sabato 3 ottobre 2020

Bad to the bone: Pennywise

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!


Nome: Pennywise il clown danzante

Ha “fatto brutto” in: i film tratti dal romanzo di Stephen King

Amiamo odiarlo perché: ha fatto aumentare la coulrofobia nel mondo 

Aggiungo solo un estratto dal mio commento alla miniserie del 1990

Certo, questa miniserie è il classico adattamento che in certi momenti campa di rendita solo perché il materiale originale è talmente ottimo che proprio una porcheria non potrai mai tirarla fuori (Chi ha detto il film di Watchmen?), ma le singole scene sono entrate nell'immaginario, la già citata morte di Stan, i biscotti della fortuna con il loro macabro contenuto, il palloncino che si gonfia nel lavandino del bagno di casa di Beverly per poi esplodere imbrattando tutto di sangue, oppure le singole apparizioni di Pennywise, a partire proprio dalla prima scena, con il piccolo Georgie con la cerata addosso ad inseguire la barchetta lungo il rigagnolo di pioggia a bordo strada, oh sì... Certo che galleggiano Georgie... Galleggiano tutti. Tra queste c’è una, o più scene che allora vi hanno strappato almeno un brivido, non c’è "Beep beep Richie" o Silver che vi possa salvare.

Mai parlare con i clown sconosciuto nei tombini.
Rivedendolo con gli occhi del me stesso di 30 (o 27) anni dopo, trovo incredibile che un film del genere fosse passato in prima serata, approvato da tutto quel fermento popolare di allora, erano davvero altri tempi, perché le scene in grado di traumatizzare il pubblico certo non mancano, anche perché staremmo qui a parlare della fuffa, se Tommy Lee Wallace non avesse seguito il suo istinto e non si fosse fidato dell’ottimo provino di Tim Curry che in questo film semplicemente, giganteggia.

Sì, perché per fare da ripieno a Pennywise sono stati presi in considerazione una bella banda di soggetti molto raccomandabili come Malcolm McDowell ed Alice Cooper, per un po’ anche Rozz Williams cantante e fondatore della band Christian Death sembrava il candidato migliore (storia vera) almeno fino all’arrivo di Tim Curry, la cui esperienza sotto il trucco del diavolone di “Legend” (1985) e soprattutto negli scosciati panni di Frank-N-Furter in quel super culto che è “The Rocky Horror Picture Show” (1975) hanno fatto di lui la scelta ideale per la parte, il resto se lo è guadagnato con la sua recitazione.

Un mostro nascosto tra le lenzuola stese, chissà chi starà citando il buon Tommy Lee.
Malgrado il make up di Pennywise non fosse ancora definitivo (nel corso del film lo vediamo cambiare forma del volto almeno un paio di volte) Tim Curry non solo sopporta le lunghe ore di sessione di trucco, ma la leggenda vuole che passasse quasi tutto il tempo isolato dal resto del cast, per una semplice ragione: erano tutti troppo spaventati da lui!

Curry regala un'interpretazione fatta di tanto mestiere e spesso va sopra le righe, ma il risultato finale funziona proprio come funzionava per il Joker di Jack Nicholson (tanto per restare in zona clown), il modo in cui saltella, sgrana gli occhi e cambia il tono della voce lo rende un essere veramente diabolico un mostro spaventoso in colori sgargianti che è entrato a testa alta (e collezione di palloncini colorati) tra le maggiori maschere horror in buona compagnia insieme a MichaelJason, FreddyChristine, niente male per un filmetto televisivo così pieno di difetti.

Ultima foto del clown giuro, anche perché il post è quasi finito.
Se la prima volta che ho fatto la spaventosa conoscenza di Pennywise avevo l’età dei giovani protagonisti, ora, 27 anni dopo sembro più Bill, Ben, Richie e tutti gli altri nella loro versione adulta, ma IT sta per tornare ed è nuovamente affamato, preparate la fionda, prendete il mazzo di carte e Silver, allenatevi allo specchio con gli scioglilingua, avremmo bisogno di tutto l’aiuto possibile, perché tanto lo sapete: la tartaruga non ci può aiutare.

