martedì 4 agosto 2020

Il Triello - il buono, il brutto, il discreto: Eurovision Song Contest, 7500, Artemis Fowl

Visto che avete gradito il formato inventato da Quinto Moro, oggi anche io userò il Triello per parlarvi di tre film del 2020, uno buono, uno decente ed un altro decisamente brutto. Se volete potete leggere tutto facendo lo sguardo da Clint Eastwood.
IL BUONO
Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga (2020)

In questo strambo e disgraziato 2020, anche la musica è stata presa a calci sui denti, tra le iniziative a cadere, anche l’annuale Eurovision song contest, manifestazione che in uno strambo Paese a forma di scarpa non ci caghiamo nemmeno di pezza, infatti è stato vinto dall'Italia solo una volta nel 1990, per altro con una canzone di Toto Cutugno. Per dirvi della differenza d’impegno nella competizione, vi dico solo che nel 2006 la Finlandia mandò a rappresentare la nazione i Lordi.

Sapete chi si è appassionato un botto all’Eurovision song contest? Will Ferrell, voi direte, ci credo è identico al batterista dei Red Hot Chili Peppers, no, non è per quello, ma più che altro per il fatto di avere una moglie Svedese che gli ha fatto studiare tutta la storia del concorso, credo a partire dalla vittoria degli ABBA nel 1974 con “Waterloo”.

Lo dico subito, per me Will Ferrell è il comico meno divertente della storia, non lo reggo proprio, a volte credo sia il figlio illegittimo di Chevy Chase, un altro che non mi ha quasi mai fatto ridere. Però a Ferrell concedo il beneficio del dubbio, anche perché Netflix con intelligente mossa, ha messo a disposizione il pezzo del duo immaginario del film, i Fire Saga attirando la mia attenzione, “Volcano Man” è talmente una scemenza che non poteva non piacermi. La trovate qui sotto, per il vostro personale giudizio.


Malgrado tutti dicano loro che sono fratelli, Lars Erickssong (Will Ferrell) e Sigrit Ericksdottir (Rachel McAdams... bellissima come sempre) sono un duo musicale che sogna di imitare i loro eroi, gli ABBA del 1974, vincendo l’Eurovision, anche se l’Islanda ha già la tua quotatissima vincitrice selezionata Katiana, interpretata dagli acuti di Demi Lovato. Ma il regolamento prevede che alle selezioni farlocche, partecipino comunque dieci cantanti e la coppia dei Fire Saga rientra così nel computo. Come faranno a passare la selezione? Dovrete vedere il film perché si tratta di uno dei pochi colpi di scena della pellicola.

Si perché [Cassidy inspira forte] Eurovision songs contest: fire saga [Cassidy espira forte] mette i suoi due scemotti protagonisti arrivati dal paesino, all'interno della grande, colorata e un po’ pacchiana competizione dell’Eurovision e poi lascia che le gag vengano fuori da sole. Anche perché l’affiatamento tra i due protagonisti non è proprio ai massimi livelli, Rachel McAdams tira per portare la storia in zona Rom-Com, come se fosse il romanzo di formazione della sua Sigrit, destinata a brillare se non fosse per quel peso morto del suo compare.

“Tu non fare danni, cerco di salvarlo io il film”
Mentre Will Ferrell interpreta il solito personaggio alla Chevy Chase 2.0, il toncolone un po’ saccente che però intelligentemente, per buona parte del film lascia spazio alla sua compagna e ad un Dan Stevens, che tutto sommato sorprende. Si perché ormai Legion si stava costruendo una carriera da esperto in ruoli da stronzo nei film, qui il suo quotatissimo Alexander Lemtov, il cantante russo destinato alla vittoria nella competizione, entra in scena nel ruolo del porcone laido che vuole ripassarsi Sigrit? Uhm, si forse. Il rappresentante dell’industria musicale che come Lucignolo ti porta nel Paese dei balocchi e poi ti lascia con una mano davanti e l’altra dietro? Mah più o meno. Insomma un personaggio “fermaposto”, che incredibilmente funziona perché tradisce ogni aspettativa, anzi quando il film sembra ormai terminato, viene definito da una singola battuta davvero brillante: «No sono Russo, in Russia non ci sono gay». Sono scoppiato a ridere come il cretino che sono su questa (storia vera).

