lunedì 24 agosto 2020

Project Power (2020): basta un poco di zucchero e la pillola va giù (e diventi poliziotto superpiù)

Mentre sta volando in cielo, con la sua super vista Superman scorge Wonder Woman sdraiata nuda sul lettino del proprio terrazzo, con gli occhi chiusi, intenta a dimenarsi, quasi come se stesse sognando di fare sesso.
Superman, super eccitato, scende in picchiata come un razzo e sfruttando la sua super velocità approfitta vigliaccamente della situazione, per poi sparire verso il cielo, in cerca di nuove avventure.

Wonder Woman apre gli occhi e dice: «Uomo Invisibile, perché ti sei fermato?» e l’uomo invisibile sdraiato sopra di lei le risponde: «All'improvviso ho avvertito un gran bruciore nel didietro!».

“Superman non osare avvicinarti, ho letto la barzelletta di Cassidy!”
L’elegantissima barzelletta raccontata anche da Gavino Pancetta ci insegna due grandi verità, la prima: nel caso dovessero venirvi pruriti di sorta, optate per un posto al coperto, non si sa mai chi potreste trovare in giro. L’altra grande verità è questa: proprio come l’uomo invisibile (oppure Superman, fate voi), nel cinema del 2020, non possiamo sapere per davvero dove potrebbe spuntare un tizio con super poteri.

Ad esempio “Project Power”, cicciato fuori sul palinsesto di Netflix pochi giorni fa, aggiunge dei tizi con super poteri, sulla struttura di una classica storia di Strambi Sbirri: a New Orleans comincia a circolare una nuova sostanza in pillole, utilizzo criminale di un’invenzione militare in grado di donare a chi deciderà di buttare giù la capsula, cinque minuti pieni di super poteri. Se cinque minuti vi sembrano pochi guardate il lato positivo: avrebbe potuto essere una supposta.

"Cinque minuti... Swinging on a star?" (Cit.)
Avete già sentito parlare di un’idea così? In effetti Code 8 parlava di un mondo popolato da “Super”, mentre l’OCM (ormone per la crescita mutante) che spopola nei fumetti della Marvel Comics, non è altro che la pillolina magica di “Project Power”, estrapolata dalle pagine e sparata in faccia agli utenti di Netflix.

Il trattamento speciale di Netflix per i suoi abbonati.
Partiamo dai lati positivi di questo film: la regia di Ariel Schulman e Henry Joost (quelli di Paranormal Activity 3 e 4, ma anche del non proprio irresistibile “Nerve” del 2016) è estremamente curata, per quanto prodotto dalla Screen Arcade, avere alle spalle un colosso come Netflix, garantisce budget e attori di richiamo che sono anche le parti migliori di “Project Power”.

Si perché il film è una sorta di “Buddy movie” poliziesco, con due protagonisti agli antipodi costretti a collaborare, anche se la strana coppia (e di conseguenza il film), risulta molto più sbilanciato in favore di Jamie Foxx, che evidentemente ha un agente migliore di Joseph Gordon-Levitt, o magari solo più anni di gavetta ad Hollywood.

"Mi piace come muori, giovane..." (cit.)
“Giuseppe” Gordon-Levitt qui interpreta Frank, uno sbirro ligio alla giustizia di New Orleans, pronto a tutto pur di sgominare il traffico di queste pillolette in grado di trasformare tutti in armi umanoidi a due gambe, infatti il film bisogna dirlo, inizia in modo adrenalinico e i suoi primi cinque minuti sono la conferma di un ritmo, che resta piuttosto alto per tutti i 111 minuti di durata della pellicola.

Dopo un inseguimento iniziale, Frank fa la conoscenza di Robin (senza Batman), interpretata dalla bravissima (anche a rappare) Dominique Fishback, ma la storia si complica quanto entra in scena Art (Jamie Foxx), ex militare tormentato da visioni della figlia, impegnato in un’indagine solitaria sullo spaccio di pillolette.

