giovedì 10 settembre 2020

The New Mutants (2020): ragazzi perduti nella distribuzione (BreaXfast club)

Ci tengo a precisarlo da subito, il riferimento al film di John Hughes nel titolo, mi è venuto in automatico, più che un paragone in termini di qualità delle due pellicole, è un modo per mettere in chiaro quali sono i riferimenti dei “Nuotanti” di Josh Boone ma anche il mio modo di omaggiare quei titoli delle saghe a fumetti degli Uomini-Pareggio, con più “X” nel titolo che in una schedina del totocalcio, roba tipo “E come Extinzione”, “Messiah Complex” e via dicendo. Sto diventando troppo nerd? Ok metto un po’ di musica per scaldarci poi iniziamo.

Nei tre anni d’attesa per questo “The New Mutants”, ho accumulato parecchio materiale sul film, tra cui la canzone qui sopra che fa parte della colonna sonora. Quando è filologicamente azzeccato il reverendo Marilyn Manson, che canta la sua versione del pezzo più iconico della colonna sonora di Ragazzi Perduti? Andiamo per gradi prima di rispondere, perché è dal 2017 che sentiamo parlare dei nuovi mutanti (i nuotanti?) di Josh Boone, un film in cui il regista ha creduto per davvero, anche perché uno che in vita sua ha diretto “Colpa delle stelle” (2014) non sarebbe mai sbarcato su questa Bara altrimenti.

Nel 2017 Boone riceve carta bianca per lanciare il primo capitolo di una nuova trilogia con protagonisti i mutanti di Casa Marvel della Fox, il materiale di riferimento per l’operazione arriva dritto dai primi anni ’80, la serie “Nuovi Mutanti” scritta da X-Chris Claremont, Bob McLeod e dalle incredibili tavole di Bill Sienkiewicz, un ciclo di storie popolari per noi secchioni, che i fumetti li amavamo già prima che diventasse popolare farlo.

Anche dal logo sul ciak, si capisce quando sia nerd tutta questa operazione.
Ma Boone ha le idee chiare, se anni ’80 devono essere, che lo siano per davvero, il suo piano è mescolare un po’ di Stephen King e un po’ di John Hughes, “The New Mutants” viene pubblicizzato come il primo horror della Marvel Fox, un tentativo di raccontare al cinema storie differenti, con protagonisti i personaggi provenienti dai fumetti, prima che Joker lo facesse diventare una moda, per altro già terminata.

Alla Fox sono entusiasti, l’Internet è appena impazzito per il trailer di IT (il più cliccato della storia del web), quindi i cervelloni della Fox, volpi di nome e di fanno, hanno capito secondo i loro grafici e le loro tabelle che l’horror tira e piace ai giovani (ma dai?). L’idea di mutanti adolescenti, in un film Horror sono soldi in banca, fino al momento in cui i volponi della Fox storcono il naso per il primo montaggio del film. Vogliono più commedia, da quanto trapelato anche un personaggio da aggiungere in corsa, ma tra un rinvio e l’altro il film annunciato per il 2017 cambia data di uscita non una, non due, ma cinque volte (storia vera), perdendo di volta in volta tutti i riferimenti agli altri film degli Uomini-Pareggio, compreso un cameo di James “Xavier” McAvoy, anche perché con Anya Taylor-Joy in giro, sarebbe sembrato un film parte del canone dello Shyamalanverse.

"No grazie, ho già dato, basta e avanza"
Girare le scene aggiuntive richieste dalla Fox diventa fisicamente impossibile, i ragazzi crescono con la velocità del grano d’estate e metà del cast ha letteralmente cambiato faccia, una tra tutte Maisie Williams, che qui sembra tornata ai tempi delle prime stagioni di Giocotrono, senza nemmeno bisogno della CGI utilizzata per riportare Sam Jackson negli anni ’90.

