene che ci teneva in considerazione).
    Ma qui, per la prima volta, Leo ci mostra il SUO punto di vista. Con tutte le conseguenze del caso.
    Una vita, la sua, passata a giocare sempre al rialzo.
    Ma poi il tempo passa anche per lei, e si rende conto che e' arrivato il momento del crollo. E non e' piu' la stra-gnocca che faceva girare la testa a tutti.
    Ma...sapra' accettarlo?
    Diciamo che mi riservo la scoperta per quando arrivera' il momento di approfondire (solo con la lettura, eh).
    Quoto pure io per la miniserie su Ciurga, che nel suo essere letteralmente ributtante era quasi adorabile.
    Anche se continuo a sperare nella miniserie su Brakko. Magari in stile hard-boiled tutto da ridere tipo Leo Pulp o Sergio di Greg.

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    1. L'annuncio dello spaghetti Western "Matana" firmato da Ortolani mi gasa parecchio ;-) Cheers

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  2. Tremenda la vignetta della "X", altroché amanti :D, siamo alla esaltazione cinica della friendzone :D
    Ora però ti chiedo uno spoiler, magari mandamelo via Facebook

    "La scena più tosta di tutto il fumetto è la vignetta di cui vi parlavo lassù, senza mostrare nulla (ma lasciando intuire tutto) Ortolani ci fa capire cosa può succedere ad una divinità tanto desiderata, quando precipita a terra tra gli esseri umani. Gli strappi sul vestito di Bedelia e il modo in cui lei reagisce, ci racconta di un personaggio che vive di solitudini abissali, talmente abituata ad indossare una maschera di splendore, tanto da sfoggiare regale distacco anche nei momenti più neri"

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    1. Ok, dammi un po' di tempo e ci leggiamo in merito ;-) Cheers

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  3. Sembra davvero bello questo! È un po' che non leggo qualcosa di nuovo del grande Ortolani, la prossima volta che passo dall'italiano cerco qualcosa. Covid-19 permettendo, si intende. :--(

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    1. Merita, non pensavo che mi sarebbe piaciuto così tanto, invece Ortolani ha colpito ancora ;-) Cheers

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  4. E' che lo ha già snocciolato sui vari numeri, ma una bella storia su Valker la apprezzerei proprio volentieri. O anche sulla Prima Squadra Segreta. <3

    L'unica cosa che mi spiace di questo libro è che toccherà ordinarlo per posta, dato che il piacere di andare a prenderlo in una libreria per ora non è proprio il caso.

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    1. Sono ancora riuscito a trovarlo in fumetteria al limite dell'annuncio della zona rossa. Valker é il personaggio con cui Ortolani esplora il lato oscuro (l'ombra) delle sue storie, i numeri a lui dedicati (che strizzavano l'occhio a "The Road") erano molto belli. Cheers!

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    2. Ecco, Valker è un altro di quei progetti che Leo ha in mente, vedremo.. :D

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    3. Ci starebbe un'opera dedicata al personaggio, Ortolani torna spesso ad esplorarlo in varie forme nelle sue storie. Cheers

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  5. Adoro le stronze bionde e non mi spreco per Ortolani! Fantastica la citazione al debutto di MJ per mano di Romita.

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    1. Ortolani le sa fare le citazioni, questo è proprio tuo come fumetto ;-) Cheers

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  6. Se per questo, anche una saga su Putrezia! Episodio politicamente scorrettissimo, in cui ricordo di aver riso fino alle lacrime... Venerdi 12 è inarrivabile, ma questo lo recupero sicuramente (Cinemah e Cinzia stanno già sullo scaffale...)

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    1. Hai presente scaffali pieni di volumi intitolati "Putrezia" che spasso? ;-) Cheers

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  7. Sto recuperando proprio questi giorni "Venerdì 12", per ora Bedelia è in lista d'attesa. Eh, io posso permettermi di far aspettare lei ;-)

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    1. Sei uno dei pochi, ma presto ti ritroverai con una X sulla schiena anche tu ;-) Cheers

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  8. Quanti ricordi di Venerdì 12, e appena mi capiterà anche Bedelia me la gusterò. In attesa di Ciurga, che sarà mito puro ^_^

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    1. Ciurga sarebbe una bella sfida per Ortolani, con Bedelia ha fatto un gran lavoro ;-) Cheers

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  9. In più di una live il Venerabile ha espresso il desiderio di approfondire il personaggio di Tamara, ma ho paura che verrebbe una sorta di "Cinzia 2"...anche a me Matana gasa parecchio, non vedo l'ora!

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    1. Sarebbe un personaggio da approfondire, ma il rischio di un "Cinzia 2" è grande, anche se "Cinzia" è uno dei suoi lavori migliori, ti intriga molto di più "Matana" ;-) Cheers

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