lunedì 26 ottobre 2020

Tremors - Shrieker island (2020): la fine di un’era (l'ultimo eroe dell'azione)

Questo 2020 è senza pietà, ha costretto noi cinefili a fare i conti con sale vuote e tutti i grandi titoli spostati a data da destinarsi. Molti eroi della settima arte, sostenuti dalle grandi case di produzione, per non registrare un pessimo incasso hanno indietreggiano sperando di avere più fortuna l’anno prossimo, tutti gli eroi, tranne Burt Gummer!

Una mia piccola creazione, i meme sono il futuro!

Nell'anno in cui si festeggiano trent’anni anni dall'uscita del primo Tremors, questo settimo capitolo era inevitabile, anche perché parliamoci chiaro, la sag(r)a dei Graboidi non è mai stata roba da cinema, il capostipite incassò risate al botteghino, venne mandato al macello con una campagna promozionale che non sapeva come venderlo, commedia? Horror? Inoltre uscì in concomitanza con il secondo Die Hard, non aveva speranza. Ma è stato grazie all'allora nascente mercato del videonoleggio a passare da disastro a film di culto. Personalmente faccio parte della generazione che molti film della vita, li ha visti in soggiorno sul televisore di casa, quindi per certi versi “Tremors” è sempre stato un film di cassetta, oppure da streaming come diremmo oggi.

Da trent’anni la sag(r)a di Tremors richiede un ottimo allenamento.

Inutile ripercorrere tutti i capitoli usciti nell’arco di trent’anni, ho già dato con una rubrica dedicata dove troverete tutto, ma poi parliamoci chiaro, quanti siamo ancora a seguire questa sag(r)a? Un manipolo di volenterosi dal cuore puro e i piedi ben piantati nel cinema di genere, se non proprio di serie Z. In questo senso Burt Gummer appartiene al popolo, come Reggie di Phantasm non era il protagonista del primo film ma è diventato il cuore di tutta la serie. Michael Gross che lo interpreta dal 1990 nella vita somiglia molto più al personaggio che interpretava in “Casa Keaton”, il papà Democratico con trascorsi da figlio dei fiori, ma è stato grazie ad un fanatico delle armi come Gummer, se ha portato in tavola pane e companatico negli ultimi tre decenni.

Un ruolo in cui Gross si è sempre divertito un mondo, consapevole che ormai la saga di Tremors è un affare per pochi, quasi una faccenda di famiglia visto il numero ristretto di appassionati. Se seguite l’attore sui vari Socialcosì, già saprete che recentemente ha lanciato la campagna “Vote for Gummer”, alle prossime elezioni americane di novembre e se fossi un elettore Yankee sarei in seria difficoltà, non saprei chi scegliere tra lui ed Elvira, anche lei auto candidata per la presidenza. In ogni caso uno a caso tra Cassandra Peterson e Michael Gross (e rispettivi personaggi) sarebbe sicuramente scelte migliori dell'attuale presidente.

Facciamo Elvira prima donna alla Casa Bianca e Burt come suo vice?

“Tremors - Shrieker island”, settimo tassello di questo mosaico di vermoni e mostri vari è stato annunciato a dicembre dello scorso anno, ma tra post produzione e virus vari è arrivato a noleggio e in streaming qualche giorno fa, non faccio nemmeno finta che non sia così, era il mio film più atteso del 2020 (storia vera). Alcune aggiunte nel cast facevano ben sperare ma ve lo dico subito, esattamente come il sesto capitolo, anche questo film segue l’antico adagio: squadra che vince non si cambia. Non si cambia nemmeno se non vince visto i numeri che muove “Tremors”, ecco perché alla regia è stato confermato per il terzo film di fila Don Michael Paul, meglio noto su queste Bare come Don Michele Paolo, il regista di filmacci che nel tempo libero gestisce un oratorio di provincia.

Lanciafiamme, tutto migliora con i lanciafiamme.