Si può avere un po' di musica di Bernard Herrmann in sottofondo? No vero?
Ma quando piove, grandina e mentre il film vaga nel limbo (ogni riferimento ai poteri di Illyana Rasputin è puramente casuale…) arriva la tragedia: la Disney mette i soldi sul tavolo e come Belushi nella scena del ristorante, si copra tutto. Bambina, signorine belle. Io voglio comprare tutte. La Fox viene acquistata dalla Disney che di horror per ragazzi non vuole più sentir parlare dal 1983, quindi di questo strambo film non sa che farsene, considerando che nel frattempo la saga degli Uomini-Pareggio, non si è conclusa proprio con un botto, nemmeno con un lamento, più che altro con un peto controvento.

Quindi, via la scena dopo i titoli di coda, che avrebbe previsto uno tra Antonio Banderas oppure Jon Hamm nei panni del cattivone, eminenza grigia dietro gli eventi di questo film e dei due seguiti che non arriveranno mai. Potrei dirvi il nome del personaggio, ma già la trama del film è risicata, basata su due rivelazioni in croce, che non sono tali se conoscete già i personaggi coinvolti delle storie a fumetti, quindi lasciamo questo velo di mistero per pietà nei confronti di una produzione già bistrattata.

The BreaXfast Club.
La Disney che sulla sua piattaforma Disney+ ha inserito i film degli X-Men per puzza (e nemmeno tutti, scordatevi Deadpool e Logan ad esempio), ha presentato il film senza nemmeno una vera anteprima stampa per i giornalisti, nell’estremo tentativo di nasconderlo sotto il tappeto, poi ciliegina sulla torta, quando ha pensato di mandarlo nelle sale? Subito dopo una pandemia globale, con i cinema che zoppicano e gli spettatori che escono di casa, con la mascherina come tanti super eroi giusto per vedere l’ultimo di Nolan, letteralmente l’unico titolo di richiamo con cui i “Nuotanti” devono vedersela. Meno male che alla Disney sono i buoni eh?

Josh Boone l’ha presa sportivamente, ha dichiarato che tutto sommato la sua storia di ragazzi rinchiusi in una sorta di manicomio, ricorda un po’ la nostra Fase Uno, ma a detta di tutti quelli coinvolti nella produzione del film, questo montaggio è proprio quello che desideravano, ad esclusione di Banderas o Hamm e delle aspirazioni da trilogia mancata della storia. Ma secondo voi potrebbero dichiarare il contrario? Dopo tre anni di calvario (ovviamente artistico) saranno già contenti di esserne usciti e secondo me nemmeno così male, perché “The New Mutants” è un film a cui qualcuno ha voluto bene, si vede, è chiaro dalla cura dei personaggi, dalle premesse e dai piccoli dettagli, però è anche un film che si trasforma in una grande occasione sprecata ancora mentre lo stai guardando, esattamente come The Predator, poteva essere l’inizio di qualcosa invece è una storia di pasticci produttivi…

… per inciso, da chi era prodotto “The Predator”? Ah sì, da quei volponi della Fox. La storia si ripete (ripetutamente).

Ho detto volpi non lupi! Non facciamo confusione!
La storia comincia con Danielle "Dani" Moonstar (Blu Hunt), nome che scatena le risate per una ragazza Cheyenne la cui riserva viene spazzata via da un tornado (#Credici!) e finisce nella struttura gestita dalla dott.ssa Cecilia Reyes (Alice Braga) e da… beh nessuno. Una struttura a metà tra scuola e manicomio, per contenere i nuovi Mutanti del titolo e nessuno a garantire la sicurezza, a spazzare i pavimenti, nemmeno un tecnico dell’IT nel caso smettesse di funzionare il Wi-Fi, niente! Basta dire che ad occuparsi di cucinare ci pensa Roberto "Bobby" da Costa (Henry Zaga), spocchioso brasiliano di famiglia ricca, evidentemente l’unico che grazie alla tv a pagamento, ha potuto vedere due puntate in croce di “Master Chef” per poter spadellare qualcosa in ‘sto posto.

