domenica 10 maggio 2020

Rock 'n' Blog: speciale Little Richard

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume ricordando il leggendario Little Richard, che ieri è tornato sul pianeta del Rock 'n' Blog da cui era sbarcato.

Titolo dei pezzi: Long Tall Sally e Good Golly Miss Molly
Artista: Little Richard
Tratte dai film: Predator e Red Scorpion

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film Predator dedicato proprio a questo pezzo:


Visto che l’ho citato, Mac ha la faccia ben poco rassicurante di Bill Duke che era quello che si beccava la mitica “I berretti verdi me li mangio a colazione” da Swarzy in “Commando” e che prima di diventare regista, di cose come “Sister Act 2” è comparso in ogni film. Ma se chiedete a me, qui offre la sua prova migliore, McTiernan lo presenta come un sociopatico prontissimo, la cura dei dettagli di Johnny in questo film fa la differenza, ad ogni visione resto colpito dal geniale utilizzo del rasoio bic.


Qualcuno si rasò sul nido del cuculo.
Sembra un dettaglio da poco, ma il personaggio si passa ossessivamente il rasoio sulla faccia, un po’ come passatempo, un po’ per scaricare la tensione, l’apice è la scena in cui in preda ad un sommesso panico, Mac si passa il rasoio così forte da tagliarsi la faccia prima e poi fino a spezzarlo. Sembra un dettaglio da niente, ma da lì in poi Mac parte di testa, vaga per la giungla con l’occhio sbarrato recitando frasi sconnesse (“I'm gonna have me some fun. I'm gonna have me some fun...”) come se insieme al rasoio, si fosse spezzata anche la sua sanità mentale. Dettaglio magistrale!

Non perdetevi il dettagliatissimo post di 30 anni di Aliens, proprio su questo pezzo!

Qui invece trovate un estratto dal mio commento al film Red Scorpion:


Nikolai usa un metodo tutto suo, si finge ubriaco, devasta il bar locale a colpi di mitra mentre intona a tutta forza l’inno dell’Armata Rossa e quando la sicurezza interviene per fermarlo, in tutta risposta rutta loro in faccia. Eroe non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente (Cit.).


Il modo sovietico di affrontate la tensione e lo stress.
In cella fa la conoscenza di Kallunda, ma anche del ruspante giornalista americano Dewey Ferguson (il leggendario M. Emmet Walsh, l’uomo che avete visto in tutti i film) arrivato in Africa per essere cronista degli orrori perpetrati dai Sovietici nei villaggi locali, diciamo leggerissimamente in opposizione al nostro Nikolai che disapprova il suo abbondante utilizzo di parolacce («chi cazzo è quello? King Kong?») ed inizialmente dovrà anche mandare giù la passione dello Yankee per Little Richard, ben rappresentato qui con molte canzoni, da “Long tall Sally” (si quella di Predator), fino a “Good Golly Miss Molly” che vi resterà in testa durante i titoli di cosa. D’altra parte cose c’è di più americano del Rock ‘n’ Roll? Forse solo l’invadere paesi in giro per il mondo portando loro la democrazia… Ooops!

[...]
Ora, io penso che quasi nessuno diriga inseguimenti come sa fare Steven Spielberg, uno di quelli che gli sono riusciti meglio è sicuramente Indy con la frusta che sale a bordo del camion, che corre nel deserto in I predatori dell’arca perduta. Non sto dicendo che Joseph Zito giochi nello stesso campionato, non è nemmeno lo stesso sport, però grazie a “Long tall Sally” in sottofondo sparata a volumi criminali, un ragguardevole numero di mezzi militari impiegati - anche molto variegati tra loro, tipo un autoblindo - e Dolph Lundgren che con la gagliarda spavalderia che lo contraddistingue, fa davvero di tutto, compreso sollevare di peso l’autista per scaraventarlo fuori, saltare dal camion ad un sidecar (e viceversa) e, in generale, devastare tutto, la scena in questione resta una delle tante memorabili di questo film.

"Devo farle la contravvenzione. Non si passa con il russo"
Anche perché “Red Scorpion” procede con un ritmo davvero notevole per tutti i 105 minuti della sua durata, quando il film rallenta, lo fa solo per approfondire i personaggi e tirare fuori qualche altra scena memorabile, quindi c’è davvero da divertisti.


Ma non dimentichiamo il suo cameo in Last Action Hero!

18 commenti:

  1. Little Richard starà jammin' con Jimi Hendrix e il resto dei grandissimi del rock and roll adesso!

    Ogni volta che leggo qualcosa di Predator ho voglia di rivederlo...

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    1. Mentre preparavo il post avevo voglia di rivederlo, ma intanto mi sono sparato in cuffia i suoi pezzi, anche presi direttamente dalle scene di "Predator". Cheers

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  2. Ah quella scena che hai citato di Indy che da davanti al camion si fa scorrere sotto grattugiandosi sul terreno è spettacolare.
    Un ultimo saluto a Richard lo faccio anche da qui.

