venerdì 31 luglio 2020

La musica del cuore (1999): Evaristo & Ernesto... fermate Wes Craven!

Se ve lo state chiedendo no, non ho perso una scommessa. Un film con un titolo del genere sta veramente per fare il suo esordio sulla Bara Volante, ma siccome è una delle pellicole più atroci della storia del cinema, il sonno profondo in cui mi ha fatto sprofondare richiede per forza l’intervento di due miei stretti collaboratori che fanno il loro ritorno su queste pagine. Saranno Evaristo ed Ernesto ad occuparsi del nuovo capitolo di… Craven Road!

Ernesto: «Benvenuti a Craven Road dice lui, benvenuti a Craven Road gnè gnè gnè, si fa il figo, li scrivo ioooo tutti i post su Wes Craven e poi cosa fa? Mette su ‘sta roba tediosa e guardarlo? No, io dico guardalo, piena fase R.E.M.»
Evaristo: «Credo che stia anche sbavando, ma forse è meglio non indagare. Però, dài, Ernè, non fare il disfattista è comunque un film che potrebbe insegnarci qualcosa»
Ernesto: «Com’è che s’intitola ‘sta roba? Anche se è appena iniziato mi sono già dimenticato»
Evaristo: «Si chiama “la musica del cuore” è tratto da un libro sulla vita di Roberta Guaspari che nel film è interpretata da Meryl Streep»
Ernesto: «Mi sta già venendo l’orchite lo sento, guardami sono gonfio? Mi trovi gonfio?
Evaristo: «Ma no Ernè, è il caldo, sarà ritenzione idrica stai tranquillo. Mi chiedo solo come gli sia venuto in mente ad uno come Craven, dopo Scream di lanciarsi sulla storia della madre single, violinista mancata che va ad insegnare violini in una scuola difficile dell’East Harlem»
Ernesto: «Te lo dico io: soldi. Quelli e magari la possibilità di mettere un Oscar sul caminetto, lo sai che quando entri nell’orbita gravitazionale della Streep gli Oscar diventano magnetici e ti si attaccano addosso... Hey, ma questa musica che sento è un pezzo di Aaliyah?»
Evaristo: «Ehm sì, sono i titoli di testa con le foto che illustrano la vita di Roberta con un pezzo di Aaliyah in sottofondo»
Ernesto: «Se avessi le mani, una bella grattata me la darei in questo momento!»

«Non essere irrispettoso Ernesto, per questo film Meryl Streep ha ricevuto una nomination agli Oscar», «Ma dai? Davvero!? Che novità! Pensavo che quelle le venissero assegnate d’ufficio»
Evaristo: «Ho capito che questa è stata lasciata dal marito, che era un ex militare della marina, che lei non ha mai potuto suonare il violino ad alto livello perché seguendo il marito in ogni nuovo spostamento nessuno le ha mai dato fiducia, ma mi spieghi perché questa ha comprato un camion pieno di violini? Guarda Wes Craven per mettere in chiaro la raffinata metafora inquadra il camion dei traslochi strapieno!»
Ernesto: «Ma tu ancora ti chiedi il perché delle cose Evarì, cioè noi siamo qua, a doverci puppare una roba che s'intitola “La musica del cuore” e che dura la bellezza di 124 minuti e tu mi chiedi perché questa ha la casa piena di violini? Non so nemmeno perché questo film debba esistere. Ma ‘sto cuore poi, viene almeno strappato dal petto e usato per suonare una musica di morte in un’orgia di sangue e devastazione? Perché Craven avrebbe dovuto dirigere ‘sta roba?!»
 Evaristo: «Non credo sia uno dei suoi soliti film amico mio, so solo che siamo all’inizio e una carognata così Cassidy non doveva proprio farcela»