"Tutto io devo fare qui, almeno ci fosse Madrox l'uomo multiplo"
Tra gli altri ospiti, una serie di personaggi caratterizzati dal loro luogo d’origine: Samuel "Sam" Guthrie arriva del Kentucky e ha il potere di spararsi come una palla di cannone (con relativi lividi), è fatto a forma di Charlie Heaton, veterano di Strane Cose.

Illyana Rasputin è russa, un po’ stronza e ha una sorta di calzino a forma di draghetto che è una grossa strizzata d’occhio ai lettori del fumetto, ad interpretarla è Anya Taylor-Joy anche se la mia Wing-woman ha fatto come al solito la domanda più pertinente: «Perché questa ha i capelli così? Chi è Sailor Moon?» (storia vera).

Sailor Moon, amica Sailor Mooooooon (cit.)
L’ultima è Rahne Sinclair, interpretata da Maisie Williams che nel film emerge come la veterana del gruppo, anche considerando che Blu Hunt sarà anche la protagonista, ma è davvero la più acerba di tutti nel recitare. Inoltre vorrei sottolineare l’ironia di prendere la lupa di casa Stark, per la parte di una che si trasforma in un lupo.

“The New Mutants” è tutto basato sullo scoprire i singoli poteri dei vari personaggi, il tutto mentre nell’istituto da cui non possono fuggire – causa campo di forza energetico telecomandato – strani eventi cominciano ad accadere, i ragazzi vengono perseguitati da creature che sembrano usciti dalle loro paure, insomma una sorta di "IT" con spaventelli all’acqua di rose che si attestano più o meno sul livello del vostro episodio medio di Buffy, e non lo cito certo a caso, visto che in due momenti distinti, i ragazzi in tv guardano proprio episodi della serie tv creata da Joss Whedon, per altro “bruciandoci” un paio di svolte, in questo film dove i colpi di scena, per un motivo o per l’altro latitano.

BUU! (paura eh?)
Una delle puntate di "Buffy" che passano sulla tv dell’istituto è quel capolavoro di Hush, infatti un minuto dopo i “Nuotanti” vengono perseguitati da un mostro che ricorda molto gli spilungoni silenti di quel grande episodio. Inoltre sempre nell’ottima di non anticipare nulla, un’altra scena presa in prestito dalla serie di Whedon, è quella che vede protagonista Willow - non di certo una scena a caso - che un attimo dopo viene replicata nel momento “ormonale” del film. Questo per dirvi di quanto Boone abbia messo in chiaro i suoi modelli di riferimento sì, ma anche in maniera fin troppo didascalica.

Il risultato finale quindi è un film naif quanto volete ma di un’onestà disarmante, considerando anche quello che ha dovuto passare in fase di produzione, ma allo stesso tempo un film con grossi limiti, dovuti alla sua stessa natura: non è abbastanza horror per attirare chi vuole essere spaventato, e ha troppi super poteri per i fanatici del film con le budella e il sangue in bella vista. Se poi conoscete già i personaggi e la saga dell’orso uscita dritta dalle pagine del fumetto di X-Chris e Sienkiewicz, anche l’ultimo colpo di scena non sarà tale per una storia che purtroppo si accartoccia su sè stessa in maniera irreparabile. Eppure mi sento di aggiungere un ma.

A qualcuno qui mi sa che piace tanto Wes Craven.
Ma (ve lo avevo detto che sarebbe arrivato) malgrado tutto, “The New Mutants” mi ha lasciato con un minimo di dispiacere per via del suo sfortunato destino. Il gruppo di ragazzi protagonisti riesce a non risultare troppo anonimo, anzi a ben guardare con tre attori su cinque, già lanciati da altre produzioni, questi “Nuotanti” potevano davvero avere un futuro, perché in 90 minuti, alla fine si finisce anche per affezionarsi abbastanza a questo gruppetto di disadattati con aspirazioni da “Breakfast Club”, in grado di ricalcare le dinamiche del primo film degli X-Men per altro, uscito esattamente vent’anni fa. Questi nuovi Mutanti diventano un gruppo sotto i nostri occhi, imparando a collaborare e soprattutto dai loro difetti, mi sarebbe piaciuto vederli crescere in altri film, avrebbero rappresentante una nuova generazione di Uomini-Pareggio migliore di quelli visti nell’ultimo capitolo ufficiale della saga, il dodicesimo.

