venerdì 28 agosto 2020

Cursed - Il maleficio (2005): eravamo quattro lupi mannari al bar (che volevano cambiare l'horror)

Ci sono momenti in cui bisognerebbe essere in grado di capire che il passato è andato e che ormai è davvero tutto finito. Non questa rubrica, quella continua anzi, bentornati a… Craven Road!
“Cursed” è stato caratterizzato da una girandola di attori, un rimaneggiamento da cui avrebbero potuto uscire fuori tre o quattro film, con cast completamente diversi ad ogni nuova versione del montaggio, ma i veri protagonisti della sua storia produttiva sono quattro persone, quattro amici al Bar se volessimo citare Gino Paoli: lo sceneggiatore Kevin Williamson, il regista Wes Craven e i due produttori Bob e Harvey Weinstein che, poi, sono proprio quelli che hanno reso Scream un film in grado di portare aria nuova nel mondo dell’Horror e di fare soldi a palate con i seguiti.

Malgrado il botteghino all'uscita di Scream 3 fosse un segnale difficile da ignorare, questo gruppo di amici ha voluto riprovarci a tutti i costi, secondo loro la formula che ha trasformato Ghostface in un’icona era ancora replicabile, un modo di aggrapparsi con gli artigli e con i denti ai bei vecchi tempi che, da un certo punto di vista, è quasi encomiabile, se non fosse che puoi uscire a far serata con gli amici quando hai sedici anni e divertirti un mondo, ma se in nome dei tempi andati provi a rifarlo quando tutti nel gruppo ormai sono sopra gli ‘anta, si rischia solo di risultare ridicoli. “Cursed” è così: vecchi amici che escono a far casino come ai vecchi tempi e tornano a casa con le ossa rotte.

Una foto a caso di Christina Ricci, perché tutto migliora con Christina Ricci, anche questo post.
Kevin Williamson dopo il successo di “Scream” ha firmato anche titoli come “So cosa hai fatto” (1997) sempre con giovani protagonisti, ma la sua opera del cuore, quella per cui verrà sempre ricordato è la serie tv “Dawson's Creek”, di cui non saprei dirvi molto, ma è innegabile che sia stato un enorme successo, proprio per la sua capacità di utilizzare giovani protagonisti, per parlare ad un pubblico altrettanto giovane che, poi, è il vero talento di Williamson che in quel momento della sua carriera era una sorta di versione moderna di John Hughes e questo è decisamente il più grosso complimento che io possa fargli.

Wes Craven, invece, è uscito rinvigorito, “Scream” è stato per lui una sorta di seconda giovinezza artistica, la saga da usare come porto sicuro per gli incassi, da sfruttare per provare finalmente ad uscire dalla gabbia (per Craven molto dorata) del cinema horror che al maestro di Cleveland è sempre andata un po’ stretta. Peccato che abbia utilizzato questa ritrovata spinta propulsiva di popolarità nel più disastroso dei modi possibili. Quindi horror per sempre, fino a fine carriera, magari proprio in coppia con Williamson, in nome dei vecchi tempi.

Per quanto riguarda i fratelli Weinstein, invece, sono stati versati fiumi d’inchiostro specialmente sul “vizietto” che ha giustamente portato Harvey a diventare un ospite delle patrie galere. Ora, potrei andare fuori tema malamente ricordando che ad Hollywood i Weinstein sono sempre stati controversi per i loro metodi di lavoro, ma in particolare con Harvey, gli unici a litigarci per davvero sono stati Terry Gilliam e il suo fidato scudiero Nicola “Sancho” Pecorini, ma comunque il loro film ne è uscito sforbiciato malamente lo stesso.

"Lascia perdere Jake Wes, è Chinatown Hollywood" (cit.)
Perché delle molestie sessuali di Harvey (dopo) si è parlato molto, ma si dimentica che pur essendo l’uomo che ha preso sotto la sua ala protettiva personaggi del calibro di Quentin Tarantino, Kevin Smith e, a ben guardare, anche Martin Scorsese, era piuttosto noto insieme al fratello, per essere un produttore incredibilmente invasivo, se il film prodotto non risultava nei gusti dei due Weinstein.