IT - Capitolo 1 (2017)

Rispetto a Tommy Lee Wallace, Andrés Muschietti lascia molto meno alla fantasia, il suo Pennywise ci viene mostrato quasi subito e molto più spesso a figura intera, ma come dicevo il regista argentino è molto bravo a sfruttare una sagoma che sembra umana, ma che quando agisce e si muove sembra davvero soltanto un travestimento da Clown che nasconde qualcosa di più orribile e qui il contributo di Bill Skarsgård diventa fondamentale.


"Cassidy era ora che ti decidessi a scrivere di me, per questo ti divorerò per ultimo".
In quello che è a tutti gli effetti un romanzo di formazione, una storia di giovani amici con ogni tanto dei riusciti strappi Horror, Bill Skarsgård si gioca ogni sua entrata in scena come se fosse quella principale, anche lui al pari di Tim Curry è stato tenuto separata da Muschetti dal resto del cast, per ottenere spaventi autentici sul set (storia vera), ma il Pennywise di Skarsgård non punta mai ad essere un'imitazione di quello di Curry, tra i due pagliacci intercorre più o meno il rapporto che c’è tra il Joker di Jack Nicholson e quello di Heath Ledger: più guascone il primo e più schizofrenico il secondo.

Fateci caso: Bill Skarsgård sbatte le ciglia solo nella prima scena, quella in cui si presenta a Georgie (e a noi) e dove chiaramente si sta sforzando di sembrare più umano possibile, per il resto del tempo quell’occhio “Svergolo” aiuta a tratteggiarlo come qualcosa di sbagliato, la combinazione di CGI per fargli compiere devi movimenti corporei impossibili per un umano (figuriamoci uno vestito da Clown!) contribuiscono a farlo percepire come qualcosa di alieno e sbagliato agli occhi dello spettatore.


"Cassidy ricordi quando ti ho detto che ti avrei divorato per ultimo? Ti ho mentito".
Bill Skarsgård ci mette il carico, ho avuto la fortuna di trovare un cinema che proiettava questo film in lingua originale, che poi è anche il modo che vi consiglio di vedere il film, perché sarebbe un crimine perdersi la prestazione vocale di Skarsgård che è davvero magistrale. Il modo in cui pronuncia alcune parole con quei dentoni a punta lo fa sembrare davvero un predatore che si finge docile per attirare le prede, in certi momenti esplode in isterismi come se fosse a sua volta un bambino, nel fondo del cervello inizi a pensare che interfacciandosi sempre con dei bimbi, Pennywise imiti noi umani prendendo spunto da loro, se mi scappasse di citare (Kill) Bill, direi che Pennywise è la critica del clown alla razza umana.

Viene fuori dallo schermo! Viene fuori dal fottuto schermo!
Una menzione speciale la merita anche Sophia Lillis, la sua Beverly Marsh sembra uscita dritta dalla mia testa di lettore, in un certo senso sembra la rossa Kinghiana definitiva, non smetterò mai di ringraziare Finn Wolfhard per le sue “Frasi maschie” con cui nel finale decide di uscirsene fuori, ma Sophia Lillis è una spanna e mezza sopra tutto il resto dei Perdenti, tanto di cappello!

IT - Capitolo 2 (2019)

“Vorrei spaventarvi di più, ma ormai siete grandi per avere paura dei clown”
Eddie contro il lebbroso, Ben e i suoi turbamenti amorosi per Bev (con tanto di citazione «baciami ciccione!» conferma che Muschietti ha continuato a seguire la strada già battuta da Tommy Lee Wallace) e la stessa Bev che deve vedersela con l’inquietante sig.ra Kersh in una scena che era stata malamente anticipata dalla campagna promozionale del film, un po’ come spararsi da soli in un piede.