No ma vi rendete conto? Non sono un tipo scaramantico (per essere un giocatore di basket intendo), però come si fa a non patteggiare anche solo un pochino per un film nato così sfigato e per di più, tredicesimo figlio di una saga che parla di una minoranza maltrattata?

La nuova generazione di Uomini-Pareggio, questa volta nati già perdenti.
Le dinamiche di gruppo tra i “Nuotanti” di Boone funzionano, dal gruppo emerge quella che ad una prima occhiata sembra la più stronza del gruppo, l'Illyana Rasputin di Anya Taylor-Joy ha una certa freschezza e forte anche dei suoi poteri ultra cesellati (spadona quasi in stile Gatsu, draghetto e strambi portali per una dimensione tutta sua, nel vero senso della parola), alla fine riesce a bucare lo schermo.

... E non è tanto per dire!
Alla fine “The New Mutants” cerca di portare avanti la tradizione dei film, se non proprio horror almeno da brivido per ragazzi che erano molto popolari negli anni ’80, lo fa pescando in parti uguali dal decennio dei jeans a vita alta e da quello successivo, perché tra Buffy, i capelli in stile Sailor Moon e Marilyn Manson nella colonna sonora, bisogna dire che Josh Boone non si é mai ripreso dagli anni’ 90!

Forse il vero difetto di “The New Mutants” è quello di iniziare meglio del previsto, meglio di quanto tre anni a sentir parlare dei suoi casini lascerebbero attendere, per poi purtroppo venire piallato da limiti interni, da tocchi didascalici e dal ridimensionamento avvenuto in corsa, che ha trasformato il film da potenziale primo capitolo a beh, un bel niente. Ma al netto di tutti questi difetti, è impossibile non notare quanto Boone al suo film e ai suoi personaggi abbia davvero voluto bene, se poi il risultato sembra un episodio medio di “Buffy”, beh poteva andare peggio, anche se il climax (parola scelta per utilizzare la “X”, lo confesso) è meno interessante della premessa.

In conclusione, i “Nuotanti” di Boone sono un’occasione persa per provare qualcosa di nuovo, ma anche la prova che a vent’anni dal primo X-Film sugli Uomini-Pareggio, i supereroi sono così radicati al cinema da potersi anche permettere approcci alla “storia di origini” un minimo diverse dal solito, Disney permettendo ovvio! Perché alla fine questi nuovi Mutanti sono davvero dei ragazzi perduti, perduti in una produzione disgraziata e in una distribuzione anche peggiore.

20 commenti:

  1. Al paragone di John Beluschi/Disney che compra tutto sono cascato dalla sedia! Con questa battuta mi hai migliorato la giornata di due tacche buone. :-D

    Detto questo, veniamo a noi e a questo film che, come da giuramento, non guarderò al cinema manco se venisse il Papa in persona a suonarmi il campanello per invitarmi a vederlo con lui perché non trova nessuno che l'accompagna. Con gli X-Men in sala ho chiuso e ogni occasione è buona per ribadirlo!

    Sapevo dei casini che aveva avuto questa pellicola ma non credevo fossero già passati 3 anni! Capisco che chi comanda alla Disney abbia altri piani e altre visioni su come gestire l'azienda, però trovo parecchio insolito che non sfruttino una pellicola fatta e finita per puzza e per paura dell'horror. Alla fine 3 anni fa eravamo in piena mania per i supereroi (Marvel 2017: Thor 3, I Guardiani 2 e Spiderman Homecoming), poteva sfigurare un nuovo film con protagonisti più giovani dal taglio meno leggero? In fondo eravamo nel periodo che ci bevavamo tutto e un film sulle origini che si distinguesse dalla massa poteva essere una cosa interessante. In fondo chi ci aveva provato (Logan su tutti) aveva fatto centro. E poi poteva essere peggio di quella ciofeca dei Fantastici 4 di Trank con Michael B. Jordan o di quello scempio di Dark Phoenix? (e non cito gli ultimi film degli X-Man in generale...). Boh! Peccato perché non sei l'unico che lo definisce "occasione sprecata".

