sabato 13 giugno 2020

Bad to the bone: Yuri Boyka


Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!

Nome: Yuri Boyka
Amiamo odiarlo perché:
Uno dei più clamorosi passaggi da cattivo a buono (da "Heel" a "Face" direbbero nel wrestling) che io ricordi, Yuri Boyka si è preso la saga di Undisputed lasciata orfana da Walter Hill.

Aggiungo solo qualche estratto dai miei commenti ai film con Boyka:


Ovviamente, staremmo parlando della pizza con i fichi se non fosse per il casting che, a differenza del film di Walter Hill, vede opposti due che nell’antica e nobile arti di menare sanno davvero il fatto loro: George Chambers è interpretato da quell’icona vivente di Michael Jai White, Yuri Boyka, invece, ha il grugno di Scott Adkins… Signore, Signori, le mazzate sono servite!


"...E tu sei il primo che prenderò a calci!".
[...]
Quello che “Undisputed II - Last Man Standing” può vantare rispetto a quasi tutti gli altri film di boxe, è la lezione più importante, quella che film come Southpaw ha dimenticato (e forse in parte anche un pò Creed), ovvero che l’avversario dev'essere caratterizzato, soprattutto come una vera minaccia, per dare spessore al protagonista e in questo film, il cattivone si mangia più e più volte lo schermo, impossibile non unirsi al coro di galeotti quando entra in scena: Boy-ka! Boy-ka! Boy-ka!

Boy-ka! Boy-ka! Scusate non ho resistito...
Scott Adkins e Isaac Florentine artisticamente sono una coppia consolidata, insieme sfornano un super campione russo cattivissimo, ossessionato dall’idea di essere il combattente perfetto (con tanto di vistoso tatuaggio a testimoniarlo), un personaggio sfaccettato nel suo essere un tocco di granito.

Undisputed III - Redemption

Cominciamo dall’inizio, anzi, dalla fine del film precedente: Yuri Boyka è ancora in prigione, dove risente dell’infortunio al ginocchio rimediato per mano di George "Iceman" Chambers, il nostro passa il suo tempo a spazzare il pavimento dei cessi e a rinforzare l’articolazione con mezzi di fortuna (tipo un secchio pieno d’acqua da sollevare). Voi direte: "Ma Yuri Boyka non era il cattivo?". Bravi, grazie per avermi fatto questa domanda!

"Non sono io rinchiuso qui con voi, siete voi rinchiusi qui con me!" (Cit.)
Esatto! Perché “Undisputed III - Redemption”, come si evince dal sottotitolo, è la redenzione di Boyka, che passa dall’essere il violento (e non del tutto equilibrato) cattivone del film precedente ad assoluto protagonista, una cosa che non si era mai vista prima. Un po’ come se in “Rocky IV” il protagonista fosse un Clubber Lang che si riscopre Cristiano rinato, oppure se in “Rocky V”, Ivan Drago andasse a cercare la pace in un tempio Buddista, prima di essere contattato dal suo vecchio mentore, il Col. Samuel Trautman… Mi sa che sto facendo un po’ di confusione.

La redenzione di Boyka inizia riprendendosi la corona di campione delle prigione contro Sykov, quattro pugni e due calci ben piazzati dopo e il coro “Sy-Kov! Sy-Kov!”, presto sostituito dal ben più familiare “Boy-Ka! Boy-Ka!”.

"Altrimenti? ...Altrimenti ci arrabbiamo".
Ma sequel vuol dire trama più grande, quindi Gaga (Mark Ivanir), il loschissimo “manager” (virgolette obbligatorie) di Boyka iscrive il suo campione al PSC, torneo internazionale tra galeotti di tutti il mondo, tenuto dietro alle sbarre di massima sicurezza di una prigione in Giordania, una specie di “Street Fighter”, ma per chi è abituato a prendere il sole a strisce.

[...]
Sugli scudi, ovviamente, c’è Scott Adkins, tirato come una spina, in uno di quei ruoli che sanno tanto di personaggio della vita (e il tempo sta dimostrando che le cose stanno proprio così), un eroe occidentale delle arti marziali, che si permette di dire cose tipo “Questi Americani parlano troppo” con il suo marcatissimo accento Russo, uno che si gioca l’unico sorriso del film (o forse della serie) nella scena finale, mentre prima si limita a ringhiare come un Bulldog e a picchiare come un fabbro, il sogno di Boyka era quello di essere "the most complete fighter in the world", ora come ora Scott Adkins è il miglior artista marziale occidentale in circolazione, direi che può anche andare bene così.

Non cercate di girare lo schermo, è solo Scott che ha preso il volo...
Undisputed 4 - Il ritorno di Boyka

Scott Adkins torna nei panni del suo personaggio più famoso “The most complete fighter in the world” (pronunciato rigorosamente in finto accento Russo), il ragazzo ha recuperato pienamente dopo l’intervento al ginocchio, come già visto anche in Hard Target 2. Qui Scott è tirato come una spina e mena sempre come un fabbro, ma i problemi del film sono da cercare altrove, nel regista ad esempio.