"Pígliate na pastiglia, siente a me!"
Un poliziotto e un cane sciolto, uno bianco e l’altro nero, lo sceneggiatore Mattson Tomlin ha fatto i compiti andando a ripassarsi tutti i film giusti, e segnatevi questo nome, perché ne sentiremo parlare ancora spesso in futuro, visto che insieme al regista Matt Reeves, è l’uomo che scriverà il prossimo “The Batman” con Robert Pattinson. Alla luce del risultato finale di questo film, non so se preoccuparmi oppure essere felice, visti i continui passaggi a vuoto della storia, che si possono notare in “Project Power”.

Essendo un film così sbilanciato - in termini di minutaggio e spazio concesso - in favore di Jamie Foxx, il Frank di Joseph Gordon-Levitt fa spesso la figura del salame: il suo capo gli fornisce l’imbeccata su Foxx, indicato come unico responsabile dello spaccio (solo lui? Un solo uomo gestisce la fornitura di droga di un’intera città? Chi è Heisenberg?) e il nostro Frank parte come un segugio a cercarlo, solo che per trovarlo, ci metterà tre quarti abbondanti di film, e una volta incontrato questo grosso spacciatore solitario, Frank cosa fa? Si lascia raccontare tutta la storia del passato di Art e ovviamente… gli crede senza colpo ferire, decidendo di aiutarlo nella sua guerra personale ai veri spacciatori delle pillole magiche. No sul serio? Questo sarebbe il super sbirro, pronto a tutto pur di fare giustizia del film? Davvero!? Per fortuna Joseph Gordon-Levitt riesce ad interpretarlo con una certa sicurezza - e una buona dose di mestiere -, regalando al personaggio un minimo di carisma, altrimenti sarebbe stato una barzelletta con distintivo e maglia numero 37. Che poi io dico, se il suo capo all'inizio del film lo sospende dal servizio per aver ingollato a sua volta una di quelle pasticcione illegali, perché per tutto il tempo Frank va in giro con distintivo e pistola? Sono io che ho visto troppi film con i poliziotti e mi pongo certi dubbi Amletici? Forse avete ragione.

“Chi io? Fammi giocare coach sono pronto ad entrare!”
I personaggi con più minutaggio in questo film, sono quelli caratterizzati meglio quindi è anche normale che la strana coppia composta da Art e Robin funzioni meglio, grazie anche alle ottime prove di Jamie Foxx e Dominique Fishback. Il militare tosto in cerca della figlia e la ragazzina del ghetto, brillante e con la lingua a mitraglietta - la scena in cui improvvisa rime contro il suo professore è uno dei passaggi più riusciti del film -, monopolizzano la storia ma se non altro ti fanno appassionare alle loro vicende.

"Non mi sorprende se non ti accendi per le nostre vicende, sei troppo bianco Cassidy, per le nostre faccende"
Ci sono dialoghi che scorrono via belli lisci, alternati ad altri fin troppo verbosi e illustrativi, tanto da diluire anche alcune delle buone trovate, come il fatto che Jamie Foxx sia costretto ad indossare magliette e vestiti sempre più vistosi e imbarazzanti, uscendo per il rotto della cuffia da ogni nuova disavventura. Uno come Shane Black avrebbe saputo renderlo un tormentone memorabile, ma Mattson Tomlin non è Shane Black e si nota drammaticamente lungo tutta la durata del film.

Adotta un Jamie, avrai un amico per la vita.
In “Project Power” la messa in scena dei super poteri è ben fatta, assistiamo a trasformazioni molto organiche differenti da quelle apparentemente senza peso e conseguenze sul corpo, viste in molti film degli Uomini-Pareggio, ad esempio una delle migliori scene del film è senza ombra di dubbio la trasformazione in Torcia Umana dei Fantastici Quattro di Machine Gun Kelly, che nel film interpreta uno spacciatore di nome Newt, che mi auguro sia per lo meno una citazione.