    Anya Taylor-Joy già in "The VVitch" (seppur non apprezzando totalmente il film) mi aveva colpito per bellezza e bravura.

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    1. Tutto compra, signorinelle belle X-Women, nativi blu di Cameron, tutto :-P
      Perché oggi non ci “beviamo” ogni nuovo film con super eroi? Se pensi che sia cambiato qualcosa aspetta la fase quattro della Marvel, oppure “The Batman” ;-) Questo è un film a cui qualcuno ha voluto bene, si vede, non come i (per niente) Fantastici 4 di Trank o “Dark Phoenix”. Ha difetti grandi ma mi dispiace un po’ per questo “Nuotanti”. Cheers!

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  2. Carabara, sei davvero convinto quando affermi che si tratti di " storie differenti, con protagonisti i personaggi provenienti dai fumetti, prima che Joker lo facesse diventare una moda, per altro già terminata" ? Non sono ammesso nelle segrete stanze di Cinelandia da quando proposi The Spectre con Jim Corrigan, pulotto incorruttibile che muore in azione e torna come capo immortale di una organizzazione di criminali con agenti morti e corrotti come Deadman e Lo Spirito del Carro fino a che non incappa nei Losers ( gli agenti segreti Alfred Pennyworth, Lady Shiva e l'ambiguo Niles Coulder ), ma credo che lo stop da covid abbia spinto i capoccioni delle majors a meditare. Se davvero non avremo una vaccinazione di massa prima del 2022, difficilmente le sale saranno prese d'assalto da spettatori che desiderano dimenticare il presente calandosi nella psiche contorna di Mister E o nella catarsi dolorosa di Dr 13. Tutto passa diceva il Tale quindi prima o poi almeno una delle due Big Guns - Bugs Bunny e non Mickey Mouse, credo - affiancherà a picchiatelli in costume per tutti anche altro, se non altro per sedurre spettatori che hanno apprezzato i gemelli Zio del Tuono e Aquacoso, ma tutto sommato capiscono anche le ragioni delle Pattuglia Perduta Scorsese. Pensa solo che cosa ne avrebbe ricavato altri - scegli un regista libero e selvaggio di tuo gusto - da una cosa come la Saga del Demone Orso di X_Chris e Bill Esse. Mm. Ciao ciao.

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    1. Il meglio per me sarebbe avere i film che sogna la pattuglia perduta Scorsese, i film Marvel (e Distinta Concorrenza) diciamo per tutti, e poi le storie devianti, che questa Bara si sa, i devianti li ama, ma sarebbe un mondo ideale, che non vedremo di sicuro finché la massa pagante non potrà tornare ad affollare le sale cinematografiche, in ogni caso chi ne esce con le ossa rotta sono proprio X-Chris e Bill-S, la loro saga del demone orso qui è ridotta a lumicino. Cheers!

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  3. fratello non puoi più chiamarla la mia wing womaan

    ora è tua moglie

    geppo il saggio da nichelino

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    1. Perché? Sarà sempre la mia Wing-woman ;-) Cheers

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  4. Devo passare a rileggerti più avanti quando finalmente riuscirò a vederlo :D

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    1. Allora non sono io che mi sono perso il tuo post, fiuuuu temevo di stare perdendo colpi. Vai tranquillo sono curioso del tuo parere ;-) Cheers

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  5. Praticamente fosse uscito quando doveva, Shamalayaaaaaaaaaaaan (cit. :D ) avrebbe dovuto riscrivere metà "Glass", peccato...

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    1. Sarebbero stati abbastanza simili si ;-) Cheers

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  6. Gli ultimi film di super eroi sono tutti dei flop.
    Mi sa che il boom è finito.
    Io adoravo la serie a fumetti dei NM, specie quando la disegnavano Rick Leonardi e Arthur Adams: e già allora il fumetto era molto un breakfast club supereroistico ( e Wheedon si è ispirato a loro e agli xmen per fare Buffy ).
    Vabbuò, sarà per un altra occasione.