“Cursed” nasce con dei piani precisi in testa e un intento anche piuttosto alto: fare per i film di lupi mannari quello che Scream ha fatto per gli Slasher. Portare aria nuova con un grande successo in grado di coinvolgere di nuovo il pubblico giovane, insomma “Cursed” nasce con l’intento di essere il nuovo Messia cinematografico, ma è maledetto, fin dal titolo.

Per favore Christina, mordimi sul collo! 
Il cast del film è nutrito e molto interessante, si parte con quella meraviglia di Christina Ricci, affiancata dall’esordiente Jesse Eisenberg, per poi continuare con alcuni veterani dei film di Craven, come Skeet Ulrich, Omar Epps e Heather Langenkamp, ai quali bisogna aggiungere anche Robert Forster, James Brolin, Mandy Moore e Corey Feldman. Come dite? Avete visto il film alla sua uscita (magari andando al cinema come feci io nel 2005. Storia vera) e non ricordate tutte questa facce note? Tranquilli, tra poco ci arriveremo.

“Tutta questa sfilza di nomi e poi mi tocca restare proprio con te?”
A detta di tutte le persone coinvolte, compreso il cast, la sceneggiatura firmata da Kevin Williamson è brillante e tagliente, il primo montaggio del film, grazie alla regia di Wes Craven è violento e pauroso quanto basta, forte di un visto censura vietato ai minori (Rated-R) e alla migliore delle scelte possibili se vuoi dirigere una pellicola sui lupi mannari, ovvero coinvolgere nella produzione Rick Baker che non solo è uno dei più grandi maestri degli effetti speciali disponibile su questo gnocco minerale che ruota attorno al Sole, ma di fatto è una specie di autorità per quanto riguarda i lupi mannari, insomma cosa potrebbe andare storto? La risposta è facile: Bob e Harvey Weinstein.

"Aiutooooo! Weinstein mi sta inseguendo!!"
I due fratelli danno un’occhiata al primo montaggio del film e niente, non piace proprio, troppo violento, deve passare il visto censura perché i ragazzini possano vederlo, quindi rifate tutto questa volta in versione “PG-13”. Grande idea quella di cambiare completamente il target di un horror quando il film è già stato girato, complimenti! Quindi si corre ai ripari facendo tornare sul set tutti gli attori disponibili, molti dei quali, però, avevano già altri impegni contrattuali da rispettare, quindi scempiamente, i loro personaggi sono stati tagliati dalla storia, ma sapete chi altro è stato tagliato malamente dal film? Rick Baker e i suoi effetti speciali.

Come sarebbero stati i lupi mannari di Rick Baker per questo film…
Può sembrare una scelta fatta per motivi economici, per quanto migliori sotto tutti i punti di vista, gli effetti speciali vecchia maniera di Baker sono roba che costa, con tutto quel trucco e gli animatronici da realizzare, sostituirli con della CGI potrebbe abbassare di parecchio i costi della produzione, ma questa faccenda non è certo così semplice, perché Rick “Monster Maker” Baker aveva già fatto tutto il suo lavoro ed era anche già stato pagato, quindi non si trattava di una faccenda di soldi, se nelle vita avete avuto la sfortuna di avere a che fare con qualche alto papavero dal portafoglio gonfio come potevano essere i Weinstein allora, sapete che con certi lupi mannari grilli per la testa non si discute. Sotto con gli effetti speciali digitali che, ovviamente, non sono dello stesso livello di quelli vecchia scuola di Baker, ma chi potrebbe esserlo?

… come sono invece, grazie a tanta pessima (e costosa) CGI.
Ma anche così il film non piace ai dispotici fratelloni, Bob vuole per forza una scena di un incubo, sei Wes Craven, no? Sei quello che sa come dirigere gli incubi, mettici anche una scena dove Christina Ricci ha un incubo e poi cosa sono tutti questi personaggi, via toglieteli troppa confusione!