Cinque uova a colazione e poi una bella corsetta.
[...]
In questo film lo ritroviamo impegnato con il campionato nazionale, non zoppica nemmeno più ormai, tanto che lo sceneggiatore si è sbrigato a gettare dentro una mezza riga di dialogo in cui 
l'agente del campione gli ricorda quanti soldi ha speso per sistemargli il ginocchio (altra ragione meta-cinematografica per cui Boyka e Adkins sono indivisibili). Boyka è oggettivamente il più forte di tutti, tanto che nel combattimento di apertura del film, il suo avversario Viktor (Emilien De Falco, intravisto in “Crossbone” con John Malkovich) va a terra, non si rialza più, ma proprio mai più, un KO eterno, niente fiori ma opere di bene grazie.

"Qualsiasi cosa lui colpisce lui la distrugge" (Cit.)
[...]
Insomma non credo nemmeno sia un problema di aspettative alimentate da un'attesa troppo lunga, “Boyka: Undisputed” è un film meno riuscito sotto quasi tutti gli aspetti, l’unica costante è l’indiscusso talento marziale di Scott Adkins, ma la sensazione che ho è quella del limbo.

Yuri Boyka 1 - Isaac Newton 0.

16 commenti:

  1. Boy-ka, Boy-ka... scusa mi sono lasciato prendere dall'entusiasmo ^_^
    Il più completo lottatore del mondo (cit.) che ci regala prima uno dei migliori cattivi del cinema marziale e poi uno dei migliori Maestri Sciancati di sempre: partendo da premesse così infinitamente alte... "Undisputed 4" ha fatto un tonfo che ha lasciato un cratere!
    Un grande B-b-b-b-b-b-b-bad, e un indimenticabile eroe marziale.

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    1. Un tonfo pazzesco, era andata fin troppo bene. Personaggio incredibile non potevo non aggiungere "the most complete fighter in the world" (pronunciato con marcato accento russo) a questa galleria di tipacci ;-) Cheers!

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  2. Ecco, per una volta posso dire di non conoscere un bad to the bone, ma mi fido ;)

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    1. Allora consideralo uno spunto per il recupero, compare in tre "Undisputed" su quattro, ma sono tutti da vedere a partire dal primo. Cheers!

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  3. Rimanendo fedele alla mia fissazione di non distinguere i personaggi dagli attori, da piccolo per me gli spin-off con Clubber e Drago c'erano gia'.
    Il telefilm T AND T e RED SCORPION!
    No, scherzi a parte avrei pagato oro per vederli.
    Clubber predicatore nel suo ghetto e che difende la sua gente da gangs, palazzinari e speculatori.
    E Drago nella legione straniera, per poi disertare.
    Sly, prendi appunti!
    E' un peccato che non ci abbia pensato, a quei tempi.
    Ma nelle produzioni alte erano cose piuttosto rischiose. Anche se oggi vedere un Hobbs & Shaw nato da una costola di F and F non stupisce piu' nessuno.
    Ma in genere queste cose si fanno quando non si e' piu' sulla cresta dell'onda, e si comincia a raschiare il fondo del barile.
    Discorso diverso per i film di fascia inferiore.
    Li' c'e' piu' liberta' creativa.
    Quindi dal primo Undisputed (filmone), dove Chambers era il cattivo, si ribaltano i ruoli.
    In realta' non e' che fossero cosi' definiti.
    Erano due antagonisti, entrambi con le loro motivazioni. Hill ti piazza Tyson da una parte e "Hurricane" Carter dall'altra. E vedi tu per chi tifare.
    Anche se poi si sta tutti dalla parte di Monroe. Il campionissimo che ha perso la sua occasione e non l'avra' mai piu'.
    Chambers diventa il protagonista. E serve un nuovo cattivo.
    E che cattivo, gente.
    Lo dico da sempre. In qualunque film dove e' previsto un duello (non per forza fisico) , serve un cattivo coi fiocchi.
    E gia' dal secondo si capisce che il futuro appartiene a Boyka.
    Da li' e' in discesa. Con un personaggio cosi', puoi riuscire nel miracolo di fargli cambiare pure allineamento.
    E meglio di un cattivo fighissimo c'e' un cattivo fighissimo che diventa buono (Darth Fener).
    Il cattivo deve mettere in difficolta' il buono, e stare un passo davanti a lui. E magari suonargliele, alla prima occasione.
    Si, nel primo Creed non c'e' un avversario all'altezza. Meno male che nel sequel rimediamo alla grande.
    Southpaw...non nominarmelo neanche, che mi viene il nervoso.
    Li' ho avuto l'impressione che Fuqua sia un filo sopravvalutato.
    Mai visto tanto spreco di risorse.
    Hai Witthaker, Gyllenhaal che tra sbreghi e cicatrici e' carico da far paura...e mi fai un film che a livello emotivo siamo sottozero.
    Non trasmette il minimo sentimento.
    L'unico film dove nel vedere l'avversario causare accidentalmente la morte della moglie del protagonista, cosa che in teoria dovrebbe spingere le motivazioni personali a mille... e non provato NULLA.
    Bah.
    Ci sono registi che non ti sanno fare un incontro di boxe nemmeno con ring e guantoni. E altri che te lo fanno persino senza attrezzature.
    Vedo Howard con FROST/NIXON.

