martedì 19 maggio 2020

Why Don’t You Just Die! (2020): quando un genero con il martello incontra un suocero col fucile...

A casa Cassidy anche i cani sono soggetti parecchi strambi, ne ho una in fissa con i film di Nicolas Cage (STORIA VERA), mentre l’altra guarda lo schermo solo nel momento esatto in cui comincia una scena particolarmente violente: sparatorie, omicidi, accoltellamenti, i suoi momenti preferiti. Ora che ci penso quel cane mi fa un po’ paura.

Sta di fatto che “Why Don’t You Just Die!”, il mio cane lo ha visto dall'inizio alla fine, sul divano accanto a me senza mai staccare lo sguardo dallo schermo (storia vera).

Presentato all'ultimo Torino Film Festival, questo film russo ci ha messo un po’ ad uscire (direttamente a noleggio) con il titolo Italiano “Muori Papà... Muori!”, quasi opposto a quello scelto per i mercati anglofoni, ma per altro molto più in linea con l’originale “Papa, sdokhni”, letteralmente “Papà, muori”.

Cosa dico sempre dei primi cinque minuti di un film? Che ne determinano tutto l’andamento, per “Why Don’t You Just Die!” portate il minutaggio attorno ai dieci minuti ma il risultato non cambierà, vi descrivo solo l’inizio.

Quando è complicato per un ragazzo conoscere i genitori della propria ragazza? Un momento chiave no? Ecco, Matvei (Aleksandr Kuznetsov) si presenta a casa del padre di Olya con indosso una felpa con il logo di Batman e in tasca, un martello, nemmeno fosse il protagonista di “Oldboy” (2003). La situazione già tesa, passa in un attimo da falsa cortesia di facciata a provocazioni dirette, per scivolare in un attimo in botte da orbi, colpi di fucile, morsi e televisori (con il tubo catodico) lanciati in piena faccia. Tutto questo per altro succede, PRIMA dei titoli di testa del film.

Sembra una scena pronta per finire replicata a ripetizione su Blob.
Il regista e sceneggiatore di questa adorabile follia è l’esordiente Kirill Sokolov, uno che sembra avere da subito chiarissimi i suoi riferimenti cinematografici, tanto da riuscire ad omaggiarli quasi tutti nel corso del film. Troppo facile, per via dell’abbondante utilizzo di emoglobina nel film, il paragone immediato, quello che hanno fatto tutti, con un certo regista di Knoxville di nome Quentin, sicuramente figura anche lui tra i punti di riferimento di Sokolov, che però spazia, portando in scena un massacro a metà tra la storiaccia Pulp però raccontata con uno spunto pop. Con un utilizzo delle musiche - bellissime e spesso volutamente fuori contesto - alternate ad un tema musicale quasi western, che invece è uno spudorato omaggio al maestro Sergio Leone.

Matvei e il suo futuro (quasi ex) suocero, organizzano un duello western nel tinello di casa, così che per una volta anche io possa dire di aver apprezzato uno di quei film dove due “congiunti” (per utilizzare un’espressione molto in voga in questi giorni) battibeccano dei loro problemi familiari nel soggiorno di casa, solo che qui lo fanno a colpi di revolverate, torture, ginocchia perforate con il trapano e lezioni sul come liberarsi dalle manette, che sembrano dei tutorial pescati in rete. Insomma, tanta bella robinia che piace a questa Bara!

“Tranquillo, sentirai solo una piccola punturina”
In tutta questa caciara girata in maniera millimetrica, in cui ogni dettaglio conta ai fini della storia, Kirill Sokolov mette su una trama un pochino più profonda di quello che il semplice massacro, lascerebbe intendere. Nel corso della storia con l’entrata in scena di Olya, con alcuni flashback sul passato scolastico del protagonista e sulla madre della ragazza (personaggio quasi sullo sfondo, protagonista di una scena anche parecchio dolorosa), il regista riesce a parlare di maltrattamenti, interni alla società ma prima di tutto interni alla famiglia, che poi è il primo posto dove impariamo a come comportarci nel mondo là fuori.

La violenza peggiore, quella domestica.
Con una trama fatta di personaggi sopra le righe e situazioni tutte matte (lo strambo “potere” di Matvei ad esempio è umorismo nero allo stato puro), Kirill Sokolov porta in scena un dramma da interni i cui gli elementi sono intassellati l’uno sull’altro come in un film di Guy Ritchie, ma forse con ancora più gusto per l’emoglobina e le botte.