[Cassidy inspira forte] Eurovision songs contest: fire saga [Cassidy espira forte] sopperisce all’assenza della competizione a cui si ispira, non perché sia una commedia rivoluzionaria (non lo é), ma perché trova il modo di cogliere lo spirito dell’Eurovision. Ci sono momenti musicali riusciti (come la canzone cantata in gruppo alla festa, con la partecipazione di volti noti della manifestazione), ma anche canzoni che avremmo potuto trovare in gara nell’edizione del 2020, vogliamo parlare di “Lion of love”?


Insomma, ho capito che Rachel McAdama potrebbe essere un ottimo modo per rendermi meno urticante Will Ferrell, ma bisogna dire che anche Pierce Brosnan (per altro cantante provetto, qui inutilizzato) nei panni del padre burbero oppure Graham Norton in quella di sé stesso, aiutano a rendere il film una commedia scema in grano di salvarti la serata.

IL DISCRETO
7500 (2020)

Il cinema ci ha insegnato che Chuck Norris può difenderci dai terroristi, che può farlo Steven Seagal oppure in alternativa Liam Neeson, ma se ultimamente Bruce Willis se la passa maluccio, tranquilli c’è… Joseph Gordon-Levitt! Ok, questa era davvero anti climatica, vi giuro che nella mia testa suonava (un po’) meglio.

“Ho fatto la parte del giovane Bruce Wills in Looper, conta lo stesso?”
“7500” racconta la storia di un uomo qualsiasi chiamato a reagire in circostanze straordinarie, in pratica il cinema tanto caro a Spielberg, però declinato alla moda del 2020, dove anche i film di serie A, devono agire (e costare) come quelli di serie Z, quindi un solo attore, una sola location, palla lunga e pedalare.

L’esordio del tedesco Patrick Vollrath, vorrebbe essere un po’ Sully e un po’ “Munich” (2005) senza averne i mezzi, quindi carica tutto sulle spalle di Giuseppe Gordone-Luigi che risponde presente. Il suo capitano Tobias Ellis si ritrova incastrato in cabina di pilotaggio durante un dirottamento, con la fidanzata Hostess a bordo dello stesso volo, chiusa fuori dalla cabina e alle prese come tutte le persone a bordo con i terroristi decisi a schiantarsi su Hannover. Nemmeno Berlino, Parigi oppure Londra, Hannover, questo film è modesto anche nelle aspirazioni terroristiche.

Patrick Vollrath non sempre riesce a tenere altissima la tensione, ma ci riesce per buona parte della durata del film (92 minuti titoli di coda compresi), quindi la palla è davvero sempre nelle mani di Joseph Gordon-Levitt che deve pescare dalla borsa dei trucchi, tutti quelli di cui dispone per raccontare l’infinita gamma di emozioni del suo personaggio, che vanno dalla responsabilità del suo ruolo, passando per gli affetti personali, tutti messi sotto pressione dalla situazione al limite.

"Ho scelto il giorno sbagliato per smettere di fumare" (Cit.)
Quindi se siete fan di Joseph Gordon-Levitt, questo potrebbe essere il vostro prossimo film preferito perché il ragazzo è davvero bravissimo, allo stesso modo, se vi piace scovare sul palinsesto di Amazon Prime film con alte punte d’angoscia in grado di salvarvi la serata, sapete che cosa fare.

Bisogna dire però che anche da appassionato di film ambientati in una sola location, con il protagonista immerso nella cacca fino al collo, questo “7500” non verrà ricordato tra i più memorabili, forse perché Patrick Vollrath (anche autore della sceneggiatura), ha voluto puntare molto sul tono drammatico della storia, questo spiegherebbe quel finale, che però sta bene su un film grande come “Munich”, ma su un piccolo filmetto come questo, sembra di guardare un bimbo che prova a correre dentro le scarpe di papà. Apprezzo il tentativo ma non è ancora il tuo momento Patrick.