Per lui sarebbe indicata una pillola per il bruciore di stomaco.
I momenti d’azione sono piuttosto riusciti, i due registi Ariel Schulman e Henry Joost sanno di potersi esibire su un bel palcoscenico e sfruttano l’occasione al meglio, esplosioni (di poteri), inseguimenti a piedi e in auto, i due ragazzi sfoggiano tutto il repertorio, senza negarsi nemmeno un momento “Bravò”, ovvero la rissa nel locale, tutta mostrata dal punto di vista della ragazza, impegnata a trasformarsi nell’Uomo Ghiaccio degli X-Men in Elsa di Frozen: un lungo piano sequenza in cui lei diventa una statua di ghiaccio e tutti attorno si menano e si sparano. Bello eh? Ma secondo me se sei davvero bravo, fai un piano sequenza in cui la rissa è il piatto principale, non qualcosa che accade sullo sfondo, quindi mi viene un po’ da pensare che con un bel malloppo di fogli verdi, con sopra stampate le facce di parecchi ex presidenti defunti, Ariel Schulman e Henry Joost possano permettersi di sembrare un po’ più bravi di quello che (forse) sono per davvero, con i soldi sono bravi (quasi) tutti.

Con tanti soldi puoi anche permetterti una sorta di Wolverine personale, volendo.
Insomma “Project Power” non è affatto un brutto film, ben recitato, dialoghi a tratti anche validi e alcuni momenti che vi resteranno impressi più dei canonici cinque minuti netti dopo lo scorrere dei titoli di coda, però sa un po’ tanto di compitino, la pillolina che trasforma tutti in super eroi è un grosso MacGuffin da utilizzare per salvare la pelle ai protagonisti, che spesso non viene approfondito più di tanto, perfino in “Poliziotto superpiù” (1980) la faccenda dei super poteri e l’atmosfera da film con i poliziotti, erano amalgamante meglio di quanto non accade in questo film.

Inoltre ultimamente, tutte le produzioni medio-grandi targate Netflix, sembrano ambire sempre ad essere il primo capitolo di una nuova saga, solo che quando hai personaggi così abbozzati, e non potrai permetterti eternamente di pagare il carisma di Jamie Foxx, come la porterai avanti la tua saga?

44 commenti:

  1. Sul personaggio di Gordon levitt non sono molto d'accordo. Che si fa continuamente di pillole, e non solo una volta, si capisce all'inizio, poliziotto o cliente? Glielo chiede la ragazzina e comunque si capisce. Il distintivo glielo ridà subito il capo mandandolo appunto dietro a jamie foxx. Per il resto d'accordissimo con te. Alcune scene potevano essere gestite molto meglio, tipo risveglio dei superpoteri di Jamie, non c'è quella fotta di dire "cazzo ora arriva lui". Ma vabbè mi ci sono divertito.

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    1. Il fatto che utilizzi le pillole e si sia creato una sua logica per farlo si, sul perché creda a tutto quello che tutti gli dicono, posso credere un po’ meno. La questione distintivo ci sta, malgrado il capo gli dica «Ridammi il distintivo!» e poi abbassi la voce per mandarlo sulle piste di Foxx. Resta un film che intrattiene a dovere, ma qualche smussata a qualche angolo e un po’ più di spazio anche a Giuseppe Gordon Levitt avrebbe giovato, in ogni caso me lo sono bevuto tutto d’un fiato anche io ;-) Cheers

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  2. Qualcosa mi ricorda il composto che girava in The Boys... della quale a settembre arriva la seconda stagione!!!

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    1. Però quello trasforma in modo permanente, l’OCM della Marvel ha un tempo come le pillole di questo film. Detto questo non vedo l’ora che arrivi, spero non svacchi come la serie tv su “Preacher”, nel frattempo si vedono i primi lati positivi: negli stati uniti è in corso di pubblicazione una miniserie prequel di “The Boys” intitolata “Dear Becky”, sempre scritta da Garth Ennis, vantaggi di una serie televisiva di successo ;-) Cheers

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    2. Anche io aspetto con trepidazione la seconda stagione, in particolare sono curioso di sapere come è andata a finire tra Butcher e Homelander!! 😜

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  3. Praticamente è la pillola di Limitless, con i superpoteri al posto dell'intelligenza.
    Poliziotto superpiù, grande!