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    1. Se molti dei nostri eroi dell'infanzia e dell'adolescenza, non avessero ancora la testa puntata a quando erano divi, sai che serie tv potrebbero venire fuori? Hai presente gli Expendables di Stallone in tv? Sarebbero la nuova A-Team ;-) Cheers

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    2. Vero, verissimo.
      Tra loro e i comprimari hanno dato vita a personaggi talmente iconici da riempire decine di puntate, con sottotrame.
      C'e' da dire che allora i telefilm erano prodotti di bassa lega.
      Sfornavano episodi a nastro, sempre uguali a se' stessi. E tagliando dove potevano tagliare.
      D'altra parte dovevano fare un episodio al giorno.
      Senza contare i paletti dei palinsesti.
      Solo roba come The Walking Dead o Ash vs Evil Dead sarebbe stata improponibile.
      Non come oggi, dove le "serie" hanno pari dignita' dei cugini che escono in sala.
      Anzi, forse hanno piu' importanza di loro, ormai.
      Il bello dei vecchi telefilm era che pescavi una puntata a caso e te la potevi godere cosi' com'era.
      Erano episodi auto - conclusivi, non c'era continuita'.
      Oggi, con certe...perdi una puntata e non ci capisci piu' niente.
      Ma per vedere roba di livello superiore si e' dovuto attendere opere come Twin Peaks e Miami Vice - Squadra Antidroga.
      E chi li faceva?
      Gente che veniva dal cinema, come Lynch e Mann.
      E' andata perduta la formula a sceneggiato tipo Visitors, invece.
      Sono convinto che Sly e colleghi non vogliano fare i telefilm perche', sotto sotto...li schifano.
      Sono un po' legati alla vecchia concezione. Per un attore di Hollywood fare un telefilm era infamante.
      I tempi sono cambiati.
      Pensiamo a una serie ambientata nella vecchia palestra di Rocky, con le storie dei vari pugili emergenti.
      MICKEY' S GYM, ho gia' il titolo.
      O una serie dedicata a Rambo e ai suoi commilitoni ai tempi del Vietnam.
      Sarebbero pazzesche.

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    3. Ci aggiungo anche una serie sugli space marines di Aliens.

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  4. Il mio lottatore cinematografico preferito di sempre!

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    1. Come potevo lasciarlo fuori da questa rubrica? Come!? ;-) Cheers

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  5. Ho visto le foto di Adkins prima e dopo la "trasformazione" in macchina da guerra. Impressionanti, non sembra nemmeno la stessa persona... Il problema (mio) è che fisicamente assomiglio a lui prima della trasformazione!! Comunque davvero incisivo e capace di generare in chi vede la pellicola una strana tensione a metà strada tra la pericolosità che ispira e la voglia di vederlo combattere (e soccombere) contro il buono. La cosa particolare è che però quando capisci quanta passione e dedizione traspaiono, alla fine ti viene da patteggiare per lui veramente!

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    1. Sei un Adkins solo un po' in ritardo sulla tabella di marcia ;-) Cheers

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    2. Non ricordo dove l'ho letto, ma quando la Millennium ha organizzato una proiezione di "Undisputed 2" ad uso dei produttori c'erano anche il regista e diversi attori protagonisti. Pare che i produttori siano rimasti estasiati da Boyka ed abbiano fatto i complimenti a Florentine, chiedendogli dove mai avesse trovato quel tipo così spaventoso. Isaac si gira e gli indica Adkins, che però era in "modalità umana", e nessun produttore l'aveva riconosciuto :-D
      Magari ricordo male, ma il succo era che i primi tempi nessuno riconosceva in Adkins, un tipico bravo ragazzo, tutto pettinato e sorridente, una macchina da combattimento come Boyka, e non stupisce che sia diventato immediatamente un idolo iconografico in tutto il mondo. Tranne in Italia, ovviamente...

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    3. Non esisto a crederci, i produttori hanno dimenticato che anche uno come Adkins in quanto attore può recitare, il suo Boyka era talmente minaccioso da essere destinato a diventare famosi, qui no ovviamente, siamo sempre la periferia del mondo! Cheers

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  6. Che bello vedere citati questi caratteristi. E' il Cinema che amo di più.

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