Don Michele Paolo sul set me lo immagino come una sorta di René Ferretti, non so se diriga con un pesce rosso in una boccia ma l’approccio è più o meno lo stesso così come i risultati. Bisogna dirlo, i registi bravi sono fatti diversi da lui, dopo aver esordito come sceneggiatore di Harley Davidson e Marlboro Man, si è costruito una carriera come regista di seguiti direct-to-video di film mediamente famosi, Lake Placid 4, Jarhead 2, l’ultimo Death Race uscito al momento e ovviamente Tremors, di cui ormai è regista titolare. I film di Don Michael Paul ad una prima occhiata, esteticamente sembrano meno pezzenti del vostro classico filmaccio da cassetta, ma di fatto sono ben poca roba che però evidentemente, viene girata nei tempi stabiliti e senza sgarrare di un centesimo sul risicato budget, tutta roba che a chi mette i soldi piace e garantisce sempre nuovo lavoro al regista... Ok ci sono! Don Michael Paul è il Ron Howard dei film di serie Z.

“Tremors - Shrieker island” inizia su un’isola come è facile intuire dal titolo, un locale corre e scappa nella giungla Thailandese dove il film è stato girato, esca bipede per un Graboide che lo insegue non mostrato mentre scava il terreno. Ad aspettarlo alcuni cacciatori con le armi puntate, l’inizio come tutti i film di Don Michael Paul ti fa pensare: «Beh dai non male per un filmetto così», ma poi quando sul più bello il regista stacca per infilare i titoli di testa del film, capisci che i 103 minuti di questo Tremors numero sette, non saranno tutti pesche e crema.

Sembra il menù del DVD, invece sono i titoli di testa del film.

La trama prevede Bill (Richard Brake, attore feticcio di Rob Zombie, che se non altro si gioca bene la sua gran faccia da bastardo) una sorta di biologo? Paleontologo? Geologo? Non si sa. Di lui sappiamo solo che ha pasticciato con il DNA di alcuni Graboidi, che ora tiene in cattività su questa benedetta isola e che è appassionato di caccia, anzi oserei direi del conte Zaroff, visto che il film (almeno negli intenti) è una sorta di La pericolosa partita, però con l’aggiunta di Burt Gummer e dei Graboidi. Andiamo non è fantastico? Dopo aver rifatto una sorta di Mody Dick molto in piccolo, ora anche un classico come “Most Dangerous Game”, fighissimo no? Ecco, dimenticate però che a gestire tutto il parco giochi qui è Don Michele Paolo purtroppo, quindi la pericoloso partita non va oltre il primo tempo.

“Quest’anno Robertino Non-Morto non ha girato nessun film per Halloween, quindi avevo un po’ di tempo libero”

Bill ha portato sull’isola ricconi annoiati, pronti a spendere l’impossibile pur di avere un Graboide impagliato in casa (come faceva il nostro Burt nel secondo film per capirci), a gestire i riccastri la bella Anna (Cassie Clare), quasi un personaggio fotocopia dell’arciera di Tremors 5, ma senza alcun legame con la precedente amazzone, se non un certo feticismo da parte di Don Michele Paolo di mostrare belle figliole in canottiera e shorts armate di arco e frecce. Forse aveva bisogno di allungare un po’ il minutaggio del film con il numero di Guglielmo Tell con cui Anna impressiona i ricconi? Bah diciamo che il motivo è questo e andiamo avanti.

Come ha fatto Bill, con la sua aria da cacciatore di frodo, a modificare geneticamente dei Graboidi non è dato sapersi, questa premessa degna del peggiore dei Jurassic World va accettata senza discussioni nella dottrina di Don Michele Paolo, ma io che ho passato gli ultimi trent’anni con questi personaggi, mi chiedo se sia questo il motivo per cui la trasformazione intermedia, da Graboide a Shrieker, non venga nemmeno citata in questo film, avete presente i famigerati Ass-blaster? Ecco dimenticateli. Don Michael Paul non ha voglia di spiegarci il perché della loro assenza e non ha i soldi per mostrarli, quindi solleva le spalle, guarda l’orologio e cerca di portare a casa la prossima scena, dai dai dai!