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    1. Da cosa si vede che un regista é bravo? Se sa dirigere un inseguimento. Quasi tutti i primi film di Spielberg prevedevano inseguimenti, ma non ha perso il vizio con "Ready Player One". Cheers!

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  3. Mitico Piccolo Riccardo e canzone perfettamente inserita 😍
    Beato Mac che ha la pelle dura, la mia è talmente sensibile che se faccio una seconda passata di rasoio o mi taglio o mi riempio di bolle!

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    1. Un utilizzo creativo del pezzo di Piccolo Riccardo che da energico è allegro diventa il mantra dell'impazzito Mac, come i "tormentoni" che King fa ripetere ai suoi personaggi, sto pensando a Jack Torrance. Cheers!

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  4. Me li ricordo bene, questi pezzi.
    Solo in seguito ho scoperto chi li aveva composti.
    La cosa incredibile é che pur essendo allegri, si abbinano benissimo alle scene da duri e alle sequenze spaccatutto. Nonché agli inseguimenti.
    Mi viene in mente anche Schwarzie in Codice Magnum che massacra mafiosi sulle note di "I can't get no Satisfaction" degli Stones.
    Si fa per ridere, eh. Ma non date retta a chiunque affermi il contrario.
    Il rock and roll...E' VIOLENZA, ragazzi.
    Stimola i bassi istinti e la tendenza a fare un gran casino. E sapete che vi dico?
    VA BENISSIMO COSI'. ALLA GRANDE.
    Tutte le volte che dovevo darmi la carica per qualche motivo o semplicemente esaltarmi senza alcun senso non mancavo mai di mettermi su qualche bel pezzo dei Led Zeppelin, di Mick Jagger e company o dei Deep Purple.
    O dei Dire Straits, i miei preferiti in assoluto.
    Magari in auto, col mangianastri a palla, finestrino abbassato, mano destra salda sul volante e la sinistra con un bella sigaretta accesa e pronta al tiro.
    Un grandissimo, comunque. E come tanti altri grandi interpreti della scena musicale americana, mi sa che noi pischelli cresciuti a pane e film d'azione i loro pezzi li abbiamo scoperti proprio grazie al fatto che erano inclusi nei film in questione.
    Ciao, grande. Ci mancherai. Un giorno ci rivredemo.

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    1. Non credo che il Rock sia violento, come non credo che lo siano i film, la i fumetti e le storie in generale. Sono tutti ottimi modi per sfogare gli istinti quello si, in un modo che altrove sarebbe anche pericoloso, insomma ben venga ;-) Cheers!

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    2. No, infatti.
      Intendevo quello anch'io, anche se ho volutamente alzato il tono.
      Certe cose meglio vederle e continuare a vederle in film, fumetti, videogiochi e musica.
      Meglio li' che nella vita reale, come dici tu. Senza dubbio.
      E' innegabile che certe canzoni mandino su di giri.
      Citando IL TONY...mi viene in mente Mav e Goose che cantano Jerry Lee Lewis.
      In italiano!
      "Fiamme in cielo e lampi di fuoco..."
      Buona Domenica, a proposito!

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    3. Ho imparato le parole di quel pezzo grazie al film del Tony (storia vera) e buona domenica! ;-) Cheers

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  5. A me ha sempre fatto venire qualche brivido la scena del rasoio, sai?
    Perché più che le grandi ferite, temo proprio queste piccole cose :o
    Comunque... GRANDE Little Richie!

    Moz-

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    1. Una scena horror riuscitissima in quello che è un film che padroneggia due o tre generi tutti insieme ;-) Cheers!

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  6. Mi sa che frappoco faranno un film dalla vita di Little Richard, ha una storia veramente complessa, sempre in bilico fra gli eccessi del rock'n'roll e il Vangelo! Io voglio ricordare anche il suo piccolissimo cameo in Last Action Hero, ricordo che all'epoca pensai: e questo chi diavolo è, il fratello di Prince? :D

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    1. Cavolo hai ragione! L'ho aggiunto al fondo del post ;-) Spero che non lo faranno mai, ma temo che arriverà purtroppo. Cheers!

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  7. Inconfondibile quel suo faccione, la musica perde un altro pezzo da 90.

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  8. Io ti avverto, su "Variety" e "Hollywood Reporter" sono usciti articoli che raccontano come le star dello spettacolo hanno una paura fottuta della tua rubrica del sabato :-D
    Scherzi a parte, mi permetto di aggiungere un film anomalo a quelli impreziositi da Little Richard: "Sua maestà viene da Las Vegas" (King Ralph, 1991). Quando a sorpresa John Goodman diventa re e si ritrova in una festa a corte... "Good Golly Miss Molly" è il modo giusto per farsi ben volere dai ricconi con la puzza sotto il naso :-P
    Ecco la scena del film, ma soprattutto il videoclip che adoro da quando passò su MTV: quando Re Goodman incontra Re Richard...

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    1. Ahahahah la rubrica più temuta di tutta Hollywood! :-D Grande! Lo avevo dimenticato il film con Giovanni Buonuomo ma era uno di quei filmetti che replicavano la mattina che mi piaceva un sacco, passerò il pomeriggio con i due link, grazie mille! ;-) Cheers

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