No, non si è bloccata la proiezione del film, è proprio così la scena.
Tutta questa porzione di film non solo è ripetitiva fino allo stremo, ma ci impedisce di affezionarci all’incarnazione adulta dei personaggi che si vedono spesso superati in termini di minutaggio dalle controparti infantili che ancora tengono banco e, se proprio devo dirla tutta, i famigerati “Salti paura” (meglio noti come “Jump Scare”) in cui Muschietti eccelle, li ho trovati molto meno riusciti, non solo perché il suo modo di farli attendere al pubblico sembra troppo spesso un esercizio di stile, ma soprattutto perché gli effetti speciali in grafica computerizzata mostrano il fianco, in certi momenti mi sembrava di stare guardando un episodio del cartone animato “The real Ghostbusters” che quando voleva sapeva essere più pauroso di questo film, anche se, forse, era un mio ricordo d’infanzia.

"Ti sei ricordato di cambiare l'acqua nella ciotola di Pennywise?"
Come faccio a restare in tensione, quando la premessa di questa lunga serie di “spaventelli” inizia con: "Finché siamo stati insieme, Pennywise non ha potuto sconfiggerci… Separiamoci!". Ma siete scemi? Lo sapete che negli horror non bisogna separarsi e per giungere alla conclusione che già sapevano, va via un’ora buona di pellicola. No, non ci siamo proprio.

Quando arriva il famigerato momento di concludere, “IT - Capitolo 2” non aggiunge molto alla versione già portata in tv da Wallace, Pennywise diventa ancora una volta un grosso ragno per motivi non ben specificati e Muschietti cala la maschera e fa la cosa che gli riesce meglio: la butta in caciara.

56 commenti:

  1. Non ti perdono quella sul film di Watchmen 🤣🤣

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    1. Ahaha lo so che ti tocco nel vivo, anzi dovrei mettere il link al post, giusto per rigirare il coltello nella ferita ;-) Cheers

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    2. Anch'io difendo Watchmen a spada tratta come farebbe Christopher Lambert nel primo (e unico) Highlander. Ho pure visto la versione estesa😀

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    3. Vista anche io, ma è una versione estesa dello stesso principio, con più minuti Snyder può tracopiare meglio, ma sta sempre tracopiando, con le pagine di Watchmen come riferimento ;-) Cheers

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  2. Ho visto solo quello con Tim Curry, che trovo sempre eccezionale in tutto quello che fa, ma il film non mi aveva spaventato né coinvolto tanto. Potrei però azzardare un recupero di tutti e tre i titoli: di quelli nuovi ho sentito parlare con entusiasmo da Eli Roth nella sua storia del cinema horror, da quello che dici tu sembra ne valga la pena, almeno per il primo...

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    1. Eli Roth in quella serie parlava con entusiasmo anche di “Jennifer's Body” (storia vera purtroppo). Secondo me merita vederli, hanno tutti dei lati positivi e dei lati molto negativi, tra i positivi di sicuro Curry, lui è sempre grande ;-) Cheers!

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  3. Ottima scelta, Cass.
    Uno di quei cattivi che sono davvero entrati nel mito.
    Complice soprattutto la recitazione sopra le righe dei loro interpreti.
    Per ovvi motivi resto piu' legato (se mai ci si puo' affezionare ad una creatura tanto orrida) al "vecchio" Pennywise, quello del grandissimo Tim Curry.
    Un mostro che decisamente va inserito nel pantheon degli altri mostri sacri che gia' hai provveduto a citare.
    Curry e' veramente da brividi, anche se essendo un film TV di sangue se ne vede ben poco.
    Da ragazzino mi aveva scioccato non poco. Merito anche che quella sera ero mezzo devastato dall'influenza.
    Ciononostante, non me lo potevo perdere.
    E gli effetti speciali vecchia scuola, con pupazzame, animazioni a passo uno e un pizzico (forse) di CGI ma non invasiva piu' di tanto, avevano fatto il resto.
    Peccato solo che e' tanto bella la prima parte quanto e' brutta, sciatta e noiosa la seconda.
    Talmente squallida che non sembra nemmeno di vedere lo stesso film.
    Anche se forse il finale e' un filo ma proprio filo meglio del romanzo.
    Certo che una volta, per essere film per la TV contenevano roba bella fortina.
    Mi riferisco anche ai film - dossier, ispirati a fatti di cronaca (nera).
    Di sicuro c'erano meno paletti.
    Grazie, legge Mammi'. Che per merito tuo mi sono ritrovato i film del Venerdi' di Zio Tibia spostati alle 22.30 senza sapere il perche'.
    Il remake mi ha preso poco, anche se e' indubbiamente piu' completo, rispetto al predecessore. E non lesina sullo splatter.
    Forse a partire da Gollum in poi, se non mostravano i mostri comportarsi da isterici non andava bene.
    Entrambi, comunque, soffrono della maledizione del secondo capitolo.
    D'altra parte anche il romanzo crolla miseramente nella parte finale, anche se fino a li' regge.
    Ho cominciato a leggere The Outsider, intanto.
    Sbaglio, o hanno fatto pure una miniserie?
    Buona giornata!!