Il cast del film, che guarda mostri bellissimi che però a noi non faranno mai vedere, perché costano troppo.

Nella stessa isola dove Bill gioca a fare il conte Zaroff, ci sono un gruppo di… Vulcanologi? Paleontologi? Geologi? Non si sa. Ci sono dei personaggi che vivono all’aria aperta in una zona secondo loro protetta (da chi?) e sanno che sparare ai Graboidi è brutto, quando la loro sacrificabile guida Thailandese viene divorata dagli Shrieker, e uccisa comodamente fuori scena perché Don Michele Paolo non ha tempo, voglia e soldi per raccontarti questi dettagli secondari, Jasmine detta Jas (Caroline Langrishe), la capoccia del gruppo, manda Jimmy (Jon Heder, uno che è stato famoso quindici minuti per il ruolo di Napoleon Dynamite) a chiedere aiuto a Burt Gummer.

Per provare a distrarre tutti dal dettaglio che la trama è un farraginoso pretesto, Don Michele Paolo si sofferma molto su Freddie, che negli intenti è una sorta di Burt Gummer donna e Latina - allora perché avevano bisogno di andare a chiamare il vero Burt Gummer? - ma di fatto è solo un altro modo per Don Michael Paul di mostrare una bella figliola in canotta e shorts, inizio a vedere un disegno in tutto questo. Ad interpretarla è la pettoruta Jackie Cruz, la Flaca di Orange is the new Black.

Por un beso de la flaca mi vien la cataratta (quasi-cit.)

Burt Gummer viene richiamato da un esilio forzato che sembra un po’ la nostra quarantena di marzo e aprile, Infatti sfoggia una barba degna di Tom Hanks in “Castaway” (2000), però richiamato in azione non rinuncia al suo berretto dei Chicago Cubs e ad una battutaccia sul destino infame, anche se lui non lo chiama proprio così, ma utilizza una parola che in Inglese inizia per “B”. Vi do un indizio, non è "banana".

Noi verso marzo o aprile 2020 (Burt uno di noi!)

Notizie positive! L’odioso figlio di Burt, Travis Welker non compare nel film perché Jamie Kennedy voleva troppi soldi? Perché si sono resi conto dopo soli due film che era insopportabile? Non si sa, una riga di dialogo e scopriamo che è ospite delle galere messicane per una storia di funghetti allucinogeni. In compenso Jasmine di cognome fa Welker ed è la ex di Burt, dettaglio che serve a dare spessore ai personaggi? No, però riempie qualche minuto di film quindi viene gettato anche quello nel minestrone.

Jimmy quindi, il ragazzo che viene spedito a cercare Burt, di fatto è il facente funzione di figlio del protagonista ma senza veri legami di parentela, il che annacqua ancora di più la storia e il finale, ma riporta in scena la dinamica del vecchio Burt alle prese con un altro finto giovane, uno che quando sente parlare della “vista” termica degli Shrieker, pensa subito a Predator e quando si ritrova per le mani una motosega a Evil Dead. Insomma Jimmy è uno di noi, solo molto più anonimo, quindi per certi versi è il protagonista giusto per questo settimo film pensato per portare a casa la pagnotta.

Gli omaggi a Predator non mancano, basta dire che tra gli uomini del cattivissimo Bill, compare anche il solito tipo grosso con la faccia da ex soldato russo armato di Minigun, che però fa rimpiangere molto i vecchi tempi con Bill Duke, perché Don Michele Paolo ha questa capacità di avere tutti gli elementi giusti per le mani, ma di usarli nel modo più sciatto possibile.

Vogliamo ricordarlo così, addetto alla grigliata di Graboide.