«Comunque questo è chiaramente sfruttamento di minore», «Per una volta non posso darti torto»
Ernesto: «Ma questo trucido adesso chi è? ‘Sto tamarro di periferia con la giacca di pelle e il pelo del petto a vista?
Evaristo: «Credo sia Aidan Quinn, interpreta una cosa tipo il bello dei tempi della scuola che si è ripassato tutte tranne Meryl Streep»
Ernesto: «Ma ci credo! L’hai vista? Sembra la befana con quelle gonne lunghe due metri, quando aveva fatto “Silkwood” non era niente male, ma qui... Mamma mia»
Evaristo: «Ernesto, ma stai facendo del Body Shaming? Guarda che non si può fare, eh? Non le puoi dire queste cose, è una grande attrice!»
Ernesto: «Senza ombra di dubbio, ma questo film non le dona e poi starei facendo del body cosa? Io conosco solo il Body Horror»
Evaristo: «Ernesto ti voglio bene, ma a volte sei proprio un coglio…»
Ernesto: «Ah ah! Parola Tabù! Paga pegno cosa fai? Del Body Shaving? Eheh»
Evaristo: «Non basta questo film, anche la pazienza per sopportare te devo avere in questa vita»

Ernesto: «Scusa Evarì, tu che sei attento su queste cose di contorno tipo la trama, ma questa davvero si è fatta assumere come insegnate di musica, in una scuola scalcagnata di periferia che, per altro, aveva già uno svogliato insegnate di musica, costringendo i figli a suonare il violino davanti ad Angela Bassett?»
Evaristo: «Cosa ti devo dire Ernè, è così questo film, almeno abbiamo capito l’utilità dei violini extra a casa della protagonista. Certo che la Bassett, un altro film con Wes Craven dopo Vampiro a Brooklyn... Che gran fegato!»
Ernesto: «E che gran culo aggiungerei!»
Evaristo: «Ma sei una bestia!! Con un film così tu ti metti a fare apprezzamenti sulla Bassett? Non ti sopporto più!»
Ernesto: «Tanto ti tocca sopportarmi per forza, questo film è solo all’inizio e noi siamo destinati a star qui, a pendere in attesa del risveglio del non tanto bell’addormentato»

«La Bassett forse sperava di poter solo essere uccisa, come tutti gli altri personaggio di Wes Craven», «Naaa! Troppo facile, con lei è stato molto più crudele»
Ernesto: «Evarì? Ci sei? Ma ti sei arrabbiato? Lo sai che scherzo, no?»
Evaristo: «Sì, lo so fratello, però tra te e questo film siete pesanti da digerire, cioè sul serio, Meryl Streep scende dal taxi ad Harlem e recita come l’esploratrice giunta nel continente nero di un film del ventennio, ma poi dico quella sarebbe una classe difficile? Bambini che giocano con le custodie dei violini come se fossero un fucile sarebbe una critica sociale?»
Ernesto: «Se avessi le mani lo farei anche io»
Evaristo: «Su questo non avevo dubbi, ma poi questa classe “difficile”, al primo ordine della Streep i ragazzi sono filati tutti al loro banco seduti composti, questa sarebbe la rappresentazione della vita nel ghetto? John Singleton buon'anima si starà rivoltando nella tomba, ma persino “Pensieri pericolosi” era più realistico di questo film!»
Ernesto: «Guarda, io non so come tu riesca ancora a fare delle riflessioni con un film così, mi sto smaronando come se non ci fosse un domani e poi tutti quei bambini! Non ho mai desiderato una vasectomia come in questo momento, se Wes Craven voleva spaventarmi ci è riuscito!»