Il suocero di Matvei è un poliziotto piuttosto in vista ma anche parecchio magheggione, quindi ogni situazione e duello tra singoli personaggi, prima di risolversi, può scoperchiare un altro piccolo vaso di Pandora, pieno di scheletri negli armadi che andranno ad alimentare uno spunto di partenza già al limite, un modo di procedere per accumulo sì, ma portando per mano il pubblico giù lungo lo scarico di questo assurdo cartone animato super violento.

“Questi? Li sto lavando. Mi hanno detto essere soldi sporchi”
I colpi di scena e i momenti di goliardico disgusto (come il recupero della forcina nella vasca… Bleah!) non mancano, ed ogni duello diventerà una sparatoria in cui sarà piuttosto chiaro come mai abbiano scelto “Why Don’t You Just Die!” come titolo, visto che i personaggi sono davvero duri a morire.

Inoltre ogni dettaglio del film conta, un esempio? Il protagonista decide di affrontare l'odiato suocero indossando una felpa di Batman. Può sembrare una citazione pop da poco, magari lo sarà anche, eppure è anche un buon modo per narrare usando le immagini, di fatto é quello che il personaggio pensa di sé stesso.

"I'm Batman!" (cit.)
Insomma “Why Don’t You Just Die!” procede bello diretto per i suoi cento minuti, rallentando solo quando è necessario per raccontare il passato di qualcuno dei personaggi, ma continuando a correre diretto verso il duello finale, una sparatoria senza esclusioni di colpi (bassi) e pallottole in puro stile Western. Il risultato finale è un gioiellino di sangue e umorismo nero che ci lascia con un nuovo regista da tenere d’occhio per il futuro.

30 commenti:

  1. Non leggo niente! Non leggo niente! NA-NA-NA-NA-NA-NA! Non leggo niente! (urla tappandosi occhi e orecchie).
    Lo guardo oggi.

    P.S.: ma hai cannato l'ora della pubblicazione o è stata un'eccezione? Fammi sapere perché io mi sintonizzo alle 7 ma se so che li butti giù prima controllo prima...

    P.P.S.: allora? Hai finito gara 6?

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    1. Dall'inizio della Fase Uno (ormai le nostre vite sono scandite come i film dell'MCU) ho anticipato di 15 minuti l'orario di pubblicazione dei post, per motivi di mia comodità. Aspetto il tuo parere sull'incontro con il suocero ;-) Cheers!

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    2. Visto con colpevole ritardo rispetto alle previsioni ma oh, c'ho avuto casini! :-D

      Che dire? Ritmo altissimo, sangue e violenza a fiumi, uno spruzzo di comicità grottesca e... Guardi l'ora e il film è già finito.
      Ricorda moltissimo, più che Tarantino, il primo Ritchie. Quello che tutti noi amavamo.

      Vuoi vedere che sta quarantena che di fatto ha tagliato fuori i cinema dalla distribuzione, ha dato la possibilità a titoli minori di essere visti? Onestamente questo film russo con cavolo che sarebbe uscito in sala. E molto probabilmente sarebbe finito alla seconda-terza pagina di qualche piattaforma, dimenticato o visto di sfuggita da poche persone.

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    3. Aveva fatto il giro dei festival come "Il buco" ma in questa quarantena molte persone hanno fatto scoperte, chissà se al ritorno della frenesia avremo ancora la curiosità, anche se conosco già la risposta. Cheers!

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  2. Mmmm che roba intrigante... è su qualche piattaforma streaming?

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    1. Grazie Zio, segna tra le birrette da offrire. Cheers!
      P.S. Post su "The Last Dance" finito, tempo di revisionarlo, arriverà.

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  3. Ma cos'èèèè??? Lo devo vedere! Adoro umorismo nero e splatter e poi è Cassidy's dog approved 😁

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    1. Mi piace, dovrò rendere ufficiale il sigillo "Cassidy's dog approved" :-D Cheers

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  4. I cani hanno fiuto per certe cose, quindi mi fido ciecamente del suo giudizio :-P
    A quando un guest post canino con segnalazioni su "film da cani"? :-D

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    1. Sai che è una bella idea? Mi preoccupa quel cane, la prima volta che ha visto "Terminator" tirava su le orecchie ad ogni ammazzamento, quando riuscirò a convincerla ad avvicinarsi alla tastiera, scriverà post migliore dei miei ;-) Cheers

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  5. L'avevo visto all'ultimo ToHorror e l'avevo adorato, sono contenta che qualcuno ci si sia appassionato come me e abbia deciso di distribuirlo, sarebbe stato davvero un peccato privare il pubblico di un'opera così divertente, assurda e sanguinaria.
    Tra l'altro, chapeau all'attore che fa il padre, meraviglioso. E anche alla colonna sonora!