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    1. Che Stephen abbia dei problemi con i finali dei suoi romanzi è cosa ormai risaputa

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    2. Tra l'altro è un problema che si trasmette anche al figlio scrittore, a mio avviso... 👋

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    3. Una volta ci davano dentro anche con gli spot televisivi horror ad orari pomeridiani, ricordo la pubblicità di una raccolta horror che traumatizzò molte persone, ne avevo parlato QUI.

      Per quanto riguarda The Outsider invece ne ho parlato QUI. Buona giornata anche a te! Cheers

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    4. I finali di zio Stevie sono il suo punto debole, quando non li sbaglia lui, li modificano (il più delle volte in peggio) negli adattamenti per la tv e il grande schermo ;-) Cheers

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    5. A volte penso che Joe Hill non sia il figlio ma un clone, sono identici sotto molti aspetti ;-) Cheers

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    6. Ricordo bene lo spot che citavi e anche a me piaceva molto, ma non perché fossi un bimbo deviato ma semplicemente per il motivo che eravamo assuefatti a tali spot incuranti di quando venivano trasmessi, dopo quelli dell'Esorcista di alcuni anni prima che erano veramente traumatizzanti, grazie Italia1! 😜

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  4. "Trovo incredibile che un film del genere fosse passato in prima serata".
    Sai che ho pensato la stessa cosa quando due settimane fa sul canale 34 hanno dato in prima serata il capolavoro "E tu vivrai nel terrore! L'aldilà". Per la precisione ho pensato "Riguardiamolo, che quando ci ricapita Lucio Fulci in prima serata? (tra l'altro uno che sulla bara prima o poi dovrà arrivare... sono fiducioso!).
    E' infatti puntualmente... una settimana dopo... il ciclo sui film di Lucio... si è interrotto (ci doveva essere "Sette Note in nero", che è passato in seconda serata) sostituito da un film comico.

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    1. Per come lo hanno passato l’altra sera, sforbiciato e censurato, hanno fatto più macelleria del grande Fulci, prima o poi arriverà credici, per ora ho solo Zombi 2 ma è una lacuna che andrà colmata ;-) Cheers

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  5. Curry, insieme a Mia Sara, sono le ragioni che permettono a Legend di essere visto... e pure i denti storti di Tom😂😂😂

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    1. Un giorno di questi troverò la voglia di affrontare lo Scott sbagliato, vorrei rivedere quello e “Black Rain”, ma poi mi compare in sogno lo Scott giusto e finisco per rivedermi “L'ultimo boy scout” ;-) Cheers

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    2. Per me Black Rain lo ha diretto IL TONY, a quattro mani col suo fratello scemo.
      Sai com'e', vedeva che non se la passava bene e gli ha dato una mano.
      Perche' IL TONY aveva un gran cuore, e non se l'e' presa nemmeno quando quell'altro non l'ha nemmeno CITATO nei credits.
      Pensiamoci. E' davvero troppo "alla TONY" nello stile, nella fotografia, per essere diretto da suo fratello.
      O forse ha copiato, tutto qui.

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    3. Sono anch'io convinto che il TONY giusto abbia messo più di uno zampino in Black Rain, anche perché ha troppo ritmo! Forse veramente l'unica cosa da attribuire al fratello fesso è la fotografia che copia molto quella di Blade Runner... 👋

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    4. Concordo in pieno.
      Ma quanto ha influenzato il nostro immaginario sul Giappone, la Osaka di quel film?
      Almeno quanto la Neo - Tokyo di Akira e la megalopoli di Blade Runner, appunto.