IL BRUTTO
Artemis Fowl (2020)

Qualche giorno fa con la Wing-woman abbiamo pensato bene di recuperare una lacuna, sparandoci uno via l’altro tutti i film della saga di Harry Potter. Una maratona dagli esiti beh, direi altalenanti che potrebbe essere divertente trasformare in una serie di post a tema, vabbè vedremo, i film su cui scrivere sono sempre più del tempo disponibile per farlo.

L’Irlanda è talmente bella, che ha la capacità di far diventare un bravo regista quasi chiunque.
Sta di fatto che a fine maratona, Disney+ ha messo a disposizione sulla sua piattaforma questo film, pubblicizzato come solo Disney sa fare (ovvero con tutti i soldi del mondo), anche se lo sanno anche i sassi che “Artemis Fowl” avrebbe dovuto uscire in sala con ben più visibilità, ma è stato dirottato in streaming, non per forza solo per colpa dello stramaledetto Covid-19.

Si perché ormai, difendere l’andazzo preso dalla filmografia di Kenneth Branagh, diventa anche complicato, se il suo “Thor” (2011) almeno riprendeva in versione norrena i suoi trascorsi con Bill Shakespeare, ma roba tipo Cenerentola? Evidentemente al vecchio Kenneth interessava l’assegno che Disney poteva staccargli e poco altro, perché “Artemis Fowl” è un Harry Potter che non ce l’ha fatta, l’ennesimo caso di quello che io di solito chiamo Sfasciasy.

Here come the Men in Black (Cit.)
Una saga letteraria favosa, che viene portata al cinema per replicare il successo di un’altra (“Il signore degli anelli” oppure in questo caso, il maghetto con gli occhiali tondi), che però il più delle volte si traduce in un primo capitolo destinato a restare orfano, ma soprattutto scontenta tutti, chi conosce i romanzi originali e chi si avvicina alla storia per la prima volta, attraverso il film. In pratica il riassunto di questo "Artemis Fowl".

Un losco figuro vorrebbe mettere le mani sul solito artefanno con il nome da pomata per le emorroidi, per farlo rapisce il padre del protagonista (Artemis Fowl, interpretato da un quieto Colin Farell, probabilmente sobrio), chiedendo così al figlio, una sorta di Men in Black in scala ridotta, di procurarsi questo aggeggio in cambio della vita del padre. Quindi tecnicamente il film avrebbe dovuto intitolarsi "Artemis Fowl Junior", visto che il protagonista è il figliolo, interpretato dall'odioso Ferdia Shaw, campione del mondo di pessima recitazione.

“Quando abbiamo finito con questa roba andiamo al Pub, offro io”, “Ma sono minorenne”, “Starai seduto a veder bere me”
Avete presente il protagonista in grado di essere simpatico? Dimenticatelo. Avete presente il protagonista che risulta simpatico perché fa il gradasso sicuro di sé? Dimenticate anche questo. L’Artemis Fowl (Junior) di Ferdia Shaw è un cosetto inespressivo con il naso a patata, che vorresti prendere a sberle dal minuto uno del film, fino al giorno in cui non avrà l'età per partire per il militare.

Green Hornet lo ricordavo un po' diverso.
Quasi chiunque intorno a lui risulta più simpatico. Ho detto quasi, perché ogni personaggio sembra libero di andare sopra le righe come se non ci fosse stata una chiara direzione degli attori. Judi Dench nei verdi panni del Comandante Tubero, tenta di giocarsi la carta del carisma ma è spesso fuori fuoco, mentre Josh Gad (ormai uomo-Disney a tempo quasi pieno) risulta anche urticante nei panni di Bombarda Sterro, il classico personaggio che ti fa pensare: questo nel libro deve essere stato un gran personaggio, ma qui dopo due minuti già non lo reggo più, una sorta di “Sindrome di Jar-Jar Binks”.