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    1. Colonna sonora da urlo e il suocero, veramente un bulldog che buca lo schermo. Molto felice anche io per la distribuzione, per fortuna un po' di bella robina passata tra ToHorror e ultimo Torino FIlm Festival sta iniziando ad uscire dal giro dei festival. Cheers!

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  6. La mia cagnetta si esalta solo per programmi di cucina... Sarebbe bello, però, farla appassionare a qualcosa un pò più action, da buon vecchio film usa (vediamo se riconosci la quasi citazione). Comunque è un genere di film che mi gusta parecchio, già a partire dal titolo originale. Grazie, come sempre, per la segnalazione, di questi tempi di smart working non riesco più a seguire le mie passioni come dovrei... 👋

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    1. Ci si arrangia come sempre, il tempo per le passioni va sempre coltivato, prego figurati, sono qui per questo ;-) Cheers!

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  7. Lo sto puntando da qualche giorno, penso che lo vedrò nel giro di poco tempo, massimo all'inizio della prossima settimana gli dò un'opportunità.

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    1. Dura poco e ha un buon ritmo, sono curioso del tuo parere ;-) Cheers!

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  8. Oltre che Tarantino e i Coen, a prima vista l'atmosfera mi ricorda anche un paio di capolavori del genere grottesco sanguinolento come Adrenaline e Delicatessen.
    In particolare il padre di famiglia col film di Jeunet e Caro ha in comune il fatto di comportarsi nel proprio spazio abitativo come un assoluto tiranno, che non tollera intrusioni esterne.
    Ci credereste che il tizio di questo film somiglia come una goccia d'acqua a un mio vicino di palazzo?
    E non solo nell'aspetto truce ma anche nelle abitudini piuttosto discutibili, specie nei rapporti con il resto del nucleo famigliare.
    E guarda caso, pure lui é russo.
    Oddio, non l'hanno ancora beccato a trapanare rotule alla gente, ma non ci metto la mano sul fuoco…
    Beninteso che le violenze domestiche le si può trovare dappertutto e persino in ambienti insospettabili, ma ho come l'idea che nei paesi dell'ex blocco sovietico sia un problema davvero serio.
    Forse l'autore, buttandola sull'assurdo e sull'esagerato, a suo modo ha voluto esporre la cosa.
    Ne ho sentito parlare benissimo, comunque. Gli darò un'occhiata.

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    1. In "Delicatessen" era l'intero palazzo soggiogato ai ritmi del deposta, che gran film quello! Fossi in te non lo farei arrabbiare il tuo vicino ;-) Cheers

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  9. Questo è interessante, lo segno subito!

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    1. Sono curioso del tuo parare, lo trovi comodo su Tim vision ;-) Cheers

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  10. Dove c'è "goliardico disgusto" ci sono anche io! Non vedo l'ora di riuscire a vederlo. Sono sicura che mi divertirò un casino.

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    1. Aspetto di leggere il post dalle tue parti ;-) Cheers!

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  11. Il cane di Cassidy è in buona compagnia

    https://www.youtube.com/watch?v=_fHoqWL3Gm0

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    1. Più o meno eh? Solo che la mia resta silente, credo che nella sua testa prenda appunti mentali sui particolari più violenti ;-) Cheers

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  12. Spettacolare!!!! Un umorismo nero come il colore del sangue che scorre a ettolitri: spero che gli accordi che la Midnight Mirror ha con il cinema russo ci porti doppiati altri gioiellini come questo! (Finora i titoli russi della Midnight non è che facessero impazzire, anzi!)
    Un "horror da camera" nel vero e tecnico senso della parola, e quando parte la versione armonica di "House of the Rising Sun" il film guadagna mille miliardi di punti ^_^
    Il cinema russo ha fatto passi da gigante, ogni tanto ci arriva qualche briciola e al di là delle trame comunque l'aspetto tecnico è da togliersi il cappello: l'altro giorno Italia1 ha replicato "22 minuti" che è un action dalla trama discutibile ma fatto con tutti i crismi.
    E comunque la Verità è sempre quella: mai andare in visita ai parenti! :-D

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    1. P.S.
      Intendevo Midnight Factory: l'ho fusa con la Sound Mirror :-P

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    2. Colonna sonora da urlo, il regista del film sa davvero il fatto suo, un esordio micidiale. I russi hanno un super potere che a molti altri Paesi manca: i soldi! Quindi possono ancora spenderli nel cinema e si spera di vederli emergere forte, "22 minuti" era piaciuto un sacco anche a me ;-) Cheers

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    3. Tranquillo figurati, avevo intuito si trattasse della Midnight Factory ;-) Cheers

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