Ecco perché i superstiti del cast, sono stati richiamati nuovamente per venti giorni (tempo in cui normalmente si dirige un intero nuovo horror a basso budget partendo da zero) per girare la terza versione del film, quella in cui i personaggi di Ellie e Jimmy che originariamente erano stati scritti come due sconosciuti (tre considerando anche Skeet Ulrich) accomunati dallo stesso strano incidente stradale e dal morso di un animale non meglio identificato, qui diventano di colpo fratello e sorella. Christina Ricci e Jesse Eisenberg parenti? Ma li avete visti? Lei ha gli occhioni e la fronte alta, lui l’attaccatura dei capelli un millimetro sopra le sopracciglia, ho dei sei dubbi che appartengano anche alla stessa specie animale, come possono risultare credibili come fratello e sorella? Per altro, ho anche una decisa preferenza in favore di uno dei due, penso si sia intuito chi, ma vi darò un indizio: non è Jesse.

Posso credere a persone che si trasformano in lupi, ma non posso credere a questi due come fratello e sorella, andiamo!
Il tempo passa e la lavorazione si allunga (facendo lievitare i costi), gli attori non più disponibili del cast originale vengono frettolosamente sostituiti alla meno peggio con chi si riesce a trovare, con il risultato di ritrovarsi per le mani un cast composto da vecchi favori (Joshua Jackson direttamente da “Dawson’s Creek”) e scelta ironiche (Shannon Elizabeth, famosa per “Scary Movie” la parodia di “Scream”). Ma le pagine del calendario che scorrono inesorabili hanno anche altri effetti sulla trama.

Con lui, i gradi di separazione tra Craven e “Dawson’s Creek” sono stati definitivamente azzerati.
Una delle idee di Kevin Williamson per mantenere metacinematografico “Cursed” proprio come aveva fatto per “Scream” era la scelta del lavoro della protagonista Christina Ricci che impiegata nel mondo dello spettacolo, avrebbe potuto incontrare molti attori scelti per interpretare la parte di loro stessi, bella pensata se non fosse che la leggenda di questo film che non trova mai una vera forma ormai stava cominciando a diffondersi, quindi nessuno più voleva metterci la faccia (letteralmente), nessuno tranne Scott Baio che, magari, ricorderete accanto a Fonzie in “Happy Days” (i gradi di separazione con Scream sono sempre meno dei canonici sei), oppure in “Baby Sitter” se siete della mia leva, quindi la sensazione generale è che Baio sia uno di quelli che pagato il giusto, sarebbe pronto a mettere la faccia un po’ ovunque, insomma se sentite rumori strani non sono i lupi mannari, ma è la produzione che gratta il fondo del barile.

Questa foto per dirvi che pagando, Scott Baio è pronto a supportare parrucchino mannaro, figuriamoci i lupi di Wes Craven.
Chiamati per la questa ed ultima volta sul set (per ulteriori dieci giorni di riprese), persino gli attori la presero sul ridere, tanto da presentarsi con indosso una maglietta con su scritto: Cursed 4 Back for More (storia vera).

Nella foto, un bravissimo attore. L'altro invece è Jesse Eisenberg.
In tutto questo vorrei potervi dire che Craven ne esce fuori come un regista capace di cavare sangue da una situazione grottesca, forse in nome dei bei tempi andati il maestro di Cleveland reagisce in maniera professionale, perdendo tre anni di vita lavorativa (motivo per cui del remake americano “Pulsed” ha scritto solo la sceneggiatura, quando invece voleva dirigerlo di suo pugno. Storia vera), per ritrovarsi a firmare un film comunque pasticciato, con alcune idee interessanti solo abbozzate e poche scene davvero memorabili, anche se per i motivi sbagliati, “Cursed” sarà per sempre ricordato come l’Horror con un lupo mannaro che fa il dito medio e poco altro.

