sabato 11 luglio 2020

Bad to the bone: Carabina Quigley

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!

Nome: Elliott Marston
Ha “fatto brutto” in: Carabina Quigley (1990)
Amiamo odiarlo perché:
Questo è il secondo vertice della “Trilogia Rickman della malvagità”, in cui il mai abbastanza compianto Alan Rickman dava prova di cattiveria e talento in parti uguali. 


Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Elliott Marston è un Australiano cresciuto nel mito della frontiera Americana, in fissa con Dodge City e le leggende attorno a Wild Bill Hickok, di cui è un po’ convinto di essere la versione locale («Alcuni uomini sono nati nel secolo sbagliato, io credo di essere nato nel continente sbagliato»), forse anche a ragione visto che con la pistola è un fulmine e beh… Vi ho detto che ad interpretarlo è Alan Rickman?


“Adesso ho la vostra attenzione”
Non ho mai letto i romanzi di Harry Potter e ho visto solo un paio dei film che ne hanno tratto, galoppo anche deciso verso gli ‘anta quindi perdonatemi, ma faccio parte di quella generazione che considera Alan Rickman, oltre uno dei più grandi attori che si siano mai visto sul grande schermo, uno dei migliori ad interpretare il ruolo del cattivo. La “Trilogia Rickman della malvagità” è un triangolo con tre vertici che comprende, lo sceriffo di “Robin Hood - Principe dei ladri” (1991), sua maestà Hans Gruber e ovviamente Elliott Marston. Quindi se già “Carabina Quigley” non fosse un bel film così facile da consigliare, dovreste recuperarlo - nel caso non lo aveste mai visto -, anche solo per la prestazione di Alan Rickman.

Appena arrivato nel ranch di Marston, il nostro baffuto eroe dovrà subito dare dimostrazione del suo talento, perché lo chiamano Carabina Quigley? Perché il buon Matthew è abilissimo ad utilizzare la sua arma: un fucile Sharps Buffalo Rifle 1874, modificato per avere una gittata di tiro ancora maggiore. Per usare le parole di Marston: «Un’arma sperimentale con cartucce sperimentali... Allora sperimentiamo!».


“Dicono che l’importante è come lo usi”, “Si ma anche averlo lungo ha i suoi vantaggi” (questa vince il premio “didascalia ambigua” del giorno)
La scena in cui Quigley da prova della sua mira infallibile è una figata, il baffuto eroe fa posizionare un secchio ad una distanza assurdamente folle, il tutto mentre calmissimo prepara il suo fucile. Il secchio di legno lo colpisce in pieno al primo colpo, ma tanto per stare tranquillo lo centra di nuovo altre due volte, in modo che sia chiaro perché tutti lo chiamano Carabina Quigley. Tranne Crazy Cora, lei lo chiama solo Roy.

Perché Marston ha bisogno di qualcuno in grado di sparare così lontano? Perché gli aborigeni hanno imparato (per la loro incolumità) a tenersi a distanza di tiro dei normali fucili. Il riccone vorrebbe qualcuno in grado di risolvere il problema di questi primitivi, un po’ come gli americani hanno risolvo la questione Indiana dalle loro parte. La risposta di Quigley? Non si lascia attendere: «Non credo che gli indiani la pensino allo stesso modo», il tutto prima di defenestrare Marston.

Il destino dei cattivi di Rickman: finire lanciati fuori dalle finestre dal buono del film.

30 commenti:

  1. Fine del turno di notte anche per questa settimana, va'.
    Come dicevo in occasione del post sul film (ordinato in biblio, insieme a Tombstone. Cosi' me li rivedo. Dovrebbero arrivarmi a giorni insieme al romanzo NINJA. Che mi porto dietro al mare)...
    Marston come cattivo dev'essere rimasto talmente impresso che in Red Dead Redemption lo hanno omaggiato dando al protagonista (John) lo stesso cognome.
    E in effetti non e' che sia uno stinco di santo, eh...
    Rickman e' una garanzia. Un maestro nel tratteggiare cattivi veramente perfidi ma a volte talmente tronfi e pieni di se' da rasentare il ridicolo. E da rimediare figuracce.
    C'e' piu' gusto a prenderli a calci nel sedere, alla fine...
    Io adoro questo genere di situazioni.
    Il buono che all'inizio dovrebbe lavorare per il cattivo, ma...quando si rende conto che e' appunto cattivo, gli da' il benservito e si schiera contro di lui.
    Ribadisco che Quigley per me, visto che diventa pappa e ciccia con gli aborigeni, e' il famoso zio (o prozio) di cui parla "Crocodile" Dundee.
    Quello che gli ha regalato i terreni, non avendo eredi diretti.
    Mica poi tantaroba, eh. In due giorni (o erano due settimane?) te lo giri tutto.
    Peccato che come gli fa notare la bella sb...ehm, reporter, in due giorni ti giri l'intero stato di New York...