La mia stessa reazione quando vedo Jar-Jar, una voglia di strapparmi via la faccia.
Sorvolo sul non-chiamatelo-maggiordomo Domovoi Leale (Nonso Anozie), un personaggio che entra in scena come una sorta di Oddjob 2.0, ma poi si perde nel mare magnum del fastidio di questo film, da cui mi sento di salvare solo la fatina corazzata di Lara McDonnell, che vista così sembra una che sta prendendo ripetizioni per diventare la nuova Natalie Portman, con la differenza che Natalina Portuale arrivava da personaggi come Mathilda in “Léon” (1994), non da una che si chiama Spinella Tappo. Che poi a ben pensarci è un nome figo, se non fosse che mi fa pensare a De Niro che dice a Ben Stiller: «Tu spinelli Fotter?».

Ma noooo! Giusto un tiro ogni tanto, che vuoi che sia?
Per quello che mi riguarda, “Artemis Fowl” raggiunge lo stesso punto di arrivo della saga cinematografica di “Harry Potter” ovvero termina nella noia, con nessun interesse per gli eventi e i personaggi in gioco, solo che ci mette un solo film a farlo. Da spettatore potrebbe essere un vantaggio in termini di tempo impiegato, ma credo che la Disney avesse altri piani.

34 commenti:

  1. Ferrell lo reggo poco anch'io, ma come hai visto dalle mie parti, stavolta mi ha divertito al punto giusto.
    Artemis invece non sono riuscito ad arrivare alla fine da quanto è brutto.
    L'altro invece devo ancora vederlo, ti dirò...

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    1. Non troverai un altro che sopporta Ferrell meno di me, ma questa volta sono riuscito ad arrivare fino ai titoli di coda, per altro divertendomi, non sono stato il solo però ;-) Cheers

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  2. Dai, Artemis Fowl è MOLTO PEGGIO di HP, non c'è gara :D Concordo per il grado di antipatia del protagonista, di solito almeno in quello ci azzeccano, vedi lo stesso HP o Percy Jackson, qui invece sto ragazzino è veramente odioso

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    1. I film di HP mi hanno intrattenuto ed appassionato (per un po') questo dopo venti minuti volevo già spegnere tutto e trovarvi qualcosa di meglio da fare (storia vera). Cheers!

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    2. Io ho guardato il tempo che ho retto: 40 minuti😱😱😱

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    3. Non so come io sia riuscito ad arrivare alla fine, più che altro mi chiedevo: «Perché sto guardando 'sta roba? Perché!?». Cheers!

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  3. Beh sul buono del triello aggiungo solo "Jaja ding dong" :'D

    Per quanto riguarda Artemis Fowl non l'ho visto, ma continuo a sentirne parlare male: per chi sa, è meglio o peggio dell'ultimo (ormai penultimo) filmone fantasy che la Disney ha provato a sfornare l'anno scorso (quello sulla ragazzina che ha perso il padre ed i viaggi spazio-tempo, con le "fate madrine", etc.)?
    Io, così ad occhio, vedendo il fotogramma scelto per Judi Dench mi viene male: ho giusto rivisto ieri sera l'importanza di chiamarsi ernest ed il paragone (anche solo visivo) è impietoso.

    I film di Harry Potter hanno un difetto: sono iniziati molto bene, con una rispondenza molto alta ai romanzi senza però perderne di ritmo o sembrare dei "mapazzoni", ma poi via via che i libri di riferimento si ingrossavano i film tagliavano e cambiavano dettagli, situazioni e cose, impoverendo di molto il tutto.

    Nathan

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    1. HO avuto la stessa sensazione guardando i film, ma senza aver letto i libri. Per il resto aggiungo solo che dovresti dirlo urlando come fanno nel film: JAJA DING DONG! :-D Cheers

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    2. Concordo su Harry Potter. Da metà serie in poi era tutta una serie di spiegoni per chiarire parti mancanti o modificate. Comunque la saga l'ho retta bene anche se tra un film e l'altro perdevo un po'il filo.