Ora sappiamo che oltre alle palle, l’uomo lupo ha anche il dito medio.
Tra le macerie di questo film, emerge una storiella che cerca di abbozzare una critica allo “Star system” di Hollywood (sono tutti licantropi pronti a sbranarsi) che, però, è talmente all’acqua di rose da non impensierire nessuno. Inoltre, i film di lupi mannari hanno una ricca tradizione che li rende da sempre metafora di altro: fin dalle primissime pellicole con Lon Chaney junior il lupo mannaro era una metafora dell’essere temuti e cacciati per la propria natura, una riflessione sulle persecuzioni subite dalle minoranze, infatti molto spesso in questo tipo di storie, le persone maledette dalla licantropia sfoggiano un marchio addosso (qui in “Cursed” sul palmo della mano) che ricorda l’infame stella di David utilizzata per indicare gli Ebrei nei campi di sterminio.

It's evolution baby (cit.)
Ma il film di Wes Craven non arriva certo a questo livello di metafora, la licantropia qui è una sorta di super potere che può renderti più sexy oppure più sicuro di te, insomma “Cursed” è un “Voglia di vincere” (1985) con umorismo peggiore, un po’ più di violenza, effetti speciali in CGI che fanno rimpiangere i peli in faccia di Michael J. Fox e Christina Ricci che era il motivo per cui volevo vedere il film nel 2005 e resta ancora l’unico motivo di interesse di questa disastrata produzione.

Un'altra foto a caso di Christina Ricci, perché fa bene al cuore.
Quello che fa rabbia di un film così, è che dalle macerie emergono momenti in cui si vede l’abilità di Kevin Williamson di giocarsi momenti divertenti, come il bullo che sfotte Jesse Eisenberg con battute omofobe che servono a mascherare la sua omosessualità, un tipo di umorismo grezzo che nel 2005 si poteva ancora utilizzare (anche perché non è offensivo, se non per i bulli forse), ma che è un sussulto di poco conto in un film dal tracciato piatto.

Nemmeno il mestiere di un grande vecchio come Wes Craven salva “Cursed” dall’anonimato più totale, la scena del parcheggio coperto con la ragazza inseguita dal lupo mannaro, è la conferma che zio Wessy si è fatto un nome nel cinema horror non per caso, ma resta comunque troppo poco e troppo tardi. Trovo anche molto ironico che proprio in questo film, dove compare un attore del cast di “Dawson’s Creek” come Joshua Jackson, sia anche uno dei pochi film di Craven dove i personaggi non entrano dalle finestre! Insomma: la formula di commedia, trovate metanarrative, cast giovane e bello (soprattutto Christina) e il mistero intorno all’identità dell’assassino che ha fatto le fortune di Scream qui invece di cambiare la storia dei film con lupi mannari, ha portato a casa un dito medio e la consapevolezza che i quattro amici al bar hanno fatto la stessa fine di quelli nella canzone di Gino Paoli.

Tutto quello che il mio cervello vuole ricordare di questo film: Christina Ricci.
Per fortuna, zio Wessy ha applicato la vecchia regola per cui se cadi dal lupo mannaro da cavallo, è bene tornare subito in sella, quindi la prossima settimana, avremo un altro capitolo, sempre qui lungo Craven Road.

34 commenti:

  1. Grazie al tuo bel post ho capito tante cose di questo film, che mi ha sempre dato l'impressione del vorrei ma non posso, mentre in realtà poteva tanto ma è stato castrato, come un povero lupo mannaro!! 😜
    Almeno la Ricci è sempre un bel vedere, peccato veramente per il cast originale, avrebbe fatto faville. Eisenberg però proprio non lo ricordavo, si vede che faceva già tappezzeria... 👋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eisenberg è riuscito a costruirsi una carriera, malgrado l’esordio con questo film. Questo dice molto di quanto sia passato sotto silenzio questo “Urla coi lupi” ;-) Cheers

      Elimina
  2. Ho sempre avuto dei sospetti sulle effettive capacità di Eisenberg. Ora i sospetti sono fondati.
    E comunque quella CGI non si può guardare😱😱😱.
    La Ricci invece sì.😀

    RispondiElimina
  3. L'avrò anche visto ma proprio non me lo ricordo... Capisco l'età e la mente bacata, ma tra la Ricci e il lupo mannaro che fa il dito medio qualcosa dovrei ricordarmi e invece buio totale.
    Mi sa tanto che questo lavoro di Craven l'ho saltato a piè pari.