«Si vede proprio che sono una classe violenta eh? Boyz n the Hood levati, ma levati proprio», «Io avrei chiesto aiuto a Patrick Kilpatrick e Pam Grier»
Evaristo: «Quello che trovo davvero terribile di questo film, non è tanto il fatto che Craven abbia veramente provato ad abbandonare il genere horror che da sempre gli andava un po’ stretto per provare a fare altro. Posso anche capire la volontà di dirigere una grande attrice come Meryl Streep, beccandosi in automatico una nomination all’Oscar di riflesso. Non mi disturba nemmeno che Wes Craven abbia fatto un film tutto puccioso pieno di buoni sentimenti, mi urtica oltre misura il fatto che abbia diretto un BRUTTO filmaccio che farebbe schifo persino alla madre di Cassidy, se trasmesso dal palinsesto pomeridiano di Canale 5»
Ernesto: «Evarì, tu lo sai che io sono uno pane al pane e vino al vino»
Evaristo: «A volte anche troppo»
Ernesto: «Ok, te lo concedo, a me basterebbe un po’ di sana violenza e magari qualche vestito in meno addosso ad Angela Bassett, però questa roba è tremenda. Ti prego dimmi solo che quella non è Gloria Estefan! Ci manca solo che parta un numero da musical tipo The great sound of miami sound machine! Poi ti giuro che potrei non rispondere più di me stesso»
Evaristo: «Ci manca solo la Conga a ‘sta roba, Gloria Estefan che fa la professoressa tosta che dice le parolacce, scandalizza Meryl Streep che la vuole subito come amica e poi torna a fare da tappezzeria alla storia.
Ernesto: «Anche perché l’hai vista la Streep? Sta in over acting duro tutto il tempo, sembra che dica “datemi un’altra nomination agli Oscar la voglio!” sul serio, già è un film scritto con il pennarellone a punta grossa, ci manca solo recitarlo così.
Evaristo: «Ernesto hai davvero fatto un commento argomentato al film senza usare la parola culo?»
Ernesto: «CULO!? Dove? Eh, dai non mi fare le finte così, lo sai che ci casco!»

«Come on, shake your body baby, do the conga», «La vuoi smettere!?! Non stiamo già soffrendo abbastanza!»
Evaristo: «A che stiamo come minutaggio Ernè, riesci a sbirciare? Ernesto ci sei?»
Ernesto: «Eh SOB! Scusa mi sono distratto un secondo»
Evaristo: «Non ti starai mica commuovendo per caso?»
Ernesto: «No è che è talmente osceno questo film che mi fa l’effetto dell’affettare le cipolle, sul serio i figli che piangono perché papà è andato via, lei che fa loro il discorsone, il cane per fare la pace, ti rendi conto che Wes Craven ci ha messo pure un cane in questa ciofeca di storia? Ma poi tutto il tira e molla con Aidan Quinn, sembra “Cara ti amo” di Elio e le storie tese, ci mancavano solo i muratori magheggioni che le stanno rifacendo malamente la casa. Sembra la sagra del luogo comune!»
Evaristo: «Sì! Ma poi ci rendiamo conto che dentro ci sta mettendo di tutto, tranne l’unico argomento che un film così dovrebbe trattare? Ovvero come la musica (e quindi l’arte) possa farti crescere portandoti fuori dal ghetto culturale? Il punto di vista dei ragazzi che suonano è completamente assente, cazzarola persino “Sister Act” era più accurato e credibile di questa porcheria!»
Ernesto: «Amico mio, è la nostra ora più nera. Se superiamo questa prova niente ci potrà più scalfire»
Evaristo: «Quello che non uccide rende più forti. Friedrich Nietzsche»
Ernesto: «Chi è uno dei violinisti raffinati di Craven? Ah no, la so! Era l’inizio di Conan il Barbaro
Evaristo: «Che Crom ci aiuti, non siamo nemmeno a metà film»

Ernesto: «Evaristo! Evaristo ci siamo! Suonano! Il concertone di fine anno! I film così finiscono con il concertone ci siamo!»
Evaristo: «Ma che davvero? Ernesto siamo vivi! Siamo vi…»
Ernesto: «No… No aspetta, cosa vuol dire la scritta “Dieci anni dopo”? Di solito qui i film si giocano una serie di scritte che raccontano cosa è successo ai protagonisti della biopic non vanno avanti… Sta continuando! Sta continuando!?!»
Evaristo: «CRAAAAAAAAAVEEEENNNNNN! Maledetto questa non dovevi farcela!!!»