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    3. Posso giudicarli solo sulla base delle pellicole, negli ultimi due/tre film, ci sono proprio passaggi cinematograficamente sbagliati, come se il regista non sia riusciti a spiegare cosa voleva al reparto tecnico, e altri in cui alcuni passaggi non sono stati “tradotti” per il cinema. Peccato perché fino al quarto film mi stavo anche abbastanza divertendo.

      Ma tutto questo era solo per dire: Harry Potter è la più bella saga della storia del cinema. Ho imparato che con i fan di Harry Potter non si patteggia, sono più “calienti” di quelli di Adam Driver, che per altro è bellissimo ;-) Cheers!

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  4. Ne ho letto di buone sui primi due, anche se più affascinato dal primo che dal secondo, il terzo invece bisogna pensarci bene su.

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    1. Devi vedere se te la senti, il terzo non so come ho fatto a finirlo ;-) Cheers

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  5. Io mi sono "innamorata" dell'Eurovision proprio nel 2006, mi ero persino guardata Dark Floor dei Lordi, una ciofeca imbarazzante XD
    Ciò detto, tra la Ding Dong Song e Lion of Love alla fine non ho potuto voler male al film un po' cretino, anche se per me Ferrell è adorabile solo in The Anchorman, il resto è al 90% fuffa.
    Gli altri film non mi interessavano per nulla, quindi li ho evitati (ma Branagh è impazzito?)

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    1. “Dark Floor” era veramente una poverata, qualunque video dei Lordi risultava molto più figo ;-) Concordo infatti non gli ho dedicato un post “solista” (per stare in tema musicale) ma Ferrell stemperato da Rachele D’adami funziona abbastanza da non urticarmi come nel 90% dei casi citati.
      Branagh posso capire progetti di vanità pura come Omicidio sul coso express, ma questo? Boh spero che la Disney lo abbia almeno pagato molto bene. Cheers!

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  6. ho visto solo Eurovision ecc ecc...

    il limite di questo film è che non si capisce bene dove voglia andare a parare: è una parodia? Ma allora non c’è abbastanza cattiveria nelle battute (l’unica che mi ha fatto ridere è quella che hai citato anche tu sui gay in Russia)!
    è uno spottone/marchetta? ma allora è troppo trash!

    Anche la trama alla fine è una parodia che fa il giro e diventa meno buffa della realtà (“Facciamo partecipare i Fire Saga così borlottiamo e non rischiamo di organizzare l’ESC!” peccato che l’italia lo faccia ogni anno… e senza però avere morti sulla coscienza!).

    Anche il cattivo non si capisce bene chi sia: Alexander Lemtov incarna alla fine la fata buona di turno e il presidente della Banca d'Islanda scompare e ricompare a piacere degli sceneggiatori...

    Le canzoni però anche meglio di quelle “reali”!

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    1. Concordo in pieno, è un film che parte dalla situazione dell’Eurovision e lascia che gli eventi semplicemente accadano, non credo proprio abbiano pensato ad una direzione, i continui cambi del cattivo-non-cattivo Lemtov la dicono lunga in tal senso: sembra la nemesi e termina quasi come il migliore degli alleati per i protagonisti. Anche i due attori protagonisti a tratti sembra che stiano recitando in due film diversi, è un film “buono” della dimensione del Triello, però è anche “buono” perché porta a casa il risultato, a me ha fatto ridere, le canzoni sono efficacissime e a differenza del 90% dei film di Will Ferrell ancora mi ricordo di cosa parla, quindi mi sembrava giusto sottolineare almeno questo. Poi in mani differenti, sarebbe potuto essere una commedia ancora migliore non ho dubbi. Cheers!