    Capo, due parole sulla NBA? Personalmente sarei per chiudere tutto qua. Già mezzi giocatori non volevano partire per la bolla di Orlando per determinati motivi, ora è sacrosanto dare un segnale forte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che se lo avessi visto, lo ricorderesti, nel bene e nel male non si dimentica ;-)

      Il segnale forte secondo me è arrivato due notti fa, a livello organizzativo la "bolla" è una sorta di Olimpiade ma con spazi ancora più ridotti, insomma è davvero un gran lavoro. Sono con Chris Paul, il basket è una parte della vita ma in questo momento per i giocatori NBA ci sono cose più importanti, lo posso capire ma se non fossero ripartiti per protesta o se chiudessero tutto ora, non farebbe abbastanza rumore come il boicottaggio di questi giorni che invece ha ottenuto l'attenzione sperata, io spero che continuino (come si sono già accordati per fare) in modo da avere altre possibilità per esternare i loro diritti. Con un campionato fermo non avrebbero le stesse possibilità di esprimersi. Cheers!

      Elimina
  4. Ammazza, che razza di casino...
    Il vero incubo qui e' stato la realizzazione di questo film, mi sa.
    Visto, e subito dimenticato.
    Sembra proprio che lo zio Wes non si trovi a suo agio, con le creature di stampo classico. Tipo i vampiri...
    Ed infatti non mi stupisco che sia andata male. Anche se stavolta Craven ha dalla sua l'attenuante che paga per colpe non sue.
    Lo voleva diverso. E con lui e il grande Baker al timone avrebbero spaccato tutto lo spaccabile.
    Sarebbe uscita una roba da affiancare a mostri sacri (eh, eh) come quelli di Dante e Landis.
    Tutto si puo' dire dei Weinstein, tranne che non abbiano le idee chiare.
    E che non conoscano i loro polli.
    Di fatto avevano anticipato Twilight con anni di anticipo.
    L'idea di adolescenti con poteri mostruosi ma che non fanno paura a nessuno, anzi...sono proprio quelli, a renderli fighi!!
    Bah. Avrete capito come la penso su Twilight, quindi non mi dilungo.
    Dico solo che Pattinson la sta pagando ancora adesso, e l'idea di vederlo nei panni di Batman continua a farmi storcere il naso.
    Eppure...oh, in Tenet tanto di cappello.
    Ma quando ti rendi ridicolo con certi filmacci, ne hai da lavorare per recuperare la faccia.
    Ok, errori di gioventu'.
    Ma che ti fanno rimanere il marchio addosso. Appunto, visto che si parla di maleficio.
    Trascurabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Domanda da cento milioni: TENET vale la pena andare al cinema? Ho pochissimo tempo libero e l'unico cinema aperto decente non è proprio a portata di mano. Ovviamente mi attira parecchio la sala ma ammetto che causa caos (mio) opterei per attenderlo sul divano di casa.
      A meno che non mi diciate che è un capolavoro imprescindibile e vale lo sforzo andare a vederlo al buio.

      Elimina
    2. Si.
      Personalmente direi che merita.
      Anche solo per la spettacolarita' di certe scene.
      Vuoi che manco dai cinema da un bel pezzo, ma ci sono film che sullo schermo di casa non rendono.
      Pensavo che Tenet fosse uno di questi, e...mi sono fidato dell'istinto, sfidando l'ansia. E direi che ne e' valsa la pena.
      Forse non e' il messia annunciato che salvera' l'industria cinematografica,a indubbiamente e' un gran bel film.
      Ottimi interpreti, tra cui Pattinson e Washington jr, che si dimostra degnissimo erede di suo padre.
      Lascio poi il giudizio a gente senz'altro piu' qualificata di me, ma non e' sicuramente il nuovo Inception.
      Ormai ci si aspetta film cervellotici, da Nolan.
      Questo lo sarebbe anche. Se non fosse che...non si puo' accennare nulla, sui film di Nolan, perche' sarebbe un delitto.
      Non dico che ci siano spiegoni, ma in un certo senso evidenziano i concetti ogni due per tre certi concetti con l'evidenziatore a punta grossa, che cosi' nessuno rimane indietro.
      Scelta un po' figlia dei tempi che corrono, a parer mio.
      Si e' cercato di prendere dentro piu' pubblico possibile, e direi che tutto sommato non guasta.
      A questo punto...che posso dirti, vedi tu.