«Poi dicono che Nightmare è il suo film più spaventoso eh!», «Questa roba non è nemmeno paragonabile, dovrebbe essere considerato illegale»
Ernesto: «Mi spieghi cosa cazzarola ci può voler ancora mettere dentro a questo film? Ha già infilato i figli cresciuti, il programma di violini che continua da anni ed è il più richiesto di tutta Harlem»
Evaristo: «Seee! Immagino che ad Harlem non abbiano altro da fare che scapicollarsi per imparare a suonare il violino da Meryl Streep»
Ernesto: «Ora anche l’appuntamento organizzato dai figli per la madre, con un ex galeotto, con tanto di scambio epistolare dalla prigione»
Evaristo: «Speriamo almeno che sia Horace Pinker»
Ernesto: «Evarì stai diventando più cinico di me, un po’ mi spaventi»
Evaristo: «Come fa uno a dirigere L’ultima casa a sinistra e questa porcheria nella stessa filmografia!? Nella stessa vita! Come!? Come mi chiedo io!»
Ernesto: «Siamo nati per soffrire amico mio»

«San Giovanni Carpenter, prega per noi. San George “Amore”, prega per noi…», «Evarì non fare così, sei sempre stato tu quello logico e pragmatico della coppia!»
Evaristo: «Fammi capire, dopo anni che questo programma scolastico sembra l’evento più importante di tutta Harlem, decidono di tagliarlo, invece di far fuori l’altro inutile insegnante di musica che non fa altro che rosicare dall’inizio del film?»
Ernesto: «Spero almeno che ci faccia vedere che i soldi per salvare il programma arriveranno da una rapina piena di morti, oppure dallo spaccio di droga di un gangster locale interessato al quartiere»
Evaristo: «Lo fai molto meglio di quello che è questo film, no fanno il concertone per tirare su le palanche e salvare la baracca»
Ernesto: «Un altro concertone!? Cioè: quanti attori che guardano nel vuoto con sguardo in estasi vuol dirigere ancora Wes Craven? Voleva fare il record del mondo di sguardi caramellosi per metro di pellicola?»
Evaristo: «Ma poi mi spieghi perché i violinisti famosi dovrebbero andare a suonare per Meryl Streep, a questo punto è più credibile Michael Jordan che gioca con i Looney Tunes, ma tutta la vita!»
Ernesto: «Eh già, perché l’amica dell’amica ha un amico famoso violinista? Chi non ne ha uno a portata di mano da chiamare in caso di emergenza? Tu non hai un amico violinista Evarì?»
Evaristo: «Noi siamo nelle mani di ‘sto pazzo che vuole fare una rassegna su Craven e poi si abbiocca, costringendoci a vedere sta roba, questo film ha la grazia di un violino… Uno suonato male, però!»

«Se metto le mani su quel violino maledetto…», «Non le abbiamo le mani come te lo devo dire?!»
Ernesto: «Stanno suonando “We Shall Overcome” per il gran finale melenso e palloso più di noi due messi insieme»
Evaristo: «Dovremmo cantarla noi per svegliare Cassidy e protestare della tortura che ci ha inflitto, ma poi finisce davvero questa roba? Non è che ora Craven ci piazza un altro finto finale, solo per ripartire a menarcela con ‘sti violini maledetti?»
Ernesto: «Evarì zitto! Zitto che ci siamo, vedo le scritte! La luce alla fine del tunnel!»
Evaristo: «… il programma di Roberta Guaspari è andato avanti grazie ai fondi di questo film… Cioè hai capito? Wes Craven non pago se la canta e se la suona! Come a dire: "Visto quanto sono stato un benefattore?". No, sul serio, non voglio mai più sentir parlare di questo film! Per me è stato un incubo»
Ernesto: «A nightmare on Meryl Streep»

Ed ora, i sudati titoli di coda!
[Musica che aumenta, titoli di coda che scorrono]

THE PLAYERS
Man sleeping on the sofà: Cassidy
Evaristo: Himself
Ernesto: Himself

Elenco di nomi di persone
Altri elenchi con altri nomi di persone
Tanti nomi che scorrono sullo schermo
Alcuni segni e loghi strani, forse invocazioni al maligno.

Soundtrack:
“We Shall Overcome”
Written by Joan Baez
Performed by Evaristo & Ernesto

Nomi di persone che scorrono sullo schermo
Ancora nomi di persone che scorrono, davvero tante persone per un film solo

The author wish to thank:
GOD John Carpenter
My Wing-Woman for her patience (to stand this movie and me)
All the readers
Angela Bassett (Sorry Angela!)