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    1. Bene, mi fa piacere aver influenzato la tua lettura estiva ma anche qualcuna delle tue visioni ;-) Cheers

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  2. Mi viene in mente la mia parte preferita di Preacher, quella ambientata a Salvation.
    Dove Jesse, sceriffo fresco di nomina, riceve la visita del laidissimo Quincannon che lo vuole corrompere.
    E finisce alla stessa maniera, col vecchio luridone che vola fuori dalla finestra grazie a un bel cazzottone sul naso.

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    1. Il finale giusto per i cattivi (Trappola di cristallo docet) ;-) Cheers

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  3. Come vola fuori dalle finestre Rickman non lo batte nessuno! Scherzi a parte, è uno dei pochi attori che per quanto risulti sgradevole e assolutamente malvagio quando fa il villain, fa sempre piacere rivedere, merito della bravura certosina che instilla nei suoi personaggi, riuscendo a renderli memorabili e indimenticabili. Peccato non averlo potuto apprezzare di più, purtroppo anche io per motivi generazionali non ho mai seguito la saga di Harry Potter ma magari ne approfitto per farla vedere a mio figlio e così recupero... 👋

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    1. Uno specialista in pratica, il padre nobile delle disciplina: defenestra il cattivone ;-) Posso dire che il personaggio di Rickman è l'unico con un arco narrativo davvero interessante nella saga del maghetto, ma forse lo è perché è interpretato da Rickman, in ogni caso per il pargolo suggerisco "Carabina Quigley" e "Trappola di cristallo", molto meglio ;-) Cheers

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    2. Tranquillo, per Raoul, in onore del Re di Hokuto, ma non ditelo alla madre, ho già pronta una serie di film che andranno ad arricchire la sua cultura di base, tra cui Commando, L'ultimo boyscout, 1997 fuga da New York e quelli da te citati. Poi anche quelli di Harry Potter ma sono gli ultimi della lista!! 😜

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    3. Dovesse servire una consulenza, sai dove trovarmi, ma ti vedo già bello avviato, il pargolo è in buone mani ;-) Cheers

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    4. Ti ringrazio molto per l'offerta, molto gentile e apprezzata. Sicuramente ne terrò conto, soprattutto per le pellicole prodotte fuori dagli States, purtroppo soffro un pò di americanismo congenito! 😜

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    5. Sai dove trovarmi ;-) Cheers

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  4. La grandezza di Alan Rickman è stata quella di interpretare ottimi cattivi, ma non solo quelli.
    Il suo Severus Piton è stato da subito il mio personaggio preferito della saga di Harry Potter: scoprirne il passato e le motivazioni del presente l'hanno reso immenso ai miei occhi. Spero un giorno tu voglia vederti la saga!

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    1. Ho studiato in questo giorni, Rickman è uno dei motivi per cui vale la pena arrivare fino alla fine, uno dei pochi aggiungerei. Ogni tanto mi capita di ritrovare RIckman in qualche vecchio film, ogni volta giungo alla stessa conclusione: perdita incolmabile. Anche in piccolo ruoli faceva la differenza. Cheers!

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  5. L'ho rivisto recentemente il film, dopo averti letto, ed è davvero delizioso: un cast azzeccatissimo per un modo di fare cinema d'altri tempi, purtroppo.