Burt Gummer quindi si ritrova su un’isola senza armi ma con alcuni tra Graboidi e Shrieker, l’espediente del vecchio bunker Yankee abbandonato dalla seconda guerra mondiale, se non altro porta in scena un po’ di dinamite, un Machete e alcuni lanciafiamme che fanno subito brillare gli occhi al vecchio Burt, ma purtroppo il fattore Don Michele scorre potente in questo film.

Ogni scena d’azione è diretta da Don Michael Paul a rallentatore, solo che beh, ragazzo mio non sei Sam Peckinpah e anche le scene d’azione sembrano un modo per allungare il minutaggio, inoltre i Graboidi che già si vedevano di sfuggita nel sesto film, qui sono ancora più rari da scorgere. Quando entrano in scena il più delle volte sono solo terreno che si smuove in lontananza e vengono quasi tutti eliminati a colpi di dinamite, mostrando solo una pioggia di budella arancioni. Spero che sia chiaro il concetto, Don Michele non ha tempo, non ha voglia e non ha soldi, infatti anche l’enorme Graboide (descritto come grande come Godzilla) si vede pochissimo, animato in CGI e con una fotografia virata al verde, frutto dei "Flare" lanciati in giro, che fanno sembrare tutto una famigerata scena del Rollerball sbagliato.

Spero che almeno sia un omaggio a John McTiernan.

A tentare di risollevare un po’ le sorti del film ci pensa una scena nelle caverne - buie, così copriamo qualche magagna degli effetti speciali e dall'economica CGI - in cui Burt e Jimmy armati di lanciafiamme e motosega devono vedersela con un paio di Shrieker, ci sono le fiamme, ci sono le budella e il sangue, arriva anche una “frase maschia” di Burt («Chi ha bisogno di armi quando ha l'acciaio della Pennsylvania?»), che però è troppo poco e troppo tardi per risollevare il livello di un film che sembra scritto e diretto come un compitino, ma che chiaramente punta tutto sul suo finale, che malgrado il vostro livello di coinvolgimento con i personaggi, sembra uscito dalla catena di montaggio dei film direct-to-video.

Machete Burt Gummer don't text (quasi-cit.)

Ora io ve lo dico, “Tremors” ormai è una saga per pochi pazzi, ancora legati a questi personaggi e a questo mostri assurdi che avrebbero mandato in crisi anche Freud, ma se siete qui a leggere probabilmente vuol dire che questa robaccia è la NOSTRA robaccia, quindi ci teniamo, gli vogliamo bene e proprio per questo vi avviso: se avete passato gli ultimi trent'anni a seguire e ad amare questa sag(r)a come ho fatto io, ma non avete ancora visto il film, non proseguite con la lettura, da qui in poi SPOILER!!

Se siete rimasti vuol dire che avete visto il film (o che non ve ne frega nulla), quindi possiamo dirlo “Tremors - Shrieker island” verrà ricordato solo come l’ultimo capitolo delle avventure di Burt Gummer, che ironicamente viene chiamato qui a rifare la scena finale del primo film del 1990, con in più un dito medio di commiato agli eterni nemici striscianti e una lunga sequenza che ti fa pensare: «No sul serio Michael Gross ha deciso che questo sarà il suo ultimo ballo?».

Il saluto dei grandi eroi.

Sono sicuro che fino alla prossima volta lo sarà (Michael Gross intervistato, ha dichiarato di aver girato due versioni della stessa scena), ma per ora “Tremors - Shrieker island” termina come terminava Nightmare 6 - La fine, con tanto di vecchie scene di Burt presa da tutti i film della saga, montate sui titoli di coda per farci capire che il personaggio è arrivato alla fine della corsa. Il che sarebbe logico, Gross galoppa sopra i settant’anni e visto come tira l’aria, magari rischia davvero di finire alla Casa Bianca. Ash ha messo la motosega a terra, Rocky pare aver trovato un sostituto, forse anche Rambo ha trovato pace (ma con Stallone non si sa mai). Potrebbe essere il momento giusto anche per Burt Gummer, quello che è davvero l'ultimo eroe dell'azione. Il rammarico è solo che il suo ultimo ballo sia stato diretto da Don Michael Paul, che realizza i film con lo stesso entusiasmo del dipendente statale il lunedì mattina. Fine degli SPOILER!