No animals were harmed in the making of this post

Evaristo and Ernesto will return in... Dogma: The last crusade of Evaristo and Ernesto!
Crave Road will return… Next Week!

34 commenti:

  1. Purtroppo devo fare coming out e rivelare che questo film l'ho visto, con una mia ex, ma sapete che quando uno è giovine fa tanti sbagli, soprattutto per poter rendere felice la fidanzata (ovviamente senza nessun tornaconto, seee). Comunque polpettone indigesto che onestamente mi ero scordato fosse stato diretto dal nostro Wes. Almeno avesse aggiunto una bella sparatoria alla fine... Niente, tutto sa di troppo telefonato e già visto. Il problema è che non finisce mai!! Buon venerdì. 👋

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    1. Sparatoria?!? Un film talmente irrealistcio nel suo rappresentare la vita nei quartieri difficili, che se ci fosse stata, sarebbe stato al massimo un lancio di caramelle ;-) Cheers

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  2. Pensate che con la mia futura dolce meta' ero andato a vedermi MANGIA PREGA AMA.
    E va beh.
    Nell'ordine l'avevo portata a vedere HANNIBAL LECTER - LE ORIGINI, HALLOWEEN di Rob Zombie e AMABILI RESTI.
    Qualcosa le dovevo concedere.
    Ancora non l'ho tirata nelle mie corde, commedia italiana a parte. Pero'FARGO le e' piaciuto.
    Sul finale non tradisce mai, per fortuna.
    Con la mia piccola...incuriosita da Hearts on Fire con le scene in sottofondo, mi ha gia' detto che dopo le ferie vuole vedere I FILM DI ROCKY.
    Sono commosso.
    Allora...che devo dire, se non che la sbandata capita a tutti.
    L'ha fatta IL TONY, l'ha fatta Eastwood, l'ha fatta John Woo, l'ha fatta pure Friedkin.
    E' patologico: a tutti capita di rimbambirsi, a tratti.
    Pure allo zio Wes.
    Che forse, a differenza di altri, ha fatto due conticini e si e' detto che forse ne valeva la pena.
    Per avere in cambio la possibilta' di fare un film che non fosse un horror, e pure d'autore. E che gravitasse attorno agli Oscar, visti i nomi coinvolti.
    Io, che gia' con Eddie Murphy avevo visto cosa succede quando Craven si cimenta con roba che non gli compete...me ne sono tenuto alla larga.
    Gli ho buttato un occhio in seguito.
    Vi diro'...sembra il classico film che manda in visibilio i critici. E infatti nei salotti buoni...dite che vi e' piaciuto. Si evitano rogne, credetemi.
    Poi ci si ritrova nelle bettole davanti a dei boccali ripieni di birraccia fino all'orlo a dirne peste e corna, mentre si spara via la schiuma a suon di rutti.
    Complimenti per Evaristo ed Ernesto.
    Per me hai trovato i nuovi Wayne e Garth. O Bill e Ted.
    Ci vuole la rubrica, qui.
    Resta come consolazione che la Bassett e' sempre un gran bel vedere.

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    1. Non si tratta nemmeno di sbandata, quasi tutti i registi che hai citato, quando hanno provato a mettere un piedino fuori dal loro genere, lo hanno fatto con la testa ben piantata sulle spalle. Wes Craven arrivava dalla botta di rinnovata popolarità di “Scream”, dalla sicurezza economica derivata per firmare cosa? ‘sta roba qui? Cosa pensava di vincere un Oscar con un film che sarebbe stato brutto per la media dei film di pomeriggio cinque? Tedioso, dritto sparato tra i peggiori film di sempre, senza passare dal via. Riferirò ai miei due Bill & Ted, grazie! ;-) Cheers!