      Elimina
    3. Chiedo venia per gli strafalcioni,ma ero un poco incasinato.

      Elimina
    4. Non so, caro Red, ma non mi ispira molto sto TENET. Sarà anche bello, cervellotico come tutti o quasi i film di Nolan, ma mi sa di poutpourrì, un melange di tante cose senza un reale filo logico, spero di sbagliare, ovviamente.
      Anche perchè a dire il vero non l'ho ancora visto ma mi ha un pò spaventato la critica che lo definisce più complesso di Inception, che già era parecchio incasinato di suo, pur piacendomi, in ogni caso. Se poi mi dici che c'è una spiegazione ogni tre per due, probabilmente lo stesso Nolan si è reso conto che era leggermente complesso. Non so, una chance gliela dò, ma non mi convince appieno.
      Concludo con la mia teoria che tutti i figli delle star sono di statura inferiore ai padri. La cosa è davvero bizzarra. Vedasi Kiefer Sutherland, Jaden Smith, Scott Eastwood, Josh Brolin e ora questo John David Washington. Per lo meno, però, sembra che il talento dei padri l'abbiano (in parte) ereditato.

      Elimina
    5. Grazie caro! Mi stai tentando...

      Elimina
    6. Mi intrometto giusto per dirti che devi vederlo sul divano, con carta, penna e calamaio, un computer bello potente e un foglio di calcolo ben studiato dove riportare i dati che ogni scena fornisce così da tirar fuori un grafico e, dopo una decina di ore di studio, arrivare al messaggio che Nolan ha nascosto sotto quintali di inutili complicatismi complicati, cioè "Scemo chi vede il mio film" :-D
      Nolan purtroppo ha la nomea di Nolan e deve fare film alla Nolan, non perché abbia qualcosa da dire: te lo immagini Nolan in un film semplice? Andiamo, chi se lo vedrebbe? Se la storia si capisce godi solo a metà, secondo la poetica di Damon "Lost" Lindelof, quindi la storia dev'essere per forza complicata, non importa se meriti di essere complicata. Quindi ti serve prendere appunti, calcolare, tirare diagonali, avere un buon rapporto col pi-greco e la fisica quantistica dello spazio-tempo. La voglia di gustarti un buon film la devi purtroppo lasciare a casa, rischia di rovinare tutto :-D

      Elimina
    7. Che poi cosa aveva di così complicato "Inception"? Nolan deve fare il Nolan come ha brillantemente illustrato Lucius qui sopra, ma poi ha una fifa blu di perdersi il pubblico, quindi spiega spiega spiega... non ho ancora visto "Il cattivo Tenet" ma mi gioco una cassa di birra che sarà tutto così ;-) Cheers

      Elimina
    8. Chiedo venia, sarò io che non riesco a capire i film di Nolan. Inception forse non era così complicato ma il suo incastro di sogni che si sovrapponevanno non era proprio il massimo della linearità, volutamente, secondo il disegno nolistico. Onestamente preferisco film con spiegazioni ridotte all'osso ma anche meno pesanti narrativamente parlando. Ho letto un'interessante recensione online di Davide Turrini che non è molto lusinghiera dell'ultimo lavoro e sembra confermare le nostre riserve. 👋