Per essere una saga nata come una sorta di Lo Squalo con la sabbia al posto dell’acqua, “Tremors - Shrieker island” non sfrutta per niente l’ambientazione marina dell’isola, i momenti spassosi ci sono ma la sensazione è proprio quella di un film fatto per rispettare un contratto, forse lo ha capito anche Michael Gross che siamo davvero arrivati alla fine di un’era, e non quella pre-Cambriana dei Graboidi. Anche se la fredda macchina del direct-to-video non concederà riposo a nessuno, prima o poi la terra tornerà a tremare, si spera solo che non sia per il ritorno di Don Michael Paul!

Per ricordare i vecchi tempi, non perdetevi lo speciale della Bara Volante dedicato a Tremors!

28 commenti:

  1. votate gian carlo pravettoni pravettoni presidente usa

    giancarlo pravettoni for president

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    1. Carcarlo Pravettoni, si chiamava Carcarlo il personaggio di Paolo Hendel, davvero mitico ;-) Cheers

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  2. Ecco un altra saga che ho letteralmente perso di vista, dopo le prime puntate.
    Nel dubbio, comunque, perché scegliere?
    Facciamo Gummer presidente ed Elvira vice!!
    Credo che il finale ci stia a pennello, a patto di clamorosi ripensamenti.
    Che tanto il modo per rimettercelo lo si trova sempre, no? E credo che in una saga del genere sia l'ultimo dei problemi.
    Commiato epico a parte, il film mi sembra parecchio pezzotto.
    ma proprio come direbbe un certo regista...
    AHO'!! NUN STAMO A FFA' KUBRICK!!
    Quindi va bene anche così, dai.
    Devo recuperarli, prima o poi.

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    1. Quando Gavino Pancetta nel 1990 ha ricevuto la chiamata dal suo manager, in cui gli è stato riferito che il suo prossimo film sarebbe stato una storia di vermi giganti che divoravano la gente da sotto la sabbia, Gavino ha pensato che la sua carriera fosse finita (storia vera). Però poi ha recitato alla grande, così come Ron Underwood che ha diretto alla grande, insomma era un film pensato per uscire al cinema ok, ma era fatto con cura. Don Michele Paolo dovrebbe tornare a dirimere il bisticciare dei bambini all’oratorio e abbandonare questa saga a qualcuno capace. Cheers!

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    2. Eh, ma gli oratori sono chiusi causa virus, quindi temo non ce lo leveremo di torno tanto presto.
      Si, in effetti il paragone col capostipite e' impietoso.
      Che tra le altre cose aveva un Fred Ward autentico mattatore.
      Ecco, il mio piu' grande rammarico nel sequel e' che per ovvie ragioni non abbiano piu' potuto schierare il tandem Bacon/Ward, che nel primo funzionava che era una meraviglia.
      Ma lo si sapeva.
      Mai stato uno che si accontenta, Kevin. Appena ha intravisto l'occasione di rilancio, e' migrato al volo verso altri lidi.
      Non poteva durare.
      Hanno quindi ripiegato sulla carta Gross, e bisogna concedergli che se la sono giocata benissimo.
      Gummer e consorte, a conti fatti, nel capostipite sono la vera sorpresa.
      Due ALL AMERICAN DUDES FUCK AYEAH, guerrafondai e repubblicani fino al midollo e fino alla morte, del tipo SE CI SONO DEMOCRATICI, QUI? CERTO CHE CI SONO!! E SAPPIAMO PURE DOVE SONO, COSI' LI ANDIAMO A PRENDERE UNO PER UNO, QUANDO E COME VOGLIAMO!!
      E poi si chiedono perche' Donald (non Duck) potrebbe vincere di nuovo...
      Il fatto e' che fuori dalle metropoli la pensano tutti cosi'!!
      Insomma, i due almeno all'inizio danno tutta l'aria di essere tipica carne da macello per il mostro.
      E infatti, quando si trovano davanti al vermone, li dai gia' per spacciati.
      E invece...
      E chi se l'aspettava?
      Si rimane di stucco come i loro concittadini, quando apprendono via radio che sono ancora vivi e ne hanno seccato uno.
      E poi il finale e' assolutamente uno dei piu' mitici della storia dell'intero genere.
      A dimostrazione che il cervello resta la nostra arma migliore.
      Basta usarlo.
      "SAI VOLARE, TESTA DI CAZZO?!"
      Chiedo venia per il turpiloquio, ma nel pieno rispetto per l'integrita' dell'opera l'intensità di certe frasi va mantenuta tale e quale.