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    1. Nooooooo citazione altissima!!! Mi hai sciolto il cuore ricordando il film che il piccolo Etrusco vide al cinema, dichiarandolo seduta stante il più grande film della storia ^_^
      A nove anni i film di Bud Spencer e Terence Hill erano religione, per me: "Poliziotto superpiù" era Dio! :-P

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    2. Si, con la differenza che anche in “Limitless” il miglioramento era indelebile, qui temporaneo, ma a livello di svarioni di trama, la scena dei pattini da ghiaccio di quel film vale quanto i giri a vuoto di “Progetto Potere” ;-) Cheers

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    3. Poliziotti e super poteri, per me è automatica l’associazione, potrei provare a tirar giù una classifica di titoli a tema, ma “Poliziotto superpiù” occuperebbe le prime tre posizioni ;-) Tra i film “solisti” di Terence Hill senza cappello a tesa larga, a mani basse il mio preferito. Cheers!

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    4. Super super super... E vai di Oliver Onions!! Grande film, con anche il mitico Ernest Borgnine (anche detto Ernesto Ciecato dalle nostre parti)!

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    5. Scusa Cass ma anche in Limitless, se non sbaglio, il miglioramento era temporaneo, in più se smettevi di prendere la pillola, morivi. Infatti Morra alla fine del film, dice di aver risolto gli effetti collaterali della pillola. Anche la serie tv non era male, peccato che sia durata poco!

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    6. L'unico film con pillola che amplifica i poteri è "Italiano medio" (2015) di Maccio Capatonda :-D

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  4. Dalla descrizione sembra un film interessante, ma la propensione del minutaggio per foxx mi terrà alla larga: è un attore che proprio non sopporto ed è riuscito a rovinarmi quasi tutti i film in cui era presente (o comunque farmeli piacere di meno, tipo Django che per quanto abbia gradito non ho più avuto voglia di rivedere...).

    Nathan

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    1. In “Baby Driver” era tosto. Se può consolarti, ho provato a vedere un pezzo di film doppiato… gli hanno tolto la “voce” dell’odioso Pino Insegno! Il che aiuta molto a trovare Mr. Foxx un po’ più simpatico, almeno per me ;-) Cheers

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    2. Ahah, proprio a Baby Driver stavo pensando quando ho corretto "tutti" con "quasi tutti"... ma è anche vero che ero appena andato a rivedermi la sua filmografia per essere certo di non scrivere una corbelleria, e manco mi ricordavo fosse in Baby Driver XD
      Un attore che proprio mi genera il vuoto!

      Però il fatto che non sia doppiato da Pino Insegno potrebbe dargli qualche chance, in effetti.
      Non che non sia bravo, anzi (sicuramente meglio dei vip che ciclicamente infestano certi film: tanto per dire il caso che mi ha urtato di più negli ultimi anni, Geppi Cucciari a fare Barbara Gordon sarda in Lego Batman... velo pietoso e film mai più rivisto doppiato), ma è uno di quei doppiatori che non riesce a nascondersi dietro la "maschera" dell'attore a cui presta la voce: ogni volta che lo sento doppiare, vedo metaforicamente comparire il suo faccione accanto all'attore di turno... unica eccezione Viggo Mortensen nei panni di Aragorn.

      E comunque il mio fastidio per Foxx risale a Collateral e all'incredulità ben tangibile, altro che sospesa, per tutti quei proiettili mancati da parte de IL killer su commissione per antonomasia (praticamente) e poi la "vittoria" dell'uomo comune.
      Film deludentissimo nello svolgimento.

      Nathan

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    3. Quello è un grosso problema, ma anche il fatto che gli facciano doppiare TUTTI i personaggi, da P.E. della A-Team (film) a Mugatu, con il problema che quando fa Viggo che parla con accento russo è identico a Borat. SU Aragorn invece è perfetto, quindi tutto sta nell'utilizzarlo sui personaggi giusti. Cheers!