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  6. Secondo me il migliore Pennywise è quello della miniserie tv. Perché riesce ad essere rassicurante e spaventoso, basta un cambiamento di espressione, mentre quello "moderno" è sempre palesemente inquietante e raccapricciante. Poi sicuramente il Pennywise moderno è degno dell' "originale".
    Discorso diverso per Krueger, quello "moderno" è pessimo.
    Non chiedevo l'ironia di Englund, ma neanche avere un buttafuori mascherato da Krueger...

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    1. Concordo in pieno, il nuovo Pennywise è minaccioso anche quando non dovrebbe esserlo. Ma parliamoci chiaro se il trailer dell’IT del 2017 è diventato il più cliccato di Internet, non è perché in trent’anni tutti hanno letto il libro, ma perché la miniserie originale aveva colpito comunque i nervi scoperto di un paio di generazioni.
      A proposito del nuovo Freddy, io ho il post sul suo film pronto in bozza da qualcosa come un mese (storia vera) solo che non ho mai voglia di pubblicarlo, approfitterò di ottobre per farlo! Cheers

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  7. Scusa Cass, ma quando scrivi "Rivedendolo con gli occhi del me stesso di 30 (o 27) anni dopo, trovo incredibile che un film del genere fosse passato in prima serata, approvato da tutto quel fermento popolare di allora, erano davvero altri tempi, perché le scene in grado di traumatizzare il pubblico certo non mancano", capisco che facciamo parte di due generazioni diverse.
    Io trovo l'IT TV di Wallace per niente pauroso ( a meno di non avere 8 anni ) e che già "le Notti si Salem" di Hooper, era moooolto più terrorizzante.
    Non nego che all' epoca fu anche da noi un evento televisivo quando lo trasmisero, ma proprio che le tv berlusconiane mandassero in prima serata un film horror nei bacchettoni anni 90 , la diceva lunga su quanto fosse innocuo .
    Poi vabbè, sarà stato pauroso i bimbi americani, ma noi italiani che vedevamo in prima serata anche l'Esorcista, sai che ce ne fregava di IT ?
    Scusate, parlo da vecchio rimba cresciuto con la tv italiana anni 80 ( che faceva vedere davvero di tutto in tv)

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    1. Non ho detto che spaventò me, ma come raccontavo nel post dedicato, un mio compagno di classe rimase traumatizzato e come lui tanti. Dalla mia aveva già una certa gavetta con i film horror, “Le notti di Salem” ad esempio concordo, fa molta più paura così come il libro, uno dei più terrorizzanti di King che però non viene MAI citato tra quelli con cui è riuscito a spaventare più lettori. Cheers!

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    2. Bè in Italia , Salem passò inosservato ( io ricordo solo una replica della versione in due parti su italia 7 n egli anni 90), mentre negli USA è molto famoso ( veniva citato pure ne "i Simpson ").
      A dirla tutta, mi chiedo pure come facesse l' IT tv ad essere famoso in Italia per più generazioni, visto che in tv pre-intenet, lo avranno fatto due volte.
      Ma magari se lo saranno scaricato negli anni un sacco di ragazzini che ne avevano sentito parlare, chissà .

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    3. "Le notti di Salem" lo ricordo sulle reti private. IT é diventato famoso anche per il passaparola, altrimenti il trailer del film del 2017 non sarebbe diventato il più cliccato di sempre solo grazie a chi ha letto il libro, oppure a chi vide allora la miniserie sui canali del Berlusca ;-) Cheers