      Elimina
  5. Carabara, non posso che pensare bene di chi ama Tinaricci. Io credo di aver cominciato ad apprezzarla quando ha legato il fratellino Addams alla sedia che fa scintille spiegando a lui ed al pubblico pagante che stava giocando al nuovo gioco: esiste un dio? prima di tirare la leva che fa scintille. Ha continuato a fare scintille con Vincent Gallo ed altrove. Gli occhi e la fronte spiccano ora più di allora perchè ha perso parecchio peso, temo anche a Cinelandia, ma paz. Ieri sera Sky stava trasmettendo una sua commedia di quest'anno: ne ho visto pochi minuti e ho avuto l'impressione che pesi come Crepascolino che ha 11 anni. Tu sei un Marvel Zombie quindi capirai che spero in una Tina Ricci = Tana Nile quando e se nello MCU arriveremo ai Colonizzatori di Rigel ( che in Thor entravano in scena insieme ad Ego il Pianeta Vivente ndr ). Chissà...ciao ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai presente il ragazzino un po’ sfiga di “La famiglia Addams” due che al campo si invaghiva di Mercoledì? Potrebbe essere la storia della mia vita, non mi sono mai ripreso dal primo film della serie, ed ogni volta che ho ritrovato “Tinaricci” l’ho sempre ammirata, anzi è uscito da poco un suo film dove tenta di mascherare la fronte con la frangetta, ma va benissimo perché è sempre molto bella.
      Come Tana Nile sarebbe perfetta, ho appena finito di leggere “Something is killing the children” (chissà se riuscirò anche a commentarlo su questa Bara?), dove la protagonista con gli occhi incredibilmente grandi sarebbe perfetta per la Ricci, ma con la fortuna che ho (e le mode del momento) per un possibile adattamento sceglierebbero Emma Stone, che spreco! ;-) Cheers

      Elimina
    2. Con la moda di chiamare attrici sempre più giovani (o che lo sembrino) mi sa che Christina sarebbe tagliata fuori dalla scelta, ma per un eventuale film tratto da "Something..." anch'io credo sarebbe perfetta, ora che me l'hai suggerita :-P
      Pensa che io l'ho conosciuta in "Sirene" (1990), visto solo perché ero invaghito di Winona Ryder e lei era la sorellina. Ricordo che mi colpì il cambiamento a donna fatale di "The Opposite of Sex" (1997) e penso che il primo film in cui mi sia piaciuta davvero tanto come attrice sia stato lo stranissimo "Buffalo '66" (1998) di Vincent Gallo, dov'è cicciottella, cosa che per una star del cinema è tipo bestemmiare in chiesa :-D
      "Black Snake Moan" (2006) me lo sogno ancora la notte...

      Elimina
    3. In quello e anche in "Paura e delirio a Las Vegas" era rotondetta, insomma un anomalia bipede per la media di Hollywood che le preferisce tutte, anche la ben più gestibile Eva Green, che per tutti è tipo l'apice massimo di bellezza "dark"... per tutti quelli che ignorano (poveri loro) Christina ;-) Solo a leggere "Black Snake Moan" mi viene caldo, ma non per le temperature odierne! Cheers

      Elimina
    4. L'avevo visto anche io quello con Samuel L Jackson! Per l'occasione soprannominato bissia nera e catena!! 😜

      Elimina
  6. Diciamo che tra la fine dei '90 e l'inizio dei '2K, i licantropi al cinema non sono stati molto fortunati. Prima con quella fetecchia di "Wolf" e poi con questo immondezzaio di "Cursed". Il primo era la versione con lupi mannari di "Una donna in carriera", il secondo come hai scritto ricorda "Voglia di vincere". E nel 2005 quando porti un gruppo di amici a vedere un film come "Cursed" tutto infoiato da due elementi di base, Craven+Ricci ti giochi molta credibilità. Ho faticato molto per riavere quei punti persi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per i Lycan e Vampiri poi è arrivato Underworld. Tutto bene Fino a che Twilight non ha mandato di nuovo tutto in vacca

      Elimina
    2. Ti capisco benissimo perché ero nella stessa condizione, ma in quel periodo ho visto ogni tipo di film, quindi persino “Cursed” a confronto quasi ne usciva bene, per dire, ho visto Doom al cinema (storia vera). Cheers!