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  7. Se facessi uno speciale su Harry Potter ne sarei veramente felice! Sai, purtroppo sono quasi incapace di giudicare la saga con occhio critico, a parte un paio di film un pò debolucci, indubbiamente i libri sono di gran lunga superiori, ma sono sempre film con i quali sono cresciuto, non potrei sostenere la fatica di dire che un film di questa saga è brutto (A parte l'ultimo spin-off con Eddie Redmaine, quello si che è davvero mediocre e scialbo)

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    1. Sarebbe sicuramente uno speciale in stile Bara Volante, penso che mi divertirei a scriverlo, non so quanto si divertirebbero però alcuni fan di Harry Potter che so essere super appassionati, il che è comunque sempre un bene. Vedremo, ora farò qualche giorno di riposo e poi vedremo per il “secondo tempo” del 2020 ;-) Cheers!

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  8. Io non ho mai avuto notizia dell'esistenza dell'Eurovision, finché vedendo su YouTube il "Graham Norton Show" c'erano atti di isterismo e se ne parlava come del più grande evento della vita umana: boh, possibile che da noi non sia arrivato manco come ultima notizia di Sorrisi e Canzoni???
    Condividendo con te il giudizio su Will, ti consiglio di vederlo nei talk show: dal vivo è mille volte più simpatico che nei film, perché perde quel grugno e quella faccia da Chevy Chase e diventa semplicemente un tizio simpatico. Per me durante le riprese dei suoi film dovrebbero inquadrarlo di nascosto, perché quando si mette a recitare perde tutto il suo umorismo.
    Te lo ricordi "Ender's Game" (2013)? Quanto ho amato il romanzo degli anni Settanta rovinato dal film. Quanti Racconti delle Origini con ragazzini ci sono nel cinema dei Duemila? Nel disperato tentativo di azzeccare un'altra saga per giovani vanno a ravanare in tutte le librerie, commettendo sempre lo stesso identico errore: fanno un film vuoto perché è solo il primo, e così non ci sono poi i numeri per fare i successivi preventivati. Se invece di guardare gli incassi di Harry Potter e altri successi guardassero la struttura di quei film e cercassero di capire dove funzionavano, forse ne azzeccherebbero qualcun altro.
    Su Branagh posso solo tacere: nel 1994 King Ken era il mio idolo supremo, a saperlo che avrebbe seguito solo i soldi e avrebbe indossato quegli assurdi baffoni sull'Orient Express... :-P

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    1. Graham Norton deve essere uno che si diverte molto alle feste durante l’Eurovision, ho come questa impressione. Sul serio, Will e Jennifer Lawrence sono due che dovrebbero smetterla di recitare e fare, non so programmi per la tv, candid camera, scherzi telefonici, sarebbe molto meglio per loro e per noi ;-)

      Hai ragione, bisognerebbe capire perché i film hanno avuto successo, per “Il signore degli anelli” è stato lo stesso, hanno creduto che quei film abbiano avuto successo per le battaglie e hanno trasformato “Lo Hobbit” in una serie di battaglie inutili. L'Orient Express di Kenneth era il suo «Guardatemi! Sono bello anche baffuto!» non ho altre spiegazioni. Cheers!

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    2. Verissimo, la Lawrence pare una che se la tira a mille nei film poi invece è una forza della natura, una tipa che se le proponi una gara di rutti è già lì a buttar giù birra!
      Adoro il Graham Norton Show perché avendo molte più libertà degli show americani gli attori si rilassano e lasciano uscire i loro caratteri. Personaggi che detestavo, come appunto Will o Keira Knightley, tirano fuori una carica di simpatia totalmente impensabile su schermo.
      La puntata su "Daddy's Home 2" è mitologica: Will Ferrell, Mark Whalberg, Mel Gibson e John Litgow sul divano a regalare oro, e ogni volta che viene citato un film... Litgow alza la mano e dice "Io c'ero". Ma quanti film ha fatto? :-D

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    3. Ahaahah ha recitato ovunque in effetti e se non era un film, era una serie televisiva ;-) Cheers

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  9. Ne ho visti due su tre. Allora:

    - EUROVISION SONG CONTEST. A me è piaciuto, mia moglie l'ha bollato come "Film da dementi". Ecco... Da dove cominciare? Intanto Will Ferrel non è tra i miei favori e la sua presenza come attore principale spesso significa "film mediocre" (da spalla la musica invece cambia. Uno su tutti il suo Mugatu in "Zoolander"). Qua ammetto che mi ha sorpreso. La sua fisicità, la sua comicità politicamente scorretta e da "finto tonto", unita al trash assoluto che è l'Eurofestival hanno avuto un effetto magnetico che mi hanno impedito di togliere il film. E' avvenuto una sorta di miracolo che suona più o meno come "è troppo brutto ma fa il giro e diventa geniale!". Come i video e le esibizioni che si vedono durante il film (Lion of Love?!?!). Personalmente il film lo promuovo. Ah, dimenticavo. Col film ci sono andato talmente in fissa che ho scoperto che l'Eurofestival è la trasmissione televisiva non sportiva più seguita al mondo! Capace di audience spaventosi con decine di paesi collegati per la finale. Per noi italiani vale meno di un festival di Sanremo qualunque... Comunque alla battuta della Russia senza gay ho riso così forte che ho svegliato mia moglie che si era abbioccata!
    P.S.: non ho capito se ha cantato veramente la McAdams oppure è stata doppiata da una professionista. Se ha cantato lei, complimenti!

    - ARTEMIS FLOW. Impossibile mancarlo visto che per un bel po' appariva a tutto schermo nel paginone di Disney+. Non so che dire... Veramente. Forse se lo avessi visto a 10 anni magari questo lavoro di mamma Disney mi sarebbe piaciuto. A tratti l'ho trovato imbarazzante e fastidioso tanto che ho faticato parecchio per portarlo a casa. Però da quanto ho letto in giro i libri sembrano buoni è stata la trasposizione da carta a celluloide a toppare. Non avendo letto nulla e non conoscendo minimamente il personaggio, mi rimetto al giudizio altrui. Il film però è oggettivamente bruttino...

    Per quanto riguarda Harry Potter, i film fanno il percorso inverso rispetto ai libri. Il cartaceo inizia come una "favola" per bambini e termina con massacri, carneficine, violenza,... Come Harry Potter cresce e matura, così fanno i libri che dal 3° in poi non sono (quasi) più materiale per bambini visto che trattano argomenti e problemi decisamente maturi. I film invece partono alla grandissima ricreando paro paro le atmosfere dei libri ma poi... E' impossibile condensare l'andamento e i passaggi di tomi grossi così in un film di due ore. Taglia di qua, riduci di là, modifica questo, riattacca quell'altro ed ecco che i film diventano via via un mezzo pastrocchio di cui si salva poco.

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    1. Doppiata, Will Ferrell invece canta con la sua voce, scelta pensata proprio per enfatizzare la differenza di talento tra i due (storia vera).
      Se avessi visto “Artemis Coso” a dieci anni avrei viaggiato nel tempo per impedire al me stesso del futuro di pagare l’abbonamento a Disney+, ma poi i due me stesso sarebbero finito davanti alla tv a guardare “Clone Wars” quindi pace, evitato il paradosso temporale in grado di distruggere il continuum tempo spazio. Cheers!

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  10. Visto solo il brutto (e te pareva...) ma ero avvisata e consenziente... Basti dire che ho passato tutto il film a chiedermi:
    - ma Artèmis non si accenta sulla e? Magari so ignorante io che non ho fatto greco...
    - i nomi fanno cosi schifo anche in originale? Perché io capisco tutto, ma Comandante Tubero ammazzerebbe l'epica a chiunque
    - quanto avranno pagato Judy Dench per rinunciate a qualunque brandello di dignità attoriale (più o meno che sir Anthony Hopkins per far la stessa cosa in Thor?) Perché - per parafasare il grande Leo - sembra che l'abbiano appena tirata fuori dalla cella criogenica per infilarle delle orecchie da elfo...

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    1. Io sono cresciuto con “I cavalieri dello zodiaco” quindi vado con il classico Artemis ;-) In originale si chiama comandante radice (Root) quindi non so quanto ci sia andata meglio. Kenneth ormai è impazzito, oppure ha bevuto (cit.). Cheers!