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  8. Diciamo poi che anche il romanzo, funziona bene solo con la parte dei ragazzini, quella degli adulti è più debole: credo che lo stesso King se ne fosse reso conto quasi subito, per questo ha mischiato nel romanzo le due parti.
    Romanzo notevole, ma in più punti eccessivamente prolisso, troppe lungaggini, parti imbarazzanti ( una su tutte, il protagonista che essendo scrittore, ha un grande potere per sconfiggere IT: va bè Stephen, abbiamo capito che sei un figo e ti piace bullarti di ciò) e discutibili ( il sesso collettivo con Bev: aveva ragione il padre, a tenerla sempre a posto !E la scena di Harry Bowers che gioca con gli amici ad incendiarsi le scorregge come Pierino ? ) .
    Ora aspettiamo di vedere " IT:la Vendetta" e " IT versus Batman "

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    1. King ha avuto l’intuizione giusta mescolando, ma la seconda parte ha il suo fascino, è una sorta di “Il grande freddo” dove ogni tanto spunta un clown, che a quel punto è la parte meno spaventosa se confrontato con i disastri che sono le vite dei Perdenti una volta cresciuti, infatti per rendere Pennywise di nuovo una minaccia, King ha dovuto dargli una forma sotto il suo trucco da clown.
      Le lungaggini ci sono e sono tipiche di King, ricordo un mio amico, ai tempi leggemmo “IT” in parallelo, sulla scena alla Pierino lui si divertì molto, io invece sostengo che la scena di sesso collettivo fosse la parte più debole del romanzo, mi pare di averlo scritto anche nel post esteso.
      Andrés Muschietti quello può fare, un horror con il pagliaccio libero dalla storia di King, in “IT – Capitolo 2” citava apertamente “Nightmare 5”, se quella saga esistesse ancora, lo vedrei bene a dirigere uno dei seguiti, dico sul serio ;-) Cheers!

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    2. Bello "Le Notti di Salem", sia lo sceneggiato che il romanzo.
      Passato pochissime volte, in TV.
      Su Italia 7, mi pare.
      Ed era roba piuttosto fortuna, terrorizzante al punto giusto.
      Era pure di Tobe Hooper, tra l'altro. E il protagonista era David Soul, il mitico Hutch.
      Si, certe scene del libro mi avevano lasciato un po' perplesso.
      Passi quella alla Alvaro Vitali, che fa notare la sudditanza e la scarsissima quantita' di cervello dei membri della gang nei confronti di Henry. Ma ha un suo perche'.
      Versione esasperata delle cretinate che si andava in giro a combinare da piccoli, certe volte.
      Si sa, la noia puo'essere il motore per robe mitiche ed insieme fesserie clamorose, talvolta.
      La scena del sesso di gruppo, invece, per come viene usata non ha senso.
      Non dico che non andava messa. Ma potevi inventarti qualunque cosa. Del tipo che Bev era l'unica ragazza, e quindi elemento catalizzatore per rafforzare il legame del gruppo, diventando per gli altri la persona piu' importante da proteggere. In virtu' di quel potere magico, irresistibile e alle volte pure distruttivo che da sempre viene attribuito alle donne. Ok, alla fine e' una scusa come un'altra per ingropparsi la rossa, visto che la amavano tutti. Ma almeno era plausibile.
      E invece...si sono persi e Bev per calmarlo fa DAI RAGAZZI, SO IO CHE CI VUOLE. UNA BELLA GANGBANG!!
      Really?! Davvero non ha saputo inventarsi nulla di meglio, Mr. King?
      No, scherzo. E' un grandissimo, ci mancherebbe.
      Ma ai tempi parecchi pensarono male.
      Forse intendeva tutte queste cose, ma non ha saputo esprimerle.
      E comunque in quel periodo, per tenere i ritmi di lavoro infernali, si calava di tutto.
      Pure il Listerine, in mancanza di meglio.
      Temo sia stato quello.
      Comunque ritengo che il vero malvagio, li' a Derry, era Patrick.
      Era mille volte peggio di Henry.
      La scena dell'infanticidio e'agghiacciante.

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    3. Un ultima cosa poi smetto di rompere.
      Certe volte ho l'impressione che King si sia sgonfiato, dopo che ha concluso il ciclo della Torre nera.
      Si e' capito che tutti i mostri e gli orrori delle sue storie (e il mega/cattivo totale globale, Randall Flagg) venivano da li'.
      La saga di Roland era il suo occhio aperto sul suo iperuranio personale.
      La dimostrazione che in un certo senso i suoi incubi venivano davvero da un altrove.
      Ma adesso? Cosa e' rimasto di quella dimensione tenebrosa?
      Di recente si e' buttato molto sull'investigativo, con le sue opere. Con risultati alterni.
      Ma resta un mito, eh.