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    1. Trovo che abbia retto benissimo la prova del tempo, se non fosse per tutti i nomi coinvolti ormai fuori dai giochi purtroppo (da Rickman a Basil), ma resta davvero un buonissimo film. Cheers

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  6. Uno degli attori preferiti di mia moglie, e ho detto tutto :) E' vero, Piton è una delle figure più interessanti in HP: sembre in bilico fra il bene e il male, senza spoilerare troppo per chi vuole vedersi la saga :D

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    1. Cinque alto alla signora, gran gusti ;-) Sono riuscito ad arrivare alla fine dei film del maghetto proprio solo grazie al suo personaggio e alla prova di Rickman (storia vera). Cheers

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    2. Probabilmente il personaggio più complesso di tutta la saga, anche se si scopre molto tardi il motivo! Pare che la Rowling l'avesse svelato sin dal primo film al buon Rickman per aiutarlo ad interpretare correttamente il personaggio!

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    3. Senza sapere nulla del libro, ma solo guardando il primo film mi sono detto: se lo intereta Rickman é già il mio personaggio preferito, il suo prof é il Darth Vader di questa saga. Cheers

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  7. Di questo film ricordo solo quando Tom Selleck si sveglia nel deserto con un escremento di un qualche animale sulla fronte... A meno che non mi sbagli di grosso! Di Rickman invece non ricordavo avesse preso parte a questo film che nel periodo in cui l'Australia tirava passava spessissimo in TV (insieme ai Crocodile Dundee)!

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    1. No, penso che quello fosse un altro film, ma in ogni caso gli americani hanno avuto un periodo di fissa dura per l'Australia, questo film ha imbroccato l'ultima curva di quella mania. Cheers!

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    2. Ero convinto! E ora rimane il dubbio... Che film sarà quello? :--/

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    3. Devo studiarci un po' su, così mi dice poco come indizio. Cheers!

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  8. Ciao! Non conosco questo film ma lo recupero subito!
    Per quanto riguarda HP, leggiti i libri prima di guardare i film... nei primi due Columbus ha fatto un buon lavoro, dal terzo in poi se non hai letto i libri ti perdi metà delle informazioni!
    Ciao!

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    1. Per quello ormai è andata, ma mi é stato piuttosto chiaro che procedendo con i film abbiano fatto un bel casino ;-) Cheers

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  9. io, per motivi generazionali dovrei saperne meno di te, visto che vado verso il 6 come decimale, ed invece me li sono visti tutti e goduti pure (e senza figli o nipoti dietro cui nascondermi, ho solo mantenuto molto viva la bambina in me)e posso dirvi che se non avete gustato il suo Severus non avete visto il distillato di cattivo in superficie, che sotto, ma molto sotto, ha un cuore che ha amato ed è stato ferito, e nonostante questo ha portato avanti la sua promessa fino alla fine. un personaggio complesso e bellissimo, al punto che della saga riesce ad essere il mio preferito, e non solo il mio, rubando la scena, spesso, ai protagonisti. ma perché Rickman era unico, con quel viso incredibile,e bellissimo, diciamocelo, anche se per i maschietti è sempre difficile dire di un uomo che è bello.
    insomma una di quelle figure che mancherà ad un cinema che purtroppo, a mio avviso, sta diventando un po troppo piatto.

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    1. Ti riporto quanto scritto da me nei commenti a questo post: "Sono riuscito ad arrivare alla fine dei film del maghetto proprio solo grazie al suo personaggio e alla prova di Rickman (storia vera)". Cheers!

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    2. Da (vero) maschio eterosessuale (sto scherzando, sul vero maschio) posso dire che Rickman, secondo me, non era bello, non nel senso classico almeno, ma era sicuramente un figo, aveva un carisma e una capacità recitativa che raramente ho ritrovato in altri attori. Per questo ogni personaggio che ha portato sullo schermo risulta indimenticabile. Il fatto che mi fa pensare è che quando da ragazzo uscivo dal cinema e pensavo più alla prova del cattivo che del buono, questo è sintomo della bravura del nostro, che svettava su tutti.

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    3. Per altro sto pensando a tutte le volte in cui mi sono ritrovato a scrivere di quanto tizio o caio o Sean Connery fossero dei gran fighi, detto questo, Rickman non se se sia figo oppure no, ma ogni volta che lo rivedo in un film, ho la conferma che uno bravo così non lo rivedremo per un bel pezzo purtroppo per noi. Cheers!

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    4. Era semplicemente di un'altra categoria, per fortuna il suo talento lo abbiamo scoperto subito e non postumo. 👋

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    5. Per fortuna si, non siamo saliti sul carro del vincitore e abbiamo potuto godercelo. Cheers

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