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    4. Quando doppia Will Ferrell ci sta

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    5. Si, il registro comico gli viene bene, l'ho sentito anche nel cartone "Scooby!". Cheers

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  5. "Basta un poco di zucchero e la pillola va giù (e diventi poliziotto superpiù)" Standing ovation per te, la cosa bella è che spiega tutto il film :D

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    1. Non sapevo se citare Terence Hill oppure la pillola di Mary, ho scelto di non scegliere, mi confermi che ho fatto bene, grazie ;-) Cheers

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  6. CaraBara, so che i creativi di Netflix sorvolano spesso il tuo loculo e quindi mi permetto di proporre una variante di quanto ho percepito dalla tua pregevole presentazione ( allitterazione alla Stan Lee, lo so). People Have The Power è la storia di doc Fox Smith e del suo assistente Cat People. Fox è claudicante e detesta la società in cui vive che esalta la perfezione e soprattutto Joseph " Testadilegno" Eye e la sua Overpower Unlimited che vende al pubblico beni e servizi di cui non ha assolutamene bisgno nell'illusione di vivere come i modelli proposti dalla rete. Fox via web che in questa realtà è emanazione della Overpower un virus che crea nella zucca di tutti i connessi la illusione di avere un handicap che cambia con la sensibilità della cavia: chi crede di essere diventato un minus havens di classe Gump, chi crede di poter muovere solo il piede sinistro, chi sbanca la roulette come Rain Man, chi recita il Bardo come l'Uomo Elefante. Cat, che è sempre stato succube del suo mentore, di contro evolve e realizza che doc Fox non vuole far riflettere le folle, ma è un folle che vuole regnare come l'orbo tra i non vedenti. Scende nel caveau del server ed attiva la sequenza di ripristino, ma la macchina attacca a cantare girogirotondo, felice di essere tornata a tempi più semplici in cui Jobs non aveva ancora colto la prima mela. Uno zinzino 2001 Odissea nello spazio, uno zinzino La Risposta di Fred Brown, ma le note sono sette...ciao ciao

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    1. Mi sono immaginato la tua trama interpretata da Rick & Morty, sarebbe un gran episodio. Per il film vorrei il mio John Lithgow nei panni di doc Fox, aspetto di vederlo spuntare sul paginone centrale di Netflix ;-) Cheers!

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  7. Pensa, sono giorni che vedevo spuntare Jamie Foxx nelle pubblicità di IMDb e mi ripetevo: chissà che film ha fatto, di nuovo. Bum, dimenticato. Alla fine ci ha pensato la Bara Volante al servizio di informazione ^_^
    Mi sa che la barzelletta su Superman "merlo maschio" mi piacerà di più del film...
    Non so se hai notato, ora i trailer su YouTube hanno la scritta "SOLO al cinema", come se le grandi case temessero che la gente si sia abituata a ricevere le novità in casa propria e non si ricordi più che bisogna trovare del tempo, uscire, farsi il traffico, girare ore per un parcheggio e pagare diverse decine di euro per portare la famiglia a vedere un film, preceduto da ondate di pubblicità. Mi sa che la scritta "SOLO al cinema" non basterà... :-P

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    1. Sono qui per questo, nel frattempo racconto barzellette ;-) L’ho notato sì, ho letto che Onward ha incassato noccioline questo fine settimana al cinema, peccato perché è un bel film, per famiglie quindi il tipo di titolo che fa staccare tre o quattro biglietti alla volta, invece nulla non è bastato, il cinema uscirà molto, ma proprio tanto diverso dal Covid-19, infatti piattaforme come Disney+ stanno correndo ai ripari. Dico sempre che il mio cinema preferito è il mio soggiorno, mi sa che per una volta ho azzeccato una predizione anche io ;-) Cheers

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  8. Come Lucius mi chiedevo dove fosse finito il buon Foxx. Io lo trovo un attore straordinario e pensare che l'ho conosciuto con Bait di Fuqua, un bel film action. Solo forse in Miami Vice il film non mi piace molto, ma perché in quel caso il minutaggio è tutto a favore di Farrell. In ogni caso sebbene il genere super eroi mi abbia leggermente stufato, visto che ci sono Giuseppe e Gennaro (Jaime non so come si traduce!) gli darò un'occhiata. 👋

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    1. Fammi sapere, sono curioso del tuo parere ;-) Cheers

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    2. Volentieri, sicuramente sarai il primo a saperlo (o leggerlo)!!