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  9. Personalmente team Curry (ma Skarsgard se la cava senza sfigurare) ma soprattutto - al netto delle maniche a sbuffo - miniserie anni 90 batte Muschetti tutta la vita...anche registicamente: Muschetti copia intere scene e inquadrature a Wallace, oltre che  laqualunquecosa da chiunquealtro: la vecia da E venne il giorno (come fa paura coi vecchi Shamalayan nessuno mai), i Modigliani dagli horror jappi, i clown di legno da Saw ecc eccc
    Comunque Pennywise entra di diritto nella top one dei personaggi più terrorizzanti di sempre (ed è decisamente bad to the bone...sempre che abbia le ossa)

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    1. Tommy Lee Wallace non era un cretino, aveva per le mani pochi soldi e una sceneggiatura troppo sforbiciata ma lavorava sul non mostrare (scuola Carpenter, da cui arrivava), l’opposto di Muschietti ;-) Sono curioso di vedere anche l’altro fratello Skarsgård nei panni di Randall Flagg, hai presente i pranzi di Natale in casa Skarsgård che risate? ;-) Cheers

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  10. Io ritengo il primo capito di IT di Muschietti cento volte meglio di quello di Wallace: regia, montaggio, effetti, atmosfere... e ci mancherebbe visto che parliamo di un film recente costato miliardi, paragonato con uno tv di 30 anni fa , fatto in economia .
    il difetto della versione cinematografica, è che accadono troppe cose in un uno spazio ristretto di tempo, e a i personaggi manca di il tempo di "respirare" , creare empatia con lo spettatore , e il tutto risulta così un pò superficiale .
    Il film di Wallace invece, si prende il suo tempo, e finisci per affezionarti di più ai personaggi .
    Poi vabbè, l'IT di Muschietti è troppo cattivo esteticamente, non è plausibile che un bimbo come Georgie o altri gli diano confidenza, scapperebbe subito, al contrario di quello di Curry, che sembra Lino Banfi e ispira simpatia ( per poi farti fuori a tradimento ).

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    1. Facciamo una riflessione che viene spesso dimenticata? Muschietti è salito a bordo di un progetto la sua pre produzione (e scelta del casting) era stato curato da Cary Fukunaga, che aveva idee precise per l’adattamento cinematografico, tra cui allontanarsi un po’ dal romanzo, per questo è stato allontanato lui ;-) Ecco perché la tra la prima e la seconda parte del film si vede l’abisso qualitativo e di stile, ormai non si cura più la pre produzione nei film moderni. Cheers!

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  11. Tim Curry ha davvero fatto tanto per It, con un altro non sarebbe, a mio avviso, diventato un fenomeno cult degli anni '90. La seconda parte di Muschietti non l'ho ancora vista, ma semplicemente perché più per la paura che può generare, soprattutto per il timore che rovini quanto di buono fatto con la prima, mi aveva veramente riportato alle atmosfere della serie tv. E mi sembra che i miei timori siano abbastanza giustificati, da quanto scrivi. Buona domenica 👋

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    1. Senza essere ripetitivi, il mio commento qui sopra parla proprio di quello. Buona domenica anche a te! ;-) Cheers

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  12. Di "IT" mi è bastato vedere, credo in prima visione, il film in due parti che andò su Canale 5... Prima o poi leggerò il romanzo (prima devo acquistarlo e metterlo in lista d'attesa 😅) per farmi un'idea meno ridicola della vicenda.

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    1. Dovresti leggerlo è un libro meraviglioso ;-) Cheers

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  13. Sai abbastanza bene come la penso, imbattibile il primo Pennywise, però quello di Bill non è male, ma comunque più che paura dei clown, di questo soprattutto (Curry), personalmente terrorizzante, quei denti...avevo gli incubi.