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  11. PS E si, il ragazzino è odioso...io speravo che lo psichiatra della scuola lo pigliasse a sberle già al minuto 5...

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    1. Una bella cura a base di schiaffoni ci sarebbe stata proprio bene ;-) Cheers

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  12. 2 su tre ce li ho.
    Ovviamente manca il brutto, che con tutto quello che ne ho sentito credo proprio non vedrò mai. Però ho in programma una maratona HP sui libri, abbandonati alle medie perché troppo di successo ora ho tantissima voglia di rimediare una lacuna della cultura pop.

    Se l'Eurovision è stato salvato quest'anno da Will Ferrell (che grazie ad Elf io adoro e venero ogni Natale) con picchi impensabili di buona musica in mezzo al trash, 7500 gioca bene le sue carte anche se come tematica e come ambientazione singola mi è sembrato arrivare un po' in ritardo.
    Da innamorata di Joseph sono contenta di rivederlo dopo anni in un film, e da quello che ho letto la prova è stata ancor più impegnativa con il regista "pigro" a non gridare mai STOP ma a lasciare andare avanti l'azione il più possibile. Non sarà indimenticabile, ma mi ha tenuta sull'attenti per tutta la sua durata.

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    1. Non si è mai troppo vecchi per un libro, anche se per HP un po’ mi ci sento. Però ora che ho colmato la lacuna dei film, potrei anche provarci. Ecco per esempio “Elf” credo di non averlo mai visto, magari verso Natale potrei pensare di dare una possibilità a Ferrell.

      Non ho approfondito troppo su “7500”, però ora che mi hai rivelato questo dettagli direi che si nota, almeno in una scena (forse quella emotivamente più forte), il dramma del personaggio viene trascinato in avanti proprio da Giuseppe, che da spettatore, ti costringe proprio a restare lì con il dolore del protagonista, a ben pensarci è un ottimo modo per sfruttare il suo talento di attore. Cheers!

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  13. Ferrel, Farrel, Furrel... Diciamo che anche io non sono un grande fan di Will, però in alcuni film mi è piaciuto, tipo in Due single a nozze oppure quando fa il poliziotto sfigato con Mark Whalberg, ma forse solo perché quest'ultimo mi sta molto più antipatico... Spiace che quel sobrio e morigerato attore dal nome di Farrel sia finito a fare dei film per raghezzini. L'ho sempre considerato molto bravo ma come si dice, uomo di vino... Joseph non lo vedevo da un pò ed è un altro che considero una delle nuove leve che meritano. Sicuramente me lo vedrò su Prime.
    Piccola riflessione: ma come fanno i casting alla Disney se prendono per protagonista di una (futura) serie su cui puntano parecchio uno che prenderesti a coppini tutto il giorno?
    Su Bruce Willis ho letto che ha stretto accordi per girare film di serie z, apprendo anche pochi minuti, come in Vice, dove ha partecipato un solo giorno alle riprese del film. Ma gli è presa la sindrome di Robert De Niro, per capitalizzare il più possibile le apparizioni? 👋

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    1. Bruce non se la passa bene, oppure se la passa molto bene nel senso che sta ‘mbriagho dalla mattina alla sera. Scherzi a parte, nell'ultimo film dove ha dovuto dimostrare di essere un attore (l’inguardabile remake del giustiziere della notte) è diventato chiaro che Bruce più di una piccola comparsata non può fare. Mi fa sanguinare il cuore perché un tempo era lui il traino dei film in cui appariva. Cheers

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  14. Huah! Non ci avevo mai pensato ma hai ragione, Will Ferrell come il figlio illegittimo di Chevy Chase ci sta. Spezzo una lancia in suo favore menzionando un film ove non deve far ridere, ossia Everything Must Go. Credo se la cavi più che dignitosamente.

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    1. Non ricordo se l'ho visto oppure no, magari lo confondo con suo papà Chevy ;-) Cheers

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