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    3. "Tremors" è patrimonio di tutti quelli oltre i trenta, ci ha educati ai film di cassetta e suoi derivati ;-) Cheers

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    4. Ne approfitto per aggiungere che Gummer rispecchia un pò quello che vorremmo essere di fronte alle difficoltà, per questo è un personaggio che funziona tanto bene. Non si spezza e va avanti con coraggio e anche un pò di sana incoscienza, prendendo nel contempo a calci un pò di sederi vermosi. Insomma, un grande, lasciando da parte il discorso politico, ovviamente!! 😜

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    5. Nato come parodia dei fanatici della armi, nessuno avrebbe immaginato una tale resa in sette capitoli ;-) Cheers

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  3. Ho letto fino allo spoiler, ho visto il penultimo film della saga solo settimana scorsa trovandolo scemo a sufficienza per divertirmi, niente di più. Non importa comunque che anche questo non sia un granché, lo guarderò comunque, perché diavolo, è TREMORS! Altro che Guerre Stellari.

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    1. In ogni caso ho trovato più coerenza interna nei sette film di “Tremors” che nella trilogia Disney di Star Wars. Almeno qui quando i personaggi scompaiono arriva una spiegazione ;-) Cheers

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    2. Ecco, ci avessero infilato dentro dei Graboids nell'ultima trilogia Disney, magari potevano guadagnarci qualcosina in coerenza (e poi, diciamocelo, chi non avrebbe voluto vedere Burt Gummer combattere nelle fila della Resistenza) ;-)
      E va bene, non ho una grande ammirazione per Don Michele Paolo, ma è pur sempre "Tremors" e sarebbe un peccato mancare a un nuovo appuntamento con gli amatissimi (e, ormai, pure mutatissimi) vermoni ;-)

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    3. Don Michele Paolo spero venga divorato da un Graboidi, ma é il nuovo Tremors, si guarda e basta ;-) Cheers

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  4. Devo ancora recuperare un paio di capitoli e lo farò sicuramente. A breve mi farò una maratona Graboid, appena riesco a recuperare tutto. I primi due potrei recitarli in prosa o in rima tanto li conosco a memoria.

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    1. Ho preso il cofanetto in blu-ray con i primi sei poco tempo fa, aggiungerò il settimo a parte ;-) Cheers

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    2. Stavo per prenderlo anch'io l'anno scorso, ma meglio così, sperando che ne facciano uno con tutti e 7.

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    3. A questo punto di conviene puntare a quello con sette film. Cheers!

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  5. Mi sono persa dopo i primi due o tre film e qualche episodio della serie tv, però mi sono fermata prima degli spoiler perchè, non si sa mai, se arriva un nuovo lockdown magari io e il mio pallone Signor Wilson ci mettiamo in pari... cosa che non farò con Jarhead, cavolo, era un film stupendo, che bisogno c'era di un sequel? Ma da quello che leggo da Lucius hanno preso giusto il titolo per fare una robetta... Colpevole invece di essere indietro con Lake Placid, che adoro, e con Death Race, che mi piace tantissimissimo ma il secondo era brutto e il terzo quasi un porno...