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  14. Che poi, tutti su internet a discutere sempre della scena del romanzo in cui Bev c fa sesso con i ragazzi, ma di Henry Bowers che ha un esperienza omosessuale con il viscido Patrick ( a e cui assiste Bev di nascosto ! Ma lo fa apposta ?), nessuno parla mai ( accade subito dopo le scorregge ).
    Forse perchè non c'è scritto su wikipedia ?

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    1. Posso dire che anche quella mi é sempre sembrata una scena che aggiungeva poco? Meno forzata rispetto alla scena di Bev, a quel punto della storia si era già capito che Bowers era il cattivo, non serviva secondo me metterci il carico così. Cheers

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    2. Quella scena è messa per giustificare il degenerante tracollo psicologicio di Henry.
      Cioè, sei un 12enne bullo cresciuto nella puritana America degli anni 50 da un padre razzista, violento e ubriacone, e a un certo punto ti fai fare una s++a da un tuo amico ( che a Bowers sembrava neppure dispiacere, inizialmente ).
      E ovvio che hai un trauma e cominci a incasinarti la testa ( già di per sè non a postissimo ).
      Non a caso e da lì che comincia a venir influenzato da IT, che gli fa uccidere il padre e poi inseguire i perdenti nelle fogne .

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    3. Chiaro, ma come per la scena di Bev (uniti dall'amore) King usa il pennarello a punta grossa per scrivere quella scena. Cheers

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  15. Confermo la caciara di It parte 2, e mi piace quel che hai detto del Pennywise di Muschietti... che poi è anche la cosa che lo rende MENO spaventoso di quello di Curry.
    Perché lì dove Curry potrebbe essere semplicemente un Ronald McDonald leggermente più inquietante, Muschietti lo rende subito mostruoso.
    Sarebbe stato bello, comunque, vedere qualche icona rock nei panni di Pennywise^^

    Moz-

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    1. Ci sarebbe stato da divertirsi di sicuro, anche se sono sicuro che lo vedremo tornare Pennywise, Hollywood deve strizzare ancora un po' il limone ;-) Cheers

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  16. Grande Tim Curry: per me Pennywise sarà sempre quello del 1990 :-P

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    1. Tim Curry e il suo sguardo spiritato non si batte ;-) Cheers

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  17. Tim Curry era immenso e quel film TV nella sua mediocrità ha segnato pure me perché ricordo che non si parlava d'altro quando passó in TV e tutti noi ragazzini ne discutemmo per settimane!

    Invece il film di Muschietti mica m'è piaciuto tanto, infatti non sono nemmeno andato a vedere il seguito...

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    1. Hanno fatto così in tanti, il seguito non ha incassato come il primo. Cheers

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    2. Va detto però che accade spesso, che i sequel non incassino bene come i precedenti .

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    3. Anche se questi non é propriamente un seguito, più che altro un secondo tempo, il che dice molto di quanto sia piaciuto il primo. Cheers

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  18. Qua siamo a livelli di cattiveria altissimi per un personaggio, anzi un'icona da annoverare tra le altre che sono diventate al pari di stereotipi dell'avversario nei film horror, come dici tu.
    Confermo anche io che dopo il primo film di Muschietti mi aspettavo tanta roba dal secondo episodio e ce l'ho avuta ma non del livello che avrei gradito: troppi saltipaura, quasi un campionario interminabile e noioso, alla fine, di espedienti per far paura ad ogni costo quando invece bastava dare spazio alla bravura di Skarsgard e ai suoi movimenti dinoccolati. Un gran peccato.

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    1. Lo scarto tra il capitolo uno e il capitolo due è molto (troppo?) vistoso. Ma un’icona come Pennywise ancora piace al pubblico. Cheers!

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  19. Pennywise meritava sicuramente di meglio delle due trasposizioni che si è aggiudicato. Certo la versione cinematografica ha sicuramente più mezzi di quella televisiva (orrida per quanto io tifi sempre per Wallace), ma ha una seconda parte che è vuoto pneumatico per una buona porzione della sua durata. Il merito di "IT" capitolo due va però ricercato nel suo essere di fatto un kolossal horror.

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