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  3. Altra scusa patetica per giustificare l'esistenza di simili pizze al mattone.
    Che sono film IMPEGNATI.
    Eh, si.
    Ma come, non lo vedi L'IMPEGNO che traspare da ogni singolo fotogramma?
    Se. L'impegno a fracassare gli zebedei allo spettatore e costringerlo a trovare la posizione piu' comoda per appisolarsi.
    Ribadisco che non sono film per comuni mortali, questi. Ma per i critici.
    Quelli che quando gli dici che il film e' una palla ti rispondono SI VERGOGNI! DIRE CHE UN FILM COSI' FA DORMIRE!!
    Poi, magari, manco l'hanno visto.
    C'e' da dire che il vecchio trucco funziona sempre.
    Davanti a una boiata di film, ci si mette a sparare fesserie a raffica.
    Mi sono rinfrancato da un sacco di pessime visioni, cosi'. Sul serio.

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    1. Un film impegnato questo? Cioè il "ghetto" viene rappresentato come un posto pericoloso meno di una giostra di Gardaland, sul serio più ci penso più lo trovo un film ridicolo e basta ;-) Cheers

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  4. So dell' esistenza di questo film e me ne sono sempre tenuto alla larga.😱😱😱 certe cose mi fanno troppa impressione😂😂😂

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    1. Questi sono i film che fanno paura per davvero! ;-) Cheers

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  5. Ora ogni volta che vedrò un film brutto nella mia testa sentirò le voci di Ernesto ed Evaristo :D
    Brutto film ma bel post Cassidy!

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    1. Ti ringrazio, riferirò i complimenti ai miei due compari, ormai quando il livello di tedio di un film raggiunge bassezze indicibili, loro sono gli specialisti a cui rivolgersi ;-) Cheers

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  6. A mia mamma non era dispiaciuto.😁 E lei andava matta per gli action ed i thriller. XD Quando ho letto il nome del regista...😳😳😳 uno di quei misteri inspiegabili. Come "Veloci di mestiere" per Cronenberg, "Gioco d' amore" per Raimi, "La regina delle piramidi" per Hawks...😕😅

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    1. "Veloci di mestiere" ha alcuni degli elementi cari a Cronenberg, "Gioco d' amore" è un bel film che rende davvero molto bene la vita di uno sportivo (specialmente in campo), "Starman" di Carpenter altro ottimo film, ma questo? questo cosa cazzarola è!? ;-) Cheers

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    2. "ma questo? questo cosa cazzarola è!?"

      😂

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  7. Non so, Ernesto ed Evaristo qualcosa mi dice, però spero che nei meandri della mia mente non ci siano perché ho visto questo film..

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    1. Spero per te che tu non lo abbia visto, si vive meglio ignorando l'esistenza di questo film ;-) Cheers

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  8. Voglio una rubrica fissa con Ernesto & Evaristo al cinema: come logo, loro due ritratti come i due vecchietti del Muppet Show seduti in tribuna :-D
    Parecchi anni fa mi ritrovai a passare una mezza giornata a fare il dog sitter di mio fratello: un tempo ero figlio unico, erede universale del Casato, poi è arrivato un cagnolino quasi-jack russell a spodestarmi, e da principe sono diventato custode del cane! I miei dovevano girare per dottori e mica può rimanere solo il povero cucciolo, così ero lì a fare compagnia al mio fratello peloso. Era stata una cosa un po' improvvisata e non mi ero organizzato, così ho messo su YouTube: ci sarà pure qualche film da mettere al volo. Leggo "Wes Craven film completo", bingo! Metto play... e dopo cinque minuti il cane è scomparso: preferiva starsene solo che vedere Meryl Streep in da hood! :-D
    Scherzi a parte, le prime tre ore mi sono anche piaciucchiate, sono le quindici successive che si sono fatte pesantine: diciamo che è un film che pecca di abbondanza, magari quando Craven ha visto che il copione da dare agli attori pesava cinque chili avrebbe dovuto pensare a tagliare qualcosina, ma giusto quelle sette o otto ore che avrebbero reso più snella la cosa.
    A farne un film normale di una novantina di minuti non sarebbe neanche stato malaccio, certo roba da "Pomeriggio di Rete4", subito dopo "Poirot fa la sua cosa nella casa" e "Missy Lil' Marple indaga nel ghetto": tolta la patina di totale implausibilità e di buonismo rassicurante, la storia è anche una di quelle che ti fanno sentire positivo. Se rimani sveglio :-D