      Elimina
    3. "Tuhail'aids" è riuscito a mettere in ombra anche tutta la saga di "Licantropia", ma anche "Wolfman" (2010). Da allora la luna piena non ha mai più osato manifestarsi al cinema per paura ;-) Cheers

      Elimina
    4. Vero, purtroppo.
      Lanciatissimo negli anni anni 80 grazie all'abbinata L'ULULATO + UN LUPO MANNARO AMERICANO A LONDRA, finito quel decennio il licantropo non si é più ripreso.
      Mi ricordo giusto UN LUPO MANNARO AMERICANO A PARIGI, che non era poi tanto brutto. E aveva effetti speciali mica male.
      Più interessante una variazione sul tema come l'action - horror ECLISSE LETALE.
      Decisamente di grana grossa e per gente di bocca buona, ma la storia a base di sbirri licantropi che avevano deciso di risolvere il problema del crimine in maniera un filo troppo radicale mi era piaciuta.
      Tornando indietro cito UNICO INDIZIO LA LUNA PIENA, un horror a misura di ragazzino con dei bei effeti speciali curati dal nostro Rambaldi.
      E un'altra variazione che mi é riuscito d vedere solo molti anni dopo.
      Parlo di IN COMPAGNIA DEI LUPI di Neil Jordan, ingiustamente finito nel dimenticatoio.
      Lì si punta decisamente sul fiabesco, e vengono rimescolate tra loro diverse favole a base di lupi. Tra cui Cappuccetto Rosso, che non può certo mancare. Ma in una maniera originale e parecchio inquietante.

      Elimina
  7. Quando c'è Christina Ricci tutto è più bello, anche i film ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bro-fist! ;-) Da contratto, Christina Ricci dovrebbe fare una capatina in tutti i film brutti, solo per alzare il livello qualitativo medio. Cheers!

      Elimina
  8. L'unica volta che ho visto questo film è stato per puro caso in televisione, già iniziato. Non sapevo neanche della sua esistenza, ma onestamente alla fine mi ha lasciato una bella sensazione, anche se zero ricordi. La bella sensazione si basava sul fatto che sembrava una critica al mondo del cinema, dove ci sono i "veri" lupi mannari, e la trovai un'ottima idea. E poi c'era Christina Ricci, che basta da sola a portare a casa il risultato. Tutto il resto è immediatamente evaporato dalla mia memoria un secondo dopo la visione.
    Per anni ho pensato di recuperarlo, quando ho iniziato sul Zinefilo il ciclo dei lupi mannari avevo Cursed da parte ma poi alla fine tutti quei seguiti mostruosamente brutti mi hanno devastato e non ho avuto più molta voglia di continuare l'argomento.
    Noto infine un certo bullismo nei confronti di Jesse, e mi sembra troppo poco: merita di molto peggio! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco dici bene, perché è un film con dei gran numeri e una gran Christina Ricci, la critica è purtroppo solo accennata nella versione finale, il rammarico è che non esistano tracce della prima versione del film, di fatto è stato un lungo cantiere aperto durato quattro anni (un tempo assurdo per un film così), quindi non possiamo nemmeno sperare in una “Craven’s cut” da invocare, come va di moda oggi.
      Il film tende a scomparire così tanto dalla mente, che Jesse è riuscito a farsi una carriera malgrado questo titolo, bello in testa alla sua filmografia, ha schivato una bella pallottola (d’argento) ;-) Cheers

      Elimina
  9. Non sapevo che avesse fatto un fine anche peggiore dei fratelli Grimm!😱 Non mi stupisce se da allora i fratelli siano andati mano a mano declinando.😕
    Ha anticipato i tempi visto "Solo", "Rogue one", "Lo schiaccianoci e i 4 regni", "Justice league"...😳

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimostrazione che ad Hollywood è sempre stato così, gli esempi sono tanti e sparsi nella storia del cinema. Cheers

      Elimina
  10. io vidi cursed al cinema e l'unica cosa che ricordo è che ad un certo punto cristina ricci risulta parecchio ingrassata-

    caro mio weinstein ad oggi non si è fatto un giorno di carcere e non se lo frà.

    asia argento e altre avranno il conto in banca un po più ricco e tutti contenti.

    buon week end

    rdm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo che sia proprio andata così, visto che lo hanno condannato a 23 anni, vorrei ricordare John McTiernan che per molto (ma molto!) meno di così in galera è andato sul serio. Detto questo ricordi bene, tra i quattro montaggi del film e il tempo passato, uno faceva in tempo ad ingrassare e dimagrire dieci volte ;-) Cheers

      Elimina