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    1. “Death Race” è precipitato con l’arrivo di Don Michael Paul alla regia, sarà un caso? Io non credo ;-) Alla mia rubrica manca solo la serie tv che ai tempi guardavo, ma in modo disordinato. Ovviamente anche lì il protagonista era Burt Gummer ;-) Cheers

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  6. Ne hanno fatto un'altro? Ok grazie dell'informazione...e comunque Gummer for president yes ;)
    p.s. le belle figliole non devono mai mancare..

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    1. Quella sicuramente, poi sono qui per questo, per tenere aggiornati tutti sulla sag(r)a di Tremors, uno dei pilastri di questa Bara ;-) Cheers

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  7. Probabilmente l'ho già scritto di qualche altro attore, chiedo scusa per l'Alzheimer, però Michael Gross è ancora di più rispetto all'essere uno di noi, è proprio di famiglia, come un (ormai) vecchio zio, ancora arzillo, che si arrabatta come può, visto che ha la pensione bassa!!
    In effetti i seguiti di Tremors li ho visti più per Gummer che per la storia dei vermoni, che alla fine è sempre la solita minestra. Però quando ti affezioni a un personaggio è così, un pò come quelli che hai citato, da Ash a Rocky...
    Onestamente un pò mi dispiace che sia arrivato al capolinea, però giustamente ogni cosa è destinata a finire e 7 film non sono pochi... Mi sarebbe però piaciuta una "reunion" con Valentine McKee e anche con Earl Basset, giusto per chiudere il cerchio (onestamente però non avendo visto tutti i precedenti potrebbero benissimo essere morti, mi sa che mi leggerò il tuo speciale sulla serie)...

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    1. Questa saga ha ancora un potenziale che Don Michele Paolo non potrò esprimere mai, sia per il ritorno di McKee che di Earl (o magari delle nuove generazioni). Inoltre hanno girato due finali e quello visto nel film, a livello di montaggio è anche ben poco logico, quindi può succedere di tutto, anche se personalmente spero che i Graboidi si mangino il regista prima di proseguire ;-) Cheers

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  8. Noooooo voglio votare anch'io Gummer for president!! Anche se certo, Elvira ha degli ottimi argomenti. Almeno due! :-D
    Tutti stanno lì a menarsela con 007, quando il 7 che conta è già uscito! ^_^ E visto che può vantare la mitica Flaca, direi che ha già vinto a tavolino.
    Hai trovato la definizione perfetta di Don Michele, è un regista che non dà mai problemi, fa la sua cosa nella casa senza lasciarsi disturbare dal risultato finale: rispetta gli orari, rimane nei costi, rientra nei preventivi, si pulisce le scarpe sullo zerbino prima di entrare in casa e aiuta le vecchiette ad attraversare. Poi il film è roba che grida vendetta, ma non interessa ai produttori :-D

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    1. Elvira avrebbe giù le sue di vice presidenti ;-) I produttori guardano ai numeri e al risultato, Ron Howard si è costruito una carriera così, perché non Don Michele secondo il loro punto di vista. Cheers!

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  9. Elvira si candida e nessuno mi dice nulla ?
    Fanno un nuovo Tremors e nessuno mi dice nulla ?
    Burt ha un figlio, e da quello che ho capito si è anche risposto ?
    Ehh , nessuno mi dice nulla perché sono piccolo e nero ....

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    1. Come no? E la Bara Volante e cosa serve allora? ;-) Cheers

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  10. Io adoro alla follia il primo Tremors, l'ho visto almeno dieci volte, ma i sequel straight to home video li ho sempre lasciati stare, lo ammetto...

    Non credo che questo settimo capitolo possa farmi cambiare idea, credo!

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    1. Tranquillo, vado io in avanscoperta, dovesse trascinarmi sotto la sabbia un Graboide lanciami della dinamite ;-) Cheers

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