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  9. Visto nel paginone e passato con sdegno credendo si trattasse di qualche adattamento di un supereroe dimenticato (o di nicchia) nell'ennesimo film sulle origini. Per pigrizia ammetto che non avevo approfondito più di tanto. E' un periodo che proprio "non c'ho voglia"...

    Letto il post mi sa che posso dargli una possibilità.

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    1. Fammi sapere se ti ho consigliato (oppure avvisato) bene. Spuntano "Super" da tutti i lati in tutte le forme. Cheers

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  10. Ma non è che sia una grande idea, la pillola che ti rende un superuomo per 5 minuti l'hanno inventata da tempo, è azzurra e la vendono in farmacia dietro prescrizione. Non è che sia di contrabbando, ma ci sta che Gordon-Levitt visti i trascorsi da Don Jon non ne abbia bisogno, e non voglia che gli altri la prendono.

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    1. Ho pubblicato questo post sul Faccialibro facendo un riferimento alla stessa pillola, ma "Don John" chiude davvero il cerchio :-D Cheers!

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  11. Lo voglio vedere, ora devo solo trovare il tempo per farlo!

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    1. Dura un paio di orette, in effetti bisogna organizzarsi per vedere tutto! Cheers

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  12. L'ho, ehm, ehm, visto solo per la presenza di Joseph che quest'anno è tornato a darsi da fare.
    Ma alla fine, ehm, ehm, mi sono addormentata in continuazione e pure il giovine non ha retto a tutti gli scontri e non è riuscito a dirmi come proseguiva/finiva.

    Prendo questo tuo post come una sintesi di quello che mi sono persa e come il segnale che certi film tuttiazione e bottedaorbi ogni 5 minuti non fanno proprio per me.
    E lo avevo capito dal minuto 1 con quelle riprese efficaci ma chiaramente "di genere".

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    1. Questo film rientra proprio nella categoria dei polizieschi, però alcuni scene d'azione non sono girate, posso dire con amore? Cioè si vede che i due registi hanno voluto metterle per fare sfoggio di bravura (il piano sequenza con la tizia surgelata). Quando le scene d'azione sono gestite così, un film sarà anche di genere, però ha poco cuore, per quello appassiona fino ad un certo punto, se non proprio poco ;-) Giuseppe ultimamente si vede spesso, non è un male, mi è simpatico. Cheers!

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  13. Be' poteva andare peggio. Potevano prendere Mark Wahlberg al posto di Gordon-Levitt e avremmo avuto la vaccata hollywoodiana per eccellenza. Confermo quanto detto dalla mie parti, un film che non annoia nonostante i giri a vuoto che hai colto e sui quali, in seconda battuta, mi trovo d'accordo.

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    1. No Mark Mark avrebbe proprio buttato tutta l'operazione, quando lo vedo penso a "E venne il giorno" e scoppio a ridere (storia vera). Cheers

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    2. io penso a moltissimi film con lui e non so se ridere e piangere

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    3. L'elenco è piuttosto lungo ;-) Cheers

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  14. Boh, però ultimamente Netflix sembra essersi sempre più appiattita in produzioni abbastanza simili tra di loro. Ancora devo trovare la voglia e il tempo di guardare Extraction e The Old Guard. Si aggiunge questo, anche se il fatto che i registi siano quelli di Paranormal Activity non aiuta.

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    1. Del gruppetto "Extraction" è quello da vedere, volendo potresti ignorare gli altri. Cheers!

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    2. Perfetto, almeno così ottimizzo i tempi :)

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    3. Importante fare anche questo come cinefili ;-) Cheers

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