    Davanti a come Wes ha trasformato lo scontro sociale e razziale, mi viene in mente una scena mitica di uno dei primissimi episodi dei "Jefferson", doppiato in italiano in anni molto meno attenti al politicamente corretto.
    Il ricco protagonista organizza una festa nel suo appartamento di New York, e una dei suoi ricchissimi ospiti si guarda in giro, piacevolmente sorpresa, e chiede a George «Così sarebbe questo il ghetto?» Al che si gira la loro cameriera, inviperita, e dice: «Stai parlando al negro sbagliato, sorella!»
    Ecco, quella battuta che oggi sarebbe censurata indica bene il modo in cui spesso la voglia di ritrarre un problema sociale si trasformi in tendenza a mascherarlo.

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    1. In effetti sono bisbetici come i vecchietti del Muppet Show ;-) Tuo fratello peloso ha fiuto, capisce al volo da che film bisogna tenersi alla larga!
      Hai fatto un ottimo esempio, Craven sembra aver fatto un film con la mentalità politicamente corretta del 2020, ma nel 1999, voleva avere qualcosa di “nero” questo film, ma è bianco fino al midollo, sembra impossibile che lo stesso regista abbia questo film e “La casa nera” nella stessa filmografia ;-) Cheers!

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  9. L'ho visto ma speravo di averlo dimenticato! Se mi chiedi cosa mi è ha lasciato sto film, ammetto che mi è rimasta in testa la lunghezza smodata (le due ore scritte sono puramente indicative!) e il twist che Craven piazza furbescamente a trequarti di pellicola. Pare tutto finito, si tira un sospiro di sollievo, ci si alza dal divano convinti che sia la fine e invece... Taaac! "10 anni dopo"! E via un'altra soporifera mezz'ora.

    Scherzi a parte, l'ho visto e me lo ricordo pure. Non sapevo fosse opera di Craven tanto che quando lessi il suo nome alla regia ho strabuzzato gli occhi.

    L'unica spiegazione è quella dell'Oscar che Craven voleva piazzare sul comodino.

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    1. Mezz’ora? Secondo me il “10 anni dopo” arriva a metà film, se era solo mezz’ora ti giuro che mi sono pesati come due anni (storia vera). Craven si è giocato il ritorno della popolarità per girare il culo al genere che lo ha reso popolare, per fare una cosina che non potrebbe vincere un Oscar nemmeno se fosse l’unico film in gara, zio Wessy era un regista estremo, infatti passava da un estremo all’alto ;-) Cheers

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    2. Verooo!!!😂😂😂

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  10. Cioè Meryl Streep e Angela "Mace" Bassett nello stesso film?
    Da recuperare!

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    1. In questi casi si dice: attenzione a quello che desideri ;-) Cheers

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  11. Devo ammettere che il film l'ho visto tempo fa e non mi parve così brutto..mea culpa :D E pensa che è l'unico di Craven che è stato candidato a dei premi Oscar! Vabbè che la Streep qualsiasi cosa faccia la nominano..

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    1. La Streep é una candidatura umanoide con il potere di trasformarsi in un Oscar ;-) Cheers

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    2. L' anno candidata anche per "Into the woods"!!!😳

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  12. non l'ho visto ma ho letto da qualche parte che clinton alla prima del film si addormentò

    rdm

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  13. Accidenti, questo me l'ero perso! Sembra il film più spaventoso di Wes Craven, mi sa che non lo guardo per riuscire a continuare a dormire bene la notte...!

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    1. Questo è decisamente il film più spaventoso di Craven, avrebbe dovuto intitolarlo: "A Nightmare on Meryl Streep" ;-) Cheers

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    2. Sì, splendida la battuta DI Ernesto! X--D

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    3. Ernesto era ispirato in quel frangente ;-) Cheers

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  14. Ogni città ha la sua Elm Street, ed ogni carriera i suoi lati oscuri. Solo uno come Wes poteva avere i lati più oscuri lontano dall'oscurità :-)

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    1. Wes qui ha preso cittadinanza a Oscuropoli, popolazione uno, lui, anzi è diventato il sindaco di Oscuropoli con questi film ;-) Cheers

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