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    1. Tutti si sono ispirati a "Breakfast club", tutti, al cinema, nei fumetti, potrebbe essere uno dei film più citati e omaggiati di sempre ;-)
      Hai solo citato due dei miei disegnatori del cuore (storia vera). Aspetta l'uscita di "The Batman" oppure di qualche titolo di punta, ma sai che ti dico? Io ci spero che il boom sia passato, vorrei vedere meno film ma più curati, come scrivevo vorrei storie alternative, un utilizzo dei super eroi più maturo. Il genere è sempre esistito, e continuerà ad esistere (una delle serie più attese del momento è “The Boys”), quindi a me andrebbe benissimo metterci alle spalle il periodo in cui usciva un “cinecomics” al mese, però ormai il genere esiste e ha anche un nome, brutto ma lo ha ;-) Cheers!

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    2. Per me la sbornia è passata, il pubblico si è stufato, un pò perché la qualità è sempre peggio, un pò perchè con End Game è come se fosse finito un ciclo narrativo iniziato più di 10 anni fa.
      Anche il COD vid ha dato la sua bella mano eh.
      Non dico che i film di supereroi non li guarderà più nessuno, ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma si guarderà anche altro, finalmente .

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    3. Lo spero, di cuore da sempre, ma siamo sicuri che si vedrà davvero altro? In dieci anni non ho visto alternative, inoltre il pubblico continua a premiare quello che conosce. Parlando tra me e te io ci spero di cuore di vedere altro, ma non ne sono così sicuro. Cheers

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  7. Ti ringrazio di cuore, mi hai confermato che non sono matto. Come sai non seguo le supertutine, ma in questi giorni il leggermente pressante trailer dei Nuovi Mutandoni mi ha fatto pensare più volte: ma non era già uscito? Boh, forse ricordo male. Però io ricordo tempo fa girava un trailer sul Tubo... forse era un altro film... ma no, riconosco quell'attrice dagli occhi strani, è proprio questo film... Forse è una ristampa? Invece mi confermi che non ero finito in un déjà vu di Matrix.
    Mi ha fatto morir dal ridere l'idea della Fox, al ristorante con i suoi dirigenti a parlare di horror per giovani, che si vede arrivare la Disney vestita di nero, con occhiali e cappello nero, a dire "quanto vuoi per tuoi film?" :-D Visto che alla Volpe sanno come distribuire i film, mi stupisce che non l'abbiano fatto proprio durante l'epidemia, per essere davvero sicuri che nessuno lo vedesse. A volte immagino che i dirigenti Fox ricevano un premio aggiuntivo ogni volta che riescono a distruggere le speranze di un qualsiasi loro film: è l'unica casa che prova piacere fisico nel distruggere i propri prodotti.
    L'idea del "peto controvento" è la perfetta rappresentazione di come finiscono certi universi!!!

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    1. Spero non me ne voglia T.S. Eliot ;-) Era proprio lo stesso film, che aleggia come un fantasma ormai dal 2017. Secondo me alla Disney hanno chiesto l’ultima consulenza alla Fox: «Ma voi che siete esperti, dite che è il momento giusto per far uscire questo film?». Masochismo allo stato puro ;-) Cheers!

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  8. Insomma, ci si è messa pure la pandemia per dare contro a questo film... peccato, sulla carta mi ispirava e i fumetti mi piacevano.

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    1. Per assurdo, senza la pandemia forse lo avrebbero rimandato ancora. Cheers

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  9. Certo che in effetti il Breakfast Club che incontra Craven non è mica una brutta definizione eh...

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    1. Non lo é affatto, la prima parte del film tiene abbastanza fede alle premesse, poi se avessero adattato un po' meglio la saga del demone orso fumettistica (molto adatta all'atmosfera) sarebbe stato il massimo, ma la produzione travagliata si é messa in mezzo e si vede. Cheers!

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